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Hotel Milano Scala, in centro città la sostenibilità è a 360 gradi

MILANO (ITALPRESS) – “I dati del turismo di Milano del 2023 sono stati i più alti di sempre ed è un successo che dobbiamo condividere fra tanti attori, pubblici e privati, tra cui anche il fitto tessuto delle strutture ricettive presenti in città. Credo sia importante, però, che oltre al successo si condividano anche i traguardi e quelli che ci stiamo ponendo in materia ambientale sono ambiziosi. Abbiamo bisogno di esempi virtuosi come quello di Hotel Milano Scala che, oltre a confermarsi un’eccellenza in sostenibilità, ha deciso di sostenere ‘Milano per gli Alberì, la raccolta fondi che abbiamo aperto dopo il 25 luglio. E’ un segno di restituzione importante e a nome dell’Amministrazione comunale vi ringrazio. Ora mi auguro diventi anche contagioso”. Così l’assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano Elena Grandi, ha aperto l’incontro odierno durante il quale sono state evidenziate le best practice ESG adottate da Hotel Milano Scala: sempre impegnato nel settore, ottiene la Certificazione ESG e annuncia il sostegno all’iniziativa per prendersi cura degli alberi del Comune di Milano.
La conferenza, moderata da Umberto Torelli (Corriere della Sera) ha visto la partecipazione di Giorgio Caire di Lauzet – CEO di DREAM&CHARME, Vittorio Modena – amministratore di Hotel Millano Scala e Gian Luca Vorraro – Borsino Rifiuti.
Da anni l’Hotel Milano Scala adotta un insieme di accorgimenti che hanno reso inevitabile l’inserimento della struttura tra i 36 alberghi più sostenibili del mondo dall’UK National Geographic Traveler nella sua guida Earth Collection: è stato il primo hotel a Milano a utilizzare un sistema di climatizzazione di Mitsubishi Electric, a recupero di calore condensato ad acqua, unità di trattamento aria e produzione di acqua calda sanitaria che si avvale dell’elettricità come fonte di energia; dispone di una terrazza panoramica, con un orto che rifornisce la cucina di alcuni componenti di pasti nel rispetto della filosofia farm to table; offre aria pulita grazie al gran numero di piante; permette la presa in carico dei rifiuti organici tramite Borsino Rifiuti, da cui si ricavano anche cortesie per i clienti della struttura.
A questi elementi è dovuto il riconoscimento della Certificazione ESG di DCA (Dream&Charme Assurance) che garantisce la sostenibilità e affidabilità della struttura ricettiva. “La Certificazione ESG – dichiara il CEO di DCA – rappresenta un elemento fondamentale per il turismo e il suo futuro a livello internazionale nella considerazione che il mercato è sempre più preparato ed esigente sui temi sostenibilità e affidabilità. La decisione dell’Hotel Milano Scala di ottenere la Certificazione DCA ESG, sotto accreditamento internazionale, evidenzia una lungimirante valutazione, coerente con la propria solida strategia di sviluppo e in linea con i grandi players internazionali dell’hospitality. Hotel Milano Scala ha anche ottenuto la massima valutazione di sostenibilità su 3+ booking.com, expedia.com e TripAdvisor.com”.
Una delle azioni che sicuramente ha contribuito alla riuscita di questi progetti di responsabilità ambientale è l’adesione di Hotel Milano Scala alla Smart Circular City e al progetto Zero Tari di Borsino Rifiuti. “Sono felice che l’Hotel Milano Scala si sia unito al progetto di economia circolare di Borsino Rifiuti che ha ricevuto dalla C.C.I.A. il premio Impresa e Valore 2023 – ha detto Gian Luca Vorraro -. Questa iniziativa consente all’Hotel di lavorare in modo più sostenibile e verso l’impatto zero, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente di tutta la città e allo sviluppo di un’economia circolare a servizio di una vera e sostenibile economia di consumo”. Vorraro ha poi illustrato quali sono le pratiche della struttura a favore dell’Economia Circolare Sostenibile. L’Hotel Milano Scala ha scelto di aderire al progetto di economia circolare che prevede la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti organici e riciclabili prodotti dalla struttura, installando due sistemi di auto compostaggio delle frazioni organiche prodotte dal ristorante e dal terrazzo.
Grazie a Borsino Rifiuti, lo scarto prodotto viene riciclato in materia prima, a sua volta utilizzata per la produzione di prodotti a impatto ambientale ridotto. Riguardo agli impianti di climatizzazione, l’azienda giapponese Mitsubishi Electric, ha dotato l’Hotel di un innovativo sistema Compo Multi VRF serie WR2, un impianto di climatizzazione e produzione di acqua calda a recupero di calore che opera senza immettere agenti inquinanti nell’atmosfera. La scelta di questa tipologia di impianto assicura un risparmio energetico stimabile in circa il 35% – 45% rispetto a un sistema tradizionale, e a una riduzione delle emissioni di CO2 stimabile in circa -40% – 50% rispetto ad una caldaia a gas, e -50% – 60% rispetto a una caldaia tradizionale. L’impegno per la sostenibilità dell’hotel non si ferma qui: contribuisce infatti, insieme ad altri colleghi milanesi, al fondo “Milano per gli alberi”, nato anche per prendersi cura degli alberi milanesi danneggiati in seguito alla tempesta di luglio 2023.
Infine, il Comune di Milano ha presentato la stima dell’assorbimento di particolato da parte delle piante presenti. Ad oggi hanno risposto all’impulso di Hotel Milano Scala aderendo con entusiasmo all’iniziativa anche Gruppo UNA, Marriott e Planetaria Hotels.
“Siamo fieri di esser parte del progetto Milano degli Alberi, al quale abbiamo aderito subito con entusiasmo in considerazione del nostro impegno, ormai più che decennale, nella valorizzazione della sostenibilità ambientale e sociale – ha sottolineato Damiano De Crescenzo, General Manager di Enterprise Hotel – Enterprise Hotel e tutti gli alberghi del gruppo Planetaria Hotels credono con convinzione nella possibilità di perseguire la strada della sostenibilità attraverso lodevoli iniziative come questa”.
Il risultato di queste strategie è che l’Hotel risulta sempre un passo avanti nel contesto del turismo consapevole e sostenibile. “La sostenibilità non è un traguardo, ma un cammino che non finisce mai. Lo si percorre facendo attenzione a tutte le tecnologie per l’ambiente man mano che vengono proposte sul mercato e adottando quelle più consone alla struttura”, ha concluso Vittorio Modena, amministratore di Hotel Milano Scala.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Scuola, D’Aprile (Uil) “Contro la violenza serve cultura del rispetto”

ROMA (ITALPRESS) – Per affrontare il problema della violenza contro il personale scolastico, bisogna “ripristinare la cultura del rispetto, che significa anche riconoscere e far capire gli errori agli alunni o anche al personale, all’interno del proprio ambiente, dove questi errori vengono commessi”. Lo ha detto Giuseppe D’Aprile, segretario generale Uil Scuola Rua, in un’intervista alla Italpress.
“Il ministro Valditara ci è sembrato molto sensibile” a questo tema ma “noi non siamo d’accordo ad esempio con la proposta di legge che, per le sospensioni superiori a due giorni, prevede di mandare i ragazzi nelle comunità tipo lavori socialmente utili: il recupero del rispetto va fatto nello stesso luogo dove manca, cioè all’interno delle scuole”, sottolinea.
Oltre alla violenza contro il personale, uno dei problemi della scuola è il precariato. “Oggi la scuola conta 235 mila precari, persone che vengono assunte a settembre e licenziate a giugno: innanzitutto ci sono delle conseguenze precise che vanno a ricadere sulla qualità della didattica”, spiega, ma anche sulla “continuità, perchè l’insegnante cambia di anno in anno o addirittura più volte nello stesso anno. Abbiamo proposto delle soluzioni al ministro Valditara, soltanto facendo una quantificazione di somme”, considerando “quanto costa licenziare un precario il 30 giugno e quanto riassumerlo a settembre, perchè non dimentichiamo che quel precario percepisce comunque l’indennità di disoccupazione a luglio e agosto”. Stabilizzare uno di quei precari “costa allo Stato solo 725 euro”, quindi “assumere oltre 200 mila precari costerebbe complessivamente 180 milioni di euro: se pensiamo che le finanziarie si aggirano intorno ai 35 miliardi di euro, prendere 180 milioni si potrebbe fare, basta solo la volontà politica”.
Anche per l’autonomia differenziata applicata al mondo della scuola “siamo contrari, perchè il rischio è quello di creare una scuola di serie A e una di serie B: la scuola deve unire il Paese, non dividerlo”. La Uil è l’unico sindacato che non ha firmato il contratto. “Il rinnovo contrattuale è stato sottoscritto in due step, la prima parte economica – che noi abbiamo sottoscritto – e una parte normativa, che noi non abbiamo condiviso: non siamo soddisfatti, secondo il nostro punto di vista le cose negative pesano di più rispetto alle cose positive. Per questo motivo, dopo aver ascoltato centinaia di lavoratori in tutta Italia, dai quali abbiamo ricevuto un mandato ben preciso che sentivamo di non tradire, non abbiamo sottoscritto il contratto”. Ovviamente “ci saranno delle conseguenze: chi non sottoscrive il contratto di lavoro viene tenuto fuori dalla contrattazione. Valuteremo se l’amministrazione, nell’escluderci dalla contrattazione, userà due pesi e due misure: in quel caso faremo le nostre valutazioni, anche giuridiche”.
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– Foto: Italpress –

Per il 70% degli italiani Sinner ha fatto bene a non andare al Festival

ROMA (ITALPRESS) – Ha preso il via la 74esima edizione del Festival di Sanremo. Una manifestazione che rappresenta ancora un evento simbolo della tradizione televisiva italiana per oltre 1 cittadino su 3. Non manca, però, una parte di popolazione (il 28,8%) che ritiene il Festival ormai noioso e superato. Tuttavia, la maggioranza degli italiani dichiara che guarderà la kermesse sanremese, non sempre con costanza e particolare attenzione. Tra coloro che seguiranno solo le puntante più importanti e chi, invece, lo guarderà in modo “distratto”, 1 italiano su 5 si dichiara fedelissimo e seguirà la manifestazione nella sua interezza. Sanremo, però, non è solo musica e spesso durante le puntate vengono affrontate tematiche e ospitati personaggi al di fuori dell’ambito musicale.
Una scelta, tuttavia, apprezzata meno dalla popolazione. In maggioranza, infatti, si dichiarano contrari a questa abitudine, soprattutto tra la popolazione più giovane e, a seguire, da quella più anziana. In questo contesto viene anche largamente (70,1%) condivisa la scelta di Jannik Sinner di declinare l’invito al Festival.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 01/02/2024 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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De Laurentiis “Il mio errore è stato lasciar andare Spalletti”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Se fossi io il problema, mi sarei già fatto da parte. E non è vero che ho un brutto carattere, chi mi conosce dice che sono una persona adorabile, altrimenti mia moglie, da buona svizzera, non sarebbe con me da 50 anni”. Quasi due ore di conferenza stampa per raccontare la sua verità e provare a spiegare come il Napoli sia passato dal dominare in campionato a rischiare di non giocare la prossima Champions. Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena nella conferenza stampa di Castevolturno e, dando seguito a quel “è colpa mia” pronunciato a fine dicembre, parte da lontano, dal rinnovo di Luciano Spalletti. “Nell’uscita dalla Champions che mi aspettavo di vincere ci sono rimasto molto ma molto male. Vincere lo scudetto era importante ma se avessimo vinto il titolo europeo mi avrebbe portato al Mondiale che vale 100 milioni. Il 24 marzo al premio Bearzot avevo detto che Spalletti sarebbe rimasto con noi. E lui non smentì”. Poi arrivarono le partite col Milan, con due sconfitte e un pareggio e l’eliminazione dalla Champions. “Il 21 aprile per caricare Spalletti gli mandai l’esercizio di rinnovo via Pec. I contratti non si fanno in amicizia. Mai avrei creduto che nella cena del 12 maggio mi comunicasse che voleva andare in campagna per riposarsi. Ma io non mi davo per vinto. Volevo trattenerlo amichevolmente. Mi era venuto il dubbio che Gravina lo avesse contattato. Quale è stato il mio errore? Accettare la sua richiesta per riconoscenza. Dici di amare la città e poi dici che non vuoi più allenare. Non è perchè Kim andava via decidi di chiuderla. La motivazione tecnica di Spalletti di andare via? Forse ha immaginato che aveva tirato il massimo dal gruppo – ha aggiunto De Laurentiis – E’ umano che uno che non ha vinto nulla in Europa esca dalla scena da vincitore. Se poi lui avesse già pregustato la Nazionale non lo so dire”. E sulla penale rivela: “E’ una cosa in mano agli avvocati, per me i soldi sono un mezzo, non un fine. Quel che sarà, sarà”. Fra i candidati al dopo Spalletti, De Laurentiis conferma che c’era Thiago Motta “ma in una conversazione mi disse che voleva allenare all’estero. Quando tu vai a fare una scelta di un allenatore, è bilaterale. Quando sono venuti gli agenti di Lui Enrique ne abbiamo parlato ma poi lui ha scelto il Psg. Questi club hanno più blasone”. E allora ecco Garcia. “Non era per niente bollito se andavamo a vedere le sue credenziali, in Europa aveva fatto meglio di Spalletti. Quando più avanti dimostrò di voler andare avanti per un suo percorso, se lo avessi mandato subito a casa, voi e la piazza cosa avreste detto? Rivoluzione? Se avessi portato subito Mazzarri come doctor tuttofare, cosa avreste detto? Che ero impazzito. Ho cercato di dare a Garcia delle opportunità e delle possibilità. Parlandoci, quando mi ha ascoltato come a Lecce, abbiamo vinto. Appena mi allontanavo faceva delle cose discutibili e perdevamo”. Ora c’è Mazzarri, per il quale non viene esclusa la conferma. “E’ venuto perchè è un amico di famiglia, ha capito che quando aveva deciso di provare l’Inter forse commise un errore di valutazione. Lasciatelo lavorare in pace e, come dice una canzone, sarà quel che sarà. Siamo a febbraio, ad aprile vedremo”. Il Napoli sta già lavorando per il futuro (“Rinnovo Kvara? Il suo clan mi ha detto che stanno bene qui e a fine stagione parleremo”), che sia con o senza Champions. “Lo scudetto è un evento straordinario, tanto che è arrivato dopo 33 anni. Sapevo che sarebbe stato difficilmente ripetibile e a Napoli, anzichè aspettare che gli altri decidano di andarsene, sei tu che devi fare i cambi. Per ritornare vincenti forse ci metteremo 3 anni ma mi impegno, anche senza Champions. Io vinco al cinema da 50 anni, anche con le serie televisive, per vincere ci vogliono impegno e gli investimenti giusti, sapendo che ci sono 19 concorrenti e che non giochi da solo”. Anche se “combattiamo in un contesto che è sbagliato. Ci sono tante modifiche da fare nel calcio, noi siamo l’unica squadra italiana che ha un bilancio in attivo ma che gioca contro squadre indebitate a quasi un miliardo che non potrebbero nemmeno iscriversi. Ce la mettiamo tutta ma fatturiamo il 50% di quello che fatturano Inter, Juve e Milan. Noi dobbiamo essere perfetti”. De Laurentiis parla anche dello stadio. “Ho detto al sindaco: o ci mettiamo d’accordo nei prossimi 120 giorni o me lo vado a fare da un’altra parte. Lo costruirei probabilmente ad Afragola, dove arriva la metropolitana e dove c’è l’implementazione della ferrovia verso Bari. Il centro sportivo? Deve essere pronto entro 24 mesi, fra un anno e mezzo devo lasciare Castelvolturno”. Ma c’è spazio anche per parlare di Lega (“Vuole un’autonomia sul modello della Premier League? Sono assolutamente d’accordo, lo dico da almeno 10 anni. Ma non siamo strutturati come un’associazione di imprese, non siamo la vera Confindustria del calcio”) e Superlega. “Era sbagliata ma a Florentino Perez ho detto che ha avuto il merito di far partire l’elemento scatenante. Ci sono tante cose assolutamente sbagliate, se ragioni come monopolio sei antidemocratico. Ma Perez ha avuto dalla Corte europea la soluzione a tutti i problemi e con lui si sta studiando una competizione che parte da 5 miliardi di entrate e può arrivare anche a 100, che significherebbe la rivoluzione nel mondo del calcio”.
– foto Ipa Agency –
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Completato il restauro di due sale dell’ex Casino Venier

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VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stato svelato martedì sera, nel corso di una cerimonia, il restauro della Sala da pranzo di Bacco e del Salone delle Arti dell’Ex Casino Venier, a Venezia. L’intervento di riqualificazione è opera del’associazione culturale italo francese Alliance Française de Venise che nell’ottobre del 2022, a seguito dell’accordo sottoscritto con il Comune di Venezia per la concessione dell’immobile, aveva proposto di effettuare a proprie spese una serie di interventi di manutenzione straordinaria. Il restauro è stato reso possibile grazie al sostegno del Gruppo dei Giovani Donatori del Comité Français pour la Sauvegarde de Venise e di Jean-François Canton e Annie Canton. Storico edificio a pochi passi da Piazza San Marco, il palazzo è un gioiello dell’architettura cittadina del Settecento, con pavimenti, stucchi e affreschi originali, come pure gli specchi, i caminetti, le porte in palissandro e le maniglie e le serrature in bronzo.

Il nuovo volto delle due sale è stato illustrato dal presidente dell’associazione Alliance Française de Venise, Robert Panhard, e dall’assessore alla Promozione del territorio Paola Mar. “Ringrazio l’associazione Alliance Française de Venise per aver voluto investire su questo prezioso e complesso intervento di restauro, che valorizza il patrimonio culturale e artistico della nostra città – ha detto l’assessore Mar – E’ un ulteriore tassello della storia secolare dei rapporti fra Venezia e la Francia”. Alliance Française di Venezia è un’associazione creata, nella sua forma attuale, nel 1987, che si dedica da più di 30 anni a promuovere la lingua e la cultura francese nella provincia di Venezia, con corsi di lingua online e in presenza per adulti e bambini, adattati al livello di ciascuno. L’istituto propone inoltre un importante programma di manifestazioni culturali aperte a tutti e un libero accesso alla mediateca.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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BAT Italia celebra il nuovo dispositivo glo HYPER PRO

ROMA (ITALPRESS) – BAT Italia ha celebrato il nuovo dispositivo glo HYPER PRO, segnando un passo avanti nell’era dei prodotti a tabacco scaldato. Palazzo Dama, a Roma, si è trasformato per una sera nella casa del brand, accogliendo ospiti e amici in un’atmosfera caratterizzata da un mix di musica, moda, gastronomia, stile e innovazione. Molti i volti noti che hanno partecipato alla festa, come Federico Russo, Lodo Guenzi, Lotti Antonelli, Simone Nolasco e Teresa Romagnoli.
Un’esperienza che ha coinvolto gli ospiti in un viaggio verso la condivisione dei valori e del divertimento. Al piano terra, il duo La Rappresentante di Lista ha firmato il DJ set che ha fatto ballare tutti i presenti, mentre le prelibatezze culinarie e i drink sofisticati di Federico Leone – tra i più celebri mixologist attuali – hanno deliziato i palati più raffinati all’interno del WWWOOOWW! BAR, allestito in total black, come uno dei colori del nuovo glo HYPER PRO.
“Con questo evento negli splendidi spazi di Palazzo Dama, abbiamo voluto riunire le persone che rappresentano oggi l’eccellenza italiana in chiave pop, colorata, smart. Persone che, ognuno nel suo campo, si fanno simbolo di un approccio ottimista, ambizioso e innovativo, proprio come il nuovo arrivato di casa glo – ha commentato Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia – glo HYPER PRO è molto più di un dispositivo, è il connubio perfetto tra innovazione tecnologica e design sofisticato. E’ progettato per rendere straordinari i momenti di vita quotidiana grazie all’introduzione di tecnologie, come lo smart LED Display, mai utilizzate prima su questa categoria di prodotto” (tuttavia non bisogna trascurare che il prodotto non è privo di rischi e contiene nicotina, sostanza che crea dipendenza).
Per celebrare il nuovo dispositivo di casa glo, all’interno delle luxury suite dell’hotel sono state allestite anche quattro diverse experience-room che corrispondono agli altri quattro colori del dispositivo. Rossa la stanza karaoke, a disposizione per mettere alla prova le proprie abilità canore con gli amici, celebrando la convivialità insieme a un ospite di eccezione, Marco Stabile. Blu la sala dedicata agli amanti dello stile e riservata a shooting di moda, scattati per l’occasione dal rinomato fotografo Gioele Vettraino, che ha catturato momenti divertenti in un allestimento davvero unico e consegnato gli scatti-ricordo agli ospiti. Viola la terza stanza della bellezza: qui l’hair-stylist Alessandro Maritato e make-up artist Alice Gentile hanno pettinato e truccato gli ospiti con acconciature di grande effetto e un make-up ispirato ai colori di glo. Nella quarta stanza verde, infine, un ininterrotto dj set esclusivo curato da Serena de Marchi, dj della serata, ha fatto scatenare gli ospiti a suon di hit e disco balls.
Tutte le stanze celebrano alcuni degli aspetti del nuovo glo HYPER PRO, il primo dispositivo della categoria ad avere l’innovativo Smart LED Display, uno schermo intuitivo che comunica all’utente in modo semplice e immediato tutte le principali funzionalità del dispositivo come la carica della batteria, le diverse modalità d’uso e la durata della sessione.
glo HYPER PRO vanta caratteristiche e tecnologie innovative che portano l’esperienza dei consumatori adulti di tabacco scaldato a un nuovo livello.
Ecco le principali novità introdotte. glo HYPER PRO è il primo della categoria ad avere l’innovativo Smart LED Display, uno schermo intuitivo che comunica all’utente in modo semplice e immediato tutte le principali funzionalità del dispositivo come la carica della batteria, le diverse modalità d’uso e la durata della sessione; grazie alla nuova Heat Boost technology, con HYPER PRO glo ha migliorato anche l’intensità fin dal primo momento di utilizzo, regolabile attraverso la modalità boost o standard. Per una pausa adatta a ogni momento della giornata; il design ancora più compatto, le finiture, i colori: il look rivoluzionario di HYPER PRO lo renderà il complemento anche per i fumatori adulti più esigenti, che cercano lo stile in ogni accessorio.
BAT Italia segna infine anche un passo importante nel proprio futuro digitale, facendo il suo ingresso nel metaverso sulla piattaforma Decentraland. Per la prima volta, infatti, sarà possibile scoprire virtualmente glo, Vuse e Velo, i tre brand a potenziale rischio ridotto di BAT Italia. Il palazzo virtuale, realizzato con le forme dei tre dispositivi e composto da tre piani, permette agli utenti di ripercorrere la storia di glo e le principali attivazioni che hanno caratterizzato gli ultimi lanci. Il palazzo contiene infine una terrazza che verrà ad ogni occasione allestita per ricreare veri e propri eventi in chiave virtuale.

– foto MSL per glo –

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Weekend con 76 azzurri in pedana, in palio punti per Parigi

ROMA (ITALPRESS) – Lo spettacolo del Grand Prix di fioretto maschile e femminile in cui l’Italia gioca in casa, a Torino, ma anche altre tre prove di Coppa del Mondo importantissime per la qualifica olimpica ai Giochi di Parigi 2024 che vedranno – rispettivamente – le spadiste impegnate a Barcellona, gli sciabolatori in gara a Tbilisi e le sciabolatrici in pedana a Lima. Da venerdì 9 a domenica 11 febbraio saranno ben 76 gli azzurri della scherma “in guardia” in questo super-weekend che è alle porte, dipanato in quattro appuntamenti.
Doveroso partire dal Grand Prix “Trofeo Inalpi” 2024 di fioretto, unica prova GP ospitata in Italia che – come tutte le tappe di questo circuito d’èlite – prevede solo le competizioni individuali a punteggio maggiorato. Alla “Inalpi Arena”, in quanto “padrona di casa”, la Nazionale azzurra guidata dal Responsabile d’arma Stefano Cerioni potrà schierare 20 atleti in ciascuna specialità (dunque 40 in tutto), a cui però potrebbero aggiungersene anche altri a termini di regolamento se dovessero essere necessari per “completare i gironi”. Il via venerdì febbraio con le fasi preliminari della gara femminile. Per l’Italia saranno già qualificate per diritto di ranking al tabellone principale di domenica Alice Volpi, Martina Favaretto, Francesca Palumbo e Martina Batini. Saliranno in pedana, invece, fin dalla giornata inaugurale, Arianna Errigo, Giulia Amore, Irene Bertini, Elisabetta Bianchin, Olga Rachele Calissi, Matilde Calvanese, Erica Cipressa, Anna Cristino, Carlotta Ferrari, Aurora Grandis, Camilla Mancini, Matilde Molinari, Benedetta Pantanetti, Serena Rossini, Martina Sinigalia ed Elena Tangherlini. Il sabato di Torino sarà poi dedicato alle fasi di qualificazione per la competizione maschile, da cui sono esentati – in quanto già qualificati al momento clou del giorno seguente – Tommaso Marini, Daniele Garozzo, Alessio Foconi e Filippo Macchi. Proveranno a raggiungerli al tabellone principale anche Guillaume Bianchi, Raian Adoul, Giorgio Avola, Mattia De Cristofaro, Alessio Di Tommaso, Damiano Di Veroli, Davide Filippi, Giuseppe Franzoni, Francesco Pio Iandolo, Francesco Ingargiola, Giulio Lombardi, Edoardo Luperi, Tommaso Martini, Lorenzo Nista, Federico Pistorio e Damiano Rosatelli. Gran finale domenica 11 con i tabelloni principali delle due gare al via dalle 9 del mattino. Per le fasi decisive dell’ultima giornata, dalle ore 17.30, prevista un’attenzione mediatica senza precedenti in Italia per una gara GP. Semifinali e finali, infatti, saranno trasmesse in diretta sia da Rai Sport che da Sky Sport Max, e ci sarà – come per tutti i Grand Prix – anche la copertura di Eurosport che proporrà invece gli assalti in differita. A Torino, con il ct Stefano Cerioni, ci saranno i maestri di staff Fabio Galli, Eugenio Migliore, Alessandro Puccini, Filippo Romagnoli e Giovanna Trillini, insieme ai fisioterapisti Sara Primavera e Matteo Scodro.
Sarà Barcellona invece ad ospitare la prova di Coppa del Mondo di spada femminile. Sono 12 le atlete del ct Dario Chiadò in pedana per la prova individuale. Già ammesse alla giornata clou della gara individuale di sabato 10, per diritto di ranking, Mara Navarria, Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo e Giulia Rizzi. Tireranno, invece, le qualificazioni del venerdì Alessandra Bozza, Nicol Foietta, Federica Isola, Sara Maria Kowalczyk, Carola Maccagno, Roberta Marzani, Lucrezia Paulis e Gaia Traditi.
Domenica ci sarà la gara a squadre, in cui il quartetto azzurro, a caccia di punti fondamentali per Parigi 2024, si schiererà con Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Alberta Santuccio e Giulia Rizzi. In Spagna, con Chiadò, anche i maestri Roberto Cirillo e Alfredo Rota, insieme alla fisioterapista Veronica Balzano.
La sciabola si divide tra Tbilisi e Lima. In Georgia la tappa di Coppa del Mondo maschile vedrà 12 sciabolatori azzurri del ct Nicola Zanotti ai nastri di partenza della gara individuale. Michele Gallo e Luigi Samele, tra i “top 16” del ranking mondiale, sono già ammessi al tabellone principale di sabato, per il quale tireranno invece nella giornata di venerdì Enrico Berrè, Dario Cavaliere, Luca Curatoli, Leonardo Dreossi, Giorgio Marciano, Riccardo Nuccio, Lorenzo Ottaviani, Mattia Rea, Giovanni Repetti e Pietro Torre. Domenica la competizione a squadre, importantissima per la qualifica olimpica: il quartetto italiano sarà composto da Luca Curatoli, Michele Gallo, Luigi Samele e Pietro Torre. Con gli azzurri a Tbilisi ci saranno i maestri Leonardo Caserta e Lucio Landi, il medico Virginia Desiderio e il fisioterapista Marco Taurino.
Trasferta in Perù, infine, per la sciabola femminile. La tappa di Coppa del Mondo di Lima, per la quale le sciabolatrici italiane stanno rifinendo la preparazione a New York, vedrà 12 azzurre in pedana nell’individuale. Martina Criscio e Chiara Mormile sono già al tabellone principale di sabato per diritto di ranking. In pedana da venerdì – con l’obiettivo di raggiungere le compagne – Giulia Arpino, Michela Battiston, Alessia Di Carlo, Benedetta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Michela Landi, Eloisa Passaro, Claudia Rotili e Irene Vecchi. Grande attesa, infine, per la prova a squadre in cui l’Italia proporrà Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile e Irene Vecchi. La spedizione in Perù è guidata da Zanotti, affiancato dai maestri Andrea Aquili e Benedetto Buenza, dal medico Mariano Edoardo Crapa e dal fisioterapista Benedetto Coraci.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Confintesa FP “Al ministero della Giustizia ostacoli al cambiamento”

ROMA (ITALPRESS) – La segretaria generale di Confintesa Funzione Pubblica, Claudia Ratti, ha scritto una lettera aperta al ministro della Pubblica Amministrazione, Roberto Zangrillo, esprimendo forti perplessità rispetto alla direttiva ministeriale relativa al rinnovo del Contratto Collettivo comparto Funzioni Centrali, con particolare riferimento a quanto avviene al ministero della Giustizia.
“La direttiva ministeriale – dichiara Claudia Ratti – propone il passaggio graduale da un modello gerarchico e frammentato delle mansioni a un’organizzazione più piatta e orientata ai risultati, con un focus sulle funzioni “broad branding” che rappresentano il modello di riferimento per le famiglie professionali del comparto Funzioni Centrali”.
La lettera di Confintesa FP evidenzia che nel contesto del Ministero della Giustizia persistono alcune criticità. “Signor Ministro – scrive Claudia Ratti -, nel Ministero della Giustizia, ad oggi, non si sono ancora definite le famiglie professionali e in moltissimi uffici giudiziari il lavoro agile è una prestazione lavorativa non contemplata dalla dirigenza che ne rifiuta l’adozione, anche per attività smartabili, senza alcuna valida formale giustificazione. Si tratta semplicemente di ostacolare un cambio di mentalità restando ancorati al vecchio schema culturale che contraddice in pieno quanto previsto dalla Direttiva.
Inoltre si limita fortemente il riconoscimento dell’orario di 7.12 in virtù di verbali ispettivi (circostanza tutta da approfondire), non si procede all’assegnazione preventiva degli obiettivi e si discute l’FRD dopo anni”.
Claudia Ratti afferma, inoltre, che “nel Ministero della Giustizia, contrariamente alle direttive ministeriali, non è stata attuata alcuna forma di welfare aziendale, e il benessere organizzativo è inesistente, come dimostrano le continue dimissioni del personale”.
La lettera denuncia anche “la mancata applicazione di accordi e protocolli di intesa, come quello del 27 luglio 2023 sulle modalità e ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche e solleva la questione del concorso agevolato per la magistratura onoraria, senza adeguato rispetto delle leggi e dei contratti esistenti”.
“Al Ministero della Giustizia – conclude la Ratti – non piacciono le innovazioni e si comporta come un sonnifero a lungo rilascio, lasciando noi, che rappresentiamo il personale, privi di ogni arma legale efficace. Ed i Responsabili di tali palesi inadempimenti cosa rischiano? Nulla! Confintesa Funzione Pubblica chiede un intervento urgente del Ministro per risolvere le criticità denunciate e garantire il rispetto delle leggi, degli accordi e delle direttive ministeriali nel Ministero della Giustizia preannunciando che avvierà ogni azione sindacale necessaria per difendere i lavoratori del Ministero della Giustizia in mancanza di un intervento tempestivo”.

– Foto ufficio stampa Confintesa –

(ITALPRESS).