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Da 3 anni adescava minorenni sui social, 48enne arrestato in Islanda

BOLOGNA (ITALPRESS) – Per oltre 3 anni ha contattato ragazzine minorenni su diversi social network e piattaforme di messaggistica, per ottenere, tramite minacce e ricatti, immagini autoprodotte, sessualmente esplicite. Solo in Italia le vittime sono state più di 50, si sono rivolte alla Polizia di Stato in cerca di aiuto. Le indagini, avviate e coordinate dal Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale, con l’ausilio del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Bologna, rese particolarmente difficoltose dall’utilizzo di numerosi nick names e utenze telefoniche estere, hanno permesso di identificare l’uomo, in un cittadino italiano di 48 anni, localizzato in Islanda. “Le evidenze raccolte e l’allarme sociale suscitato, per la serialità, la reiterazione e la gravità delle condotte dell’indagato”, spiegano gli inquirenti, hanno consentito alla Polizia Postale di ottenere dal Gip di Bologna un mandato di arresto europeo, in base alla misura della custodia cautelare in carcere, già emessa dalla Procura emiliana, per detenzione di materiale pornografico realizzato con lo sfruttamento di minori e sostituzione di persona.
Decisiva l’attività di coordinamento investigativo nazionale e internazionale svolta dal CNCPO, anche attraverso l’immediata attivazione dell’Unità FAST, del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha tempestivamente informato il collaterale estero. Sono scattate così mirate attività di ricerca e l’uomo è stato rintracciato e arrestato in Islanda dalle autorità locali.
Sono tuttora in corso, da parte degli inquirenti islandesi, le procedure di consegna alla Polizia postale del 48enne e dei dispositivi informatici sequestrati.

– foto tratta da video Polizia di Stato –
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Sanremo al via con Amadeus e Mengoni. Sorpresa Ibra, Bertè prima

SANREMO (ITALPRESS) – Loredana Bertè è in testa nella top five al termine della prima serata del festival di Sanremo. La classifica è stata stilata con il voto della Sala Stampa. Seguono: Angelina Mango, Annalisa, Diodato, Mahmood.
Una serata che ha visto protagonisti i 30 brani, pochi ospiti tra cui Lazza al Suzuki Stage e Tedua sul palco di Costa Smeralda, un momento di commozione con la mamma di Giogiò Cutolo ucciso per una banale lite a Napoli, la sorpresa Zlatan Ibrahimovic e la presenza sul palco della “tigre delle nevi” Federica Brignone, l’omaggio a Toto Cutugno con la sua voce che canta “Gli amori” accompagnata dall’orchestra, le battute di Fiorello che rompe il patto, sale sul palco per poi apparire in Rvm dichiarando che l’altro sè era generato dall'”intelligenza artificiale”. La più bella battuta dello showman, però, è scritta sul green carpet tra l’Ariston e l’Aristonello: “Ama pensati libero, è l’ultimo”.
La prima serata del 74° Festival di Sanremo, il 5° di Amadeus, trova un Marco Mengoni che s’inventa showman tra la scopa di Morandi, il materassino per far planare chi volesse buttarsi giù dalla balconata, il retino da pesca per raccogliere gli spartiti lanciati dall’orchestra, “preserbacini” per baci non vietati, borsette di ricambio se a qualcuno venisse in mente di rubarle e manette per tenere sul palco artisti che vogliono andarserne che finiscono ai polsi di Amadeus. La lunghissima serata segna il via alle 20,45 con la fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo comandata da Fabio Tassinari che si apre, davanti l’ingresso dal Teatro Ariston, con l’esecuzione de “La Fedelissima”. “Manca pochissimo e poi niente sarà più che prima, ascolteremo le 30 canzoni che ci cambieranno la vita”, esordisce Marco Mengoni, il primo “coco” come lo chiama Amadeus che scende dalla scalinata non prima di aver fatto, in cima, il segno della croce. A rompere il ghiaccio del 74° Festival della canzone italiana è Clara, passata da “Mare Fuori 3” all’Ariston, con “Diamanti grezzi” che riprende nell’abito. Passano in total white, Sangiovanni che chiede scusa all’amata con “Finiscimi” e Fiorella Mannoia che accende di ritmi latini l’Ariston con “Mariposa”, si prende un lungo applauso del pubblico. I ritmi balcanici accolgono Zlatan Ibrahimovic, ospite a sorpresa. I La Sad portano il tema della prevenzione al suicidio con “Autodistruttivo”.
Dietro di loro, alla fine dell’esibizione, tre persone reggono altrettanti cartelli che recitano “Non parlarne è 1 suicidio” a sostegno del Telefono Amico, associazione di aiuto per chi è in stato di crisi o emergenza emozionale, spiega Amadeus mentre i La Sad abbandonano il palco gridando: “La musica ci ha salvato la vita”. A sorpresa Zlatan Ibrahimovic, che è stato ospite al Sanremo 2021, si palesa all’Ariston per “proteggere” l’amico Amadeus: “Ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?”. Dallo scorso Festival arriva “Due vite”, intonata anche dal pubblico a riprova che è entrata davvero nel cuore della gente, con Marco Mengoni che svestiti momentaneamente i panni del “coco” canta dentro una luna. La gara continua con la ballad di Irama con “Tu no” e il rap di Ghali in “Casa mia” con alieno annesso. In total black i Negramaro, all’Ariston 19 dopo il loro sfortunato esordio tra i giovani, con “Ricominciamo tutto”. Fiorello con il corpo di ballo di “Viva Rai2, Viva Sanremo… (di notte)” spezza il ritmo prima della “regina dell’estate” Annalisa, anche lei in total black, che arriva all’Ariston tra le favorite con “Sinceramente tua”. In black anche Mahmood con “Tuta Gold”. Il bianco è la scelta anche di Diodato che per “Ti muovi” si fa accompagnare in scena da un corpo di ballo. A seguire una inossidabile Loredana Bertè con “Pazza”, Geolier anche lui in black con “I p’ me, tu p’ te”, Alessandra Amoroso con “Fino a qui”, The Kolors con “Un ragazzo una ragazza” e Angelina Mango con “La noia”. Con Dargen D’Amico arriva l’appello per il “cessate il fuoco”. Si esibiscono pure Alfa, Il Volo, BigMama, i Ricchi e Poveri, Renga e Nek, Mr Rain, Bnkr44, Gazzelle, Rose Villain, Santi Francesi, Fred De Palma, Maninni, Il Tre.
-foto Ipa Agency –
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Sanremo, Amadeus e Mengoni “Noi antifascisti” e cantano “Bella ciao”

SANREMO (ITALPRESS) – Duetto in sala stampa a Sanremo per Amadeus e Marco Mengoni che cantano insieme “Bella Ciao”. Alla domanda di Enrico Lucci di “Striscia la Notizia”, che chiede ai due conduttori della prima serata del festival se possano definirsi «antifascisti», rispondono entrambi: “Sì”, intonando poi “Bella ciao”.
“La mia più grande soddisfazione – afferma Amadeus – è che alcuni dei cantanti che avevano dei dubbi sul venire in gara hanno accettato il mio invito. Cantanti come Mengoni che riempiono gli stadi con o senza il Festival di Sanremo perchè Sanremo è la più grande luce proiettata sulla loro musica e venire in gara significa fare sentire il loro pezzo a milioni di persone. E’ chiaro che poi si devono fidare”.
Il co-conduttore di Sanremo, Marco Mengoni, dice che “cercherò di impappinarmi il meno possibile. Ci divertiremo, che è il motto almeno per la prima serata. Sarò me stesso, anche le piccole cose che faremo”.
“Mi sembra di non essermi mai staccato da Sanremo, mi sembra di essermi svegliato un secondo fa dall’anno scorso”, aggiunge. “Sono fortunato, perchè non tutti hanno la possibilità di fare questa cosa. Attiro l’invidia di tantissimi amici perchè dirò “dirige l’orchestra”. Ringrazio Ama per avermi scelto. Faccio finta di essere impassibile, ma sto sudando per l’ansia”.
-foto xg8-
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Webuild, avanzano i lavori per la diga foranea di Genova

ROMA (ITALPRESS) – Nelle acque al largo di Genova procedono serrati i lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea. Il Gruppo Webuild ha raggiunto in questi giorni il traguardo della posa di oltre 1 milione di tonnellate di ghiaia sul fondale al largo del capoluogo ligure, toccando il 40% delle attività di posa nel rispetto dei tempi previsti. Una quantità che ha permesso di realizzare, dal maggio 2023 oltre 1.320 colonne sommerse di ghiaia, tutelando allo stesso tempo l’ecosistema marino.
In parallelo, proseguono le attività di bonifica bellica subacquea, completate per quasi il 70% e concentrate in questa fase sulla sesta e ultima area da bonificare, con l’obiettivo di concludere le operazioni entro l’estate.
Per arrivare all’obiettivo di 1 milione, è stato incrementato nei mesi precedenti l’approvvigionamento del materiale proveniente dalle cave della Liguria, di Piombino e di Cartagena in Spagna, affiancando ai due mezzi nautici già attivi anche la bulk carrier Sider Olympia, capace di trasportare via mare 40.000 tonnellate di ghiaia.
Per superare le condizioni meteomarine non sempre favorevoli, per la creazione delle colonne in profondità il Consorzio ha previsto l’impiego di una grande chiatta, tecnicamente una “barge”, attrezzata con 4 gru alte 40 metri e dotate di sonde vibranti a forma di ago lunghe 22 metri, al momento ormeggiata in Porto e in fase di allestimento, che, una volta allestita, si andrà ad aggiungere al pontone attualmente in uso con due gru e due sonde. E’ arrivata in porto anche la chiatta che verrà utilizzata per la produzione dei cassoni, ormeggiata provvisoriamente presso il Porto Antico e che verrà trasferita prima alla Diga di Voltri e poi in via definitiva alla banchina di Vado dove diventerà operativa.
La prossima tappa importante per il progetto sarà l’avvio della prefabbricazione dei giganteschi cassoni che costituiranno il nucleo della nuova diga foranea, previsto per il mese di aprile. Questi massicci blocchi cellulari di cemento armato, una volta realizzati, saranno posati ad una profondità massima di 50m, uno accanto all’altro, fino a completare i 6,2 chilometri dello sbarramento previsto dal progetto. La fase A di tale progetto prevede la costruzione di 97 cassoni, di cui i più grandi saranno alti ognuno come un palazzo di dieci piani, ovvero fino a 33 metri, larghi 35 metri e lunghi 67 metri.
Attività su più fronti spingono dunque i lavori del progetto, strategico per il sistema portuale italiano e realizzato dal consorzio guidato da Webuild, con Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Fincosit e Sidra, con la consulenza di Rina per il project management. Il progetto, commissionata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, è destinato a consolidare il ruolo del porto di Genova nel Corridoio Reno-Alpi della rete di trasporto transeuropea TEN-T, di cui è parte anche il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, realizzato anche questo da Webuild, contribuendo così ulteriormente alla crescita del sistema portuale della città con un focus specifico sul tema della sostenibilità ambientale.

– Foto ufficio stampa Webuild –

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Elettricità, pubblicati risultati aste per Servizio a tutele graduali

MILANO (ITALPRESS) – Pubblicati i risultati delle aste competitive, effettuate da Acquirente Unico lo scorso 10 gennaio, che hanno selezionato gli operatori del futuro Servizio a tutele graduali dell’elettricità, a cui saranno assegnati i clienti domestici non vulnerabili ancora nel servizio di maggior tutela al 1° luglio 2024.
Si ricorda che le condizioni economiche definitive del Servizio a tutele graduali, uguali in tutta Italia, potranno essere definite e rese note solo in prossimità del passaggio al nuovo servizio, nel mese di giugno.
Queste condizioni economiche includono la media ponderata dei prezzi di aggiudicazione delle aste calcolata tenendo conto del numero di clienti presenti in ciascuna area che si stima passeranno al Servizio a tutele graduali (cosiddetto ‘parametro gammà espresso in euro/Pod/anno). Saranno poi aggiornate annualmente sempre in funzione del numero di clienti riforniti nel Servizio a tutele graduali delle diverse aree territoriali.
A titolo esemplificativo e non definitivo, sulla base dei dati attualmente disponibili relativi al numero di clienti coinvolti, e non su quelli effettivi di giugno 2024, il ‘parametro gammà sarebbe pari a -73 euro/POD/anno.
Per tutte le informazioni e i chiarimenti, nei prossimi giorni sarà pubblicata una nuova pagina sempre aggiornata sul sito www.arera.it con le risposte alle domande più frequenti dei consumatori e le indicazioni per effettuare una scelta consapevole per la propria fornitura di elettricità.
Si ricorda infine che i clienti domestici elettrici già passati al mercato libero hanno il diritto di rientrare nel servizio di maggior tutela fino a fine giugno 2024. Per farlo bisognerà rivolgersi all’esercente il servizio di maggior tutela del proprio Comune.
I clienti che al 1° luglio saranno ancora serviti in Maggior tutela transiteranno automaticamente nel Servizio a tutele graduali. Mentre i clienti domestici vulnerabili potranno continuare ad accedere al servizio di maggior tutela anche dopo giugno 2024.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Scuola, intesa ministero-guardia di finanza contro i “diplomifici”

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Comandante Generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro hanno sottoscritto oggi al Ministero un Protocollo d’intesa per il contrasto ai “diplomifici”.
La collaborazione avviene nell’ambito del Piano straordinario di verifica della permanenza dei requisiti per il riconoscimento della parità scolastica negli istituti autorizzati ad attivare corsi di Scuola secondaria di II grado, avviato dal MIM. Il Ministero rafforzerà così la prevenzione e il contrasto delle irregolarità.
Il nuovo accordo rappresenta il consolidamento di una collaborazione già in essere tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Guardia di finanza che da anni operano, fianco a fianco, in un progetto teso a promuovere la legalità economica, con percorsi formativi nelle scuole.
“Oggi compiamo un ulteriore passo nel contrasto ai diplomifici, ovvero a scuole che non svolgono vera attività formativa, violano la legge e danneggiano gli studenti. Danneggiano altresì il buon nome delle scuole paritarie che sono nella grande maggioranza istituzioni serie. Il Piano straordinario che abbiamo attivato per vigilare sul rispetto dei requisiti richiesti per la parità scolastica viene reso ancor più efficace da questa collaborazione con la Guardia di finanza, che ringrazio. Allo stesso tempo, prosegue la nostra azione legislativa per eliminare le storture che hanno permesso la nascita del fenomeno dei “diplomifici” e per affermare la cultura della legalità nell’istruzione”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.

– Foto ufficio stampa Ministero dell’Istruzione e del Merito –

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Presentati Europei Cadetti e Giovani a Napoli e Coppa Mediterraneo U.23 a Foggia

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MILANO (ITALPRESS) – È stato incentrato sul Sud Italia il focus dell’ultima giornata di eventi della Federazione Italiana Scherma alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Napoli, prossima a ospitare i Campionati Europei Cadetti e Giovani 2024, in scena dal 22 al 29 febbraio al PalaVesuvio, e Brindisi, che a ottobre ospiterà per il secondo anno consecutivo la Coppa del Mediterraneo Under 23, sono state le città protagoniste alla BIT per presentare l’impatto previsto in due eventi internazionali molto attesi dal mondo della scherma e dai territori che li accoglierà.

Il Presidente federale Paolo Azzi nella sua introduzione ai lavori ha sottolineato: “L’Europeo giovanile di Napoli 2024 arriva a pochi mesi di distanza dal doppio Mondiale del 2023, con la scherma olimpica a Milano e quella paralimpica a Terni. Due eventi recenti che hanno avuto una ricaduta importantissima sui due territori e riscosso l’apprezzamento di tutti i partecipanti. Siamo certi che l’ospitalità partenopea confermerà la straordinaria tradizione organizzativa italiana e la centralità del nostro Paese per il movimento schermistico internazionale. Siamo inoltre felici che una città importante, anzi per noi fondamentale, quale è Napoli abbia un ruolo così rilevante nel nostro calendario, visto che prima e dopo l’Europeo ospiterà altre due competizioni nazionali nel solco della collaborazione e della disponibilità mostrate dalle istituzioni locali e con il grande lavoro del Comitato Organizzatore. Allo stesso modo – ha aggiunto il Presidente della FIS, Paolo Azzi – è un grande piacere ritrovare Brindisi che, con il suo entusiasmo e il grande lavoro fatto nell’edizione dell’ottobre 2023, quest’anno tornerà a ospitare la Coppa del Mediterraneo Under 23, manifestazione giovane ma già importantissima per i Paesi del Bacino del Mare Nostrum. Un doveroso riconoscimento, da parte della Federazione, per l’intensa e proficua opera di promozione del nostro sport che la città sta portando avanti”.

Napoli ha svelato la sua mascotte: il logo di una lama che disegna il Vesuvio fa bella mostra di sé su un “corno” rosso simbolo della goliardia e scaramanzia partenopea, icona scelta per una kermesse che annuncia numeri da record. Ne ha parlato l’olimpionico Sandro Cuomo, che coordina il Comitato Organizzatore dell’Europeo Cadetti e Giovani 2024 in Campania: “C’è un nuovo Paese affiliato alla Confederazione Europea e torneranno in gara anche gli atleti russi in veste neutrale, senza bandiera né inno. Prevediamo dunque una partecipazione superiore rispetto all’ultima edizione svolta a Tallinn e stiamo lavorando per accogliere al meglio tutte le delegazioni. Ci sarà un impatto importante per Napoli che inaugurerà così il suo percorso di eventi come Capitale Europea dello Sport 2026, e lo farà con il primo appuntamento internazionale in ambito schermistico, che rappresenta per noi una grande responsabilità e al contempo un’opportunità altrettanto importante che vogliamo raccogliere. Ci avviciniamo dunque con emozione alla presentazione ufficiale del 13 febbraio e poi all’inizio delle gare, anche grazie al supporto dell’Amministrazione comunale che ha inteso perfettamente il senso e la potenzialità di questa sfida per tutto il territorio. Coinvolgeremo quotidianamente le scuole, le delegazioni alloggeranno in strutture site in zone turistiche e suggestive della città. Stiamo dando il massimo su tutti i fronti”.

Con Sandro Cuomo, sul palco della BIT l’ecosystem manager Chiara Tuccillo ha anticipato alcuni degli approfondimenti che accompagneranno l’evento partenopeo, in particolare sul tema della Sostenibilità “da intendere non soltanto come rispetto per l’ambiente ma come un sistema di valori che è alla base dello sport ed è fondamentale per la crescita dei giovani che saranno i grandi protagonisti di questo evento”. Previsto anche un workshop a cura del Comitato Etico della FIS. Partendo da Napoli, il Consigliere federale referente del settore Marketing, Alberto Ancarani, ha rimarcato “come i brand delle città italiane si affermino e valorizzino attraverso la scherma, un impegno che portiamo avanti con sempre maggiore convinzione e che in questa edizione della BIT è stato colto e sottolineato da tutti gli amministratori e organizzatori coinvolti, segno di una sfida vinta dalla nostra Federazione”.

Da Napoli a Brindisi. Il Sindaco brindisino Giuseppe Marchionna, ha riabbracciato a nome della sua città la Coppa del Mediterraneo Under 23: “Siamo felicissimi per la rinnovata fiducia della Federazione. Il nostro comune, con la sua storia e la sua identità mediterranea, è pronto a una nuova sfida che promuoverà ancora di più il nostro territorio. Siamo un porto d’accoglienza e di pace, dunque l’auspicio più importante è che la prossima edizione di questa bellissima kermesse giovanile, rivolta ai Paesi del bacino del Mare Nostrum, possa svolgersi in un momento di serenità internazionale anche grazie al potere che lo sport, e in questo caso la scherma, ha nel lanciare messaggi di condivisione e fratellanza”, le parole del Primo cittadino di Brindisi, affiancato dall’Assessore comunale allo Sport e alle Politiche giovanili, Lidia Penta.

Così Alessandro Rubino, Presidente della società Lame Azzurre Brindisi Maestri Zumbo: “È per noi una ripartenza con obiettivi sempre più ambiziosi. Avremo una nuova sede per la competizione, al centro della città, per implementare l’attività promozionale e la partecipazione del pubblico. Il Palasport Zumbo sarà, anche simbolicamente, la location ideale delle gare, prima del gran finale nella splendida cornice del Teatro Verdi. Stiamo lavorando su una serie di iniziative collaterali che accresceranno ancor di più il valore della manifestazione. Vedere il nome della città di Brindisi per la seconda volta in questo evento è motivo d’emozione e soddisfazione. Per questo un ringraziamento va alla Confederazione del Mediterraneo, in particolare al Vicepresidente Vincenzo De Bartolomeo, e alla Federazione Italiana Scherma presieduta da Paolo Azzi, che ci danno questo onore”.

Sempre a nome del Comitato Organizzatore, la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Commenda, Patrizia Carra, ha evidenziato: “Lo scorso anno avevamo tanti buoni auspici, ora abbiamo dei risultati raggiunti e tanta voglia di conseguirne altri. I percorsi sportivi avviati all’interno della scuola, con il coinvolgimento dell’intero Istituto Commenda, nel 2024 saranno riproposti e ulteriormente sviluppati, con la partecipazione anche di altri istituti scolastici del territorio che hanno apprezzato questa progettualità. La scherma, a Brindisi, da disciplina di nicchia sta diventando uno sport sempre più popolare e che sta facendo appassionare tanti giovanissimi studenti. Come mondo scolastico siamo consapevoli dell’importanza dell’agonismo, ma per noi prevale l’aspetto formativo, educativo e valoriale che promuoviamo attraverso questo evento”.

È calato così il sipario sulla BIT 2024 che, per il settimo anno, ha visto la Federazione Italiana Scherma presente e protagonista per raccontare il binomio virtuoso scherma-turismo attraverso la presentazione di alcuni dei suoi eventi più importanti. Un “giro d’Italia”, coordinato dal referente Marketing della FIS Alessandro Noto, cominciato domenica con la doppia sfida di Genova, che sarà “casa” dei Tricolori Cadetti e Giovani 2024 e degli Europei Assoluti 2025, e continuato ieri con San Lazzaro di Savena, pronta dal 10 al 12 maggio a ospitare i Campionati Italiani di scherma paralimpica e non vedenti, e Cagliari, sede dei Campionati Italiani Assoluti olimpici dal 5 al 10 giugno 2024, prima del gran finale di oggi dedicato a Brindisi, con la sua Coppa del Mediterraneo Under 23 di ottobre, e a Napoli, la meta più vicina, dove è già scattato il conto alla rovescia per l’attesissimo Europeo giovanile che (dal 22 al 29 febbraio) tornerà in Italia cinque anni dopo l’ultima volta nell’edizione di Foggia 2019.

-foto ufficio stampa Federscherma –

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Sanremo, Amadeus e Mengoni “Noi antifascisti” e cantano “Bella ciao”

SANREMO (ITALPRESS) – Duetto in sala stampa a Sanremo per Amadeus e Marco Mengoni che cantano insieme “Bella Ciao”. Alla domanda di Enrico Lucci di “Striscia la Notizia”, che chiede ai due conduttori della prima serata del festival se possano definirsi «antifascisti», rispondono entrambi: “Sì”, intonando poi “Bella ciao”.
“La mia più grande soddisfazione – afferma Amadeus – è che alcuni dei cantanti che avevano dei dubbi sul venire in gara hanno accettato il mio invito. Cantanti come Mengoni che riempiono gli stadi con o senza il Festival di Sanremo perchè Sanremo è la più grande luce proiettata sulla loro musica e venire in gara significa fare sentire il loro pezzo a milioni di persone. E’ chiaro che poi si devono fidare”.
Il co-conduttore di Sanremo, Marco Mengoni, dice che “cercherò di impappinarmi il meno possibile. Ci divertiremo, che è il motto almeno per la prima serata. Sarò me stesso, anche le piccole cose che faremo”.
“Mi sembra di non essermi mai staccato da Sanremo, mi sembra di essermi svegliato un secondo fa dall’anno scorso”, aggiunge. “Sono fortunato, perchè non tutti hanno la possibilità di fare questa cosa. Attiro l’invidia di tantissimi amici perchè dirò “dirige l’orchestra”. Ringrazio Ama per avermi scelto. Faccio finta di essere impassibile, ma sto sudando per l’ansia”.
-foto xg8-
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