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Hamilton “Ferrari la realizzazione del mio sogno d’infanzia”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Sono stati giorni pazzeschi, pieni di tutta una serie di emozioni. Ma come sapete tutti, dopo 11 anni incredibili alla Mercedes, è arrivato per me il momento di iniziare un nuovo capitolo della mia vita e dal 2025 mi unirò alla Ferrari. Mi sento incredibilmente fortunato: dopo aver realizzato cose con la Mercedes che avrei potuto solo sognare da bambino, ho ora la possibilità di realizzare un altro sogno d’infanzia. Guidare in rosso Ferrari”. Lewis Hamilton usa i suoi canali social per parlare per la prima volta dall’ufficialità del suo approdo a Maranello previsto nel 2025. Ma i pensieri del sette volte campione del mondo sono intanto rivolti alla Mercedes, che “è stata una parte importante della mia vita da quando avevo 13 anni, quindi questa decisione è stata la più difficile che abbia mai dovuto prendere. Sono incredibilmente orgoglioso di tutto ciò che abbiamo raggiunto insieme e sono molto grato per il duro lavoro e la dedizione di tutti coloro con cui ho lavorato nel corso degli anni e, naturalmente, di Toto (Wolff, ndr), per la sua amicizia, guida e leadership. Insieme abbiamo vinto titoli, battuto record e siamo diventati il connubio pilota-team di maggior successo nella storia della F1. E ovviamente non posso dimenticare Niki che era un grande sostenitore e che mi manca ancora ogni giorno”, il pensiero per Lauda. Per Hamilton, però, è “il momento giusto per cambiare e accettare una nuova sfida. Ricordo ancora la sensazione di aver fatto un coraggioso salto nel buio quando sono entrato in Mercedes per la prima volta nel 2013. So che alcune persone in quel momento non capirono, ma avevo ragione a fare quel passo ed è la sensazione che provo di nuovo ora – sottolinea il 39enne pilota anglo-caraibico, che prese il posto di Michael Schumacher iniziando poi, dal 2014, uno dei cicli più vincenti di sempre – Sono impaziente di vedere cosa posso apportare in questa nuova opportunità e cosa possiamo fare insieme. Tuttavia, in questo momento, non sto pensando al 2025. Il mio focus è sulla prossima stagione e sul tornare in pista con la Mercedes. Sono più motivato che mai, più in forma e più concentrato che mai e voglio aiutare la Mercedes a vincere ancora una volta. Sono focalizzato al 100% sul lavoro che devo svolgere e determinato a concludere la mia collaborazione con il team in modo positivo. Grazie a tutti voi che avete intrapreso questo viaggio con me, mi avete portato in alto mentre inseguivo i miei sogni e spero di poter continuare a rendervi orgogliosi”, la promessa d’addio di Hamilton.
– foto Ipa Agency –
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Inzaghi “Juve supersquadra, voglio testa, cuore e corsa”

MILANO (ITALPRESS) – Inter-Juventus non è solo il Derby d’Italia, ma anche la prima in classifica che sfida la seconda. Il campionato è ancora lungo, ma vincere o perdere questa gara può significare tanto per entrambe le squadre. “La partita di domani è importantissima, non decisiva – ha detto in conferenza stampa Simone Inzaghi -. Sarà una gara combattuta. Cercheremo di dare il massimo sapendo che affronteremo una grande squadra che viene da un percorso simile al nostro, un grandissimo percorso”. I nerazzurri avranno chiaramente anche il vantaggio di giocare in un San Siro stracolmo: “Tutte le partite si giocano nel migliore dei modi, abbiamo grandissimo rispetto della Juve – ha sottolineato Inzaghi -. Mi aspetto una gara equilibrata nella quale dovremo usare testa e cuore, cercando di fare una corsa in più per il compagno di squadra. Le pressioni le avranno entrambe le squadre, come è normale che sia. Noi giocando in casa avremo la spinta dei nostri tifosi e cercheremo di renderli felici”. Il peso della partita è quindi anche dal punto di vista psicologico, oltre che fisico: “Sappiamo di avere grandi responsabilità in tutte le partite che facciamo – prosegue Inzaghi -. Il nostro percorso è solo all’inizio. Se ripenso a gennaio abbiamo fatto cinque partite in ventidue giorni, le ultime quattro lontane da San Siro e abbiamo vinto un trofeo a cui tenevamo. Gennaio è stato positivo ma dobbiamo guardare avanti e domani abbiamo una grandissima partita che vogliamo fare nostra”. Nessun problema di formazione per Inzaghi (solo Cuadrado assente), che però ci tiene nuovamente a sottolineare il numero di gare fin qui giocate dai suoi: “Loro sono una grande squadra che ha giocato 24 partite e noi 30. Sono una squadra importante. Giocare una partita a settimana è un vantaggio, inutile negarlo ma anche inutile parlarne. Sappiamo che è così. Chiaramente siamo contenti del nostro percorso in Champions e continuiamo nella nostra strada, sapendo che in questo mese di gennaio abbiamo avuto cinque gare in ventidue giorni e a febbraio ne faremo sei da qui al 28”. Infine, su Allegri: “E’ un allenatore che ha vinto tanto ed è esperto e pratico. Mi piace molto come tecnico. Quest’anno ho visto un’ottima Juve. Sono stati molto bravi a tenere il nostro passo, per farlo ci voleva una supersquasdra e loro lo sono stati”, ha concluso Inzaghi.
– Foto: Ipa Agency –
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Allegri “Inter test importante ma non è uno snodo decisivo”

TORINO (ITALPRESS) – “Il campionato non finisce domani”. Massimiliano Allegri cerca di alleggerire l’atmosfera alla vigilia del derby d’Italia contro l’Inter, in programma al Meazza alle 20.45. Uno scontro diretto in chiave scudetto, classifica alla mano, ma non per il tecnico bianconero. “Domani sera sarà una meravigliosa partita, una serata di sport, in uno stadio esaurito. Sappiamo la forza dell’Inter, noi stiamo molto bene e dobbiamo continuare il percorso. E’ una tappa e poi ce ne saranno altre, dove dobbiamo fare molti punti da qui alla fine per raggiungere il nostro obiettivo che è la Champions. E’ una bella serata da vivere, da giocarci con le nostre arme migliori, contro una squadra che sta facendo cose importanti. Dobbiamo mettere la voglia e la convinzione di fare risultato, poi a fine partita vedremo. E’ una gara bella, difficile, loro sono primi e noi secondi ma domani non finisce il campionato – avverte Allegri – Non è uno snodo decisivo, i giocatori devono entrare in campo sereni e divertirsi, sapendo i nostri limiti ma anche che siamo in una buona condizione. Sentiamo la necessità e la voglia di giocare una bella partita. Per il lavoro fatto quest’anno con questi meravigliosi ragazzi è un premio giocare questa partita da secondi in classifica a un punto dall’Inter. Dobbiamo andare lì per cercare di fare il massimo per portare via un risultato positivo anche se non sarà semplice. Da lunedì, poi, si volterà pagina e si penserà all’Udinese. Non abbiamo niente da perdere? Quando giochiamo, abbiamo sempre da perdere, che sia contro l’Inter o qualsiasi altra squadra”, ha aggiunto. Incalzato sul peso della sfida in termini di corsa per il titolo, Allegri non si smuove. “Abbiamo grande rispetto per l’Inter, è la squadra più forte del campionato ed è la favorita per vincere lo scudetto. Se vince domani discorso scudetto chiuso? Il calcio è pieno di imprevisti, mancano ancora tante partite, bisogna stare coi piedi per terra e sapere che ci sono momenti in cui le cose vanno bene e altri in cui ci sono delle difficoltà. E’ gestire questi ultimi che è la cosa più difficile”. Chiesa, al pari di Rabiot, è recuperato e si gioca una maglia con Yildiz. “La concorrenza fa bene a tutti, soprattutto quando giochi una partita alla settimana e devi dimostrare di essere in buone condizioni fisiche e mentali durante gli allenamenti. Ne trae beneficio tutta la squadra e lo dimostra il fatto che chi entra dalla panchina si fa trovare sempre pronto. La squadra è molto coesa, sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi ma quanto fatto finora non conta niente, domani è un test importante ma saranno decisivi i punti che faremo da ora a fine campionato”.
– foto Ipa Agency –
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قمة في روما تسلط الضوء على الصحة والاستثمارات في أفريقيا

يعد الدور الحاسم للصحة والاستثمارات في خلق أسس مستقبل أفضل لأفريقيا موضوع القمة الخامسة ECAM (مجلس الشركات الأوروبية لأفريقيا والشرق الأوسط)، التي يترأسها كمال الغريبي رئيس مجموعة GKSD للاستثمارات نائب رئيس مجموعة سان دوناتو الصحية للمستشفيات.
وجرى تنظيم القمة في روما بحضور وزيرة الإصلاحات الإيطالية إليزابيتا كاسيلاتي ونائبة رئيس مجلس الشيوخ ليتشيا رونزولي والممثل الخاص للاتحاد الأوروبي لمنطقة الخليج لويجي دي مايو.
وأضاف الغريبي: نؤمن بالتعاون والواقعية: نفعل ما نقول ونقول ما نفعل”، مشددا على الدور الرئيسي “للتكنولوجيا والتدريب”.
وتشمل موضوعات القمة دور العلاقات بين إيطاليا وأفريقيا في العصر الجديد، والاستثمارات والتدريب والتعاون بين القطاعين العام والخاص وتعزيز السلام والنمو من خلال الرعاية الصحية، بحسب وكالة” إيطاليا برس”.
 من جهتها، قالت كاسيلاتي إن المنتدى المنعقد في لحظة خاصة للعلاقات بين إيطاليا وأفريقيا يمثل فرصة ثمينة للمناقشة التي تدعونا إلى التفكير في القضايا الحاسمة مثل خلق مستقبل مستدام للقارة الأفريقية.
وذكرت كاسيلاتي أن القمة الإيطالية الإفريقية التي اختتمت تمثل “جسرًا للنمو المشترك، وهو حدث يمكن اعتباره علامة فارقة في مسار التعاون الوثيق الذي قررت بلادنا أن تطلقه مع إفريقيا.
وقالت إنه بالنسبة لأوروبا تكتسب تنمية العلاقات مع الشركاء الأفارقة أهمية متزايدة، لأنه في السنوات الأخيرة برزت مركزية القارة الأفريقية بشكل واضح.
وشددت على ضرورة أن تقوم العلاقات الثنائية بين أوروبا و”إفريقيا” على المعاملة بالمثل، مضيفة: نحن بحاجة إلى “للعمل معًا لمواجهة التحديات المشتركة”.
من جهتها، قالت نائبة رئيس مجلس الشيوخ ليتشيا رونزولي إنه لا يمكن نسيان الإمكانات الهائلة التي تمثلها القارة الأفريقية: أفريقيا هي المستقبل، وهي تتحول إلى اقتصاد ناشئ له أهمية كبيرة.
وشددت على أن بناء جسر مع أفريقيا هو وسيلة لبناء المستقبل وفرصة اقتصادية للشركات الغربية، مشيرة إلى أن مبلغ 5.5 مليار دولار في إطار خطة ماتي يعد خطوة أساسية نحو ضمان مستقبل الدول الأفريقية من خلال التعليم والتدريب والصحة والمياه والطاقة ثم البنية التحتية والعمل والأمن والسلام.
من جهته، شدد دي مايو على أن الأمن والاستقرار ضروريان للاستثمارات، مشيراً إلى الحاجة إلى حلول دبلوماسية تعزز الحوار في منطقة الشرق الأوسط والخليج، خاصة بعد التصعيد الأخير في البحر الأحمر، حيث سنتدخل كإيطاليا للدفاع عن السفن التجارية.
بدوره، قال باولو روتيللي، نائب رئيس مجموعة سان دوناتو ورئيس جامعة فيتا سالوتي سان رافائيلي، إن أفريقيا بلد يضم 70% من سكانه تحت سن الثلاثين ولكن “لم تعد كما كانت قبل 10 سنوات”.
وأشار إلى تحدي جديد يتعلق بالصحة، وهو التحدي المتعلق بالوقاية، موضحاً أن الهدف هو إعداد نظام الرعاية الصحية الأفريقي لمواجهة التحدي المتمثل في شيخوخة السكان في المستقبل، وذلك بفضل التقنيات الجديدة والشراكات والتعاون.
فيما قال الأمين العام لمجلس Ecam، إيتوري سيكوي ان أفريقيا لاتزال تواجه مشاكل خطيرة”، لكنها “قارة المستقبل، قارة شابة تمتلك رأسمالا بشريا استثنائيا يجب تعظيمه.
وأشار إلى إطلاق صندوق يهدف إلى دعم هذه المبادرات مع التوقيع قريباً على اتفاقية للتدريب في القطاع الزراعي.

isybank, transazioni per 3 mld. Al via conto gratis per gli under 35

MILANO (ITALPRESS) – “isybank ad oggi serve oltre 330.000 clienti, di cui 60mila acquisiti dal mercato. Da quando siamo partiti il 15 giugno 2023, abbiamo registrato più di 25 milioni di transazioni di pagamento per un controvalore complessivo di circa 3 miliardi di euro. In più oltre l’80% di questi clienti fa almeno un’operazione ogni mese: abbiamo quindi dei clienti molto attivi che in questi mesi ci stanno anche dicendo che sono molto soddisfatti dell’offerta”. A dirlo, in un’intervista all’Italpress, è Antonio Valitutti, amministratore delegato di Isybank, la banca digitale di Intesa Sanpaolo. Il Gruppo guarda con ottimismo alla crescita della banca, anche in ragione dell’ampliamento del catalogo prodotti che nei prossimi mesi comprenderà anche carte di credito, prodotti di investimento, assicurativi e di finanziamento. “Inoltre – spiega Valitutti – il 18 marzo ci sarà il secondo passaggio di clienti da Intesa Sanpaolo che proprio in questi giorni stanno esercitando la propria facoltà di aderire o meno a questa possibilità”.
Sono tante però anche le novità in arrivo nei prossimi mesi per i clienti. Come sottolineato dall’Ad di isybank, “in questi giorni abbiamo lanciato l’offerta dedicata ai giovani, isyPrime per gli under 35, che prevede canone e imposta di bollo azzerate e con tutti i vantaggi che isyPrime incorpora già al suo interno: prelievi illimitati in tutti i bancomat, anche presso altre banche, in Italia e all’estero, bonifici istantanei illimitati, operazioni all’estero senza maggiorazioni sul cambio. Inoltre fino al 13 di marzo siamo ancora attivi con la promozione ‘Porta un amicò: ogni cliente potrà beneficiare di un buono Amazon da 30 euro per ogni amico che ci presenta, fino a 15 amici, per un totale massimo di 450 euro, e se l’amico effettua una transazione nei primi 15 giorni avrà anch’egli 30 euro di buono Amazon”.
“Nel periodo natalizio, grazie alla promozione ‘isyCashback’, abbiamo riconosciuto ad oltre 40.000 clienti un buono Amazon da 50 euro a fronte di almeno 500 euro di spesa con la propria carta. Un’iniziativa che ha avuto un grande successo”, ha aggiunto.
Ci si chiede quali spazi la componente umana potrà mantenere di fronte a una crescita così intensa della digitalizzazione. L’impegno del Gruppo, assicura il manager, è garantire che sia sempre assicurato il tocco umano, nell’ottica di un servizio sempre efficiente che mentre il cliente e la relazione al centro. “Il fattore umano è distintivo nella strategia di Isybank – afferma Valitutti – Seppur costruita con le tecnologie di ultima generazione, questa fintech ha nel cuore della propria strategia il cosiddetto ‘human touch’, ovvero la possibilità di servire il cliente attraverso le persone del Gruppo che lo assistono quotidianamente”.
Come esempi vengono infatti citati “gli oltre 3.000 gestori della filiale digitale che da marzo saranno anche organizzati in team dedicati per dare al cliente un riferimento diretto. In più, sempre dal mese di marzo, i nostri clienti avranno a disposizione oltre 1.700 “Casse Veloci Assistite”, in essere presso alcune filiali di Intesa Sanpaolo, dove un gestore potrà dare assistenza per effettuare – tramite una carta di debito “fisica” – operazioni quali prelievi, versamenti, bonifici SEPA, pagamenti F24, MAV, ricariche cellulari, giroconti o anche solo per consultare la lista dei movimenti. Le “Casse Veloci Assistite” saranno arricchite tempo per tempo con altre funzionalità”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Stellantis, Pichetto “Secondo costruttore? Anche un terzo…”

TORINO (ITALPRESS) – “Stellantis è una grande multinazionale, che ha tra i suoi principali azionisti lo Stato francese. Ma a prescindere dall’azionariato, la nostra è una posizione molto liberale, nel senso che crediamo debba fare delle valutazioni sui propri investimenti, e lo Stato avrà lo stesso rapporto con Stellantis, che ha con le altre grandi imprese”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, sulla situazione con Stellantis arrivando alla 22esima Conferenza organizzativa di Confedilizia. “Noi agevoliamo gli investimenti in Italia, cerchiamo di portare investimenti nel nostro Paese e abbiamo la convinzione di poter offrire molto -aggiunge il ministro – abbiamo un know how di conoscenze, un sistema costruito in un secolo di capacità di produzione. Credo quindi che l’Italia abbia un posizione competitiva rispetto a molti altri Paesi”. Infine in merito al possibile arrivo di un secondo costruttore in Italia risponde: “E’ da augurarsi, un secondo… e anche un terzo”. (ITALPRESS).

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“Operazione satellite”, i conflitti invisibili nel libro di Finucci

ROMA (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina, i rapporti di forza tra gli Stati, una “calzamaglia” che avvolge la terra formata da decine di migliaia di satelliti. Il giornalista Frediano Finucci, nel suo libro “Operazione satellite. I conflitti invisibili dalla Guerra Fredda all’Ucraina” di Paesi Edizioni, punta a svelare e capire perchè questi satelliti sono così importanti, a che cosa servono e perchè questa tecnologia è diventata così pervasiva e così fondamentale nei rapporti tra gli Stati. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress, Finucci osserva come “tutti noi abbiamo la coscienza di cosa significava vivere senza internet, non tutti, anzi quasi nessuno, ha la consapevolezza di che cosa significherebbe vivere oggi senza la tecnologia dei satelliti. Noi dobbiamo immaginare il mondo circondato da una sorta di ‘calzamaglià formata dalle decine di migliaia di satelliti che si trovano in quella che in gergo viene chiamata l’orbita bassa, questi satelliti servono a tantissime cose, le più scontate le sappiamo tutti: le previsioni del tempo, la trasmissione dei segnali televisivi, internet; ad esempio non tutti sanno che servono anche per mandare il segnale orario, in giro per il mondo ci sono tantissime strutture che necessitano di essere coordinate e ricevono dai satelliti il segnale orario e se non ci fosse probabilmente molte aziende non sarebbero in grado di fornire i loro servizi. Questa è una cosa che noi diamo per scontata ma che assolutamente non lo è”.
Il giornalista e scrittore parla poi della guerra in Ucraina dove “tutti noi abbiamo scoperto l’esistenza di starlink di Elon Musk, questa costellazione è fondamentale per la guerra in Ucraina perchè sta dando la connessione al governo all’esercito e ai cittadini, e quindi tutti noi abbiamo scoperto la questione dei satelliti addirittura privati. Il 24 febbraio di due anni fa viene dato l’ordine di accendere i motori e attraversare la frontiera tra Russia e Ucraina, ma sei ore prima che venisse dato quest’ordine parte un gigantesco attacco informatico alle infrastrutture, non solo in Ucraina” perchè il governo di Kiev “non dispone di satelliti per le comunicazioni sicure, aveva solo un contratto con una società americana per un servizio internet fornito attraverso i satelliti; i russi quindi hanno disattivato i modem che consentono all’esercito e allo Stato di poter avere internet, l’esercito ucraino improvvisamente diventa cieco e sordo. Questo servizio, però, veniva usato da tantissime aziende private, al punto che circa 30mila modem vanno fuori uso con molte aziende, alcune anche italiane, si sono trovate senza internet. Gli ucraini si sono rivolti a Musk che il giorno dopo risponde starlink: è attivabile. Nessuno può credere che da un singolo tweet in sole 48h si possano mandare camion carichi di apparecchiature elettroniche in una zona bombardata – evidenzia -, Questo significa che Musk da tempo stava programmando di inviare starlink in Ucraina. Ma bisogna fare un passo indietro, 4 mesi prima dell’invasione dell’Ucraina i russi fanno un’azione dimostrativa spettacolare passata sottogamba dall’informazione, lanciano un loro missile balistico nello spazio e distruggono un loro satellite non più in funzione, questa distruzione provoca tremila pezzi che hanno disturbato i segnali dei satelliti di starlink; bene, 4 mesi prima alcuni analisti hanno detto questo è stato il primo campanello d’allarme dell’attacco in Ucraina. Ma non solo. Nell’aprile del 2014 succede qualcosa di mai avvenuto, il gps russo improvvisamente si spegne per 13 ore – racconta -, e nel libro ci sono documenti e testimonianze che che suggeriscono l’ipotesi che non si sia trattato di un guasto ma di un intervento esterno, molto probabilmente una ritorsione degli Usa per l’annessione russa della Crimea avvenuta 15 giorni prima”.
Ma qual è lo stato delle cose in Europa? Secondo Finucci “non siamo messi male perchè abbiamo tantissima tecnologia e conoscenza e anche noi italiani siamo molto bravi con delle aziende molto importanti, il problema è che noi non abbiamo i razzi per lanciare i satelliti. Speriamo di avere l’autonomia per portare i satelliti in orbita, però sicuramente se noi avremo questa autonomia ci sarà un piccolo punto, i lanciatori, i razzi europei purtroppo costeranno molto di più di quelli fatti da Musk, ciò significa che i servizi fatti dagli europei costeranno molto di più con uno svantaggio competitivo nei confronti degli americani che riescono a lanciare i satelliti a costi molto inferiori. Ci sono solo tre aziende che stanno integrando lo spazio nel loro business: Google, Amazon e Musk – conclude -, quest’ultimo è destinato a diventare il dominus dell’ordine digitale perchè lui ha creato una filiera perfetta che crea valore grazie alle attività spaziali”.
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Il caro vita costato alle famiglie italiane 4.000 euro in più in 2 anni

VENEZIA (ITALPRESS) – A causa del boom dell’inflazione registrato tra il 2021-2023, pari al +14,2 per cento, la famiglia media italiana ha speso in questi ultimi due anni 4.039 euro in più. Se, infatti, la spesa annuale delle famiglie in termini correnti nel 2021 ammontava a 21.873 euro, nel 2023 è salita a 25.913 euro (+18,5 %). In questo ultimo biennio l’aumento medio mensile è stato pari a 337 euro. I rincari più importanti hanno interessato i biglietti aerei, le bollette di luce e gas e i prodotti alimentari. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia. Una stangata che, ovviamente, ha penalizzato soprattutto le famiglie più fragili economicamente. L’aumento generalizzato dei prezzi, infatti, ha provocato una perdita di potere d’acquisto che non ricordavamo da almeno 25 anni. In altre parole, negli ultimi 24 mesi molti nuclei familiari hanno speso di più e hanno portato a casa un numero di beni e di servizi decisamente inferiore. Una situazione che ha penalizzato anche le piccole attività commerciali. Se in questi ultimi due anni le vendite della grande distribuzione hanno tenuto, quelle delle botteghe artigiane e dei negozi di vicinato sono cresciute di poco in termini nominali, ma la contrazione in termini reali è stata preoccupante. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nei centri storici, ma anche nelle periferie, il numero delle insegne rimosse e delle vetrine con le saracinesche perennemente abbassate sono in costante aumento. Con meno negozi di prossimità diminuiscono i luoghi di socializzazione a dimensione d’uomo e tutto si ingrigisce, rendendo meno vivibili e più insicure le aree urbane che subiscono queste chiusure, penalizzando soprattutto gli anziani. Una platea sempre più numerosa della popolazione italiana che conta più di 10 milioni di over 70. Non disponendo spesso dell’auto e senza botteghe sottocasa, per molti di loro fare la spesa è diventato un grosso problema. Tornando al caro vita, il peggio, fortunatamente, sembra essere alle nostre spalle. Nel 2024, infatti, l’inflazione dovrebbe rallentare e registrare una crescita media inferiore al 2%. Un risultato, quest’ultimo, in linea con i livelli attesi anche nel resto d’Europa che dovrebbe indurre la Banca Centrale Europea a diminuire i tassi di interesse. Tuttavia, rimangono molti dubbi e altrettante incertezze. Le previsioni sul caro vita appena citate, infatti, potrebbero rivelarsi sottostimate. Nel caso le situazioni di crisi in Medioriente e in Ucraina dovessero precipitare ulteriormente, l’aumento dell’inflazione potrebbe attestarsi ben al di sopra del 2% previsto. Analizzando nel dettaglio le singole voci di spesa, gli aumenti più importanti avvenuti tra il 2021 e il 2023 hanno interessato i biglietti aerei dei voli internazionali (+106,1%), le bollette dell’energia elettrica (+93,1 %), i biglietti dei voli aerei nazionali (+65,4 %), le bollette del gas (+62,5 %), lo zucchero (+61,7 %), il riso (+48,2 %), l’olio di oliva (45,5 %), il latte conservato (+37,4 %) e il burro (+37 %. Per contro, i prodotti che hanno subito una riduzione di prezzo sono stati gli apparecchi per ricezione immagini e suoni (televisioni) (-28,6 %), gli apparecchi per la telefonia mobile (cellulari) (-12 %), apparecchi per il suono (-11,4 %), test di gravidanza e contracettivi (-10,3 %) e libri di narrativa (-6,3 %).(ITALPRESS).

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