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myPOS arriva a Napoli con un nuovo showroom e viaggia in taxi

NAPOLI (ITALPRESS) – myPOS inaugura l’anno con l’apertura del nuovo Experience Store di Napoli, il terzo in Italia dopo Milano (2018) e Roma (2022), che celebra un percorso di crescita e successo della fintech nata nel 2014.
Un settore, quello dei pagamenti digitali, che ha vissuto una crescita importante a partire dalla pandemia e che ha ulteriormente incrementato il volume nel nostro paese a partire dal 2022, quando la normativa ha stabilito l’obbligatorietà (con previste sanzioni) per gli esercenti che non offrissero la possibilità di pagare con POS. Un business che negli ultimi anni continua a crescere a due digit l’anno, che nel 2022 ha rappresentato il 40% dei consumi e nei primi sei mesi del 2023 ha raggiunto un transato di oltre 200 miliardi di euro. In questo contesto di mercato, myPOS ha trovato spazio e riscontro grazie ai numerosi vantaggi offerti dalle sue soluzioni che hanno convinto già circa 200.000 piccoli e medi imprenditori. myPOS, infatti, dà un contributo concreto al sistema produttivo tipico del nostro paese, fatto di moltissimi piccoli imprenditori che cercano autonomia e sicurezza anche grazie alla tecnologia, con un abbattimento dei costi, nessun vincolo di noleggio – il dispositivo è cedibile – e la disponibilità dei propri incassi in pochi secondi, come farebbero con i contanti.
La soluzione myPOS risulta particolarmente adatta per hotel, ristoranti, B&B, caffè, artigiani, ma anche attività stagionali, e-Commerce e liberi professionisti, ai quali dà la possibilità di accettare pagamenti con carta dai loro clienti facilmente e senza costi mensili o annuali e senza il bisogno di avere un conto in banca.
E’ inoltre possibile effettuare bonifici SEPA (anche istantanei) e SWIFT.
“Sono molto orgoglioso dell’inaugurazione del nuovo Store qui a Napoli – commenta Massimo Terreni – Country Manager myPOS Italia -. Abbiamo iniziato a lavorare con il tessuto imprenditoriale di questo territorio che si è rivelato subito molto stimolante, sono già numerosi gli esercizi partenopei che hanno scelto myPOS. Il nostro obiettivo è di fornire un pacchetto di soluzioni di pagamento all-in-box, facile da usare, veloce e versatile che possa ottimizzare il cash flow dei piccoli imprenditori”.
I servizi myPOS sono facili da gestire attraverso l’app myPOS (anche da browser) che fornisce una serie di funzionalità e rendicontazione intuitiva e trasparente, consentendo ai propri clienti di tenere sotto controllo in tempo reale i movimenti dei propri terminali e delle relative commissioni per ogni transazione.
“Un altro dei nostri punti di forza è l’assenza di costi nascosti – aggiunge il Country Manager di myPOS Italia -. Infatti tutti i servizi myPOS sono gestiti internamente, non da terze parti, partendo dal software proprietario. Il cliente acquista il nostro box, paga una piccola percentuale sulle transazioni ma per il resto non ci sono altre spese, come quelle di attivazione, disattivazione o il fastidioso canone mensile. Noi abbiamo scelto di lavorare con il modello “Pay Per Use”, gli operatori pagano solo la commissione di transazione per ogni pagamento ricevuto e non sono vincolati da alcun contratto di noleggio, poichè il device è di proprietà dell’utente”.
L’inaugurazione del nuovo myPOS Napoli è stata accompagnata da un’attività di comunicazione che dalla settimana precedente l’apertura ha portato in giro nella città su metro, tram e taxi un simpatico pay off “CCA’ NISCIUNO E’ FESS!”, che vuole strizzare l’occhio proprio alla centralità della convenienza dei servizi myPOS, per sottolineare la vicinanza dell’azienda al tessuto territoriale.
Anche a Napoli è attiva la collaborazione con la categoria taxi grazie a un accordo con la Radio Taxi Partenope che ha vestito 30 vetture con la livrea myPOS, e facilita le operazioni di pagamento digitale degli ospiti a bordo delle vetture, grazie ai terminali myPOS.
“Siamo presenti nei punti d’interscambio più importanti della città di Napoli per offrire un servizio taxi innovativo – spiega Massimiliano Pagano, responsabile di Radio taxi Partenope -. Oltre al numero 0810101 il servizio è disponibile tramite l’app IT TAXI per ridurre al minimo i tempi di attesa, sia per percorsi urbani che extraurbani, h 24. Utilizziamo un sistema all’avanguardia, flessibile e tecnologicamente avanzato, con tariffe regolamentari ma anche con offerte personalizzate. Dal nostro approccio industria 4.0 è nato l’interesse per le soluzioni myPOS, comode e vantaggiose, per andare incontro alle svariate esigenze della clientela. Radio Taxi Partenope, con un parco auto moderno e diversificato, accetta le carte di credito più diffuse e tutte le vetture sono equipaggiate con POS per pagamenti con carta di credito e bancomat. Radio Taxi Partenope utilizza i più evoluti sistemi di comunicazione e trasmissione aderente al consorzio IT TAXI ed URI. Serietà, onestà e cortesia sono i valori che ci distinguono sul mercato”.
Inoltre, è stata l’occasione per offrire agli ospiti che hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione, una piacevole esperienza di gusto grazie alle preparazioni di Chalet Ciro, una delle più rinomate realtà gastronomiche del territorio partenopeo.
“Napoli rappresenta un traguardo importante nella nostra crescita sul mercato italiano, abbiamo iniziato questo 2024 con dinamismo e siamo pronti ad ampliare ulteriormente la nostra presenza – spiega ancora Terreni -. L’apertura di questo nuovo Store ribadisce quanto per noi sia importante metterci la faccia e offrire ai clienti la certezza che noi ci siamo, possiamo incontrarli e rispondere alle loro necessità invitandoli nei nostri Experience Store. Crediamo che offrire la possibilità di un incontro dal vivo possa rafforzare la fiducia e rassicurare gli interessati della concretezza di myPOS. Offriamo ai clienti un servizio di assistenza e contatto multicanale per assecondare le diverse richieste”.
Ha preso parte all’evento l’influencer Arianna Borzacchelli (@arianna.borzacchelli): accattivante narratrice di Instagram oltre che una talentuosa designer di gioielli che l’azienda ha voluto presente anche come testimonianza di quanto facili e pratiche siano le soluzioni di pagamento myPOS che lei utilizza da tempo e che hanno rappresentato un supporto concreto nella crescita della sua attività commerciale.

– foto ufficio stampa myPOS –
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Nuova Mini Aceman completa i test finali in condizioni estreme

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Con una lunghezza di 4.075 mm, una larghezza di 1.754 mm e un’altezza di 1.495 mm, la Mini Aceman si colloca tra la Cooper e la Countryman. Il terzo modello autonomo della nuova famiglia di Mini completamente elettriche è dotato di quattro porte e di un ampio portellone posteriore. Il suo interno può ospitare cinque passeggeri. “La Mini Aceman completamente elettrica apre nuove opportunità per i clienti che desiderano un crossover più piccolo rispetto alla nostra Mini Countryman. L’elettrificazione della nostra gamma di prodotti rappresenta una chiara dichiarazione sul futuro del marchio Mini” ha dichiarato Stefanie Wurst, Head of Mini. Dopo che la Aceman ha già completato con successo i test al Circolo Polare Artico, il modello crossover sta completando i test finali nel deserto sotto la forte luce del sole e del calore. Oltre alle caratteristiche classiche come la dinamica di guida e il comfort di marcia, il team di collaudo si sta concentrando sugli aspetti più impegnativi di un veicolo elettrico. A questo scopo, l’aria condizionata, la ricarica e il raffreddamento della batteria, i dispositivi di azionamento e di controllo vengono testati intensamente fino a 50° C nella sabbia polverosa del deserto.
La nuova Aceman sarà disponibile solo in versione completamente elettrica. La batteria è di 54,2 kWh. Grazie al concetto di propulsione puramente elettrica, l’agile crossover occupa poco spazio sulla strada e offre un elevato livello di comfort e versatilità. Il design del nuovo modello è in linea con i principi fondamentali del marchio: ampio spazio interno con le dimensioni esterne più ridotte possibili, caratteristiche di guida agili ed efficienza. Alla base del modello, il funzionale design a due volumi con sbalzi corti. In questo modo si ottiene il massimo spazio per cinque passeggeri e per i bagagli su un pianale minimo.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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Rubavano carte di credito ad anziani e turisti, 8 arresti a Roma

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma nei confronti di 8 persone, di origine sudamericana. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati ed indebito utilizzo di carte di credito e altri strumenti di pagamento, a danno di persone anziane alle quali sono stati portati via i loro beni lasciati incustoditi in automobile.
L’indagine, avviata dalla Squadra Mobile nel 2022, ha permesso di documentare l’operatività del sodalizio suddiviso in due “batterie” criminali interconnesse tra loro, dedite alla perpetrazione di furti con destrezza commessi prevalentemente in danno di persone anziane o gruppi di turisti in visita nella Capitale.
E’ stato evidenziato il modus operandi utilizzato dagli arrestati, accusati di appartenere al gruppo criminale, con una precisa ripartizione di ruoli e compiti, tutti funzionali ai furti con destrezza, operati secondo le seguenti modalità: una prima fase preliminare di individuazione delle potenziali vittime, quali anziani non assistiti da familiari o conoscenti o gruppi di turisti indaffarati con i propri bagagli al momento della partenza o dell’arrivo nelle strutture ricettive della Capitale;
una seconda fase, intermedia, di avvicinamento della persona offesa, mediante distrazione con scuse banali o richiesta di informazioni stradali; una fase finale nella quale un secondo indagato, approfittando della situazione, si avvicinava all’autovettura della vittima o alla persona, portando a termine il proposito delittuoso, dileguandosi poi a bordo di un’autovettura condotta da un terzo che svolgeva anche compiti di “vedetta”.
Nel corso delle indagini, sono stati compiuti complessivamente 7 arresti in flagranza di reato e sono 22 gli episodi attribuibili al sodalizio tra il giugno 2022 e luglio 2023, tra cui 14 furti e 8 indebiti utilizzi di carte di credito. Inoltre, durante le attività, sono stati sequestrati numerosi beni di provenienza illecita, acquistati dai malviventi attraverso l’utilizzo indebito di carte di credito asportate alle vittime.

– Foto: da video ufficio stampa Polizia –

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International partnership for Italpress, agreement with Belga News Agency

PALERMO (ITALPRESS/MNA) – The Italpress news agency has entered into a partnership with Belga News Agency, a Belgian news agency based in Brussels. For Italpress this is a further step forward in the coverage of foreign information. After the presence in Valletta with MNA, Malta News Agency, the recent opening of a correspondent office in New York, the partnership with iina, Iraq International News Agency, the agency founded and directed by Gaspare Borsellino has therefore concluded another agreement which will allow it to have more widespread journalistic coverage of the entire Euromed area. “We are very proud of this partnership with Belga News Agency. A non-random choice”, explained Borsellino, “which confirms the Euro-Mediterranean DNA of Italpress, born and raised in Palermo and present today in all the main Italian and foreign cities with collaborators, offices, in addition to the editorial offices and multimedia studios in Rome and Milan. A further step forward, a further stage, in the coverage of foreign information, after the birth of news programs dedicated to the Mediterranean in English and Arabic”.
“For Belga News Agency this partnership stands for a shared commitment to providing extraordinary news coverage across Europe. A collaboration that marks a new chapter in our growth, enhancing our ability to bring diverse solutions and high-quality journalism to our public”, says CEO, Patrick Lacroix.
Belgian News Agency is a generalist news agency providing multimedia news, 24 hours a day, 7 days a week, from Belgium and abroad to Belgian media, public institutions, businesses and organisations. Italpress is a multimedia journalistic agency that produces hundreds of news items daily covering all the main information sectors, television formats, video services, podcasts, and offers tailor-made communication services for institutions, companies, associations, public and private organizations.

– foto Belga News Agency/Italpress –
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Cuzzilla “Il lavoro deve tornare a essere un punto di riferimento”

ROMA (ITALPRESS) – “Se vogliamo aumentare il Pil dobbiamo creare quel welfare particolare affinchè le donne possano lavorare. Nello stesso tempo dobbiamo rivedere il costo del lavoro e dare forza agli stipendi che sono bassi”. Così Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager e di Cida, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Gli ultimi dati sull’occupazione sono positivi. “Prendiamo bene questo dato positivo – ha affermato -, è l’inizio di una grossa ascesa che si deve fare. Le decisioni di questo governo nei prossimi mesi saranno importanti per capire come andrà questa crescita e che politica industriale si vuole fare in questo paese. Dobbiamo ritornare a fare politica industriale ed essere uno tra gli Stati più importanti al mondo sull’industria. Lo eravamo e dobbiamo tornare a esserlo con scelte coraggiose”.
Con Manuela Perrone, Cuzzilla ha scritto il libro “Il buon lavoro. Benessere e cura delle persone nelle imprese italiane”, edito da Luiss University Press. “La persona – ha spiegato – è al centro delle imprese e della società. Quanto accaduto è come una tempesta perfetta che però non è finita: la crisi pandemica, quella bellica, energetica e di approvvigionamenti. Tutto questo ha portato a un ripensamento del mondo del lavoro, che parte dalla persona. Poi ci sono stati fenomeni che sono scoppiati come 1,6 milioni di dimissioni da posti fissi tra 2022 e 2023. La gente sta ripensando il proprio modo di lavorare”.
Per Cuzzilla, quindi, “dobbiamo mettere al centro la persona. I manager si stanno interrogando per disegnare un modello di business completamente diverso dove si lavora in team e si dà una formazione continua. Il lavoro deve tornare a essere un punto di riferimento”.
C’è anche la questione dell’occupazione femminile. “Oggi – ha affermato – lavora una donna su due e molte volte quando ha figli rinuncia al lavoro. E’ un dramma che non ci possiamo permettere, è un dato catastrofico del nostro paese”. Secondo il presidente di Federmanager occorre dare un “supporto di welfare alle donne” altrimenti non ci sono “donne nei posti di vertice, cioè governance miste che servono per mandare avanti bene le aziende, e nello stesso tempo perdiamo anche un’altra occasione perchè se non ci sono situazioni di welfare giusto non ci sono nascite”. La donna è quindi “centrale”: “Questo è un tema a cui le aziende e le istituzioni devono dare la preferenza assoluta”, ha detto.
Inoltre, “abbiamo un Servizio sanitario nazionale eccellente – ha evidenziato – ma ormai serve una sanità integrativa. Su questo si deve lavorare di più con le istituzioni e lo stiamo facendo anche con le parti datoriali, per una defiscalizzazione maggiore degli importi che vengono messi”, ha aggiunto parlando anche di “previdenza integrativa”. “Oggi – ha continuato – abbiamo un attacco fortissimo al ceto medio e al discorso pensionistico e su questo stiamo lavorando come Cida per raccogliere firme e chiedere attenzione alle istituzioni. Il ceto medio era la parte forte di questo paese e oggi si sta impoverendo”.
Per Cuzzilla “il welfare giocherà una partita importante. Fatto bene e defiscalizzato dà un’armonia all’azienda, nello stesso tempo fa sentire coperti per le cose importanti della vita: la parte sanitaria, quella previdenziale e quello che riguarda le donne sul lavoro. Lavoreremo tantissimo per incentivare questo”.
“L’impresa – ha affermato – ha un costo del lavoro troppo alto e i lavoratori prendono stipendi troppo bassi. Questo non è competitivo, non ci dà speranze per il futuro e porta le persone qualificate ad andare in altri lidi. Il discorso ceto medio è anche più grave dal punto di vista sociale”.
“La politica, anche questo governo – ha aggiunto -, ci ha ascoltato però nella prossima finanziaria vogliamo vedere un cambio di rotta. Non si può sempre prendere dagli stessi. L’evasione fiscale è arrivata a livelli fuori misura. Oggi andiamo a prendere i soldi solo dove sono sicuri, sempre in quella fascia. Va fatta una lotta all’evasione seria, un ragionamento di posizione degli stipendi delle persone, un costo del lavoro inferiore, defiscalizzare. Le gare sono europee e internazionali e noi non siamo competitivi perchè abbiamo un costo dell’energia e del lavoro troppo alto”.
La percezione nei confronti del manager sta cambiando. “Dal punto di vista imprenditoriale si sta concependo il manager come colui che può portare avanti l’azienda”, ha sottolineato, spiegando che il cambiamento è avvenuto anche dal punto di vista dei lavoratori: “Il manager – ha detto – è una figura importante e anche per i lavoratori sta diventando la figura che può traghettare il nuovo modo di lavorare”.

– foto Italpress –
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Buttarelli “Al lavoro con i produttori per una riduzione dei prezzi”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un piccolo rimbalzo dell’inflazione che era previsto” ma “per quanto riguarda il carrello della spesa la prospettiva è di un continuo raffreddamento”. Per il settore della distribuzione, però, “non è sufficiente un rallentamento dell’inflazione. Stiamo lavorando per coinvolgere i nostri partner produttori per una riduzione dei prezzi”. Lo ha detto Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, intervistato da Claudio Brachino per Italpress Economy. La guerra in Ucraina “ha inciso sulle materie prime alimentari e su molte basi produttive: come distribuzione abbiamo cercato di rallentare il trasferimento di questi aumenti alle famiglie”.
Per venire incontro alle loro esigenze “abbiamo fatto uno sforzo importante, che è stato anche riconosciuto, e abbiamo colto sempre le iniziative e le proposte che arrivano delle istituzioni”, come per esempio la carta ‘Dedicata a Tè per le famiglie indigenti” e il trimestre anti-inflazione, con cui “nell’ultimo trimestre 2023 abbiamo messo in campo una serie di iniziative di calibrazione soprattutto sulla filiera che noi siamo in grado di controllare, cioè i prodotti a marchio nostro. I risultati su quel segmento sono stati importanti”, ma “purtroppo la risposta del mondo industriale è stata piuttosto tiepida: il risultato sarebbe stato probabilmente ancora più significativo”.
Oggi l’inflazione sta scendendo, quindi riproporre quell’iniziativa “forse non ha più molto senso: quello che confermiamo è un impegno continuativo per cercare di contenere i prezzi”, anche grazie a “una relazione molto forte e stretta col mondo produttivo che, secondo noi, in questo momento dovrebbe dare dei segnali”, ha sottolineato. Al momento rileviamo “un approccio di cautela”: i prezzi delle materie prime sono scesi, ma “l’industria ha preferito tenere in riserva alcune risorse, in attesa di capire se effettivamente questa condizione economica positiva potesse avere degli effetti. Certamente il costo dell’energia e i tassi di interesse pesano sull’industria e anche sulla distribuzione”, ma “da questo punto di vista è mancato un pò il coraggio”, ha spiegato.
Per quanto riguarda i consumatori, “per la prima volta dal dopoguerra, nel 2023 abbiamo registrato una riduzione dei volumi di vendita del settore alimentare (non dei valori, che ovviamente influenzati dall’inflazione); questo da un lato ha delle ricadute positive, perchè la gente spreca di meno, ma è significativo perchè si sono ridotti alcuni acquisti e ci sono stati dei cambiamenti all’interno dei consumi: le persone oggi sono molto più informate e più attente all’acquisto, cercano di comprare risparmiando, ma senza rinunciare alla qualità dei prodotti. Questa è una delle motivazioni per le quali tutte le linee dei prodotti a marchio nostro sono cresciute moltissimo nel 2023, perchè coniugano la convenienza alla qualità”.
In questo momento, “la crisi del transito delle navi nel canale di Suez produce qualche ritardo nel rifornimenti soprattutto di merci non alimentari che provengono dall’Europa dell’est, però qualche effetto è stato anche misurato sulle esportazioni nel nostro Paese”. Molto dipende anche da quale sarà “l’impatto di questa protesta che in qualche misura è riferibile a proprio alle iniziative sul mondo agricolo: se anche in Italia dovesse montare la protesta, come in Europa”, eventuali blocchi stradali potrebbero creare dei disagi “per i trasporti e la viabilità. Al momento i segnali sono molto molto limitati, ci auguriamo che prevalgano il buonsenso e il confronto e che a pagare questo scotto non siano le famiglie e il sistema Paese”, ha concluso Buttarelli.

– foto Italpress –
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Hamilton alla Ferrari dal 2025 “E’ tempo di nuove sfide”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La notizia era deflagrata in mattinata e si era già capito che stavolta non era solo una semplice voce. Col passare delle ore i rumors hanno preso sempre più consistenza fino ai comunicati di rito di una serata che passerà alla storia: dal 2025 Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo, sarà un pilota Ferrari. A Maranello, per provare a riportare un titolo che ormai manca dal 2007 (con Kimi Raikkonen), hanno deciso di puntare su un vero e proprio Dream Team visto che il 39enne pilota anglo-caraibico affiancherà Charles Leclerc, fresco di rinnovo. “La Scuderia Ferrari è lieta di annunciare che Lewis Hamilton entrerà a far parte del team dalla stagione 2025, con un contratto pluriennale”, le poche righe diffuse dal Cavallino Rampante a fare chiarezza una volta per tutte. Poco prima era stata invece la Mercedes a confermare che Hamilton aveva deciso di esercitare l’opzione di risoluzione del biennale firmato lo scorso agosto, interrompendo dunque il contratto al termine del campionato 2024. “Il nostro rapporto con Lewis è diventato il più vincente che si sia mai visto e questo è qualcosa a cui possiamo guardare con orgoglio – il saluto di Toto Wolff – Lewis sarà sempre una parte importante della storia della Mercedes nel motorsport. Ad ogni modo sapevamo che questa collaborazione, a un certo punto, sarebbe arrivata in modo naturale alla fine, e quel giorno è arrivato”. Nel primo pomeriggio Wolff e il direttore tecnico James Allison avevano convocato lo staff della scuderia nel quartier generale di Brackley, un meeting di una decina di minuti sufficienti a confermare che sì, quello che inizierà fra qualche settimana in Bahrain sarà l’ultimo ballo di Hamilton con le Frecce d’Argento. Già in passato il suo nome era stato accostato in più occasioni alla Rossa, rumors sempre seguiti dalle tradizionali smentite, ma non stavolta. Dopo la firma di Leclerc, il rinnovo di Carlos Sainz sembrava dovesse essere una formalità e invece, stando alle ricostruzioni che arrivano da Oltre Manica, una volta appreso che l’ingaggio del fuoriclasse della Mercedes poteva essere una chance concreta, il presidente della Ferrari, John Elkann, si sarebbe subito mosso, complice anche il rapporto di amicizia che lega i due da anni. Hamilton mette così fine a un rapporto iniziato nel 2013, quando accettò di sostituire Michael Schumacher dando inizio a un ciclo straordinario: iridato nel 2008 in McLaren, il pilota inglese ha collezionato altri sei titoli, l’ultimo nel 2020 (eguagliato il primato dello stesso Schumi), infrangendo record su record, dalle pole (103) alle vittorie (104). Il Gran Premio di Abu Dhabi 2021, gara non priva di polemiche che consegna il Mondiale a Verstappen, ha segnato però un punto di svolta nel rapporto con la Mercedes, che nelle successive due stagioni non è riuscita più a consegnargli una monoposto in grado di lottare per l’ottava corona. Le sue ultime dichiarazioni sembravano però preludere a un rapporto che sarebbe durato ancora a lungo, almeno fino all’irruzione sulla scena della Ferrari, tentazione alla quale non ha saputo resistere. Un pò come Ayrton Senna, il suo idolo, che senza la tragica fine a Imola nel ’94 sarebbe poi sbarcato a Maranello. “Ho vissuto 11 anni incredibili con questo team e sono davvero fiero di quello che abbiamo ottenuto insieme – il commiato di Hamilton – La Mercedes è stata parte della mia vita da quando avevo 13 anni, è qui che sono cresciuto, per cui quella di andare via è una delle decisioni più dure che abbia mai preso. Ma è arrivato il momento per me di fare questo passo e sono entusiasta di intraprendere una nuova sfida”. Ma solo dal 2025, fino ad allora resterà agli ordini di Toto Wolff, così come Sainz sarà per altri 11 mesi un pilota Ferrari. “Abbiamo ancora una lunga stagione davanti a noi e, come sempre, darò tutto per la squadra e per i tifosi di tutto il mondo”, la promessa dello spagnolo che lo scorso anno è riuscito a regalare al Cavallino, a Singapore, l’unica gioia.
– foto Ipa Agency –
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Autonomia, Calderoli “Strumento ideale per far crescere il sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando mi sono avvicinato alla politica l’ho fatto per risolvere la questione settentrionale, ma non mi ero reso conto che prima dovessi affrontare quella meridionale ed è la cosa che ho voluto fare con questo provvedimento: prima di far crescere il nord è più importante che ciò avvenga al sud e l’autonomia è lo strumento per far crescere sia il sud sia il sistema paese”. A dirlo è il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, intervenuto a Porta a porta. “Ragionevolmente l’approvazione potrebbe avvenire entro fine 2024, ma i tempi li detta il parlamento. Dovrò anche tirare la giacchetta al ministro Giorgetti per mettere le risorse economiche ove servano, ma mi auguro che le risorse già stanziate siano sufficienti”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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