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Zaia “Chi critica l’Autonomia vuole restare nel Medioevo”

ROMA (ITALPRESS) – “Non conosco i tempi parlamentari, ma spero in breve tempo in un passaggio con l’approvazione definitiva alla Camera. Il 2024 sarà certamente l’anno dell’autonomia, una pietra miliare”. Così, in un’intervista a la Stampa, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, secondo cui chi critica l’autonomia differenziata vuole restare nel “Medioevo, in un’Italia immorale a due velocità”. “Non ho mai negato che la gradualità possa essere la soluzione: prima alcune materie e dopo tutto il resto. Il nostro obiettivo a regime sono tutte e 23 le materie”, sottolinea Zaia, aggiungendo: “Il centralismo ha creato un Paese, quello odierno, a due velocità. Tante critiche rasentano il ridicolo perchè dalle stesse bocche escono parole contraddittorie. La definiscono ‘spacca Italià, ‘secessione dei ricchì, ma anche ‘scatola vuotà. E’ una riforma che farà crescere il Paese, chi la critica dovrebbe rileggere con attenzione la Costituzione e la storia economica e sociale di altri grandi Paesi federalisti, come la Germania, che ebbe nel dopoguerra una costituzione autonomista”.
Poi, in merito alla possibilità di un altro suo mandato in Veneto, commenta: “Non ne ho idea, non è una discussione che sto seguendo. Resto della mia opinione storica: questo è un Paese che deve decidere se vuole il cittadino protagonista della scelta della classe dirigente e allora deve togliere il blocco dei mandati. Dire che si creano dei centri di potere è come dare degli idioti ai cittadini, perchè è pieno di casi in cui dopo un primo mandato gli elettori non hanno rinnovato la fiducia”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Stoltenberg “Potenziali tensioni in Kosovo e Bosnia-Erzegovina”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La NATO ritiene che la situazione della sicurezza nei Balcani occidentali sia ancora molto fragile e che vi siano potenziali tensioni in Kosovo e Bosnia-Erzegovina. Si è pronunciato così da Bruxelles il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, intervenendo dopo l’incontro con il primo ministro montenegrino, Millojko Spajic. Stoltenberg ha detto che la NATO è pronta a svolgere il suo mandato in Kosovo per garantire la stabilità, proprio come in Bosnia ed Erzegovina. I Balcani occidentali, il rafforzamento della NATO e i preparativi per il vertice di Washington sono stati i temi principali dell’incontro. “La situazione nella regione dei Balcani occidentali rimane fragile. La violenza scoppiata in Kosovo era inaccettabile. Ciò ha indotto la NATO a impegnare immediatamente ulteriori forze in Kosovo”, ha affermato Stoltenberg.
Inoltre, ha avvertito che la prossima settimana il Consiglio Nord Atlantico, il massimo organo politico dell’Alleanza, visiterà la Bosnia ed Erzegovina, per dimostrare così il sostegno senza riserve all’integrità territoriale e alla sovranità della Bosnia ed Erzegovina. Stoltenberg ha ringraziato il Montenegro per il suo contributo alla missione NATO in Kosovo, KFOR, ma anche per il suo ruolo costruttivo per la pace e la stabilità nella regione dei Balcani. Il primo ministro montenegrino, Spajiq, ha affermato che per il suo Paese la stabilità in Kosovo è di particolare importanza e che, in caso di necessità, il Montenegro è pronto ad aumentare la presenza dei suoi soldati nella missione KFOR. Spajic ha sottolineato che il Montenegro rimane un membro leale dell’alleanza NATO e impegnato ad avanzare nel processo d’integrazione nell’Unione europea. Lui ha affermato che per il 2024 il Montenegro ha stanziato più del 2% del prodotto interno lordo per la difesa, il che è in linea con i requisiti della NATO per tutti i paesi membri.
Il capo dell’Alleanza ha affermato che la NATO collabora strettamente con l’UE quando sono in questione i paesi dei Balcani occidentali. Lui ha sottolineato soprattutto l’importanza di sostenere il dialogo tra il Kosovo e la Serbia per la normalizzazione dei rapporti, che avviene sotto la mediazione dell’Unione europea. Dopo gli attacchi armati contro la polizia del Kosovo a Banjska, Zveçan, nel settembre dello scorso anno – dove è stato ucciso il sergente Afrim Bunjaku – la NATO ha rafforzato la sua missione KFOR in Kosovo, e conta ora 4.500 membri. Il Kosovo ha accusato dell’attacco lo Stato serbo, anche se quest’ultimo ha negato tutto. La responsabilità dell’attentato è stata assunta da Millan Radoicic, ex vicepresidente della Lista Serbe, il più grande partito serbo del Kosovo. Nei suoi confronti l’Agenzia internazionale di polizia (Interpol) ha già emesso un mandato di arresto.
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Milan tradito dai rigori, 2-2 al Meazza col Bologna

MILANO (ITALPRESS) – Un Milan tradito dai rigori non va oltre il 2-2 casalingo contro un ottimo Bologna. Agli uomini di Pioli, che falliscono ben due tiri dal dischetto, non basta la doppietta di Loftus-Cheek. E’ il 16′ quando la partita si ferma per un minuto, tra gli applausi di giocatori e staff, per dire “no” al razzismo dopo gli attacchi verbali subiti a Udine da Maignan nella scorsa giornata. Un’iniziativa alla quale i tifosi hanno partecipato accendendo i flash dei loro smartphone sugli spalti. Al 29′, i rossoblù passano in vantaggio. La difesa avversaria si fa trovare scoperta su un lancio di Beukema, Fabbian sbaglia un’occasione all’apparenza facile ma dopo un batti e ribatti la palla termina sul destro di Zirkzee che di piatto infila Maignan da posizione ravvicinata, sfruttando anche una deviazione fortuita di Hernandez. Al 39′, Kjaer si procura un calcio di rigore per un fallo commesso in area da Ferguson. Thiago Motta protesta in modo veemente dalla panchina e viene espulso. Dal dischetto si presenta Giroud, che si fa però ipnotizzare da Skorupski fallendo così il penalty. A metterci una pezza ci pensa Loftus-Cheek, che al 45′ sigla l’1-1 da vero rapinatore d’area attaccando bene il primo pallo su una palla precisa di Calabria dalla destra. E’ la rete che manda le due squadre al riposo in parità. In avvio di ripresa, Zirkzee ha una chance enorme per raddoppiare ma spara alle stelle da pochi passi dopo essersi liberato bene prima di Kjaer e poi di Gabbia. Dopo un quarto d’oro di marca emiliana, i padroni di casa sfiorano il 2-1 al 20′ quando Reijnders centra in pieno l’incrocio dei pali con un bel destro dal limite. Cinque minuti dopo, Pulisic mette una bella palla dalla destra, Leao impatta male e calcia fuori al volo da ottima posizione. Al 26′, Gabbia libera trovando Leao che parte dalla sua metà campo resistendo a due contrasti prima di entrare in area e venire colpito al volto da Beukema. E’ ancora rigore. Dal dischetto si presenta Hernandez che colpisce il palo, fallendo il secondo penalty di giornata per i suoi. La porta sembra stregata per i locali, ma al 38′ arriva il gol rossonero. Leao serve nello spazio Florenzi che serve un cross al bacio in mezzo sul quale si avventa Loftus-Cheek, il quale di testa batte Skorupski e firma il 2-1. Sembra finita, ma non è così. Al novantesimo, Terracciano commette fallo in area su Kristiansen e l’arbitro concede il tiro dagli 11 metri dopo il consulto al Var. Il neo entrato Orsolini si incarica della battuta e non sbaglia per il 2-2 finale. Il Milan non approfitta così del passo falso della Juve e rimane a -7 dai bianconeri e a -5 dall’Inter che ha però due gare in meno. Il Bologna sale invece a quota 33 raggiungendo momentaneamente la Lazio in sesta posizione.
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Shoah, La Russa “Ricordare un dovere perchè male assoluto è attuale”

ROMA (ITALPRESS) – “Ricordare non è solo un dovere ma anche un monito, perchè vediamo che il male assoluto che pensavamo appartenesse soltanto a quella tragica storia invece lo rivediamo nell’attualità, non solo per quello che è avvenuto il 7 ottobre, ma anche nelle manifestazioni, nell’antisemitismo, nella manifestazione che in ogni città viene sbandierata come atto di fede e di libertà e che invece ripercorre temi e parole che pensavamo non dovessero più esistere nei confronti degli ebrei e di quant’altro alla loro storia può essere ricollegato”.
Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, a Tg2 Post. “Credo che non ci dovrebbe essere differenza fra maggioranza e opposizione. Ci possono essere diversi modi di tollerare o meno, ma non credo che appartenga a nessuna delle forze politiche questo atteggiamento che purtroppo riappare in manifestazioni, in proclami e atteggiamenti in varie parti d’Europa”, ha aggiunto La Russa.
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– Foto: ufficio stampa Senato –

Baldanzi risponde a Vlahovic, 1-1 tra Juventus e Empoli

TORINO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Juventus ed Empoli, gara della 22esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. Un pareggio che ha permesso alla squadra di Massimiliano Allegri di portarsi momentaneamente a +2 sull’Inter e che ha regalato alla squadra ospite un altro risultato importante in prospettiva salvezza dopo il 3-0 con cui meno di una settimana fa aveva superato in casa il Monza. Un pari che ha interrotto la serie di sette vittorie di fila ottenute dalla Juve tra campionato e Coppa Italia. Gara in salita per la Juventus che al 16′ è rimasta in dieci per l’espulsione di Milik. Rosso diretto dopo consulto al VAR per il polacco reo di essere entrato in gioco pericoloso su Cerri. Primo tempo piuttosto brutto, con molto possesso palla ma pochissime azioni degne di nota davanti alle porte delle rispettive squadre. Ritmi piuttosto blandi ed Empoli migliore, più volte arrivato dalle parti di Szczesny anche perchè i padroni di casa hanno fatto fatica a costruire in inferiorità numerica, ma è stata la Juventus ad avere la grande occasione per muovere il risultato. In pieno recupero, su errore di Gyasi, è stato Miretti a puntare la porta avversaria ma, a tu per tu con il portiere Caprile, non è riuscito a centrare il bersaglio grosso calciando alto sopra la traversa. In avvio di ripresa, la Juventus è riuscita a sbloccare una gara che si stava pian piano complicando: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto al 5′ da Miretti, il colpo di testa di Gatti ha trovato la schiena di Ismajli e sull’assist involontario del giocatore empolese è stato Vlahovic di sinistro a trafiggere Caprile. Una rasoiata di Baldanzi al 25′ ha riportato la gara in equilibrio e alla luce di come si è poi evoluta la gara l’ha di fatto conclusa: una battuta rasoterra di destro che è andata a infilarsi alla sinistra di un poco colpevole Szczesny superato da una conclusione di grande qualità.
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Shoah, Grillo “Serve Giorno della dimenticanza e del perdono”

ROMA (ITALPRESS) – “Come si fanno a capire i dolori che hanno passato queste persone? Quando io e mio fratello chiedevamo a mio padre e mio nonno di raccontarci delle cose, cosa avessero patito, cosa era successo, la risposta era sempre la stessa: non potete capire. E da questo ho capito che certi dolori sono talmente enormi, talmente devastanti che sono incomunicabili. Oggi viviamo in un momento di reminiscenza di odio, di razzismo, di antisemitismo, che è continuamente alimentata alle nuove generazioni, proprio per questo tramandarsi questi ricordi di popoli che si sono magari scannati tanti anni fa e propongono sempre queste cose alle nuove generazioni. Bisognerebbe avere il coraggio di interrompere questo ciclo distruttivo”.
Così Beppe Grillo in un video postato sul suo profilo Facebook.
“Bisognerebbe avere il coraggio di dimenticare per poter perdonare. Perdonare non è impossibile, la cosa più difficile è dimenticare. Dimenticare e passare alle nuove generazioni degli altri valori e concetti. E allora io propongo che ci sia durante l’anno il Giorno della dimenticanza e del perdono”, conclude Grillo.
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Miranchuk e Scamacca in gol, Atalanta-Udinese 2-0

BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante, soprattutto in chiave quarto posto. L’Atalanta vince 2-0 contro l’Udinese grazie alle reti di Miranchuk e Scamacca, i nerazzurri sono ora a +2 dalla Fiorentina, che domani giocherà contro l’Inter. Nulla da fare per i friulani, alla loro terza sconfitta nelle ultime quattro gare: la corsa salvezza si complica ulteriormente per gli uomini di Cioffi. Gian Piero Gasperini ha scelto il tridente pesante mandando in campo Scamacca dal primo minuto supportato da Miranchuk e De Ketelaere, con il duo De Roon-Ederson in mezzo al campo. Gli ospiti hanno risposto con un 3-5-1-1, con Lucca affiancato da Thauvin ed Ebosele sulla corsia destra a dar fastidio al palleggio bergamasco. I padroni di casa sono partiti aumentando subito i giri del motore, a mancare nei primi venti minuti è stata la lucidità nella scelta finale: lo stesso Scamacca ci ha provato prima di testa, poi con un tiro rasoterra uscito per questione di centimetri, Scalvini è andato vicino al vantaggio con un inserimento da dietro. L’inerzia è cambiata al 33′ del primo tempo quando Miranchuk ha ribadito in rete l’assist di De Ketelaere, poco prima della fine Scamacca, con un diagonale da dentro l’area, ha trovato la rete del raddoppio. L’Udinese ha avuto una reazione differente all’inizio della ripresa, la squadra di Cioffi ha provato a cambiare marcia senza però trovare il colpo decisivo: l’Atalanta ha invece tenuto senza soffrire più di troppo, Holm ha sfiorato il 3-0 in sforbiciata, sempre su suggerimento di De Ketelaere. A parte qualche azione pericolosa da parte dei bianconeri, nel secondo tempo è successo poco e nulla, la Dea ha gestito portando a casa una vittoria fondamentale per la corsa all’Europa. Poco prima del fischio d’inizio è stato ricordato Gigi Riva tra gli applausi di tutto il pubblico presente. Nel prossimo turno i bergamaschi sfideranno la Lazio mentre l’Udinese affronterà il Monza.
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Meloni “Impegno del governo è estirpare la piaga dell’antisemitismo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 27 gennaio di 79 anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’orrore della Shoah, il deliberato piano nazista di persecuzione e sterminio del popolo ebraico. Con la Shoah l’umanità ha toccato il suo abisso. Un evento storico la cui unicità – per presupposti, scientificità della pianificazione e modalità di esecuzione – è necessario ribadire con chiarezza. Questi sono giorni particolarmente difficili per le comunità ebraiche. Il feroce attacco di Hamas del 7 ottobre scorso ha scatenato una nuova ondata di odio contro il popolo israeliano e ha rinvigorito quei focolai di antisemitismo, che non si erano mai spenti del tutto e che hanno trovato nuovo vigore, molto spesso nascosti dietro la critica alle scelte del Governo israeliano”. Lo scrive in una nota il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“L’antisemitismo è una piaga da estirpare. E noi dobbiamo lavorare per combatterla in tutte le sue declinazioni, vecchie e nuove. E’ una priorità di questo Governo e siamo felici che in questa sfida così impegnativa possiamo contare sulle competenze, le capacità e l’esperienza del generale Pasquale Angelosanto, come Coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo. E’ nostro dovere coltivare ogni giorno la memoria di ciò che è accaduto e accrescerne, sempre di più, la consapevolezza nelle giovani generazioni. E’ un impegno che questo Governo sta portando avanti con grande costanza e determinazione. Penso, ad esempio, ad uno dei provvedimenti di cui andiamo più orgogliosi: la legge che istituisce il Museo della Shoah. A Roma è presente la più antica comunità ebraica d’Europa e la Città Eterna non poteva non accogliere un’istituzione museale specificatamente dedicata alla storia della Shoah, al pari dei Musei presenti in altre grandi Capitali europee e dello Yad Vashem di Gerusalemme. E’ un’istituzione che si occuperà di tramandare la memoria della Shoah e che siamo certi darà un contributo determinante affinchè la malvagità del disegno criminale nazifascista e la vergogna delle leggi razziali del 1938 non cadano nell’oblio” conclude il Premier.

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