Senza categoria

Vicenzaoro January, IEG “Nel 2024 al via prossimi 70 anni del gioiello”

VICENZA (ITALPRESS) – Inaugurata Vicenzaoro January – The Jewellery Boutique Show. Si apre la ricorrenza dei 70 anni di manifestazione orafa a Vicenza. Dal 19 al 23 gennaio il salone internazionale di Italian Exhibition Group ospita nell’intero quartiere fieristico di Vicenza oltre 1.300 brand espositori da 37 Paesi. Non solo Made in Italy, il 40% dei padiglioni è occupato da espositori internazionali e circa 600 i buyer ospitati da 72 Paesi grazie al supporto della rete degli uffici ICE nel mondo e per l’evento che apre il calendario delle fiere dell’oro e del gioiello nel mondo. Vicenzaoro è luogo di networking globale, anteprime dei trend ed evento che coniuga innovazione, informazione e formazione per l’intera filiera orafa. Vicenzaoro January ha aperto i battenti assieme a T.Gold, il salone internazionale delle tecnologie e dei macchinari per l’oreficeria. Infine, il marketplace dedicato all’orologeria e alla gioielleria vintage di pregio VO Vintage (quest’ultimo è aperto al pubblico nel foyer della fiera, sino a lunedì 22).«L’investimento di circa 60 milioni interamente autofinanziato, che parte con l’abbattimento della “chiocciola” per lasciare posto a un nuovo padiglione da 22 mila metri quadri, modificherà completamente il layout delle nostre manifestazioni. E’ il primo passo per i prossimi 70 anni», spiega il presidente di IEG Maurizio Renzo Ermeti, per il quale «i 70 anni di Vicenzaoro sono un grande traguardo, ancora più grande se pensiamo ai pericoli affrontati durante la pandemia. Una sfida vinta già nel ’23, quando Vicenzaoro ha segnato il suo record di crescita dimensionale. Oggi possiamo affermare che la manifestazione si presenta ancora all’insegna del record, visto che ha tutti gli spazi espositivi occupati e che saranno più di 130 i Paesi che la visiteranno, il che ne fa un evento universale più che internazionale. I risultati più recenti vanno considerati come il frutto di una visione strategica di chi ha lavorato sul settore orafo e della gioielleria per realizzare un unico player, in grado di programmare la propria crescita e ha trasformato la fiera di Vicenza nella fiera più bella del mondo».
Alla cerimonia inaugurale della manifestazione, che ha visto il conduttore radiofonico Matteo Caccia ripercorrere in un racconto ideale i 70 anni di fiere dell’oro vicentine, sono intervenuti Maurizio Renzo Ermeti, presidente Italian Exhibition Group, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, Matteo Zoppas, presidente ICE Agenzia, Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, Claudia Piaserico, presidente Federorafi.
«La vostra fiera è un evento internazionale in cui viene narrata una delle eccellenze del Made in Italy: grazie al suo mix unico di creatività, tradizione, artigianalità, tecnologia e sostenibilità il settore è leader nel mercato orafo mondiale – afferma in un messaggio il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso -. E’ un periodo propizio per gli investimenti in innovazione, sono stati destinati ben 13 miliardi per la transizione digitale e ambientale delle imprese, senza distinzione di dimensione, localizzazione o settore di attività economica. Inoltre, puntiamo sulla riqualificazione delle competenze e crediamo che sia urgente investire sui ragazzi che oggi cominciano percorsi scolastici e specialistici, non solo ricorrendo alle Academy offerte dai grandi marchi, ma anche percorsi che, dal Liceo per il Made in Italy fino agli ITS, passando dalle scuole dei distretti preservino tradizione e segreti di un mestiere che si va sempre più specializzando così da soddisfare una domanda altamente qualificata come è quella odierna all’interno delle fabbriche. Nel DDL Made in Italy abbiamo dato il via anche alla Fondazione ‘imprese e competenze per il made in Italy’, con il compito di promuovere il raccordo tra le imprese che rappresentano l’eccellenza del made in Italy e i licei del made in Italy, al fine di diffondere la cultura d’impresa tra gli studenti e favorire iniziative mirate ad un rapido inserimento degli stessi nel mondo del lavoro. Infine, ricordo che abbiamo istituito la Giornata del Made in Italy: il 15 aprile di ciascun anno si festeggerà la creatività e l’eccellenza italiana presso le istituzioni pubbliche, le scuole di ogni ordine e grado e i luoghi di produzione, di riconoscerne il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale della Nazione e del suo patrimonio identitario, di cui l’arte orafa è un caposaldo».
«Vicenza è capitale dell’oreficeria mondiale, ma in queste giornate dimostra anche molto di più: di essere al centro di un fenomeno propulsivo importante anche nello sviluppo di nicchie di mercato nuove, votate all’internazionalizzazione, che uniscono la sapienza della tradizione con la voglia d’innovazione di nuove generazioni di artigiani e imprenditori veneti – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto -. Queste imprese, questi professionisti, sono veri e propri ambassador della nostra terra, anche all’estero, rappresentando in maniera alta la voglia d’eccellenza e le capacità uniche espresse dal comparto dell’oreficeria e del luxury veneto. Ringrazio tutti coloro che si impegnano in queste sfide appassionanti e do il benvenuto a tutti i buyer che ci onorano della loro presenza in queste giornate a Vicenza».
Per Giacomo Possamai, sindaco di Vicenza, «oggi è un giorno di festa per i primi 70 anni della Fiera di Vicenza ma oggi festeggiamo anche la prima pietra dei prossimi 70 anni. 60 milioni di investimenti sul quartiere fieristico di Vicenza: è un messaggio molto forte che va al territorio, alla città, alla provincia, alle imprese che dà l’idea della prospettiva di sviluppo e di crescita del quartiere fieristico. Tra l’altro tra pochi anni, a poche centinaia di metri da qui, ci sarà una stazione del treno dell’alta velocità che trasformerà questo luogo in uno dei quartieri fieristici più serviti del Paese. Inoltre, una delle forze di questa manifestazione è il legame con il territorio dove è nato il grande distretto dell’oro italiano. Il legame territorio-impresa-fiera non solo è stata la radice del successo della Fiera dell’oro e del distretto orafo ma credo che sarà anche la base più importante per il suo futuro».
«La gioielleria italiana è uno dei settori del Made in Italy che cresce di più sui mercati esteri (oltre il 10% tra gennaio-ottobre 2023). Gli imprenditori sono molto soddisfatti anche della fine dell’anno e c’è un ottimismo per il 2024, posto che nulla si può dire vista la situazione geopolitica e le tendenze macroeconomiche che si stanno prospettando – ha sottolineato Matteo Zoppas, presidente ICE -. Aumenta anche l’interesse degli operatori internazionali come dimostra la presenza all’edizione 2024 di Vicenzaoro di circa 570 buyer, erano 500 lo scorso anno, portati da ICE in collaborazione con IEG, provenienti da tutto il mondo. A questi si aggiungono, per la parte dedicata ai macchinari, ulteriori 30 buyer in rappresentanza di aziende estere provenienti da Algeria, Egitto, Marocco Indonesia, Pakistan, Vietnam, Thailandia, Malesia, Corea del Sud, Messico, Ecuador, Brasile, Cile e Perù. Rafforziamo così le attività di promozione sul potenziale sviluppo di mercati del Sud Est Asiatico, Sud America ma soprattutto del Nord Africa, in piena sintonia con lo spirito del Piano Mattei a quale sta lavorando il governo Meloni».
«Il quadro riferito al 2023 disegna una sostanziale buona tenuta del comparto. Teniamo però presente che le quotazioni delle materie prime si sono mantenute a livelli più elevati rispetto all’identico periodo del 2022, il che può condizionare anche le conferme d’ordine – ha evidenziato Claudia Piaserico, presidente Confindustria Federorafi -. Aggiungiamo l’instabilità geopolitica tra Ucraina e Medio Oriente, il momento di difficoltà dell’economia tedesca, le prossime elezioni americane e appare chiaro che l’anno appena incominciato non si presenta sotto i migliori auspici. Per il 2024 confidiamo, come sempre, sulle consolidate capacità dei nostri imprenditori di far fronte ai mutamenti del mercato. Le aziende italiane sono per esempio all’avanguardia a livello mondiale sulla sostenibilità, anche grazie agli strumenti messi a disposizione dei nostri imprenditori come il recente corso di formazione sulle certificazioni RJC. E molto confortante è sicuramente il dato sul buon andamento dell’occupazione, che conferma la corretta visione strategica del Consiglio Federorafi che da oltre due anni ha investito tempo e risorse sulla formazione e sull’orientamento a partire dall’operazione con il portale Skuola.net».
Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, ha affermato: «Vicenzaoro compie 70 anni e guarda al futuro. Lo fa confermando il valore su cui ha poggiato solide fondamenta, cioè la qualità, marchio di fabbrica del made in Vicenza e del made in Italy grazie al quale i piccoli laboratori orafi sono diventati brand internazionali. La qualità ha reso Vicenzaoro il più grande e prestigioso salone dell’oro e dei preziosi, che valorizza il vintage, perchè è storia, ma si nutre di innovazione, interpretando e, ancor più, precorrendo i tempi. Perchè è qui, a Vicenza, che si scrive il futuro della moda dei gioielli. Lo dico con ambizione e con orgoglio, forte di 70 anni di storia di Vicenzaoro e di un legame con la città e con il territorio che con il tempo è diventato sempre più forte, tanto che oggi Vicenzaoro è molto più di un appuntamento commerciale, con eventi culturali e artistici che Vicenza offre e a cui anche i vicentini partecipano con entusiasmo. D’altra parte, il futuro dell’economia non può prescindere da arte, cultura e, aggiungo, sostenibilità, altro concetto che sempre con maggiore incisività entra a far parte del lessico di Vicenzaoro. Grazie a IEG, che a breve inizierà i lavori per modernizzare e ampliare la fiera, dimostrando di credere in Vicenza. Un impegno in cui avrà sempre la Provincia al proprio fianco, come stiamo facendo con la viabilità e la linea ferroviaria ad alta velocità, che porteranno nuovi impulsi all’economia e al mondo produttivo. Pronti per il futuro».
Per il 2023, sale al 44% (dal 39% dell’edizione di giugno) la percentuale delle imprese del settore orafo-gioilelliero che dichiara una crescita del fatturato. Mentre per il 2024, le attese degli operatori mostrano una maggior prudenza, soprattutto per le imprese più piccole; è invece il 50% delle imprese medio-grandi che si aspetta un fatturato in crescita. Se l’indice di produzione ISTAT evidenzia un progressivo rallentamento nel corso del 2023 che porta il dato dei primi 10 mesi a registrare un leggero calo (-1,4%), risulta comunque più contenuto rispetto al sistema moda (-6,6%). Nel 2022, l’Italia si è confermata il primo esportatore europeo del settore, con 8,2 miliardi di euro, ed il quinto a livello mondiale, con una quota pari al 10,1%, in netto miglioramento rispetto all’8,3% del 2019. Questo il quadro emerso dalla quinta edizione dell’inchiesta congiunturale “Il settore orafo italiano: nuove sfide in uno scenario in continuo cambiamento”, realizzata da Intesa Sanpaolo per Club degli Orafi e presentata nella giornata di apertura di Vicenzaoro January.
Trendvision, l’osservatorio indipendente di Italian Exhibition Group curato da Paola De Luca, individua cinque tendenze che caratterizzano le collezioni presenti a Vicenzaoro January 2024. ‘Urban Essentials’, che celebra l’essenziale e mescola materiali industriali come il titanio o la ceramica con dettagli raffinati e minimalisti ispirati all’architettura urbana e gender neutral. Le opzioni di stile includono pezzi trasformabili, orecchini con parti rimovibili e bracciali a strati. La tavolozza di colori neutri in nero, bianco, grigio canna di fucile e toni metallici profondi consente combinazioni personalizzate. ‘Craftcorè è la riconnessione con il passato, il ‘tesoro di famiglià, dai camei alle monete all’insegna del repechage mescolato con il design.
“Naturadelic’, incarna l’audace fusione del mondo naturale con l’estetica psichedelica: natura fusa a colori vibranti, forme organiche e materiali innovativi. La libertà assoluta di interpretazione dello stile personale è una questione di ‘Storystyling’: l’arte di combinare e sovrapporre gioielli in modi non convenzionali, che racconta storie distinte e riflette la personalità di chi li indossa. Le catene ben si prestano a creare gioielli stratificati in modi creativi. Infine, la ‘Patternology’, con tavolozze di colori contrastanti, stilizzate grafiche e pattern caratterizzati da forme geometriche semplici e sofisticate che riecheggiano geometrie e fascino vintage, come l’intramontabile Art Dèco o le vibrazioni retro-futuristiche degli anni ’70.
Per l’alto di gamma, nelle vetrine di Vicenzaoro, i luxury brand dei distretti orafi italiani insieme al meglio della produzione europea con numerose aziende da Germania, Francia e Spagna. Damiani, Roberto Coin, Crivelli, FOPE, che abbina la tecnologia brevettata per rendere le catene d’oro flessibili con chiusure nascoste tra i diamanti. Per la prima volta a Vicenzaoro, i gioielli scultura di Vhernier. E ancora: Annamaria Cammilli, Roberto De Meglio, Palmiero, Chantecler, Gismondi 1754. Per le internazionali: le tedesche Schreiner Fine Jewellery, Hans Krieger, Giloy, Breuning, Niessing, Jorg Heinz e Heinz Mayer, le spagnole Dàmaso Martinez, Carrera y Carrera e Facet, per arrivare alle creazioni delle francesi Akillis e Djula, dell’australiana Autore o di Fabergè.

– Foto ufficio stampa IEG –

(ITALPRESS).

Presentata quarta edizione di “Volare oltre lo sport, Liberi di esprimersi”

0

VENEZIA (ITALPRESS) – Si è tenuta al Municipio di Mestre la conferenza stampa di presentazione della 4a edizione del progetto “Volare oltre lo Sport – Liberi di esprimersi” a cura degli Itinerari educativi del Comune di Venezia e della Cgia di Mestre. Sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori comunali alle Politiche educative, Laura Besio, e alla Coesione sociale, Simone Venturini, la responsabile del Servizio degli Itinerari educativi del Comune di Venezia, Daniela Galvani, l’atleta paraolimpico Moreno Pesce, per la Cgia di Mestre il presidente, Roberto Bottan, con i coordinatori dell’Ufficio Studi, Paolo Zabeo, e dell’Ufficio Sindacale, Giovanni Gomiero, il vicepresidente del Polo Nautico Sportivo Venezia, Augusto Gandini. “Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole superiori – ha spiegato l’assessore Besio – e punta a promuovere la conoscenza e valorizzazione dello sport come strumento educativo di inclusione e socializzazione risaltandone i suoi valori, come il rispetto della diversità di ciascuno. E lo fa grazie ad esperienze pratiche e di vita, coinvolgendo in prima persona tanto i ragazzi quanto gli adulti che hanno reso possibile questo itinerario”.
La proposta si suddivide in più parti: la prima consiste in un incontro plenario di circa due ore, che si terrà il 20 febbraio all’Istituto Pacinotti di Mestre e che coinvolgerà circa 200 studenti. Durante la mattinata alcuni atleti disabili porteranno la loro testimonianza sportiva e umana relativa a sport d’acqua e di montagna. Inoltre, per la promozione del territorio, verranno presentati da alcune associazioni, attraverso l’ausilio di slides e filmati, alcuni sport legati al mondo dell’acqua a Venezia, quali vela, vela al terzo su barche tradizionali (sampierote), voga, canoa, canottaggio. La seconda parte invece consiste in due esperienze sul campo: il 28 febbraio gli studenti faranno una ciaspolata al rifugio Città di Fiume attraverso un percorso che consentirà anche ai principianti di cimentarsi con le racchette da neve e godere di uno splendido panorama sulle famose cime dolomitiche: Monte Pelmo, Marmolada, Croda da Lago, Lastoi del Formin; la seconda esperienza sarà invece una pagaiata sul fiume Sile, il 9 e il 18 aprile, grazie alla quale gli studenti potranno osservare gli abituali frequentatori del Parco come aironi, cigni, germani reali.
“E’ doveroso ringraziare la Cgia di Mestre per questa proposta e per il supporto che metterà in campo per poterla concretizzare – ha precisato l’assessore Venturini – a dimostrazione che un’associazione di categoria che rappresenta il mondo economico e produttivo può fare molto per il territorio e non solo per i suoi associati. In questo caso consente di mettere in campo le sue forze al servizio dell’educazione, dell’inclusione e dello sport, per il benessere di tutti”. Il progetto si concluderà a inizio maggio con una grande manifestazione al Polo Nautico di Punta San Giuliano, coinvolgendo oltre 300 studenti: tutte le classi che hanno aderito al progetto potranno infatti fare un’esperienza pratica e provare sul campo le discipline presentate nel primo incontro, come canoa, kayak, barca a vela, dragon boat, grazie agli istruttori del Polo Nautico stesso. La mattinata di sport prevede inoltre il coinvolgimento delle numerose associazioni del territorio che gravitano attorno al mondo della disabilità per favorire la coesione, l’inclusione e lo scambio di esperienze. Ci sarà anche un momento conviviale con un rinfresco per tutti i partecipanti e i ragazzi riceveranno dei gadget in ricordo della giornata.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

(ITALPRESS).

Pioli “Adli un ‘nuovo acquisto’, a Udine per i 3 punti”

MILANO (ITALPRESS) – Stefano Pioli ha le idee chiare, tanto sul mercato del Milan, quanto su cosa fare in campo. “Non dobbiamo avere timori, dobbiamo avere sempre la volontà di vincere, giocando con la necessaria lucidità per essere al massimo performanti. E’ inutile guardarsi troppo indietro, quello che conta è la prestazione di domani. Sarà una gara difficile e vogliamo tornare a casa col bottino pieno”, ha spiegato il tecnico rossonero, alla vigilia del match di campionato, in trasferta, contro l’Udinese.
“La classifica la guardiamo relativamente adesso: cerchiamo di migliorarla partita dopo partita. Il nostro obiettivo è chiaro: fare meglio del girone d’andata. Poi tra tre o quattro mesi riguarderemo la classifica. Ora dobbiamo pensare a noi stessi e allungare il più possibile questo momento positivo”, ha aggiunto Pioli, prima di soffermarsi sul capitolo infortuni: “Non ci sono tempi precisi al momento, faremo un punto a fine mese. Fra dieci giorni abbiamo un appuntamento con lo staff sanitario per capire un pò i tempi relativi ai rientri di Kalulu, Tomori, Thiaw e Pobega. Entro fine gennaio dovremo presentare la lista Uefa: per quella data sarà importante capire bene certe situazioni”.
Sul fronte mercato, poi, il “primo acquisto”, a detta dell’allenatore, è Adli: “E’ sempre stato molto attento e professionale. Rispetto allo scorso anno è cambiata qualche cosa con il suo cambio di ruolo. Il suo adattamento alla nuova posizione non è ancora terminato ma possiamo di certo parlare di una sorta di ‘nuovo acquistò per questa squadra”. A ruota: “Le nostre idee non sono cambiate, la società sta lavorando sul mercato. Stiamo cercando un difensore completo, solido, che sappia difendere bene e allo stesso tempo partecipare alla costruzione del gioco”. Infine, per il centrocampo: “Se ci sarà la possibilità, si potrebbe fare qualcosa: abbiamo perso per parecchio tempo Pobega, abbiamo Bennacer in Coppa d’Africa e abbiamo salutato Krunic. Può esserci la possibilità di un inserimento ma tutto dipende dalle opportunità di mercato”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Agroalimentare, un fondo da 76 mln a sostegno delle eccellenze italiane

ROMA (ITALPRESS) – Promuovere e sostenere le imprese di eccellenza nei settori della ristorazione e della pasticceria, al fine di valorizzare il patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano, mediante interventi in favore dei giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera con risorse pari a 20 milioni, e per l’acquisto di macchinari professionali e di altri beni strumentali durevoli con 56 milioni di euro. E’ il Fondo per il sostegno delle eccellenze della enogastronomia e dell’agroalimentare italiano, presentato nella sede del Masaf alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, e dell’ex ministro e capogruppo del M5S in Senato, Stefano Patuanelli.
“Abbiamo lavorato su uno stanziamento e su un finanziamento che Patuanelli aveva lasciato come indirizzo e che oggi mettiamo a disposizione per formare e per garantire strumenti che possano mettere in condizione di produrre eccellenza, quello che l’Italia sa fare, e qualità”, afferma il ministro Lollobrigida.
“Credo sia una scelta positiva quella di aver coinvolto anche nella giornata di oggi tutti i mondi rappresentativi di queste categorie, anche il mondo della scuola perchè diamo la possibilità anche di far respirare i giovani mettendo a disposizione delle imprese più sane e più floride, quindi più resilienti anche alle crisi economiche che viviamo. L’Italia – prosegue – deve proteggere l’elemento cardine della nostra produzione che è la qualità. La nostra storia è fatta di contaminazioni culturali che ci portiamo nelle nostre produzioni, e che ci permettono di essere percepiti come una super potenza della qualità. Questo deve renderci consapevoli della potenzialità che abbiamo dal punto di vista economico. Credo che dobbiamo unirci e provare a fare sistema perchè la partita si gioca a livello europeo e internazionale, sull’agroalimentare le catene alimentari diventano sempre più complicate”.
Per Patuanelli “sull’agroalimentare non ci devono essere divisioni politiche, ne va delle battaglie a livello internazionale. La nostra sfida non è tra maggioranza e opposizione ma deve essere nei confronti di elementi critici di produzione del cibo che vanno affrontati in modo sistematico dal nostro Paese. E’ necessario fare questa battaglia anche sul cibo sintetico – osserva -, ritengo sia un pericolo per la democrazia nel complesso, al di là della difesa del nostro sistema produttivo. Ringrazio Lollobrigida per avermi voluto coinvolgere per la messa a terra di una misura che avevamo pensato quando avevamo l’onere e l’onore di guidare questo ministero. E’ una misura importante perchè parte dall’analisi della consapevolezza del valore della cucina italiana nel mondo che è simbolo di distintività, di grande eccellenza e porta dietro tutto l’agroalimentare italiano. La sapienza con cui i cuochi nel mondo utilizzano i prodotti della nostra agricoltura, è un valore promozionale per tutto il sistema Paese. Questo è il senso della misura che oggi si mette a disposizione della gastronomia e della cucina italiana”, conclude Patuanelli.
La misura risale alla legge di bilancio del 2021 e oggi viene messa a terra. I soggetti beneficiari sono i settori della ristorazione con somministrazione (Ateco 56.10.11), gelaterie e pasticcerie (Ateco 56.10.30) e produzione di pasticceria fresca (Ateco 10.71.20) attive nel Registro imprese da almeno 10 anni oppure che abbiano acquistato, negli ultimi 12 mesi, prodotti certificati Dop, Igp, Sqnpi, Sqnz e prodotti biologici. Previsto un contributo a fondo perduto per un importo non superiore a 30.000 euro, in regime de minimis, fino al 70-% delle spese ammissibili riferite all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività di impresa e altrettanti per la remunerazione lorda per l’inserimento con contratto di apprendistato di uno o più giovani diplomati.
Le domande dovranno essere presentate a partire dall’1 marzo 2024 sulla piattaforma di Invitalia.

– Foto xb1/Italpress –

(ITALPRESS).

Moufid “In Africa grandi opportunità per eccellenze del Made in Italy”

MILANO (ITALPRESS) – “L’eccellenza italiana può diventare veramente un punto di riferimento per l’Africa, e questo può rappresentare una grande opportunità per le piccole e medie imprese”. Lo ha detto Zakaria Moufid, presidente della holding Mintaka, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Moufid è un giovane imprenditore italiano di origine marocchina, cresciuto nella provincia di Parma.
“Nella mia esperienza all’estero ho capito che l’Italia è un paese molto apprezzato. E’ la culla dell’umanità e ha fatto tanto anche nel mio paese. Ho voluto rendere Mintaka un punto di riferimento per le eccellenze italiane che vorrei esportare nei paesi del Nord Africa e del mondo arabo. Per me l’Africa è il futuro. Vorrei che conoscesse le eccellenze italiane e prendesse l’Italia come punto di riferimento”.
Il presidente della holding giudica positivamente il Piano Mattei. “Al di là della questione politica – ha affermato -, la vedo come un’iniziativa strategica ed economica importante. Il Mediterraneo è uno snodo importante a livello internazionale e mondiale e unisce varie culture e mondi. Il progetto è ambizioso – ha continuato – e spero che vada avanti. Come imprenditore cerco di dare il massimo contributo partendo dalle Pmi per esportare il più possibile nella zona del Medio Oriente e del Nord Africa. E’ un progetto che credo debba andare avanti ed essere sostenuto e amplificato il più possibile”.
“Gran parte del traffico navale – ha poi aggiunto – passa dal Mediterraneo. Il Marocco ha una posizione strategica e l’accordo che ha fatto con l’Italia è molto importante. L’Italia è un paese sicuro e stabile per cui averlo come punto di riferimento, nell’attività del Mediterraneo e nell’ambito del Piano Mattei, è una grande visione”.
La holding guidata da Moufid ha recentemente acquistato “Il Settimanale”. “Credo molto nella comunicazione. Una buona comunicazione – ha sottolineato – aiuta famiglie e imprese. Mintaka ha aperto varie divisioni, automotive, food, editoria, industrializzazione e automazione, dove l’Italia è leader mondiale. Vogliamo portare concretezza in termini di investimenti e dare continuità a un grosso problema che l’Italia ha: il cambio generazionale. Una buona comunicazione è anche insegnare alle imprese che il Made in Italy è ben visto all’estero. Una buona conoscenza del mercato internazionale è anche capire dove andare a esportare”.
Un impegno anche per i giovani. “Oggi in qualsiasi classe italiana – ha evidenziato – troviamo un’importante percentuale di giovani ragazzi nati in Italia, definiti oriundi, figli di genitori stranieri o che hanno un genitore straniero e uno italiano. Bisogna spiegare a questi ragazzi – ha aggiunto Moufid – che devono integrarsi e far parte del tessuto sociale. Avere un punto di riferimento è importante: voglio farmi portabandiera di questi ragazzi che rappresentano gran parte della popolazione italiana”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

De Rossi “Impossibile rifiutare la Roma, la squadra è forte”

ROMA (ITALPRESS) – “Dan e Ryan Friedkin sono stati chiarissimi sulla durata del contratto e sul tenore della mia permanenza. Ho detto che avrei firmato la cifra che avrebbero scritto, ma ho chiesto un bonus sulla Champions. Non ci sono opzioni o rinnovi, non c’è niente. Ho chiesto solo di trattarmi da allenatore, non da leggenda o ex bandiera. Poi gli ho detto che me la sarei giocata fino alla morte per rimanere, voglio meritarmi la conferma”. Daniele De Rossi non vuole essere di passaggio. Ingaggiato fino a giugno dopo l’esonero di Mourinho, l’ex capitano giallorosso debutterà domani contro il Verona, sperando che sia solo la prima di tante panchine. “Non si rifiuta la Roma, un pò come successo a Pirlo: ci sono uomini che rifiutano, altri che si buttano dentro. Non è nostalgia del passato, conosco i valori di questa squadra. Avrei detto di no solo se la squadra non fosse stata forte. Non sono qui per fare brutta figura e so che i ragazzi hanno del potenziale”. L’obiettivo è riportare la Roma in Champions. “Quando cambi allenatore vedi sempre dei cambiamenti, i primi allenamenti ti danno una risposta fino ad un certo punto. Dobbiamo vedere quanto durerà, ma sono stati incredibili, la squadra andava a duemila all’ora. Sarei contento se a fine stagione fossimo tra le prime quattro della classifica, e penso sia un obiettivo per il quale dobbiamo lottare perchè possiamo raggiungerlo. Cambiare allenatore non è una cosa così strana nel mondo del calcio. Io devo partire da zero, o meglio, dallo zero a zero come si dice in campo – ha proseguito l’ex centrocampista -. Devo vedere quali sono le cose che secondo me non funzionano e in quattro giorni ovviamente non ho avuto modo di farlo. Sono fortunato perchè per motivi di tifo ho già visto tutte le partite mentre in un’altra squadra sarei dovuto partire da zero. E’ la squadra che conosco più di tutte e per questo abbiamo accorciato il periodo di studio”. De Rossi rivela di aver mandato un messaggio a Mourinho, “non di circostanza perchè ci sentivamo. Lui stesso mi ha scritto quando ho firmato con la Spal. Non so se si è stufato, chiedetelo a lui. Io devo pensare al mio, a quello che devo fare e migliorare. E in questi giorni ho parlato di tante cose oltre al calcio. Voglio che questa cosa si normalizzi al più presto, in modo da potermi concentrare solo su questioni di campo. Se ho sentito Totti? Certo che ci siamo sentiti, lui mi ha mandato l’in bocca al lupo e mi ha mostrato la sua felicità e anche un pò di stupore, che era anche il mio. Abbiamo parlato un paio di volte, ci siamo promessi di vederci e passeremo un pò di tempo insieme, che è una cosa che ci fa sempre piacere”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cecchettin, Acca Larentia e Pozzolo casi di cronaca più citati sui media

ROMA (ITALPRESS) – E’ il femminicidio di Giulia Cecchettin il fatto di cronaca più ricorrente su radio e tv italiane negli ultimi tre mesi: dal 29 ottobre al 17 gennaio il nome della studentessa uccisa dall’ex fidanzato, vicenda che ha scosso l’opinione pubblica, è stato infatti pronunciato 4.884 volte, 2 volte e mezzo all’ora. Lo rileva il monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici nazionali svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
L’indagine di Mediamonitor.it, focalizzata sui principali fatti di cronaca di fine 2023 – inizio 2024, vede in seconda posizione la voce “Acca Larentia” (1.121), sotto i riflettori per i saluti romani dei militanti di estrema destra in occasione della commemorazione della strage del 1978, mentre il terzo posto è appannaggio di Emanuele Pozzolo (1.058), il deputato di Fratelli d’Italia sospeso dal partito dopo che, la notte di Capodanno, dalla sua pistola era partito un colpo che aveva ferito una persona.
Ai piedi del podio, con 1.024 menzioni, troviamo l’alluvione che ai primi di novembre ha funestato la Toscana, seguita da Vanessa Ballan (976), la giovane donna uccisa dall’uomo con il quale aveva avuto una relazione e che aveva denunciato per stalking.
Sesta posizione per Saman Abbas (873 citazioni), la diciottenne pakistana per la morte della quale, proprio prima di Natale, la Corte di Assise di Reggio Emilia ha condannato all’ergastolo i genitori della ragazza. Si torna a parlare, diciassette anni dopo, della “strage di Erba” (678), in vista della revisione del processo che aveva condannato i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. Subito dopo troviamo Giovanna Pedretti (441), la ristoratrice lodigiana trovata morta dopo il clamore mediatico suscitato dalla sua risposta via social alla recensione di un cliente che lamentava la presenza di disabili e gay nel locale, una recensione la cui veridicità era stata messa in dubbio dallo chef Lorenzo Biagiarelli e dalla sua compagna Selvaggia Lucarelli.
Secondo Mediamonitor.it al nono posto tra i casi di cronaca più citati dai media italiani negli ultimi 3 mesi c’è Alexandru Ivan (379), il quattordicenne vittima di una sparatoria all’interno di un parcheggio vicino la fermata della metro di Roma a Monte Compatri e, in decima e ultima posizione, Rossella Cominotti (338), uccisa l’8 dicembre scorso dal marito con il quale aveva progettato un omicidio-suicidio.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Covid, si consolida la decrescita del contagio

ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana 11-17 gennaio, secondo i dati del bollettino settimanale Covid del ministero della Salute, si registrano 9.675 nuovi casi positivi con una variazione di -53,8% rispetto alla settimana precedente. Sono 258 le persone decedute con una variazione di -27,3% rispetto alla settimana precedente,
180.932 tamponi effettuati, con una variazione di -20,1% rispetto alla settimana precedente. Il tasso di positività del 5,3% con una variazione di -3,9% rispetto alla settimana precedente (9,2%). Il tasso di occupazione in area medica al 17 gennaio è pari al 6% (3.723 ricoverati), rispetto all’8,2% (5.131 ricoverati) del 10 gennaio. Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 17 gennaio è pari all’1,9% (167 ricoverati), rispetto al 2,4% (213 ricoverati) del 10 gennaio.
“Si consolida ulteriormente la decrescita del contagio da Sars-CoV-2. L’impegno di tutto il sistema e l’attenzione che i cittadini hanno posto e stanno ponendo nell’affrontarlo con gli strumenti che abbiamo imparato a conoscere e, quindi, ad usare, hanno determinato questo risultato. Il ministero e gli istituti collegati continuano il proprio lavoro di monitoraggio di tutte le patologie a carattere respiratorio tipiche della stagione”, sottolinea il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –