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Sinner agli ottavi degli Australian Open, travolto Baez

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Prosegue la marcia di Jannik Sinner agli Australian Open, primo Slam della stagione in corso sui campi in cemento del Melbourne Park. Il tennista altoatesino, quarta testa di serie, lascia solo quattro giochi all’argentino Sebastian Baez, numero 26 del tabellone: 6-0 6-1 6-3 sulla Margaret Court Arena per l’azzurro, che scavalla oltre la seconda settimana per la nona volta negli ultimi 10 Major. Agli ottavi affronterà Karen Khachanov, 15esimo favorito del seeding e semifinalista un anno fa, che ha sconfitto il ceco Tomas Machac 6-4 7-6(4) 4-6 7-6(5). L’azzurro è avanti 2-1 nei precedenti. “Sono soddisfatto di questo match, ho fatto sempre le scelte giuste e quando contava ho servito molto bene. I punti chiave li ho gestiti bene e ho provato ad andare un pò più a rete – commenta Sinner – Khachanov? Sarà una partita tosta. Lui si esalta sempre negli Slam, e ogni volta che ci siamo affrontati sono sempre stati match lunghi e spesso conclusi con tie break. Abbiamo uno stile di gioco simile, ci piace giocare di ritmo e anche fisicamente siamo giocatori che si muovono e coprono bene il campo. Lui comunque è migliorato moltissimo, anche al servizio ha fatto dei passi avanti. Sarà un match complicato ma è per questo motivo che ci alleniamo, turno dopo turno il livello salirà e si farà sempre più difficile”.
– foto Ipa Agency –
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Napoli in finale Supercoppa Italiana, Fiorentina ko 3-0

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Il Napoli batte la Fiorentina per 3-0 a Riyadh e centra la finale della Supercoppa Italiana, la prima in edizione Final Four. A decidere il match sono Simeone che, a metà del primo tempo, trova il destro giusto per battere Terracciano, ma soprattutto Zerbin che cala nel finale la doppietta che regala l’accesso all’atto conclusivo della manifestazione, in programma lunedì 22 gennaio. La prima emozione del match è firmata Napoli con Politano che calcia di sinistro dal limite, Terracciano alza sopra la traversa. La squadra di Mazzarri è più propositiva e la rete è la logica conseguenza dei primi 20 minuti: palla in profondità per Simeone, l’attaccante controlla in area e calcia sul palo lungo portando avanti i suoi. Lo schiaffo subito fa bene alla Fiorentina che trova anche il pari con la rete di Beltran sotto misura, ma Bonaventura, autore dell’assist, era in fuorigioco. Eppure la Viola la grande chance se la crea ancora con Ikonè che punta Mario Rui e si fa stendere in area: contatto piede su piede, La Penna accorda la massima punizione. Sul dischetto va lo stesso Ikonè, ma il sinistro è da dimenticare con il pallone che si perde sugli spalti, semivuoti. L’avvio di ripresa non regala grosse emozioni, il Napoli cerca di controllare e di colpire in contropiede, Italiano si gioca i pezzi da 90 buttando nella mischia Sottil, ma soprattutto Nzola. I cambi viola, però, non sortiscono effetto, al contrario di quelli di Mazzarri. Il raddoppio, infatti, arriva proprio dalla panchina con il tap in di Zerbin, su colpo di testa di Di Lorenzo, che vale il 2-0. Non contento, poi, dopo un colpo alla testa in occasione del gol, è lo stesso Zerbin a regalarsi una doppietta da sogno con il 3-0 in contropiede che fa calare definitivamente il sipario sulla partita permettendo al Napoli di raggiungere la finale lasciando la Fiorentina a pensare a ciò che poteva essere e non è stato.
– foto Ipa Agency –
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Mattarella “La responsabilità pubblica impone solida etica”

ROMA (ITALPRESS) – “L’impegno di quanti rivestono responsabilità pubbliche è una missione civile, un servizio svolto nella quotidianità a favore del bene comune – non teoricamente ma concretamente – che non può prescindere da una solida etica di riferimento. Essere dirigenti pubblici richiede una complessiva coerenza nello stile di vita e dei rapporti. Richiede la consapevolezza che il vostro comportamento esprima e confermi i principi di cui siete qualificati testimoni”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale i vincitori dell’ottavo corso-concorso Sna di formazione dirigenziale. “Abbiamo presente bene quel che la Costituzione chiede a tutti i ‘pubblici impiegatì: essere ‘al servizio esclusivo della Nazionè, come indica l’articolo 98, e, per tutti coloro cui sono affidate pubbliche funzioni, agire ‘con disciplina e onorè, come dispone l’articolo 54. Questo riferimento alla ‘disciplinà va anzitutto intenso – soprattutto per un dirigente – come richiamo all’auto-disciplina”, ha aggiunto. “Il dirigente è, inevitabilmente, un modello per quanti deve coordinare. Dalla sua credibilità, dalla sua capacità di spendersi in prima persona derivano anche la sua autorevolezza, la capacità di incidere e di ottenere risultati.
Dall’azione che svolgerete ogni giorno nei diversi contesti amministrativi dipende in gran parte non soltanto il mero rispetto ma la positiva promozione e traduzione in realtà dei principi di legalità, buon andamento e imparzialità”, ha aggiunto il capo dello Stato.
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– Foto: Quirinale –

Ex Ilva, Governo alla ricerca dei migliori partner privati

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio il tavolo tra il Governo e le organizzazioni sindacali sull’ex Ilva di Taranto, “in un clima propositivo e costruttivo”. Nel corso dell’incontro – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, il Governo ha illustrato ai sindacati i contenuti del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 gennaio, e ha informato i rappresentanti dei lavoratori in merito agli ultimi sviluppi del confronto con il socio di maggioranza, ArcelorMittal: Acciaierie d’Italia (AdI) lo scorso 15 gennaio, nonostante le trattative in corso, ha presentato istanza presso la Camera di commercio di Milano per la composizione negoziata. La delegazione del Governo ha annunciato che il socio pubblico di Acciaierie d’Italia, Invitalia, ha inviato nella giornata di ieri una lettera ad Acciaierie d’Italia holding e Acciaierie d’Italia per chiedere la verifica dei presupposti per avviare le procedure per l’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva.
Il Governo ha annunciato che, qualora sia avviata la procedura di amministrazione straordinaria, sarà garantita la liquidità corrente con un prestito ponte a condizioni di mercato per 320 milioni. I rappresentanti dell’esecutivo hanno informato che la fase di amministrazione straordinaria sarà temporanea e che il Governo è alla ricerca dei migliori partner privati con l’obiettivo di salvaguardare la continuità produttiva, tutelare l’occupazione e garantire la sicurezza dei lavoratori. Le parti hanno convenuto sul momento estremamente difficile dell’ex Ilva e hanno concordato di proseguire il confronto impegnandosi a fare ciascuno la propria parte per la tutela della produzione e dell’occupazione e la salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei luoghi di lavoro. Già nei prossimi giorni sarà aperto al Mimit e al ministero del Lavoro un tavolo sulla vicenda che riunirà tutti i soggetti interessati: istituzioni locali; sindacati; associazioni datoriali. I ministri Urso e Calderone incontreranno nelle prossime ore i rappresentanti delle imprese fornitrici e dell’indotto, così come da loro richiesto, manifestando la disponibilità ad analoghi incontri con i rappresentanti dei lavoratori.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Zanda “Valorizzare la contrattazione anche per il lavoro temporaneo”

ROMA (ITALPRESS) – “La linea del mandato è molto chiara: valorizzare il ruolo della contrattazione anche in quelle che sono le tipologie contrattuali del lavoro temporaneo e quelle non standard, come il mondo del lavoro atipico e delle collaborazioni”. Così Daniel Zanda, segretario generale della Felsa Cisl, nel corso di un’intervista alla Italpress.
“Per noi le priorità sono molto chiare: per quanto riguarda il mondo della somministrazione – spiega – è arrivare in tempi rapidi al rinnovo del contratto collettivo nazionale, le cui trattative si sono bloccate con la parte datoriale. Vogliamo fortemente arrivare alla firma e alla sottoscrizione perchè per noi è importante dare qualità e aumentare le tutele per i lavoratori temporanei. Per ciò che riguarda il lavoro atipico, ovvero il mondo delle collaborazioni ma anche di tutte le piattaforme digitale, le forme di lavoro che nascono e si stanno sviluppando attraverso l’utilizzo della tecnologia, è incrementare elementi di tutela che siano funzionali alla modalità organizzativa con la quale queste attività si sviluppano”. Quindi “fare in modo che quella che è la libertà che dovrebbe caratterizzare queste forme di lavoro sia reale e non sia ricattata da una gestione oscura di quello che è l’algoritmo rispetto all’utilizzo di queste piattaforme. Quella che è definita una libertà deve essere realmente una libertà e una scelta, perchè quella è una tipologia contrattuale che permette di scegliere”. Zanda evidenzia come la flessibilità si tramuta in precarietà “quando quelli che sono gli strumenti di flessibilità vengono utilizzati in modo patologico perchè è chiaro che se ci sono esperienze come dei picchi o degli incrementi temporanei, la flessibilità risponde positivamente a delle organizzazioni aziendali e in quel caso la flessibilità può essere una opportunità per i lavoratori. Diversamente, quando viene utilizzata per tenere sotto ricatto i lavoratori pur essendoci delle esigenze non temporanee ma strutturali e ordinarie, allora – osserva – li è molto probabile che la flessibilità vada a cadere in precarietà per il fatto se che ci sono esigenze stabili occorrono contratti stabili. Se ci sono esigenze temporanee i contratti temporanei possono essere una opportunità arricchendoli di tutele, facendo in modo che quella occasione lavorativa, anche se temporanea, possa essere una opportunità attraverso formazione, welfare e ulteriori tutele per il lavoratore, può essere un pezzetto dentro un percorso evolutivo e migliorativo nel mercato del lavoro”.
Per quanto riguarda la partecipazione dei lavoratori agli utili aziendali, il leader della Felsa Cisl sottolinea come possa essere un fattore positivo “anche per i lavoratori temporanei soprattutto a quelle che sono le scelte organizzative aziendali, ad esempio per i lavoratori delle piattaforme condividere l’organizzazione del lavoro, ma anche per i lavoratori temporanei interagire soprattutto da un punto di vista della formazione e partecipare alle scelte aziendali soprattutto su scelte legate alla formazioni perchè, essendo il maggior investimento per la continuità occupazionale, può essere anche un grande investimento per dare continuità lavorativa a queste persone”, conclude Zanda.
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– Foto: Italpress –

Al Teatro Toniolo in scena l’Iliade con Alessio Boni e Iaia Forte

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VENEZIA (ITALPRESS) – Prosegue il cartellone della Stagione di Prosa 2023-24 del Teatro Toniolo, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con il circuito multidisciplinare regionale Arteven. Dal 23 al 28 gennaio calcano la scena del teatro mestrino Alessio Boni e Iaia Forte insieme in un testo potentissimo, “Iliade. Il gioco degli dei”. Due attori conosciutissimi del panorama teatrale italiano che hanno scelto di portare lo spettacolo al Toniolo, palco che entrambi hanno già vissuto con spettacoli sempre molto apprezzati dal pubblico della città metropolitana. “Siamo nella seconda fase della stagione di prosa del Toniolo ed è un orgoglio vedere il teatro sempre colmo di spettatrici e spettatori di tutte le età- afferma la consigliera delegata a “Città di Venezia, cultura: attività teatrali e cinema”, Giorgia Pea- Il cartellone offerto sta riscuotendo un grande afflusso, confermando che il lavoro sulle politiche culturali che l’amministrazione del sindaco Luigi Brugnaro sta portando avanti è stato premiato ancora. Continueremo su questa strada offrendo alla cittadinanza scelte che rispondano alle loro passioni e le arricchiscano con contenuti di spessore, su testi tradizionali ma sempre attuali, interpretati da artisti di calibro straordinario”.

Iliade canta di un mondo in cui l’etica del successo non lascia spazio alla giustizia e gli uomini non decidono nulla, ma sono agiti dagli dèi in una lunga e terribile guerra senza vincitori né vinti. La coscienza e la scelta non sono ancora cose che riguardano gli umani: la civiltà dovrà attendere l’età della Tragedia per conoscere la responsabilità personale e tutto il peso della libertà da quegli dèi che sono causa di tutto ma non hanno colpa di nulla. In quel mondo arcaico dominato dalla forza, dal Fato ineluttabile e da dèi capricciosi non è difficile specchiarci e riconoscere il nostro: le nostre vite dominate dalla paura, dal desiderio di ricchezza, dall’ossessione del nemico, dai giochi di potere e da tutte le forze distruttive che ci sprofondano nell’irrazionale e rendono possibile la guerra. Ci sono tutti i semi del tramonto del nostro Occidente in Iliade che, come accade con la grande poesia, contiene anche il suo opposto: la responsabilità e la libertà di scegliere e di dire no all’orrore. A dieci anni dalla nascita, dopo I Duellanti e Don Chisciotte, il Quadrivio, formato da Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Francesco Niccolini e Marcello Prayer, riscrive e mette in scena l’Iliade per specchiarsi nei miti più antichi della poesia occidentale e nella guerra di tutte le guerre.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Il Gruppo Di Martino introduce la figura dello psicologo in azienda

CATANIA (ITALPRESS) – Il Gruppo Di Martino annuncia il lancio di un progetto all’avanguardia nel campo del benessere aziendale. In collaborazione con i professionisti di “Uno Bravo”, il Gruppo Di Martino introduce la figura dello psicologo all’interno dell’organizzazione, posizionandosi tra le prime aziende italiane a implementare tale iniziativa. “L’azienda – si spiega in una nota – riconosce l’importanza della salute mentale e del supporto psicologico, specialmente in un contesto aziendale in continua evoluzione. Lo psicologo fornirà supporto personalizzato, contribuendo a coltivare un ambiente di lavoro che promuove la crescita personale e professionale. Essendo tra i primi gruppi privati in Italia e primi in Sicilia a implementare questa iniziativa, il Gruppo Di Martino dimostra un impegno tangibile verso il benessere dei propri dipendenti e la creazione di un ambiente lavorativo sano. Questo progetto rappresenta un passo avanti nell’approccio alle risorse umane, sottolineando il ruolo proattivo del Gruppo nell’incarnare i valori di responsabilità sociale”.
Con questo progetto, il Gruppo Di Martino rafforza il suo ruolo di leader nell’innovazione e nel benessere aziendale.

– foto ufficio stampa Gruppo Di Martino –
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A Roma “Made for More”, verso nuovi standard di cura per la pouchite

ROMA (ITALPRESS) – Informare la comunità scientifica sulle novità di trattamento per la pouchite e fare awareness sulla patologia sono gli obiettivi principali dell’evento Made for More, organizzato a Roma da Takeda, alla presenza e con la partecipazione di circa 300 clinici.
Nei pazienti con colite ulcerosa che necessitano di intervento chirurgico perchè refrattari alla terapia medica o a causa della comparsa di displasia, la procedura di scelta è la procto-colectomia con anastomosi ileo-anale (IPAA – Ileal Pouch Anal Anastomosis), che evita la necessità di un’ileostomia permanente ed è potenzialmente curativa. La pouchite è la complicanza più comune dopo un’IPAA e può interessare fino al 50% dei pazienti trattati chirurgicamente.
I pazienti con pouchite generalmente presentano sintomi gastrointestinali tra cui diarrea, dolore e crampi addominali, aumento della frequenza di evacuazione (fino a 7-8 scariche al giorno), tenesmo – la contrazione spasmodica e spesso associata a dolore dello sfintere anale – incontinenza fecale, sanguinamento rettale.
Nei casi più gravi, possono manifestarsi anche sintomi sistemici come febbre, disidratazione, astenia, malnutrizione, che richiedono l’ospedalizzazione del paziente.
Inoltre, i pazienti portatori di anastomosi ileo-anale possono sviluppare una forma cronica o recidivante di pouchite, con sintomi che persistono per più di 4 settimane, nonostante la somministrazione della terapia, o episodi acuti che si verificano più di 3-4 volte l’anno. La qualità di vita è quindi significativamente compromessa in questi pazienti.
Il trattamento iniziale della pouchite cronica consiste in un ciclo di quattro settimane di antibiotici che può essere seguito da steroidi ed immunosoppressori.
Vedolizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato che lega in modo specifico l’integrina a4ß7 sulla superficie linfocitaria, inibisce il meccanismo di homing dei linfociti T nella mucosa intestinale e sviluppa un’efficace immunomodulazione selettiva del tratto gastrointestinale, senza immunosoppressione sistemica.
Per valutare l’efficacia e la sicurezza di vedolizumab IV in questo setting clinico, è stato condotto lo studio EARNEST (NCT02790138), un trial di fase 4, multicentrico, randomizzato, controllato con placebo, che ha arruolato 102 pazienti ed il cui endpoint primario era la remissione clinica della pouchite alla settimana 14, valutata in base allo score mPDAI (modified Pouchitis Disease Activity Index). Il trattamento con vedolizumab IV nello studio EARNEST ha dimostrato una superiorità clinicamente e statisticamente significativa rispetto al placebo, in tutti gli endpoint chiave. Inoltre, il trattamento è stato ben tollerato e non sono emersi nuovi segnali di sicurezza rispetto al noto profilo di sicurezza generale di vedolizumab.
Infine, il trattamento con vedolizumab ha prodotto un evidente beneficio in termini di qualità della vita nei pazienti trattati rispetto al placebo, come misurato tramite gli score IBDQ e CGQL.

– foto xi2/Italpress –
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