BOLOGNA (ITALPRESS) – Bol On Ice, il grande spettacolo del pattinaggio artistico, torna in Emilia Romagna e per la sua terza edizione sceglie Suzuki come auto ufficiale. La casa di Hamamatsu conferma la sua presenza nel mondo del ghiaccio e lo fa in contesto emozionante, coinvolgente e prestigioso.
Per l’edizione 2024, “Bol on Ice” mette in pista un cast d’eccezione. Il personaggio più atteso è l’americano Jason Brown, che con il suo talento cristallino abbina classe, eleganza e una straordinaria capacità interpretativa. Il pubblico dell’Unipol Arena ritroverà il giovane Ilia Malinin, unico atleta capace di eseguire il salto quadruplo axel. Riguardo alle coppie, le star principali saranno i francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron, che molti ritengono i più forti danzatori su ghiaccio della storia, avendo vinto 5 titoli europei, 5 titoli mondiali e l’oro olimpico di Pechino 2022. Anche l’Italia sarà ottimamente rappresentata sul ghiaccio bolognese con due coppie molto affiatate: Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, vice campioni europei in carica, e di Lucrezia Beccari e Matteo Guarise, sempre sulla breccia a livello internazionale. Inoltre saranno presenti Keegan Messing, Clement Pinel, Philip Warren e Mae-Berenice Meitè. Bol On Ice sarà trasmesso in televisione domenica alle 17.15 su SkySportUno e poi alle 19 su Tv8. La collaborazione tra Bol On Ice e Suzuki consolida il legame della casa di Hamamatsu con il mondo degli sport del ghiaccio, che la vede main partner della Fisg sin dal 2013.
– foto ufficio stampa Suzuki –
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Suzuki scelta come auto ufficiale “Bol on Ice” 2024
Mazzarri “Momento particolare ma vedremo un Napoli diverso”
NAPOLI (ITALPRESS) – “I ragazzi hanno lavorato bene, sono un allenatore a cui piace lavorare sul campo e da quando sono arrivato qui abbiamo avuto pochi giorni per farlo. Stare insieme ci ha fatto bene ma la prova è la partita, lì vedremo se abbiamo lavorato bene”. Dopo i giorni di ritiro successivi alla debacle col Torino, Walter Mazzarri guarda con ottimismo alla sfida di domani al Maradona contro la Salernitana. “Vedremo un Napoli diverso, più brillante rispetto alla gara col Torino, che è stata diversa dalle altre – aggiunge – Probabilmente per colpa mia, perchè abbiamo fatto richiami atletici più pesanti, ho visto una squadra diversa, che ha giocato meno a calcio, ha fatto pochissime azioni, è stata una partita negativa. Ma per domani sono fiducioso che il Napoli possa giocare a calcio come piace a noi e magari fare risultato”. Ai partenopei servirà anche il sostegno del pubblico. “Non mi sono mai nascosto, ci metto sempre la faccia. E’ un momento particolare per il Napoli e chiedo alla gente un piccolo aiuto, che diano una mano ai ragazzi per 95 minuti. Che provino a dare loro quel qualcosa in più, poi se alla fine non sono contenti che fischino pure. Ma non ho dubbi che staranno vicini ai nostri ragazzi. Cambiare modulo? Il 4-3-3 me lo sono studiato, mi sono fatto una cultura tale da dire ‘se mi chiamano, vado e posso giocare con lo stesso modulo dell’anno scorsò. Con i giocatori giusti è uno schema che mi piace tantissimo”. Mazzarri si aspetta poi dai suoi nervi più saldi, visto che in due delle ultime tre gare il Napoli ha chiuso in dieci. “Vorrei che si vedesse uno spirito diverso rispetto a quanto visto a Torino, dobbiamo tornare a essere una squadra che impone il suo gioco sul campo. Poi nel calcio ci sono delle regole, non si fa boxe e se ci provocano non dobbiamo reagire, è una cosa che raccomanderò. Ma faccio anche un appello agli arbitri, i giocatori di talento vanno tutelati”. La settimana di avvicinamento alla gara con la Salernitana è stata anche contraddistinta dal botta e risposta fra l’agente di Kvaratskhelia e Osimhen. “Ai giocatori dico sempre che quando si varca il cancello di Castelvolturno conta solo la maglia, di aiutare chi gioca al proprio fianco – commenta Mazzarri -. Conta il Napoli, del resto non mi frega nulla. Quando si è qua dentro c’è il dovere di fare bene i calciatori e dare il massimo per la maglia, quello che succede fuori non mi interessa”. “Il Napoli non è in una posizione consona e anche i giocatori devono rendere di più – conclude il tecnico del team azzurro -. Se sento ancora la fiducia della società? Finchè sono qui darò l’anima e motiverò i miei giocatori a fare bene e a vincere”.
– foto Ipa Agency –
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Nuovi casi di Covid in calo, -45,9% in una settimana
ROMA (ITALPRESS) – Nella settimana compresa tra il 4 e il 10 gennaio 2024 si registrano 20.945 nuovi casi positivi con una variazione di -45,9% rispetto alla settimana precedente (38.737). I morti sono stati 355, con una variazione di -4,3% rispetto alla settimana precedente (371). 226.569 i tamponi effettuati con una variazione di -6,6% rispetto alla settimana precedente (242.518).
Il tasso di positività è del 9,2%, -6,7% rispetto alla settimana precedente (16%). Il tasso di occupazione in area medica al 10/01/2024 è pari all’8,2% (5.131 ricoverati), rispetto al 10,1% (6.320 ricoverati) del 3/1/2024.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 10/1/2024 è pari al 2,4% (213 ricoverati), rispetto al 2,8% (246 ricoverati) del 3/01/2024.
“I dati di questa settimana evidenziano una ulteriore frenata della diffusione del Covid, che si riflette anche sulla riduzione del tasso di occupazione delle strutture ospedaliere, sia in area medica che in terapia intensiva – afferma il direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia -. Un risultato che dobbiamo consolidare, continuando a proteggere i più fragili attraverso la vaccinazione che, ricordiamo, è possibile ricevere contemporaneamente a quella anti-influenzale, particolarmente importante visto l’andamento delle ultime settimane. Siamo ancora in tempo. Rinnoviamo l’invito alle Regioni, in particolar modo a quelle che più fanno fatica, a mettere in campo ogni azione organizzativa e di comunicazione, soprattutto sul territorio, per evitare il sovraffollamento delle aree di emergenza ospedaliera”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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Juve-Frosinone 4-0, bianconeri in semifinale di Coppa Italia
TORINO (ITALPRESS) – Sarà la Juventus ad affrontare la Lazio nella semifinale di Coppa Italia 2023/2024. All’Allianz Stadium di Torino, la squadra di Massimiliano Allegri (alla panchina numero 400 in bianconero) ha superato il Frosinone per 4-0 nell’ultimo quarto di finale della competizione. Una vittoria che ha fatto il paio con il 2-1 con cui all’antivigilia di Natale la Juve aveva espugnato il Benito Stirpe nella 17esima giornata di Serie A. Per il Frosinone, che aveva vinto l’ultima gara il 19 dicembre scorso proprio in Coppa Italia a Napoli, è stata la quarta sconfitta di fila tra campionato e coppa. Gara sbloccata all’11’ quando dagli undici metri è stato Milik a spiazzare Cerofolini. Il rigore era stato fischiato qualche minuto prima dall’arbitro Sacchi per un fallo di Lirola su Miretti confermato poi dal consulto al Var. Milik assoluto protagonista anche sull’azione del raddoppio bianconero: l’attaccante polacco ha servito con un gran lancio dalla linea di metà campo McKennie, quindi con una grande corsa è andato sul lato destro dell’area piccola a ricevere il passaggio di ritorno dell’americano, ha stoppato il pallone di petto e con un controbalzo di sinistro ha messo la sfera in rete facendola passare sotto le gambe del portiere ospite.
Una Juventus assolutamente non sazia è rientrata in campo dal riposo con fare deciso e al 3′ ha trovato il terzo gol ancora con Milik: stavolta l’ex di Napoli e Marsiglia non ha dovuto far altro che spingere nella porta incustodita un pallone che Locatelli gli ha servito sul piatto d’argento, dopo averlo rubato su tocco sbagliato di Cerofolini a Mazzitelli, complice di essersi fatto anticipare senza andare incontro alla sfera. Al 16′ definitivo poker juventino con Yildiz che di destro al volo ha messo in rete una palla servita con il contagiri da McKennie, dopo che due minuti prima solo un fuorigioco aveva negato la quarta gioia personale a Milik. Juve in semifinale contro la Lazio, l’altra semifinale, invece, vedrà di fronte Fiorentina e Atalanta.
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Europee, Schlein “Non so se mi candiderò”
ROMA (ITALPRESS) – “Le liste per le europee non devono essere una buonuscita per politici a fine carriera. Quello che si decide a Bruxelles e Strasburgo riguarda il tipo di Europa che vogliamo: quella che immaginiamo noi non è quella dell’austerità che vorrebbe Meloni”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein in diretta a Piazza Pulita su La7. “L’obiettivo per le europee è aprirci alla società civile e alle migliori competenze possibili: se io stessa mi candiderò o no lo valuterò in seguito, per ora posso solo dire che il 27 gennaio saremo a Cassino per la prima tappa elettorale”, aggiunge Schlein.
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Europee, Salvini “Non mi candido Lega ha tanti anche più in gamba di me”
MILANO (ITALPRESS) – “No”, non mi candido alle elezioni europee, “faccio il ministro delle Infrastrutture, il segretario della Lega. Stiamo lavorando al Piano casa, dobbiamo sistemare le Motorizzazioni civili. La Lega ha tanti uomini e donne in gamba, anche più di me per raccogliere la fiducia degli italiani che sono convinto ci sarà”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a “Dritto e rovescio” su Rete4.
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Cdm paralimpica, Paolucci argento nella sciabola B a Cardiff
CARDIFF (GALLES) (ITALPRESS) – Si apre con una medaglia per l’Italia la tappa di Coppa del Mondo Paralimpica di Cardiff: brilla d’argento Gianmarco Paolucci nella gara di sciabola maschile categoria B, che torna sul podio dopo il secondo posto dello scorso luglio a Varsavia e mette in cassaforte punti d’oro per il sogno Parigi 2024. Stop nei quarti di finale per Edoardo Giordan nella sciabola maschile A, che chiude al quinto posto.
Grande prestazione di Gianmarco Paolucci che conquista il secondo gradino del podio tra gli sciabolatori B. L’atleta delle Fiamme Oro è entrato in gara con il successo negli ottavi di finale contro il polacco Jablonski per 15-7. Nei quarti, con lo stesso punteggio, ha superato il greco Triantafyllou garantendosi così la medaglia. In semifinale una grande vittoria sul numero 2 del tabellone, l’ungherese Tarjanyi, per 15-9 che è valso così il match per l’oro. Lo stop per il classe ’98 è arrivato nella finalissima contro il cinese Zhang 15-2. Un secondo posto che fa gioire comunque Gianmarco Paolucci che conquista così punti fondamentali per la qualifica alle Paralimpiadi di Parigi 2024.
Si ferma ad un passo dal podio Edoardo Giordan. Lo sciabolatore delle Fiamme Oro, numero 1 del ranking nella sciabola maschile A, è entrato in gara battendo prima il brasiliano Damasceno 15-6 nel turno dei 32 ed il cinese Zhong negli ottavi con il punteggio di 15-4. La prova dell’azzurro si è conclusa nei quarti di finale all’ultima stoccata contro il cinese Tian per 15-14 chiudendo al 5° posto. Stop nel turno dei 16 per Matteo Dei Rossi (11° classificato) che è stato battuto sempre dal cinese Tian. Nel fioretto femminile A stop negli ottavi di finale per Andreea Ionela Mogos e Loredana Trigilia rispettivamente 9^ e 12^ classificata. Nella categoria B, 25^ Alessia Biagini. Domani la seconda giornata di gare nella tappa di Coppa del Mondo Paralimpica a Cardiff. Alle ore 10.30 il via della spada maschile A con Matteo Betti, Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan ed Emanuele Lambertini. Stesso orario d’inizio per la sciabola femminile B (Julia Anna Markowska e Rossana Pasquino). Dalle 15 il via della spada maschile B (Michele Massa e Gianmarco Paolucci) e della sciabola femminile A con Andreea Ionela Mogos e Loredana Trigilia.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Giorno della Memoria, presentato il programma con oltre 60 appuntamenti
VENEZIA (ITALPRESS) – Sono oltre 60 gli appuntamenti cittadini organizzati dal Comune di Venezia in occasione del prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria. La presentazione del ricco calendario di eventi, caratterizzato da conferenze, mostre e presentazioni di libri è avvenuta oggi durante una conferenza stampa tenutasi a Ca’ Loredan alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano. “Un’importante occasione di riflessione storica, culturale e morale in difesa della libertà contro ogni violenza e sopraffazione per far partire ancora una volta da Venezia un grande messaggio di fratellanza, rispetto, condivisione e pace”, le parole della presidente. “Un messaggio che in questo particolare momento storico risulta di fondamentale importanza e che ci spinge ad essere ancora più attenti nel custodire, preservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto, il suo valore e i suoi insegnamenti come segno di civiltà e imprescindibile responsabilità collettiva. Proprio in questa direzione va anche quest’anno il pregnante coinvolgimento dei giovani e gli studenti delle scuole. In particolare, sono orgogliosa di aver coinvolto quest’anno i rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti che con entusiasmo e sensibilità hanno raccolto l’invito a essere presenti ai nostri appuntamenti”.
Adempiendo alla legge 211/2000, l’Amministrazione ha quindi presentato un ampio programma di iniziative per ricordare le vittime dell’Olocausto, degli effetti delle leggi razziali e tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere gli ebrei perseguitati e deportati, organizzate con il Coordinamento cittadino per il Giorno della Memoria, che comprende circa ottanta soggetti, tra enti, istituti e associazioni. La cerimonia cittadina del Giorno della Memoria si terrà domenica 21 gennaio alle ore 11 e sarà ospitata al Teatro La Fenice, dove sono previsti gli interventi del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del sovrintendente del Teatro la Fenice, Fortunato Ortombina e del presidente della Comunità ebraica di Venezia, Dario Calimani. Seguirà il “Concerto per la memoria” con musiche di Schuloff e Ullmann eseguite dal sassofono soprano e sassofono contralto Valentina Renesto, al pianoforte Giuseppe Bruno, dal mezzosoprano Valeria Mela e con voce recitante di Delfo Menicucci. È possibile prenotare i biglietti della cerimonia sul sito www.teatrolafenice.it. L’ingresso è gratuito.
Alla conferenza stampa, tra gli altri, sono intervenuti il rabbino capo della Comunità Ebraica di Venezia, Alberto Sermoneta, il viceprefetto Francesco Martino, il vicepresidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Navarro Dina, e Petra Schaefer per il Centro Tedeschi di Studi Veneziani. Per l’Amministrazione erano inoltre presenti Marco Borghi, presidente della Municipalità di Venezia, Murano, Burano e il consigliere della Municipalità di Favaro Veneto, Maurizio Gallo. “Anche quest’anno ci troviamo a rinnovare quello che è il significato della memoria dopo aver vissuto un 2023 particolare, che ci fa pensare”, ha dichiarato il rabbino capo. “La nostra generazione è chiamata figli della Shoah. Noi ebrei abbiamo il forte dovere di trasmettere la memoria di quello che è stato alle generazioni future. I viaggi della memoria sono l’antidoto necessario affinché si ricordi quello che è stato, ma non soltanto il 27 gennaio o i giorni prima o dopo, ma affinché si ricordi sempre, in ogni momento della propria vita. Noi non portiamo rancore, ma siamo consapevoli di quanto il ricordo sia fondamentale per la vita dei popoli, che non devono dimenticare la loro storia”.
Gli oltre 60 eventi organizzati, che si terranno in maniera diffusa sul territorio sino all’8 febbraio, sono quasi tutti a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Il primo appuntamento da segnalare, arrivato alla sua 11esima edizione, sarà la posa delle Pietre d’Inciampo, Stolpersteine, che avverrà tra lunedì 15 e martedì 16 gennaio, per un totale di 26 pietre tra Venezia e Mestre. La cerimonia, in memoria dei cittadini veneziani deportati nei campi di sterminio nazisti, avrà inizio lunedì 14 alle ore 10 in Salizada dei Greci, nel sestiere di Castello, alla presenza, tra gli altri, di Gunter Demnig, artista ideatore delle Stolpersteine. Successivamente, alle ore 15, ci si sposterà in via Bembo 1, a Mestre, per proseguire con la deposizione. Infine, il 16 gennaio, alle ore 10, in Campo San Lio, a Venezia, vi sarà la deposizione di ulteriori 9 Pietre d’Inciampo. L’iniziativa è a cura della Presidenza del Consiglio Comunale di Venezia, della Comunità Ebraica di Venezia, del Centro Tedesco di Studi Veneziani, del Consiglio d’Europa Sede Italiana, di Iveser – Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea ed è in collaborazione con Venice e Veritas.
“Il 12 gennaio 2014 abbiamo iniziato a posare le Pietre d’Inciampo a Venezia e quest’anno arriveremo a 185 totali, confermando Venezia la terza città italiana dopo Roma e Milano per numero di pietre d’Inciampo”, ha precisato Marco Borghi, presidente della Municipalità di Venezia, Murano, Burano. “Per il secondo anno di fila, inoltre, poseremo delle pietre anche in terraferma. Ci tengo anche a sottolineare la positiva partecipazione e coinvolgimento di associazioni, istituzioni, cittadini privati che hanno deciso di dedicare una pietra, ovvero di sostenere il suo costo, nonostante non avessero parenti deportati”. Il 25 gennaio, a Palazzo Ca’ Corner, verrà inoltre inaugurata la mostra “1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia”. Si tratta di un’iniziativa della prefettura di Venezia in collaborazione con il Ministero dell’interno. È stata dedicata una pagina al Giorno della Memoria nel sito del Comune di Venezia, https://www.comune.venezia.it/it/content/giorno-della-memoria, dove si potrà scaricare il programma delle numerose iniziative cittadine, il programma della posa delle Pietre d’Inciampo e consultare il calendario che riporta tutti gli eventi pianificati giorno per giorno.
foto: ufficio stampa comune di Venezia
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