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Mattarella “Crisi geopolitica rischia di travolgere ordine mondiale”

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ROMA (ITALPRESS) – “La crisi geopolitica rischia di travolgere il precedente ordine mondiale senza che se ne veda all’orizzonte uno nuovo. E questa condizione di fragilità si registra in un’epoca in cui irrompono fenomeni che imprimono al cambiamento una inedita velocità, che rappresenta anch’essa un fattore con cui misurarsi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia al Quirinale per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, le forze politiche e della società civile.
“Il combinato di tecno-scienze e dei mutamenti nella architettura economico-finanziaria può produrre disorientamento e sconvolgimenti ben superiori a quelli che si manifestarono all’inizio dell’Ottocento con la prima rivoluzione industriale. Questa rivoluzione è enormemente più profonda, più veloce, globale”, aggiunge.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Didonè (Fnp Cisl) “Miopia politica vedere pensionati come un bancomat”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è possibile che in questo Paese ogni volta che la coperta è corta interviene il bancomat dei pensionati. E’ una miopia politica, perchè i pensionati in Italia fanno girare una silver economy tra i 350 e i 450 miliardi. Più dai soldi ai pensionati e più soldi girano: vanno a mangiare fuori, vanno al cinema, a teatro e curano servizi”. Lo ha detto Emilio Didonè, segretario generale della Fnp Cisl, la Federazione Nazionale Pensionati del sindacato, in un’intervista all’Italpress.
“La cosa più grave – ha continuato Didonè – è che quando qualcuno inizia a lavorare fa un patto con lo Stato: tu mi dai una quota del tuo stipendio oggi e io ti pago la pensione. Questo patto si è rotto. Tutte le volte che la coperta è corta, e io ho 71 anni e la coperta è sempre stata corta – ha aggiunto -, vanno sempre a pescare il bancomat dei pensionati. Questa cosa deve finire”.
Il tema delle pensioni è stato tra i più discussi nel dibattito sulla manovra. “Come organizzazione sindacale – ha spiegato -, la manovra è positiva, anche se ci sono tante luci e qualche ombra. E’ positiva perchè l’85% dei 24 miliardi è andato alla gente di basso reddito. Per quanto riguarda le ombre, non sono state rivalutate tutte le pensioni”.
L’ultimo censimento dell’Istat fotografa un paese che invecchia e perde abitanti. Diventa centrale il tema di come vanno adeguate le politiche di welfare. “Noi lo stiamo ripetendo da tempo, inascoltati”, ha affermato il segretario generale della Fnp Cisl. “Abbiamo lanciato da anni gli allarmi secondo cui la sanità sarebbe andata a sbattere. La prima priorità per i pensionati non è la pensione ma la salute – ha proseguito Didonè -. Possono darci aumenti ogni anno ma se in questo momento qualcuno ha bisogno di fare controlli, come Tac, risonanza e visite mediche, ha già mangiato l’aumento della pensione. La nostra priorità, quindi, è la sanità. I dati sono chiari. Tutti i governi, da 20 anni a questa parte – ha continuato -, sapevano che la popolazione anziana stava aumentando e che le nascite stavano diminuendo. Oggi improvvisamente scoprono tutti che siamo un paese con tanti anziani e pochi bambini. Dov’erano? Oggi la sanità in questo Paese è un grande problema e per i pensionati è molto importante”, ha aggiunto Didonè parlando anche della questione delle liste d’attesa.
“Sulla sanità – ha evidenziato – abbiamo avuto sempre le idee molto chiare. In questo paese ci vuole più assistenza territoriale, più medici generici, riabilitazione, prevenzione e invecchiamento attivo. Questa è la logica. La telemedicina e l’intelligenza artificiale possono aiutare molto. Questo paese, però, deve anche capire che se vuole fare la telemedicina per tenere gli anziani a casa – ha concluso – deve fare arrivare la rete nei piccoli borghi e dove gli anziani ci sono ancora”.

– Foto Italpress –

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Di Paola “Sport equestri in ottima salute, 2023 emozionante”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 2023 è stato un anno molto emozionante, abbiamo ottenuto la qualifica olimpica della disciplina del completo e in questi giorni sono uscite le classifiche della disciplina del salto ostacoli, dove abbiamo sicuramente qualificato pure un cavaliere individuale. Sotto il profilo degli sport olimpici l’anno è stato soddisfacente, ma abbiamo ottenuto tanti risultati a livello continentale e mondiale anche nelle discipline non olimpiche. La Federazione Italiana Sport Equestri gode di ottima salute sportiva”. A dirlo in un’intervista all’Italpress è il presidente della FISE, Marco Di Paola che traccia un bilancio del 2023 che sta per chiudersi. L’attenzione della federazione è sempre rivolta al sociale e al campo medico: “Abbiamo questo meraviglioso compagno di sport, il cavallo, che insieme ai valori della filiera sportiva ci insegna anche la generosità e l’altruismo – spiega Di Paola -. Il cavallo si dona all’uomo e noi cerchiamo di restituire questa generosità, facendo attività nel sociale. Ormai è scientificamente dimostrato che il cavallo ha delle capacità terapeutiche incredibili e questa è una missione che la federazione vuole compiere”. Tanti gli eventi organizzati dalla FISE, a partire da Piazza di Siena che “è il più apprezzato, non solo in Italia ma anche in tutto il mondo” e che offre l’insegnamento di come “si può utilizzare un bene monumentale e ambientale con tantissimo rispetto visto che la Federazione se ne prende cura tutto l’anno”. Il 2023 volge al termine e adesso sono i Giochi Olimpici di Parigi 2024 il grande obiettivo. “Abbiamo il completo con la squadra, che è la disciplina più dura. C’è un ricambio generazionale importante, con cavalieri giovani che stanno crescendo. Sarà un avvicinamento con quelli che saranno i binomi più in forma. Nel salto ostacoli andrà un cavaliere individuale, la qualifica si chiude in questi giorni. Emanuele Camilli ed Emanuele Gaudiano, due cavalieri fortissimi, sono in pole position, ma purtroppo possiamo prendere un posto solo e non due”, spiega Di Paola.
– foto Italpress –
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Aurigemma “Abbiamo riportato la politica nelle scelte decisionali”

ROMA (ITALPRESS) – “Il bilancio di questo 2023 è positivo. Ci siamo insediati a marzo, ma il fatto di aver riportato la politica all’interno delle scelte decisionali dell’amministrazione regionale è un fatto estremamente positivo. L’Assemblea ha dato la possibilità a maggioranza e opposizione di confrontarsi su problemi reali del nostro territorio. Un confronto che è stato un momento di accrescimento per tutti, anche per le soluzioni che stanno arrivando sul territorio”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, a Italpress, a margine dell’incontro con i giornalisti per i saluti in vista delle festività natalizie. “Stiamo dando la precedenza ai settori più nevralgici, infrastrutture, trasporto, innovazione tecnologica e soprattutto supportare le aziende sul territorio – ha detto ancora Aurigemma – Fino alla sanità, che è la materia primaria dell’amministrazione regionale”.

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Foto: srp

Sicurezza stradale, Fondazione Ania e Polizia insieme in un progetto

ROMA (ITALPRESS) – Aumentare i livelli di sicurezza stradale è l’obiettivo centrale di Plate Check, un progetto sviluppato in collaborazione tra la Polizia di Stato e la Fondazione ANIA. Lanciato nel 2018, Plate Check mira a contrastare l’incidentalità stradale derivante da veicoli privi di copertura assicurativa, non sottoposti alla revisione obbligatoria o coinvolti in violazioni dei tempi di guida e riposo da parte dei conducenti professionali. Grazie al sostegno della Fondazione Ania, tutti i reparti della Polizia Stradale sono stati dotati di Street Control, dispositivi dotati di una telecamera in grado di leggere fino a 100 targhe al secondo e, tramite un collegamento con la Motorizzazione, verificare lo stato assicurativo e la conformità alla revisione dei veicoli. La Fondazione Ania ha inoltre messo a disposizione della Polizia Stradale dispositivi Police Controller, per monitorare i tempi guida/riposo degli autotrasportatori. “Si tratta di un progetto che ha un alto valore perchè rientra in una strategia di incremento della sicurezza stradale che portiamo avanti da anni come Fondazione Ania assieme alla Polizia. Consente la verifica delle targhe non assicurate attraverso uno strumento tecnologico che verifica 100 targhe al secondo, quindi di bloccare quelle che non hanno avuto riguardo al pagamento del premio assicurativo e quindi la copertura assicurativa – dice Umberto Guidoni, segretario generale Fondazione Ania e co-direttore generale Ania nel corso di una conferenza stampa a Roma -. Questo fenomeno determina un fenomeno aggiuntivo che implica la pirateria stradale, chi non si assicura e provoca un incidente scappa, determinando un impatto negativo sull’economia generale di tutti gli assicurati perchè il Fondo vittime della strada, che viene finanziato dal premio assicurativo che viene pagato da tutti gli assicurati, supporta chi subisce l’incidente e chi vede fuggire via chi l’ha provocato”.
Guidoni evidenza che “sono 20 anni che la Fondazione Ania collabora con la polizia stradale in una linea di continuità che ci ha visti insieme in tema di sicurezza stradale. Anche nel 2024 poteremo avanti queste iniziative – assicura -, se si decidesse finalmente di introdurre un decreto ministeriale che consentisse attraverso gli strumenti tecnologici di fare dei controlli anche sull’evasione assicurativa, questo consentirebbe sicuramente un miglioramento dei livelli di controllo e permetterebbe in maniera più significativa di estirpare un fenomeno che impatta sulla sicurezza stradale, ma che è anche un fenomeno di inciviltà”. Filiberto Mastrapasqua, direttore del servizio di Polizia stradale, sottolinea che “la Polizia è impegnata sulla prevenzione perchè la cultura della sicurezza stradale ci consente di raggiungere il target. Mancano pochi anni al 2030 ma siamo ancora in tempo per poter intervenire in questo campo e formare i giovani a una guida responsabile. La guida è un’attività complessa – osserva -, è il mondo che circonda il veicolo che è complesso: monopattini, pedoni, bus, camion, sono tutti elementi che vanno a incidere sulla sicurezza e su cui dobbiamo porre attenzione, guardare il telefonino vuol dire guidare al buio per metri e questo non ce lo possiamo permettere. Il 93% delle cause di incidentalità è dovuto al fattore umano, l’unico modo per risolvere questo problema è unirci e lavorare insieme in una comunione di intenti”, conclude.
Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2023, il sistema ha passato in rassegna 3.218.749 veicoli. Di questi la Polizia Stradale ne ha controllato 1.383.887, identificando 34.674 mezzi privi di copertura assicurativa (il 2,50%) mentre 121.711 non conformi alla revisione (8,79%). Nello stesso periodo su 240.312 veicoli controllati, sono state verbalizzate 35.299 violazioni (14,7%) per mancato rispetto dei tempi di guida/riposo nei confronti dei conducenti professionali. Dall’11 al 14 dicembre la Polizia Stradale ha intensificato le verifiche, svolgendo un servizio a livello nazionale di “controllo ad alto impatto delle strade”, durante il quale ha effettuato 1.267 posti di controllo per la verifica della copertura assicurativa e della regolare revisione.
Durante questi servizi sono stati 38.405 i veicoli fermati e sono state accertate 2.564 violazioni, di cui 1.101 (il 43%) per mancata revisione e 327 (12,7%) per mancanza della copertura assicurativa. Per quanto riguarda i servizi straordinari di verifica dei tempi di guida dei conducenti professionali, svolti dal 4 al 10 dicembre, sono stati controllati complessivamente 4.547 veicoli riscontrando irregolarità nel 39,5% dei veicoli (1.796 di cui 1.701 mezzi pesanti e 95 autobus) di cui 750 (16,5% rispetto ai veicoli controllati) riferiti al mancato rispetto dei tempi di guida e riposo.

– foto xb1/Italpress –
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Schlein “La manovra è iniqua e manca di visione”

ROMA (ITALPRESS) – Non una manovra prudente ma “scritta sull’acqua”. E’ il giudizio del Partito Democratico sul disegno di legge di bilancio presentato dal Governo e ora all’esame del Senato. I Dem, in una conferenza stampa a palazzo Madama, hanno fatto una “fotografia alla vigilia della discussione generale in Senato, dopo un lunghissimo percorso segnato da numerosi slittamenti – ha spiegato Francesco Boccia, capogruppo del PD in Senato -. Vedremo se entro fine settimana si chiuderà. E’ una manovra improntata su un’ottica di breve periodo, anche questa ha un aumento del deficit, il contesto generale che viene fuori è molto fragile e incerto, sono aumentati tutti i rischi per il prossimo anno, le misure espansive della manovra sono solo una proroga. Il nostro generale sulla manovra? Non è prudente ma scritta sull’acqua”.
La segretaria del Pd, Elly Schlein definisce, la manovra “di austerità, con i tagli alla sanità pubblica che comportano liste di attesa che si allungano a dismisura. Con la destra l’Italia frena e il Pd non è contento di questo – aggiunge -. Noi siamo qui per dare una mano, questa manovra sovrastima la crescita, non genera crescita perchè è iniqua e manca di visione, l’unico investimento previsto è il progetto anacronistico del Ponte sullo Stretto sul quale continueremo a batterci anche con le altre opposizioni, la priorità è l’emergenza abitativa”.
Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, ha spiegato che “questa è una manovra inadeguata rispetto alle sfide che ha il Paese, al contesto internazionale, non ha nulla per la crescita, non ha niente rispetto alla sfida della transizione ecologica, lascia soli territori e generazioni”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Internazionalizzazione e ricerca, l’Ateneo di Urbino guarda al futuro

URBINO (ITALPRESS) – Quindici corsi di laurea triennali, 16 magistrali, 5 a ciclo unico, 11 centri di ricerca, 22 corsi di specializzazione e alta formazione, 8 master di primo livello e 5 di secondo livello. E ancora, 10 summer e winter school. E’ vasta e articolata la scelta per i circa 15mila studenti che popolano l’Università di Urbino “Carlo Bo”, un ateneo che – fiero dei suoi oltre 500 anni di storia – guarda al futuro. Ne parla in un’intervista all’Italpress Giorgio Calcagnini, dal 2020 rettore dell’ateneo marchigiano. “L’Ateneo di Urbino è multidisciplinare, dà molta importanza alla didattica in presenza, nonostante abbia colto le opportunità legate alle nuove tecnologie, che vanno a integrare, tramite anche una didattica da remoto, il vero valore di fare l’università in presenza”, dice.
Formazione e didattica sono le attività prevalenti, ma Urbino ha ormai accelerato anche sulla ricerca. “Per fare buona ricerca, l’Ateneo ha investito un crescente ammontare di risorse in strutture, in particolare in un nuovo Polo scientifico dove sono concentrati tutti i laboratori di ricerca – osserva il rettore -. Ha inoltre avviato uno scouting per reclutare giovani, italiani e non, che si sono formati in atenei internazionali. Il terzo canale è stato quello di favorire le collaborazioni internazionali con centri di ricerca e altre università”.
Urbino, ricorda Calcagnini, ha anche una lunga tradizione di internazionalizzazione. “Questa università è conosciuta da sempre per i suoi corsi di lingua e cultura italiana, che hanno favorito l’arrivo a Urbino di tanti studenti dal resto del mondo. Per favorire questa internazionalizzazione – conclude – l’Università sta investendo in nuove residenze per ampliare la capacità di attrazione”.

– foto screenshot servizio video Italpress –
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Taekwondo, Cito “Anno fantastico, Oscar 2023 al DT Nolano”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno fantastico, perchè non abbiamo mai ottenuto così tanti risultati sia sul piano sportivo che sociale”. Questo il bilancio di Angelo Cito, presidente della Federazione Italiana Taekwondo, a proposito del 2023 che sta per chiudersi. “Nella settimana scorsa abbiamo concluso le qualificazioni olimpiche a livello mondiale – spiega in un’intervista all’Italpress -, abbiamo Simone Alessio e Vito Dell’Aquila qualificati, oltre ad Antonino Bossolo che era già qualificato nel parataekwondo. Questo è il coronamento di un anno eccezionale”. La Fita si è distinta anche per la solidarietà nei confronti di otto rifugiati (sei atleti ucraini, un iraniano e un’afghana), ospiti della Federazione perchè “i valori olimpici, più che essere dichiarati, devono essere praticati”, ricorda Cito, secondo il quale l’Oscar del taekwondo italiano nel 2023 spetta “allo staff tecnico e al direttore tecnico Claudio Nolano, che è stato in grado di far primeggiare l’Italia in tutti gli eventi a livello mondiale”. “Non c’è stato un solo evento dove l’Italia ha partecipato e non ha portato a casa il risultato – spiega -. Hanno conquistato 105 medaglie nelle gare ufficiali, con ben 45 ori”. Si apre l’anno olimpico e in vista di Parigi 2024, Cito ricorda che “a marzo abbiamo ancora una possibilità di poter qualificare anche delle atlete”. La fiducia in vista dell’appuntamento a cinque cerchi non manca: “Credo nei nostri atleti: Simone Alessio è primo nel ranking, Vito Dell’Aquila è campione olimpico in carica, Antonino Bossolo ha vinto il titolo mondiale poche settimane fa. Abbiamo tre atleti per ora qualificati e tutti e tre hanno vinto come top player a livello mondiale. Sanno che l’Olimpiade è la gara per eccellenza e va gestita minuto per minuto”. Nel 2024 il complesso del Foro Italico ospiterà nuovamente il grande taekwondo internazionale, stavolta con una veste diversa: “L’evento non è previsto come Grand Prix perchè è l’anno olimpico, ma sarà trasformato e sarà la più grande manifestazione a livello mondiale per quanto riguarda i giovani e i bambini. Sarà uno spettacolo”, conclude Cito.
– foto Italpress –
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