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Al via la riqualificazione dello stabile “ex Asilo Sacro Cuore”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Lo stabile “ex Asilo Sacro Cuore” di Piazza Sant’Antonio che sarà oggetto di abbattimento totale e ricostruzione è stato sottoposto ad uno sgombero da parte della Polizia locale nell’ambito del programma di rigenerazione urbana Oculus. Un’operazione che consentirà di procedere nelle prossime settimane alla demolizione dello stabile. L’Ulss 3 Serenissima, infatti, qui edificherà un nuovo centro atto a fornire prestazioni ambulatoriali, ospitare medici di base ed a fornire, più generalmente, prestazioni da distretto di comunità. Un nuovo distretto sanitario, centrale, moderno, collegato perfettamente con i mezzi pubblici e funzionale. Il progetto si inserisce, in un vasto piano di razionalizzazione che disegna la mappa della sanità territoriale a Mestre e Marghera, in una rete diffusa che si sta via via realizzando. Lo stabile era stato più volte oggetto di sgomberi e messa in sicurezza infrastrutturale da parte della Polizia Locale e delle ditte incaricate dall’Ulss 3.
All’interno dello stabile, in questa ultima operazione, è stato rintracciato un cittadino tunisino, la cui posizione sul territorio dello Stato è al vaglio dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. “Si avvia così la soluzione definitiva per un sito divenuto nel tempo problematico sotto il profilo della sicurezza urbana e costantemente oggetto dell’attenzione della Polizia Locale”, commenta l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Calderone “Affermare la centralità della contrattazione collettiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo ribadisce la centralità della contrattazione collettiva nazionale e la volontà di garantire livelli adeguati di retribuzione. Nel nostro ordinamento la determinazione di una retribuzione adeguata è rimessa non alla legge, ma alla libera negoziazione tra le parti sociali: inoltre, garantire retribuzioni eque significa comprendere le esigenze dei lavoratori anche in base ai territori in cui vivono”. A dirlo è la ministra del Lavoro Elvira Calderone, rispondendo a un’interrogazione nell’Aula di Montecitorio nel corso del question time.
“Il costo della vita non è uguale in tutta Italia – aggiunge Calderone -. In alcune grandi città il caro affitti ha raggiunto livelli drammatici: in tal senso abbiamo introdotto diverse misure a sostegno di famiglie e lavoratori, ma resta forte la necessità di adeguare le retribuzioni. La contrattazione a livello territoriale può essere uno strumento importante in questa direzione: ai lavoratori dev’essere assegnata la possibilità di esercitare un’influenza su determinate scelte delle imprese”.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Ex Ilva, Governo “Sarà garantita la continuità aziendale”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Palazzo Chigi il tavolo di confronto tra il Governo e le confederazioni sindacali sull’ex Ilva di Taranto. Il Governo ha confermato “l’intenzione di continuare a fare la propria parte” e ha assicurato che “sarà garantita la continuità aziendale”, spiega la Presidenza del Consiglio in una nota. Il Governo Ha inoltre convocato le organizzazioni sindacali per un nuovo incontro da tenersi entro la fine dell’anno.
Alla riunione hanno preso parte i ministri degli Affari Ue e Pnrr, Raffaele Fitto, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, dell’Economia, Giancarlo Giorgetti (in videocollegamento), e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Per le associazioni sindacali hanno partecipato i rappresentanti di Fiom-Cgil, Michele De Palma, Fim-Cisl, Roberto Benaglia, Uilm-Uil, Rocco Palombella, Usb, Sasha Colautti e Ugl metalmeccanici, Giovanni Antonio Spera.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Dl Energia, slitta a 1 luglio attivazione servizio a tutele graduali

MILANO (ITALPRESS) – L’ARERA, in base a quanto previsto dall’ultimo decreto energia 181/23, per assicurare uno svolgimento coerente del processo del ‘fine tutelà per i clienti domestici non vulnerabili di elettricità, ha fissato al 1° luglio 2024 (rispetto al previsto 1° aprile) la data di attivazione del Servizio a Tutele Graduali (STG), il servizio a cui saranno assegnati i clienti domestici non vulnerabili dell’elettricità che ancora non avranno scelto il mercato libero al momento del ‘fine tutelà.
L’Autorità aveva già approvato, il giorno successivo al decreto, lo slittamento al 10 gennaio dello svolgimento delle aste per la selezione degli operatori che effettueranno il servizio.
La decisione risponde a diverse esigenze legate al decreto: assicurare ai clienti un tempo sufficiente per essere informati attraverso le campagne informative che, secondo il decreto 181/23, dovranno essere condotte dal MASE; effettuare le attività preparatorie all’operatività del STG, tra cui gli interventi attuativi delle disposizioni sul trasferimento automatico delle autorizzazioni all’addebito diretto delle bollette emesse dall’esercente il STG, da completarsi entro il 31 maggio 2024; limitare il più possibile il periodo intercorrente tra l’assegnazione e l’attivazione del STG.
Rimane invece invariata la data di conclusione del periodo di assegnazione del servizio, fissata al 31 marzo 2027, in coerenza con quanto disposto dal decreto ministeriale del 17 maggio 2023.
Vengono anche adeguati i testi delle comunicazioni che dovranno essere inviate ai clienti attualmente in maggior tutela dai relativi esercenti, prevedendo che siano effettuate dopo le aste e in prossimità all’avvio del servizio a tutele graduali, cioè tra aprile e giugno 2024.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Tajani “Con il premierato ci sarà più stabilità”

MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che sia una buona riforma, ci si presenta insieme per governare e insieme si cade se non c’è più maggioranza, poi tutto è perfettibile in Parlamento, questo governo è stato votato per fare una proposta di stabilità”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista a “Il Corriere della Sera” che poi sulle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa che ha detto che questa riforma riporta i poteri della prima carica dello Stato nel loro alveo naturale, aggiunge: “L’unica cosa che c’è da chiarire è che i poteri del capo dello Stato non sono assolutamente scalfiti, con la riforma resta arbitro e garante della Costituzione e dell’unità nazionale, c’è da aggiungere che una riforma che aumenta la stabilità degli esecutivi non può che far piacere al vertice delle nostre istituzioni”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Made in Italy, dal Senato via libera al ddl. Urso “Provvedimento storico”

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge per la promozione e la tutela del Made in Italy. Il provvedimento ha ottenuto 88 voti favorevoli, 63 contrari e un astenuto. Era stato già approvato dalla Camera e diventa così legge. “Finalmente – afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso – l’Italia ha una legge che tutela e promuove l’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Quello votato oggi è un provvedimento storico, che segna una svolta nella politica industriale del Paese, intervenendo a 360 gradi per stimolare e proteggere la crescita delle filiere strategiche nazionali, contrastare la contraffazione e formare nuove competenze in vista delle sfide globali che abbiamo davanti. A tal fine, sin da gennaio prossimo i giovani potranno iscriversi al nuovo liceo del Made in Italy, che partirà con l’anno scolastico 2024/2025, creato per tramandare quelle abilità che danno lustro al nostro marchio nel mondo. Tra le misure fondamentali, anche la creazione del “Fondo Sovrano”, per attrarre investitori dall’estero per la crescita e lo sviluppo delle filiere strategiche italiane”.
Il disegno di legge Made in Italy, collegato alla legge di bilancio 2022 e approvato in via definitiva dal Senato, interviene su diversi settori produttivi per valorizzare e promuovere le produzioni d’eccellenza, le bellezze storico artistiche e le radici culturali nazionali, quali fattori da preservare e tramandare non solo a fini identitari ma anche per la crescita dell’economia nazionale nell’ambito e in coerenza con le regole del mercato interno; inoltre, mette a sistema e coordina al meglio le azioni di promozione, valorizzazione e sostegno, affinchè possa darsi linfa ad una vera e propria politica industriale del Made in Italy.
Il 15 aprile di ciascun anno si festeggerà la Giornata nazionale del made in Italy, al fine di celebrare la creatività e l’eccellenza italiana presso le istituzioni pubbliche, le scuole di ogni ordine e grado e i luoghi di produzione, di riconoscerne il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale della Nazione e del suo patrimonio identitario nonchè di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della promozione e della tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani.
Viene istituito un Fondo Nazionale del Made in Italy, cosiddetto Fondo sovrano, partecipato dal MEF, aperto alla partecipazione di fondi di investimento e altri soggetti, con la mission di investire nelle filiere dei settori strategici, sin dalla fase dell’approvvigionamento delle materie prime. In altri termini, viene introdotto uno strumento d’azione efficace che sostiene in modo concreto il tessuto produttivo nazionale nei settori di maggiore eccellenza. Stanziamento previsto: 700 milioni per il 2023 e 300 milioni per il 2024.
E’ stata prevista l’istituzione del liceo del Made in Italy con l’obiettivo di promuovere le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al made in Italy.
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Conte “Non mi candido alle Europee, è una questione morale”

ROMA (ITALPRESS) – “Discussione su federatore di sinistra? Mi appassiona molto il lavoro che stiamo facendo per costruire un’alternativa di governo e farci trovare pronti con un progetto credibile per i cittadini, mi interessano più i temi e gli obiettivi per arrivare ad una convergenza seria”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, ospite di Radio24. “La convergenza richiede un dialogo con tutti o poi un impegno per ottenere gli obiettivi” ha aggiunto “non mi candiderò per le europee, potrebbe essere penalizzante, non posso candidarmi e dire agli elettori votatemi che vado all’europarlamento perchè non ci andrò mai, lo facciano gli altri, è una questione morale”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Immigrazione e asilo, firmato patto a Bruxelles

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione Europea ha raggiunto uno storico accordo in materia di asilo e migrazione con l’approvazione di nuove norme e di nuove regole. Concordati cinque distinti regolamenti Ue per condividere la gestione dei flussi di asilo e migrazione tra gli Stati membri e su cosa farese dovesse scoppiare un’improvvisa crisi migratoria. La norma prevede anche come trattare le persone che arrivano alle frontiere esterne dell’Unione Europea, come trattare le richieste di asilo e l’identificazione di quelli che arrivano, migliorando le procedure di identificazione, includendo il riconoscimento facciale e le impronte digitali, anche dei bambini dall’età di sei anni in su. “Accolgo con favore lo storico accordo sul patto sulla migrazione e l’asilo. Congratulazioni al Parlamento europo e al Consiglio per aver approvato questa proposta fondamentale di questo mandato. Ringrazio Marg Schinas e Ylva Johjansson per i loro instancabili sforzi”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
“Il 20 dicembre 2023 passerà alla storia. Il giorno in cui l’Unione Europea ha raggiunto un accordo storico su una nuova serie di regole per gestire la migrazione e l’asilo. L’Europa ha sfidato ancora una volta le probabilità. Sono molto orgogliosa del fatto che con il patto su migrazione e asilo abbiamo prodotto e fornito soluzioni”. Così il presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, nel suo discorso di commento sul raggiungimento da parte dell’Unione Europea del patto sulla migrazione e l’asilo. “L’Europa ha messo a punto un solido patto su migrazione e asilo. Un quadro legislativo che funzioni, che protegga. Ciò è umano ed equo con coloro che cercano protezione, fermo con coloro che non ne hanno diritto, forte con coloro che sfruttano i più vulnerabili” ha concluso la Metsola.
“Abbiamo riportato al centro dell’agenda europea il tema migratorio e grazie alla capacità di trovare il giusto equilibrio tra responsabilità e solidarietà siamo riusciti a portare avanti e concludere un negoziato che era fermo da anni. L’approvazione del Patto è un grande successo per l’Europa e per l’Italia che ora potrà contare su nuove regole per gestire i flussi migratori e contrastare i trafficanti di esseri umani” ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi dopo l’annuncio che Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sul Patto sui migranti e asilo. “Il Patto è il frutto di lunghe trattative in cui l’Italia ha sempre svolto un ruolo da protagonista per affermare una soluzione di equilibrio che non facesse più sentire soli i Paesi di frontiera dell’UE, particolarmente esposti alla pressione migratoria”, ha proseguito il titolare del Viminale. “Ringrazio i miei colleghi che durante gli incontri formali e informali, da ultimo a Bruxelles lo scorso 4 dicembre, hanno sempre apprezzato la posizione del nostro Paese che ha agito con l’obiettivo di dotare l’Europa di strumenti più efficaci, per superare il regolamento di Dublino e per gestire in una forma veramente solidale la sfida delle migrazioni”.

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