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Governo, Salvini “Soddisfatto anno esecutivo, squadra compatta”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un anno e poco più di governo, con tanta soddisfazione, con tante sfide e tanti problemi, soprattutto internazionali, però c’è una squadra compatta. Io nel mio conto di portare in dote all’Italia e al centrodestra concretezza: codice degli appalti, codice della strada, piccole e grandi infrastrutture, stop allo sciopero continuo”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, arrivando ad Atreju. “La giornata di sole illumina i 4 anni che ci attendono”, aggiunge.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Fitto “Manovra nei tempi previsti, come sempre accaduto negli anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo sta lavorando e anche il Parlamento ha un suo programma. Mi sembra si sia delineata una agenda concreta che sarà nei tempi previsti così come è sempre accaduto con le altre leggi finanziarie negli altri anni, senza che ci fosse questo dibattito di queste ore”. Così il ministro per gli Affari Europei, la Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, arrivando ad Atreju.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Casellati “Il premierato sarà una spinta all’economia”

ROMA (ITALPRESS) – Il premierato è un’urgenza anche per superare le difficoltà economiche del Paese, lo afferma la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati in una intervista a “Il Sole 24Ore”
“Sono i numeri a confermarlo. In 75 anni di storia repubblicana abbiamo avuto 68 governi con una durata media di 14 mesi. E’ inaccettabile. L’avvicendarsi continuo di esecutivi appesantisce il funzionamento e i costi della macchina dello Stato incidendo pesantemente sull’economia. Secondo gli esperti, negli ultimi dieci anni l’instabilità è costata agli italiani 265 miliardi di interessi sui titoli di Stato. Stabilità vuol dire risparmio per le tasche dei cittadini e possibilità per chi governa di intervenire sui problemi del Paese con una programmazione di lungo periodo. Ecco perchè il premierato è anche una leva economica, la ‘riforma della riformè che permetterà di portare a termine e attuare i provvedimenti su fisco, giustizia, pensioni, scuola, lavoro ecc, rendendo l’Italia più competitiva e in grado di attrarre gli investimenti dall’estero” afferma la ministra.
Sulle critiche mosse dalle opposizione alla riforma, che parlano di “un’anatra zoppa”, la ministra Casellati, dice “Trovo paradossale che l’opposizione denunci il ‘prosciugamentò dei poteri del Presidente della Repubblica e allo stesso tempo parli di un ‘Premier debole”. Una contraddizione in termini palese. Quando si critica a colpi di slogan, del resto, è difficile non cadere nell’incoerenza. Il testo della riforma è frutto di una fase d’ascolto nella quale mi sono confrontata con tutte le forze politiche, i costituzionalisti, le parti sociali e le categorie economiche. Per arrivare a un punto di condivisione abbiamo rinunciato al presidenzialismo, da sempre cavallo di battaglia del centrodestra, e optato per una ‘riforma minimalè che preserva le prerogative del Capo dello Stato, tocca pochissimi punti della Costituzione funzionali al raggiungimento dei nostri obiettivi: dare stabilità al sistema e garantire, attraverso l’elezione diretta, che il voto popolare non finisca più nel cestino a causa di ribaltoni e giochi di potere. Chi, pur di ostacolare la riforma, getta la palla in tribuna, probabilmente ha un solo interesse: mantenere le cose così come stanno”.

foto: Agenzia Fotogramma

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A Madrid un incontro sulla storia della scherma in Italia e in Spagna

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Una grande serata di scherma a Madrid, dove è tornato, un anno e mezzo dopo la tappa inaugurale, il progetto “La Bellezza in un Gesto”. Il programma di promozione integrata dell’immagine dell’Italia nel mondo attraverso la scherma, nato da un accordo tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la FIS, ha vissuto in Spagna un evento ricco di contenuti e di fascino.
L’Ambasciata d’Italia a Madrid, in collaborazione con la Federazione Italiana Scherma e la Real Federaciòn Española de Esgrima, ha infatti organizzato un incontro di approfondimento sulla storia della scherma in Italia e Spagna, ospitato presso il Circolo delle Belle Arti in occasione dell’arrivo della Nazionale azzurrina di sciabola impegnata in questo weekend nella prova di Coppa del Mondo Under 20 di specialità nella Capitale spagnola.
Magistrali le relazioni di tre illustri maestri di scherma italiani e spagnoli, Giancarlo Toran, Jesùs Esperanza e Alberto Bomprezzi, che si sono alternati in un avvincente duello sulla storia della disciplina, un viaggio esaltante nella tradizione in cui sono emersi diversi punti in comune tra le diverse culture schermistiche.
Tante domande dal pubblico che si è dimostrato interessato e appassionato ai temi dell’iniziativa.
“Non soltanto un excursus storico ma anche di un modo per mettere in evidenza i valori della scherma e il suo impatto nella società contemporanea – le parole dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi -. Un’iniziativa rivolta a storici, cultori della materia, amanti dello sport e della scherma, agli italiani in Spagna e alle giovani generazioni per le quali la cultura, tradizione e senso di appartenenza globale giocano un ruolo importante per la propria crescita, innanzitutto umano e, un giorno, anche professionale”.
Il saluto del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, è stato affidato al Referente tecnico della Nazionale di sciabola Under 20 femminile, Luigi Miracco, appassionato coordinatore de “La Bellezza in un Gesto” per la FIS: “Siamo alla 14esima tappa del progetto, la seconda per l’Ambasciata d’Italia a Madrid, e permettevi di ringraziare l’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi e il Consigliere dell’Ambasciata Roberto Nocella che con il suo profondo impegno ha reso possibile tutto questo”.
“Parlare di storia della scherma con tre grandissimi esperti quali i maestri Giancarlo Toran, Alberto Bomprezzi e Jesùs Esperanza Fernàndez è – ha aggiunto – una grande occasione e ci dà modo di rinnovare l’attaccamento alla nostra identità, alle nostre radici e alla nostra tradizione. Di questo, a nome del Presidente federale Paolo Azzi, porto la gratitudine di tutta la scherma italiana, felice di condividere questo momento di contaminazione culturale con i nostri cugini spagnoli, in attesa d’affrontarci in pedana, per crescere e allargare i nostri orizzonti”.
Con Luigi Miracco, a guidare la delegazione FIS c’erano i maestri Sorin Radoi (Referente Under 20 per la sciabola maschile), Marco Ciari, Alberto Pellegrini e diversi azzurrini che da oggi saranno in pedana a Madrid. In quota Real Federaciòn Española, in quanto Responsabile tecnico della Nazionale di sciabola della Spagna, anche il maestro italiano Claudio Ceci.
Grandi apprezzamenti per il contributo offerto dal maestro Giancarlo Toran, Direttore dell’Agorà della scherma di Busto Arsizio e tra i massimi esperti al mondo della storia del nostro sport. Gran finale con uno spettacolare duello improvvisato da Jesùs Esperanza con un suo allievo, che ha chiuso la kermesse tra gli applausi la serata di Madrid.

– foto ufficio stampa Federscherma –
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Immigrazione, naufragio barcone in Libia, si temono oltre 60 morti

ROMA (ITALPRESS) – Sarebbero almeno 61 i morti dei circa 86 migranti che erano a bordo di una barca al largo delle coste libiche. Lo riferisce l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Si ritiene che onde alte causate da un forte temporale abbiano sommerso la loro imbarcazione dopo la partenza da Zuwara, sulla costa nordoccidentale della Libia. L’OIM ha confermato che 25 migranti sono stati salvati e trasferiti in un centro di detenzione libico. Tutti hanno ricevuto assistenza medica dal personale dell’OIM in Libia e godono di buona salute.
Secondo alcuni sopravvissuti, i migranti, tra cui donne e bambini, provenivano dalla Nigeria, dalla Gambia e da altri paesi africani. Secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, la Libia e la Tunisia sono i principali punti di partenza per i migranti che rischiano pericolosi viaggi in mare nella speranza di raggiungere l’Europa, attraverso l’Italia. Quest’anno sono arrivati in Italia oltre 153.000 migranti provenienti dalla Tunisia e dalla Libia. Le Nazioni Unite hanno descritto la rotta migratoria del Mediterraneo centrale come la più mortale al mondo, mietendo centinaia di vittime ogni anno.
Flavio Di Giacomo, portavoce dell’OIM, ha scritto sulla piattaforma social X che quest’anno sono morte oltre 2.250 persone sulla rotta dei migranti nel Mediterraneo centrale, un “cifra drammatica che dimostra che purtroppo non si sta facendo abbastanza per salvare vite umane in mare”.

foto: Agenzia Fotogramma
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Ci pensa Zapata, il Torino batte l’Empoli 1-0

TORINO (ITALPRESS) – Terza vittoria consecutiva in casa per il Torino che liquida con il minimo scarto, ma con merito, un Empoli che ha complessivamente deluso perchè non è stato in grado di innescare le sue punte e, nell’unica occasione in cui l’ha fatto, Cancellieri si è letteralmente divorato il pareggio. I granata hanno segnato con Zapata e sfiorato il gol in un altro paio di occasioni legittimando, alla fine, l’1-0 finale.
Il Torino parte a cento all’ora. Berisha non controlla la sfera che finisce in angolo. Sul corner mischia in area toscana, Buongiorno spara altissimo. I granata insistono. Zapata vola a sinistra, crossa al centro ma Berisha chiude su Sanabria (6′). Poco dopo una volata di Vlasic sempre a sinistra permette a Sanabria di segnare con una rovesciata: il gol è un gioiello ma Vlasic era in fuorigioco e la rete viene annullata subito. L’Empoli alza il pressing fino all’area di rigore del Torino, poi Sanabria imbecca Bellanova che crossa al bacio per Zapata, colpo di testa e palla in porta: 1-0. L’Empoli reagisce subito. Su azione d’angolo Luperto scova Ebuehi (30′) che anticipa tutti e mette dentro. Il Var segnala un altro fuorigioco e tutto resta com’è. Un gol annullato a Cacace, sempre per offside, al 43′, poi Sanabria alza per il tiro al volo di Linetty: palla alta ma applausi dell’Olimpico. Nella ripresa l’Empoli sembra avere più coraggio, l’occasione del pareggio arriva al 17′ quando Destro, di testa, manda Cancellieri nello spazio, l’attaccante azzurro, davanti a Milinkovic-Savic non tira ma si allarga consentendo al portiere granata di salvare la propria porta. La partita non è esaltante e le pause sono frequenti. Nel finale l’Empoli prova ad accelerare i tempi ma di occasioni non se ne vedono così il Toro può portare in porto i tre punti.
– foto LivePhotoSport –
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Patto stabilità, Tajani “No a proposta che non possiamo rispettare”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul patto di stabilità è ovvio che ci vuole ancora tempo, perchè non possiamo accettare una proposta che non può essere rispettata”. Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite a Stasera Italia su Rete4.
“Se prendiamo degli impegni di rientro dal debito entro un certo periodo con una peridiocità annuale che non siamo in grado di rispettare, bisogna non farlo questo accordo. Noi riteniamo che si debbano scorporare alcune spese come quelle sugli investimenti, la guerra in Ucraina, il green deal”, aggiunge il ministro. Tajani è poi tornato a chiedere alla Bce di abbassare il costo del denaro perchè “aiuterà il governo nel rispettare i parametri del debito ma soprattutto aiuterà famiglie e imprese per l’accesso al credito”.
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Osimhen e Kvara trascinano il Napoli, 2-1 al Cagliari

NAPOLI (ITALPRESS) – Nell’anticipo della sedicesima giornata di Serie A, il Napoli batte 2-1 il Cagliari e conquista il momentaneo quarto posto, in attesa di Roma e Bologna. Al Maradona, succede tutto nel secondo tempo: la sblocca Osimhen, pareggia Pavoletti, poi Kvaratskhelia segna il gol vittoria. Mazzarri può godersi un buon Napoli, capace di abbattere le resistenze di un Cagliari mai domo. In seguito a questioni di ordine pubblico, la partita è iniziata con mezz’ora di ritardo. Per quanto riguarda le formazioni, Mazzarri deve fare i conti con l’assenza di Zielinski, sostituito da Cajuste; dall’altra parte, Ranieri schiera il duo d’attacco Pavoletti-Petagna. Inizio convincente del Napoli, bravo a pressare alto il Cagliari e schiacciarlo nella propria metà campo. Al 7′ Osimhen non arriva per poco su un preciso cross di Kvaratskhelia; al 15′ è il turno di Politano, il cui tiro dalla distanza è, però, centrale. il Cagliari si rende pericoloso soprattutto in ripartenza e su calcio piazzato, grazie alle grandi doti aeree di Pavoletti e Dossena. L’occasione più grande del primo tempo è per il Napoli al 29′: da palla inattiva Rrahmani anticipa tutti di testa, ma colpisce il palo a Scuffet battuto.
Al 43′ Meret salva i partenopei neutralizzando il contropiede di Nandez. Non mancano le ammonizioni in un finale di tempo molto nervoso.
Nella ripresa Mazzarri inserisce Raspadori e schiera il Napoli con il 4-2-3-1 nel tentativo di scuotere una manovra offensiva lenta e macchinosa. Alla prima vera occasione del secondo tempo gli azzurri passano con Osimhen: al 69′ il neoentrato Mario Rui crossa dalla sinistra e trova il nigeriano che di testa fredda Scuffet. La partita si accende definitivamente e il Cagliari pareggia subito al 72′, grazie a Pavoletti che sfrutta il mal posizionamento della difesa partenopea. L’urlo di gioia dei tifosi del Cagliari viene subito smorzato tre minuti più tardi: Osimhen si destreggia tra quattro avversari e serve Kvaratskhelia che segna il gol del 2-1. Poco dopo viene anche annullato il 3-1 a Politano per fuorigioco. Il finale di partita è pura amministrazione per il Napoli che esce dal Maradona con tre punti e, in attesa delle gare di domani, il ritrovato quarto posto in classifica. Il Cagliari rimane fermo a tredici punti, ma Ranieri torna in Sardegna certamente con tante buone indicazioni per il futuro.
– foto LivePhotoSport –
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