UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese non sa più vincere (un solo successo questa stagione, a San Siro col Milan) e il Sassuolo ringrazia, rimontando due reti (Lucca e Pereyra) con i rigori di Berardi nel finale dopo che i friulani erano rimasti in 10 per l’espulsione di Payero attorno all’ora di gioco. Classifica che resta pericolosa per entrambe. L’Udinese passa alla prima vera occasione: gran giocata di Pereyra, che dopo una serie di finte crossa per Lucca che di testa non lascia scampo a Consigli. E’ il 36′. Il Sassuolo non sembra in giornata, l’Udinese ne approfitta e sigla il raddoppio in apertura di ripresa: ci pensa Pereyra, prima un tunnel su Erlic poi piazza il 2-0 che sembra incanalare la gara verso gli uomini di Cioffi. Al 60′ però cambia tutto. Payero entra durissimo su Erlic e Manganiello, richiamato al Var, non può che espellere il centrocampista bianconero. L’Udinese arretra, il Sassuolo prende fiducia: Ferrari esalta i riflessi di Silvestri, al 74′ Ebosele colpisce Pinamonti in area. Rigore solare che Berardi con freddezza trasforma spiazzando Silvestri.
Giochi completamente riaperti: il Sassuolo va per due volte vicino al pareggio con due colpi di testa, Mulattieri prima e Ferrari poi spediscono il pallone rispettivamente sulla traversa e sul palo. Ma il bunker friulano crolla di nuovo: fallo di Kabasele su Mulattieri, dal dischetto ancora Berardi e niente da fare per l’Udinese. Al Bluenergy stadium finisce 2-2, un punto per uno che lascia Udinese e Sassuolo invischiate in piena zona retrocessione.
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L’Udinese non sa più vincere, il Sassuolo rimonta con Berardi
Storica decisione via a negoziati per adesione UE di Ucraina e Moldavia
ROMA (ITALPRESS) – E’ storica la decisione del via libera del Consiglio Europeo ai negoziati di adesione con l’Ucraina e moldavia a Bruxelles. Ci si aspettava una riunione lunga e difficile per l’opposizione dell’ambiguo magiaro Viktor Orban, ma è andato tutto bene. Ha preferito abbandonare il consesso per non essere l’unico ad opporsi tra i 27 paesi aderenti. La velocità impressa in pochi mesi alle procedure di adesione, sono legate alla situazione particolare dell’Ucraina invasa illegalmente dalla Federazione russa e dalle provocazioni che i Moldavi subiscono da Mosca. Dunque una decisione cruciale che si manifesta come un deciso out out a Putin: o mette fine alle aggressioni o si trovera’ contro tutto il continente per proteggere i suoi popoli. Volodymir Zelenski e Maia Sandu hanno esultato per questo felice accadimento. Entusiasti anche i tre paesi baltici, la Polonia, ed i paesi scandinavi; due dei quali si sono aggiunti agli altri 2 nella adesione alla Nato. Questi paesi aderenti all’Unione Europea, avevano da tempo messo in guardia dai rischi futuri, consapevoli della spregiudicatezza mostrata in passato e recentementere dai russi, pagata da loro a caro prezzo.
Anch’essi hanno tribolato le invasioni sovietiche e nel presente subdoli stratagemmi di infiltrazioni nella politica e nei media condotti dai servizi manovrati da Putin. Taluni sono preoccupati dalla politica di accellerazione delle adesioni UE di paesi in passato costretti a stare nella “cortina di ferro” sovietica, ed ora nel mirino di improponibili disegni neo imperiali putiniani. Ma quale identità, consistenza, affidabilità avrebbe l’Europa rispetto ai propri popoli ed ai principali Stati del mondo se si dovesse sottrarre ai propri doveri naturali? Negherebbe essa stessa il proprio futuro di entità morale politico-giuridica in grado di unificare il continente in un solo Stato e di guidarlo per concorrere con i paesi democratici del mondo a rafforzare lo stato di diritto rivolto alle libertà individuali e collettive,
e dunque alla convivenza pacifica dei popoli in un quadro di tutela dell’esercizio delle proprie sovranità sulle scelte politiche e di salvaguardia dei loro territori di appartenenza riconosciuti dalle convenzioni ed organismi internazionali. Una decisione così importante inoltre darà forza piena istaurazione delle basi per giungere al traguardo della istaurazione degli Stati Uniti d’Europa, nel solco della costruzione delle condizioni di convivenza con la Russia e nel quadro dei nuovi equilibri mondiali.
Questi equilibri sono indispensabili per gli europei per evitare scenari cupi gia vissuti di incoraggiamento all’azione degli autocrati con la ricerca astratta di pace. Ed infatti la cultura della pace attraverso la cooperazione economica ed il riconoscere i diritti altrui, prospera solo tra realtà democratiche orientate dalle culture dell’umanesimo. Gli altri, quelli che praticano la violenza per sottomettere persone e popoli, sono comunque soggetti con cui dialogare e costruire l’interesse alla convivenza pacifica, ma per evitare disastri morali e materiali, devono sempre essere certi che gli europei ed altri popoli ancora, tanto amano la libertà che per essa sono disposti a tutto.
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Il Milan riparte, 3-0 al Monza
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan riscatta il ko di Bergamo e, dopo l’eliminazione dalla Champions League, supera 3-0 il Monza, ma perde nuovamente due giocatori per infortunio (Pobega e Okafor). Sono Reijnders, l’esordiente Simic e Okafor a stendere un Monza propositivo ma poco efficace. I padroni di casa partono bene e al 3′ trovano l’immediato vantaggio. Reijnders riceve palla dai 20 metri, salta nello stretto Pessina e Colpani e anticipa l’intervento difensivo di Caldirola con un tiro di punta che beffa Di Gregorio per l’1-0. Cinque minuti dopo, Leao chiede e ottiene un triangolo con Hernandez e serve al centro lo stesso francese che va al tiro, ma Di Gregorio è attento e para in tuffo aiutato da Carboni che spazza. Al 23′, i rossoneri perdono Pobega per l’ennesimo infortunio muscolare stagionale registrato dalla squadra di Pioli. Al suo posto il giovane e debuttante Simic. Al 28′ ci vuole un tuffo di Di Gregorio a salvare un tiro dalla lunga distanza di Florenzi destinata all’angolino.
Il duello tra i due si ripete al 40′, con il portiere che ha ancora la meglio con un grande intervento su una potente conclusione in diagonale dell’ex giocatore della Roma. L’estremo difensore non può però nulla un minuto più tardi, quando arriva il 2-0. Leao riceve in area sulla destra e serve al centro un rasoterra teso sul quale si avventa lo stesso Simic, che bagna un esordio da favola con un gol da autentico rapinatore d’area. Al 44′, Pulisic centra in pieno la traversa con un pregevole sinistro a giro. Si va al riposo sul 2-0. Nella ripresa sono i brianzoli a partire meglio. Al 16′, Colpani scalda i guanti a Maignan con un mancino da posizione ravvicinata sul quale il portiere è attento in tuffo compiendo una grande parata. Cinque minuti più tardi, Ciurria calcia alto da buona posizione dopo un buon cross dalla sinistra di Dany Mota. Gli uomini di Pioli si rivedono al 28′ grazie al neo entrato Okafor, che ci prova a giro con il destro ma Di Gregorio para in tuffo sulla sua sinistra. Al 31′ arriva il 3-0. Reijnders se ne va alla grande sulla destra, serve al centro Giroud che di prima passa il pallone all’indietro allo stesso Okafor che trafigge Di Gregorio da pochi passi.
Pochi istanti dopo, lo svizzero accusa un problema muscolare ed è costretto a uscire. Il risultato non cambierà più. Il Milan, ora terzo a quota 32, sale a -5 dalla Juventus seconda. Il Monza rimane invece in undicesima posizione con 21 punti all’attivo.
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Meloni “Non saranno attacchi e colpi bassi a farmi mollare”
ROMA (ITALPRESS) – “Si conclude un anno durissimo, se ne sta per aprire un altro con sfida talmente imponenti che solo una comunità politica capace di enormi slanci ideali e fisici lo potrà affrontare: verremo contrastati con ogni mezzo, anche quelli non proprio legittimi, ma è un bene. Gli avversari sono sempre un bene, perchè ti spingono a fare meglio, quindi non c’è problema”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento ad Atreju. “La cosa che mi dicono più spesso è ‘non mollarè: non sono il genere di politico che si inchioda alla poltrona contro tutto e contro tutti, ma non saranno gli attacchi personali e i colpi bassi a farmi mollare perchè la grandezza della missione che ci è stata affidata non consente di perdere tempo con le bassezze”. “Sono molto più resistente di quanto i miei avversari si aspettino, solo gli italiani possono decidere quando sia ora di dire basta” ha aggiunto la premier. “Farò sempre la mia parte, porterò la bandiera tricolore con orgoglio, dedizione, amore, determinazione, umiltà e rispetto”, ha ribadito. “Non so perchè sia stato dato a me questo compito, però so che posso portarlo a termine perchè in vita mia non sono scappata mai e decisamente non intendo farlo ora”.
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Governo, Schlein “State togliendo il pane alle famiglie”
ROMA (ITALPRESS) – “Mentre fa festa ad Atreju il governo lascia 900 mila famiglie in povertà senza nessun tipo di aiuto, fa cassa sui poveri solo per finanziare i suoi condoni fiscali. Cara Giorgia, non continuate a insultare gli italiani. Una volta si diceva panem et circenses, voi alle famiglie il pane lo state togliendo. E date solo uno spettacolino di terz’ordine con eversori che vorrebbero appendere le persone a testa in giù. La misura è colma, tornate al lavoro e occupatevi del lavoro povero: perchè è a voi che è mancato il coraggio di venire in parlamento a votare contro il salario minimo, avete preferito annullare la discussione. Ma i problemi degli italiani non li potete annullare nel vostro patetico show”. Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein rispondendo agli attacchi di Giorgia Meloni dal palco di Atreju.
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Brignone trionfa nel Super-G in Val d’Isere, Goggia 3^
VAL D’ISERE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone si è aggiudicata il Super-G in Val d’Isere valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. La valdostana, al 24esimo successo personale, ha chiuso in 1’21″58, precedendo di 44 centesimi la norvegese Kajsa Vickhoff Lie. Completa il podio Sofia Goggia, a 59 centesimi dalla Brignone. Tra le altre azzurre, Laura Pirovano è settima, out invece Marta Bassino. Roberta Melesi ha chiuso 21^, Teresa Runggaldier 24^, Nicol Delago 30^. Fuori Monica Zanoner e Nadia Delago.
“E’ stata una manche quasi perfetta. Oggi si andava veloce, c’erano porte con ghiaccio e meno ghiaccio, ho cercato di tenere giù il piede e ha funzionato”, ha commentato Brignone ai microfoni di Rai Sport. Con Goggia continua il duello tutto azzurro. “Penso sia fantastico per il nostro Paese ma anche per noi, vuol dire che stiamo vincendo, che siamo sempre lì – sottolinea -. Io non guardo ai record, ogni gara è una storia a sè, ma ogni gara è qualcosa di fantastico, a modo suo”.
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Papa Francesco “Speriamo che il Natale rafforzi l’impegno per la pace”
ROMA (ITALPRESS) – “Migliaia di migranti si avventurano nella giungla tra la Colombia e Panama. Sono famiglie con bambini e anziani, ingannati da chi falsamente promette loro una via sicura, e invece sono derubati e molti perdono anche la vita in quella giungla. Bisogna evitare che questa tragica realtà passi sotto silenzio e dare insieme una risposta umanitaria”. Così Papa Francesco nel suo discorso dopo l’Angelus domenicale a Piazza San Pietro. Il Santo Padre ha poi ricordato le vittime delle guerre nel mondo. “Non dimentichiamo i fratelli e le sorelle che soffrono per la guerra in Ucraina, Palestina e Israele e nelle altre zone di conflitto. Speriamo che il Natale rafforzi l’impegno per la pace” ha detto Papa Francesco. “Civili inermi sono sottoposti a maltrattamenti e spari e persino nella Parrocchia della Santa Famiglia dove due persone, una madre e sua figlia sono state uccise e altre ferite da un tiratore scelto mentre andavano in bagno” aggiunge. “E’ stata danneggiata anche la casa di Madre Teresa. Molti dicono è il terrorismo, è la guerra. Per questo Dio fa cessare le guerre rompendo gli archi e spezzando le lance. Preghiamo il Signore per la pace” ha concluso il Pontefice che poi ha benedetto i bambini Gesù che hanno portato i giovani delle scuole romane. “Pregate per i bambini che vivono nelle terre di guerra, nei campi profughi” ha concluso Papa Francesco.
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Europee, Tajani “Non ci saranno battibecchi nel centrodestra”
ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo insieme per governare l’Italia, le Regioni e i Comuni. C’è una grande sintonia, siamo partiti diversi ma uniti da un programma con il quale ci siamo presentati agli elettori e con il quale abbiamo vinto le elezioni e lo rispettiamo. In Europa apparteniamo a famiglie diverse ma nulla a che vedere su quanto accade al nostro Paese, saremo candidati con liste diverse e ognuno farà la propria corsa. I nostri avversari non si illudano che sarà una campagna elettorale dove ci saranno battibecchi all’interno del centrodestra”. Queste le parole del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivando ad Atreju. Sulla presenza del leader di Vox, Santiago Abascal, “Io sono della famiglia del Ppe, ma FdI fa parte della famiglia dei conservatori europei e fa bene a invitare rappresentanti dei conservatori”, spiega.
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