Senza categoria

Malattie rare, in un position paper sfide e prospettive future della GPP

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei che ognuno riuscisse a ottenere una diagnosi precoce e, soprattutto, che la medicina si rinnovasse in modo tale da sconfiggere la malattia”. Questi gli auspici di Floriana, una donna che ha impiegato moltissimi anni per sapere con esattezza il nome della sua patologia: la Psoriasi Pustolosa Generalizzata (GPP). Si tratta di una malattia rara, che è ben distinta dalla più comune psoriasi a placche, e potenzialmente fatale.
La prevalenza della GPP in Italia è 1-3 casi per milione di abitanti, dunque circa 150 pazienti stimati sul territorio nazionale con un’incidenza di circa 50 nuovi casi l’anno: persone, soprattutto donne, che però in larga parte non sono correttamente identificate, forse per mancanza di una diagnosi appropriata a causa di sintomi spesso confondibili con altre forme di psoriasi. Una malattia che ha un esordio improvviso e acuto, detto “flare”, un termine che – in maniera appropriata – richiama una fiammata, un’infiammazione rapida e generalizzata, accompagnata da forte prurito e dolore, e che trasmette bene anche la paura del paziente e l’urgenza di trovare aiuto.
Le recenti scoperte dei meccanismi patogenetici sottostanti hanno permesso una maggiore diffusione in termini di conoscenze e anche lo sviluppo di un farmaco specifico e indicato per la fase di flare della GPP, spesolimab. Questi passi, in termini di conoscenza e sviluppo terapeutico, pongono ancora di più l’attenzione su molti aspetti tra cui: la necessità di ricevere una diagnosi corretta e tempestiva, l’importanza di un approccio multidisciplinare e del ruolo cardine del dermatologo, il riconoscimento da parte delle singole Regioni di centri ospedalieri di riferimento.
“L’auspicio di Floriana piano piano comincia ad avverarsi, ma le sfide da affrontare, soprattutto sul piano dell’organizzazione di percorsi efficaci e uniformi sul territorio, sono ancora molte: manca il riconoscimento ufficiale di malattia rara, manca un registro, non tutte le regioni hanno identificato i centri di comprovata expertise e si attendono anche dei PDTA che includano il supporto psicologico”, ha affermato il direttore di Osservatorio Malattie Rare, Ilaria Ciancaleoni Bartoli, presentando oggi, in un convegno dedicato a questa rara malattia, non solo il cortometraggio con protagonista Floriana, ma anche un position paper realizzato a seguito di un board costituito da esperti e associazioni di pazienti intitolato proprio “GPP: sfide organizzative e prospettive future”.
Il position paper, che nel corso del convegno ha rappresentato un’opportunità di dialogo con le istituzioni nazionali e regionali e uno strumento di informazione dell’opinione pubblica, è stato realizzato, così come l’intero progetto, con il patrocinio di SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, ADIPSO – Associazione per la Difesa degli Psoriasici, ADOI – Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica e APIAFCO – Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza, e con il contributo non condizionante di Boehringer Ingelheim.
“L’adeguata informazione e la maggiore consapevolezza sono la punta dell’iceberg da cui partire per iniziare a fornire ai pazienti con malattie rare e alle loro famiglie le risposte di cui hanno bisogno – ha detto Chiara Paglino, Medical Director di Boehringer Ingelheim Italia -. Per questo credo che il convegno di oggi, promosso da OMaR, costituisca un pragmatico esempio di come si debba lavorare insieme per individuare azioni specifiche di breve e medio termine che possano migliorare l’esperienza assistenziale e terapeutica del paziente con GPP. In questo scenario, la collaborazione tra tutti gli attori del sistema salute rappresenta un fattore chiave per affrontare le principali sfide di questa patologia rara e fornire soluzioni ai pazienti e alle loro famigliè.
Il dibattito della giornata, tralasciando le tematiche strettamente scientifiche, si è dunque concentrato soprattutto sui modelli organizzativi e sulle “sfide di sistema” da vincere per poter venire incontro ai bisogni dei pazienti e dei clinici che vorrebbero offrir loro la migliore presa in carico ad oggi possibile.
“La GPP è senza dubbio una malattia rara, tanto da avere un Codice Orpha (247353), ma attualmente in Italia non è considerata come tale ed è invece inserita tra le malattie croniche – ha spiegato la professoressa Maria Concetta Fargnoli, vicepresidente SIDeMaST – Società Italiana di Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse – Non si tratta di un dettaglio: mancando questo riconoscimento fino ad oggi è mancato un Registro epidemiologico, le Regioni non hanno designato i centri di riferimento, non sono stati fatti i PDTA, come spesso avviene per le malattie rare, e tutto ciò sarebbe estremamente utile. Nell’attesa che prima o poi vi sia questo formale riconoscimento occorre che ci diamo ugualmente da fare. Come SIDeMaST ci stiamo attivando proprio in tal senso: abbiamo organizzato una Unit di Ricerca Clinica affinchè vengano creati Registri di patologia, uno dei quali sulla psoriasi con una sottocategoria dedicata alla GPP, così da raccogliere informazioni epidemiologiche e volgere un’adeguata attività di valutazione, sorveglianza, prevenzione e programmazione sanitaria e assistenzialè. E’ altresì necessario stabilire quale debba essere il corretto percorso del paziente, che spesso nel momento della prima manifestazione si reca semplicemente nel più vicino Pronto Soccorso e che qui deve essere subito indirizzato al dermatologo e di conseguenza a un centro esperto – ha aggiunto -. Per questo stiamo scrivendo una review della letteratura sulla GPP ed una expert opinion che sottometteremo a breve per la pubblicazionè.
‘Nell’immediato – ha proseguito Antonio Costanzo, Professore Ordinario di Dermatologia, Humanitas University di Milano e Direttore U.O. Dermatologia, IRCCS Humanitas Research Hospital di Milano – occorre che le Regioni chiariscano se hanno, e quali sono, i centri di maggiore expertise, così da poter costruire una ‘rete della GPP’ che sia un punto sicuro di riferimento per i pazienti. Il paziente che andrà o verrà inviato in quei centri potrà essere sicuro di poter avere velocemente una diagnosi corretta e ricevere i trattamenti più appropriati ed efficaci, perchè ancora oggi purtroppo non è sempre così. Ora che abbiamo una terapia da usare immediatamente al presentarsi della fase acuta, e capace in poco tempo di spengere il ‘flarè, non possiamo permetterci di sbagliare diagnosi nè di perdere tempo, per il paziente GPP il tempo può essere un fattore fondamentale. Occorre tenere bene a mente che questa patologia può anche avere un esito fatale poichè può comportare una serie di complicazioni come infezioni batteriche secondarie, necrosi tubulare renale, danno epatico e insufficienza cardiorespiratoria che, se non trattate, possono mettere a rischio la vita dei pazienti, soprattutto quelli in età più avanzata”.
“Durante gli attacchi acuti il paziente è critico e può avere necessità di ricovero immediato, la maggior parte arriva passando per il Pronto Soccorso – ha precisato Luca Bianchi, Professore Ordinario, Dermatologia e Venereologia, Università di Roma Tor Vergata e Direttore U.O.S.D.Dermatologia, Fondazione PTV – Policlinico Tor Vergata di Roma – Per questo è necessario che vi sia una rete riconosciuta di centri esperti a cui inviare il paziente, così che abbia il giusto trattamento, evitando invece il rischio di dosi eccessive di cortisone. Se si usa velocemente la terapia specifica quello che vediamo è un ‘effetto Lazzarò che fa passare la fase acuta in poche ore, ma per arrivare a questo servono centri preparati e percorsi chiari: ad oggi purtroppo c’è ancora difformità sul territorio nazionale”.
Sull’importanza dei centri è intervenuto anche il senatore Orfeo Mazzella, X Commissione Permanente Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale, che ha ricordato: “Recentemente il sottosegretario alla Salute con delega alle Malattie Rare, Marcello Gemmato, ha annunciato che entro il 31 gennaio 2024 le Regioni, recependo il Piano Nazionale Malattie Rare 2023-2026 e il documento per il ‘Riordino della Rete Nazionale delle Malattie Rarè, dovranno individuare i centri di eccellenza, di riferimento e di coordinamento per le malattie rare. Inoltre, parallelamente a ciò, quest’anno – ha sottolineato – ho presentato un’interrogazione parlamentare, atto ispettivo indirizzato al Ministro della Salute Orazio Schillaci, attraverso la quale è stato chiesto al Ministro se condividesse l’opportunità di integrare patologie rare come la GPP, già classificate con Codice Orpha, nell’elenco delle malattie rare indicato nell’Allegato 7 dei LEA’.
E se il mondo della clinica, come hanno evidenziato anche le istituzioni, sente il bisogno di percorsi chiari, di numeri precisi certificati dai Registri e dell’identificazione di centri esperti, con un approccio multidisciplinare incentrato sulla figura del dermatologo, anche i pazienti hanno dei loro bisogni specifici, che ben si integrano con le richieste dei loro medici.
“La realizzazione di nuove raccomandazioni meglio ancora se Linee Guida per la GPP rappresenta un valido strumento per contribuire a ridurre le forme inappropriate di assistenza, migliorare le prestazioni sanitarie, favorire l’aggiornamento di medici e specialisti e fornire spunti per nuove ricerche nel settore – ha sintetizzato Francesco Cusano, presidente ADOI – Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica – E soprattutto, grazie a queste, la gestione sul territorio diverrebbe ottimale, evitando disomogeneità regionali e ritardi nella diagnosi e nell’accesso alla terapia specifica”.
“Quando arriva questa malattia la quotidianità viene stravolta e anche le relazioni sociali risentono del peso della patologia – ha commentato Valeria Corazza, Presidente APIAFCO – Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza, citando come esempio proprio la storia di Floriana raccontata nel breve documentario di OMaR – La GPP incide dal punto di vista psicologico sia sulle persone affette che sui familiari, oltre a imporre limitazioni nel contesto lavorativo, sociale e affettivo. Quindi non solo servono delle Linee Guida ma sarebbe opportuno anche venissero creati dei PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziali) che oltre ad identificare Regione per Regione i centri di expertise e il percorso diagnostico e terapeutico a 360 gradi, includano il supporto psicologico alle persone con GPP: questo aspetto troppo spesso viene sottovalutato e invece ha un costo altissimo sul vissuto della persona e anche per il sistema, poichè si sa che tra i fattori che possono contribuire a scatenare una fase acuta c’è lo stress. Gioca, dunque, un ruolo di primo piano la cura della persona e non solo della patologia, è quanto viene richiesto dai pazienti stessi”. E ha aggiunto legandosi alle riflessioni precedenti: “Prendere in carico il paziente in modo equo sul territorio e in modo interdisciplinare è indispensabile per una rapida diagnosi e gestione della persona, così come è fondamentale che i vari specialisti facciano rete anche con il Medico di Medicina Generale per essere costantemente informati sull’evolvere della patologia”.
La conferma di questo forte impatto sulla qualità di vita del paziente, e del bisogno ancora insoddisfatto di una presa in carico psicologica, arriva anche da alcuni dati presentati da Carlotta Galeone, Ricercatore Epidemiologo-Biostatistico Statistico B-ASC – Università degli Studi di Milano-Bicocca, che ha riportato come, sulla base di un recente progetto Delphi, è emerso che gli ambiti della qualità della vita del paziente con GPP che vengono maggiormente colpiti sono, nell’ordine, psicologico ed emotivo, fisico, relazionale, economico e lavorativo.
Al convegno sono stati invitati anche: Maria Elena Boschi, Intergruppo Parlamentare Malattie Rare e Onco-Ematologiche; Giuseppe Limongelli, Direttore Centro Coordinamento Malattie Rare, Regione Campania e componente del Comitato Nazionale Malattie Rare; Nancy Annunziata Dattola, Specialista in Dermatologia e Venereologia, Clinica Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma; Salvatore Savasta, Direttore Coordinamento Regionale Malattie Rare, Regione Sardegna e componente del Comitato Nazionale Malattie Rare; Mara Maccarone, Presidente ADIPSO – Associazione per la Difesa degli Psoriasici; Marzia Caproni, Direttore S.O.S Immunopatologia Cutanea e Malattie Rare Dermatologiche, P.O. Piero Palagi ASF – Università di Firenze U.O. Dermatologia I – Azienda Sanitaria Firenze, Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale, Università degli Studi di Firenze; Luigi Naldi, Direttore U.C. Dermatologia, Ospedale San Bortolo di Vicenza.
I rappresentanti istituzionali che sono interessati a portare avanti il lavoro avviato con il position paper “GPP: sfide organizzative e prospettive future”, che verrà sempre più definito, possono scrivere all’indirizzo email [email protected].

– foto ufficio stampa Rarelab –
(ITALPRESS).

Sindaco Brugnaro all’avvio lavori collegamento ferroviario con l’aeroporto

0

VENEZIA (ITALPRESS) – Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è intervenuto questa mattina all’inaugurazione dei lavori per la realizzazione del collegamento ferroviario tra Venezia e l’aeroporto Marco Polo, a Tessera. Presenti all’avvio dei lavori il vicepremier del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini; il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia; l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Luigi Ferraris; l’amministratore delegato e direttore generale RFI, Gianpiero Strisciuglio; il commissario straordinario di Governo e vicedirettore generale Operations RFI, Vincenzo Macello; il presidente del Gruppo SAVE, Enrico Marchi; l’amministratore delegato di Rizzani de Eccher, Giovanni Cerchiarini.
L’opera, per un investimento complessivo di circa 644 milioni di euro in parte finanziato anche dai fondi PNRR, prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria di circa 8 chilometri, di cui 3,4 in galleria, che collegherà Venezia all’aeroporto Marco Polo. Il collegamento partirà dalla linea Mestre-Trieste, affiancherà la bretella autostradale per l’aeroporto e, in galleria, arriverà al Marco Polo, dove sarà realizzata la stazione passante ‘Venezia – Aeroporto’, interrata a due binari e collegata al terminal aeroportuale. In uscita dalla stazione un binario singolo si ricongiungerà al tratto in superficie. “Il Comune di Venezia ha sempre seguito con grande attenzione l’iter che oggi ci porta a inaugurare l’avvio dei lavori – ha commentato il sindaco – Il mio grazie va al Consiglio comunale, ai consiglieri comunali e di Municipalità che si sono spesi in questi anni per spiegare ai nostri cittadini la bontà di quest’opera che nel corso di vent’anni nella sua fase progettuale si è scontrata con molte difficoltà, a partire dai ricorsi di chi dice sempre no, fino ai personalismi e alle dispute di interessi”.

“Adesso dobbiamo alzare l’asticella e guardare al futuro rassicurando la cittadinanza sulle procedure di cantierizzazione: ci sarà grande attenzione per ridurre qualsiasi impatto sulla viabilità – ha aggiunto Brugnaro – Una grande opera strategica per la città e per il territorio, che si affianca all’altro grande progetto che prenderà vita nei prossimi mesi, l’avvio dei lavori di realizzazione del Bosco dello Sport. Un’infrastruttura che sarà realizzata grazie al supporto del Governo e che sarà la risposta, con i fatti, a chi in questi anni ha deciso di confrontarsi con la città. Due grandi opere che avranno un’importante ricaduta sul Paese e che testimoniano come mettendo da parte le polemiche e i personalismi, grazie alla collaborazione tra istituzioni, le cose possono essere fatte con le risorse e con i tempi certi”. Committente degli interventi è Rete Ferroviaria Italiana, capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, mentre a Italferr, società del Polo Infrastrutture, è stata assegnata la direzione dei lavori. Il nuovo collegamento, è stato spiegato nel corso della presentazione del progetto, potrà essere utilizzato sia dai treni regionali che dai treni a lunga percorrenza, favorendo l’intermodalità tra il trasporto ferroviario e quello aereo.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).

Tajani “La maggioranza è unita e resiste”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “La maggioranza resisterà fino alle prossime elezioni politiche, governeremo l’Italia bene come stiamo facendo e mi auguro anche per la legislatura successiva, visto anche il consenso che c’è. Che poi nel centrodestra ci siano forse politiche diverse non è un segreto per nessuno”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Affari Esteri, a Bruxelles.
“Il centrodestra è una coalizione di forze che hanno identità diverse, altrimenti sarebbe un partito unico, ma che hanno un programma comune basato su un minimo comune denominatore, che è la battaglia per la libertà, la battaglia per la giustizia giusta e l’introduzione del premierato – ha aggiunto Tajani -. Siamo uniti su queste scelte, lavoreremo insieme, poi ci possono essere idee diverse su alcuni temi. Ma io lavoro benissimo con Giorgia Meloni, Matteo Salvini e tutta la maggioranza e tutti i ministri, in perfetta sintonia”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Col Braga in palio gli ottavi di Champions, Mazzarri “Niente calcoli”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Bisogna fare una bella partita. Possiamo permetterci di perdere 1-0? Non siamo una squadra che può fare calcoli, dobbiamo fare il nostro gioco, avere più equilibrio e pensare solo a questo. Se dovessimo pensare a qualcosa di diverso finiremmo col giocare una brutta gara”. Walter Mazzarri mette le cose in chiaro alla vigilia della sfida col Braga al Maradona, dove il Napoli va a caccia di un pass per gli ottavi di Champions. I partenopei vengono da tre sconfitte di fila (Real, Inter e Juve) e domani “serve maggiore attenzione alla fase difensiva – continua il tecnico – Nelle ultime partite si è vista una squadra corta, che accompagna l’azione, diverse cose che mi sono piaciute. Ma bisogna essere più attenti nei meccanismi difensivi”. Anche sulle palle alte. “Ci abbiamo lavorato, gli automatismi si acquisiscono col tempo, speriamo di vedere qualcosa di positivo già da domani”, l’auspicio di Mazzarri, fiducioso anche sulla crescita atletica: “Qualcosa si è già visto, speriamo di continuare così”. “Domani è fondamentale passare il turno. Questa squadra ha dimostrato di saper giocare a calcio e deve continuare a farlo, ma deve ritrovare l’equilibrio che aveva l’anno scorso, non concedere ripartenze, non concedere i gol che l’anno scorso non prendeva. Vorrei vedere una fase difensiva più attenta, dal punto di vista dei risultati siamo stati un pò carenti e mi aspetto domani una squadra più solida, più compatta e più concreta”. Mazzarri non vede un Napoli timoroso “ma quando gira storto la squadra accusa un pò il colpo, per questo è fondamentale riacquisire tranquillità e questo succede quando sei solido. La squadra non deve sbandare”. Per quanto riguarda la formazione, possibile chance per Zanoli (“vediamo se parte dall’inizio sapendo che dovrò cambiarlo perchè non si è potuto allenare con continuità o metterlo a partita in corso”) mentre su Osimhen, volato in Marocco per la cerimonia del Pallone d’Oro africano aggiunge: “Quando tornerà parleremo e capiremo se è in condizione di partire dall’inizio. Abbiamo comunque Raspadori e Simeone che hanno dimostrato di essere giocatori importanti”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Inzaghi “Servirà la migliore Inter per fare risultato”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Sarà una partita molto difficile contro un avversario di qualità che in questi anni ha dimostrato di giocare allo stesso modo in casa e fuori. La squadra lo sa, loro sono di assoluto valore, e ci vorrà la migliore Inter per fare risultato”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida con la Real Sociedad, ultima sfida della fase a gironi di Champions League. “Il nostro percorso sarà molto lungo e pieno di insidie, fa piacere che questi quattro mesi sono stati fatti nel migliore dei modi, però già domani è un test impegnativo e la squadra sa quanto è importante arrivare primi nel girone”, ha aggiunto in conferenza stampa il mister dei nerazzurri, già certi del passaggio agli ottavi di finale. “Se farò un massiccio turn-over? Qualcosa cambierà come ho sempre fatto, indipendentemente dalla Real Sociedad. Abbiamo alcuni giocatori importanti fuori però non parlerei di turn-over, più di cambiamento”, ha aggiunto l’ex coach della Lazio. Una vittoria, domani, vorrebbe dire per i nerazzurri “tantissima fiducia e grandissimo prestigio per la società. Sarebbe importantissimo anche per avere teoricamente un sorteggio più soft. Sappiamo che in Champions sono tutte difficili, ma vorremmo arrivare primi”. Per quanto riguarda il suo futuro sulla panchina dell’Inter, il mister piacentino ammette che “l’obiettivo di ogni allenatore è avere cicli lunghi. Ne ho avuto uno alla Lazio e il mio auspicio è rimanere più tempo possibile qui, ma in mezzo ci passa il campo e sappiamo che siamo giudicati ad ogni partita”. “Cerchiamo di lavorare sempre al meglio, scendendo in campo con la giusta voglia per arrivare alla vittoria – le parole nella conferenza della vigilia del difensore nerazzurro Matteo Darmian – L’anno scorso non siamo riusciti a dare continuità e non vogliamo ripetere quell’errore. La Real Sociedad ha grande organizzazione e qualità, come dimostrato all’andata. La loro è una qualificazione meritata, ma noi cercheremo la vittoria”. Di certo, la squadra di Inzaghi vuole chiudere al comando il girone: “Noi scenderemo in campo come sempre per portare a casa il successo. Non sarà facile, l’avversario ha qualità, ma cercheremo di vincere con il giusto atteggiamento”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Bosch lancia piattaforma di servizi logistica in Europa, India e Usa

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La piattaforma digitale Bosch per la logistica, L.OS, volta a semplificare i processi informatici nel settore dei trasporti e della logistica, celebra il successo del lancio sul mercato. In Europa, India e Stati Uniti, l’offerta Bosch ha già conquistato 50 clienti. Tra i primi clienti di L.OS figurano 20 società di logistica in Germania, 20 in India e dieci negli USA. Inoltre, è già in corso l’integrazione di altri 50 fornitori di servizi nel marketplace digitale. Lo scorso anno Bosch ha annunciato la collaborazione strategica con il fornitore americano di servizi cloud Amazon Web Services (AWS), con l’obiettivo di digitalizzare la logistica. Il settore dei trasporti e della logistica è la spina dorsale dell’economia globale. Bosch vede grandi opportunità di mercato per i propri servizi di logistica, che puntano a migliorare l’efficienza. L’azienda intende generare un fatturato globale di 500 milioni di euro dai servizi di logistica entro il 2030 e ha creato un’unità separata con oltre 400 collaboratori per la sua attività di piattaforme digitali. “Con L.OS, Bosch inaugura l’era digitale per i trasportatori di merci, i proprietari di flotte e i fornitori di servizi di logistica. La nostra piattaforma per la logistica offre un ecosistema completo e un ambiente software per utilizzare e combinare i servizi di diversi fornitori. Per Bosch il settore dei trasporti e della logista ha un’importanza strategica”, ha affermato Markus Heyn, membro del Cda di Bosch e Presidente del settore di business Mobility.
Con la piattaforma digitale L.OS, le società di trasporti e logistica possono accedere rapidamente e con facilità ai servizi IT e operare con maggiore efficienza e sostenibilità. La caratteristica distintiva di L.OS è che si tratta di un sistema aperto a tutti i fornitori di soluzioni logistiche e facilita quindi l’interazione fluida tra i servizi e i dati più disparati. Ai trasportatori e alle aziende di trasporto merci offre la possibilità di trarre molti più vantaggi dalle opportunità della digitalizzazione, in base alle singole esigenze o requisiti nei rispettivi Paesi, senza dover provvedere essi stessi a realizzare progetti IT con un grande dispendio di risorse e capitali. In India, per esempio, la soluzione di posizionamento Bosch “TrakZeus” per la gestione efficiente della flotta e dei trasporti, nonchè la pianificazione di percorso e aree parcheggio è stata disponibile su L.OS sin dall’inizio. La soluzione “Digital CN”, invece, consente di digitalizzare rapidamente e con facilità i documenti di trasporto come le bolle di accompagnamento, per poterli trasmettere in modo sicuro via smartphone. In Europa, L.OS è stato lanciato con un primo servizio di integrazione che consente la prenotazione sicura di parcheggi per autocarri come funzione aggiuntiva per i sistemi di gestione dei trasporti esistenti, mentre negli Stati Uniti un sistema di gestione dei trasporti dedicato semplifica e gestisce le operazioni per le flotte.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Bosch Italia –

Sanità, Schillaci “Mali maggiori diseguaglianze e liste d’attesa”

ROMA (ITALPRESS) – I mali maggiori da eliminare per la sanità del futuro “sono le diseguaglianze che ci sono nell’offerta all’interno della nostra nazione, poi combattere le liste d’attesa che non si combattono solamente con più fondi ma anche portando avanti il concetto di appropriatezza. Inoltre, maggiore certezza ai medici spaventati dalle tante ingiuste cause che subiscono e che li portano alla cosiddetta medicina difensiva”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine di un evento promosso da Inrete. Il ministro ha ribadito “qual è il nostro progetto sulla sanità che definisco del terzo millennio: una sanità più equa su tutto il territorio nazionale, non solo Sud e Nord ma anche piccole e grandi città. Abbiamo a cuore i cittadini per una migliore sanità e puntiamo sulla medicina territoriale, sui fondi del Pnrr e sulla telemedicina. Dall’altra parte – ha aggiunto – abbiamo a cuore gli operatori sanitari perchè è giusto che abbiano un aumento del loro stipendio e delle migliori condizioni di lavoro. Questa è la sfida per il futuro”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Ibra advisor proprietà e dirigenza Milan: “Torno a casa”

MILANO (ITALPRESS) – Ufficiale l’inizio del terzo capitolo della storia fra Zlatan Ibrahimovic e il Milan: dopo i due passaggi da calciatore (2010-2012 e poi dal 2020 fino allo scorso giugno), il 42enne ex attaccante svedese torna in rossonero. Ibra, recita il comunicato della proprietà, viene nominato da RedBird “partner operativo per il suo portafoglio di investimenti nei settori sport, media e intrattenimento. In questa veste, ricoprirà anche il ruolo di senior advisor della proprietà e del senior management di Milan”. Annunciato il ritiro lo scorso 4 giugno, dunque, Ibrahimovic darà il via alla sua carriera fuori dal campo come “parte di uno degli investitori più prolifici e di successo nel campo dello sport e dei media a livello globale. In qualità di partner operativo di RedBird, Ibra collaborerà con il team di investimento globale della società nel supportare il portafoglio di investimenti esistente di RedBird nei settori sport, media e intrattenimento. Aiuterà a reperire e valutare nuove opportunità di investimento per l’azienda e fornirà consulenza alle società del portafoglio RedBird su progetti commerciali, strategie di contenuti digitali e iniziative strategiche di costruzione del marchio per estendere la loro presenza su base globale”. Per quanto riguarda più specificatamente il suo ruolo nel Milan, ricoprirà il ruolo di senior advisor di RedBird: “lavorando in stretto coordinamento sia con la proprietà che con il senior management del Milan, Ibra svolgerà un ruolo attivo nelle operazioni sportive e commerciali del club e contribuirà a rafforzarne la cultura vincente. Il suo mandato includerà lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni, la promozione del marchio globale e degli interessi commerciali del Milan e il sostegno a progetti speciali di importanza strategica, incluso il nuovo stadio del club”. “Ho avuto l’opportunità di trascorrere molto tempo con Zlatan riflettendo sulle sue opzioni di carriera dopo il ritiro dal calcio giocato – lo accoglie Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird – Averlo con noi, in un ruolo attivo nel futuro del Club, è indicativo del nostro continuo impegno verso l’eccellenza sia dentro che fuori dal campo, e non vedo l’ora di lavorare con lui come partner e collega sia a RedBird che al Milan”. Per il presidente rossonero Paolo Scaroni “Ibra incarna ciò che significa essere un campione. Avere lui come consulente sia per la proprietà che per il senior management è una vittoria sotto ogni aspetto”. “Portare un leader come Ibra nella dirigenza del Milan come consulente sottolinea il nostro impegno per il futuro successo del nostro club a beneficio dei nostri giocatori e dei nostri tifosi”, gli fa eco l’ad Giorgio Furlani. “Il mio amore per i rossoneri non avrà mai fine e l’opportunità di far parte del loro futuro in modo significativo è qualcosa che avrei solo potuto sognare – commenta invece Ibra – Sono grato a Gerry per avermi messo a disposizione questa opportunità. Questa non è una decisione che prendo alla leggera: è molto importante e personale per me e la mia famiglia. Ho pensato a lungo e intensamente ai primi passi della mia carriera al di fuori del calcio giocato, e non potrei essere più entusiasta di iniziare questo viaggio come membro di RedBird e del Milan. Per me e la mia famiglia, questo è davvero un ritorno a casa, nel caro club dove ho concluso la mia carriera da giocatore e ora sto iniziando il mio prossimo capitolo”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).