Senza categoria

Mourinho “Senza infortuni possiamo lottare per il 4° posto”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi non abbiamo bisogno di vincere sempre perchè non ne abbiamo il potenziale. Come non lo abbiamo per lottare per lo scudetto, però dobbiamo stare lì nella lotta per il quarto posto e la mia squadra, senza infortuni, può lottare””. Josè Mourinho, tecnico della Roma, in conferenza stampa alla vigilia del match in casa del Sassuolo, fissa l’obiettivo stagionale. Il portoghese ha poi fatto il punto sul mercato: “Se grazie al lavoro della società ci fosse la possibilità di prendere qualcuno, ovviamente sarei molto contento. Se non dovesse essere possibile, giocheremo con i giocatori che abbiamo”. Tornando alla gara di domani, Mourinho ammette di essere preoccupato e non solo per il valore degli avversari. “Dovremo andare in casa del Sassuolo e cercare di prendere risultato in una partita che, non voglio dire che mi fa paura, ma che per diversi motivi non è confortante. Sono onesto e dico che l’arbitro (Marcenaro di Genova, ndr) mi preoccupa, perchè lo abbiamo avuto tre volte come quarto arbitro e ha dimostrato di non avere la stabilità emozionale per una partita di questo livello”. Poi il portoghese ha svelato anche l’altra sua grande preoccupazione per la sfida ai neroverdi: “Amo Berardi perchè è fantastico ma bisogna avere più rispetto per gli avversari. Quello che lui fa destabilizza il gioco, è troppo. Se fosse un mio giocatore avrebbe un grande problema con me”. Con la difesa in emergenza, a sinistra tornerà Rick Karsdorp. “Lui ha le sue qualità e le sue debolezze, però non ha giocato l’ultima partita ed è fresco; mi aspetto tanto da lui”, ha concluso lo Special One.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mostre, “I Dioscuri tornano a Roma” tra via Veneto e Porta Pinciana

ROMA (ITALPRESS) – Castore e Polluce, i mitici Dioscuri, i “figli di Zeus” dei Greci, venerati anche dai Romani a partire dal V sec. a. C, sono i protagonisti di una grande esposizione dello scultore Gianfranco Meggiato, in programma dal 1° dicembre al 1° febbraio a Roma. Undici monumentali sculture saranno allestite in un luogo emblematico della Capitale, nel cuore del Municipio 1, in strada, a via Veneto e Porta Pinciana.
“I Dioscuri tornano a Roma” è il titolo della mostra, promossa dal Municipio Roma 1 Centro – Assessorato alla Cultura e dall’Associazione Via Veneto. L’esposizione organizzata dalla “Fondazione di Arte e Cultura Gianfranco Meggiato” ha per curatore scientifico Dimitri Ozerkov, già direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Ermitage di San Pietroburgo, dimessosi dalla direzione museale nell’ottobre del 2022 in segno di protesta contro l’invasione russa in Ucraina.
L’inaugurazione è in programma venerdì 1° dicembre alle 10 a Porta Pinciana, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Municipio Roma 1, Giulia Silvia Ghia. Sarà presente l’Artista.
Le opere sono realizzate da Meggiato in alluminio, con la tecnica della fusione a staffa, e in bronzo, con la tecnica della fusione a cera persa, tutte le sculture sono poste su basi in acciaio inox. La loro altezza varia da due fino a cinque metri. È possibile percorrere l’itinerario dell’esposizione attraverso il proprio smartphone, seguendo una mappa completa di immagini e descrizione, che si attiva scannerizzando un QR code posto sui cartelli esplicativi che accompagnano ciascuna scultura.
Il catalogo, che sarà presentato a gennaio 2024 in concomitanza con la chiusura della mostra, è pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori.
Partendo proprio dal mito dei Dioscuri, l’esposizione indaga i significati della dualità e della duplicità, degli opposti che tendono all’Uno, così come Castore-Materia (umano) e Polluce-Spirito (Divino) sono realtà opposte e complementari che perseguono l’unione. La rappresentazione mitologica dei Dioscuri, attraverso il loro valore simbolico, per l’artista è, infatti, occasione per sottolineare il significato di unità e fratellanza, di superamento del duale, nella consapevolezza che siamo tutti parte di uno stesso insieme, cellule di un medesimo organismo, siamo tutti Uno. Il riferimento costante alla dimensione trascendente, pur dal piano della materia, ci ricorda come il riconoscersi figli di uno stesso universo e fratelli di un comune destino possa indicare un cammino che porti al superamento dei conflitti, fino all’armonia e alla pace. Il gesto artistico e la visione culturale sono anche contrassegnati dalle dimensioni delle sculture e dal loro esprimersi attraverso la verticalità, che richiama quella naturale tendenza dell’essere umano alla ricerca di una spiritualità che è interiore, alla scoperta di se stessi, e al contempo esteriore, oltre il proprio io.
Il Mito dei Dioscuri presentato in un contesto contemporaneo è sottolineato dalla coppia di sculture poste a Porta Pinciana, che richiama le due divinità: Il Volo (alta 5 metri) e L’Attimo Fuggente (4 metri) sono due opere verticali che dialogano tra di loro, rappresentando idealmente Polluce e Castore. Il Volo rappresenta idealmente Polluce il fratello divino, nella consapevolezza che l’uomo non possa accontentarsi della sola materialità, ma possa “volare alto” per sentirsi vivo, per crescere, anche grazie alle difficoltà. L’Attimo Fuggente simboleggia Castore, il fratello mortale, e ci ricorda che la vita va vissuta appieno, poiché è un attimo e ciò che è perduto non ritorna. Questa scultura con un accenno di afflosciamento rappresenta Castore, colto nell’attimo del passaggio tra la vita e la morte. Nella scena, Il Volo-Polluce allunga dolcemente una sfera di immortalità e consapevolezza da condividere con il fratello mortale L’Attimo Fuggente-Castore. Nel mito greco, quando il fratello mortale Castore fu ucciso dagli Afaridi, Polluce pregò Zeus che gli concesse di rinunciare a metà della propria immortalità in favore del fratello. Così i due vissero insieme alternativamente un giorno nell’Olimpo e un giorno nel regno dei morti.
In via Veneto in esposizione saranno: Sfera Quantica (h 2,20 m), che richiama la forza da cui trae origine ogni grado di materia; Taurus (h 3 m), che indica la componente istintiva in armonia con l’essenza interiore; Cubo con Cubo (lato 1 m), che ricorda le chiusure, esteriori e interiori e la possibilità di guardare a sé stessi secondo una nuova luce; Fiore d’Oriente (d 1,50 m) che può germogliare in noi anche a seguito di esperienze negative; Scorpius (h 3 m) che è protesa verso l’alto a simboleggiare l’attivazione di un’energia in noi; Doppio totem (h 2,60 m), che ci ricorda come le esperienze, positive o negative, possano far apparire la nostra parte luminosa; Cono Energia (h 2,20 m): un cono energetico punto di incontro fra visibile e invisibile; Colonna Energia: una colonna di luce sfida il tempo e tende verso l’Alto (h 2,25 m); Disco Orione (d 1,28 m) che richiama la brillantezza di questa costellazione.
“Con la mostra di Meggiato a Via Veneto – sottolinea l’assessore alla Cultura del Municipio Roma 1, Giulia Silvia Ghia – si sta proseguendo su quanto scritto nelle linee programmatiche di questo Municipio. L’arte contemporanea è un veicolo straordinario per riconnettere le persone ai territori, per ricercare un nuovo senso, una nuova fruizione più rispettosa di questa meravigliosa città”.
“Questo progetto sul ritorno a Roma dei leggendari fratelli gemelli Castore e Polluce – evidenzia il curatore scientifico Dimitri Ozerkov – si apre in un momento difficile per il mondo. Adornando una delle strade principali di Roma, le sculture astratte di Gianfranco Meggiato parlano del nostro tempo attraverso lo spazio che ci circonda. Sono esse stesse la dualità del pieno e del vuoto, della morte e dell’immortalità, della materia e dello spirito. Ma non appena si pronunciano i nomi dei Dioscuri, queste immagini si riempiono di nuova vita, assumono un nuovo contenuto. […] Meggiato parla della necessità di ripristinare l’equilibrio, che per lui come scultore ha un significato sia diretto che figurativo. Ogni sua scultura è individuale e unica, come ognuno di noi. Ma ognuna trova il proprio posto senza invadere l’altra. Come i leggendari fratelli gemelli, queste sculture sembrano sforzarsi di essere inseparabili e ci parlano oggi della necessità di un vero amore fraterno di cui tutti abbiamo disperatamente bisogno”.
“Portare questa grande mostra con 11 opere nel centro della Capitale – spiega Gianfranco Meggiato – ci consente di riferirci alle radici di Roma Antica per trasmettere una visione di estrema attualità: come Castore e Polluce che erano fratelli diversi, l’uno mortale e l’altro divino, così anche noi, oggi, siamo invitati a riflettere sul valore di quello che ci appare diverso da noi stessi, per riconoscerlo come fonte di arricchimento per la comunità, con la consapevolezza che siamo tutti foglie dello stesso albero, siamo tutti onde dello stesso mare. È questa per me l’essenza della vera fratellanza”.
Gianfranco Meggiato, scultore di origini veneziane, dal 1998 partecipa ad esposizioni in Italia e all’estero e ad eventi internazionali. È ospite, nei padiglioni nazionali, a due edizioni della Biennale di Venezia (2011, 2013). L’artista modella le sue sculture ispirandosi al tessuto biomorfo e al labirinto, che simboleggia il tortuoso percorso dell’uomo teso a trovare sé stesso e a svelare la propria preziosa sfera interiore. Meggiato inventa, così, il concetto di “introscultura”, in cui lo sguardo dell’osservatore viene attirato verso l’interiorità dell’opera, non limitandosi alle sole superfici esterne. Cercando di realizzare complicate forme astratte, sceglie non tanto di scolpire la pietra, ma modellare la morbida e fluida cera d’api, per poi fondere a cera persa. Utilizzando la più antica tecnica di fusione del mondo, crea un proprio stile Meggiatesco, riconoscibile e contemporaneo.
Dice l’Artista: “Le mie, sono forme di luce vibranti nello spazio, la mia è una ricerca di sublimazione della materia. Non faccio mai un disegno preparatorio, ma lavoro di getto, attimo per attimo, modellando la cera calda, libero da condizionamenti o progetti precostituiti. Non voglio rischiare di diventare, riproducendo un progetto, un artigiano di me stesso”.
Dal 2017 Gianfranco Meggiato realizza opere urbane e installazioni di grande potenza e nello stesso anno riceve il Premio Icomos-UNESCO “per aver magistralmente coniugato l’antico e il contemporaneo in installazioni scultoree di grande potere evocativo e valenza estetica”. Sue mostre vengono allestite negli anni in diverse città italiane e in varie parti del mondo: Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India, Cina, Emirati Arabi, Kuwait, Corea del Sud, Taipei, Australia, Londra, Montecarlo, Singapore, e in alcune città degli Stati Uniti. In Italia, fra le altre, si ricorda l’installazione “La Spirale della Vita” (2018), nell’ambito di Manifesta 12 Collateral, allestita nel centro di Palermo (quindi, nel 2022 a Prato e nel 2023 ad Altamura) e dedicata alle vittime innocenti di mafia, con i loro nomi impressi su centinaia di sacchi di juta. Nel 2019, con il progetto ”Il Giardino di Zyz” che parla di fratellanza e unità tra i popoli, l’artista viene invitato a Matera, dove realizza la più grande installazione di “Matera Capitale Europea della Cultura”. Nel 2021, la Valle dei Templi di Agrigento ospita “L’Uomo quantico – Non c’è futuro senza memoria”, grande esposizione personale contrassegnata dalla ricerca dell’Uno oltre spazio e tempo: l’uomo antico e quello contemporaneo accomunati in un’indagine irrisolta da secoli, quel conosci te stesso che già era presente sul frontone del tempio di Apollo a Delfi e che è la medesima domanda dei moderni esperimenti di fisica quantica. Dopo questa grande mostra, nel 2022 dà vita, a Pisa, a “Il Respiro della Forma”, promossa dal Comune, con il patrocinio, fra gli altri della Scuola Normale Superiore, che vede l’esposizione di 14 opere monumentali nel cuore della città. Il 24 febbraio 2023, in occasione del primo anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, viene posta nella centralissima piazza Cavour di fronte al palazzo di Giustizia di Roma, l’installazione “L’incontro simbolo di Pace”, che si ispira alle parole di Papa Giovanni Paolo II: “Non c’è pace senza giustizia, non c’e giustizia senza perdono”.
-foto ufficio stampa mostra –
(ITALPRESS)

Washington in crisi, solo 7 punti per Gallinari

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Washington in crisi e nemmeno Danilo Gallinari sembra poter dare un contributo efficace. Nella notte italiana della regular-season dell’Nba arriva l’11esima sconfitta nelle ultime dodici gare per i Wizards, sconfitti sul parquet di Orlando Magic per 130-125. Per i padroni di casa, al loro nono centro consecutivo, 31 punti di Wagner e 28 di Banchero; tra gli ospiti, 27 di Kuzma e solo 7 di Gallinari che, uscito dalla panchina, totalizza anche 6 rimbalzi e 1 assist in 21 minuti di impiego. Privi della sua stella Doncic, a casa per la nascita della sua primogenita, i Dallas Mavericks subiscono un ko casalingo contro i Memphis Grizzlies, a segno per 108-94 con 30 punti di Bane, top-scorer dell’incontro. Affermazioni interne per Boston e New Orleans: i Celtics si impongono per 125-119 sui Philadelphia 76ers nonostante i 26 punti di Beverly (21 a testa per Tatum e White), mentre i Pelicans mettono al tappeto i San Antonio Spurs per 121-106 sfruttando la vena realizzativa di Valanciunas, a referto con 24 punti. Altri risultati: Toronto Raptors-New York Knicks 106-119; Phoenix Suns-Denver Nuggets 111-119.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

La Juve vince 2-1 a Monza e va in testa alla classifica

MONZA (ITALPRESS) – Vittoria allo scadere per la Juventus, che batte il Monza per 2-1 e, almeno per due notti, si porta in vetta alla classifica scavalcando l’Inter che giocherà domenica alle 20:45 contro il Napoli di Walter Mazzarri. Alla rete nel primo quarto d’ora siglata da Rabiot – seguita la rigore sbagliato da Vlahovic -, aveva risposto al 92′ Valentin Carboni, al quale ha però rimediato, soli due minuti dopo, la rete decisiva di Federico Gatti. Gara che si accende dopo soli dieci minuti, per il fallo in area di Kyriakopoulos su Cambiaso che genera il calcio di rigore in favore della Juventus: dal dischetto si presenta Vlahovic che però si fa ipnotizzare clamorosamente sia sul penalty che sulla successiva ribattuta da Di Gregorio. Monza che può esultare, ma solo per pochissimo, perchè sul corner successivo i bianconeri trovano la rete del vantaggio, grazie al colpo di testa in terzo tempo di Rabiot. Trovato il gol, la squadra di Allegri conduce il gioco in maniera ordinata e va anche vicina al raddoppio, ancora su corner, al 34′, con Gatti che da sotto misura non riesce a spedire in rete una carambola favorevole, mettendo il pallone sopra la traversa. Gestione che, sponda bianconera, prosegue quasi del tutto indisturbata anche nel secondo tempo. Tentativo timido, al 75′, quello di Pessina, che non trovando sbocchi in seguito al giro palla dei suoi prova un sinistro a giro a fuori area che però termina largo. Gara che sembra diretta verso il successo dei bianconeri, ma nel secondo dei cinque minuti di recupero il Monza riesce a pareggiare grazie al sinistro del classe 2005, Valentin Carboni, che partendo da destra si accentra e mette un pallone in mezzo che nessuno intercetta e che va ad infilarsi alle spalle di Szczesny. La festa del Monza dura però nuovamente pochissimo, perchè la Juventus si torna in avanti e riesce, su uno degli ultimi palloni giocabili, a riportarsi in vantaggio grazie allo sprint di Rabiot e il pallone messo in area per Gatti che in due tempi riesce a scaricare in porta il destro che vale il definitivo 2-1 in favore della Juventus.
– foto Image –
(ITALPRESS).

La rigenerazione urbana soluzione per fermare il consumo di suolo

MILANO (ITALPRESS) – L’obiettivo è quello di fermare il consumo di suolo, la soluzione è la rigenerazione urbana, per migliorare le città e la vita collettiva senza occupare ulteriore terreno. Se n’è discusso all’evento “Non ci resta che rigenerare” organizzato da Economy Group a Milano nella sede della Camera di Commercio. La strada verso un mondo rigenerato non è così impervia, però, e lo conferma Mario Breglia, fondatore e presidente di Scenari Immobiliari, che è arrivato ad affermare che nel 2050 i cantieri in Italia riguarderanno soltanto case rigenerate. Anche la legislazione va in questo senso. “Abbiamo letto in questi giorni – ha detto Breglia – che la nuova legislatura europea pensa di portare a termine una trentina di provvedimenti sul green. Forse 30 sono troppi, ma è un tema che ritornerà. Il mondo va in questa direzione e non potremo più tornare indietro”.
A partire dal 21 novembre ampliata l’operatività dei Ristori da 300 milioni di euro riservati alle imprese colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna. La nuova misura, destinata a indennizzare le perdite di reddito per sospensione dell’attività per un importo massimo concedibile di 5 milioni di euro, è rivolta a tutte le tipologie di impresa con un fatturato estero minimo pari al 3%.
Anche l’Italia sta facendo la propria parte. La conferma è arrivata al convegno in diretta dal capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, che ha illustrato la volontà della maggioranza del governo di portare in aula una legge sulla rigenerazione urbana nel 2024. “In Italia – spiega – ci sono delle differenze tra le Regioni e i comuni. Vogliamo da un lato creare una legge quadro che metta ordine tra leggi buone come quella del Lazio, dove prima governava il centro sinistra, e leggi meno buone”.
La strada, quindi, è segnata, ma ci sono ancora diversi nodi e questioni aperte, anche se molto è già stato fatto, soprattutto nei centri cittadini. “Il patrimonio italiano – ha spiegato Breglia – è per il 93% costruito nel secolo scorso. Il tema dell’abbandono è importante. Si è fatto molto in questi anni, ma dalle analisi che abbiamo fatto risulta che negli ultimi 10 anni sono stati recuperati 312 chilometri quadrati di territorio. Il 45% di quello recuperato è residenziale. Il 40% ha rappresentato funzioni pubbliche”. E poi c’è la questione delle periferie che è stata affrontata dal sociologo Mario Abis. “Anche a Milano – ha detto – che pure è nota per la ricchezza del patrimonio edilizio abbiamo periferie degradate dove il tema della casa è critico. La politica assente della casa ha creato forme di devianza sociale. Il tema numero 1 è quello della sicurezza, che è legato a doppio filo alla casa”. Ha spiegato, infatti, Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e al Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano: “Nelle città sulla sicurezza si abbattono i primi effetti violenti della poli crisi, cioè l’insieme di più crisi che nel post covid hanno colpito il nostro mondo”. Per questo il Comune utilizza la formula della rigenerazione urbana partendo da pezzi del suo patrimonio per abilitare soggetti a forte impatto sociale.
Qualsiasi ragionamento riguardo al settore immobiliare oggi non può non tenere conto della situazione demografica e di quella delle famiglie, anche per progettare le future abitazioni: “Abbiamo bisogno di case più piccole – dice il presidente di Assimmobiliare Davide Albertini Petroni – In media le case di oggi sono state costruite nel dopo guerra, quando le famiglie avevano tre figli. Abbiamo studenti e professionisti giovani che chiedono maggiore mobilità da una parte e poi c’è la popolazione anziana che vuole casa con tutta una serie di servizi”.
Il cambiamento, a livello di sistema Paese, richiede comunque una serie di interventi che comportano dei costi. “Il finanziamento iniziale legato alla rigenerazione urbana era di 100 miliardi – dice Paola Marone, presidente Federcostruzioni – invece oggi a causa degli eventi catastrofici che ci hanno colpito abbiamo speso 50 miliardi non previsti. La crescita del Pil che abbiamo registrato nel 2021 e nel 2022, è dovuto al 50% alla filiera delle costruzioni e un terzo alle costruzioni in senso stretto. Oggi prevediamo una crescita molto ridotta, al di sotto del 5% che subisce una serie di influenze come l’inflazione e la situazione geopolitica in Europa”.
Nel proprio sviluppo il settore immobiliare deve poi tenere conto degli sviluppi legati sia al mondo digitale che al green. “Il digitale sta cambiando fortemente i processi – dice Andrea Granelli, consulente e studioso di rigenerazione urbana – L’Italia è ancora poco competitiva rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea. Dobbiamo utilizzare il tema del digitale come un mezzo per implementare i luoghi”.
Che saranno strutturati anche per essere attrattivi dei talenti come nel caso di Mind, il distretto tecnologico in costruzione a cura di un developer internazionale come Ledlease: lo ha spiegato il direttore di Mind Filippo Tori. “Oggi siamo al 20% del completamento dell’area urbana oggetto dell’intervento”, ha detto. Poi, allargando lo sguardo a tutte le attività del gruppo, ha detto che Lendlease opera “principalmente su quattro continenti ma si concentra molto sulle città che hanno un tasso di crescita demografica e un tasso di concentrazione di talenti molto elevato. In Italia siamo focalizzati solo su Milano, in Europa su Londra e Parigi”.
La difficoltà non è solo quella di attirare talenti, ma anche capitali come spiega Federico Chiavazza, SDA Professor – Area Amministrazione, Controllo, Finanza Aziendale e Immobiliare presso SDA Bocconi: “In questo momento siamo ancora molto vincolati e personalmente ho lavorato a progetti che non sono decollati perchè la fattibilità economica-finanziaria di questi progetti è irrealizzabile. I valori sono diminuiti e il costo del debito è aumentato. Non abbiamo ancora trovato una ricetta nell’ambito della rigenerazione urbana. Attirare capitali stranieri è molto difficile”.
In questo merito potrebbe essere lo sviluppo delle aree metropolitane a fare la differenza come spiega Marzia Morena, associate professor, Politecnico di Milano | REC – Real Estate: “Bisogna capire le potenzialità anche dei comuni e delle aree limitrofe alle grandi città. Capire dove si può fare e dove e quali strumenti finanziari si potrebbero utilizzare in certi territori”. Sempre con il dubbio della buona riuscita. “Uno dei maggiori rischi è l’incertezza – spiega Francesco Rovere, senior development manager di AXA IM Alts – In questo settore in Italia è difficile sapere quale sarà l’esito finale di un progetto e l’arco temporale necessario per portarlo a termine”.
La rigenerazione urbana passa per forza dalle direttive che riguardano la transizione green, che a breve vedrà notevoli cambiamenti. “Il 7 dicembre – spiega Michela Musso, direttore generale Abaco Team – la direttiva casa green diventa realtà, Entro il 2030 bisognerà riqualificare il capitale urbano nella classe e ed entro il 2033 nella classe d. Oltre il 70% della popolazione nazionale vive in case di proprietà. Tutto il costruito che oggi abbiamo in classe f/g se non verrà riqualificato inizierà a perdere valore. Se da una parte facciamo progetti di riqualificazione urbana dall’altra parte abbiamo l’alto rischio che intere aree urbane si degradino. La rigenerazione urbana funziona se l’immobile acquisisce valore nel tempo”.
Diventa fondamentale quindi la manutenzione e l’adeguamento tecnologico, come spiega Francesco Ricciardi, senior manager institutional affairs di Renovit S.p.A (Gruppo Snam): “La riqualificazione energetica unita a un’attività di manutenzione nel tempo ci consente di avere una maggiore rigenerazione urbana”.
Sulla stessa linea d’onda Sandro Scalinci, amministratore delegato Lokavis Energy srl che dice: “Non facciamo interventi di grandi dimensioni ma cerchiamo di non far perdere competitività, che è uno dei problemi più grossi”.

– foto ufficio stampa Economy Group –
(ITALPRESS).

Coppa degli Assi, Gaudiano protagonista della seconda giornata

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato intenso il programma della seconda delle quattro giornate sulle quali si articola la “Coppa degli Assi” la cui 38^ edizione, iniziata ieri, si concluderà domenica 3 con l’atteso “Gran Prix” dotato di un montepremi di 80mila euro (su 200 complessivi per questa seconda parte della due settimane dedicate all’equitazione). Delle sette gare di oggi la centrale, Longines Ranking con montepremi di 26.300 euro, è stata vinta dal carabiniere Emanuele Gaudiano (Crack Balau) che si è ripetuto in chiusura stavolta in sella a “Vasco 118” aggiudicandosi anche la settima gara (a tempo con ostacoli 1,40 cm). In apertura di giornata sul campo in terra “Giuseppe Di Matteo” primati in ex-aequo per quattro concorrenti nella gara per Cavalli Giovani 5 anni. A seguire i successi di Nathan Vicini (Touquet Vh Daalhof) nella gara con ostacoli a 115 cm e del catanese Giuseppe Carrabotta (Meraviglia del Castello) fra i Giovani Cavalli 6 anni. Le prime due gare sul campo in erba “Tommaso Lequio di Assaba” sono state vinte da Lorenzo Correddu (Ulissa) la Bologna Srl (h 1,25) e dalla sua fidanzata Elisa Chimirri che si è aggiudicata la gara Noon srl (h 1,35) in sella a Califfa Mild.
Nel corso della giornata visita del neo assessore allo Sport e Turismo del Comune di Palermo, Alessandro Anello. “Grande emozione, 12anni fa nello stesso ruolo ho avuto il privilegio di aprire la manifestazione. E’ un vero e proprio evento storico e con questo palcoscenico non potrà che migliorare nel corso del tempo. L’obiettivo dell’assessorato allo sport è proprio quello di rilanciarla – ha detto Anello – lo merita anche il pubblico che ha risposto con entusiasmo. E domenica per il Grand Prix vi sarà sicuramente la folla delle grandi occasioni”.
La Fiera Mediterranea del Cavallo è stata al centro dell’attenzione del dirigente generale dell’assessorato regionale alle Attività produttive, Carmelo Frittitta: “Per il quinto anno consecutivo – ha detto il dirigente – si ripete l’iniziativa della Fiera Mediterranea del cavallo, convintamente sostenuta dall’Assessorato a sostegno del settore ippico ed equestre in generale, perchè può dare tanto all’economia siciliana. C’è un indotto che si muove attorno a questo importante comparto e la nostra presenza intende promuoverlo”.
Il programma di domani, sabato, con inizio alle ore 8.30 comprende 8 gare. Due del Tour Giovani Cavalli (5 e 6 anni di età) presso il campo “Giuseppe Di Matteo” ed una a tempo in due fasi con altezza ostacoli 115 cm sul campo in terra. Su quello in erba si disputeranno nell’ordine: la gara con montepremi da 10.000 euro e ostacoli alti 140 cm by LPS Group srl, a seguire quelle a due fasi con altezza ostacoli rispettivamente da 130 -Noon srl- e 135 cm- Jeep-. La penultima e gara clou di giornata (Longines) valevole per la classifica “Ranking” con ostacoli alti 145 cm è dotata di un montepremi di 26.300 euro. Chiuderà la giornata la gara – Città di Palermo – a tempo con altezza ostacoli da 125 cm.
Per la prima di gara di oggi (Giovani Cavalli di 5 anni) ex aequo per tutti e quattro i partecipanti: Maria Luigi Gabriele Vetrano, Giuseppe Carrabotta, Luigi Dario Agosta e Claudia Orlandi. Nella successiva a tempo (h. 1,15) affermazione di Nathan Vicini in sella a “Touquet Vh Daalhof”. Seconda l’amazzone Yasmine Arnaud su “Cialis”. Al terzo posto invece il cavaliere Emanuele Impiccichè in sella a “Kadance Vdl”.
Chiusura della prima parte della giornata con la gara per Giovani Cavalli 6 anni dove ha primeggiato ancora una volta il catanese Giuseppe Carrabotta su “Meraviglia del Castello”. Seguito in classifica da Renato Agosta in sella a “Vodka Ice”. Terzo posto per l’amazzone Manuela Piccolo in sella a “Bless My Malavita”. Tutti i partecipanti hanno realizzato un percorso netto.
Sul campo in erba “Tommaso Lequio di Assaba” sono proseguite le ultime quattro competizioni di oggi. E’ Lorenzo Correddu su “Ulissa” il vincitore della quarta con ostacoli alti 125 cm by Bologna S.r.l. Secondo posto per Nathan Vicini (n.1 della seconda gara) in sella a “Irwina Des Hauts Droits”. Terzo Giuseppe Carrabotta. Il cavaliere catanese continua a salire sul podio delle diverse competizioni in corso di svolgimento a “La Favorita”. A premiare Lorenzo Correddu il giudice Netty Tissen e Roberto Gentile di Bologna S.r.l.
Per la quinta competizione (by Noon S.r.l.) a tempo in due fasi con altezza ostacoli 135 cm, ha primeggiato l’amazzone Elisa Chimirri in sella a “Califfa Mild”. Seconda Martina Simoni su “Calatino”. Terzo posto per Lorenzo Correddu (Liberty Life). A premiare la vincitrice Fabio Carducci, direttore commerciale di Noon S.r.l.
La “Coppa degli Assi” e la “Fiera Mediterranea del Cavallo” sono organizzate dalla Regione Siciliana con il supporto tecnico della Fiera di Verona, il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Assessorato Regionale allo Sport, Turismo e Spettacolo e con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

– foto ufficio stampa Coppa degli Assi –
(ITALPRESS).

In Molise 123 comuni connessi in banda ultra larga

CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Centoventitrè comuni su 129 connessi, 1352 km di infrastruttura realizzati.
Questi alcuni dei numeri in Molise di Open Fiber, che ha realizzato una nuova rete in banda ultra larga per contribuire alla riduzione del digital divide su territorio italiano e promuovere un accesso diffuso, da Nord a Sud, a servizi di connettività rapidi ed efficienti. Il progetto, che coinvolge le cosi dette “aree bianche”, oggetto dei bandi Infratel, ha visto il contributo economico della Regione Molise.
“Open Fiber in Molise – spiega all’Italpress l’ingegnere Giuseppe Griguoli, Coordinator Molise di Open Fiber – è impegnata nel piano Bul, il piano banda ultralarga e attualmente siamo agli sgoccioli di questo importante progetto. Questo è stato possibile anche grazie alla sinergia che abbiamo creato con gli enti locali, Regione, sindaci, uffici tecnici”. Attualmente sono circa 120.000 famiglie raggiunte dalla nuova rete. “Open Fiber – continua Griguoli – è presente anche a livello di investimento privato nella regione Molise, nelle tre grandi principali città che sono Isernia, Campobasso e Termoli e su queste tre città con un investimento di circa 9 milioni di euro abbiamo raggiunto, con la tecnologia FTTH, la rete che arriva fin dentro casa cioè la stessa delle grandi città europee, 47.000 famiglie”.
Oggi sono 22 le strutture sanitarie nelle aree bianche che sono state rilegate da Open Fiber con il piano di rete a banda ultralarga, come spiega Raffaele Malatesta, dirigente sistemi informativi Azienda sanitaria della Regione Molise. “Stiamo contemporaneamente lavorando – afferma – all’intervento PNRR Sanità Connessa per arrivare a 50 strutture sanitarie collegate. E’ fondamentale perchè ci accingiamo ad avviare i servizi di telemedicina e questi servizi senza un’infrastruttura tecnologica di questo tipo sono improponibili e nemmeno approcciabili”. Nella regione sono stati connessi 123 comuni, tra cui Cercepiccola, piccolo comune di 650 abitanti in prvincia di Campobasso. “Di questi – spiega il sindaco Michele Nardacchione – oltre la metà delle famiglie è coperta dall’allaccio della fibra e per noi molto importante questa copertura perchè ci consente di lavorare tranquillamente anche dal nostro piccolo centro senza spostarci. Molte attività si sono sviluppate appunto grazie alla fibra, per esempio attività avicole che hanno comunque bisogno dei collegamenti di fibra per effettuare le loro pratiche commerciali. Abbiamo una ditta di trasporti, abbiamo un panificio, abbiamo tante altre attività locali che comunque tramite la fibra riescono a ricevere ordini e ordinazioni da ogni parte d’Italia e riescono appunto a tenerci in contatto con i mezzi moderni”. A beneficiare della tecnologia è anche il turismo. “Spesso ospitiamo camper nord-europei – spiega il ristoratore Francesco Fimiani di San Giuliano del Sannio – rimangono stupiti dalla velocità della nostra connessione. Questo permette loro di stare qui diversi giorni e anche di poter lavorare con il loro pc. Ci teniamo molto ai turisti. Per noi ristoratori, è proprio il futuro. In una zona interna come questa la fibra ci dà più opportunità e ci mette alla pari con zone più centrali”.
-foto uffico stampa Open Fiber –
(ITALPRESS).

“Il 3 dicembre è di tutti”, Lnd-Cip-Dcps insieme per disabilità

ROMA (ITALPRESS) – Una giornata per abbattere ogni tipo di barriera attraverso il calcio. Proprio per questo Lega Nazionale Dilettanti, la Divisione Calcio Paralimpico Sperimentale Figc e il Parlamento Europeo in Italia hanno organizzato l’iniziativa denominata “Il 3 dicembre è di tutti”, un evento che si è tenuto presso la sede Europa Experience – David Sassoli, e ha visto protagonisti il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, del presidente della Divisione Calcio Paralimpico Sperimentale Figc, Franco Carraro, e del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. “Nel 2019 la Figc ha istituito, prima e unica federazione nel mondo, un’apposita divisione per promuovere l’attività paralimpica sperimentale. Un percorso che ha bisogno di essere supportato, un impegno che rappresenta un contributo allo sviluppo armonico della nostra società”, ha sottolineato il presidente della Figc Gabriele Gravina in un videomessaggio. Durante l’evento, poi, sono stati presentati due contenuti video promozionali dell’attività svolta dalla Divisione Calcio Paraolimpico e Sperimentale e un video dell’esperienza maturata dall’Abruzzo Special, rappresentativa paraolimpica della Lega Nazionale Dilettanti.
“Stiamo cercando di rafforzare il rapporto con la divisione paralimpica; bisogna, però, avere la capacità di essere autoconsistenti. Noi abbiamo costituito un dipartimento sociale e, attraverso collaborazione con il Cip, stiamo cercando di accelerare sul versante dell’impegno perchè la realtà della divisione calcio paralimpico sperimentale possa avere una dimensione di pari dignità e di stimolo. Il nostro obiettivo è quello di essere al servizio dei giovani, del calcio femminile e della divisione sperimentale paralimpica”, le parole del presidente della Lnd, Giancarlo Abete. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luca Pancalli, presidente Cip, che ha sottolineato come “lo sport è qualcosa che accomuna tutti, ed è anche un messaggio di inclusione. E il calcio, tra tutti gli sport, può essere quello che più facilmente riesce a intercettare gli interessi delle persone. La vera crescita culturale di un paese avviene quando, parlando di una materia, non se ne occupano solo le persone interessate, ma quando un’associazione capisce e comprende che ci si deve occupare di tutto il sistema, mondo paralimpico compreso”.
Domani, sabato 2 dicembre, dalle 9 alle 12.30 circa, presso il campo della Nuova Tor Tre Teste di Roma, si celebrerà la giornata mondiale della disabilità insieme alle squadre e agli atleti del Dcps.
– Foto Spf/Italpress –
(ITALPRESS).