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Fiorentina batte Genk 2-1, Viola supera girone di Conference

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina supera la fase a gironi della Conference League battendo al ‘Franchì per 2-1 il Genk grazie ad una rete su calcio di rigore messa a segno a 10′ dalla fine di Nico Gonzalez con penalty assegnato per fallo di Saddick su Kayode. I viola hanno fatto molta fatica ad avere la meglio sulla formazione allenata da Vrancken, anche perchè la partita del Franchi è letteralmente stata condizionata dal direttore di gara, l’olandese Joey Kooik che nega due penalty ai padroni di casa, non espelle il già ammonito Fadera, e ferma un contropiede degli ospiti per soccorrere Kouame rimasto a terra ma non per un infortunio grave. Il Genk passa per primo in vantaggio al 45′ del primo tempo con un’azione personale di Kayembe che si produce in una serpentina nei 20 metri finali e dopo aver saltato metà difesa viola deposita in rete alle spalle di Christensen. In precedenza il portiere danese si era prodotto in una bella parata su Pantsil ed era stato graziato da Fadera al 5′ che non ha approfittato di uno svarione difensivo di Parisi, centrando il palo. Proprio Fadera è stato graziato almeno due volte dall’espulsione perchè già ammonito si è reso protagonista di falli evidenti su Parisi, non sanzionati con secondo giallo. Il tecnico ospite però poco prima dello 0-1 del Genk intuendo il pericolo ha sostituito il proprio numero 7 con Baah. La Fiorentina perviene al pareggio prima dell’intervallo grazie a Martinez Quarta bravo sotto porta a sfruttare il settimo calcio d’angolo per i suoi. Protagonista comunque Van Combrugge, schierato a sorpresa con diversi interventi importanti, fra cui uno doppio su Barak a cavallo fra i due tempi. Dopo l’intervallo Italiano stravolge la sua squadra nei primi 15′, tornando a schierare Kayode per Parisi, con il numero 65 gigliato pesantemente in difficoltà perchè fuori ruolo, Milenkovic per Quarta, con l’autore dell’1 a 1 che era ammonito, e poi inserendo Beltran e Arthur per Barak e Duncan. Proprio uno dei subentrati, Kayode, diventa decisivo perchè su di lui Saddick commette il decisivo fallo da rigore che porta Nico Gonzalez a segnare la rete del successo della Fiorentina. Il gol del 10 gigliato non consente però ai toscani di conquistare anche il primo posto in virtù del successo per 2-1 del Ferencvaros sul terreno del Cuckaricki con marcatura decisiva siglata al 9’ di recupero.
– foto LivePhotoSport –
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Su radio e tv a novembre il tennis surclassa calcio, MotoGp e Formula 1

ROMA (ITALPRESS) – Gioco, partita, incontro per il tennis sui media italiani: le ATP Finals di Torino (2.354) e Jannik Sinner (4.911) sono rispettivamente la competizione sportiva e lo sportivo che nell’ultimo mese hanno ottenuto più citazioni. Lo rileva il monitoraggio svolto sulle principali radio e tv italiane da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata la visibilità mediatica delle maggiori competizioni sportive e degli sportivi protagonisti nei principali appuntamenti fra il 29 ottobre e il 28 novembre.
Il trionfo mediatico del tennis è segnato con oltre 2.300 citazioni dal primato delle Finali ATP di Torino, il torneo professionistico di tennis più importante dell’anno tra i primi 8 giocatori del ranking mondiale. Secondo posto per la Coppa Davis (1.964), la massima competizione mondiale a squadre nazionali del tennis maschile, conquistata dagli Azzurri dopo 47 anni con il contributo decisivo di Jannik Sinner. Lo straordinario risultato del tennis sui media italiani si comprende meglio guardando il piazzamento nelle ultime quattro settimane della Champions League e della Serie A di calcio: terzo e quarto posto, rispettivamente con 1.788 e 1.707 menzioni.
Sopra quota 1.500 citazioni la MotoGP (1.628) caratterizzata dalla seconda vittoria consecutiva del pilota italiano Pecco Bagnaia e della Ducati nella classifica costruttori. La Formula 1, dominata anche quest’anno dal pilota olandese Max Verstappen, raccoglie 1.340 citazioni posizionandosi davanti alla fase qualificatoria degli Europei di calcio (411), in cui la Nazionale italiana ha dovuto faticare fino all’ultima partita con l’Ucraina per aggiudicarsi il pass diretto per la fase finale Germania.
Se si guarda all’interesse di radio e tv italiane nei confronti dei singoli sportivi protagonisti nei principali appuntamenti dell’ultimo mese, domina su tutti il numero 4 nel ranking tennistico mondiale, finalista delle Finali ATP di Torino e artefice della vittoria italiana della Coppa Davis, Jannik Sinner (4.911). Il campione serbo numero 1 del tennis mondiale Djokovic, forte della vittoria nella finale di Torino proprio su Sinner, raccoglie invece 3.147 citazioni. Chiude il podio Pecco Bagnaia (1.476) che ha nuovamente trionfato nel Motomondiale, dopo la caduta del suo diretto rivale lo spagnolo Jorge Martin al sesto giro dell’ultimo Gran Premio di stagione a Valencia. Autore di una stagione non esaltante, il ferrarista Charles Leclerc (986) riesce però sui media italiani a “sorpassare” il riconfermato campione della Red Bull Verstappen (787).
La classifica stilata da Mediamonitor.it vede in 6° posizione il nuovo commissario tecnico della Nazionale di calcio Luciano Spalletti (570). Il c.t. precede di poco il secondo pilota Ferrari Carlos Sainz con 552 menzioni. Gli ultimi tre posti sono occupati da calciatori della Nazionale: l’attaccante del Napoli Giacomo Raspadori (334), il centrocampista oriundo Jorginho (278) e l’attaccante atalantino Gianluca Scamacca (233).

– foto ufficio stampa SecNewgate –
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Servette-Roma 1-1, giallorossi lontani dal primo posto

GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – La Roma non va oltre l’1-1 in Svizzera sul campo del Servette e vede allontanarsi le chance di primo posto del girone G di Europa League. Una rete di Lukaku nel primo tempo illude i giallorossi, che ad una giornata dal termine hanno almeno la certezza di finire matematicamente tra le prime due. La classifica del gruppo però vede saldamente in testa lo Slavia Praga, che batte in rimonta lo Sheriff per 3-2. Un giovedì europeo pesante per Mourinho che a Ginevra lascia a riposo Mancini ma non Lukaku e Dybala. Dopo una fase di smarrimento in avvio, con il Servette pericoloso dalle parti di Svilar, la Roma prende in mano il gioco e trova il vantaggio al 22′. Llorente sfrutta un varco centrale e pesca in area Lukaku che col mancino realizza il suo quarto gol europeo, quello della doppia cifra stagionale. Nel primo tempo il belga ha altre due chance: al 25′ El Shaarawy crossa dalla sinistra, il centravanti impatta bene col pallone ma calcia di poco alto. Ancor più nitida l’occasione al 36′. L’uomo assist è sempre l’italoegiziano, Lukaku ha la palla del 2-0 da pochi passi ma Baron lo trattiene quel che basta per sbilanciarlo e allo stesso tempo non essere sanzionato. La Roma non la chiude, ma va a riposo sull’1-0 grazie anche a Svilar che nel recupero del primo tempo compie un autentico miracolo sul bel destro di Kutesa. Al 50′ però il portiere giallorosso non può nulla per negare l’1-1. Sugli sviluppi di un cross spiovente dalla destra, Cristante perde la marcatura di Bedia che aggancia e batte Svilar. Tutto da rifare per la Roma, che tra il 63′ e il 71′ sciupa due volte con Dybala la palla del 2-1. Due errori pesanti, proprio quando arriva la notizia del pareggio e poi del gol vittoria dello Slavia Praga sullo Sheriff. All’ultima giornata i giallorossi dovranno vedersela proprio con i moldavi all’Olimpico, mentre la capolista del girone ospiterà il Servette.
– foto LivePhotoSport –
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Salini “Pnrr occasione che non possiamo perdere per ammodernare Italia”

ROMA (ITALPRESS) – Le ricadute in termini di occupazione “sono importanti. Oggi già lavoriamo con circa 17 mila persone in Italia, su 85 mila che occupiamo in tutto il mondo, e pensiamo di assumere oltre 10 mila nei prossimi tre anni, questo grazie all’enorme investimento che si sta facendo del Pnrr; anche dello Stato su tutte le infrastrutture che ci vedono protagonisti. Non è facile, è uno sforzo complesso. Richiede tantissima gente e non sempre si trovano queste persone e quindi stiamo facendo uno sforzo di formazione”. E’ quanto afferma Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, parlando al TG1 dei cantieri che la società ha in Italia per circa 26 miliardi di Euro. Salini, quindi sul Ponte sullo Stretto che il governo ha inserito tra le opere strategiche, dice: “è un’opera per tutti gli italiani, significa ammodernare per sempre. Connettere una parte importante del Paese. Significa completare quell’opera di connessione dell’Italia che va da Milano a Reggio Calabria e poi a Messina, Catania e Palermo, con un ponte che fa sì che finalmente da Milano si possa andare direttamente a Palermo senza scendere per prendere un traghetto”.
Sull’importante occasione che le risorse del Pnrr offrono per ammodernare le infrastrutture dell’Italia, l’Ad di Webuild conclude: “bisogna recuperare quello spirito degli Anni ’60. Nel senso che bisogna avere fiducia nel futuro. Dobbiamo cercare di portare insieme al resto del Paese tutto il Sud che ha una voglia enorme di crescere, una voglia enorme di partecipare allo sviluppo dell’Italia”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Atalanta-Sporting 1-1, nerazzurri agli ottavi di Europa League

BERGAMO (ITALPRESS) – Dea agli ottavi di Europa League. Serviva soltanto un punto per assicurarsi il primato, Atalanta-Sporting finisce 1-1 con le reti di Scamacca ed Edwards e i nerazzurri strappano dunque il primato nel gruppo D e trovano la matematica qualificazione agli ottavi di finale. L’aritmetica premia anche i portoghesi che, da secondi, dovranno affrontare un ulteriore turno con chi retrocederà dalla Champions League (nell’altra gara del gruppo il Rakow ha vinto 1-0 sul campo dello Sturm Graz ed entrambe sono a 4 punti, contro gli 11 dei nerazzurri e gli 8 dei lusitani e una sola gara ancora da giocare per chiudere la fase a gironi). Si comincia con Gasperini che decide di affidarsi alle certezze per una gara decisiva contro un avversario per nulla semplice da affrontare. Koopmeiners ha ricoperto il solito ruolo di battirore libero, con Scamacca unico riferimento offensivo: l’attaccante numero 90 ci ha messo 7 minuti per sbloccarsi, ma è stato fermato da una posizione di fuorigioco. Ci sono voluti 23 minuti per vedere esultare i padroni di casa, ancora una volta con lo stesso Scamacca: al 23′ l’attaccante della nazionale azzurra si è inventato una conclusione terminata in rete grazie anche alla complicità di Adan.
I lusitani si sono affidati invece alle giocate di Gyokeres, tra i migliori in campo: pericoloso il tiro a giro terminato sul fondo dopo un’ottima azione personale sulla corsia mancina. Dopo un primo tempo d’incertezze lo Sporting ha reagito allo stesso modo della gara d’andata: Edwards ha sostanzialmente cambiato il match pareggiando i conti all’11’ della ripresa, ma l’occasione più ghiotta ce l’ha avuta Pedro Gonçalves colpendo un doppio palo clamoroso. I nerazzurri hanno sofferto non riuscendo più a costruire azioni pericolose, gli uomini di Amorim hanno cercato di alzare il ritmo per cercare una vittoria fondamentale. Miranchuk ha impegnato in un paio d’occasioni Adan, ma il numero 1 avversario ha risposto presente. Nel finale Gasperini ha schierato una difesa inedita (Kolasinac è uscito per un problema fisico), con Hateboer, Djimsiti e Ruggeri a protezione di Musso, l’Atalanta ha tenuto e alla fine ha festeggiato la qualificazione agli ottavi come prima del girone. Missione compiuta.
– foto LivePhotoSport –
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Consegnati a pediatria dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre fondi raccolti festa Carpenedolo

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VENEZIA (ITALPRESS) – Questo pomeriggio è avvenuta la consegna ufficiale al reparto di pediatria dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre dei proventi ricavati con la Festa degli Angeli di Carpenedo, l’evento patrocinato dal Comune di Venezia e dall’Ulss 3 Serenissima. Durante la tre giorni di manifestazione, rivolta a bambini e famiglie e andata in scena per la prima volta dal 30 settembre al 2 ottobre scorso, in occasione dei festeggiamenti del patrono di Mestre San Michele, sono stati raccolti 3.000 mila euro da destinare al miglioramento della pediatria, adempiendo allo scopo benefico che gli organizzatori si erano prefissati.
In rappresentanza dell’Amministrazione comunale, hanno partecipato alla consegna dei proventi l’assessore alla Politiche educative, Laura Besio, e l’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, mentre, per l’Ulss 3 Serenissima, hanno preso parte la primaria di pediatria, Paola Cavicchioli, e il direttore medico dell’Ospedale dell’Angelo, Chiara Berti. Erano presenti anche don Gianni Antoniazzi, parroco della Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo, una rappresentanza della Croce Verde e del Gruppo Provinciale di Volontariato ANC Venezia ODV, che nell’ambito della manifestazione hanno svolto il servizio di primo intervento sanitario e di sicurezza; e un rappresentante degli sponsor. Hanno partecipato, infine, i “supereroi acrobatici”, i volontari dell’omonima associazione, che durante la tre giorni si sono resi protagonisti di due spettacolari voli acrobatici calandosi dal campanile della Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, vestiti una volta da supereroi e l’altra da angeli.

“Oggi assistiamo al coronamento di una splendida esperienza che speriamo possa ripetersi negli anni futuri – ha dichiarato l’assessore Besio – Qui riuniti ci sono tanti attori che hanno fatto parte, a vario titolo, di questa iniziativa, tra cui l’Azienda Ulss 3, beneficiaria dei fondi, i supereroi acrobatici, che ci hanno regalato uno spettacolo incredibile con il loro volo dal campanile, la Croce Verde che da sempre lavora al fianco del Comune, don Gianni e l’associazione Germogliamo da cui tutto è partito, ma anche i volontari e tutte le persone che ogni giorno scrivono la storia della nostra Città. La manifestazione di un impegno corale che dimostra ciò che la nostra Città è in grado di fare”. “Un esempio di come le nostre energie unite riescano a far funzionare le cose e a sostenere cause importanti – ha proseguito Venturini – Oltre a coloro che hanno messo in moto questa gioiosa iniziativa, ringrazio i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari impegnati nel reparto di pediatria, un reparto difficilissimo sia dal punto di vista tecnico che emotivo”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Sostenibilità, le grandi imprese si affidano sempre più alle fondazioni

ROMA (ITALPRESS) – Il 77% delle fondazioni di impresa italiane si occupa in maniera generica del tema della sostenibilità ma con diversi approcci strategici e priorità da perseguire. L’88% è concentrato infatti, a vario titolo, sulla sostenibilità sociale, a differenza di ciò che avviene nelle case madri, dove invece prevale un approccio più attento alla dimensione ambientale. In particolare, il 43% ha come unico obiettivo la promozione di progetti di sostenibilità sociale, il 16% di sostenibilità sia ambientale che sociale, l’11% di quella culturale e sociale, un altro 11% di quella economica e sociale e un altro 8 solo di aspetti sociali. A focalizzarsi in via esclusiva sull’ambiente è dunque solo il 2% delle fondazioni italiane. Il quadro emerge dal rapporto di documentazione dal titolo “Fondazioni corporate, sostenibilità e giovani” appena pubblicato. Lo studio è stato promosso da Fondazione Lottomatica – organizzazione autonoma, indipendente e senza scopo di lucro, espressione dell’impegno sociale del Gruppo Lottomatica – e curato da Percorsi di secondo welfare, laboratorio di ricerca e informazione legato all’Università degli Studi di Milano.
Tale fotografia – ad avviso degli autori del rapporto, Franca Maino e Martino Bozzi – evidenzia quanto sia necessario lavorare sul tema dell’allineamento strategico, ovvero del “posizionamento dell’impresa e della sua fondazione su una medesima linea strategica”.
Molte fondazioni corporate – hanno scritto – “si sviluppano come organizzazioni dotate di ampia autonomia rispetto all’azienda madre e il processo per giungere a un maggiore allineamento strategico appare ancora molto lungo”. Per favorirlo – hanno spiegato ancora gli autori – “bisognerebbe spingere maggiormente sull’aspetto strategico della dimensione sociale, processo ad oggi ancora in divenire”.
Infatti, se da un lato la dimensione della sostenibilità sociale è quella predominante all’interno degli enti filantropici corporate, “a livello di impresa non è che una delle dimensioni prese in analisi e gli strumenti di rendicontazione come gli indicatori di impatto, che permetterebbero di favorire un allineamento, sono meno sviluppati rispetto alla dimensione ambientale”.
In questo senso, anche Fondazione Lottomatica si occupa in via prioritaria, ma non esclusiva, di sostenibilità sociale. “Responsabilità, persone, comunità e ambiente costituiscono i pilastri fondamentali su cui poggia il nostro piano di sostenibilità, i punti cardinali della nostra bussola sui temi ESG”, ha commentato l’amministratore delegato del Gruppo Lottomatica Guglielmo Angelozzi, che poi ha spiegato: “Siamo fortemente impegnati nel generare impatti positivi e tangibili sulla collettività, attraverso iniziative di carattere sociale e politiche di riduzione degli impatti ambientali diretti e indiretti. E in questo contesto si inserisce anche Fondazione Lottomatica, nata nel 2022 proprio con l’obiettivo di potenziare la creazione di valore collettivo attraverso progetti a vantaggio della comunità”.
Il rapporto analizza anche l’impegno delle fondazioni di impresa italiane nei confronti dei giovani: il 20% ha almeno un progetto dedicato a loro. Nello specifico, il 60% si rivolge agli studenti universitari e delle scuole di primo e secondo grado, il 28 a bambini in età scolare, il 14 a entrambe le categorie precedenti e solo il 2% ai neonati.
La ricerca evidenzia, dunque, come le attività di sostenibilità sociale delle grandi imprese passino sempre di più attraverso lo strumento delle fondazioni corporate, a livello sia europeo che italiano. Tuttavia, come viene affermato all’interno del rapporto, vi è una “persistente mancanza di dati sulle fondazioni di impresa che impedisce di conoscerne gli sviluppi recenti, il loro ruolo nell’ambito della filantropia, il loro rapporto con le imprese fondatrici, le risorse impiegate”.
Mancano in particolare informazioni raccolte in modo sistematico “sul rapporto tra filantropia corporate e il tema della sostenibilità declinato nelle tre dimensioni ed è altrettanto poco approfondito il rapporto tra tassonomia ESG e ruolo delle fondazioni di impresa, soprattutto nel contesto italiano”.
Qualche dato però ovviamente c’è, tra cui l’indagine condotta a livello europeo da Gehringer & Von Schnurbein e citata nel rapporto, che ha ricostruito la presenza di fondazioni corporate nei diversi Paesi europei. La Danimarca è leader con 1.320 seguita dalla Spagna con 1.000 mentre Francia e Germania ne contano molte di meno, rispettivamente 360 e 200. L’Italia, invece, è ancora indietro, con 112, anche se la crescita nell’ultimo ventennio circa è stata tumultuosa, arrivando a sfiorare in termini percentuali quasi il 170%. Un dato che sconta anche la natura frammentata del tessuto produttivo del nostro Paese, caratterizzato soprattutto dalla rilevante presenza di piccolissime, piccole e medie imprese, in quanto tali inevitabilmente assai poco propense a creare, finanziare e promuovere tali tipi di realtà.
Entrando nello specifico del contesto italiano, come ha fotografato sempre Percorsi di secondo welfare in un precedente studio del 2019 ripreso ampiamente nel Rapporto, tra tutte le regioni ad avere il maggior numero di fondazioni è la Lombardia con 50, seguita a distanza ragguardevole dal Lazio con 14 e dalla Toscana con 11. Dalla Valle d’Aosta alla Calabria, passando per l’Umbria e l’Abruzzo sono diverse, invece, le aree nelle quali non ne è attiva neppure una. In generale, il Nord Italia conta il 72% del totale italiano, il Centro il 23% e il Sud con le isole solamente il 5.
Due dati di estrema importanza – ha rilevato infine lo stesso rapporto – attengono alle dimensioni delle imprese fondatrici e alle risorse che annualmente tali aziende devolvono alle fondazioni da loro create. Nello specifico, il 61% delle imprese contribuisce annualmente con un ammontare inferiore a 1 milione di euro. Tra queste, il 58% ha una dimensione compresa tra i 1.001 e 10.000 dipendenti e il 16% superiore alle 10.000.
Solamente il 32% delle imprese che hanno partecipato alla survey erogano alle fondazioni finanziamenti superiori al milione di euro. In questo caso, le imprese più numerose sono quelle superiori ai 10.000 dipendenti e, a seguire, quelle comprese tra i 1.001 e i 10.000 dipendenti. Per quanto riguarda le piccole e le medie imprese il loro totale ammonta al 10% delle imprese rispondenti al questionario e di queste, solo 5 su 6 finanziano le loro fondazioni con un ammontare superiore al milione.

– foto tratta da rapporto Fondazione Lottomatica –
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Sbarra “Costruire un nuovo patto sociale per il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Il sindacato deve qualificare la sua azione attraverso il dialogo e il confronto, senza pregiudizi e ideologie, con tutti gli interlocutori pubblici e privati. Deve sapersi organizzare per stare dentro il cambiamento rappresentando e intercettando il lavoro nuovo, quello digitale, su piattaforme e da remoto. Deve aprirsi al contributo dei giovani, delle donne, dei migranti”. Così Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
Per Sbarra “serve un sindacato di prossimità, che si concentri sul valore della contrattazione collettiva aziendale, un sindacato di cultura partecipativa”.
“Penso che il profilo sindacale più importante da sostenere in questa stagione – ha poi aggiunto il segretario della Cisl – sia quello ancorato a principi di responsabilità, pragmatismo, riformismo sociale, autonomia dalla politica, partecipazione e valorizzazione della contrattazione. E’ su questo schema che penso che la Cisl abbia costruito la sua linea politica ricercando sempre la via del dialogo e del confronto responsabile, non rinunciando mai al conflitto per utilizzarlo e praticarlo quando serve”, ha detto.
“Non so che scelte stia maturando Landini rispetto al suo futuro”, ha affermato Sbarra in risposta a una domanda sulla posizione del segretario della Cgil, Maurizio Landini, rispetto alla politica. “Penso che sia sbagliato – ha continuato – mescolare la rappresentanza sociale con l’opposizione politica. Vedo forte una tendenza in questo paese non centrata sul modello sindacale che serve all’Italia in questa difficile condizione di cambiamento. Vedo un tentativo di restare inchiodati al Novecento in cui, nel rapporto tra capitale e lavoro, viveva uno schema centrato su conflitto, antagonismo, divisione e ideologia. Vedo invece – ha aggiunto – la necessità di un sindacato che deve assumersi la responsabilità di stare dentro la transizione per poterla guidare e non subire”.
Secondo il segretario generale della Cisl, per il suo sindacato “la mobilitazione generale è sempre l’extrema ratio”. “Lo sciopero – ha spiegato – va usato con moderazione perchè diversamente il rischio è quello di svilirlo, svalutarlo, indebolirlo dando spazio a demagogia e populismo. E’ la ragione per la quale – ha continuato – la Cisl, nel rapporto col governo sui contenuti della legge di bilancio, ha preferito all’astensione del lavoro chiamare a raccolta le persone in una giornata di sabato per dare un segnale al governo sulla necessità di migliorare la legge di bilancio. In quel modo non abbiamo creato disagi ai cittadini, non abbiamo caricato di ulteriori sacrifici i lavoratori e abbiamo evitato che le tensioni sociali si riversassero nelle aziende”.
Per Sbarra, nella legge di bilancio “ci sono tante luci” ma “anche ombre”. “Per esempio – ha continuato – manca un profilo di natura espansiva, anticiclica, che aiuti la crescita e faccia leva sulla ripartenza degli investimenti pubblici e privati. Poi ci sono misure che non ci sentiamo di condividere. Sbagliata è la stretta ulteriore sulle pensioni, per un governo che si era dato l’obiettivo di smontare la legge Fornero, che in alcune parti viene peggiorata”, ha aggiunto, menzionando anche altri elementi che a suo parere sono da rivedere e ricordando l’incontro avuto con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Il messaggio che abbiamo dato a Meloni – ha detto – è questo: stare dentro il cambiamento, il miglioramento della legge di bilancio ma andare oltre la traiettoria delle prossime settimane e dei prossimi mesi. C’è la necessità di costruire e negoziare, insieme ai grandi soggetti collettivi, un nuovo e moderno patto sociale che aiuti il Paese a rigenerare il suo potenziale di sviluppo e di crescita”.
Oggi si parla molto di intelligenza artificiale e delle trasformazioni del mondo del lavoro. “Dobbiamo fare i conti – ha affermato – con le transizioni e i cambiamenti. L’uomo sarà sempre centrale dentro queste stagioni di trasformazione. Ci sono rischi ma anche straordinarie opportunità. Ecco perchè diffido da chi dà giudizi catastrofisti. Dobbiamo, invece, stare con i piedi ben piantati per terra. Penso che serva riportare nella centralità di questo cambiamento l’investimento che facciamo sulle persone”.
Una riflessione anche su Henry Kissinger, l’ex segretario di Stato Usa appena scomparso. “Kissinger – ha detto Sbarra – è stato un grande personaggio del Novecento, visionario della diplomazia globale che ha aiutato a governare i grandi cambiamenti. Quando parlava di Europa amava ripetere: ‘Ditemi chi devo chiamare per parlare con l’Europà. E’ un problema attuale. In questo rimescolamento dell’ordine mondiale – ha concluso -, l’Europa deve ritrovare una sua visione e una sua strategia per potere essere dentro al cambiamento, da protagonisti”.

– Foto Italpress –

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