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A Natale la Biennale di Venezia arriva a Mestre

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VENEZIA (ITALPRESS) – Per la prima volta a Natale, la Biennale di Venezia arriva a Mestre con una serie di iniziative in luoghi e spazi (Forte Marghera, Teatro del Parco Albanese alla Bissuola) resi disponibili grazie al Comune di Venezia e dedicati alla cittadinanza e ai giovani. In particolare, saranno realizzati a Forte Marghera, da venerdì 15 dicembre fino a domenica 7 gennaio:
l’“albero”-installazione panoramica X-Tree, rivisitazione artistica del classico albero di Natale, percorribile con scala interna fino alla terrazza belvedere a 25 metri di altezza (inaugurazione venerdì 15 dicembre ore 18 con dj-set dalle 19 alle 22; da sabato 16 dicembre a domenica 7 gennaio accesso per salita e vista panoramica ogni giorno dalle 14 alle 16). X-Tree, albero artificiale ed ecologico arricchito da luci e suoni dopo il tramonto, è realizzato dallo studio 1024 Architecture di Parigi in collaborazione con Fondazione Forte Marghera; la passeggiata romantica Starfield con due percorsi acustici e luminosi, che dall’ingresso di Forte Marghera condurranno all’installazione X-Tree e alla laguna.

L’installazione Lightwave che trasforma la musica in volumi di luce dinamica, realizzata dallo studio 1024 Architecture di Parigi, rielaborazione dell’opera Core presentata alla mostra della Biennale Electro nel 2019 alla Bissuola. Al Teatro del Parco Albanese (Mestre-Bissuola) arriverà da mercoledì 20 dicembre a sabato 6 gennaio (ore 17) il circo teatro con cinque spettacoli su prenotazione dedicati a bambini, ragazzi e famiglie, realizzati da compagnie di circo contemporaneo con acrobazie, giocolerie e musiche eseguite da clown. Sono spettacoli che affrontano con ironia e leggerezza temi sociali e didattici come la libertà di espressione, l’inconscio e l’infanzia, caratterizzati da un linguaggio comico universale e da un forte coinvolgimento emotivo del pubblico.
Le cinque compagnie sono: Madame Rebiné, interprete di “La burla”; Collettivo Clown, che presenta “Clown Spaventati Panettieri”; Teatro Necessario con “Clown in libertà”; Teatro nelle Foglie in “Cartoon Toylette”; Nando & Maila, protagonisti di “Sonata per tubi”. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 17 con replica il giorno successivo alla prima. Prenotazioni disponibili online: www.labiennale.org; [email protected], tel. 041/5218828, e in loco da un’ora prima dello spettacolo, fino ad esaurimento posti.

Queste nuove iniziative della Biennale di Venezia in terraferma, in un periodo dell’anno inedito e con rilievo anche internazionale, confermano il progetto avviato di estendere le attività a ciclo continuo, anche a Mestre e nel territorio, in accordo col Comune di Venezia. Un nuovo capitolo del viaggio che ha visto dal 2016 realizzarsi con successo via via le mostre della Biennale Architettura, Arte e Cinema a Forte Marghera, il CIMM (Centro di Informatica Musicale e Multimediale) al Centro civico del Parco Albanese, il progetto speciale dell’Archivio Storico Archèus. Labirinto Mozart a Forte Marghera, gli spettacoli dei festival di Danza, Musica e Teatro, le proiezioni per le scuole a Mestre, il Carnevale dei ragazzi e il programma di attività Educational Parco Aperto 2023 alla Bissuola.

“Accanto ai simboli della tradizione, come le luminarie diffuse sul territorio e i grandi alberi addobbati a festa – annuncia il sindaco Luigi Brugnaro, vicepresidente di Biennale – abbiamo voluto sviluppare anche appuntamenti artistici e culturali legati alla contemporaneità, per una proposta complessiva della Città di Venezia che riguardi tutte le fasce d’età, con particolare attenzione ai bambini e ai nuovi linguaggi. Il Natale deve essere un momento di pensiero, di comunità e di crescita per tutti”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Femminicidi, una “vera e reale emergenza” per 3 italiani su 4

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 100 donne uccise in Italia dall’inizio del 2023 ad oggi. Ogni 3 giorni, nel nostro Paese, una donna è vittima di femminicidio, molto spesso per mano di chi poco tempo prima aveva dichiarato di amarla. Un fenomeno che per quasi 3 italiani su 4 (il 73,3%) rappresenta una vera e propria emergenza, un problema reale e concreto. Per la maggioranza degli italiani, la causa dei femminicidi è da ricercare soprattutto nel degrado della nostra società, nella perdita dei valori e nel contesto culturale, sociale e familiare in cui viviamo. A puntare maggiormente il dito sul contesto sociale e familiare sono soprattutto le due fasce di popolazione più estreme: i giovani tra i 18 e i 24 anni da un lato e gli over 65enni dall’altro. Alla base dei femminicidi, secondo quasi la metà degli italiani, c’è sicuramente la responsabilità individuale di chi commette il crimine, ma non sono da meno altri fattori che ci circondano come i modelli e i messaggi veicolati dai media, dai social, da certa musica e cinema, la cultura maschilista e patriarcale, l’incapacità delle famiglie di educare i propri figli e, infine, i particolari contesti familiari possessivi e violenti.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 23/11/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne

– foto Euromedia Research –
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Nordio “Corretto valutare i Pm”

MILANO (ITALPRESS) – “Le cosiddette pagelle sono valutazioni fatte dal Csm, in piena e assoluta indipendenza, e quindi sono una dimostrazione della nostra sensibilità sull’autonomia della magistratura. Ma poichè i pm hanno il potere di imbastire indagini talvolta lunghe e costose, che distruggono la vita e le finanze delle persone, e poi si concludono nel nulla, è ragionevole che si valutino anche i risultati delle loro inchieste. Guardiamo agli Stati Uniti, dai quali il codice attuale, firmato da Giuliano Vassalli, eroe delle Resistenza, ha preso esempio. Se il procuratore distrettuale perde una serie di processi, viene spedito a casa dagli elettori”. Lo dice in una intervista al “Corriere della Sera” il ministro della Giustizia Carlo Nordio parlando delle valutazioni sull’operato dei Pubblici ministeri. “Io non dico che si debba arrivare a questo, ma nemmeno che alcuni errori imperdonabili debbano restare senza conseguenze”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Intelligenza artificiale in sanità, a Palermo il 3° meeting AIIC

PALERMO (ITALPRESS) – Quale contributo effettivo può dare e sta già dando l’Intelligenza artificiale all’ambito delle cure e della sanità italiana? Questa è la domanda chiave del 3° Meeting nazionale dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici-AIIC che si tiene a Palermo con il titolo Intelligenza artificiale in sanità: sfide e prospettive per la salute dei cittadini (1 dicembre, Sala Rossa, Teatro Politeama, Palermo), un evento che coinvolge esperti di ambiti differenti per offrire sia una visione “sistematica”, che per realizzare un approfondimento all’interno di specifiche specialità clinica già investite dai sistemi tecnologici intelligenti.
“L’intelligenza artificiale è ad oggi uno dei grandi temi di frontiera dell’healthcare technology – dice il presidente AIIC, Umberto Nocco – e quindi ci è sembrato inevitabile e naturale proporre una giornata di studio e approfondimento su questo tema, che intendiamo sviluppare con le peculiarità del nostro approccio. Noi siamo una professione decisamente pragmatica e quindi a Palermo intendiamo offrire una visione globale del contributo che l’Intelligenza artificiale può offrire a chi cura e a chi viene curato, e lo facciamo uscendo dalla concezione mistica e mitica con cui ogni tanto si parla di AI, per privilegiare da un lato le esperienze già realizzate in ambito clinico e dall’altro le esperienze già esistenti nel settore dell’ingegneria clinica”.
“In particolare – precisa Lorenzo Leogrande, past president AIIC e presidente del Meeting – noi verifichiamo con mano che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale solleva non poche preoccupazioni, legate ad esempio alla tutela della privacy e alla sicurezza dei dati, all’interpretazione dei risultati che deve tenere conto anche di aspetti etici, per non parlare dell’impatto sull’occupazione di alcune figure professionali. Proprio per far chiarezza su questi punti critici il nostro Meeting ha previsto una serie di comunicazioni d’eccellenza che coinvolgono anche esperti e professionisti siciliani, una regione in cui sia le Istituzioni che l’Accademia sta svolgendo un ruolo rilevante e trainante. L’obiettivo finale è solo uno, in linea con la nostra tradizione associativa: cercare di contribuire a far chiarezza, affinchè si generi una cultura tecnologica che abbia ricadute utili per i pazienti e per il SSN, proprio come dice il titolo dell’evento”.
Il programma del Meeting AIIC – a cui porteranno il loro saluto Gaetano Galvagno (Presidente ARS Sicilia), Giuseppe Laccoto (Presidente VI Commissione ARS Sicilia), Roberto Lagalla (Sindaco di Palermo), Massimo Midiri (Rettore dell’Università degli Studi di Palermo), Salvatore Iacolino (Dirigente Generale DPS) e Salvatore Amato (Presidente Ordine medici Palermo e FNOMCEO) – comprende quattro sessioni plenarie che approfondiranno ambiti e approcci differenziati: gli aspetti generali e sociali dell’AI, con la partecipazione di Marcello Ciaccio (Preside della Facoltà di Medicina, Università degli Studi di Palermo), Eugenio Santoro (Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, Milano), Giulio Siccardi (AGENAS), Andrea Pin (Giurista ed esperto di sistemi tecnologici, Università degli Studi di Padova), Dario Sacchini (Bioeticista, Università Cattolica, Roma); l’AI vista dai Professionisti della Sanità, la sessione multidisciplinare per eccellenza, con gli interventi di Barbara Mangiacavalli (Presidente FNOPI), Elena Bignami (Anestesista, Direttore UOC Parma e UniPr), Laura Evangelista (Medicina nucleare, Università Humanitas), Gianni Amunni (Oncologo, Direttore scientifico ISPRO e presidente PERIPLO) Ettore Capoluongo e Francesca Di Gaudio (entrambi interverranno sulle relazioni tra intelligenza artificiale e diagnostica); l’AI e il Regolatorio, con Salvatore Scalzo (Coordinatore presso Segretariato generale Commissione europea), Lucia Rita Quitadamo e Silvia Ciampa (componenti dell’Ufficio VI-Sperimentazioni Cliniche, Ministero della Salute), Alice Ravizza (ingegnere biomedico, InsideAi, Torino), Gaspare Castelli (Avvocato esperto di Diritto Sanitario e D’impresa); l’AI e l’Ingegneria Clinica, sessione conclusiva della giornata, dove porteranno il loro contributo Giulio Iachetti, Giovanni Poggialini e Gianluca Giaconia (esperti AIIC), Ernesto Iadanza (Professore in Bioingegneria, Università di Siena), Mauro Grigioni (Direttore Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica ISS Roma).
Durante il Meeting sull’Intelligenza Artificiale si terranno anche le elezioni triennali per il rinnovo delle cariche di AIIC. Il nuovo Direttivo sarà in carica fino al 2026.

– foto ufficio stampa e comunicazione AIIC –
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Maserati, arriva il SUV Grecale Tempesta

MODENA (ITALPRESS) – Maserati presenta una nuova serie speciale in edizione limitata dedicata agli amanti del SUV del Tridente. E’ Grecale Tempesta, una versione che aggiunge elementi inediti rispetto all’allestimento GT di Grecale, esaltandone le qualità già eccezionali, per una nuova veste più accattivante e dinamica.
Pensata per chi non vuole rinunciare a sportività ed eleganza, ma che desidera mettersi al volante di una vettura più grintosa anche nello stile e nei contenuti, Grecale Tempesta si ispira alla forza del cambiamento, alla potenza di un vento che secondo Maserati definisce le migliori caratteristiche di un modello distintivo per prestazioni e carattere. Ancora più “everyday exceptional”, ancora più esclusiva, prodotta in soli 100 esemplari – 50 in vernice metallizzata Nero Tempesta e 50 divisi tra le colorazioni Bianco, Blu Intenso e Grigio Lava – Grecale Tempesta è la nuova proposta Maserati nata per esaltare le linee della sportiva best in class per abitabilità e comfort, amata per la sua performance di livello superiore unita a guidabilità e maneggevolezza.
Da oggi Grecale diventa più attraente grazie ai nuovi dettagli sportivi della versione Tempesta: cerchi Crio da 21″ specifici per questa versione speciale – un doppio upgrade rispetto a quelli da 19″ previsti di serie per l’allestimento GT – pinze freno verniciate in rosso/nero, estremità dei terminali di scarico in Nero Anodizzato, differenziale autobloccante (LSD), sospensioni adattive Skyhook, pedaliera sportiva in acciaio inox spazzolato, e finitura nera del Daylight Opening (DLO).
A completare il pacchetto sportivo si aggiungono i vetri posteriori oscurati, la telecamera panoramica a 360°, e il sistema di allarme volumetrico. Grecale Tempesta sarà in concessionaria a partire da dicembre 2023. La vendita è limitata al solo mercato Italia.

foto: ufficio stampa Maserati

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Il gran finale della Suzuki Rally Cup va in scena a Monza

MONZA (ITALPRESS) – Si prepara all’atto conclusivo del 2023 la Suzuki Rally Cup, il trofeo dedicato alle Suzuki rallistiche che ha animato su e giù per lo stivale il campionato italiano assoluto rally Sparco. Dopo sei appuntamenti avvincenti, tutti su asfalto, il monomarca nipponico sbarca sulla terra, con l’ultimo round del Rally di Monza in scena nel weekend dell’1-2 dicembre che metterà a dura prova vetture e piloti. Il gran finale dell’Italia dei rally sarà infatti un’impegnativa sfida mista terra-asfalto, tutta snodata all’interno del parco e del circuito di Monza, che porterà nel “tempio della Velocità” tutti i più grandi protagonisti tricolori della specialità, compresi gli equipaggi Suzuki.
Ad aprire la strada per i 12 trofeisti al via ci saranno ancora Matteo Giordano e Manuela Siragusa, vincitori per la seconda volta consecutiva della Suzuki Rally Cup e campioni italiani R1 con sei vittorie su sei. Tuttavia con il podio assoluto ancora da assegnare e le classifiche under 25 e Racing Start ancor più incerte, sulla terra mondiale l’azione non mancherà. Ad impensierire il campione ci penserà in primis Roberto Pellè navigato da Luca Franceschini, primo inseguitore di Giordano per tutto l’anno che sul fondo sterrato potrebbe far valere la sua destrezza, nell’ulteriore impresa di difendere il secondo posto. Questo equipaggio più navigato dovrà infatti guardarsi le spalle da tutti i giovani piloti presenti a Monza, round finale in cui ben 7 trofeisti, più della metà dei partecipanti, sono under25. Che il livello della competizione sarà alle stelle lo dimostra la tirata classifica riservata proprio ai giovani talenti, con Alessandro Forneris e Sebastian Dallapiccola che, rispettivamente terzo e quarto in classifica, cercheranno di puntare Pellè e portare a casa il ghiotto premio under25. Forneris navigato da Luigi Cavagnetto al momento ha 7 punti di vantaggio su Dallapiccola, in coppia con Fabio Andrian, un vantaggio che con il coefficiente 1.5 si assottiglia ancor di più. Un altro giovane saprà sicuramente continuare la striscia di risultati positivi iniziata già dal Ciocco: Filippo Gelsomino con le note di Hervè Navillod, che a Monza dovrà difendere il podio di categoria. Ottime prestazioni compreso il podio al Lana spingeranno al massimo Davide Bertini e Luca Vignolo, a caccia di continuità e posizioni d’alta classifica. Tutti questi equipaggi corrono su Suzuki Swift di classe Ra5H Naz. Anche la vittoria tra le “Racing Start” sarà un duello fino all’ultima PS, con la Suzuki dei Milivinti, Massimiliano e Marco, che proverà a spodestare dalla classifica Lorenzo Olivieri navigato da Lucrezia Viotti, equipaggio in vetta alle Boosterjet di 10 punti.
Altri due talenti under25 cercheranno poi di accaparrarsi il podio di classe, momentaneamente assicurato da Alice Poggio. L’unica driver del trofeo in coppia con Andre Perrin dovrà infatti difendere la posizione su Cristian Mantoet, affiancato da Roberto Simioni, che la insegue ad appena due lunghezze. Attenzione infine a Jean Claude Vallino, in cerca di riscatto con le note di Sandro Sanesi, ed al gentleman driver Marco Longo in coppia con Roberto Riva. Interessante debutto quello del prototipo che avrà tra le mani Ezio Soppa, non iscritto al trofeo ma che per primo potrà tastare le sensazioni della nuova omologazione Fia sulla Suzuki Swift, la futura vettura entry level di classe Rally5 kit.
Il weekend finale della stagione inizierà con lo shakedown di venerdì mattina, un antipasto per saggiare i 78km cronometrati di misto terra asfalto da affrontare già a partire dal pomeriggio. La prova spettacolo televisiva “Monza 1” darà il via alle danze a partire dalle 13:12, seguita poi dalla “Junior 1” di 7,33 km, con partenza dalla variante Ascari ed un passaggio sull’anello di Alta Velocità. L’ultima prova del giorno sarà la “Serraglio”, la speciale più lunga del Rally di Monza da percorrere due volte al calare del sole; con 6,31 km asfalto e 6,19 km sarà una bella sfida per gli equipaggi del tricolore. La doppia “Roggia” aprirà il secondo giorno di gara già dalle 08:04, speciale che prevede anche un tratto sulla sopraelevata, per chiudere poi il 2023 con gli ultimi passaggi sulla “Junior” e sulla “Monza”.
– foto ufficio stampa Suzuki Italia –
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Parità di genere, Danone premierà nelle gare i fornitori certificati

MILANO (ITALPRESS) – Danone Italia, da anni al lavoro per realizzare la parità di genere sul piano lavorativo all’interno dell’azienda e già certificata, cerca ora di coinvolgere la sua catena di fornitori.
Durante l’evento “La parità di genere come leva per migliorare la competitività aziendale” che si è tenuto a Milano, nella sede dell’azienda alimentare, è stata annunciata l’intenzione di dare premialità, nelle gare ai fornitori che avranno ottenuto la ‘Certificazione per la parità di generè (Uni Pdr 127/22). “Come Danone Italia – ha dichiarato Sonia Malaspina, Direttrice delle Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Danone Italia e Grecia al microfono di Italpress – ci siamo impegnati a inserire in tutte le gare che apriremo verso la nostra filiera di fornitori un criterio aggiuntivo importante: le aziende che avranno conseguito la ‘Certificazione per la parità di generè avranno dei punteggi di premialità. Andremo quindi a favorire le aziende che credono nei nostri stessi valori e lo faremo firmando un accordo di secondo livello con i nostri rappresentanti sindacali al fine di impegnarci in questo cammino di miglioramento e di progresso insieme a tutta la nostra filiera di fornitori”.
Presenti al convegno milanese rappresentanti di imprese, sindacati, associazioni e istituzioni per ragionare attorno al tema. “Non è scontato – ha detto Massimiliano Albanese, Segretario nazionale FAI CISL – voler fare un accordo di secondo livello che impegna la catena dei fornitori sulla certificazione di genere. Significa che siamo davanti a una responsabilità sociale rafforzata, che non ha solo l’obiettivo di arrivare ma anche nel tragitto si impegna assieme a un attore sociale, che è il sindacato, a fare questo percorso”. “Il settore privato può funzionare da traino per il settore pubblico, noi ci crediamo da anni e abbiamo stiamo mettendo a disposizione i risultati ottenuti al pubblico”, ha detto Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore delegato Danone Italia e Grecia.
Presente all’evento anche Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia: “Regione Lombardia – ha detto – è la prima che è partita con una misura ad hoc sulla ‘Certificazione di generè. Questo dà il segno che ci crediamo. Abbiamo messo a disposizione 10 milioni per le imprese che vogliono iniziare il percorso per la certificazione”. Poi l’Assessore ha fornito i numeri lombardi: “Siamo soddisfatti, abbiamo infatti superato lo step delle 500 aziende che hanno iniziato il percorso. E’ un lavoro che va fatto assieme”. A livello nazionale le aziende già certificate per la parità di genere sono invece 738, secondo quanto riferito da Paola Corna Pellegrini, Presidente AICEO-Associazione Italiana CEO e Presidente di Winning Women Institute.
Danone Italia, che è anche B-Corp, ha testimoniato, durante l’evento, quanto l’attenzione alla parità di genere e alla genitorialità porti risultati all’azienda che ci crede. Pietro Paolo Origgi, Direttore risorse umane Danone Italia e Grecia ha detto: “Il 100% delle mamme sono tornate al lavoro dopo il congedo, il 60% delle promozioni nel 2022 sono andate a donne e il 100% dei papà in Danone ha fatto i 20 giorni di congedo”. “In termini economici – ha spiegato ancora Malaspina – questo significa maggiore produttività, maggiore creatività, e maggiore attrattività dei talenti in azienda e un abbassamento del tasso di assenteismo”.

– foto f03/Italpress –
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Truffa sui buoni 18 App a Napoli, coinvolti un edicolante e 530 giovani

NAPOLI (ITALPRESS) – Frode nella spesa di buoni “18 App”, erogati dal ministero della Cultura a favore dei neo-diciottenni per supportare i costi sostenuti dai giovani maggiorenni per iniziative di carattere culturale, come cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. A scoprirla, su segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, i finanzieri del Comando provinciale di Napoli: dalle indagini è emerso come un edicolante permettesse ai beneficiari di cambiare i buoni in rassegna, costituiti da voucher del valore di 500 euro, con somme comprese tra i 150 e i 300 euro. Il sistema illecito ha fatto emergere come centinaia di giovani abbiano preferito ottenere, subito, denaro in contante dall’edicolante per un valore inferiore al buono, piuttosto che spendere l’intero contributo per le finalità previste. In alcuni casi, l’edicolante ha provveduto, in alternativa, a erogare ai neo-maggiorenni ricariche sulle loro carte Postepay.
Attraverso questo meccanismo, agevolato dalla fitta rete di contatti instaurato dalla propria clientela, l’edicolante è riuscito, tra il 2017 e il 2018, a monetizzare 530 buoni “18app”, presentati da altrettanti neo-diciottenni, incassando complessivamente 265.000 euro, a fronte di beni mai ceduti.
Tra i giovani, il diffuso passaparola avveniva principalmente con i canali Instagram o Facebook. Gli accertamenti, anche di natura fiscale, hanno acclarato come l’imprenditore non avesse mai avuto in magazzino la disponibilità dei beni che certificava di vendere, fin dalla data di avvio dell’attività.
La magistratura aversana ha rilasciato apposito nulla osta per formalizzare le contestazioni amministrative a carico dell’edicolante e dei beneficiari, per importo triplo a quello indebitamente percepito (ossia fino a 1.500 euro per i neo-maggiorenni e 795.000 euro per l’edicolante).

– foto: screenshot video Gdf Napoli –
(ITALPRESS).