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Il Milan cade a San Siro, il Borussia Dortmund vince 3-1

MILANO (ITALPRESS) – Serata amara per il Milan che perde 3-1 in casa con il Borussia Dortmund. A San Siro Giroud sbaglia un rigore e Chukwueze risponde a Reus nel primo tempo. Nella ripresa chiudono i conti Bynoe-Gittens e Adeyemi. Terzic lancia Malen, Reus e Bynoe-Gittens dietro Fullkrug, Pioli fa ancora i conti con l’assenza di Leao: al suo posto a sinistra c’è Pulisic mentre a destra va Chukwueze. Proprio il nigeriano ex Villarreal si prende subito la scena quando in avvio sfonda per vie centrali e fa partire un tiro che sbatte sul braccio di Schlotterbeck. Per Kovacs è calcio di rigore, ma nella sfida dagli undici metri Kobel ipnotizza Giroud e respinge una conclusione rasoterra non particolarmente angolata. Passano 5′ e l’occasione dal dischetto arriva anche per il Borussia Dortmund con Bynoe-Gittens che viene steso in area da Calabria: del penalty se ne incarica Reus, Maignan intuisce ma non basta per evitare la rete. Sotto di un gol il Milan accusa il colpo e ancora Bynoe-Gittens semina il panico però poi non trova lo specchio della porta. Dall’altro lato ci prova Pulisic senza fortuna, mentre si aprono spazi per le ripartenze ospiti con Malen e Sabitzer che arrivano a concludere senza creare troppi problemi al portiere. Nel momento peggiore dei rossoneri serve un’altra grande giocata di Chukwueze per ristabilire l’equilibrio: il 21 penetra in area da destra, sterza sul mancino e, aiutato da una leggera deviazione, infila il diagonale in buca d’angolo facendo esplodere lo stadio e un tifoso d’eccezione come l’eroe di Coppa Davis, Jannik Sinner. A pochi secondi dall’intervallo, sulla testa di Calabria, la chance per il sorpasso del Milan termina non di molto a lato.
Galvanizzati dal finale di tempo in crescendo, i padroni di casa partono bene nella ripresa e Ryerson deve opporsi con il corpo sull’acrobazia di Pulisic. Quando la spinta rossonera cala, il Borussia spacca la partita. Poco prima del quarto d’ora Fullkrug va da Sabitzer che di prima serve in area Bynoe-Gittens: l’inglese apre il piatto e infila Maignan sul primo palo. Non impeccabile il portiere francese che dieci minuti più tardi non trattiene il pallone e si lascia superare da una conclusione centrale del neoentrato Adeyemi per il tris ospite. In un finale con spazi aperti si perde il conto delle occasioni. Un palo di Jovic (che poi nel recupero sbatte anche su Kobel), una traversa di Fullkrug, ma il risultato non cambia più.
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Doppietta di Immobile, Lazio batte Celtic 2-0

ROMA (ITALPRESS) – E’ la Lazio targata Champions e Immobile quella che, ancora una volta, vince all’ultimo respiro contro il Celtic, con una doppietta del bomber nel giro di cinque minuti. Allo stadio Olimpico, in una partita senza troppe emozioni, è l’attaccante, subentrato a mezzora dalla fine, a mettere una bella ipoteca sul passaggio agli ottavi di finale. C’era da riscattare la brutta sconfitta in campionato contro la Salernitana e Sarri fa una scelta importante lasciando proprio Immobile in panchina per Castellanos titolare. Fuori c’è Zaccagni infortunato, ma Luis Alberto si riprende il centrocampo. I padroni di casa partono bene e vanno anche vicini al vantaggio. L’occasione più clamorosa, dopo dieci minuti, è di Felipe Anderson che di testa spedisce poco alto sopra la traversa. Sarà pericoloso anche Luis Alberto con una botta dal limite, ma poi il match cambia ritmo e va spegnendosi. Il Celtic chiude il primo tempo con un tiro nello specchio senza mai dare troppe preoccupazioni a una Lazio che, però, non riesce a concretizzare le chance.
Se la squadra di Sarri pensava sarebbe stata più facile contro l’ultima del girone, si sbagliava di grosso. Gli scozzesi tornano in campo nel secondo tempo e vanno vicini alla rete con Furuhashi. La migliore occasione però è comunque biancoceleste con Isaksen. Quando manca mezzora di gioco è il turno di Immobile, sarà lui a cambiare totalmente la gara in tre minuti dando una bella risposta a Sarri. All’82’ Isaksen dipinge l’assist e il bomber infila in rete l’insperato vantaggio a meno di dieci dal triplice fischio. Gli basta poco, all’85’ sfrutta la dormita della difesa avversaria e d’improvviso sancisce il 2-0. Annullato nel recupero un rigore per il Celtic, i biancocelesti possono festeggiare in attesa del match tra Feyenoord e Atletico Madrid che, in caso di vittoria spagnola, regalerebbe la qualificazione ai romani.
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Inzaghi “Il lavoro non è finito, vogliamo il primo posto”

LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “E’ una gara importante, la giochiamo con la soddisfazione di essere qualificati in anticipo, ma il nostro lavoro non è finito: c’è un primo posto da conquistare, la Real Sociedad è una squadra importante”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Benfica al Da Luz di Lisbona.
“Domani gioca Audero, lavora benissimo e volevo già farlo debuttare col Frosinone – ha svelato in conferenza stampa il mister nerazzurro – Con la Juve abbiamo fatto una partita da squadra matura e non spettacolare, ma l’Inter mi è piaciuta”. “La finale di Champions o la seconda stella? Siamo l’Inter, abbiamo l’obiettivo di vincere. E’ il terzo anno che andiamo agli ottavi e con la qualificazione al Mondiale per club è un orgoglio. Vogliamo regalare gioie ai tifosi con vittorie e trofei – ha aggiunto Inzaghi – Il Benfica? Lo incontriamo per la quarta volta in sei mesi, qui è ancora più difficile. Nel derby hanno vinto nel finale, hanno qualità ed una rosa lunga, possono alternare le punte”. “Come sono andati i primi mesi all’Inter? Fantastico, mi trovo bene nel gruppo che è devastante – le parole del difensore dell’Inter Carlos Augusto – Il mio rapporto con Dimarco? E’ come gli altri, sono amico di tutti. Non c’è concorrenza, voglio fare gruppo”. La convocazione con il Brasile è una degna ciliegina: “Un sogno, volevo indossare quella maglia. Spero di continuare ad andarci, ho tante potenzialità e posso migliorare. Spero di aiutare al massimo”. Una battuta sul Benfica: “Non possiamo scegliere gli avversari, loro giocano bene. Noi abbiamo lavorato bene. Siamo l’Inter e dobbiamo vincere sempre”.
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Mazzarri “Real grande squadra, Osimhen? Non ha 90′ nelle gambe”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Giochiamo contro una grande squadra guidata da un allenatore, Ancelotti, che è un esempio per tutti. Osimhen? Aspettiamo domani, parlerò con lui, di sicuro non ha i 90′ nelle gambe”. Lo ha dichiarato il tecnico del Napoli Walter Mazzarri alla vigilia della sfida in casa del Real Madrid. “Obiettivi? Intanto ho detto ‘ricominciamo a vincerè, bisogna giocare come a Bergamo il primo tempo. Inutile crearsi degli obiettivi, devo prima capire i problemi della squadra per poter intervenire” le parole del tecnico dei napoletani.
“Domani giocheremo in uno stadio bellissimo, contro un avversario con una grande storia, ma durante la gara le emozioni dovranno essere messe da parte e dovremo concentrarci sulla gara. Tornare alla vittoria è stato importante per il morale, per lavorare in questi giorni con serenità, sono contento di essere tornati alla vittoria. Ce la giocheremo, il nostro obiettivo è passare il girone e siamo pronti per domani” le parole del capitano dei partenopei Giovanni Di Lorenzo. Su Mazzarri ha aggiunto che è un mister “molto esperto, conosce l’ambiente e questo è positivo per lui e per noi. Ha cercato di ridare serenità, che è venuta con il risultato di Bergamo. Se si cambia significa che le cose non vanno bene, ha cercato di ricompattare il gruppo, poi ha dato piccoli consigli da mettere in campo, i primi frutti si sono visti a Bergamo. Adesso dobbiamo proseguire su questa strada”.
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Ad Abu Dhabi un test simile a un Gran Premio

ROMA (ITALPRESS) – Concluso domenica scorsa il Campionato del Mondo, la Formula 1 ha vissuto un’ulteriore giornata di prove sempre sul circuito di Yas Marina, ad Abu Dhabi, con tutte e dieci le squadre impegnate in pista con due vetture ciascuna. Il programma è stato suddiviso in due parti. Una monoposto è stata riservata ai giovani piloti per acquisire esperienza al volante di una Formula 1 mentre sull’altra hanno girato i titolari, essendo dedicata specificamente ad un test di gomme. Peraltro, in virtù del fatto che le mescole omologate per il 2024 sono le stesse usate quest’anno, nei fatti, questa seconda parte è stata sostanzialmente un’opportunità per cercare di ottimizzare il pacchetto vettura-gomme. I dati raccolti, anche grazie alla possibilità di montare sulle monoposto sensori supplementari rispetto alla configurazione standard utilizzata nei weekend di gara, saranno condivisi con Pirelli. I giovani talenti in pista sono stati undici. La Williams è stata l’unica a suddividere la giornata in due parti: l’italo-argentino Franco Colapinto, quarto in F3 nel 2023, ha girato la mattina per poi passare il volante al britannico Zak O’Sullivan. Molti dei giovani piloti hanno bissato in questa giornata l’impegno nella prima sessione di prove libere di venerdì scorso. E’ il caso di Robert Shwartzman con la Ferrari, di Oliver Bearman con la Haas, di Fredrik Vesti con la Mercedes, del neocampione della F2 Theo Pourchaire con l’Alfa Romeo, di Felipe Drugovich con l’Aston Martin, di Jack Doohan con l’Alpine, di Pato O’Ward con la McLaren oltre al già citato O’Sullivan. Tra i piloti titolari erano presenti, invece, George Russell (Mercedes), Sergio Perez (Red Bull), Oscar Piastri (McLaren), Fernando Alonso e Lance Stroll (Aston Martin), Esteban Ocon (Alpine), Charles Leclerc e Carlos Sainz (Ferrari), Yuki Tsunoda e Daniel Ricciardo (AlphaTauri), Guanyu Zhou (Alfa Romeo), Alex Albon e Lodan Sargeant (Williams). La Haas non ha schierato nessuno dei due piloti che hanno corso nel 2023 ma ha affidato la vettura alla riserva Pietro Fittipaldi, che non è più classificabile come un rookie avendo disputato due Gran Premi, entrambi con la squadra americana. Il miglior tempo in assoluto lo ha ottenuto Esteban Ocon in 1’24″393 mentre la palma del giovane più veloce se l’è aggiudicata Pato O’Ward (1’24”662). Le temperature ovviamente sono state molto elevate: dell’asfalto si è mantenuta tra 25 e 44 gradi e quella ambientale tra 24 e 34 gradi. I set di gomme da asciutto disponibili erano 10 per i titolari (un solo set per C1 e C2, tre set per C3 e C4, due set per C5) e otto set per i giovani (due set per C3, quattro set per C4, due set per C5). In totale i giri percorsi sono stati 2184, così suddivisi in base alle mescole: 125 su C1 (6%), 138 su C2 (6%), 718 su C3 (33%), 942 su C4 (43%) e 261 su C5 (12%). Per dare un’idea della quantità di lavoro svolto in una singola giornata, lo scorso fine settimana sono stati percorsi 2681 giri, pari a 14158 chilometri. La stagione in pista della Pirelli non è peraltro terminata ad Abu Dhabi: la prossima settimana, infatti, si svolgerà un test a Magny-Cours (Francia), dedicato allo sviluppo delle gomme da bagnato, realizzato in collaborazione con la Mercedes.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Expo 2030 si terrà a Riad, sfuma il sogno di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Expo 2030 si terrà a Riad, in Arabia Saudita. Ha ottenuto 119 voti, seguita da Busan (Corea del Sud) con 29. Nulla da fare per Roma, terza con 17 voti.

– foto www.pexels.com –

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Pnrr, Meloni “Raggiunti tutti gli obiettivi previsti”

ROMA (ITALPRESS) – “La Commissione Europea ha approvato oggi la quarta richiesta di pagamento dell’Italia, di 16,5 miliardi di euro, confermando che l’Italia ha raggiunto tutti i 28 obiettivi e traguardi previsti. La valutazione positiva della Commissione dimostra i grandi progressi fatti dall’Italia e, a pochi giorni dall’approvazione da parte della Commissione europea della revisione generale del PNRR, conferma il grande impegno del Governo al fine di attuare pienamente il PNRR per rendere il Paese più moderno e più competitivo”. Così il premier Giorgia Meloni in un video su Facebook.
“Gli obiettivi e i traguardi raggiunti nella quarta rata riguardano importanti riforme nei settori dell’inclusione sociale e degli appalti pubblici, nonchè misure necessarie per proseguire l’attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione – prosegue il presidente del Consiglio -. I principali investimenti oggetto della richiesta di pagamento sono legati alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell’industria spaziale, l’idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l’istruzione e le politiche sociali”.
“Il pagamento dei 16,5 miliardi di euro è previsto entro la fine di quest’anno. L’Italia avrà ricevuto entro il 2023 circa 102 miliardi di euro, quindi più della metà del PNRR. L’Italia sarà anche l’unico Stato membro dell’Unione europea ad aver ricevuto il pagamento della quarta rata”, conclude Meloni.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Carito “A Roma Europei di atletica last dance per Parigi”

ROMA (ITALPRESS) – “A poco più di sei mesi dall’evento siamo ormai in promozione a tutti gli effetti, con una grande voglia di fare bene. E’ partita la vendita dei biglietti, siamo un passo avanti dal punto di vista della progettazione e della parte competitiva. Direi che stiamo mettendo in carreggiata tutta la macchina organizzativa per far diventare questa manifestaizone iconica a livello internazionale”. Paolo Carito, direttore generale della Fondazione Euro Roma 2024, non ha dubbi: la rassegna continentale che sarà ospitata dalla città eterna dal 7 al 12 giugno prossimi non potrà non essere un successo. Anche perchè per molti big gli Europei di atletica di Roma 2024 rappresenteranno un ultimo step prima delle attesissime Olimpiadi francesi. “Questo è sicuramente un bene – sottolinea Carito in un’intervista all’Italpress – Intanto, non tutti gli atleti possono ambire a vincere le Olimpiadi, quindi poter fare un risultato positivo prima di Parigi e andare a medaglia per molti sarà uno stimolo in più. Poi, gli Europei saranno un’edizione trial perchè daranno, a chi non c’è ancora riuscito, la possibilità di fare i tempi per partecipare alle Olimpiadi. Sarà una sorta di ‘last dancè per poter fare il tempo giusto ed essere protagonisti non solo a Roma ma anche a Parigi”. Le Atp Finals e la Coppa Davis di tennis sono state seguite da un pubblico molto vasto in Italia. L’atletica, secondo Carito, ha “un potenziale elevato e diverso. In termini di marketing ha un target diverso dal tennis, anche se ugualmente esteso e importante. E poi l’atletica ha una particolarità: ha insite varie discipiline sportive anche diverse per genetica, conformazione, spirito agonistico, stile e abitudine di singoli atleti. Quando pensi all’atletica, pensi a un mondo inclusivo che si muove in un’unica direzione”. Prosegue senza intoppi anche la vendita dei biglietti e la campagna di reclutamento dei volontari: “La vendita dei biglietti è partita e sta andando bene, contiamo negli ultimi sei mesi di incrementarla sensibilmente. Siamo allineati e pronti per dare una cornice dello Stadio Olimpico piena di persone ed entusiasmo. La campagna reclutamento va molto bene, il 30% dei candidati a volontari non è italiano e lo diciamo con orgoglio: vuol dire che stiamo costruendo una competizione dove parecchi ragazzi vogliono essere protagonisti da volontari pur non essendo italiani. E questo – conclude Carito – mi sembra un grande risultato dal punto di vista dell’inclusione, del multiculturalismo e di un progetto europeo non solo nel nome, ma anche nei fatti”.
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