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Open Arms, Salvini “Il 20 dicembre la sentenza, non ho paura”

PALERMO (ITALPRESS) – “Venti dicembre. Il venerdì prima di Natale scoprirò se per i giudici di Palermo sono colpevole di sequestro di persona perchè ho bloccato gli sbarchi di clandestini o se sono semplicemente una persona che ha fatto il suo lavoro e ha difeso il suo Paese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un video su X, da Palermo, in merito al processo Open Arms.
“Conto che venga presa in considerazione la realtà e non la fantasia. Certo, che se devo giudicare dalla cronaca di queste ore, se siamo in mano a giudici che fanno politica di sinistra pro-migranti, pro-Ong, che cercano di smontare le leggi dello Stato – ha aggiunto il leader della Lega -. A questa parte di giudici, non tutti, dico: candidatevi alle elezioni se non vi va bene niente di quello che fa il governo e se ritenete che i confini di uno Stato siano qualcosa di superato e superabile. Non mi fate paura da nessun punto di vista. Ci rivediamo nella splendida Palermo venerdì 20 dicembre. Per quello che mi riguarda difendere i confini non è mai un reato”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Mobility Expo, le anteprime del mercato auto in piazza Verdi a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Da venerdì 25 a domenica 27, in piazza Verdi a Palermo (di fianco al Teatro Massimo), si svolgerà il “Mobility Expo” organizzato dalla rivista Sicilia Motori. In mostra, sia di giorno sia di notte, le novità di Alfa Romeo, Dacia, Dong Feng, Fiat, Ford, Jeep, Kia, Lancia, MG, Peugeot e Renault. Fra queste anteprime di modelli che per la prima volta saranno esposti in pubblico come la Box della cinese Dong Feng, l’attesa “R5” di Renault – modello cult che torna sul mercato con motore elettrico – l’eclettica “Grande Panda” di Fiat e la spider “Cyberster” che ripropone la tradizione delle sportive del marchio inglese MG. Attenzione susciteranno il suv compatto Junior di Alfa Romeo, la piccola elettrica Spring della rumena Dacia, il crossover elettrico Explorer di Ford, la Jeep Avenger nella versione ibrida, l’ammiraglia elettrica EV9 della coreana Kia e la nuova Ypsilon di Lancia (il modello con il quale il marchio torinese tornerà nei rally). Sullo stand Fiat anche la 500e e la Topolino. Peugeot invece esporrà la e-208.
Al Mobility Expo i diversi brand sono rappresentati dalle concessionaria Astercar (Kia), Gibi Auto (Dacia, Dong Feng, Ford, Mg, Renault), Nuova Sicilauto (Alfa Romeo, Fiat, Jeep, Lancia) e Twin System (Peugeot). Presso questi stand sarà possibile prenotarsi per speciali test drive, da svolgere presso le sedi delle concessionarie, che daranno pure diritto ad un omaggio per coloro i quali si registreranno. Il Mobility Expo by SM (nuova denominazione di SM Expo svoltosi nell’estate del 2022 e 2023 a Mondello), verrà inaugurato alle ore 10 di venerdì 25. Da quel momento e sino alla mezzanotte di domenica 27 le vetture resteranno in esposizione ed il pubblico (sino alle 24) potrà ricevere tutte le informazioni sui diversi modelli anche inquadrando i Qr Qode a fianco di ogni modello. Partner del Mobility Expo, l’associazione nazionale che riunisce anche i costruttori di pneumatici Assogomma. Media partner, come ormai tradizione, l’agenzia di stampa Italpress ed il gruppo Il Giornale di Sicilia con il quotidiano, la televisione e la radio che trasmetterà in diretta da piazza Verdi.

– Foto: uffico stampa Stratos DMP –

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Cdp rinnova sostegno a Fondazione Teatro Massimo Palermo per le orchestre giovanili

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PALERMO (ITALPRESS) – Cassa Depositi e Prestiti (CDP) affianca per il terzo anno la Fondazione Teatro Massimo di Pallermo e rinnova il sostegno alle attività delle sue orchestre giovanili. Formate da circa 200 giovani e giovanissimi musicisti e musiciste tra i 7 e i 23 anni, la Massimo Kids Orchestra e la Massimo Youth Orchestra, sono guidate con entusiasmo dal Maestro Michele De Luca e si sono imposte sempre più all’attenzione del pubblico partecipando da protagoniste alla vita culturale della città e instaurando collaborazioni con altre prestigiose istituzioni musicali come la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il supporto di una istituzione finanziaria come la Cassa Depositi e Prestiti, consente alla Fondazione di ampliare ulteriormente le attività di alta formazione musicale che danno vita a processi di cooperazione e socializzazione dei giovani nel rispetto delle diversità, e lo sviluppo di un forte senso di appartenenza a una comunità. Principi, sintetizzati sapientemente dall’epigrafe sulla facciata del Teatro Massimo, “ …vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”, che ricorda il valore etico dell’arte, l’importanza di investire sul futuro e trasferire alle nuove generazioni il bagaglio di conoscenze culturali acquisite.
Il calendario delle attività della Massimo Kids Orchestra e della Massimo Youth Orchestra è già ricco di appuntamenti per il nuovo anno e vedrà i giovani talenti impegnati in un programma articolato di concerti al Teatro Massimo, in Sala Grande e in Foyer, ma anche presso altre istituzioni culturali. Con l’attività concertistica proseguirà il lavoro di alta formazione continua, che vede impegnati anche gli strumentisti dell’Orchestra del Teatro Massimo in veste di tutor, e l’incontro e il confronto con altre formazioni orchestrali e con alcuni dei grandi direttori che negli ultimi anni sono stati ospiti del Teatro Massimo, dal direttore musicale Omer Meir Wellber al direttore musicale onorario Gabriele Ferro, a Riccardo Muti, Roberto Abbado e tanti altri.

– Foto: Fondazione Teastro Massimo –

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Mattarella “Italia convinta sostenitrice approdo Albania in Europa”

PIANA DEGLI ALBANESI (PALERMO) (ITALPRESS) – “La capacità della comunità arbèreshè di preservare un così ricco patrimonio rappresenta un modello di ispirazione, parte di quella ricchezza di diversità, linguistiche e culturali, presente in Italia, tutelata dalla stessa Costituzione, proprio quale elemento essenziale di una Repubblica rispettosa delle molteplici identità che la costituiscono, e dalla legge 482 del 1999, dedicata alle minoranze linguistiche storiche”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento al Teatro del Seminario a Piana degli Albanesi, comunità a cui ha fatto visita insieme al suo omologo albanese, Bajram Begaj. “Gli arbèreshè incarnano una storia di integrazione e accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come la mutua conoscenza e il reciproco rispetto siano fonte di arricchimento culturale, e strumento di crescita per le realtà e per i Paesi in cui vivono insieme le diverse comunità. Queste comunità costituiscono, inoltre, un ponte di amicizia con i popoli albanofoni sull’altra sponda dell’Adriatico”.
“La storia recente – nella fase di transizione che ha caratterizzato i Balcani – ha visto popoli dei Paesi vicini, in particolare quello albanese, cercare nell’Italia, la speranza di costruire futuro e prospettiva di vita in un’Europa unita e senza più divisioni – ha continuato Mattarella – Tra i nostri due Paesi, oggi, si sviluppa un fortissimo interscambio, economico e culturale, avvicinando ancora di più i due popoli. Capisaldi di tale amicizia sono i valori di libertà, indipendenza e democrazia testimoniati dalla comune appartenenza all’Alleanza Atlantica e, in prospettiva, all’Unione Europea, cui l’Albania di oggi guarda con la legittima aspirazione di divenirne presto parte integrante. L’Italia è – e continuerà a essere – una convinta sostenitrice di questo approdo, da realizzare velocemente per l’intera regione dei Balcani occidentali”.

– Foto: xd6/Italpress –

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Open Arms, Bongiorno “Linea del Governo era redistribuire e poi sbarco”

PALERMO (ITALPRESS) – “Open Arms ha avuto innumerevoli, innumerevoli, innumerevoli possibilità di far sbarcare i migranti ma ha avuto innumerevoli, innumerevoli, innumerevoli rifiuti. Ha scelto di “bighellonare”, anzichè andare nel suo Stato di bandiera”. Lo ha detto Giulia Bongiorno, avvocato difensore di Matteo Salvini nel corso dell’arringa del processo Open Arms che vede imputato a Palermo il leader della Lega.
“Si contesta al ministro Salvini il reato di sequestro di persone
per avere tenuto dei migranti a bordo, dal 14 al 19 agosto 2019;
al contempo, si considera legittimo e normale che Open Arms,
imbarcazione battente bandiera spagnola, abbia tenuto gli stessi
migranti dal giorno 1 al giorno 14 agosto, quando era evidente a
tutti che avrebbe potuto far sbarcare i migranti a Malta nel giro
di due giorni”, ha evidenziato Bongiorno, sottolineando che “si
contesta al ministro Salvini di non assegnare il Pos, quando
invece è stato assegnato il Pos alle 3.23, due ore dopo l’ingresso in acque territoriali. Di rifiuti ne abbiamo registrati tanti, ma non del ministro Salvini”.
Ripercorrendo quanto accaduto in quei giorni, la legale ha sottolineato come “gli orari giocano un ruolo importante in questa vicenda. Il soccorso in mare non è un’operazione fai da te: ci sono fasi che si devono rispettare. Le diapositive ci dimostrano che il barcone non aveva nulla di rotto a livello di motore: c’era uno squarcio? Persino il consulente dell’accusa – ha aggiunto – ha detto che era una chiazza di un colore diverso. Non c’era acqua, non c’era nulla: imbarcazione integra, non c’era distress”. In sostanza, “se stiamo attenti a orari e email, è evidente che non c’è un incontro occasionale, non c’è un distress, ma c’è un appuntamento”.
“Tra il 9 e il 10 agosto 2019 Open Arms dice che c’è un’imbarcazione in distress”, ma ha sottolineato l’avvocato “l’imbarcazione era perfetta”. Ma “improvvisamente si parla di
falla, di tantissime forature, che quella barca era un colabrodo:
Malta riconosce ovviamente la presenza di un pericolo, dicono a
Open Arms che possono procedere e poi avrebbero fatto sbarcare i
39 migranti presi in questa situazione. Open Arms non dice nulla:
Eco3 però dice che non c’è acqua in questa barca. Malta però – ha
continuato Bongiorno – non viene avvisata, viene concluso il
soccorso e quindi la motovedetta maltese si dirige verso Open
Arms”.
“A questo punto il diario di bordo segnala: ore 3.26, c’è
un’email. Si segnala che vanno verso Nord, che devono spostarsi;
Open non aspetta la motovedetta maltese, che cerca disperatamente
Open mentre Open continua ad allontanarsi. Sembra una sorta di
inseguimento: Malta segue la posizione, Open non la dà e poi dice
esplicitamente che non intende consegnare i 39 migranti”.
Secondo Bongiorno “abbiamo testimoni che ci riferiscono cosa
volevano i migranti: per la Liguori i migranti dichiararono che
volevano andare a Malta. E il comandante? La risposta è stata,
hanno detto che per cercare di calmare la situazione, le procedure erano più veloci in Italia”. “Quindi – ha concluso – hanno 39 migranti, ma non li danno a Malta, e l’argomento della velocità delle procedure italiane, un vanto per lo Stato italiano, viene usato per non farli sbarcare”.
Bongiorno non vuole parlare di processo politico, ma era un periodo in cui il contesto politico ha un certo valore.
“Prima redistribuire e poi sbarcare era la linea di quel governo: Toninelli in quanto responsabile delle operazioni in mare e Di Maio in quanto vicepremier avevano condiviso le operazioni di salvataggio della nave Diciotti nel 2018 e hanno condiviso, in una situazione politica ben diversa, le operazioni relative a Open Arms un anno dopo – ha ricordato -. Quella della redistribuzione prima dello sbarco era una linea condivisa non
solo dal governo Conte 1, ma anche dal Conte 2 di cui Salvini non
faceva parte”.
E l’allora premier “si stava occupando lui stesso dei migranti in quelle ore, stava facendo le telefonate per redistrubuire prima dello sbarco. Erano iniziate le trattative” con il Pd per costruire un nuovo Governo, “era un contesto politico particolare: ‘non sto assumendo un atteggiamento diverso, non ho mai detto che devono scendere: i minori sì, per gli altri redistribuzionè, voleva dire Conte. E’ il 15 agosto, fin qui c’è totale adesione all’operato di Salvini. E’ chiaro che la questione non è Open Arms e il problema non sono i minori”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Incontro Morgana-Anello “Società di Calcio a 5 nei palazzetti comunali di Palermo”

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PALERMO (ITALPRESS) – Nella sede di Ficarazzi del Comitato Regionale Sicilia della Lnd il presidente Sandro Morgana ha incontrato l’Assessore allo sport del comune di Palermo Alessandro Anello e i rappresentati di due società palermitane di calcio a 5 che disputano il campionato regionale di serie C1, l’Athletic Club Palermo e la 3M Calcio a 5.
Nell’occasione è stata discussa la questione dell’utilizzo dei palazzetti dello sport a Palermo. Nel corso dell’incontro è stato concordato che le società Athletic Club Palermo e 3M Calcio a 5 potranno usufruire e utilizzare da lunedì a venerdì il Pala Oreto.
Il presidente Sandro Morgana ha espresso grande soddisfazione per questo importante traguardo. “È la prima volta che società di calcio a 5 possono usufruire di palazzetti comunali a Palermo. Un grazie va all’assessore Alessandro Anello per la sensibilità dimostrata e l’interesse manifestato nei confronti delle problematiche inerenti l’impiantistica sportiva. Si tratta di un passo importante per una futura collaborazione con il Comune di Palermo anche per la fruizione di altri impianti come palestre e strutture dove potere svolgere sport anche a livello agonistico”. All’incontro era anche presente il responsabile regionale del calcio a 5 Maximiliano Birchler.

– Foto: Lnd Sicilia –
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A Palermo Salvini incontra il presidente della Regione Schifani

PALERMO (ITALPRESS) – Incontro ieri sera tra il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
A Le Terrazze di Mondello, nel capoluogo siciliano, era presente
lo stato generale della Lega, compreso il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli e tanti deputati nazionali e regionali. L’incontro è avvenuto alla vigilia dell’arringa della difesa di Salvini nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo per l’udienza del processo Open Arms, la nave dell’ong spagnola che nell’agosto 2019 rimase per giorni in attesa del permesso di far sbarcare i migranti dopo aver salvato 147 persone nel Mediterraneo. Un incontro cordiale, tra Salvini e Schifani che si conoscono da lungo tempo e che testimonia anche il feeling politico fra Forza Italia e la Lega in Sicilia.

– Foto: ufficio stampa Regione Siciliana –

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Il Museo del Presente Falcone e Borsellino accoglie l’American Corner

PALERMO (ITALPRESS) – La sua apertura era stata annunciata a maggio, a margine delle commemorazioni per il 32esimo anniversario della strage di Capaci; adesso l’American Corner è realtà, pronto a costituire un punto nevralgico non solo di Palazzo Jung ma di tutta Palermo. Alla presentazione dello spazio, situato all’interno del Museo del presente e nato dalla partnership tra la Fondazione Giovanni Falcone e la Missione diplomatica degli Stati Uniti in Italia, hanno partecipato tra gli altri Maria Falcone, presidente della Fondazione, l’ambasciatore statunitense in Italia Jack Markell, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò; presenti anche le massime autorità civili e militari. L’American Corner, il terzo realizzato in Italia dopo quelli di Trieste e Pistoia, si presenta come un’area finalizzata a promuovere la cultura degli Stati Uniti (soprattutto per quanto riguarda il legame con l’Italia), attraverso nuclei tematici cari al Museo del presente quali la memoria e l’impegno civile: il racconto coinvolge, in particolare, quelle donne e quegli uomini che hanno combattuto la mafia oltreoceano e che in qualche modo avevano stabilito un legame con Giovanni Falcone. Accanto alla dimensione espositiva ci saranno tante iniziative in programma (dibattiti, mostre, proiezioni di film, workshop) cercando un ampio coinvolgimento nelle scuole ma non solo.
Il legame del giudice assassinato il 23 maggio 1992 con gli Stati Uniti affonda le radici nel 1986, quando l’ambasciata americana in Italia lo invitò all’International Visitor Leadership Program: si trattava allora del più prestigioso programma di scambio professionale del governo degli Stati Uniti. In seguito Falcone si recò più volte oltreoceano per incontrare colleghi e collaboratori, molti dei quali conosciuti proprio nel 1986: nel 2020, in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’International Visitor Leadership Program, il Dipartimento di Stato americano scelse Giovanni Falcone come personaggio simbolo delle relazioni Italia-Usa nell’iniziativa ‘Faces of Exchangè, per il suo contributo alle relazioni bilaterali e alla cooperazione tra i due paesi nel contrasto al crimine internazionale. Ed è proprio di questo rapporto tra Giovanni Falcone e gli Stati Uniti di cui parla la sorella Maria, sottolineando come “non solo non si è interrotto, ma prosegue. Oggi siamo qua a coronare una grande opportunità per Palermo, ovvero la creazione all’interno del Museo del presente di un punto che può dare la possibilità anche ai giovani di avere dei rapporti e delle notizie riguardo la cultura americana, così da accrescere le loro potenzialità”.
Un plauso arriva anche da Markell: “Questo per noi è un annuncio davvero importante – afferma, – Abbiamo cercato a lungo di espanderci con un American Corner nel sud Italia è per noi non c’era un partner migliore della Fondazione Falcone: essere qui al Museo del presente è molto importante, in quanto vogliamo inviare il segnale di quanto sia forte questo legame e basato su diritti umani. Per questo rinnovo il mio ringraziamento a Maria Falcone”.
Lagalla esprime soddisfazione nel vedere come “Palermo accoglie il terzo American Corner in Italia, come luogo di incontro e incrocio di esperienze ma soprattutto di confronto e approfondimento tanto dei temi della legalità quanto di dibattito per le culture dei due paesi: abbiamo bisogno dell’internazionalizzazione e di guardare alle future generazioni, certamente la collaborazione crescente con gli Stati Uniti non può che migliorare quest’obiettivo”. Per Aricò “la Fondazione Falcone non solo sta sostenendo il governo regionale, come dimostra il fatto che i rapporti con il presidente Schifani sono ottimi, ma sta mettendo su un grandissimo lavoro non soltanto per i tanti giovani siciliani, ma come riferimento per l’intero mondo. Il legame con gli Stati Uniti, che sono nostro punto di riferimento ormai da decenni, si potrà consolidare attraverso uno dei simboli di Palermo, rappresentato non solo dalla memoria di Giovanni Falcone ma dalla fondazione stessa, che sta creando una sorta di fucina dell’intelligenza e del riscatto dell’intera Sicilia”.

– Foto xd8/Italpress –

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