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Malattie rare neuromuscolari, 4 posti letto al Policlinico di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il Policlinico ha attivato due posti letto per pazienti affetti da malattie rare neuromuscolari più altri due per i loro caregiver. I quattro posti sono stati allestiti pressi l’unità operativa di Pneumologia diretta dal Professore Nicola Scichilone che ha manifestato la disponibilità alla presa in carico dei malati neuromuscolari a maggiore complessità.
I quattro posti si aggiungono ai due (uno dedicato al paziente e uno al caregiver) già esistenti presso l’unità operativa semplice dipartimentale di Neurofisiopatologia diretta dal professore Filippo Brighina (all’interno della uoc di Neurologia diretta dal professore Giuseppe Salemi) dove ha sede il “Centro di riferimento regionale per le malattie rare neuromuscolari”.
“Abbiamo cercato di trovare rapidamente una soluzione adeguata per accogliere i malati neuromuscolari che hanno esigenze complesse – spiega il Commissario dell’Azienda ospedaliera universitaria, Maria Grazia Furnari -. Le malattie neuromuscolari richiedono un approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure specialistiche e sono patologie di particolare rilevanza con un elevato impatto sociale e pesanti ripercussioni sulla qualità di vita dei pazienti e delle famiglie. L’impegno dell’Azienda ospedaliera universitaria ovviamente non si ferma qui, stiamo, infatti, lavorando a costruire un’organizzazione adeguata alla cura di questi pazienti e alla gestione multidisciplinare delle complicanze”.
Il Commissario Straordinario ha costituito un gruppo di lavoro, formato dai professori Alberto Firenze, Nicola Scichilone e Filippo Brighina, per la definizione di un PDTA (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) per garantire percorsi personalizzati e integrati di presa in carico del paziente in tutte le fasi di vita e di evoluzione della malattia, coordinando le numerose figure professionali impegnate nei diversi stadi delle patologie e nei diversi setting assistenziali.
Nelle more dell’adozione del PDTA aziendale, in caso di necessità di ricovero urgente, il Pronto Soccorso assicurerà ai pazienti neuromuscolari un percorso facilitato per l’accettazione diretta alla UOC diPneumologia. La manager dell’AOUP ha anche avviato un confronto con il CNR per valutare la possibilità di estendere anche alle attività assistenziali la convenzione già attiva per finalità di studio e ricerca.

– Foto: ufficio stampa POliclinico Palermo

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118, in Sicilia nel 2023 effettuati 426 mila interventi

CATANIA (ITALPRESS) – Nel 2023 sono stati oltre 426 mila gli interventi effettuati dal 118 in Sicilia. Il dato è stato reso noto durante il convegno nazionale “Prospettive del Sistema Emergenziale” che si è svolto al Palazzo della Cultura di Catania in occasione dei 32 anni dall’istituzione del servizio di emergenza-urgenza 118 in Italia. L’evento è stato promosso dalla Seus in sinergia con la Presidenza della Regione Siciliana e l’Assessorato regionale alla Salute e con il patrocinio della Città metropolitana di Catania e del Comune di Catania.
Introducendo i lavori, il presidente della Seus Riccardo Castro ha sottolineato: “E’ un importante momento di confronto tra gli attori del sistema di emergenza-urgenza italiano, con esponenti autorevoli delle principali società medico-scientifiche nazionali del settore. Un’iniziativa in occasione dei 32 anni di vita del 118 in Italia, un servizio che non si ferma mai. In Sicilia sono stati effettuati oltre 426 mila interventi nel 2023, con un trend in crescita e grazie a un lavoro di squadra tra assessorato regionale alla Salute, Seus, Centrali operative, autisti-soccorritori, amministrativi, medici e infermieri”.
Tra gli intervenuti, dopo il saluto da remoto del presidente della Regione Renato Schifani, Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute: “C’è la necessità di potenziare il personale, rivolgendosi anche ai medici di area critica, dotandosi di ulteriori autisti-soccorritori per migliorare ancora il servizio garantito dalle oltre 250 postazioni del 118 siciliano, di cui 108 medicalizzate. Stiamo potenziando anche il versante tecnologico in sinergia con il management della Seus che sta lavorando con grande intensità e determinazione”. Il vicepresidente nazionale della SIMEU, Beniamino Susi, ha sottolineato: “La nostra società scientifica sposa il sistema in base al quale medici e infermieri possono ricoprire sia l’emergenza ospedaliera che quella territoriale, come accade in Sicilia”. Durante il convegno hanno portato i saluti Gaetano Galvagno (presidente dell’Ars), Enrico Trantino (sindaco di Catania), Salvo Pogliese (senatore), Giuseppe Laccoto (presidente della Commissione Sanità dell’Ars) e Fabrizio Ferrara (presidente della Commissione Lavoro dell’Ars). Ha moderato i lavori Giovanni Finocchiaro, redattore del quotidiano “La Sicilia”.
Si sono svolti due dibattiti: il primo su “Terapia intensiva e sub-intensiva in relazione alla rete di emergenza-urgenza territoriale” con gli interventi di Salvatore Iacolino, Agostino Massimo Geraci (direttore “DEA” dell’Arnas Civico di Palermo), Giuseppe Misuraca (direttore della Centrale Operativa del 118 CL-EN-AG), Beniamino Susi (vicepresidente SIMEU) e Gaetano Satullo (Responsabile scientifico Rete IMA in Sicilia).
Il secondo tema trattato è stato il “Numero Unico di Emergenza 112 in relazione alle Centrali Operative Territoriali e ai numeri 116117 e 118” con gli interventi di Isabella Bartoli (direttore Centrale Operativa 118 CT-RG-SR), Alessio Lubrani (direttore NUE 112 Regione Toscana), Angelo Giupponi (presidente “HEMS Association”), Andrea Andreucci (presidente SIIET), Filippo Arfaioli (SISMAX) e Daniele Orletti (presidente COES Italia).

– Foto: ufficio stampa Seus –

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Sito ex Blutec di Termini Imerese alla Pelligra Holding, ok da Urso

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a seguito dell’individuazione da parte dei Commissari straordinari e previo parere del Comitato di Sorveglianza, ha autorizzato in data odierna il perfezionamento dell’atto di cessione del ramo d’azienda di Termini Imerese di Blutec Spa in Amministrazione Straordinaria alla Pelligra Italia Holding Srl, in quanto aggiudicataria della gara.
L’assegnazione si inserisce in un più ampio progetto di rilancio del polo industriale di Termini Imerese che riguarda, oltre alla riqualificazione dell’area industriale, il potenziamento del porto e lo sviluppo di un interporto integrato all’area.
Il piano di Pelligra Holding Italia Srl, comparato alle altre offerte ricevute (5 in tutto) è risultato l’unico pienamente rispondente alla disciplina di gara, con una offerta di 8 milioni di euro e la previsione dell’assunzione di almeno 350 dipendenti ex Blutec, attualmente in cassa integrazione, con garanzia di impiego per i prossimi 24 mesi.
Pelligra Holding Italia Srl ha proposto un progetto di riconversione immobiliare al fine di creare un distretto industriale ad alta tecnologia da destinare a uso misto commerciale / manifatturiero con un prezzo d’acquisto di 8 milioni e l’assunzione di almeno 350 dipendenti, attualmente in cassa integrazione.
Oltre alla riconversione del sito industriale, il progetto di rilancio del polo di Termini Imerese è di più ampio respiro e prevede anche connessioni con il porto di Termini Imerese, che è stato commercialmente potenziato grazie allo spostamento della stazione container dal porto di Palermo, e che quindi diventerà il principale scalo commerciale della Sicilia occidentale a partire dal prossimo mese di novembre. L’interporto consentirà invece di combinare differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, mare), rendendolo il baricentro intermodale di un’ampia zona di produzione.
Con riferimento al Piano industriale di Pelligra e al relativo business plan saranno due le fasi di intervento:
La prima riguarda la riqualificazione degli opifici industriali mediante l’ausilio della manodopera assorbita e formata (almeno 350 unità); la seconda riguarda la diversificazione dei soggetti da insediare nel complesso industriale. In questa fase potranno trovare collocazione gli stessi lavoratori già impegnati nella riconversione dei siti.
“Il MIMIT, assieme al sistema pubblico locale (Regione Sicilia e Comune di Termini Imerese) – si legge nella nota – metterà in campo I propri strumenti per supportare e accompagnare il lavoro di riqualificazione dell’area nei prossimi mesi in modo da poter arrivare ad un obiettivo di piena occupazione e di ripresa di importanti attività manifatturiere e logistiche”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Europee, Cuffaro incontra Renzi “Non mi candido, priorità creare centro”

ROMA (ITALPRESS) – Il segretario nazionale della Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro, e il capogruppo della DC all’Assemblea Regionale Siciliana, Carmelo Pace, hanno incontrato a Roma il leader di Italia Viva, senatore Matteo Renzi, e il deputato Davide Faraone.
“Un incontro proficuo durante il quale sia la Democrazia Cristiana che Italia Viva hanno ribadito l’importanza di stare insieme per rappresentare una parte politica che sia centro di condivisione di valori. Il nostro prioritario interesse è creare un centro che richiami i valori e la storia di quanti credono che la crescita di un partito moderato sia importante per dare un senso compiuto al sistema politico del Paese – dichiara Totò Cuffaro, segretario nazionale della DC -. L’Onorevole Renzi ha rappresentato la possibilità di un’area, con la presenza di +Europa, denominata Stati Uniti d’Europa. Possibilità, quest’ultima, che verrà posta all’ordine del giorno dell’ufficio politico della Democrazia Cristiana. La Dc farà un’attenta valutazione, nella consapevolezza che il lavoro comune con Renzi sia importante per il Paese e la Sicilia”.
“Non ci sono candidature già decise ne preconfezionate e i nomi che circolano in queste ore non incontrano decisioni già prese. L’unica cosa certa, che voglio ribadire, è che da parte mia non c’è alcuna ipotesi di candidatura. Se come pensiamo dovesse andare in porto l’accordo elettorale con Renzi, esprimeremo un gran numero di candidati, non solo nella Circoscrizione Sicilia-Sardegna, ma anche nel resto d’Italia. I nomi – conclude Cuffaro – verranno proposti alla coalizione dalla direzione nazionale del partito”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Arnas Garibaldi di Catania, stabilizzati altri 50 lavoratori

CATANIA (ITALPRESS) – Prosegue il processo di stabilizzazione del personale sanitario e amministrativo dell’Arnas Garibaldi di Catania. E’ quanto si legge in una nota, che sottolinea come, “grazie alle procedure introdotte nel cosiddetto Decreto Milleproroghe del 2023, che ha consentito alle Aziende del Servizio sanitario nazionale di potere stabilizzare il personale dirigenziale e non della Sanità, l’Azienda di piazza Santa Maria di Gesù ha definito in questi giorni la stabilizzazione a tempo indeterminato di 50 nuove unità lavorative, rispondendo al fabbisogno aziendale di personale previsto per l’anno 2024, per un totale di 520 unità negli ultimi 12 mesi”. Queste procedure, prosegue la nota, “sono state rese possibili grazie all’intenso lavoro della Direzione Amministrativa, presieduta da Giovanni Annino, e dell’Unità Operativa di Internazionalizzazione e Ricerca Sanitaria, Gestione Fondi PSN, Politiche del Personale e Relazioni Sindacali, coordinata da Daniele Sorelli, che ha potuto completare con efficacia e in tempi brevissimi il processo di assunzione per 44 infermieri, 4 medici, un collaboratore amministrativo e un logopedista”.
“Sono ormai centinaia i lavoratori dell’Azienda Ospedaliera Garibaldi che negli ultimi mesi hanno siglato un contratto a tempo indeterminato, abbandonando così definitivamente la condizione di precari – afferma il Commissario Straordinario dell’Arnas Garibaldi, Giuseppe Giammanco -. Siamo felici per i lavoratori e per le loro famiglie, ma anche consapevoli della grande opportunità per la nostra struttura, la quale ha afferrato al volo l’occasione di non disperdere il capitale umano formato in anni”.
– foto ufficio stampa Arnas Garibaldi di Catania –
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Aiutarono Messina Denaro nella latitanza, tre arresti

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PALERMO (ITALPRESS) – Il Ros, con il supporto in fase esecutiva dei comandi provinciali carabinieri di Trapani, Milano e Monza Brianza, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Palermo, su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, a carico di tre presunti fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro. I tre avrebbero favorito gli ultimi anni di latitanza del boss di Cosa Nostra.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Policlinico Palermo, vaccinazione gratuita contro virus respiratorio sinciziale

PALERMO (ITALPRESS) – A partire dal 2 aprile prossimo, presso l’Ambulatorio Vaccinale dell’Unità di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo sarà possibile prenotare in offerta gratuita, e in anteprima rispetto all’introduzione del vaccino nella Schedula vaccinale della Regione Sicilia, il vaccino adiuvato contro il virus respiratorio sinciziale (RSV). Tale vaccino, che nasce dalla necessità di prevenire l’impatto della patologia negli adulti fragili e negli anziani, può essere prenotato da tutti i soggetti over 75 e i soggetti over 60 con patologie (asma, BPCO, insufficienza renale cronica, patologie cardiovascolari, patologie immunosoppressive, epatopatie).
L’RSV è una malattia respiratoria data da un virus simile nella sintomatologia e nella mortalità al virus influenzale, contro cui per decenni non vi sono state forme di prevenzione. Ogni anno in Italia il virus causa oltre 290 mila casi, 26 mila ospedalizzazioni e 2 mila decessi nei soggetti over 60.
Nel giugno 2023, l’Ema e Aifa (Enti Regolatori per l’Autorizzazione di Farmaci e Vaccini in commercio) hanno autorizzato un vaccino proteico adiuvato in base ai dati ottimali di efficacia e sicurezza.
Presso l’Ambulatorio Vaccinale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” è stato svolto tale trial di fase III della durata triennale, reclutando oltre 25 soggetti over 60 per la valutazione di efficacia e sicurezza del vaccino.
“La vaccinazione – sottolinea il Commissario straordinario del Policlinico, Maria Grazia Furnari – è uno strumento importante di prevenzione e di tutela della salute, individuale e collettiva, che ci permette di allontanare il rischio delle malattie prevenibili, e, come abbiamo verificato in questi ultimi anni con la pandemia causata dal COVID, di contrastare disastrose epidemie. Il Policlinico ha una grande esperienza in questo campo e porta avanti numerosi studi sperimentali su diversi vaccini alla ricerca di strategie efficaci nell’ambito della prevenzione. L’Azienda ospedaliera universitaria ha costruito un’efficiente organizzazione, grazie all’impegno dell’unità operativa di Epidemiologia con registro tumori diretta dal professore Francesco Vitale e del professore Claudio Costantino, referente dell’Ambulatorio vaccinale, per offrire ai cittadini l’offerta vaccinale più ampia e proteggerli da forme gravi di malattia”.
La Regione Siciliana ha provveduto all’acquisizione di circa 2 mila dosi di vaccino, in anteprima rispetto al resto d’Italia, per permettere un inizio della campagna vaccinale precoce nelle ASP di Palermo e Catania. A Palermo, circa 100 dosi saranno a disposizione della popolazione generale che potrà prenotarle presso l’Ambulatorio Vaccinale dell’AOU Policlinico di Palermo, le restanti saranno somministrate in collaborazione con l’ASP Palermo nei soggetti ricoverati nelle RSA e Case di Riposo di Palermo e Provincia e da un campione di MMG di Palermo e Provincia.
Per qualsiasi informazione e per prenotare un appuntamento presso l’Ambulatorio Vaccinale del Policlinico di Palermo per la vaccinazione anti-RSV o per altri vaccini previsti dal Piano Regionale occorre chiamare il numero +393398763093 nei seguenti giorni e orari: Lunedì 10:00-12:00; Martedì 14:30-16:30; Mercoledì e Giovedì 09:00-11:00.
– foto ufficio stampa Policlinico Palermo, il Commissario straordinario Maria Grazia Furnari –
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Scene di guerriglia per “Vampe” di San Giuseppe, 18 denunce a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – A Palermo le “Vampe” di San Giuseppe sono state occasione di gravi incidenti, facendo registrare vere e proprie scene di guerriglia urbana con persone, in prevalenza giovani e minorenni, che lanciavano bottiglie e oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa. Le indagini hanno portato alla denuncia di 18 palermitani.
I quartieri dove maggiormente sono state riscontrate cataste abusive pronte per l’accensione, sono stati: Zen, Brancaccio, Oreto, Zisa – Borgo Nuovo, piazza Sant’Anna al Capo, Kalsa e Ballarò. Decine sono stati gli interventi preventivi effettuati dalle forze di polizia che hanno interessato numerosi accatastamenti, scongiurando danni ancora più gravi, rispetto agli incidenti che si sono registrati. Tra gli interventi “preventivi” quelli effettuati a Bonagia, dove i poliziotti sono intervenuti per la rimozione di una ingente quantità di legna accatastata nei pressi di una scuola, a breve distanza da un appezzamento di terreno incolto e caratterizzato da alta e fitta vegetazione. Nella zona Oreto una catasta è stata rimossa dalla superficie di un grosso spiazzo, non distante da un’area condominiale. Legna pronta ad ardere e, poco distante, legna ben nascosta all’interno di viottoli poco frequentati, è stata trovata nei pressi di parcheggi limitrofi all’ospedale “Civico”.
Infine, in zona Montepellegrino, non distante dall’Istituto Alberghiero, è stata smantellata una discarica di legna, anche in questo caso, pronta all’accensione.
Alla vigilia della festività si sono registrati momenti di tensione nei quartieri della Kalsa, Ballarò/Albergheria e in piazza Sant’Anna al Capo. In queste zone, le forze di polizia hanno incontrato la resistenza più ostica e sono state costrette a scendere in assetto antisommossa. “Accorgimenti resi necessari – fanno sapere dalla Questura – dall’ostilità di chi aveva accatastato legna, era riuscita a dare fuoco e cercava di respingere l’intervento dei poliziotti e dei vigili del fuoco con il fitto lancio di sassi, bottiglie, suppellettili varie ed in alcuni casi cassonetti e bombe carta”.
Avviate le indagini, per gli scontri registrati in piazza Sant’Anna al Capo, alla Kalsa e Ballarò/Albergheria, sono state identificate 25 persone, 18 delle quali sono state denunciate, tra queste 14 minorenni. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di danneggiamento aggravato, getto pericoloso di cose, incendio, resistenza, accensione di fuochi pirotecnici, accensione di bombe carta e petardi.
“Il monitoraggio investigativo – sottolineano dalla Questura – ha restituito un quadro allarmante delle condotte degli indagati, che sono risultati essere organizzati in modo quasi militare, in previsione di possibili scontri con le forze dell’ordine: dalle immagini è stato possibile, infatti, notare una rigida divisione dei ruoli tra chi era destinato a lanciare sassi, bottiglie ed oggetti contundenti, chi aveva il compito di accendere le vampe con bottiglie piene di liquido inffiammabile e chi riforniva i facinorosi di bottiglie e sassi, trasportandole in motorino ed approvvigionando le prime linee degli scontri”.
A conclusione degli scontri, gli investigatori hanno registrato il ferimento di 3 poliziotti e 1 carabiniere, il danneggiamento di una volante della Polizia di Stato, una Fiat Punto e un’auto-radio dei Carabinieri, un Iveco Daily della Guardia di Finanza, tre mezzi dei Vigili del Fuoco e due mezzi della Polizia Municipale.
Alla fase di identificazione e denuncia seguirà l’avvio di una opportuna procedura risarcitoria finalizzata a ristorare il danneggiamento dei mezzi e le lesioni riportate dagli operatori sul campo. Seguiranno, ulteriori provvedimenti del Questore inibitori in relazione alla pericolosità sociale manifestata.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).