PALERMO (ITALPRESS) – In occasione della ricorrenza giubilare dei 400 anni dal ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia Patrona di Palermo, la Fondazione Sicilia oggi (22 marzo) alle 18.00 inaugura il progetto “Rosalia400” con la direzione artistica di Laura Barreca, realizzato con il sostegno del progetto europeo Changes: Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society PNRR (2023-2025), con iniziative partecipative e inclusive, strategie di turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il progetto interessa la quasi totalità degli ambienti espositivi di Palazzo Branciforte. La mostra, visitabile dal 23 marzo al 29 settembre, ricostruisce la narrazione di una storia complessa legata non solo alla Santa, ma al Festino a lei dedicato, facendo luce non solo sulla tradizione religiosa e devozionale, ma sul contesto sociale, culturale, storico, antropologico che nel corso di quattro secoli hanno generato una profonda affezione popolare. L’esposizione, realizzata con la collaborazione di un Comitato Scientifico dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, propone una selezione di fotografie dei festini di Letizia Battaglia, Fabio Lombardo, Melo Minnella, Sandro Scalia, Fabio Sgroi, manifesti storici del festino, foto d’epoca, e ancora ricostruzioni sull’evoluzione del carro e sugli “apparati effimeri” della festa realizzati dagli allievi del corso di Progettazione degli Allestimenti e dal corso di Design Grafico.
In mostra l’opera video “I Triunfi di Palermo” (2001) di Salvo Cuccia, realizzata con immagini girate a infrarosso dall’autore nelle notti dal 3 al 7 settembre 2001 durante la tradizionale acchianata al Montepellegrino, per il pellegrinaggio al Santuario di Santa Rosalia. In mostra la maquette della “Parata Kounellis”, carro storico di Santa Rosalia, ideato nel 2007 dall’artista greco Jannis Kounellis, che scelse di rivestire la vela con pietre Swarovski, creato con la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, sotto la guida del professore Fabrizio Lupo.
Poi un film di Costanza Quatriglio sulla storia di santa Rosalia, un’installazione sonora con un racconto inedito di Dacia Maraini, letto da lei stessa, la narrazione della storia della santa affidata al puparo Mimmo Cuticchio. E ancora: Viva Palermo, una installazione di Domenico Pellegrino, realizzata con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla/Arenella” di Palermo.
Nel corso del progetto espositivo sarà presentato il libro Vitae Rosalie con un testo di Davide Camarrone con le illustrazioni di Francesco De Grandi, edito da Silvana Editoriale. Il libro sarà presentato nel corso del progetto triennale Changes.
La Fondazione Sicilia, come evidenziato dal presidente Raffaele Bonsignore in conferenza stampa, intende contribuire al processo di educazione e formazione sostenibile “attraverso un programma di iniziative culturali di carattere artistico, letterario, editoriale, basato sulla conoscenza, valorizzazione e disseminazione del proprio patrimonio identitario, che nel Palazzo Branciforte custodisce lo straordinario monumento architettonico del Monte dei Pegni di Santa Rosalia”. Qui, infatti, a partire dai primi anni dell’Ottocento, i più poveri depositavano beni di varia natura in cambio di denaro. Il Monte dei Pegni, riportato a “spazio della memoria” dal progetto di Gae Aulenti, continua a custodire un patrimonio immateriale di umanità, oltre ad essere un monumento architettonico di straordinario valore.
Ilaria Manzini, direttrice scientifica della Fondazione Changes, sottolinea che “l’idea di fondo è quella dei partenariati estesi. Scommettiamo sul fatto che il patrimonio culturale è fondamentale per creare innovazione e sostenibilità”.
Per Monica Calcagno, responsabile scientifica dello Spoke 9 del progetto PNRR Changes – Università Cà Foscari di Venezia
è importante “recuperare le narrazioni dei cittadini per un patrimonio culturale che si rinnova nel tempo, puntando su un turismo sostenibile che riparta dalla cultura”.
Per la direttrice artistica di “Rosalia400” Laura Barreca “si tratta di progetto finalizzato a realizzare un’azione sistemica all’interno del territorio, puntando sulla valorizzazione culturale attraverso un partenariato diffuso”.
Tra le istituzioni coinvolte: l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Comune di Palermo con il Museo Etnografico Siciliano “Giuseppe Pitrè”, l’Accademia di Belle Arti di Palermo, l’Accademia di Belle Arti di Catania, l’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla/Arenella” di Palermo, la Diocesi di Trapani – Chiesa dell’Immacolata Concezione (del Collegio), l’Associazione Figli d’Arte Cuticchio, il Centro Sperimentale di Cinematografia sede Sicilia, il Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva della Regione siciliana, il Circolo della Vela Sicilia e la Regata “Palermo-Montecarlo 2024”, l’AMAT-Azienda Municipalizzata Auto Trasporti di Palermo.
La collaborazione tra la Fondazione Sicilia e il Circolo della Vela Sicilia, tra le più antiche istituzioni sportive siciliane, si rinnova in occasione della partenza della regata “Palermo-Montecarlo” (20 agosto 2024). Per la manifestazione è stata realizzata una grande vela esposta nella corte del Palazzo, e un’altra vela con la grafica coordinata del progetto Rosalia400, sarà ricreata specificatamente per una barca che veleggerà lungo la costa di Mondello durante la partenza della storica regata.
-foto ufficio stampa Fondazione Sicilia – credit Sandro Scalia –
(ITALPRESS).
A Palermo il progetto “Rosalia400” tra arte, cinema e letteratura
Salvini “Su Ponte determinati, in Sicilia investimenti senza precedenti”
PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo determinati a realizzare il Ponte dopo decenni di chiacchiere e di troppi no, inizieremo i lavori quando tutto sarà chiaro e definito ma non voglio perdere tempo”.
Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini in una intervista di Mario Barresi sul quotidiano La Sicilia. “Mi dispiace che alle idee e ai progetti la sinistra preferisca reagire con insulti e carte bollate. Non sono preoccupato, d’altronde il Pci era contrario perfino all’Autostrada del Sole…” continua Salvini che allarga il discorso sulle infrastrutture. “Il Ponte serve proprio perchè, a differenza del passato, c’è un piano di investimenti senza precedenti in Sicilia e Calabria. Nelle ultime ore il Cipess ha confermato interventi da 172 milioni nel contratto di programma Anas per la Sicilia. Come Fs, per la Sicilia sono previsti circa 39 miliardi di cui quasi 17 per Anas nel piano decennale. La Lega rivendica di aver voluto un piano di investimenti straordinario per la Sicilia che non ha precedenti nella storia».
In merito al fatto che 1,3 miliardi di cofinanziamento per l’opera sullo Stretto siano stati prelevati dal “tesoretto” del Fsc della Sicilia Salvini spiega: E’ un’opera a vantaggio di tutto il territorio nazionale ma che ricade sulla Sicilia e sulla Calabria, tanto che ci saranno molte opere a contorno del ponte dando concretezza a quella coesione territoriale voluta da Bruxelles. Aggiungo che anche Lombardia e Veneto contribuiscono alle Olimpiadi Milano Cortina, che daranno lustro a tutto il Paese. E la Sicilia ha ottenuto quasi 6 miliardi di fondi Fsc, la Lombardia meno di uno». Per quanto riguarda i termovalorizzatori per cui la Sicilia avrà 800 milioni: “Nelle regioni dove la Lega governa da più tempo i termovalorizzatori ci sono e lo smaltimento dei rifiuti è un vantaggio per la collettività”.
A proposito delle voci su una candidatura di Stancanelli, eurodeputato eletto con FdI nella lista della Lega: “Raffaele Stancanelli, di cui conosco lo stile e il profilo di bravo amministratore e apprezzato eurodeputato, sarebbe un peccato disperdesse questo patrimonio di esperienza per la Sicilia. Per questo mi farebbe piacere parlarne con lui”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Altri 17 Daspo a ultras Catania, 3 coinvolti in scontri morte Raciti
PADOVA (ITALPRESS) – Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio ha emesso 17 Daspo, 7 della durata di dieci anni di cui sei con obbligo di firma per 10 anni, 5 della durata di cinque anni di cui quattro con obbligo di firma per tre anni e cinque Daspo della durata di due anni, nonchè 12 Fogli di via obbligatori della durata di 4 anni. I provvedimenti nei confronti degli ultras catanesi coinvolti nei fatti avvenuti allo Stadio Euganeo martedì 19 marzo in occasione della finale di andata di Coppa Italia di serie C Padova-Catania.
Tre ultras catanesi, arrestati per i disordini e destinatari dei provvedimenti di Daspo, sono risultati essere stati già coinvolti nei gravi incidenti del 2 febbraio 2007 presso lo Stadio “A. Massimino” di Catania in occasione del derby Catania-Palermo durante i quali fu ucciso l’Ispettore Capo della Polizia di Stato Filippo Raciti.
I 17 provvedimenti di Daspo hanno riguardato gli 11 arrestati protagonisti dell’invasione di campo, nonchè 6 altri ultras catanesi filtrati alla Stazione ferroviaria di Padova nella serata di martedì prima di prendere il treno per Catania e trovati in possesso di fumogeni, petardi e una bomba carta.
Nello specifico si tratta di un 40enne che ha consentito l’invasione di campo di una sessantina di facinorosi etnei aprendo il maniglione dell’uscita di sicurezza della curva nord il quale, già destinatario nel 2015 e nel 2017 di altri due provvedimenti di Daspo e gravato a vario titolo da precedenti penali per associazione mafiosa, rapina, stupefacenti e, più in generale, reati contro la persona, è stato raggiunto dal provvedimento interdittivo di accesso alle manifestazioni sportive per la durata di 10 anni con la prescrizione, convalidata dall’Autorità Giudiziaria competente, dell’obbligo di comparire, sempre per 10 anni, presso un Ufficio di Polizia in occasione delle partite della squadra etnea.
Nella medesima circostanza, anche nei confronti degli altri due sostenitori catanesi arrestati in flagranza, un 45 enne con precedenti per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ed un 40 enne già daspato nel 2002, è stata adottata per entrambi la medesima misura di prevenzione per la durata di 5 anni, con obbligo di firma nei confronti del primo di anni 3. Nei confronti di altri otto sostenitori della squadra etnea, arrestati in flagranza differita, il Questore di Padova ha emesso altri provvedimenti di DASPO.Nei confronti di un 33enne, già gravato da Daspo nel 2018 e con precedenti per reati contro l’ordine pubblico, un DASPO della durata di 10 anni con obbligo di firma della durata di anni 10. Nei confronti di un 42enne, con precedenti per lesioni, rissa e rapina e già gravato da Daspo nel 2006 da parte del Questore Parma e nel 2017 dal Questore di Messina, un Daspo della durata di 10 anni con obbligo di firma della durata di anni 10.
Nei confronti di un 46enne, un 41enne e un 40enne, già raggiunti nel 2007 da Daspo da parte del Questore di Catania in quanto coinvolto nei gravi disordini verificatisi il 2 febbraio del 2007, in occasione del derby Catania – Palermo, culminati con l’uccisione dell’Ispettore Capo Filippo Raciti. per loro Daspo della durata di 10 anni con obbligo di firma della durata di anni 10.
Nei confronti di un 33enne, con precedenti per porto abusivo di armi e già gravato da Daspo nel 2013 da parte del Questore di Pistoia e nel 2015 dal Questore di Catania, un Daspo della durata di 10 anni con obbligo di firma della durata di anni 10.
Nei confronti di un 32enne, con precedenti per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, un Daspo della durata di 5 anni con obbligo di firma della durata di anni 3.
Nei confronti di un 32enne, incensurato, un Daspo della durata di 5 anni con obbligo di firma della durata di anni 3.
Inoltre, nel corso di controlli effettuati all’interno della stazione ferroviaria successivamente all’incontro sportivo, sono stati sorpresi nel possesso di materiale esplodente e artifizi pirotecnici: un 22enne, un 33enne, un 18enne, un 32enne, un 17enne incensurato, tutti sottoposti a Daspo per la durata di due anni. Infine, un 25enne con precedenti per reati contro il patrimonio e resistenza, denunciato in stato di libertà da parte della Digos perchè riconosciuto come partecipante ai disordini verificatisi dalle videoriprese dell’impianto sportivo e dal documento d’identità da questi smarrito nel corso dell’invasione di campo, è stato sottoposto a Daspo della durata di 5 anni con obbligo di firma della durata di anni 3.
– Foto: ufficio stampa Polizia –
(ITALPRESS).
Presidente della Corte di Cassazione incontra studenti di Giurisprudenza a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Un punto di vista sul ruolo del magistrato di legittimità nell’ambito della giustizia moderna, accompagnato da aneddoti sulla propria esperienza professionale e riflessioni sul futuro della professione: Margherita Cassano, prima presidente della Corte di Cassazione, si racconta agli studenti di Giurisprudenza in un incontro nella sede centrale del dipartimento, in via Maqueda. L’appuntamento si è svolto alla presenza di oltre 200 ragazzi, alcuni dei quali in rappresentanza delle rispettive associazioni hanno rivolto domande di diverso carattere a Cassano, e fa il paio con la tavola rotonda all quale la presidente della Cassazione ha preso parte di mattina al Palazzo di Giustizia.
La prima raccomandazione della presidente agli studenti è quella di “non dare mai nulla per scontato nel vostro percorso di studi: ho vinto il concorso in magistratura nel pieno dell’epoca del terrorismo, svolgendo l’unica funzione che all’università non avrei mai voluto svolgere ovvero quella di pubblico ministero. In ambito giuridico si deve pensare poco alla carriera e tanto all’entusiasmo di ciò che si fa: il fatto che mio padre fosse anch’egli magistrato è stato importante per il mio percorso, anche se non voleva che seguissi la sua strada. Nella mia vita non ho mai fatto programmi a lunga scadenza, ma ho sempre gestito con entusiasmo tutti gli incarichi della mia carriera”.
Tracciando il ruolo dell’ufficio da lei presieduto, Cassano spiega come il compito principale è “evitare di fornire alla comunità risposte incoerenti attraverso decisioni diverse di caso in caso: la maggiore sfida della Cassazione è restituire effettività alla risposta giudiziaria, garantendo i diritti fondamentali della persona e l’accesso alla giustizia a tutti. La Corte interviene quando si è già radicato un contrasto interpretativo che non si riesce a superare oppure quando non si condivide più un orientamento prefigurato”.
Più complesso il capitolo delle sfide che attendono la giustizia soprattutto per via di un panorama normativo che, ricorda la presidente, “deve tenere conto della dimensione nazionale ed europea. La ricerca di principi che mettano tutti d’accordo è affascinante, ma al contempo difficile: il mio augurio è che si possano cogliere in anticipo gli sviluppi della Corte europea dei diritti dell’uomo, per adattarli alla legislazione italiana. Anche la riduzione dei tempi di celebrazione dei processi è un tema che coinvolge tutti i magistrati: la specializzazione si è rafforzata e si sta lavorando per accorpare questioni differenti, evitando contrasti giurisprudenziali. E’ un percorso che portiamo avanti unendo diversi gruppi di lavoro che si occupino dello stesso tema e cercando di limitare l’utilizzo di un linguaggio fin troppo giuridico per spiegare le decisioni ai cittadini”. Altro fronte caldo è quello del ruolo dell’intelligenza artificiale, che per Cassano “può essere uno strumento di supporto per il magistrato, ma mai sostitutivo: il processo non può sfuggire al controllo della figura giudicante, altrimenti gli effetti sarebbero devastanti”.
L’esperienza della pandemia offre uno spunto per evidenziare l’importanza del lavoro in presenza dei giudici: “Il lavoro a distanza non può e non deve essere il modello ordinario di questa professione: la giustizia è fatta anche di confronti e scambio di esperienze per permettere al magistrato di affrontare al meglio la complessità dei suoi compiti”, sottolinea Cassano, che nel chiudere manifesta l’augurio ai presenti “di avervi tutti come colleghi un giorno”.
A introdurre l’appuntamento è Bartolomeo Romano, docente di Diritto penale, attraverso un excursus sul ruolo femminile nella magistratura italiana: “La presidente ha vinto il concorso in magistratura nel 1980, pochi anni dopo che l’accesso alla categoria era stato aperto alle donne: la legge al tempo era molto restrittiva sulla presenza femminile in magistratura e nei collegi di Corte d’Assise, oggi il numero di magistrati donne ha superato quello degli uomini attestandosi al 56% ma considerando solo i ruoli direttivi si scende al 30%”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS)
Ok al nuovo Piano rifiuti, Schifani “In Sicilia due termovalorizzatori”
PALERMO (ITALPRESS) – “Integrare e adeguare la rete impiantistica esistente, consentire il recupero energetico, la riduzione dei movimenti dei rifiuti e una maggiore protezione dell’ambiente, anche attraverso la realizzazione di due termovalorizzatori per la chiusura del ciclo”. Sono questi i principali contenuti del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, apprezzato dal governo Schifani nel corso della Giunta di oggi pomeriggio. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana.
“I termovalorizzatori – ad esclusiva iniziativa e realizzazione pubblica – sono la grande novità del Piano e saranno costruiti in aree idonee delle due maggiori città metropolitane, Palermo e Catania. Una scelta che tiene conto di fattori geografici, per essere al servizio delle due macro-aree della Sicilia occidentale e orientale con la relativa viabilità, e per la presenza di impianti esistenti o di prossima realizzazione”, sottolinea la nota.
“Il provvedimento adottato oggi in giunta – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – è il segnale tangibile dell’accelerazione che il mio Governo intende dare alla soluzione del problema dei rifiuti in Sicilia. Un mese fa sono stato nominato commissario straordinario con decreto del presidente del Consiglio dei ministri e subito mi sono messo al lavoro su questo fronte. Il Piano prevede anche la realizzazione di due termovalorizzatori che avranno un costo presuntivo di 800 milioni di euro: saranno impianti costruiti con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/2027 e la gestione verrà affidata a operatori di mercato selezionati con procedura ad evidenza pubblica. Questo significa che l’investimento a carico degli utenti e il suo ammortamento è nullo. Nello stesso tempo, garantiranno risparmi nello smaltimento dei rifiuti a carico dei Comuni e una produzione di energia che comporterà ricavi: tutto ciò si tradurrà concretamente nella riduzione della Tari per i cittadini. Vogliamo cambiare approccio rispetto al tema: i rifiuti sono una risorsa che va valorizzata e trasformata in energia per realizzare così, e per la prima volta, una vera economia di scala. Senza perdere di vista, comunque – evidenzia Schifani -, il raggiungimento del target fissato dalla direttiva 2018/851 dell’Unione europea che prevede al 2035 una percentuale di recupero e riciclaggio, legati all’incremento della raccolta differenziata, pari ad almeno il 65%. Un obiettivo che vogliamo raggiungere, nel più breve tempo possibile, attraverso campagne mirate di sensibilizzazione, miglioramento dell’impiantistica esistente, controllo del territorio e contestuali sanzioni”.
“Gli impianti – si legge sempre nella nota – assorbiranno il 30 per cento dell’energia prodotta per il loro funzionamento mentre il restante 70% verrà immesso sul mercato producendo un ulteriore ricavo che concorrerà alla riduzione della tariffa di ingresso. Secondo le stime, avranno un fabbisogno di 600 mila tonnellate all’anno per una produzione di 50 Mw di energia elettrica. Negli altiforni di incenerimento verranno immessi rifiuti solidi urbani solo dopo un trattamento meccanico biologico che li priverà di elementi ferrosi e frazioni omogenee ‘nobilì che possono essere avviate al ciclo di recupero. E in tal senso il nuovo Piano prevede, infatti, anche l’ottimizzazione della rete impiantistica esistente e la realizzazione di quella nuova per il pre-trattamento dei rifiuti”. “Contemporaneamente, si ridurrà notevolmente il traffico necessario per il loro trasporto, annullando anche la presenza di rifiuti maleodoranti o percolanti, sia nei mezzi circolanti che nelle zone di stoccaggio. Il cronoprogramma prevede l’approvazione definitiva del Piano dopo avere acquisito i relativi pareri ambientali, nel rispetto delle norme europee, entro luglio, per poter poi avviare subito la progettazione degli impianti”, conclude la nota.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).
Giustizia, a Palermo tavola rotonda con la Presidente della Corte di Cassazione
PALERMO (ITALPRESS) – Un’occasione di riflessione comune sul ruolo odierno della giustizia e in particolare sugli strumenti attraverso cui incrementare il dialogo tra giudici di merito e di legittimità: protagonista, nonchè principale interlocutrice di diverse istanze, è la prima presidente della Corte di Cassazione Margherita Cassano, che ha partecipato a una tavola rotonda al Palazzo di Giustizia di Palermo in occasione della Giornata nazionale per la memoria e per l’impegno delle vittime innocenti di mafia.
Cassano, che nel pomeriggio incontrerà gli studenti della facoltà di Giurisprudenza, evidenzia i rischi dettati dall’ingerenza eccessiva del potere esecutivo su quello legislativo: “Il progressivo spostamento della sede legislativa dal Parlamento al Governo sta comportando una necessità di coordinamento sistematico tra la nuova legge e le fonti che le hanno precedute: il fenomeno dell’approvazione implicita è molto delicato sul piano interpretativo e sposta sulla magistratura l’individuazione della sopravvivenza di una regola nel bilanciamento tra diversi valori costituzionali. La magistratura è un corpo tecnico, non può fare da sintesi tra diverse sensibilità politiche: quando si verifica la cosiddetta contrattualizzazione della legge, ovvero quando questa torna a essere espressa dal Parlamento anzichè dal potere esecutivo, avviene spesso che vengano inserite delle clausole che vanno ad attecchire il ruolo interpretativo del magistrato. Questo comporta il rischio di una dilatazione dell’attività giudiziaria e fisiologiche disarmonie interpretative”.
Altro tema delicato per Cassano è la “tendenza a chiedere continuamente l’intervento del legislatore anche in settori che non avrebbero bisogno di interventi: le istanze di un corpo sociale indicano una ricerca dei cittadini a delegare le sue relazioni con la comunità a un organo legislativo. Continuare a utilizzare lo strumento penale e la minaccia della sanzione per regolare fenomeni che non necessitano di intervento dell’autorità rischia di creare false aspettative sulle risposte dell’ordinamento, nonchè di paralizzare il sistema e non rendere effettiva la tutela”.
Il presidente della Corte d’Appello di Palermo Matteo Frasca focalizza l’attenzione sui compiti attuali dei giudici di merito e legittimità: “La corretta interpretazione delle leggi si confronta con un contesto diverso dal passato: la progressiva marginalizzazione del parlamento rispetto al potere esecutivo ha portato a una legislazione sempre più populista e sempre meno efficace, a causa delle continue modifiche. L’indebolimento del paradigma legislativo si riflette nel rapporto con il giudice: il confine tra la sua funzione e quella del legislatore si declina in modo meno netto”.
Il procuratore generale di Palermo Lia Sava analizza invece le modalità di confronto tra la Cassazione e gli altri organi di legittimità: “Il rapporto con la Corte costituzionale sull’interpretazione della legge non sempre è stato disteso e lo stesso avviene con le Corti europee: le sfide da affrontare sono numerose e la Cassazione ha recentemente mutato pelle, la sua importanza è maggiore rispetto al passato perchè l’interpretazione non si muove più nel registro nazionale, ma deve privilegiare una pluralità di fonti”.
Per Piergiorgio Morosini, presidente del Tribunale di Palermo, “eventuali dissonanze tra giudici di merito e di legittimità possono essere trasformate in elementi di forza del sistema. Il rischio è di avere una visione strabica del processo, guardando a come le decisioni prese nel merito vengano valutate dagli organi superiori: ogni giudice è parte di un sistema e lavora in nome della coerenza e dell’omogeneità”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).
A Pasqua oltre 200 mila passeggeri a Catania, 98 destinazioni estive
CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 200mila passeggeri di cui 143mila nazionali e 89mila internazionali e 1513 movimenti: sono questi i primi numeri dell’Aeroporto di Catania per la Pasqua 2024 secondo le previsioni della direzione commerciale e marketing di SAC, società che gestisce gli scali di Catania e Comiso.
Una crescita del +3,96% in termini di viaggiatori e un aumento del +3,77% per i movimenti, percentuali che confermano il buon andamento dello scalo etneo e fanno da leit motiv per l’inizio della stagione estiva. Il passaggio all’ora legale segna infatti l’avvio della Summer 24, che quest’anno partirà il 31 marzo e che durerà fino al 27 ottobre.
La stagione estiva sia per Catania e Comiso si colora di nuove tratte e compagnie aeree. Per l’hub catanese, si prevedono circa 55.506 movimenti rispetto ai 51.308 del 2023 (+8,18%), con 98 destinazioni delle quali 73 internazionali e 25 nazionali. Tra queste, la novità più importante è l’avvio della tratta per Dublino operata da Aer Lingus, in partenza il giorno 1°maggio con cadenza tri-settimanale.
La Summer vedrà inoltre su Catania un incremento delle rotazioni di Ryanair, grazie all’aggiunta di un aeromobile alla base catanese e alle nuove rotte introdotte dal vettore irlandese.
Sempre per quanto riguarda lo scalo catanese, avremo quindi 98 Collegamenti, con 25 Destinazioni nazionali, 73 Destinazioni internazionali, 28 Paesi collegati e 55 compagnie aeree operative.
“Siamo orgogliosi che le compagnie aeree continuino ad investire nei nostri scali, a conferma dell’importanza che gli aeroporti di Catania e Comiso hanno per la Sicilia e per l’intero panorama nazionale. Questo successo è il risultato di costanti trattative e testimonia il nostro impegno nel garantire un’esperienza di viaggio soddisfacente per i passeggeri. La nostra massima priorità è da sempre la sicurezza e la qualità dei servizi aeroportuali, contribuendo così attivamente allo sviluppo del nostro territorio”, ha dichiarato Nico Torrisi, AD di SAC.
“I dati positivi, anche e soprattutto nel comparto internazionale, ottenuti negli scorsi mesi e previsti anche per le imminenti festività pasquali e per tutta la stagione “Summer”, testimoniano il ruolo strategico della nostra rete aeroportuale per la Sicilia. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto finora, e consapevoli del ruolo fondamentale che i nostri scali svolgono. Abbiamo la grande responsabilità e il dovere di consolidare l’appeal della Sicilia come rinomata destinazione turistica”, ha aggiunto Giovanna Candura, Presidente SAC.
Anche per l’aeroporto di Comiso si prepara una stagione importante, che vedrà un notevole ampliamento delle rotte. Il comparto nazionale sarà in crescita del 46,82% rispetto all’estate 2023 e il comparto internazionale sarà in crescita del 186,57%.
Complessivamente l’estate 2024 vedrà un aumento dei movimenti dello scalo casmeneo pari al 55,80%, con 10 destinazioni nazionali, 6 destinazioni internazionali, 5 Paesi collegati e 9 compagnie aeree operative (Aeroitalia, easyJet, Volotea, Wizzair, Neos, Smartwings, AlpAvia, Vueling e un ulteriore vettore che opererà su Varsavia).
Comiso sarà quindi collegato con Roma Fiumicino, Bergamo, Pisa, Bologna, Milano Linate, Milano MXP, Napoli, Torino, Verona, Bari, Parigi Orly, Tirana, Brno, Varsavia, Lille e Barcellona.
La crescita dell’aeroporto di Comiso è agevolata anche dal progetto per l’area cargo e le opere infrastrutturali viarie, necessarie per supportare l’aumento di traffico. SAC, infatti già da tempo ha pubblicato il bando per la progettazione del Cargo che scadrà il 19 aprile. Questa opera si inserisce in un cronoprogramma per la quale il governo Schifani ha previsto l’inserimento nel Fondo di sviluppo e coesione.
Andando nel dettaglio delle destinazioni che saranno raggiungibili dallo scalo etneo durante la “Summer” 2024, la Germania resta la nazione più collegata: da Catania è infatti possibile partire per 11 rotte tedesche (Berlino, Colonia, Dùsseldorf, Francoforte Hahn, Francoforte Main, Amburgo, Hannover, Monaco, Memmingen, Stoccarda e Dortmund).
Segue la Francia, con 10 rotte da Catania (Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Parigi Beauvais, Bordeaux, Lione, Lourdes, Marsiglia, Tolosa, Nizza e Nantes).
Da e per United Kingdom sono attive 8 rotte: London Luton, London Gatwick e London Stansted, Leeds, Edimburgo, Bristol, Birmingham e Manchester. Sarà inoltre possibile volare in Irlanda, a Dublino. Sale a 4 rotte la Romania con Bucarest, Cluj, Iasi e Bacau. Non solo, ci saranno 4 rotte anche per la Polonia, con Varsavia Modlin, Varsavia Chopin, Katowice, e Cracovia,
La Grecia conferma 3 rotte: Atene, Rodi, Heraklion.
Spagna, Svizzera, ed Egitto vedono ciascuna 3 rotte per ciascun Paese: Madrid, Barcellona, Siviglia, Basilea, Ginevra, Zurigo, Marsa Alam, Sharm el Sheikh e Luxor. Sono confermate le seguenti destinazioni: Austria (Vienna), Belgio (Bruxelles Zaventem e Charleroi), Bulgaria (Sofia), Lettonia (Riga), Lussemburgo, Malta, Marocco (Casablanca) Olanda, (Amsterdam e Eindhoven) Ungheria (Budapest), Repubblica ceca (Praga), Tunisia (Tunisi) Albania (Tirana) Israele (Tel Aviv), Dubai, Turchia (Istanbul), Danimarca (Copenaghen e Billund), Svezia (Stoccolma) Norvegia (Oslo), Serbia (Belgrado) Slovacchia (Bratislava).
Sono tutte confermate le destinazioni nazionali, con l’aggiunta di Salerno Costa d’Amalfi, aeroporto di nuova apertura: da Catania sarà quindi possibile volare su Alghero, Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Firenze, Forlì, Genova, Lampedusa, Milano Linate, Milano Malpensa, Milano Orio al Serio, Napoli, Olbia, Pantelleria, Perugia, Pescara, Pisa, Roma, Salerno Costa d’Amalfi, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
-foto ufficio stampa Sac-
(ITALPRESS).
Cancro al seno, Policlinico Palermo partner progetto europeo Elisah
PALERMO (ITALPRESS) – L’A.O.U.P. “Paolo Giaccone”, attraverso l’U.O.C. di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori, diretta dal Professore Francesco Vitale, partecipa al progetto “European Linkage of Initiative from Science to Action in Health (ELISAH)”, finanziato dalla Commissione Europea (Bando EU4H-2022-PJ-3) per promuovere la prevenzione del cancro al seno.
L’iniziativa, coordinata dall’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, coinvolge un team multidisciplinare di esperti (epidemiologi, medici, statistici, professionisti sanitari, psicologi ed ingegneri) operanti presso 11 partner europei da 4 differenti paesi (Spagna, Grecia, Ucraina, ed Italia) e si articola attorno allo studio della relazione tra i diversi fattori di rischio, quali l’inquinamento ambientale, l’alimentazione, l’attività fisica, nonchè il consumo di alcol e tabacco.
Nell’anno 2020 il cancro al seno è risultato essere il tumore più frequentemente diagnosticato al mondo, con oltre 2,2 milioni di nuovi casi (11,9% del totale), e più di mezzo milione di casi nella sola Europa. Le evidenze scientifiche dimostrano come il 90-95% di tutti i casi di tumore al seno sia associato all’adozione di stili di vita non corretti e a fattori ambientali, mentre il rimanente 5-10% dei casi riconosce una base genetica. “Per questo motivo. – spiega il Professore Walter Mazzucco, dirigente medico responsabile del Progetto ELISAH per l’A.O.U.P. e Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) – il Progetto europeo ELISAH, nel corso dei tre anni di attività, produrrà evidenze a supporto dell’adozione di politiche e interventi di sanità pubblica in linea con i principi delineati nel Piano Europeo di Lotta contro il Cancro e dalla Mission Cancer dell’Unione Europea”.
Il Commissario straordinario del Policlinico, Maria Grazia Furnari, commenta: “La partecipazione del Policlinico a questi progetti internazionali è una preziosa occasione di crescita e miglioramento e al contempo conferma l’elevata qualità scientifica dei nostri ricercatori. Il cancro al seno rappresenta, ad oggi, una delle sfide più significative in ambito di prevenzione a livello globale e, dunque, il confronto con altre realtà scientifiche internazionali consente di valorizzare e condividere dati e competenze professionali attraverso la definizione di nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi e cura o il loro aggiornamento, con l’obiettivo finale di incrementare significativamente la qualità di vita dei pazienti”.
Mazzucco prosegue: “Nella prima fase del progetto sarà condotta un’analisi approfondita degli indicatori epidemiologici e dei fattori di rischio associati al tumore alla mammella, al fine di valutare la capacità di risposta al bisogno di salute dei piani sanitari nazionali. La seconda fase avrà, invece, come obiettivo quello di progettare interventi e azioni innovative per superare le barriere all’accesso ai percorsi di prevenzione del tumore al seno. A tal fine, verrà creata una piattaforma web attraverso la quale veicolare informazioni per il supporto al cambiamento e per aumentare la conoscenza finalizzata all’adesione ai percorsi di prevenzione primaria e secondaria”.
Il team di ricerca dell’U.O.C. di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori utilizzerà i dati di incidenza relativi al tumore della mammella raccolti dal Registro Tumori di Palermo e Provincia per comunicare il rischio oncologico alla popolazione, anche attraverso il diretto coinvolgimento delle associazioni dei pazienti e di volontariato, e studierà, in collaborazione con il network dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) e con gli altri enti afferenti al consorzio ELISAH, l’impatto epidemiologico dei linfomi associati alle protesi mammarie.
Del team di ricerca fanno parte i dottori Rosalba Amodio, Giorgio Graziano e Rita Mannino, in forza presso l’U.O.C. Epidemiologia Clinica con Registro Tumori. Nelle attività progettuali sono attivamente coinvolti anche i medici in formazione specialistica della Scuola di Specializzazione in Igiene Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Palermo, diretta dalla Prof.ssa Alessandra Casuccio.
– Foto: ufficio stampa Policlinico Palermo –
(ITALPRESS).












