PALERMO (ITALPRESS) – Una verifica sul campo della situazione della pubblica illuminazione nell’Ottava circoscrizione, a Palermo, e la conferma di un dialogo aperto tra AMG Energia e le circoscrizioni, avamposto dei cittadini sul territorio. Il sopralluogo è stato eseguito dal consigliere di AMG Energia, Nino Iacono, assieme ad una squadra di operatori della società e al presidente dell’Ottava circoscrizione, Marcello Longo. Presenti anche i consiglieri Alessandro Amore, Alessandro Benincasa, Nicola Glorioso, Salvatore Palumbo e Francesco Schembri.
Il sopralluogo è partito dalla zona di piazza Politeama per spostarsi nelle strade di Borgo Vecchio, attraversare via Libertà e arrivare sino al quartiere Malaspina-Palagonia. Nel corso della verifica si è discusso delle attività di manutenzione eseguite sugli impianti di illuminazione da AMG Energia, degli interventi programmabili e delle criticità, in particolare quelle dovute alla vetustà degli impianti presenti in alcune zone della circoscrizione.
“Il Cda di AMG Energia è particolarmente attento al rapporto con il territorio – sottolinea il consigliere Nino Iacono – e il dialogo con le circoscrizioni, che ne raccolgono le richieste, è costante. Almeno una sera alla settimana effettuo verifiche nelle circoscrizioni, che saranno tutte oggetto di sopralluoghi, seguendo anche le attività delle squadre in servizio. E’ un modo per evidenziare eventuali problemi ed intervenire per migliorare le attività svolte in città”.
“Ringrazio AMG Energia per la piena disponibilità all’ascolto – afferma il presidente dell’Ottava circoscrizione, Marcello Longo – Il confronto tra territorio, circoscrizione e azienda è fondamentale. C’è l’impegno reciproco a proseguire questa collaborazione estendendo le verifiche anche alle zone di Acquasanta e di via Montepellegrino che, per ragioni di tempo, non è stato possibile raggiungere”.
– foto ufficio stampa AMG Energia –
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Illuminazione nell’Ottava circoscrizione a Palermo, sopralluogo Amg Energia
Miccichè incontra studenti Lumsa a Palermo “Banche fondamentali per sviluppo del Sud”
PALERMO (ITALPRESS) – Le banche come veicolo per lo sviluppo non solo del mondo d’impresa, ma dell’economia di tutto il Paese: a promuovere questa tesi è Gaetano Miccichè, chairman della Divisione Imi di Intesa Sanpaolo, che all’Università Lumsa di Palermo ha tenuto un incontro con gli studenti dal titolo “Sistema Paese, crescita, banche e Mezzogiorno”.
Per Miccichè il sostegno delle banche è indispensabile nel guidare le aziende e indicativo di un ruolo diverso rispetto al passato: “Oggi è difficile pensare a una crescita aziendale senza un supporto quotidiano dei prodotti e servizi che le banche offrono – sottolinea -. Non prestano semplicemente denaro, ma hanno un ruolo di consulenza: attraverso le banche ogni azienda può capire quale prodotto vendere, come aumentare i fatturati, come migliorare l’efficienza dell’impresa e come raggiungere i mercati nazionali e internazionali”. Il momento storico è particolarmente florido perchè ogni istituto bancario, spiega Miccichè, può “contare su azionisti internazionali e governance efficace: dopo la crisi del 2008 c’è stato un notevole rafforzamento”.
Nel tracciare le differenze tra nord e sud per quanto riguarda l’iniziativa economica, l’ex presidente della Lega Serie A riscontra una “maggiore abitudine del Mezzogiorno a mantenere realtà micro e aprirsi poco al mercato dei capitali e ai grandi investitori: per favorire lo sviluppo i capitali servono, se l’imprenditore non li trova al sud deve cercarli in un panorama più ampio. La Sicilia ha potenzialità notevoli sull’agroalimentare o sul turismo, in tutte le sue sfaccettature, e vanta un numero importante di porti, che per il commercio costituiscono un’infrastruttura straordinaria”.
All’apertura dell’incontro è intervenuto Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa: “Questa è una comunità strutturalmente legata alla vita sociale, dove si rafforza l’identità del territorio tenendo sempre un occhio sull’Italia e l’Europa: abbiamo un grande bisogno tanto di fare sistema quanto di crescere e ogni studente può dare il proprio contributo in tal senso”, afferma.
– foto xd8 Italpress –
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Università Palermo, laurea honoris causa al “puparo” Mimmo Cuticchio
PALERMO (ITALPRESS) – “La laurea honoris causa viene attribuita a personalità che si sono distinte nel mondo della cultura e e della ricerca. E nel caso di Cuticchio, abbiamo due elementi fondamentali: innanzitutto il mantenimento culturale del Teatro dei pupi ma anche la narrazione, il mantenimento del ‘cuntù siciliano che fa parte della nostra tradizione e che rappresenta evidentemente un elemento di grande importanza”. Così il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, ha spiegato le motivazioni che hanno spinto l’Ateneo a conferire la Laurea Magistrale honoris causa in “Italianistica” a Mimmo Cuticchio, prezioso e riconosciuto testimone, protagonista e divulgatore di una importante pratica di teatro popolare, ossia l’Opera dei Pupi. “Cuticchio – ha aggiunto il Rettore – non solo ha riscoperto e mantenuto le origini della nostra cultura siciliana ma le ha trasformate in una rappresentazione dei pupi che, non solo diverte i bambini, ma che in realtà fa raccontare ai pupi vicende che andrebbero altrimenti perse. Per questo noi abbiamo voluto con questa laurea dare una testimonianza di grande attenzione a una espressione culturale che qui in Sicilia è di grandissimo impatto e poi riconoscere all’uomo la capacità di avere creato, con la sua famiglia, una manifestazione di grandissima interesse che deve essere di esempio per i più giovani”.
Mimmo Cuticchio nasce nel 1948, quando il padre Giacomo, puparo ‘camminantè (girovago) si stabilisce a Gela. La sua biografia è segnata da esperienze importanti e da incontri come quello con Salvo Licata che lo sosterrà nella sua ostinata ricerca di una interpretazione ‘contemporaneà dell’Opera dei Pupi e di un suo sdoganamento verso un pubblico colto e nazionale.
“Un riconoscimento è sempre qualcosa di importante, perchè ti rendi conto che qualcuno ti ha pensato. Perchè dopo quasi 76 anni di teatro, di girare la Sicilia, l’Italia e il mondo, i riconoscimenti ti arrivano da tutte le parti, soprattutto verbali, il pubblico stesso che ti incoraggia a continuare. Quella che sembra una tradizione ferma nel tempo, in realtà è una tradizione in viaggio, per questo ho voluto dare questo titolo alla mia lectio magistralis (Tradizione in viaggio). Perchè io non credo a una tradizione ferma, quelli sono i siti archeologici. Nel mio caso se i pupi rimangano appesi non è più un teatro vivo”, ha sottolineato Cuticchio ha anche raccontato un simpatico aneddoto che lo lega a Papa Francesco: “Qualche anno fa sono andato a trovarlo a Roma perchè dovevo andare a Roncisvalle e il Papa in vaticano mi disse ‘so che sei impegnato anche tu per la pace e che avete fatto lo spettacolo su San Francescò. E chiese cosa volessi fermare. Così risposi ‘Io non posso fermare niente, ma posso dire pace, amicizia e condividere questo messaggio”.
Infine, Cuticchio si è soffermato su come questa arte può essere attualizzata: “Dopo l’ultima guerra, l’Opera dei Pupi è sopravvissuta. Ma quando è morto mio padre, io sono stato l’unico figlio di pupari di quelle generazioni che ha voluto continuare la tradizione. Se non avessi messo su la compagnia nel 1971, oggi noi non parleremo più di pupi, potremmo solo osservarli al museo Pitrè appesi alle pareti. Ringrazio l’Università di Palermo per questo riconoscimento”.
– foto xd6 Italpress, da sinistra Massimo Midiri e Mimmo Cuticchio –
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Una task force di agronomi per curare l’albero Falcone a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Una task force dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Palermo, coordinata dalla vicepresidente Silvia Martinico, insieme a personale dell’amministrazione comunale e ad una delegazione provinciale del FAI, stamane, ha promosso un incontro presso l’albero Falcone alla presenza dell’assessore all’Ambiente del Comune Pietro Alongi, del dirigente Francesco La Monica del settore Ville e giardini di Palermo, dei dirigenti della Soprintendenza e dell’amministratore di condominio di via Notarbartolo 23, per discutere della problematica legata al ficus che da tempo risulta essere in sofferenza.
“L’Ordine ha dato la propria disponibilità per mettere in atto una strategia di riduzione del rischio dell’albero che è di proprietà del condominio, che ne ha la responsabilità, ed è al contempo sottoposto al vincolo da parte della Soprintendenza – dichiara Salvatore Fiore, presidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali -. Da un lato, dobbiamo salvaguardare il ficus che è un monumento alla memoria del giudice palermitano e di tutte le vittime di mafia ed è un simbolo della lotta alla criminalità organizzata e dall’altro, dobbiamo tutelare l’incolumità dei cittadini che giornalmente attraversano via Notarbartolo”.
“L’Ordine ha già predisposto le linee guida per gli interventi di gestione, cura e salvaguardia dell’albero Falcone e stamattina le abbiamo illustrate ai presenti – fa sapere la vicepresidente Silvia Martinico -. Continueremo ad interfacciarsi con i dirigenti del Comune di Palermo e l’amministratore di condominio per trovare la soluzione migliore”.
– foto ufficio stampa Ordine dottori agronomi e forestali di Palermo –
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Primo laureato “telematico” all’Università di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta al Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Palermo la prima cerimonia di laurea del Corso di Laurea Magistrale interamente online in International Relations, Politics & Trade. Il dottore Andres Gonzalez Pedemonte, primo laureato “telematico”, ha discusso la tesi dal titolo “Bound by non-binding commitments: the effectiveness of G20 climate policies” sotto la guida della relatrice, professoressa Carla Monteleone.
Alla cerimonia hanno partecipato la Prorettrice al Diritto allo studio e all’Innovazione dei processi di apprendimento, professoressa Luisa Amenta, e il Coordinatore del Corso di laurea, professore Salvatore Casabona.
“Credo che il traguardo raggiunto sia molto importante non solo per il laureato, ma anche per il nostro Ateneo che sta investendo nelle lauree telematiche proprio per venire incontro alle esigenze degli studenti lavoratori e per gli altri studenti che, a causa di condizioni particolari di vita e di salute, possono avere difficoltà a seguire in presenza – commenta Amenta -. UniPa, con la serietà di una università statale, vuole arricchire la sua offerta formativa nel settore delle lauree telematiche proprio per garantire a tutti il diritto allo studio. Un ringraziamento particolare va a tutti i colleghi che si stanno spendendo perchè ciò sia possibile”.
“La laurea magistrale telematica in International Relations, Politics & Trade è il frutto di uno sforzo sinergico del Dipartimento di Scienze Politiche e dell’Università di Palermo che, grazie a un notevole investimento economico e di risorse umane, ha consentito di attivare la prima laurea in Italia, interamente in inglese e online, focalizzata sul commercio estero – sottolinea Casabona – Un percorso di laurea che grazie alla didattica a distanza e in asincrono, viene particolarmente apprezzato da studenti lavoratori, italiani e stranieri, fuori sede, e da coloro i quali sono desiderosi di conseguire, secondo le nuove disposizioni normative, due titoli accademici nello stesso arco temporale”.
– foto ufficio stampa Università degli Studi di Palermo –
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Internazionalizzazione imprese, accordo tra Regione Siciliana e Simest
PALERMO (ITALPRESS) – Regione e Simest si uniscono per favorire lo sviluppo delle imprese siciliane sui mercati internazionali: lo fanno attraverso un protocollo d’intesa, siglato a Palazzo dei Normanni alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo e dell’amministratore delegato di Simest Regina Corradini D’Arienzo.
Il protocollo definisce i termini di una collaborazione che punta a proporre iniziative congiunte a supporto dell’export delle imprese, selezionare progetti meritevoli di finanziamento e supporto, monitorare lo sviluppo delle attività promozionali e diffondere la conoscenza degli strumenti per la crescita internazionale; a tutto ciò si aggiunge l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Simest e Regione, finalizzato a coordinare le azioni e capitalizzare le reciproche competenze a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese e dell’economia siciliana nel suo complesso. Previsto inoltre il potenziamento di Sprint, lo sportello regionale operativo per agevolare il percorso di apertura ai mercati esteri delle aziende dell’isola.
“Il nostro obiettivo è promuovere e facilitare l’accesso delle imprese siciliane ai mercati internazionali, consentendo loro di competere in modo più efficace, e di valorizzare il made in Sicily a livello globale – sottolinea Tamajo -. Simest sarà il nostro prezioso alleato in questo percorso, fornendo supporto finanziario e consulenza strategica alle imprese che ambiscono a crescere oltre i confini nazionali. La Sicilia, con la sua ricca storia, cultura e risorse, ha un potenziale straordinario che vogliamo valorizzare e condividere con il mondo. Grazie a questa partnership apriamo nuovi orizzonti per le nostre imprese offrendo loro l’opportunità di esplorare mercati esteri, sviluppando nuove partnership commerciali e consolidando la presenza siciliana sul palcoscenico internazionale”.
Soddisfatta anche Corradini D’Arienzo, che evidenzia come “il nostro principio è non solo mettere a disposizione fondi, ma andare nei singoli territori a cercare una cooperazione sistemica con i canali istituzionali: il sud e specialmente la Sicilia hanno in questo un’importanza strategica. L’obiettivo è semplificare le scelte di investimenti competitivi, per essere più presenti sui mercati globali sia esportando sia creando realtà all’estero: alle imprese forniamo strumenti innovativi per permettergli di investire in sostenibilità, digitalizzazione e capitale umano”.
Tamajo si sofferma poi sul ruolo di Sprint, definendolo “cruciale nel nostro impegno a sostenere le aziende siciliane nel loro percorso di espansione oltre i confini nazionali. La riattivazione di questo servizio è un segnale chiaro del nostro impegno a favorire crescita e competitività delle imprese locali sul mercato globale. Attraverso Sprint non solo semplifichiamo l’accesso delle imprese ai servizi offerti da Simest, ma attiviamo anche un ponte strategico che collega le eccellenze produttive della Sicilia ai mercati esteri: questo significa potenziare la visibilità delle nostre imprese, promuovendo i prodotti e i servizi siciliani su scala mondiale”.
Tra i partecipanti alla firma del protocollo c’è proprio il responsabile di Sprint Sicilia, Tommaso Di Matteo: “Il tavolo tecnico permanente tra Simest e Regione punta a favorire l’export e snellire procedure amministrative burocratiche che vanno a danneggiare le imprese – afferma -. La maggiore difficoltà riguarda il confronto con un mercato che va a velocità supersonica e con un sistema isola dai costi elevati. I nostri prodotti ci rendono appetibili sui vari mercati, ma l’accesso agli strumenti finanziari non è semplice e l’accordo con Simest nasce proprio dalla necessità di favorire l’attrazione di nuovi investimenti e risorse nel mercato siciliano; per quanto riguarda l’export ci sono alcune aree geografiche più interessanti, come America, Cina e India”.
– foto xd8 Italpress –
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Schifani a Farinetti “Sicilia attrattiva per investimenti nell’agroalimentare”
PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ricevuto questa mattina a palazzo d’Orlèans l’imprenditore Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, la catena specializzata nella promozione dei prodotti tipici dell’agroalimentare made in Italy.
Farinetti ha illustrato al governatore i suoi progetti di investimento in Sicilia per la produzione di olio, vino e di pasta da grani duri siciliani. Durante l’incontro è stata discussa anche la proposta dell’imprenditore di un’adesione della Regione Siciliana, con una propria area espositiva, al progetto dell’imprenditore piemontese del nuovo Parco agroalimentare Gran tour Italia, che sorgerà a Bologna e che intende coinvolgere tutte le venti regioni italiane.
“Ho ascoltato con attenzione – ha detto Schifani – i progetti e le proposte di Farinetti, nell’ottica di una valorizzazione dei nostri prodotti di qualità, che preveda anche la riscoperta di tipicità legate alla nostra identità enogastronomica e le eccellenze che hanno già portato l’International Institute of gastronomy, culture, arts and tourism a designare la Sicilia come ‘Regione europea della gastronomia 2025’, la prima in Italia a ottenere questo riconoscimento internazionale. La nostra regione si conferma estremamente attrattiva per investimenti nel campo dell’agroalimentare, un settore che si conferma come efficace veicolo di promozione del brand Sicilia. Valuteremo – ha aggiunto il presidente – la proposta di partecipazione al nuovo Parco agroalimentare Gran tour perchè il mio governo vuol cogliere ogni opportunità di aprire canali nuovi di promozione e commercializzazione”.
“Quello con il presidente Schifani – ha detto Farinetti – è stato un ottimo incontro, al quale ne seguiranno altri. Vogliamo portare la Sicilia nel vero giro enogastronomico italiano e mondiale. Ho illustrato i nostri progetti di investimento in Sicilia, tra i quali quello per realizzare un pastificio dove non soltanto produrremo pasta con i grani duri siciliani, ma anche per raccontare al mondo dove è nato questo alimento così tipico della cultura gastronomica italiana”.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
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Blitz antimafia Dda di Caltanissetta, 55 misure cautelari
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Caltanissetta stanno eseguendo 55 misure cautelari per i reati di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. L’ordinanza, applicativa della misura cautelare personale detentiva, è stata emessa dal gip presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia della Procura. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Reati aggravati dalla disponibilità, in capo agli associati, di armi (anche da guerra) ed esplosivi.
Cinquecento gli agenti della Polizia di Stato in campo. La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura nissena ha anche disposto di procedere alla perquisizione di tutti gli indagati e dei luoghi nella loro disponibilità per ricercare armi e droga.
Alla complessa attività di Polizia ciudiziaria stanno partecipando oltre alla Squadra Mobile di Caltanissetta, anche gli Uffici della Sisco nissena e del Commissariato di Gela.
Inoltre sono impiegati gli agenti delle Squadre Mobili di Catania, Agrigento, Palermo, Enna, Trapani, Siracusa, Ragusa e Padova, delle Sisco di Venezia, Messina, Catania e Palermo, del Reparto Volo di Palermo, dei Reparti Prevenzione Crimine di Catania, Palermo, Vibo Valentia, Cosenza e Siderno, delle Unità Operative di Pronto Intervento di Napoli e Palermo, delle Unità Cinofile di Catania e Palermo, del Servizio Polizia Scientifica di Roma, del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Palermo e del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica di Caltanissetta. Al fine di garantire l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, considerata la complessa attività di Polizia Giudiziaria che sta interessando 55 soggetti destinatari della misura cautelare, il Questore di Caltanissetta Pinuccia Albertina Agnello, ha emesso una specifica ordinanza impiegando altri 50 uomini in servizio di Ordine Pubblico.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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