AGRIGENTO (ITALPRESS) – “La Regione punta alla destagionalizzazione, ma gli operatori turistici devono realizzare pacchetti invernali”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al Museo archeologico regionale Pietro Griffo ad Agrigento in occasione dell’evento “Una finestra sul territorio” per i 79 anni del quotidiano La Sicilia.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).
Turismo, Schifani “La Sicilia punta alla destagionalizzazione”
Politiche del mare, Musumeci “Speriamo in nuove sensibilità dell’Europa”
CATANIA (ITALPRESS) – “Ringrazio i vertici nazionali e le persone presenti per avere scelto Catania. Questa è un’opportunità di crescita e di confronto e per me da rappresentante del governo è importante sentire la voce degli operatori del settore”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, al termine del convegno “La sfida europea della pesca e delle politiche del mare nel nuovo contesto della blu economy e del green deal”, alla Biblioteca Ursino Recupero di Catania.
“Io non traggo conclusioni, ma dico che noi abbiamo la necessità di sperare che dal nuovo Parlamento Europeo possano emergere sensibilità diverse che tengano conto della nostra pesca e della nostra tradizione – ha aggiunto -. Ci sono sempre meno pescatori, i giovani guardano alle attività marinaresche con molta diffidenza. Si è convinti che il gioco non valga la candela per il ricambio anagrafico”.
“Alcune potenze economiche europee – ha sottolineato Musumeci – guardano l’Italia con sentimento di ostilità e questo potrebbe fare del male al nuovo motore economico. Il regolamento dei controlli è un’offesa al lavoro del nostro personale addetto alla pesca. La pesca mantiene intatti i contorni di una tradizione che si tramanda di padre in figlio. Il mare oggi torna al centro della politica come elemento di risorsa e di risoluzione di controversie internazionali. Si sintetizza in un Piano del Mare voluto dalla Meloni e coordinato da me. La crocieristica, la nautica, la biologia, la geologia, lo sport, la pesca e la movimentazione delle merci devono assicurare un orizzonte di crescita. Ci vuole programmazione e da un anno a questa parte abbiamo creato il luogo in cui le diverse filiere devono confrontarsi”.
“L’Italia – ha ricordato Musumeci – ha pochi posti barca e si deve partire dai porti commerciali per crearne altri 20 mila e per creare interconnessione. Noi siamo al terzo posto in Italia per il traffico di persone, ma dobbiamo capire come attrezzarci. Abbiamo la necessità di farlo con una commissione europea che non ha dimostrato di essere particolarmente sensibile. Il mare può diventare la nostra Fiat e sono convinto che puntare sulla risorsa mare sia importante, ma servono risorse umane. I ragazzi non hanno una sufficiente preparazione e io invoglio l’incremento di personale. E’ triste assistere al fenomeno di emigrazione e dover chiedersi come alimentare questa economia crescente senza risorsa umana. L’impegno politico deve mettere assieme pubblico e privato. Io sono convinto che incontri come questi servano a confrontarci. Farlo in vista delle elezioni europee significa avere ulteriori argomenti per essere pronti”.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Carlo Corazza, direttore dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia, Antonio Parenti, direttore della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, ed il parlamentare europeo Dino Giarrusso.
“Non possiamo permetterci di perdere delle occasioni per sfruttare la ricchezza che dà il mare qui in Sicilia”, ha sottolineato il sindaco di Catania, Enrico Trantino.
Nel corso dell’incontro si è parlato della partecipazione attiva nella condivisione di scelte in Europa per mantenere un equilibrio tra sostenibilità sociale, ambientale ed economica, della sostenibilità ambientale è bilanciamento, della pesca selettiva, di infrastrutture, di comunità scientifica, dello stereotipo del pescatore che aggredisce il mare ormai superato, del coinvolgimento del Parlamento, dell’intenzione di rafforzare gli uffici a Bruxelles perchè ci sia condivisione di scelte politiche europee, con un manifesto europeo, e dell’avviamento di un progetto comune. Le strutture di coordinamento territoriali per l’acquacoltura sono state considerate fondamentali, così come la relazioni con le imprese turistico-balneari. La nautica da diporto nelle emissioni di CO2 ha un impatto davvero minimo, è stato sottolineato.
– foto xo1 Italpress –
(ITALPRESS).
Torna a Pasqua la colomba Dolce&Gabbana e Fiasconaro
PALERMO (ITALPRESS) – Per la primavera 2024, Dolce&Gabbana e Fiasconaro rinnovano la loro collaborazione: sulle tavole in festa torna la Colomba, la creazione dolciaria della tradizione italiana simbolo di pace, amicizia e condivisione, sentimenti che da sempre accomunano queste due eccellenze del Made in Italy.
La Colomba tradizionale, si legge in una nota, è declinata in due distinte proposte da forno: la Colomba alle Mandorle di Sicilia, una ricetta tradizionale, che esalta la fragranza dell’impasto grazie ai canditi freschi d’arancia di Sicilia e alla copertura di glassa e mandorle rigorosamente siciliane, disponibile nel formato da 750 grammi con latta ellittica, e la Colomba con Cioccolato e Confettura di Fragoline di Bosco di Sicilia, una leccornia con doppia glassatura di cioccolato fondente e confettura di fragoline di bosco, arricchita da squisite gocce di cioccolato e accompagnata da un barattolo di crema di cioccolato di Sicilia, presentata nel formato da 1 chilo (800 grammi e 200 grammi di crema) custodito in una elegante latta rettangolare.
Alle due golosità della Collezione, si unisce quest’anno una nuova, piccola creazione: la Colombina all’essenza di mandarino, senza canditi, arricchita dalla glassa alle mandorle e decorata con zucchero e pistacchio in granella, disponibile nel formato da 100 grammi. Il profumo inebriante di questa prelibatezza riporta alla mente le calde e avvolgenti atmosfere siciliane: l’aroma zuccherino dell’agrume si sposa con il gusto pieno e raffinato delle mandorle, in un connubio che esalta le unicità dell’isola mediterranea.
“La tradizione pasticciera siciliana di Fiasconaro e l’estro di Dolce&Gabbana – sottolinea la nota – si intrecciano in una storia tutta italiana di eccellenza, sapere e passione per il buon cibo, che accompagna tutte le fasi della preparazione, fino alla cottura e al confezionamento. La genuinità degli ingredienti, scrupolosamente selezionati tra le migliori materie prime del territorio, è esaltata dalla lievitazione naturale della pasta, un lavoro lungo e paziente che garantisce a queste preparazioni leggerezza e fragranza ineguagliabile”.
“Accanto alla straordinaria qualità di questi prodotti – prosegue la nota -, spicca la creatività delle confezioni in latta che custodiscono i dolci come tesori preziosi, raccontando la passione per l’artigianato e il saper fare. Le iconiche maioliche siciliane, che richiamano la freschezza e la libertà del mare dell’isola, diventano protagoniste delle scatole in latta intrise dell’inconfondibile stile di Dolce&Gabbana. Un’offerta creativa in continua evoluzione, che quest’anno propone una nuova variante, la Maiolica Rosa. Con le sue vibranti sfumature che ricordano i mandorli in fiore nella Valle dei Templi di Agrigento nel periodo primaverile, questa nuova tonalità conferisce alla confezione un delicato e romantico tocco di stile”.
Per i più golosi, i dolci possono essere accompagnati da tre diversi gusti di creme spalmabili: al pistacchio, alla mandorla e al cioccolato di Sicilia. Completano la Collezione i Torroncini, immancabili peccati di gola perfetti per assaporare tutto il gusto dell’isola in un solo morso. Queste morbide delizie alle mandorle di Avola e Pistacchio di Sicilia sono ricoperte di cioccolato fondente, al latte, all’arancia e al limone e sono racchiuse in latte di tre diversi formati, impreziosite dai decori tipici del carretto siciliano e geometrie ispirate ai mosaici bizantini di Palermo.
I prodotti saranno in vendita presso il DG Martini di Milano, in corso Venezia 15, su world.dolcegabbana.com/food-beverage e in selezionati punti vendita gourmet in Italia e all’estero.
(ITALPRESS).
In Sicilia domanda e offerta lavoro non si incontrano
PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia tanti cercano un lavoro e tante imprese cercano di assumere, ma domanda e offerta non riescono a incontrarsi: quasi sempre la causa sta nella corsa delle imprese a specializzarsi per competere, mentre il settore dell’istruzione e formazione professionale non riesce a tenere il passo. Per provare a mettere in linea i due mondi, la Fondazione nazionale Consulenti per il lavoro, l’Università di Palermo, Sicindustria, la Consulta regionale dei consulenti del lavoro della Sicilia e l’Ordine dei consulenti del lavoro di Palermo organizzano per lunedì 18 marzo, alle ore 9, presso Palazzo Steri, in piazza Marina, 1, a Palermo, un convegno dedicato all’orientamento, sul tema “Favorire l’occupabilità e accompagnare i giovani nelle transizioni”.
Con la moderazione di Vincenzo Silvestri, presidente della Fondazione consulenti per il lavoro, e dopo i saluti del Rettore, Massimo Midiri, dell’assessora regionale al Lavoro, Nuccia Albano, del presidente della Consulta regionale dei consulenti del lavoro, Maurizio Adamo, del presidente regionale dell’Associazione nazionale consulenti del lavoro, Gaspare Patinella, e del presidente dei Consulenti del lavoro di Palermo, Antonino Alessi, interverranno: Massimo Temussi, D.g. delle Politiche del lavoro del Ministero del Lavoro; Maurizio Serafin, del consorzio Pluriversum che si occupa di orientamento e dispersione scolastica; Franco Amicucci, presidente di Skilla, che si occupa di formazione in e-learning; Enrico Limardo, direttore della Fondazione consulenti per il lavoro; Cinzia Cerroni, delegata del Rettore al coordinamento del Centro orientamento e tutorato universitario; Ettore Foti, D.g. del dipartimento regionale Lavoro; Patrizia Caudullo, responsabile territoriale Sviluppo Lavoro Italia (ex Anpal Servizi);
Ornella Campo, dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale; Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria; i segretari Confederali regionali di Cgil, Cisl e Uil. Concluderà Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.
Il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, spiega: “Il divario tra istruzione-formazione e mercato del lavoro, in Sicilia come nel resto d’Italia, è un fatto innegabile, ma l’Università di Palermo già da due anni ha invertito la tendenza. Abbiamo stipulato accordi con oltre 3mila imprese siciliane e del resto d’Italia che, da un lato, intervengono nella definizione della nostra offerta formativa modulandola con elementi di vita pratica che interessano alle loro attività e, dall’altro lato, accettano di ospitare nostri studenti in tirocini curriculari pre-laurea di almeno quattro mesi, a nostre spese.
Abbiamo dedicato uno stanziamento di un milione di euro e quest’anno, il secondo, abbiamo avviato ben 450 studenti in tirocinio. Speriamo che si concludano con l’assunzione e anche nelle mansioni da loro auspicate”. A misurare la distanza in Sicilia tra formazione e mondo del lavoro ci ha pensato il Bollettino annuale Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal. Nel 2023 le imprese siciliane che hanno provato ad assumere sono state il 59% del totale, rispetto al 57% del 2022, e hanno programmato 301.190 ingressi di personale, cioè 13.150 in più rispetto al 2022, e nel 28% degli annunci si ricercavano espressamente giovani.
Ma il maggiore fabbisogno di dipendenti non si è tradotto in un significativo incremento dell’occupazione nell’Isola, perchè la difficoltà di reperire candidati idonei è aumentata dal 35 al 40%: il 22% dei posti offerti non è stato coperto per mancanza di candidati, il 13,5% per preparazione inadeguata e il 4% per altri motivi. Tant’è che nel 15% dei casi le imprese hanno dovuto fare ricorso all’assunzione di immigrati. In dettaglio, si volevano assumere 54.830 operai specializzati, 34.390 professionisti tecnici, 18.900 dirigenti o appartenenti alle professioni intellettuali e scientifiche e con elevata specializzazione, 31.530 conduttori di impianti e operai di macchinari, 100.580 unità delle professioni qualificate nel commercio e nei servizi, 37.280 addetti delle professioni non qualificate e 23.680 impiegati. A livello provinciale, le richieste erano così ripartite: Trapani, 26.190; Palermo, 75.370; Messina, 41.700; Agrigento, 20.490; Caltanissetta, 14.890; Enna, 5.890; Catania, 67.750; Ragusa, 22.200; Siracusa, 25.980. Occorre evidenziare che su 34.410 posizioni rivolte ai giovani fino a 29 anni, 18.680 sono rimaste vacanti (42% la media), con questi picchi: 76% di introvabili per meccanici artigianali, 75% per specialisti di scienze della vita, 68% per fonditori, saldatori e lattonieri, 68% per tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi, 60% per operai specializzati in installazioni e manutenzioni elettriche, 59% per operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni, 58% per tecnici informatici e delle Tlc, 55% per operatori della cura estetica, 50% per addetti della ristorazione e 48% per operai edili specializzati.
I settori che più ricercano giovani sono stati commercio, servizi culturali e sportivi, turismo e ristorazione, sanità e costruzioni. Quanto ai settori per l’intera collettività, l’offerta di lavoro riguardava 67.560 ingressi nel turismo e ristorazione, 47.740 nelle costruzioni, 46.530 nel commercio, 26.630 nella sanità e nei servizi alla persona e 20.090 nei servizi di trasporto e logistica.
Il Bollettino Excelsior di Unioncamere e Anpal rileva che le professioni maggiormente richieste dalle imprese siciliane sono state: addetti alla ristorazione (52.520), addetti alle vendite (31.390), operai edili specializzati (25.370), addetti alle pulizie (23.490), conduttori di veicoli (19.800) e tecnici della salute (10.650).
Ma le prospettive offrono molti più spazi ai laureati (14,5%) soprattutto ad indirizzo economico, sanitario, ingegneristico, insegnamento-formazione, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, efficienza energetica; agli specializzati Its (0,5%), ai diplomati professionali (33,9%), purchè ci siano competenze certificate (35,7%) ed esperienza, che è richiesta nel 67% dei casi. Gli indirizzi di studio che offrono maggiori sbocchi lavorativi, ma che necessitano di un profondo adeguamento alle nuove esigenze del mondo del lavoro, secondo il Bollettino Excelsior, sono l’istruzione terziaria (15%, ma con il 43% di difficoltà per preparazione insufficiente), quella secondaria (67%, col 73% di difficoltà) e la scuola dell’obbligo (18%, col 63% di difficoltà). Nell’ambito dell’istruzione terziaria, la laurea è richiesta nel 96% dei casi, nel 90% con esperienza, e il 42% delle offerte resta senza risposta. Quanto agli Its Academy, il 73% richiede esperienza e non trova candidati il 63% delle volte. Anche per l’istruzione secondaria superiore tecnico-professionale il 74% richiede esperienza e il 39% non trova risorse idonee; le richieste riguardano soprattutto amministrazione, finanza e marketing; turismo ed enogastronomia, sanità, ristorazione, edilizia e meccanica.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
A19 Palermo-Catania, Schifani “Riapre il traffico su due viadotti”
PALERMO (ITALPRESS) – Riapre il traffico su entrambe le carreggiate in due viadotti dell’autostrada A19 Palermo-Catania tra gli svincoli Tremonzelli e Irosa. Sono stati conclusi, infatti, gli interventi principali di manutenzione straordinaria sul “Passo Mattina I” e sul “Passo Mattina II”.
Dalle 11 di questa mattina, quindi, non ci saranno più limitazioni: i lavori proseguiranno, ma si sposteranno sulla parte sottostante il ponte. Rimarranno solamente chiuse le corsie di sorpasso in corrispondenza del varco che garantiva lo scambio di carreggiata. La conclusione dei lavori, del valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, è prevista prima dell’estate.
Per Renato Schifani, presidente della Regione e commissario straordinario per il coordinamento degli interventi sulla A19, «è un altro passo avanti per rendere l’autostrada più sicura, ma anche più scorrevole. L’apertura di questi due viadotti permetterà, infatti, di ridurre i disagi per chi percorre questa importante infrastruttura. Prosegue l’opera di riqualificazione e anche quella di monitoraggio dei cantieri per cercare di velocizzarne la conclusione».
– Foto: ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).
Cracolici “Rilanciare tensione civile contro le mafie”
PALERMO (ITALPRESS) – Un’organizzazione criminale meno pressante ma capillare, che agisce all’insegna del “pagare meno ma pagare tutti”, una caduta della tensione antimafia che si è tradotta in un sentimento di pericolosa indifferenza dopo l’onda emotiva successiva alle stragi, un tessuto connettivo caratterizzato da ingenti risorse derivanti dal traffico di stupefacenti. E’ lo spaccato emerso dalla mappatura della Commissione Antimafia all’Ars nelle nove province siciliane. Sono stati auditi nove prefetti, 19 procuratori capo, 4 procuratori antimafia, 302 amministratori locali, questori, comandanti provinciali della Guardia di finanza e dei Carabinieri, nonchè i vertici delle direzioni investigative antimafia.
“Lo Stato e le istituzioni ci sono – sottolinea il presidente della Commissione, Antonello Cracolici, nel corso di una conferenza stampa – la società civile però si è fatta più silente. Lo vediamo dal numero in aumento di imprenditori che spontaneamente cercano i clan mafiosi per ‘mettersi a postò, dall’assenza in alcune province delle associazioni antiracket o da nuove forme di raccolta del pizzo, attraverso forniture o servizi. La nostra azione si concentra su come la società si attrezza per contrastare cosa nostra, per questo stiamo puntando a una sorta di Stati generali dell’antiracket per aumentare la sensibilizzazione. Ma la lotta si fa anche sul piano della reputazione, i boss vanno isolati e deve crescere la consapevolezza che comprare droga significa finanziare la mafia”.
Dal report della Commissione emerge poi una sempre più diffusa circolazione di armi, specialmente nell’Agrigentino e nel Siracusano, criticità legate al tema degli appalti, dove non serve più la connivenza tra politici e funzionari, ma è sufficiente la disattenzione di chi dovrebbe vigilare o una certa confusione normativa, come nel caso dei subappalti, e un’insicurezza diffusa nei territori urbani, lamentata dai sindaci dei 391 comuni siciliani che hanno potuto avere con questa commissione un momento di interlocuzione nel corso della mappatura.
“La Commissione Antimafia chiederà al governo regionale – aggiunge Cracolici -, così come fatto con una risoluzione urgente per i comuni della ‘fascia trasformatà, di estendere a tutti i territori, in particolare a quelli in dissesto economico, le tecnologie utili a tutela della sicurezza e della legalità”. Altro tema strategico nella lotta alle mafie è il riutilizzo dei beni confiscati il cui riuso sociale “deve essere rilanciato – evidenzia il presidente Cracolici – la Regione può, attraverso l’Irfis, dare un concreto supporto alle aziende confiscate, garantendo un accesso al credito agevolato. Su questo fronte si gioca il prestigio dello Stato”.
– foto ufficio stampa Commissione Antimafia Ars –
(ITALPRESS).
Caro voli, sconti ai siciliani per tutti gli aeroporti d’Italia
PALERMO (ITALPRESS) – Non solo Milano e Roma, ma dal 15 marzo e fino al 31 dicembre tutti i residenti siciliani che viaggeranno verso qualunque aeroporto d’Italia avranno uno sconto sulle tariffe aeree del 25 per cento, fino ad arrivare – alcune categorie – ad un massimo del 50 per cento, attraverso la piattaforma ad hoc presente sul sito della Regione siciliana. Le compagnie Ita e Aeroitalia hanno attivato fin da subito un link nelle proprie piattaforme dedicato ai residenti siciliani che acquistando i biglietti aerei ottengono immediatamente lo sconto del 25 per cento, mentre chi viaggia con le altre compagnie può richiedere il ristoro attraverso la piattaforma.
“Quello di oggi è il risultato di un grande sforzo – ha sottolineato, il presidente Renato Schifani, a Palazzo d’Orleans, nel corso di una conferenza stampa -. Qualche mese fa abbiamo previsto uno sconto del 25% (per tutti) e 50% (per le categorie prioritarie) per i voli da e per Roma e Milano. Noi abbiamo continuato a lavorare e da metà marzo al 31 dicembre tutti i siciliani otterranno la medesima scontistica da e per tutti gli aeroporti italiani. E’ un passo in avanti importante per essere vicini ai siciliani. In 15 mesi abbiamo fatto un autentico miracolo siciliano per combattere il caro voli. Se non ci fosse stata la disponibilità del governo Meloni non saremmo qui, visto che molte somme destinate a queste misure sono quelle compensative per l’insularità: le stiamo gestendo proprio con questo obiettivo. Piena coerenza, quindi, tra la decisione nazionale e l’utilizzo regionale”.
“E’ una giornata storica per tutti i viaggiatori siciliani, sono 96 le destinazioni in tutta Italia – ha aggiunto l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Alessandro Aricò -. Gli aeroporti interessati sono Palermo, Catania, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa. Ringraziamo il governo e il viceministro Galeazzo Bignami c’è stato vicino per il primo provvedimento, che è stato l’apripista. Fondi? Per il primo provvedimento erano stati stanziati 33 milioni di euro e stiamo destinando ancora quella somma a questa misura, ma nel corso dell’anno abbiamo individuato risorse che potremo usare per implementare il capitolo”.
Schifani, ha poi parlato dell’aeroporto di Trapani Birgi, gestito da AirGest, smentendo alcune voci circolate nei giorni scorsi su una possibile vendita e sull’interessamento per lo scalo da parte dell’imprenditore Valerio Antonini, presidente delle squadre di basket e calcio di Trapani: “Io non ho mai parlato di vendita. L’aeroporto non ha bisogno di capitani coraggiosi che senza alcuni invito si presentano, non da noi, ma sul territorio dicendo ‘vogliamo comprare’. L’aeroporto di Trapani è in piena salute, è di proprietà della Regione. Nel 2023 1 milione e 300 mila passeggeri con un amento del 230% sul 2019, mentre i voli internazionali sono aumentati del 250%. Per la prima volta il conto economico si è chiuso in positivo di 600 mila euro, dopo che abbiamo ereditato un conto economico passivo e adesso siamo in utile. Questo aeroporto tra l’altro ci ha dato una grande mano – e il governo gliene è riconoscente – in occasione degli episodi incendiari dell’aeroporto di Catania, accogliendo voli dirottati e passeggeri – per poi attraverso Ast, che ringraziamo, a Catania – dimostrando una capacita di impatto ricettiva notevolissima e grande professionalità. Per questo rinnovo la mia fiducia al management dell’aeroporto di Trapani. Provvedimento di ricapitalizzazione Airgest? Non si tratta di una ricapitalizzazione causata da perdite, ma di un ulteriore investimento per uno scalo che ha aumentato il proprio traffico e che quindi ha bisogno di un salto di qualità”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).
Ettore De Maria Bergler e la ricerca della modernità in mostra a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – In mostra a Palermo uno dei maggiori esponenti dell’arte siciliana dell’Ottocento e del Novecento. La Fondazione Sicilia inaugura la mostra “Ettore De Maria Bergler e la ricerca della modernità. Le opere della Fondazione Sicilia e il collezionismo”, presso la Pinacoteca di Villa Zito, a cura di Cristina Costanzo. Promossa dalla Fondazione Sicilia e organizzata da Sicily Art and Culture, è la prima mostra dopo l’esposizione del 1989 sull’opera di Ettore De Maria Bergler, uno dei maggiori protagonisti dell’arte italiana del XIX e XX secolo. Il progetto si avvale di un Comitato scientifico internazionale presieduto da Maria Concetta Di Natale e composto da Gioacchino Barbera, Laura Barreca, Ivana Bruno, Lorenzo Canova, Evelina De Castro, Pierfrancesco Palazzotto, Stefania Portinari, Pablo Gonzàlez Tornel.
La mostra, realizzata con la partecipazione dell’Associazione Artistica Culturale Ettore De Maria Bergler, riunisce per la prima volte opere provenienti da numerose e prestigiose collezioni private e pubbliche che custodiscono testimonianze di grande fascino e in alcuni casi inedite. A partire dal cospicuo nucleo di dipinti custoditi presso la Fondazione Sicilia e alla luce delle acquisizioni e degli studi più recenti legati al collezionismo delle opere di Ettore De Maria Bergler, la mostra ricostruisce il profilo completo e aggiornato di un artista siciliano di respiro internazionale, tra i protagonisti del rinnovamento artistico avviato in Italia nella seconda metà dell’Ottocento.
“La mostra di Ettore De Maria Bergler – ha affermato Raffaele Bonsignore, Presidente della Fondazione Sicilia – rappresenta un importante contributo alla valorizzazione e alla diffusione della ricca tradizione artistica della Sicilia, con particolare riferimento al periodo tra Ottocento e Novecento. L’obiettivo della mostra curata da Cristina Costanzo è quello di offrire al pubblico l’opportunità di conoscere De Maria Bergler attraverso una selezione accurata di opere, testimonianza preziosa della cultura e della sensibilità artistica dell’epoca, sollecitando l’apprezzamento per l’arte siciliana. La Fondazione Sicilia è orgogliosa di presentare questa esposizione come parte del suo impegno continuo nella valorizzazione e nella promozione delle eccellenze custodite all’interno delle proprie collezioni, contribuendo così a preservare e tramandare il ricco patrimonio artistico e culturale della Sicilia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Guido Gianferrara, segretario generale della Fondazione: “Continuiamo nel percorso di valorizzazione delle nostre collezioni. E’ un percorso costituito da un centinaio di opere e proseguiamo nell’obiettivo di incrementare lo sviluppo culturale del nostro territorio”.
Ettore De Maria Bergler (Napoli, 1850 – Palermo, 1938) è stato uno dei maggiori esponenti della cultura figurativa siciliana tra Ottocento e Novecento. Allievo di Francesco Lojacono, grazie al sostegno del Barone Riso di Colobria, svolse l’apprendistato a Napoli e a Firenze, dove entrò in contatto con la Scuola di Resina, con i Macchiaioli e con la Galleria Pisani, che raccoglieva personalità del calibro di Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Francesco Paolo Michetti e Giovanni Fattori e fu depositaria del diritto di priorità d’acquisto sulla sua produzione dal 1880 al 1885. La combinazione di molteplici influenze, cifra stilistica della produzione di alto profilo di Ettore De Maria Bergler, gli assicurò un ampio successo di pubblico e di critica nelle maggiori mostre dell’epoca, come l’Esposizione Nazionale di Palermo del 1891/1892 e l’Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, dove presenziò con continuità dal 1901 al 1912, e presso numerosi collezionisti, tra cui si annoveravano anche la famiglia reale e la dinastia dei Florio. Al volgere del secolo, Ettore De Maria Bergler partecipò al nuovo orientamento del rapporto tra arti figurative e decorative, condiviso con autorevoli esponenti della cultura dell’epoca come Vittorio Pica. La sua produzione raggiunse esiti altissimi anche De Maria Bergler partecipò al nel campo della decorazione, filone di ricerca in cui si distinse per il contributo ai principali cantieri palermitani, come Villa Whitaker (1887-1889) il Teatro Massimo (1893-1897) e Villa Igiea (1899-1900) e per il sodalizio felicissimo con Ernesto Basile e Vittorio Ducrot.
“Il progetto espositivo – così racconta Cristina Costanzo, curatrice della mostra – nasce dalla volontà di riflettere sull’originalità della ricerca pittorico-decorativa di Ettore De Maria Bergler, affermatasi anche oltre i confini della Sicilia, come dimostra la sua partecipazione ai maggiori eventi espositivi del tempo. A partire dalla rilettura delle opere di straordinario interesse custodite dalla Fondazione Sicilia e attraverso confronti inediti, la mostra intende indagare la relazione fertile che Ettore De Maria Bergler, figura che anche in tempi recenti è stata al centro di nuovi studi, ha instaurato con i suoi illustri collezionisti, esponenti di un sistema artistico particolarmente dinamico. Proprio di questo legame vivace permane una traccia di fondamentale importanza presso le prestigiose collezioni pubbliche e private coinvolte in questo progetto, che rende omaggio alla produzione ricca ed eclettica di uno dei protagonisti dell’arte siciliana tra Otto e Novecento”. Soddisfatta anche la presidente del Comitato scientifico internazionale della Fondazione, Maria Concetta Di Natale: “La mission della Fondazione è questa: valorizzare il proprio patrimonio artistico facendolo conosce e mettendolo a confronto di quella che è la realtà del collezionismo che c’è intorno, che va ben oltre i confini della nostra isola”.
– foto di Giacomo D’Aguanno fornita da ufficio stampa Fondazione Sicilia –
(ITALPRESS).












