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Amplifon e il Gruppo Arena insieme per la prevenzione uditiva

MILANO (ITALPRESS) – Amplifon, leader nei servizi per la cura dell’udito, e il Gruppo Arena, operatore della grande distribuzione organizzata, hanno avviato una collaborazione per favorire la prevenzione uditiva in occasione della Giornata Mondiale dell’Udito indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Per tutto il mese di marzo, i clienti dei supermercati Decò in Sicilia e a Reggio Calabria in possesso della carta fedeltà UNICA, potranno rivolgersi ai circa 90 centri specializzati Amplifon presenti nelle due regioni per effettuare un test gratuito dell’udito, usufruendo di una promozione dedicata in caso di necessità di un dispositivo acustico.
“Insieme al Gruppo Arena abbiamo voluto lanciare un messaggio di prevenzione in occasione del mese dedicato alla cura dell’udito, avviando per la prima volta una partnership con un attore chiave della grande distribuzione organizzata. In Amplifon siamo da sempre impegnati a diffondere la cultura della salute uditiva e della prevenzione a tutte le età per favorire una migliore qualità della vita. Ci fa piacere che anche altre realtà, al di fuori dal nostro settore, mostrino questa sensibilità e ci supportino in questo importante percorso” dichiara Ennio Caiolo, General Manager di Amplifon Italia.
“Sono estremamente orgoglioso di annunciare questa collaborazione con Amplifon, una realtà che condivide i nostri valori di attenzione e cura verso il benessere dei clienti”, afferma Giovanni Arena, Amministratore Delegato del Gruppo Arena.
“Crediamo fermamente che la prevenzione e la sensibilizzazione sulla salute uditiva siano fondamentali per garantire una migliore qualità della vita. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo importante nel nostro impegno a favore della salute e del benessere della nostra comunità”, conclude.

– foto ufficio stampa Amplifon –
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Un “Giardino dei Giusti” all’istituto De Amicis-Da Vinci a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Il Giardino sensoriale e l’Atelier pergola, istituiti alcuni mesi fa dall’Istituto comprensivo De Amicis – Da Vinci, presso la sede di via Rosso di San Secondo, a Palermo, stanno per diventare Giardino dei Giusti, aderendo al network Gariwo. L’appuntamento per la cerimonia di inaugurazione è fissato per mercoledì 6 marzo, alle ore 15. La cerimonia è aperta al pubblico.
Come primo giusto verrà onorato un giusto della contemporaneità: il comandante Carlo Giarratana che, nell’anno 2019, con il suo peschereccio, ha salvato 50 migranti con un barcone alla deriva nelle acque del Canale di Sicilia.
“Non ci siamo tirati indietro. E’ normale per chi è in mare aiutarsi. Noi marinai, di fronte a queste cose non abbiamo dubbi: se c’è gente in pericolo, in mare, la salviamo, senza chiederci da dove arrivi. Abbiamo fatto solo ciò che era giusto fare. I migranti ci hanno salutato portandosi la mano sul cuore. La soddisfazione principale è questa, che qualcuno ti porterà nel cuore”. Sta in queste parole del comandante Giarratano la motivazione che ha indotto ad onorarlo quale esempio vivente per i giovani, sulla consapevolezza di saper fare la scelta giusta nel momento della scelta.
Il giardino della Scuola De Amicis-Da Vinci, spiegano i promotori, è nato grazie al rapporto di collaborazione scientifica con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito del Workshop estivo del 2022 organizzato in sinergia con il Gruppo di ricerca LabCity Architecture (DARCH-UNIPA) – responsabile il professore architetto Renzo Lecardane – che ha coinvolto, oltre ai docenti della scuola e dell’Università degli Studi di Palermo, anche studenti, professionisti e artisti nazionali e internazionali, nonchè realtà dell’imprenditoria sociale.
Il Giardino sensoriale e l’Atelier pergola, realizzati a seguito del Workshop, sottolineano i promotori, si evolvono, quindi, diventando anche Giardino dei Giusti: dimostrando come l’ambiente non è solo il luogo che fa da sfondo alla vita, ma parte integrante della vita. La scuola, anche grazie agli spazi all’aperto come questo continua, il suo lavoro di presidio civico e culturale permanente.
L’idea di realizzare un Giardino dei Giusti presso l’IC De Amicis – Da Vinci è di Pino Apprendi, referente del Giardino dei Giusti di via Alloro, a Palermo.
Grazie a quell’intuizione, il giardino dell’IC De Amicis – Da Vinci fa parte oggi della rete Gariwo, una rete di giardini che vogliono essere dei ‘libri apertì per raccontare le storie dei Giusti: con il compito di presentare all’opinione pubblica e soprattutto alle nuove generazioni gli esempi di quanti, mettendo a rischio la vita, la carriera, le amicizie, sono stati capaci di preservare i valori umani di fronte a leggi ingiuste o all’indifferenza della società.
– foto ufficio stampa –
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Zes unica, Schifani “Il mio governo al lavoro per far fruttare questa opportunità”

PALERMO (ITALPRESS) – “Lo sportello unico digitale per le attività produttive nella Zes unica del Mezzogiorno può essere un’occasione imperdibile di rilancio dell’economia delle regioni del Sud. E la Sicilia è pronta a coglierla, facendo la propria parte per impiegare al meglio le risorse a disposizione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
“La sburocratizzazione e la semplificazione delle procedure – ha aggiunto Schifani – possono spianare la strada per gli imprenditori che vogliano localizzare in una delle regioni del sud le loro imprese e creare così sviluppo e nuova occupazione. Il mio governo ha portato avanti una interlocuzione proficua con il ministro Fitto per far sì che la Sicilia possa sfruttare al meglio le opportunità che si apriranno da questo momento, con le sue specificità. Continueremo a lavorare al massimo delle nostre possibilità per creare infrastrutture e condizioni per favorire le nostre imprese e rendere il nostro territorio attrattivo per nuovi investimenti”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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Sicily by Car si espande in Portogallo

PALERMO (ITALPRESS) – Sicily by Car, società italiana indipendente quotata su Euronext Growth Milan, tra i principali operatori nell’autonoleggio leisure a breve e medio termine, annuncia la costituzione di “Sicily by Car Portugal LDA”, con sede a Lisbona nei pressi dell’Aeroporto Internazionale Humberto Delgado. La filiale sarà dotata di una flotta che si prevede sarà operativa a partire dal mese di maggio, con l’obiettivo di cogliere le opportunità della stagione estiva 2024 in un Paese ad alta vocazione turistica, facendo leva sugli accordi di partnership B2B che il Gruppo vanta con i più grandi broker internazionali in grado di garantire una copertura a livello mondiale del servizio car rental (Booking.com, AutoEurope, Expedia, Cartrawler, Zuzuche/Qeeq, Carmore Korea, Rentcars Brasil, FTI Touristik, Ofran). Il presidio della capitale Lisbona rappresenta il primo passo di un percorso che porterà il Gruppo a espandersi nelle principali location del Paese, replicando il modello italiano di presenza capillare negli aeroporti nazionali e internazionali e nelle città a maggiore vocazione turistica.
Sicily by Car Portugal LDA è stata costituita con un capitale sociale pari a Euro 1.000.000 e di cui Sicily By Car S.p.A. è titolare del 90%, con il restante 10% di titolarità di Fluttering Village, Unipessoal LDA, società di consulenza aziendale e gestionale. Joao Ferreira da Silva Alves, azionista al 100% e amministratore unico di Fluttering Village, Unipessoal LDA, vanta una pluriennale esperienza in ambito consulenziale e ha altresì collaborato con Industria Automovel – Concessionaria Mercedes-Benz con il ruolo di account senior manager, occupandosi di sviluppo commerciale e gestione dei clienti. “Siamo lieti di annunciare il nostro ingresso greenfield nel mercato dell’autonoleggio portoghese, prima azione concreta del progetto di espansione internazionale annunciato in fase di quotazione che rappresenta il nostro principale driver di crescita” dichiara Tommaso Dragotto, Presidente e Amministratore Delegato di Sicily by Car.
“Puntiamo a presidiare la Penisola Iberica, il Nord Europa e i Balcani: queste le prime tappe per proseguire nell’arco di un quinquennio su vasta scala in tutta Europa. Fluttering Village, Unipessoal LDA vanta una solida rete di relazioni e darà un importante contribuito alla diffusione del nostro brand nel paese. Per queste ragioni siamo molto soddisfatti del loro coinvolgimento nel progetto e della condivisione degli obiettivi di sviluppo”, conclude Dragotto. “Siamo lieti che Sicily by Car abbia scelto il Portogallo per consolidare la propria presenza all’estero all’interno di un percorso di sviluppo internazionale che si fa sempre più ampio e capillare. Riteniamo che il nostro Paese possa offrire delle grandi opportunità in questo settore: metteremo a disposizione del progetto la nostra pluriennale expertise e diffusa conoscenza del territorio portoghese”, dice Joao Ferreira da Silva Alves, Amministratore Unico di Fluttering Village, Unipessoal LDA.
L’apertura della filiale portoghese rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di espansione internazionale perseguito in questi ultimi anni, che ha portato il Gruppo a essere presente in Albania con la controllata “SBC Albania Sh.p.k.” e due uffici diretti siti nelle città di Tirana e Saranda, a Malta in franchising e in Francia, Austria, Polonia e Montenegro tramite partnership commerciali.

– Foto Sicily by Car –

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Palermo, Lagalla “Auguri a Ferrandelli per il suo ingresso in giunta”

PALERMO (ITALPRESS) – “I miei migliori auguri a Fabrizio Ferrandelli per il suo ingresso nella Giunta comunale. Dopo aver rafforzato il gruppo Lavoriamo per Palermo in Consiglio comunale, sono sicuro che anche da assessore Ferrandelli saprà mettere al servizio della città e della coalizione di maggioranza la sua esperienza e il massimo impegno”. Così il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. L’assessore Ferrandelli assumerà le deleghe all’Innovazione digitale e rapporti funzionali (ratione materiae) con S/SPI; Emergenza abitativa e politiche sociali per la casa (inclusa assegnazione ERP); Rapporti con le Comunità migranti e con la Consulta delle culture; Politiche giovanili; Igiene, sanità e farmacie; Canile municipale e diritti degli animali.

Foto: ufficio stampa comune di Palermo

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Bonus caro mutui, Irfis e Regione Siciliana al fianco delle famiglie

PALERMO (ITALPRESS) – L’Irfis al fianco delle famiglie. La Sicilia è la prima regione italiana a mettere in campo delle misure di sostegno contro l’aumento dei tassi di interesse sui mutui variabili sulle prime case e nuove costruzioni. Grazie al ‘Bonus caro mutuì saranno 32.643 le famiglie che potranno beneficiare della risorse messe in campo dalla Regione Siciliana. Il primo stanziamento da 50 milioni, voluto dall’assessorato regionale all’economia e votato dal Parlamento siciliano, verrà completamente erogato. Ma la giunta ha già fatto sapere di essere pronta a reperire ulteriori risorse per soddisfare tutte le domande pervenute tramite il portale dell’Irfis, per un totale di 54 milioni. “Per noi è una grande soddisfazione – ha spiegato Iolanda Riolo, presidente dell’Irfis -. E’ la prima volta che siamo vicini alle famiglie e non accanto alle imprese, cosa che ci ha fortemente responsabilizzati per questa nova importantissima missione. Il fatto che sia arrivato qualche milione in più in termini di richiesta, non è qualcosa che ci spaventa. Anzi è motivo di orgoglio. La sensibilità del governo in tal senso ci ha dato molta serenità nell’operare, sapendo che tutti verranno accontentati nell’ambito delle pratiche che sono corrette”.
E’ stata stilata e pubblicata una graduatoria anonima in base al reddito Isee degli aventi diritto al contributo, quindi sarà richiesto di caricare i documenti necessari per il completamento della domanda. La procedura partirà sulla stessa piattaforma (https://incentivisicilia.irfis.it) che potrà accogliere le istanze il 5 marzo dalle 12 fino al 26 marzo alle 17, prolungando il termine del 15 marzo che era stato fissato in precedenza. In questa fase sono richiesti la copia della domanda firmata digitalmente o la copia scansionata in formato pdf della domanda sottoscritta con firma autografa ed una copia di un documento di riconoscimento del richiedente. Secondo le previsioni degli uffici di Irfis FinSicilia a maggio le somme saranno disponibili nei conti correnti dei richiedenti. Inoltre, a pena di decadenza, dovranno essere caricati sulla piattaforma i documenti necessari per consentire a Irfis i controlli che saranno svolti dopo l’eventuale erogazione del contributo: la copia in formato pdf del contratto di finanziamento e degli eventuali atti aggiuntivi relativi al mutuo a tasso variabile per l’acquisto o costruzione della prima casa e la copia in formato pdf del certificato ISEE.
Per la seconda fase della raccolta delle istanze della misura ci sarà tempo fino al 26 marzo. E dagli uffici di Irfis invitano a procedere con calma scaglionando gli accessi alla piattaforma. “Chiediamo di non accalcare il portale perchè ci sarà tutto il tempo per caricare i dati e la documentazione richiesta. Siamo fiduciosi che entro il mese di maggio potremo elargire le somme”, dice Riolo.
Grande soddisfazione anche da parte del presidente della Regione, Renato Schifani: “Il nostro governo ha colto nel segno e l’alta adesione delle famiglie siciliane al bando dell’Irfis ce lo conferma. Abbiamo deciso di andare incontro con un contributo economico concreto alle esigenze di decine di migliaia di siciliani, soprattutto a basso reddito, duramente colpiti dall’aumento considerevole degli interessi passivi dei mutui a tasso variabile sulla prima casa. La procedura messa in campo dall’Irfis, la nostra finanziaria, sta funzionando, come dimostra l’alto numero delle richieste caricate. Lavoreremo con impegno per concludere tutto l’iter in tempi brevi e garantire così la liquidazione delle somme a tutti coloro che ne hanno diritto”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone: “Quando abbiamo lanciato l’idea in pochi credevano che la Regione potesse assumere efficacemente un ruolo da protagonista nella lotta al caro-mutui e, più in generale, al carovita. Oggi, alla scadenza dei termini del bando, possiamo invece affermare di aver raggiunto l’obiettivo: il bonus contro il caro-mutui ha funzionato e i cittadini hanno colto con convinzione e in gran numero l’opportunità di fruire del contributo stanziato dalla Regione, fino a tremila euro sul biennio 2022/23. La Sicilia ha fatto da apripista rispetto al resto d’Italia, ribaltando quell’idea per cui la nostra regione debba sempre stare in fondo alle classifiche. Grazie alla misura elaborata dall’assessorato all’Economia, con il supporto prezioso di Irfis, riassorbiamo quasi interamente il salato prezzo pagato dalle famiglie siciliane in maggiori interessi sui mutui. Siamo già al lavoro per reperire ulteriori dotazioni finanziarie che possano consentirci di recepire tutte le domande pervenute”, ha concluso.

– foto xd6/Italpress –
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Pnrr e Invest-Eu, Lagalla “Non trasformare risorse Ue in mutuo”

PALERMO (ITALPRESS) – Tante istituzioni presenti, un’unica stella polare: gestire nel modo più oculato possibile le risorse del Pnrr e del programma InvestEu per lasciare un mondo migliore alle generazioni future. Teatro della riflessione comune, che ha coinvolto figure politiche locali, regionali e continentali, è Palazzo dei Normanni.
Le difficoltà nella spesa sono uno dei temi centrali del confronto: in particolare, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla sottolinea come “la debolezza degli apparati amministrativi ha rischiato di farci rimanere indietro sulla gestione delle risorse: questo ha comportato qualche esitazione in più anche al governo nazionale, nel mentre noi restiamo in attesa di un provvedimento per una scrematura tra fondi europei e finanziamenti extra. Non sempre c’è stata una visione prospettica e organica, già quando ero assessore regionale non si vedeva nessun tipo di organizzazione: queste risorse rischiano di trasformarsi in un mutuo europeo e se non produciamo ricchezza, innovazione e competitività non avremo alcun valore aggiunto, nè potremo mantenere una rilevanza internazionale di alto livello”.
Il monito di Lagalla è di sbrogliare il campo da qualsiasi gestione inopinata dei fondi, in quanto “non sono un regalo della Ue ai singoli paesi, ma risorse che toccherà alle prossime generazioni restituire: il nostro compito non è farci maledire dai nostri figli e nipoti, ma creare un patto generazionale ispirato da onestà intellettuale e da una visione di responsabilità. La sfida che l’Europa ci pone è epocale e si richiama alla potenza del Piano Marshall”.
Il primo cittadino spiega come Palermo, al netto di difficoltà fisiologiche che stanno attraversando tanti Comuni, stia provando a impiegare al meglio i fondi del Pnrr investendoli “sulla connettività, per migliorare le infrastrutture e ridurre l’inquinamento; un altro grande asse è la riqualificazione della costa sud, che era stata devastata dal sacco di Palermo degli anni ’60 e merita di essere riproposta alla balneabilità e alla fruizione turistica. Lavoriamo inoltre sulla mitigazione del rischio idrogeologico e abbiamo da poco ricevuto l’ok per mettere in sicurezza l’area di monte Pellegrino: ora puntiamo a riaprire dopo circa vent’anni la strada che collega la cima del monte a Mondello”. All’appuntamento è intervenuta con un videomessaggio anche la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno: “Le risorse del Pnrr e del programma InvestEu sono pensate appositamente per cittadini e imprese e puntano a costruire l’Italia e l’Europa di domani: sappiamo che le regioni sono in difficoltà sotto diversi aspetti e che ci sono diversi gap da colmare, proprio per questo mettiamo a disposizione fondi per favorirne la crescita. Non possiamo permetterci di sprecare quest’opportunità, specialmente nei comuni più piccoli e nelle aree interne: il rischio è che queste risorse vengano dirottate verso altri paesi o, peggio ancora, che possano essere intercettate dalle organizzazioni criminali”.

– Foto: xd8/Italpress –

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Estorsioni e voto di scambio, blitz a Siracusa con 12 arresti

SIRACUSA (ITALPRESS) – Su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia i Carabinieri di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 12 persone (10 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, contro l’associazione di tipo mafioso denominata clan “Nardo” operante nell’area nord della provincia aretusea e ritenuta costola della famiglia di cosa nostra catanese “Santapaola Ercolano”.
Le persone arrestate sono accusate di essere organizzatori ed affiliati al Clan “Nardo” che, avvalendosi della forza di intimidazione sono riusciti ad acquisire, in modo diretto e indiretto, la gestione o comunque il controllo di numerose attività economiche e imprenditoriali, prevalentemente nel settore agro-pastorale, nell’area nord della provincia siracusana.
Scambio elettorale politico/mafioso, estorsioni, detenzione di armi e stupefacenti, introduzione in carcere di dispositivi telefonici, sono solo alcuni dei capi di imputazione contestati agli indagati che, anche dopo la recente operazione “Agorà”, portata a termine dai militari del Comando Provinciale di Siracusa, si sono velocemente riorganizzati e l’operatività del clan è ripresa con il solito modus operandi, minacciando, anche dall’interno degli istituti di pena – utilizzando illecitamente telefonini – chi si fosse rivolto alle forze dell’ordine, per denunciare un’estorsione o una minaccia subita, occultando armi ad alto potenziale offensivo, smerciando stupefacenti del tipo cocaina e marijuana – addirittura gestendo una florida piantagione composta da ben 731 piante. Le armi, due fucili e una pistola, e lo stupefacente, circa 11 kg tra marijuana e cocaina, sono stati sequestrati dai Carabinieri durante la fase investigativa. Mediante minaccia e avvalendosi della forza di intimidazione, avrebbero costretto diversi imprenditori agricoli o esercenti commerciali a fornire somme di denaro o generi alimentari senza corrispettivo, pagare un servizio di “guardiania” per i propri terreni agricoli, sui quali sarebbero stati anche obbligati a tollerare il pascolo di capi di bestiame riconducibili agli associati, subire il cosidetto “cavallo di ritorno” per la restituzione di escavatori ed altri mezzi oggetto di furto.
Di particolare rilevanza è infine il reato di scambio elettorale politico /mafioso contestato anche ad un candidato sindaco delle scorse elezioni amministrative del 2022 che avrebbe accettato la promessa di ottenere voti in cambio di denaro e dell’impegno ad operarsi per agevolare la scarcerazione del figlio di un affiliato.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

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