PALERMO (ITALPRESS) – Avviata una collaborazione tra AMG Energia ed ANCE Palermo “volta a rinsaldare i rapporti tra la società partecipata del Comune che si occupa di energia e l’associazione costruttori di Palermo e provincia con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti alla città”. E’ quanto si legge in una nota. L’intesa è stata raggiunta, nel corso di un incontro fra il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma ed il presidente di ANCE Palermo, Giuseppe Puccio. Presenti all’incontro il vicepresidente dell’associazione, Salvo Russo ed il direttore Filippo Dattolo. Per AMG Energia c’era anche il dirigente della Direzione Pubblica Illuminazione e Verifiche, Fabrizio Averna.
“La collaborazione ha come obiettivo principale – sottolinea la nota – di ampliare l’albo fornitori di AMG Energia. Da parte sua, infatti, ANCE Palermo inviterà le proprie aziende associate ad iscriversi all’albo dei fornitori della partecipata, nel pieno rispetto delle procedure di legge e della trasparenza”.
“AMG Energia svolge quotidianamente attività di manutenzione – sottolinea il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma – e si appresta anche ad affrontare interventi corposi in città per i quali l’amministrazione comunale ha destinato somme specifiche. Il supporto da parte di aziende qualificate, in possesso di requisiti di alta specialità, che possano garantire qualità, rapidità e puntualità si rivela pertanto fondamentale”.
“L’avvio di questa collaborazione segna un momento importante – dice il presidente di ANCE Palermo, Giuseppe Puccio -. E’ l’inizio di una sinergia tra una società partecipata dal Comune e l’associazione che rappresenta centinaia di imprese private, pronte a mettere a disposizione la loro professionalità ed esperienza. E’ un’intesa che potrà declinarsi in più modi, il cui obiettivo principale è quello di offrire maggiore qualità ai cittadini”.
– foto ufficio stampa Amg Energia e Ance Palermo, da sinistra il presidente di Ance Palermo Giuseppe Puccio, il direttore Filippo Dattolo, il presidente di Amg Energia Francesco Scoma, il dirigente di Amg Energia Fabrizio Averna, il vicepresidente di Ance Palermo Salvo Russo e Giuseppe Genco –
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Accordo Amg Energia e Ance Palermo “Per migliorare i servizi in città”
Digitalizzato il sistema idrico del Porto di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Il sistema idrico del porto di Palermo diventa digitale. Con 210 punti di misurazione collegati in rete e con un’infrastruttura capace di controllare in tempo reale consumi, perdite, singole pressioni, migliorando anche le performance Esg poichè contribuirà ad azzerare dispersioni non solo d’acqua ma anche di energia.
Un progetto ambizioso, quello portato avanti in partnership da OSP (Operazioni e servizi portuali) e BlueGold, che dopo un percorso durato quasi due anni manda finalmente in soffitta un sistema in cui tutti i processi – dall’immissione di acqua in circuito alla lettura dei contatori e all’annotazione dei consumi – avveniva manualmente.
Quello di Palermo diventa così uno dei primi porti in Italia ad avere una rete wireless LoRaWAN che garantisce 480 letture dei contatori idrici, e la loro relativa pressione in bar, ogni 24 ore. Inoltre, il nuovo sistema consentirà di monitorare la rete e tutte le componenti ogni tre minuti, in modo da avere sempre informazioni puntuali e la possibilità di intercettare in tempo reale eventuali perdite o dispersioni.
“Le tecnologie digitali, e il cambio di paradigma che è derivato dal loro utilizzo – commenta Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale – hanno trasformato la nostra quotidianità, il nostro modo di fare le cose. Nel porto di Palermo da anni ci muoviamo nel solco della digitalizzazione e, quindi, non possiamo che essere soddisfatti del risultato ottenuto dalla partnership tra OSP (Operazioni e servizi portuali) e BlueGold, protagonisti di un progetto che costituisce un salto di qualità culturale verso la sostenibilità e l’innovazione, capace di azzerare criticità e rischi nel settore idrico”.
Vantaggi non solo sotto il profilo gestionale. Ogni utente avrà infatti accesso a una piattaforma attraverso la quale potrà monitorare il proprio contatore e ricevere alert in caso di variazioni sulla media dei consumi, in modo da prevenire ogni eventuale perdita.
Sono previsti anche check ogni minuto con allarmi in caso di consumi anomali, un bilancio idrico ogni 24 ore e, infine, un sistema di reportistica per le utenze con cadenza giornaliero, settimanale e mensile.
“Quando abbiamo intrapreso questo percorso – spiega il presidente di Osp, Giuseppe Todaro – il sistema di approvvigionamento idrico presentava una serie di criticità legate all’obsolescenza del parco contatori, al rischio continuo di contenzioso con gli utenti, all’insorgere di errori derivanti dalla trascrizione manuale dei consumi e alla mancata individuazione delle utenze critiche. Per non parlare dei rischi di infortunio dovuti alla trascrizione manuale dei consumi in ambienti confinati, della dispersione e sprechi di acqua o del costo industriale dell’acqua fuori controllo. Grazie alla digitalizzazione saremo molto più sostenibili e garantiremo informazioni precise e accurate a tutti i nostri utenti”.
Tra i prossimi passi, l’automatizzazione dell’impianto di pompaggio idrico, che consentirà di abbattere i consumi energetici (e la relativa produzione di Co2) e l’ampliamento della rete LoRaWAN per sfruttare al meglio tutte le potenzialità: dalla lettura dei contatori elettrici alla gestione dei cassonetti della differenziata intelligenti, che attraverso un sistema di sensori segnalano quando sono pieni.
– Foto: ufficio stampa Osp Palermo –
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Schifani riceve l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia
PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto in visita di cortesia a Palazzo d’Orleans l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov. Nel corso dell’incontro, durato quasi un’ora, si è discusso della necessità di intensificare le relazioni economiche, culturali e turistiche tra i due Paesi e, in questa prospettiva, Schifani ha accolto l’invito del diplomatico a recarsi in Azerbaigian. Aslanov era accompagnato dal console onorario in Sicilia e Calabria, Domenico Coco
– Foto: ufficio stampa Regione Siciliana –
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Palermo, Lagalla “Al Cimitero dei Rotoli fatto più dell’immaginabile”
PALERMO (ITALPRESS) – “In questo cimitero si è fatto più di quanto fosse immaginabile poter riuscire a fare nel giro di un anno”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine di una conferenza stampa nella sala Bonanno del cimitero dei Rotoli per presentare il report delle attività svolte nel 2023 dalla struttura commissariale per affrontare l’emergenza cimiteri. “Sono partiti anche i lavori per il nuovo forno crematorio, il nuovo impianto cinerario, che avranno dei tempi intorno ai 18 mesi per essere portati a integrare e amplificare le funzioni alle quali è già dedicato il primo forno, seppur con le limitazioni tecnologiche di quell’impianto. Stiamo lavorando anche all’ampliamento del numero dei loculi e l’aumento della capacità dei campi di inumazione con il potenziamento anche dei confini murari del cimitero: rifaremo il muro di contenimento dando spazio anche ad alcuni loculi. Partiranno da qui a non molto i lavori a Santa Maria di Gesù per l’ampliamento. Pensiamo tra il potenziamento delle attività di cremazione, l’aumento dei posti di inumazione e di quello dei loculi, di garantire per lungo periodo il turnover delle salme, senza ripetere emergenze cimiteriali a Palermo”.
Poi, Lagalla si è soffermato sul futuro: “A partire dall’anno prossimo bisognerà porsi in termini di programmazione e valutare l’esigenza eventuale di un nuovo cimitero, laddove il bilanciamento tra le richieste di tumulazione e quelle di cremazione dovesse imporre questa necessità”. Prima della conferenza, però, un gruppo di residenti del quartiere di Vergine Maria ha protestato davanti il cimitero, mostrando il proprio dissenso alla possibile espansione del cimitero nella zona dell’ex stabilimento EdilPomice. Perimetro nel quale – diceva il gruppo – sarebbe in programma una zona stoccaggio di rifiuti cimiteriali. “Ci si lamenta senza ragione e senza motivazione – ha detto il primo cittadino -. L’assessore ha più volte ascoltato i cittadini e abbiamo proposto tanto ai cittadini, quanto alle associazioni e alla agenzia per i beni confiscati, qual è il nostro obiettivo. Cioè, realizzare uno spazio esclusivamente di servizio senza nessun tipo di rifiuto speciale, con un miglioramento della sosta e dei parcheggi. A tutto ciò va aggiunto anche un parco giochi nell’area confinata vicino l’azienda che attualmente ancora detiene uno spazio, per il quale è in trattativa con l’agenzia per i beni confiscati”.
All’incontro era anche presente l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Totò Orlando, che ha commentato: “E’ un allarme infondato, oggi deve essere un giorno di festa, abbiamo fatto una conferenza in una stanza dove fino a poco tempo fa c’erano delle salme. E’ stato fatto un lavoro enorme del quale siamo fieri”.
– Foto: xd6/Italpress –
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Fare Impresa in Sicilia, Giglione “La Regione ha accolto richieste della Cna”
PALERMO (ITALPRESS) – “La Regione Siciliana ha accolto la nostra richiesta di prolungare il termine per la presentazione delle istanze di partecipazione delle imprese al bando Fare Impresa in Sicilia. Una decisione che va incontro alle esigenze manifestate da molti piccoli e medi imprenditori”. Lo dice Piero Giglione, segretario della Cna Sicilia.
“L’avviso – aggiunge – rappresenta una bella opportunità di sostegno alle imprese che vogliono investire nella nostra Regione. Tanti imprenditori tuttavia ci hanno segnalato la necessità di avere più tempo a disposizione, nonchè di risolvere alcune difficoltà riscontrate durante il caricamento dei dati in piattaforma. Abbiamo pertanto avviato una proficua interlocuzione con l’assessore Edy Tamajo che ci ha comunicato la piena disponibilità dell’Assessorato in tal senso”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Aeroporto Palermo, Ryanair e Gesap presentano 41 rotte per l’estate
PALERMO (ITALPRESS) – Seicento voli a settimana su 41 rotte e un aumento dei collegamenti con le grandi città estere: queste le principali novità che Ryanair e Gesap hanno presentato per l’aeroporto di Palermo in vista della stagione estiva 2024. La principale novità è rappresentata dal collegamento con Poznan (Polonia), ma al contempo verranno messi a disposizione 2.600 nuovi posti di lavoro nella regione. La presentazione del programma estivo, cui hanno partecipato i vertici Gesap, l’assessore al Turismo al Comune di Palermo Alessandro Anello e il Ceo di Ryanair Eddie Wilson, si è tenuta al Grand Hotel Sala Borsa e fa il paio con quella organizzata ieri a Catania, che avrà invece a disposizione 40 collegamenti (uno in meno rispetto a Palermo).
Queste le tratte che in estate coinvolgeranno l’aeroporto Falcone-Borsellino: Alghero, Baden, Barcellona, Bari, Berlino, Bologna, Breslavia, Brindisi, Bruxelles, Bucarest, Budapest, Cagliari, Colonia, Cracovia, Cuneo, Dublino, Edimburgo, Forlì, Francoforte Hahn, Genova, Londra Stratford, Madrid, Marsiglia, Memmingen, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Napoli, Norimberga, Parigi Beauvais, Parma, Perugia, Pisa, Poznan, Rimini, Roma Fiumicino, Trieste, Torino, Valencia, Venezia, Verona e Vienna.
La grande incognita è rappresentata dalla presenza della tassa sul turismo, ovvero l’addizionale da 6,50 euro sui diritti d’imbarco per passeggero incassata dagli aeroporti per conto dello Stato: un’imposta su cui sia Gesap sia Ryanair storcono il naso ma, mentre la società di gestione dell’aeroporto ne preferirebbe una rimodulazione, la compagnia irlandese ritiene l’abolizione una condizione indispensabile per creare ulteriori posti di lavoro (1.200 circa), portare in Sicilia altri tre milioni di passeggeri e ridurre le tariffe.
Dei 6,50 euro della tassa 5 sono destinati all’Inps, 50 centesimi vanno ai Vigili del fuoco per il servizio antincendio negli aeroporti e 1 euro a Enav per la sicurezza operativa e degli impianti. Il Friuli-Venezia Giulia, facendo valere lo statuto speciale, ha eliminato l’addizionale con un provvedimento inserito nella finanziaria 2023: la richiesta di Ryanair alla Sicilia è che venga attuato un decreto analogo. Per Wilson tale tassa “altro non è che un sussidio che non porta nessuna capacità addizionale e ha un peso da 50 milioni di euro all’anno: rimuoverlo ne costerebbe 60, quindi i concetti sono vicini, ma soprattutto porterebbe per la sola Ryanair 3 milioni di passeggeri in più, con una spesa turistica di 600 milioni di euro a favore del territorio. Questa misura avrebbe sia costi che benefici, mentre il sussidio non garantirebbe alcun beneficio: toglierlo significherebbe far crescere l’economia e incentivare tutte le compagnie aeree a mettere più capacità in Sicilia, con costi di conseguenza più bassi. In caso di abolizione sono disposto a tornare subito a Comiso”.
Contro la tassa sul turismo si esprime anche l’amministratore delegato di Gesap Vito Riggio: “Uno Stato serio la dovrebbe riordinare o ridurre, perchè ormai è diventata una sorta di Bancomat sul biglietto aereo, ma al contempo dovrebbe limitare la possibilità per gli aeroporti di concedere sconti. Va rivisto soprattutto il contributo di 1,50 euro per i Vigili del fuoco, che non ha alcun senso: tale revisione dovrebbe essere seguita da forti incrementi in termini di passeggeri e un abbassamento del prezzo”. Ancora più duro l’intervento contro la decisione autonoma del Friuli-Venezia Giulia di abolirla: “Così ognuno fa per conto suo e si crea una concorrenza tra regioni che accentua quel sapore inaccettabile che sta assumendo l’autonomia differenziata; si rischia solo di aumentare ulteriormente differenze tra territori che appaiono già insopportabili. Il Friuli ha un peso molto modesto nel traffico aereo, mentre la Sicilia con 20 milioni di passeggeri costa molto di più”.
Da Anello arriva il plauso per l’arricchimento del traffico aereo su Palermo: “Ryanair è ormai una compagnia di riferimento per la Sicilia e ha consolidato negli anni l’aumento delle rotte: ogni passeggero che arriva rappresenta un vettore turistico per il capoluogo e la provincia, favorendone lo sviluppo economico”.
– foto ufficio stampa Gesap –
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Trattori in piazza a Palermo, Cateno De Luca “Il 22 febbraio a Roma”
PALERMO (ITALPRESS) – Trattori in piazza a Palermo. Presente anche una folta delegazione di agricoltori di Marsala, nel trapanese, colpiti duramente dalla crisi economica e climatica. L’Associazione “I Guardiani del Territorio”, dopo essersi riunita alle prime ore del mattino presso la piazzetta adiacente la Chiesa Parrocchiale di Maria Santa Bambina, in contrada Terrenove, alla periferia sud di Marsala, è partita alla volta di Palermo per manifestare a fianco degli agricoltori siciliani in Piazza Indipendenza, di fronte Palazzo D’Orleans. La manifestazione è stata promossa da Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord. Presenti al sit-in anche diversi camion e mezzi agricoli, nonchè molti sindaci siciliani. “Salviamo le api e salveremo il mondo”, recita uno striscione appeso su un camion. “La terra è il nostro futuro”, riporta un’altra scritta su una bandiera dell’Italia. Su un camion anche due manichini con le tute da apicoltori e lo slogano: “Cosa vi state mangiando”, mentre sul fianco sinistro si legge: “Non distruggete il mio futuro”, riportato su una piccola sedia rossa su cui è poggiato un bambolotto.
Mentre, il sit-in è in corso. E’ stato presentato alla Regione siciliana un documento sottoscritto con aggiornamenti riguardanti la zootecnia, l’apicoltura e altro ancora. Una delegazione è stata ricevuta a Palazzo d’Orleans. Presenti anche tre esponenti de “I Guardiani del Territorio”.
“All’Assessore Sammartino, sentito telefonicamente, abbiamo fatto l’elenco di tutte le nostre proposte con la segnalazione dei problemi che abbiamo”. Così all’Italpress Davide Piccione, presidente dell’associazione “I Guardiani del Territorio”, ricevuto in delegazione a Palazzo d’Orleans, sede della presidente della Regione siciliana, mentre era in corso una manifestazione di agricoltori in piazza Indipendenza, a Palermo. La delegazione, di cui faceva parte anche l’Assessore all’agricoltura del comune di Petrosino Caterina Marino, ha esposto il contenuto di un documento programmatico con gli aggiornamenti riguardanti la zootecnia, l’apicoltura e altro ancora.
“In parte – aggiunge Piccione – l’assessore regionale era già consapevole di molti dei problemi e si è detto disponibile a collaborare con noi agricoltori per la risoluzione. Alcune proposte devono essere concordate anche con il Governo nazionale e ridiscusse a livello europeo. L’unico impegno che è stato in grado di prendere è quello di cercare di farsi da portavoce e di fare da pungolo nei riguardi del Governo nazionale e della Commissione europea per fare in modo che queste proposte siciliane possano essere accolte nei tavoli dove si possono ovviamente discutere”. “Per quanto riguarda il decreto che dovrebbe ridistribuire i 12 milioni e mezzo di quest’anno relativo alla peronospera – prosegue -, terrà conto delle denunce di produzione, non della stima iniziale fatta dall’assessore all’Agricoltura, quindi chi avrà più danno ne avrà di più, chi avrà di meno riceverà di meno”.
La manifestazione di protesta ha visto, secondo gli organizzatori, la partecipazione di oltre 1000 agricoltori e allevatori provenienti da tutte le province. L’evento è stato promosso dal leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, e ha visto una partecipazione trasversale delle forze politiche di opposizione. Al fianco di Cateno De Luca anche il capogruppo del Pd Michele Catanzaro e il leader del M5stelle Nuccio Di Paola.
Durante la manifestazione, De Luca ha espresso fermezza nelle richieste, annunciando che il 22 febbraio ci sarà una nuova manifestazione questa volta a Roma per portare avanti le istanze del settore agricolo. In particolare, si chiede un piano straordinario triennale per l’agricoltura italiana, con l’obiettivo di ottenere fondi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo, a fronte di proposte governative considerate inadeguate e dannose per il settore.
“Non stiamo solo difendendo una categoria, ma il nostro futuro e la nostra salute – ha dichiarato De Luca -. Non possiamo accettare manovre elettorali a scapito dell’agricoltura italiana. Chiediamo un piano anticiclico straordinario da 10 miliardi, finanziato attraverso le risorse del PNRR”. “La protesta è stata anche l’occasione per denunciare la mancanza di attenzione da parte del governo nazionale nei confronti del comparto agricolo. Il governo deve comprendere che la nostra lotta è per difendere l’Italia e i suoi valori – ha ribadito De Luca -. Ci impegniamo a sostenere gli agricoltori e gli allevatori, portando avanti la loro battaglia anche in Parlamento”. “L’evento ha rappresentato un momento di unità e solidarietà tra agricoltori, allevatori e cittadini, tutti uniti nel chiedere giustizia e dignità per il settore agricolo italiano. Ringrazio – ha detto De Luca -, i numerosi sindaci che oggi sono scesi in piazza la nostro fianco con la fascia tricolore per manifestare il loro sostegno. La lotta continua, e Sud Chiama Nord rimarrà al fianco degli agricoltori fino a quando non saranno soddisfatte le loro legittime richieste”.
– foto xa3 Italpress –
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Pazienti sempre più connessi, la telemedicina è partita anche in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Il digitale che rende la sanità del territorio sempre più sostenibile, efficace e resiliente. Uno scenario che nel Paese sta cambiando soprattutto con i fondi stanziati all’interno del PNRR, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La prospettiva è oggi al centro dell’iniziativa messa in campo, a Palermo, dalla Fondazione italiana di medicina digitale (FOMED), presso la sede del rettorato dell’Università degli studi di Palermo, patrocinante insieme agli enti per il diritto allo studio universitario (Ersu) di Palermo e di Messina.
Durante i lavori sono stati presentati i risultati raggiunti in regioni oggi leader nel settore, come la Puglia, dove la telemedicina applicata all’area dell’Emergenza-Urgenza riduce adesso di circa il 40% gli accessi in ospedale, e la medicina di precisione/personalizzata che insieme al fascicolo sanitario digitale sta diventando un obiettivo realistico.
Ma la buona notizia è che anche in Sicilia è partita la tele-medicina, con 11 comuni coinvolti (dislocati nelle province di Palermo, Messina e Catania), così come le Aziende Sanitarie Provinciali di Palermo e di Enna che hanno iniziato a puntare sulla medicina del territorio all’insegna dell’innovazione digitale creando grandi vantaggi ai pazienti.
All’Ospedale Umberto I di Enna sono già 4.000, negli ultimi 3 mesi, i pazienti cronici multi-patologici dimessi per continuare le cure in telemedicina, attraverso presidi sanitari telematici
collegati alla piattaforma digitale della Fondazione che consente il monitoraggio h24 dei parametri vitali (saturazione, glicemia, etc.), mentre attraverso l’intervento del medico o dell’infermiere a domicilio vengono effettuati gli esami come ECG o Eco-cuore o le visite specialistiche necessarie.
Con l’Asp di Palermo, invece, dal luglio 2023 sono stati messi in campo 5.000 interventi nei confronti di pazienti cronici, segnalati dal distretto sanitario o dagli assistenti sociali dei comuni per l’assistenza domiciliare integrata digitalizzata.
Il presidente di Fomed, Antonio Maria Sciacchitano, ha poi presentato i due ambiti in cui la Fondazione propone di aprire canali di collaborazione in tutta Italia per applicare l’innovazione in favore dei cittadini: l’assistenza e il monitoraggio digitale dei pazienti affetti da malattie neuro- degenerative (malattia di Parkinson, Alzheimer, etc.); la medicina di prevenzione in ambito giovanile, attraverso la presenza di laboratori digitali negli atenei universitari, nelle accademie, nei conservatori di musica e nelle residenze universitarie.
A sottolineare il valore della medicina di prossimità in termini di umanizzazione delle cure il vice-presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI), Francesco Savino, presente all’iniziativa.
All’iniziativa della Fomed si è parlato anche di prevenzione secondaria, diagnosi, cura, riabilitazione, monitoraggio: tutti obiettivi che adesso è possibile interpretare in chiave digitale. E si è visto come le nuove frontiere del digitale che possono consentire una nuova medicina del territorio si chiamino Tele-refertazione, Tele-consulto, Tele-visita, Tele-monitoraggio.
Sono intervenuti Dora Di Francesco, dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Salute Orazio Schillaci; Giulio Siccardi, responsabile AGENAS, Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali, per la Gestione e sviluppo del sistema informatico aziendale e delle telecomunicazioni; Tiziana Frittelli, presidente di FEDERSANITÀ; Lorenzo Terranova, direttore rapporti istituzionali CONFINDUSTRIA Dispositivi Medici; il docente universitario Pier Paolo Maria Menchetti, presidente di CSAIA, il Centro studi avanzati per l’intelligenza artificiale. Presente l’assessore regionale siciliano della Famiglia e del Lavoro, Nuccia Albano, e una importante rappresentanza della sanità pubblica regionale siciliana: Giovanna Volo, assessore regionale della Salute; Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione strategica; Salvatore Requirez, dirigente generale Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico; Massimiliano Maisano, referente unico PNRR Missione 6 per la Regione siciliana; Federico Ferro, dirigente dell’Area interdipartimentale 2; Daniela Faraoni, recentemente nominata direttore generale dell’Asp di Palermo.
Le soluzioni tecnologiche per la sostenibilità nei sistemi sanitari, all’insegna dell’innovazione sono state presentate dall’ingegnere Vincenzo Papa, socio fondatore Fomed, esperto di livello internazionale nell’ambito dei sistemi informativi ospedalieri e dell’hi-tech medicale orientato verso la glocalizzazione; Antonio Colangelo, direttore Ricerca e Sviluppo GPI. I lavori sono stati introdotti dal direttore scientifico della Fondazione italiana di medicina digitale (FOMED), il cardiochirurgo Khalil Fattouch.
– foto xd6/Italpress –
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