PALERMO (ITALPRESS) – L’onda lunga delle polemiche sulla conduzione dell’Orchestra Sinfonica siciliana da parte di Beatrice Venezi nello scorso fine settimana si abbatte anche sui professori dell’Orchestra. Le prime parti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, infatti “prendono le distanze dalle affermazioni rese a titolo personale dai colleghi e riportate dal quotidiano La Repubblica, perchè non corrispondenti alla realtà dei fatti”, come si legge in una dichiarazione redatta dopo una riunione.
Al centro delle polemiche i due concerti, che hanno fatto registrare il record di biglietti venduti nella replica del sabato pomeriggio al teatro Politeama Garibaldi di Palermo, che ha avuto alcune critiche da parte di tre professori dell’orchestra. “La politica non c’entra – spiegano i tre -, non sa proprio dirigere”. Dura, ieri sera, la replica del sovrintendente Andrea Peria Giaconia: “In merito alle dichiarazioni rese da soli tre professori della Orchestra Sinfonica siciliana su un organico di oltre settanta elementi, non posso che dissociarmi drasticamente dal tono e dai contenuti di tali dichiarazioni e rinnovo la mia massima stima e solidarietà al direttore Beatrice Venezi. Resto sorpreso, al tempo stesso, dal singolare contrasto tra le opinioni dei tre professori d’orchestra e quelle dei loro colleghi e degli oltre duemila spettatori che hanno acclamato la Venezi nei suoi concerti dello scorso week end al Politeama Garibaldi”.
– foto ufficio stampa Fondazione Orchestra sinfonica siciliana –
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Polemica su Venezi a Palermo, orchestrali Foss prendono le distanze
Corecom Sicilia al fianco dell’Ufficio scolastico per tutelare i minori sul web
PALERMO (ITALPRESS) – Tutelare i minori e contrastare fenomeni web quali il revenge porn e il cyberbullismo. Il Corecom Sicilia sarà a fianco dell’Ufficio scolastico regionale con iniziative volte a proteggere i ragazzi sul web.
Proprio nei giorni scorsi il Coordinamento nazionale dei presidenti Corecom e il Garante per la protezione dei dati personali, hanno firmato a Matera un protocollo d’intesa con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione nella prevenzione a queste piaghe, sempre più dilaganti in rete, con nuovi progetti che coinvolgano sia gli adulti che gli insegnanti e i genitori, spesso ignari dei rischi legati a una condivisione impropria di immagini, video o testi nelle chat o sui social.
All’incontro moderato da Antonio Donato Marra, coordinatore nazionale dei presidenti Corecom, sono intervenuti il segretario generale del Consiglio regionale della Basilicata, Domenico Tripaldi, il presidente Garante per la privacy, Pasquale Stanzione e il direttore generale Agcom, Nicola Sansalone.
Presenti, oltre al vice presidente del Corecom Sicilia Salvatore Li Castri, i presidenti e i delegati degli altri Corecom regionali.
L’intesa prevede l’elaborazione di forme di cooperazione tra le parti, l’organizzazione di iniziative pubbliche di formazione con esperti, cittadini ed istituzioni attraverso corsi, convegni, incontri e momenti di confronto sui temi della protezione dei dati personali e sulle problematiche legate al cyberbullismo e al revenge porn.
“Sinergia è la parola chiave – sottolinea il vice presidente del Corecom Sicilia Salvatore Li Castri – visti i dati allarmanti: secondo una recente indagine Ocse, infatti, i minorenni italiani trascorrono in media 35 ore a settimana online, mettendosi a rischio crescente di subire cyberbullismo, revengeporn e sexting per l’uso improprio della rete. Pratiche che possono avere conseguenze devastanti, dall’isolamento sociale, alla depressione, all’ansia e al suicidio”.
– foto ufficio stampa Corecom Sicilia, il vice presidente Salvatore Li Castri –
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Terza sala endoscopica all’ospedale Giglio di Cefalù
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – La Fondazione Giglio di Cefalù si è dotata della terza sala di endoscopia digestiva.
“Implementiamo le attività – dichiara il presidente dell’Istituto, Giovanni Albano – e miglioriamo la possibilità di accesso alle cure per i nostri pazienti”.
La nuova colonna endoscopica è stata collaudata, stamani, alla presenza del direttore amministrativo, Gianluca Galati, e del responsabile dell’unità operativa di endoscopia digestiva, Dario Raimondo: “Ci auguriamo che una migliore facilità di accesso alle cure possa incentivare i cittadini a fare prevenzione, in un momento in cui si registra una maggiore incidenza del tumori gastroenterici”, sottolineano.
La nuova colonna endoscopica, si legge in una nota, monta un processore di ultima generazione con un elaboratore di immagini che, in tempo reale e con l’ausilio di filtri, aiuta l’operatore ad individuare eventuali malformazioni.
Con l’arrivo della terza colonna, sottolinea la nota, l’unità è stata riorganizzata con la creazione della terza sala, di una sala per il coordinamento infermieristico, di una nuova stanza medici e di un punto accettazione ampliato e posto sempre al piano.
Fanno parte dell’unità operativa di endoscopia digestiva oltre al responsabile Dario Raimondo i medici Emanuele Sinagra, Giuseppe Conoscenti, Francesca Rossi, Rita Alloro e come consulente Gabriele Curcio.
Le attività svolte variano dalla diagnostica ed interventistica di esofago-stomaco-duodeno, fegato vie biliari e pancreas, colon-retto, gastroscopia, colonscopia, ercp, ecoendoscopia e endoscopia endoluminale avanzata, conclude la nota.
– foto Fondazione Giglio di Cefalù, da sinistra Rita Alloro, Dario Raimondo, Giuseppe Conoscenti, Francesca Rossi –
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Gioco d’azzardo patologico, al via ricerca del Policlinico di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Siglata una convenzione operativa tra il Policlinico di Palermo, le Aziende ospedaliere universitarie di Catania e Messina e l’Università Kore di Enna per una ricerca finalizzata alla conoscenza del gioco d’azzardo patologico nel territorio regionale. Due le linee della ricerca, che prevede il reclutamento dei pazienti che afferiscono agli ambulatori di Psichiatria.
“Uno studio osservazionale trasversale – spiega il professore Daniele La Barbera, direttore dell’Unità di Psichiatria del Policlinico ‘Paolo Giacconè e componente del ‘Tavolo Tecnico Regionale Permanente per la prevenzione delle dipendenze da sostanze e comportamentì – riguarderà il rischio di gambling problematico nella popolazione psichiatrica e ruolo degli stili di attaccamento, dell’impulsività e della disregolazione emotiva, e la comparazione dei livelli di prevalenza del disturbo da gioco d’azzardo tra i pazienti reclutati con la popolazione generale. Un altro studio – continua La Barbera – sarà orientato a valutare l’efficacia di un protocollo terapeutico integrato, utilizzando la metodica del neurofeedback, un procedimento attraverso il quale si apprende a modulare e regolare il proprio Sistema Nervoso Centrale, per il trattamento dei pazienti con disturbo da gioco d’azzardo”.
Per il primo studio è previsto un campione di 791 pazienti affetti da disturbi diversi: 100 con Schizofrenia/Altre Psicosi; 127 con Disturbo Bipolare; 126 con Depressione Unipolare; 138 con Disturbi di Personalità del Cluster B; 200 con Disturbi da Uso di Sostanze e 100 con Disturbi d’Ansia.
“Il gioco d’azzardo patologico – continua La Barbera – è un disturbo psichiatrico che rientra tra le cosiddette dipendenze comportamentali che può avere gravi conseguenze economiche e familiari. Questo disturbo presenta alcuni tratti caratteristici in comune con la dipendenza da sostanze stupefacenti, comprese le alterazioni del funzionamento cerebrale che oggi possono essere trattate con macchinari innovativi, come il neurofeedback, procedura non invasiva e generalmente confortevole, che vanno a modificare alcuni aspetti neurofisiologici alla base delle dipendenze comportamentali”.
– foto ufficio stampa Policlinico di Palermo –
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Test e vaccinazioni per prevenire malattie sessualmente trasmissibili
TRAPANI (ITALPRESS) – Le infezioni sessualmente trasmissibili sono patologie causate da batteri, virus o altri microrganismi che possono essere trasmesse attraverso l’attività sessuale. Parliamo di sifilide, gonorrea, papilloma virus, epatiti virali, HIV. Tanti sono gli strumenti di prevenzione. Si va dal preservativo alla vaccinazione e agli screening, come spiega Pietro Colletti, direttore Unità Malattie Infettive Ospedale Borsellino di Marsala dell’Asp di Trapani.
“Come tutti sappiamo l’infezione da HIV – afferma – è diversa dalla malattia conclamata che è l’AIDS. Oggi in Italia vengono notificati ancora tantissimi casi di nuove infezioni da HIV, circa 2.000 nuove diagnosi nel corso di un anno che è pari a 3 nuovi casi ogni 100.000 residenti e sono numerosi i casi anche in Sicilia. Come si può prevenire l’infezione da HIV? E’ possibile farlo normalizzando lo screening per l’HIV.
Nel momento in cui un test è positivo, oggi si tende a trattare immediatamente l’infezione per evitare che determini una malattia, cioè che progredisca verso l’AIDS. Oggi esistono terapie semplici, efficaci, costituite anche da una sola pillola da prendere al giorno o se vogliamo anche dalla possibilità di fare delle punture intramuscolari ogni due mesi. Iniziare immediatamente la terapia ha un beneficio per il singolo, per il partner sessuale e per tutta la comunità. Per il singolo perchè l’inizio precoce e immediato della terapia impedisce al virus di moltiplicarsi, quindi di danneggiare il sistema immunitario e quindi far sì che non si progredisca verso l’AIDS. Oggi un soggetto che vive con l’infezione da HIV può avere una vita di relazione assolutamente normale, può procreare dei figli sani”.
Altre malattie sessualmente trasmesse sono quelle provocate dai virus dell’epatite, il virus dell’epatite A, il virus dell’epatite B e il virus dell’epatite C. “Per il virus dell’epatite A esiste una vaccinazione, per il virus dell’epatite B esiste una vaccinazione peraltro obbligatoria ed esiste una terapia, per il virus dell’epatite C esiste la possibilità di effettuare una terapia che eradicare completamente l’infezione”, aggiunge Colletti.
Altra malattia sessualmente trasmessa e molto diffusa è quella che può provocare i tumori della sfera genitale maschile e femminile che è il papilloma virus. “Nella fascia giovanile – prosegue Colletti – è offerta gratuitamente la vaccinazione gratuita”. C’è poi anche la sifilide, ancora oggi estremamente diffusa. “E’ una malattia – afferma – che può avere sia conseguenze per il singolo se non curata, sia conseguenze per un nascituro se la persona con infezione è una donna in gravidanza. Anche per questo sottoporsi a un test di screening significa avere la possibilità di effettuare una terapia semplicissima, fatta di poche punture in poche settimane per evitare che la malattia si cronicizzi”. Il messaggio fondamentale è pertanto quello di “una sessualità consapevole e protetta”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Corruzione e turbativa d’asta, ai domiciliari deputato regionale Safina
TRAPANI (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip nei confronti del deputato regionale del Pd Dario Safina, ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Trapani, con l’accusa di turbativa d’asta e corruzione. Per Safina sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Nell’ambito della stessa inchiesta sono indagati anche il direttore generale e il direttore amministrativo della società Trapani Servizi spa, che si occupa della raccolta e trattamento dei rifiuti nel capoluogo, per i quali è stato disposto il divieto di dimora nei comuni di Trapani ed Erice, e l’Energy Manager per la Sicilia di una società operante nel settore dell’illuminazione pubblica, per il quale è stato deciso il divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale o uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, per la durata di un anno. Gli altri indagati sono anche accusati di rivelazione di notizie d’ufficio.
Come si legge in una nota dell’Arma, al centro dell’indagine, condotta dai Carabinieri sotto la direzione della Procura di Trapani, figurerebbe l’attività, di dirigenti e collaboratori della società Trapani Servizi spa che “avrebbero turbato le due procedure concorsuali ad evidenza pubblica del 2020 e 2021 per la selezione e designazione del Direttore Generale (inserendovi requisiti strettamente correlati ai titoli e alle esperienze professionali dell’Amministratore Unico uscente, condizionandone l’esito in suo favore) e avrebbero adottato atti contrari ai doveri d’ufficio nelle nomine di collaboratore esterno e direttore tecnico della medesima società”. Safina, nel suo precedente incarico di assessore ai lavori pubblici del comune di Trapani, “accordatosi preventivamente con un imprenditore 45enne di Messina (manager ed energy manager per la Sicilia di una importante società operante nel settore della pubblica illuminazione), avrebbe turbato la procedura ad evidenza pubblica di “project financing” per la manutenzione dell’illuminazione pubblica, informandolo preventivamente sulle tempistiche di pubblicazione, sui contenuti e l’importo di base del bando, consentendo quindi alla citata società di ottenere l’aggiudicazione della procedura con la presentazione di una offerta congrua rispetto a quelle degli altri concorrenti; promesso l’affidamento alla citata società, al di fuori di ogni procedura concorsuale ad evidenza pubblica, dei lavori di rifacimento dei sistemi di illuminazione degli impianti sportivi denominati “Campo Aula” e “Campo CONI””.
“Stamattina all’alba mi è stato notificato un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari. I fatti contestati dalla magistratura riguardano il periodo in cui ricoprivo il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Trapani. Due le accuse che gli inquirenti muovono nei miei confronti: corruzione e turbativa d’asta. Sono sereno e ho la coscienza tranquilla. Sono fiducioso nell’operato della magistratura e sono certo che riuscirò a chiarire la vicenda nel più breve tempo possibile”, afferma in una nota Safina.
– Foto screenshot video Carabinieri –
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Turismo accessibile, al via intesa tra Comune di Palermo e Aism
PALERMO (ITALPRESS) – “A Palazzo Palagonia insieme con il sindaco Roberto Lagalla abbiamo incontrato il presidente della Fondazione italiana sclerosi multipla e direttore generale di Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), Mario Alberto Battaglia, e il presidente di Bil Benefit, Luca Briziarelli, per avviare un percorso che ha l’obiettivo ambizioso di rendere Palermo la capitale italiana del turismo accessibile. Allo studio c’è la sottoscrizione di un accordo quadro tra il Comune di Palermo e l’Aism per realizzare una serie di iniziative all’insegna del diritto all’autonomia e alla vita indipendente. Il protocollo d’intesa prevederà quattro linee di intervento principali rivolte sia ai turisti che ai residenti di Palermo: l’attivazione di un servizio di noleggio inclusivo per persone con disabilità dotate di patente speciale, la mappatura dell’accessibilità dei lidi balneari che permetta l’avvio di un percorso di eliminazione delle barriere, un’attività di sensibilizzazione dei cittadini e di formazione degli addetti delle attività ricettive e la progressiva mappatura dell’accessibilità della città e dei servizi comunali. E’ un’iniziativa di cui siamo particolarmente orgogliosi perchè garantirà sostenibilità, accoglienza e potenzierà l’intero comparto turistico e ricettivo”.
Lo dichiara Alessandro Anello, assessore al turismo del Comune di Palermo. “Il primo banco di prova dell’intesa sarà il progetto di noleggio inclusivo di auto adattate per la guida di persone con patenti speciali ideato da Bil Benefit di cui l’Associazione italiana sclerosi multipla è capofila a livello nazionale e che ha già ricevuto il patrocinio di Enit (Agenzia Nazionale per il Turismo) e di Fish (Federazione italiana superamento dell’handicap). Vogliamo che Palermo sia la prima città a istituire questo nuovo servizio e per questo siamo al lavoro con la Gesap, la società che gestisce l’aeroporto Falcone Borsellino, per fare dello scalo di Punta Raisi un modello pilota” conclude Anello.
– Foto: ufficio stampa comune Palermo –
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Università Palermo, siglato protocollo con Telefono Azzurro
PALERMO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Palermo e Telefono Azzurro hanno siglato un protocollo d’intesa per la promozione, con attività di ricerca, formazione e prevenzione, della cultura del rispetto dei diritti dei bambini e adolescenti.
Tra gli obiettivi principali del Protocollo, si legge in una nota, l’organizzazione di convegni, seminari, dibattiti e workshop dedicati alla salute mentale e al benessere psico-fisico dei minori che si trovano a vivere situazioni di disagio, come bullismo e cyberbullismo, ma anche di violenze intra-familiari o online. Anche l’impiego delle nuove tecnologie tra i giovani sarà al centro di approfondimenti periodici che riguarderanno, ad esempio, la realtà immersiva del Metaverso, l’uso dei social media e i potenziali rischi e opportunità derivanti dall’innovazione tecnologica. Altro oggetto di indagine, sottolinea la nota, sarà la tutela dei dati personali del minore, necessaria per sensibilizzare i più giovani verso l’uso responsabile delle tecnologie digitali e dei social network. Se da un lato, infatti, il digitale rappresenta oggi una straordinaria opportunità, allo stesso tempo, può creare ambienti pericolosi per la salute e lo sviluppo armonico dei giovani.
Come recentemente riconosciuto anche dalla legge 92/2019, che ha introdotto l’educazione civica digitale, educare alla cittadinanza digitale e utilizzare in modo consapevole gli strumenti digitali e i social media rappresentano una priorità dei sistemi educativi e di istruzione ed è proprio in quest’ottica che nasce il protocollo tra Telefono Azzurro e l’Università di Palermo.
Le due realtà collaboreranno inoltre, prosegue la nota, nella promozione e attivazione di stage e tirocini e realizzeranno congiuntamente pubblicazioni tecnico-scientifiche. Per il conseguimento degli obiettivi indicati nel Protocollo è stato istituito un comitato tecnico scientifico paritetico, composto da due membri per ciascuna delle parti.
“La cultura dei diritti e la promozione delle attività di tutela per il benessere e il rispetto dei bambini e degli adolescenti sono assolutamente centrali per il nostro Ateneo – dichiara il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri – Con la sigla di questo protocollo con Telefono Azzurro, realtà che da decenni rappresenta un assoluto riferimento, rafforziamo il nostro doveroso impegno, che si sviluppa a livello sociale e scientifico, nei confronti delle giovani generazioni”.
“Siamo molto soddisfatti di aver firmato questo protocollo con l’Università di Palermo – commenta Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro – Sono convinto che sia sempre più necessario creare collaborazioni e sinergie per contribuire allo sviluppo di una cultura di attenzione e ascolto in favore di bambini e ragazzi e per rispondere più efficacemente ai bisogni specifici delle nuove generazioni”.
– foto ufficio stampa Università Palermo –
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