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Luigi Grimaldi segretario regionale della Società Italiana di Neurologia

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – E’ Luigi Maria Grimaldi, responsabile dell’unità operativa di neurologia della Fondazione Giglio di Cefalù, il nuovo segretario regionale per la Sicilia della Società Italiana di Neurologia (Sin) per il biennio 2024-2026.
Apprezzamento per l’elezione di Grimaldi è stato espresso dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. “E’ un importante riconoscimento – ha detto Albano – per chi da anni è impegnato direttamente sul campo come medico e come ricercatore nelle cure delle malattie neurologiche”.
“E’ un onore per me – ha aggiunto Grimaldi – rappresentare i neurologi siciliani da sempre in grado di fornire notevoli contributi alla neurologia italiana e non solo. Il mio obiettivo – ha sottolineato il professionista – è creare un’atmosfera di collaborazione tra le varie realtà siciliane: universitarie, ospedaliere e territoriali in un momento di grande cambiamento della sanità”.
Luigi Grimaldi è al Giglio sin dall’apertura dell’unità di neurologia al cui interno ha realizzato dei centri per la cura di malattie neurodegenerative quali Sclerosi multipla, Parkinson e Alzheimer.
– foto ufficio stampa Fondazione Giglio di Cefalù –
(ITALPRESS).

Parte dalle scuole il trattamento per le dipendenze patologiche

TRAPANI (ITALPRESS) – Le dipendenze patologiche sono condizioni caratterizzate dall’incapacità di controllare o sospendere un comportamento nonostante le conseguenze negative che ne derivano. Possono essere legate a droghe o alcol, ma anche al gioco, all’alimentazione o all’uso eccessivo di internet.
E’ importante sottolineare che le dipendenze patologiche sono considerate disturbi mentali e richiedono l’attenzione di professionisti della salute mentale per la valutazione e la gestione.
L’Asp di Trapani offre una serie di servizi per combattere le dipendenze patologiche, come spiega Vincenzo Trapani, Responsabile del Ser.D di Alcamo.
“Il nostro compito – afferma – è prendere in carico le persone che ci chiedono un aiuto per superare quello che è il problema della dipendenza, quindi accogliere e lavorare fondamentalmente in equipe, cioè affrontare il problema a 360 gradi, perchè qui operano sia medici, che psicologi, sociologi, pedagogisti, assistenti sociali, educatori professionali”.
Il trattamento delle dipendenze spesso richiede un approccio multidisciplinare che può includere terapia individuale, terapia di gruppo, supporto familiare, e in alcuni casi, farmacoterapia.
“Siamo impegnati su tutte le scuole del territorio di Alcamo e del distretto – aggiunge Trapani – in tutti i livelli scolastici, dalle medie ai licei. La prevenzione è importante, perchè dobbiamo far capire ai nostri ragazzi i rischi a cui si va incontro. Operiamo facendo degli incontri settimanali in tutte le scuole, sia con i ragazzi, che con le famiglie. Questo è importante, perchè dobbiamo sensibilizzare anche i genitori ad affrontare il problema con i propri figli”.
All’interno delle scuole “operiamo con i CIC – prosegue -, che sono gli sportelli ascolto. E questo è importantissimo per intercettare molto rapidamente quello che è un disagio. Spesso i ragazzi non hanno il coraggio di affrontare il problema. Avere un operatore che dà fiducia e che gli permetta di affrontare il problema, significa anche poter intercettare rapidamente il disagio e quindi poterlo affrontare, parlandone chiaramente con i genitori, anche con il corpo docente e quindi poi con noi che siamo gli operatori di riferimento. Il nostro compito è importantissimo, perchè purtroppo ci troviamo di fronte a un’altissima percentuale di soggetti che chiede un aiuto per le più svariate dipendenze”. Trapani sottolinea che il problema “è sottostimato, perchè noi gestiamo soltanto la punta dell’iceberg. Ancora c’è molta reticenza a presentarsi in una struttura come il Ser.D per chiedere di essere aiutati. Però quello che noi dobbiamo fare è sensibilizzare la popolazione: quando c’è un disagio bisogna intervenire rapidamente, perchè prima si interviene, prima si può essere aiutati in maniera adeguata”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

“L’Isola del Tesolio”, esperti e produttori di olio a confronto a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Un momento di confronto tra istituzioni che lascia presto spazio a un grido d’allarme, per un 2023 fortemente condizionato dall’aumento dei prezzi e dal cambiamento climatico: la 14esima edizione de ‘L’isola del tesoliò, promossa e organizzata dal Consorzio filiera olivicolo (Cofiol), rivolge così un occhio al passato e uno al futuro, per condurre l’olio siciliano verso nuove vette attraverso la ricerca, l’innovazione e la sperimentazione. Alla kermesse, tenutasi allo Splendid Hotel La Torre a Palermo, hanno partecipato tra gli altri l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, l’assessore comunale al Turismo Alessandro Anello, l’imprenditore olivicolo Manfredi Barbera e il presidente di Federolio Francesco Tabano.
E’ quest’ultimo a tracciare un quadro drammatico sul piano produttivo, sottolineando come “la situazione climatica del bacino del Mediterraneo ha fatto sì che nel 2023 la produzione di olio fosse estremamente scadente: sentiamo spesso dire che un buon olio non può costare al di sotto di una certa cifra, ma negli ultimi tempi stiamo assistendo ad annate in cui c’è poco prodotto e spesso neanche buonissimo”. Tabano evidenzia poi il paradosso per cui “quando il prodotto è quantitativamente limitato le percentuali di rischio di attacco da parte dei parassiti sono superiori, ma di fatto essendoci poco olio il prezzo va alle stelle. Quando invece c’è una grandissima produzione con prodotti qualitativamente superiori magari il prezzo cala: il paradosso è proprio avere sul mercato prezzi alti per prodotti di scarsa qualità e prezzi bassi con alta qualità”.
La soluzione per il presidente di Federolio può arrivare solo “lavorando di filiera, a partire dalla risoluzione del problema idrico che è un fattore non più stagionale ma strutturale. Non possiamo avere annate da tre milioni di tonnellate e annate da due, perchè questo porta scompensi sul mercato. L’industria italiana è stata bravissima negli ultimi quarant’anni ad avvicinare un alto numero di famiglie al consumo di olio, ma con i prezzi di oggi molti si allontanano dall’olio extravergine per andare su prodotti meno nobili”.
Barbera si sofferma sulle conseguenze tremende del cambiamento climatico: “Questo caldo eccessivo che si protrae dall’inizio dell’anno scorso ha determinato il bruciarsi della fioritura, con un calo produttivo di oltre il 50%. Se non piove gli alberi neanche faranno i fiori per l’anno prossimo e ciò significa non avere produzione: già i prezzi sono più che raddoppiati, tra qualche mese rischiamo di dover comprare l’olio come il Dom Pèrignon. Da parte nostra abbiamo fatto il primo impianto di oliveto moderno, che funziona attraverso un grande lago che fa da riserva idrica così nel momento in cui ci vuole irrigazione di soccorso possiamo provvedere”. L’aumento dei prezzi è allarmante nella misura in cui “stiamo perdendo quote di consumo: un consumatore abituato a comprare un litro d’olio a 5-6 euro oggi lo trova a 13-15 euro. La gente purtroppo sta tornando indietro, verso gli oli di semi”.
A tracciare una possibile risposta della politica è Sammartino, il quale spiega come “la Regione sta investendo non solo nella filiera produttiva, ma anche nel bando dei frantoi per mettere al centro la meccanizzazione e rendere l’olio siciliano più adeguato alle sfide che lo attendono: è fondamentale sia scalare i mercati sia posizionarsi su un prezzo che possa rendere redditizio il lavoro di agricoltori e trasformatori. Grazie all’introduzione dei bandi si crea ricchezza e redditività intorno al prodotto: la filiera olivicola è un esempio di come i nostri produttori stanno riuscendo a mantenere il ciclo produttivo, ma anche a inorgoglire i mercati nazionali e internazionali”. L’intervento, aggiunge il vicepresidente regionale, è coordinato “con il governo nazionale, con misure apposite in legge di stabilità per venire incontro alle esigenze degli agricoltori e accompagnarli nel percorso di innovazione tecnologica e culturale. Il 2023 è stato un anno complicato per ciclo del tempo e cambiamento climatico, in più la bolla eccessiva di calore ha modificato quantità e qualità delle nostre produzioni: tuttavia abbiamo all’orizzonte un periodo florido, perchè nel mercato internazionale l’olio siciliano va alla grande”.
– foto xd8 Italpress –
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Ars, Galvagno “Decideremo priorità con Schifani, rapporto solido”

PALERMO (ITALPRESS) – Il programma del Parlamento siciliano in questo inizio 2024 prevede di affrontare sia le legge che introduce l’elezione diretta dei presidenti delle Province, sia la riforma urbanistica, ma “ancora non c’è nulla di concordato”. A confermarlo è il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, che intervistato dal Giornale di Sicilia ha aggiunto: “Sarà una scelta condivisa per evitare di incappare in errori e polemiche. Nei prossimi giorni incontrerò il presidente della Regione, Renato Schifani, e da lui avrò le priorità del governo. Poi con i capigruppo decideremo”. A proposito invece del rischio che una eventuale legge sulle Province possa essere impugnata se approvata prima di quella nazionale, Galvagno ha detto: “Io penso che si possa esaminare in questa fase la riforma. Ho avuto delle interlocuzioni a Roma e sono stato rassicurato sul fatto che potremmo andare avanti con il voto. Ovviamente bisogna valutare la qualità della legge che approveremo, ma questo è un discorso che vale in generale”. Galvagno sottolinea anche la solidità del rapporto con la giunta siciliana… “I rapporti col governo Schifani sono solidi. Io posso solo augurarmi che alla ripresa dei lavori ci sia in aula la stessa numerosa presenza di deputati che abbiamo registrato nelle ultime settimane”. Uno dei temi prioritari per il Parlamento Siciliano in questo inizio del 2024 è la riforma urbanistica, che a causa di alcuni contenuti legati alla sanatoria sulle coste e altri provvedimenti “pro-abusivi”, sta creando fortissime critiche da più parti. Sulla riforma Galvagno taglia corto: “è stata approvata in commissione, dunque è pronta per l’Aula. Anche su questa mi confronterò con i capigruppo di maggioranza e opposizione per decidere l’iter da seguire”. (ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Mafia e riciclaggio di denaro tra Catania e Udine, 15 misure cautelari

CATANIA (ITALPRESS) – Dalle prime ore di questa mattina, oltre 120 finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, stanno eseguendo, nelle province di Catania, Caltanissetta, Arezzo, Napoli e Udine, un’ordinanza, concernente 26 indagati, con cui il G.I.P. presso il locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto misure cautelari personali e reali nei confronti di 15 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere di stampo mafioso nonchè per le condotte, aggravate dal metodo mafioso, di usura, estorsione, traffico organizzato e spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio di denaro nella forma del reimpiego dei proventi illeciti in attività economiche.
-foto ufficio stampa Gdf-
(ITALPRESS).

Autostrada Palermo-Catania, Schifani “Pronta nomina dei due sub commissari”

PALERMO (ITALPRESS) – Individuati i due sub commissari che affiancheranno il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella qualità di commissario straordinario dell’autostrada A19 Palermo-Catania. Dopo un incontro, stamattina a Roma, con l’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi, il presidente Schifani si appresta alla nomina dell’ingegnere Sergio Tumminello, libero professionista palermitano di lunga esperienza nella gestione e negli interventi di numerose opere pubbliche, e dell’ingegnere Lelio Russo, coordinatore dei commissari straordinari dell’Anas e responsabile della stessa società per i rapporti con il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per le procedure Via. I due tecnici svolgeranno gli incarichi a titolo gratuito. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana.
Il presidente Schifani è stato nominato commissario straordinario per il “Coordinamento degli interventi indicati del Piano di adeguamento e riqualificazione della A19” con decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 12 ottobre. La struttura tecnica che affiancherà il neo-commissario della A19 sarà composta da tecnici dell’Anas e da dipendenti regionali e avrà sede negli uffici di via Magliocco, a Palermo.
“Con la nomina, nelle prossime ore, dei due professionisti – evidenzia il presidente Schifani – si avvia la gestione commissariale. Fin dal mio insediamento a Palazzo d’Orleans, la A19 è stata una priorità assoluta e per questo motivo ho sollecitato la mia nomina a commissario straordinario per consentire il celere completamento degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e per poter vigilare al meglio sul rispetto della tempistica e sull’andamento dei lavori. Abbiamo necessità di accelerare per recuperare il tempo perduto e risolvere così un enorme problema che pesa come un macigno nel collegamento tra le due aree metropolitane della Sicilia”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
(ITALPRESS).

Controlli dei vigili urbani nel centro storico di Palermo, multe e sequestri

PALERMO (ITALPRESS) – Continua senza sosta l’azione di controllo del territorio e delle attività commerciali, e di contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione, che gli agenti della Polizia Municipale di Palermo, stanno portando avanti in alcune zone della città. Trentasei vigili urbani, stamane, sono intervenuti in corso Finocchiaro Aprile, a pochi passi dal Tribunale, dove sono stati eseguiti accertamenti in 8 attività economiche a posto fisso. Sono state riscontrate alcune irregolarità per l’occupazione abusiva di suolo pubblico e sottoposti i titolari a più accurata verifica sulla regolarità sotto l’aspetto dei tributi comunali e della pubblicità.
Sotto la lente sono passati anche i venditori ambulanti della zona. A tre di loro, privi di licenza, è stata contestata la presenza dei loro banchetti di vendita lungo Corso Finocchiaro Aprile e sequestrata merce per un totale di 500 chili, che è stata devoluta in beneficenza ad una delle case famiglia cittadine. Ad altri tre venditori ambulanti sono state contestate più gravi violazioni, anche a carattere penale, per la vendita di alimenti in mancanza di Scia sanitaria e per le particolari norme sulla vendita del pane, con sanzioni di 5 mila euro per ciascuno. Sono state rimosse attrezzature ed altri oggetti che ingombravano gli incroci.
Nell’ambito dei controlli sono stati allestiti numerosi posti di controllo e pattugliamenti, nel corso dei quali le pattuglie che hanno preso parte all’operazione, hanno messo in atto un’importante azione di repressione della sosta selvaggia, che quotidianamente mina la circolazione su questo asse viario, e di controllo su posti riservati ai disabili, attraversamenti pedonali, scivoli e marciapiedi. Controllati anche i veicoli in transito, con l’ausilio di un ufficio mobile.
Sono stati elevati 90 avvisi per violazione del Codice della Strada per doppia fila, per sosta su attraversamenti pedonali, per sosta nei posti riservati a persone con disabilità senza averne titolo, vertice di incrocio e 21 auto sono state rimosse perchè in divieto di sosta, tutti in corso Finocchiaro Aprile. Per fluidificare la circolazione dell’intera zona altre pattuglie munite di apparecchiatura “Street Control” hanno controllato i principali assi viari tra i quali via Dante, via Lascaris, via Marconi sanzionando 83 veicoli in sosta in doppia fila.
Rimossi anche 6 veicoli che giacevano in stato di abbandono, sequestrate 3 auto in sosta senza assicurazione e avviate a confisca altri due veicoli che risultavano già sottoposti a sequestro.
Nei punti di controllo, 81 veicoli di ogni tipo sono stati sottoposti a verifica; sono stati così sequestrati altri 4 veicoli che circolavano senza assicurazione. Sorpreso un automobilista che guidava senza patente, un altro con patente scaduta. Sottoposti a fermo 3 motocicli perchè il conducente non indossava il casco e sequestrati due velocipedi elettrici irregolari.
Altri 20 agenti della Polizia Municipale, in collaborazione con i Carabinieri del Comando Provinciale, hanno sviluppato un’azione tesa ad assicurare adeguati livelli di vivibilità in una zona che ultimamente ha registrato parecchie proteste da parte dei Cittadini. In quest’ottica è stato effettuato anche un approfondito controllo sugli ambulanti che abitualmente operano a cavallo della via Maqueda. Ieri, un venditore ambulante extracomunitario, avendo difficoltà a sistemare la propria mercanzia ed avendo perciò avuto contrasti con alcuni automobilisti, ha sfogato la propria aggressività danneggiando seriamente 13 vetture e tentando infine di ferire i passanti col lancio di pietre ed altri oggetti sino a che è stato tratto in arresto dai Carabinieri nel frattempo intervenuti. Le pattuglie della Polizia Municipale e dei Carabinieri hanno operato controlli su cose e persone, facendo intervenire anche unità cinofile.
I risultati degli accertamenti effettuati sono adesso al vaglio del Comando per le successive azioni conseguenti, in particolare la posizione di 4 commercianti ambulanti è attualmente oggetto di ulteriori accertamenti.
“La Città, in maniera costante, quotidiana, chiede alla Polizia Municipale di poter vivere in un ambiente decoroso e sicuro, che non sia caratterizzato invece da quegli episodi delinquenziali e di malcostume che sono stati purtroppo caratteristica della storia cittadina – sottolinea il comandante della Polizia municipale, Angelo Colucciello -. Il Cittadino palermitano vuole giustamente vivere in sicurezza, e bene, nell’ambiente sano di questa meravigliosa Città, ed il nostro dovere è far di tutto per far sì che questo si realizzi”.
– foto ufficio stampa Comune di Palermo –
(ITALPRESS).

Inizio record per aeroporto Catania, aumento traffico aereo e passeggeri

CATANIA (ITALPRESS) – 211.673 passeggeri (+12%) e 1.423 movimenti (+14,5%) per lo scalo catanese in soli sette giorni dal 1° al 7 gennaio: sono questi alcuni dei dati principali emersi dal nuovo bilancio di SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Una crescita importante che conferma le previsioni di SAC prima della pausa natalizia. In particolare, nel periodo dal 22 al 27 dicembre 2023 sono stati registrati 1.071 movimenti rispetto ai 927 dello scorso anno, mettendo a segno un +15,5%. Di questi, 713 sono nazionali (+5,8%) e 358 internazionali (+41,5%). Anche il numero dei passeggeri ha riscontrato un importante aumento: l’Aeroporto di Catania ha accolto infatti 160.139 viaggiatori rispetto ai 141.772 del 2022 (+13%), di cui 107.251 nazionali (+5,4%), e 52.888 internazionali (+32%). Questi dati consolidano ancora di più l’interesse verso lo scalo siciliano e trovano conferma nella settimana del capodanno. Dal 29 dicembre 2023 al 3 gennaio 2024, infatti, il traffico aereo ha raggiunto 1402 movimenti (33,5%) a confronto dei 1.050 rispetto all’anno precedente. Tra questi, quelli su territorio nazionale raggiungono quota +20,4% e gli internazionali arrivano a 475 contro i 288 del 2022/2023 (+65%). Tendenza positiva che si è riflessa anche sul traffico passeggeri: ben 218.589 viaggiatori hanno transitato nello scalo di Catania (+33%). Un aumento importante guidato soprattutto dagli internazionali che quest’anno sono stati 76.572 (+68%).
“La collaborazione con le autorità nazionali e locali, le partnership con le compagnie aeree e la qualità dei servizi offerti da tutta la comunità aeroportuale sono la chiave per il nostro successo. Questi risultati sono la conferma del nostro impegno costante e dimostrano la fiducia dei viaggiatori. La diversificazione del traffico, con un notevole aumento dei voli internazionali, mostra la necessità di adattarsi continuamente alle esigenze di mercato. Siamo fiduciosi che il 2024 sarà un altro anno di prosperità e sviluppo per la rete aeroportuale della Sicilia orientale e che anche lo scalo di Comiso beneficerà in maniera decisa della maggiore offerta di compagnie aeree che hanno già pianificato l’operatività di numerose nuove rotte. Inoltre, lavoriamo alacremente con il sostegno della Regione Siciliana per lo sviluppo dell’area cargo nello scalo ibleo”, ha dichiarato Nico Torrisi, AD di SAC. Con oltre 10 milioni (10.739.614) di passeggeri, l’Aeroporto di Catania Fontanarossa segna un altro record e chiude il 2023. Il bilancio complessivo di fine anno è di 73.154 movimenti a paragone dei 72.505 del 2022 (+0,90%), di cui 45.971 a livello nazionale e 27.183 di tipo Internazionale (+9,5%). Il numero dei viaggiatori raggiunge un +6,34%, in particolare sono 6.873.616 nazionali e 3.865.998 internazionali (+15,5%).
Anche lo scalo di Comiso, dal 22 dicembre al 7 gennaio 2024, ha registrato numeri positivi: sono stati, infatti, 100 i movimenti rispetto ai 74 dell’anno scorso (+35,1%, di cui 85 di tipo Nazionale vs i 68 del 2022 (+25%), e 15 di tipo Internazionale vs i 6 del 2022, +150%). Tuttavia, a causa della rimodulazione strategica della compagnia aerea Ryanair presso l’Aeroporto di Comiso, il numero dei passeggeri transitati nello scalo è pari a 9.262 contro i 12.355 del 2022, registrando una flessione del -25%. Comiso chiude l’anno 2023 toccando i 3.485 movimenti in confronto ai 3.320 del 2022, registrando una lieve crescita (+5%). Un aumento che non si riscontra per il numero dei viaggiatori: sono infatti 303.414 i passeggeri transitato nello scalo di Comiso rispetto ai 364.735 dello scorso anno.

foto: Agenzia Fotogramma

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