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Schifani riceve la neo rettrice dell’Università di Messina Spatari

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ricevuto oggi pomeriggio in visita di cortesia a Palazzo d’Orlèans Giovanna Spatari, neo rettrice dell’università di Messina, prima donna alla guida dell’ateneo.
«L’elezione della professoressa Spatari, il cui alto profilo professionale è noto a tutti – dice il presidente – è stato motivo di orgoglio per la Sicilia intera. La nostra regione, infatti, è tra le poche in Italia che può vantare una donna in un ruolo così prestigioso”.
Tra i temi affrontati anche la sanità pubblica e la necessità di modernizzare le università per renderle sempre più al passo con i tempi.
“Con un mondo del lavoro in continua evoluzione – conclude Schifani – bisogna rendere gli atenei sempre più attrattivi affinchè i nostri ragazzi non sentano la necessità di studiare fuori dalla nostra regione per conseguire l’eccellenza”.

– Foto: ufficio stampa Regione Siciliana –

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L’Università di Palermo si innova e digitalizza, progetti per 23 milioni

PALERMO (ITALPRESS) – “Presentiamo la sintesi di un lavoro di due anni, circa nove progetti per un investimento di circa 23 milioni di euro, quindi investimenti assolutamente innovativi che coinvolgono l’Ateneo per il suo miglior funzionamento, ma che per la prima volta pongono l’Università di Palermo al vertice di una scala per offrire ai territori, agli enti soluzioni sicuramente nuove e moderne”. Così il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, a margine dell’incontro all’Ars su “Innovazione digitale: dall’Università ai territori” durante il quale ha presentato i molteplici progetti di matrice digitale, realizzati negli ultimi due anni, riguardanti diversi ambiti tecnologici e funzionali, che possono trovare applicazioni concrete ed immediate nei più ampi contesti delle Smart Cities, della formazione, della valorizzazione del territorio e dello stimolo alla imprenditoria. “Faccio riferimento, per esempio, a piattaforme digitali che permettono di poter seguire le pratiche amministrative – ha spiegato il rettore -. Il tema della pubblica amministrazione, della lentezza, della burocrazia è notorio a tutti. Ecco, questo è un sistema che permette la tracciabilità della pratica in ogni singolo momento e questo permette quindi di controllare momento per momento quello che succede. Abbiamo una realtà virtuale che permette il monitoraggio e l’assessment delle manutenzioni. Anche questo, in una pubblica amministrazione, è un tema fondamentale”. “Ci sono temi che riguardano la sicurezza, temi che riguardano la segnalazione intelligente con telecamere intelligenti per la sicurezza dei plessi – sottolinea Midiri -. Il tema della sicurezza in città è diventato, purtroppo, un tema emergente. Abbiamo creato delle aule ibride che permettono una didattica interattiva con la popolazione studentesca anche a casa, ma in maniera molto più moderna perchè c’è la presenza fisica. Abbiamo l’assistente virtuale per i ragazzi, per le segreterie studenti. Abbiamo veramente uno scenario di soluzioni realizzate con un lavoro veramente importante del mio gruppo di lavoro di informatica e universitario in appena 16 mesi e che, tra l’altro, hanno permesso a tutti i ragazzi di lavorare insieme”.
– foto xd6 Italpress –
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Unicredit dona un pulmino al Centro di accoglienza per disabili “Corradini”

PALERMO (ITALPRESS) – Il primo impatto, pur solo visivo, porta con sè una traccia di stupore misto a gioia, di chi sa di essere atteso da un’esperienza nuova: è questa la sensazione diffusa tra i ragazzi del Centro di accoglienza per disabili Corradini Onlus, nel vedere il pulmino da nove posti che UniCredit ha messo a disposizione per loro con una donazione.
Tale investimento ha un valore sia qualitativo che quantitativo, in quanto può da un lato permettere ai ragazzi di fare esperienza tutti insieme e dall’altro di agevolarne gli spostamenti, che prima avvenivano in piccoli gruppi con i mezzi degli operatori: i tragitti verranno selezionati a seconda delle esigenze, ma non mancheranno i momenti di svago e apprendimento.
Il Centro Corradini, diretto da Nino Camarda e presente a Palermo dal 2000, ha trovato in via Allotta la propria sede definitiva nel 2017 in un bene confiscato alla mafia: al suo interno vi sono quindici ragazzi con disabilità che variano da medio-gravi a gravissime, ma non manca mai il supporto nè degli operatori nè dei genitori stessi, alcuni dei quali hanno assistito alla presentazione del pulmino.
Il mezzo è stato donato da UniCredit nell’ambito del progetto ‘Il Corradini in girò, sostenuto dalla stessa banca: “Siamo da sempre vicini alle esigenze del territorio – sottolinea Salvatore Malandrino, responsabile di UniCredit Sicilia, – fornendo un contributo concreto alle necessità delle comunità in cui opera. La nostra donazione nasce su impulso dei nostri clienti che frequentano il centro Corradini ed è stata resa possibile grazie a UniCreditCard Flexia Etica, collegata a un progetto etico. La carta prevede che il due per mille delle spese effettuate dai clienti vada ad alimentare, senza alcun onere a carico del titolare della carta, uno specifico fondo le cui disponibilità sono destinate a diverse iniziative e progetti di solidarietà portate avanti da organizzazioni senza scopo di lucro, che si prefiggono obiettivi socialmente utili. Dal 2011 ad oggi, attraverso la nostra carta etica, la banca ha assegnato in Sicilia oltre 2.3 milioni di euro a circa 200 progetti di Onlus che operano nell’isola”.
Daniela Mannino, coordinatrice è responsabile del Centro, evidenzia come “grazie a questo pulmino avremo la possibilità di vivere il territorio e farlo vivere ai nostri ragazzi, in modo da ampliarne le relazioni sociali al di fuori del loro contesto abituale e permettergli di apprendere con naturalezza, semplicità e divertimento ciò che magari le altre persone imparano in maniera scontata. Il pulmino ci permetterà di fare uscite di gruppo, in cui anche i ragazzi con disabilità molto gravi possono entrare in contatto con odori, suoni e oggetti a cui non sono abituati”. Tra le attività in programma, spiega Mannino, “possono andare insieme a fare la spesa, ad acquistare materiali per attività di bricolage, al mare, in centro città: sono uscite tra amici, naturalmente con il supporto degli operatori”.
“Il Centro Corradini – dichiara il Presidente Antonino Camarda – nato per volontà esclusiva di alcuni genitori, ha come obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone che lo frequentano. Il loro benessere emotivo e fisico è la priorità. Per favorire questo benessere è necessario che le persone vivano il quotidiano anche al di fuori delle mure domestiche e del centro stesso. Vivere e conoscere il territorio che li circonda favorisce l’apprendimento in diversi contesti in maniera naturale, più semplice e spesso divertendosi. Le relazioni sociali aumentano e diventano più adeguate, anche con persone estranee al loro ambiente abituale. Le autonomie personali e sociali aumentano e migliorano favorendo così il loro inserimento nella società. Anche le persone più gravi hanno una ricaduta positiva dalle uscite esterne, hanno una maggiore tolleranza alle attese, si abituano a nuovi odori e nuovi suoni, vedono e provano cose nuove che stimolano in maniera positiva tutti i sensi riducendo così i comportamenti inadeguati. A tal fine, il Centro ha sempre provato con grandissimi sacrifici le strategie per favorire le uscite esterne e il contributo di UniCredit a cui va il nostro immenso grazie, ha ridotto notevolmente questi sacrifici e semplificato la vita di queste persone e le loro famiglie permettendo non solo di mantenere ciò che è già attivo ma, anche, e soprattutto di ampliare questi progetti d’uscite, contribuendo notevolmente al benessere delle persone con disabilità”.
– foto xd8 Italpress, da sinistra Camarda e Malandrino –
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Amg illumina percorso interno della “Missione Speranza e Carità” a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Si illumina con il contributo di AMG Energia il percorso interno che porta alla chiesa della Missione Speranza e Carità di via Decollati, a Palermo. La società partecipata del Comune ha acquistato e donato alla Missione tredici corpi illuminanti a led, di ultima generazione e ad alta efficienza energetica, necessari per completare e mettere in funzione il nuovo impianto di illuminazione, realizzato dalle maestranze della Missione, lungo il percorso che conduce alla chiesa dove si trova la tomba di Biagio Conte.
Oggi il presidente di AMG Energia Francesco Scoma ha visitato la cittadella di via Decollati ed ha incontrato don Pino Vitrano dal quale è partita la richiesta di un supporto per l’acquisto delle apparecchiature. Il sindaco Roberto Lagalla ha autorizzato la società partecipata comunale ad usare per tale finalità una parte delle somme provenienti dall’utile di gestione, accantonate in un apposito fondo destinato ad attività di natura sociale.
Attraverso tali somme, AMG Energia ha anche progettato e sta definendo la realizzazione del nuovo quadro elettrico generale che sarà installato a servizio della cittadella.
“Ho portato il saluto dell’azienda e dei suoi dipendenti alla comunità operosa di via Decollati che prosegue nel lavoro e nell’impegno avviato da Biagio Conte – ha detto il presidente Scoma – Il fatto che AMG Energia abbia dato un contributo a supporto dell’opera meritoria della missione Speranza e Carità ci riempie di orgoglio”. Don Pino Vitrano ha ringraziato AMG Energia che “è al nostro fianco e ha sempre risposto con grande cuore alle nostre richieste”.
– foto ufficio stampa Amg, da sinistra don Pino Vitrano e il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma –
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Venezi e Milenkovich al Politeama di Palermo per stagione della Foss

PALERMO (ITALPRESS) – Ancora un concerto che si avvia verso il tutto esaurito per l’Orchestra sinfonica siciliana negli spettacoli della stagione 2023-24 in calendario venerdì e sabato prossimi al Politeama Garibaldi di Palermo. A salire sul podio sarà Beatrice Venezi, giovanissima direttore (come chiede di essere chiamata) segnalata dal Corriere della Sera tra le 50 donne dell’anno nel 2017 mentre nel 2018 Forbes l’ha inserita tra i 100 giovani leader del futuro sotto i 30 anni.
Al violino Stefan Milenkovich, musicista che gode di una prolifica carriera come solista e solista di recital ricercato a livello internazionale, con una straordinaria longevità produttiva, professionalità e creatività. Sarà accompagnato dal suo strumento: un violino Giovanni Battista Guadagnini del 1783.
In programma ci sono il Concerto in re maggiore per violino di Cajkovskij e la Quinta sinfonia dello stesso autore.
Il Concerto in re maggiore fu scritto tra i mesi di marzo e aprile 1878 a Clarens, presso il lago di Ginevra, dove Cajkovskij si era rifugiato per riprendersi da una grave crisi depressiva che lo aveva portato alle soglie della follia. La Quinta sinfonia, invece, è stata composta tra il 30 maggio e il 26 agosto 1888 a distanza di undici anni dalla Quarta. Costituisce il secondo atto della cosiddetta trilogia del destino e si pone in relazione con la precedente che ne rappresenta il primo e con la Sesta, la celebre Patetica, che corrisponde a quello conclusivo, il terzo. Tema conduttore delle tre sinfonie è il destino che incombe sulle vicende umane.
– foto ufficio stampa Fondazione Orchestra sinfonica siciliana –
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Messina Denaro un anno dopo, dalle indagini alla svolta

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PALERMO (ITALPRESS) – Era il 16 gennaio 2023 e intorno alle 8.20 di un freddo lunedì mattina veniva arrestato, dopo quasi trent’anni di latitanza, Matteo Messina Denaro, l’ultimo boss delle stragi di Mafia. Quell’uomo qualunque con un giubbotto di pelle, che si era recato alla clinica La Maddalena di Palermo per una seduta di chemioterapia, era in realtà il super latitante ricercato dagli inquirenti per decenni e, sotto la falsa identità di Andrea Bonafede, malato di un tumore al colon che lo avrebbe poi stroncato lo scorso 25 settembre nel carcere dell’Aquila.
Un anno fa si chiudeva così un cerchio dopo anni di indagini e depistaggi, reti di protezione e verità mai venute a galla, e veniva consegnato alla giustizia l’ultimo boss del biennio stragista di Cosa Nostra. Non si esaurisce di certo qui il contrasto alla criminalità organizzata, ma il 16 gennaio scorso è stato assestato un colpo importante. A catturare Messina Denaro, che non oppose resistenza e confermò la propria identità, sono stati i Carabinieri del ROS in collaborazione col GIS, dopo giorni serrati di appostamenti, intercettazioni e indagini: quell’uomo, conosciuto come Andrea Bonafede e così registrato nei sistemi informatici della clinica La Maddalena, era in realtà uno dei dieci principali ricercati al mondo e da diverso tempo si recava a Palermo per le proprie cure, per ironia della sorte a poche centinaia di metri dalla sede della Direzione Investigativa Antimafia.
Già da tempo, del resto, erano insistenti le voci per le quali Messina Denaro fosse gravemente malato e gli inquirenti hanno battuto con determinazione su questa pista.
Dopo anni di rigoroso metodo investigativo, la svolta è arrivata per caso a dicembre del 2022, con il rinvenimento di alcuni documenti conservati nell’abitazione della sorella del boss. Gli uomini del ROS dei Carabinieri si erano introdotti in casa per collocare delle microspie all’interno del piede cavo di una sedia, e un vero e proprio colpo di fortuna ha consentito di accelerare improvvisamente in un’indagine nella quale la fortuna c’entra veramente poco, come ha più volte ricordato il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia. In quello che per gli investigatori sembrava essere un ottimo nascondiglio, erano effettivamente già stati collocati degli incartamenti che ripercorrevano la storia sanitaria di un individuo, un vero e proprio diario clinico nel quale erano stati annotati date, interventi chirurgici, cicli di chemioterapia. Partendo da queste informazioni, attraverso controlli incrociati, si è potuta fare una scrematura dei possibili profili.
E quello di un tale di nome Andrea Bonafede nascondeva una grossa incongruenza: circa un anno prima, nel giorno in cui risultava essersi sottoposto a un’operazione, si trovava in realtà presso la propria abitazione di Campobello di Mazara, particolare che ha fatto convergere le indagini sulla possibilità concreta che fosse proprio questa l’identità dietro la quale si nascondeva Messina Denaro. A quel punto, con indagini svolte da remoto, penetrando nei sistemi informatici del Ministero della Salute e della clinica La Maddalena, è arrivata la conferma che i magistrati cercavano, infine è stata appurata la data della successiva visita. Per l’appunto, la mattina del 16 gennaio: non restava che organizzare il blitz per la cattura. Quella mattina, la struttura sanitaria fu accerchiata dagli uomini del raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri e Messina Denaro, che era stato accompagnato da uno dei tanti fiancheggiatori, l’autista Giovanni Luppino, venne fermato nei pressi dell’ingresso. Una cattura senza manette ai polsi né clamore o uso di violenza, un breve dialogo nel quale il boss confermò la propria identità, poi il furgone dei Carabinieri che si muove tra gli applausi e le urla dei passanti e degli altri pazienti, che col passaparola hanno pian piano realizzato di essere stati testimoni di una giornata destinata a lasciare un segno per la città di Palermo e per l’Italia intera.
– foto Agenzia Fotogramma –
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In Sicilia si è insediato l’Osservatorio del mercato del lavoro

PALERMO (ITALPRESS) – Individuare gli andamenti e le tendenze del mercato del lavoro attraverso la rilevazione di dati e le analisi di indicatori e supportare la programmazione delle politiche occupazionali della Regione siciliana. Questo l’obiettivo dell’Osservatorio del mercato del lavoro che si è insediato stamattina presso l’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, a Palermo. Ne fanno parte l’assessore, i dirigenti dei dipartimenti del Lavoro, della Famiglia e delle politiche sociali, della Formazione professionale, il presidente del Ciapi, oltre ai rappresentanti regionali del mondo sindacale, datoriale, universitario, Anpal servizi, Inps e Inail.
“E’ un giorno importante – afferma l’assessore Nuccia Albano -. Saremo impegnati in un lavoro sistemico che porterà benefici a tutta la Sicilia, sia agli enti datoriali che cercano manodopera spesso difficile da trovare, sia ai lavoratori che nella stragrande maggioranza acquisiscono competenze non richieste dal mercato del lavoro. Attraverso le indicazioni che giungono dalle imprese in Sicilia potremo così progettare, in sinergia con l’assessorato alla Formazione, corsi orientati verso ciò che chiede il mercato del lavoro, formeremo soltanto soggetti con qualifica per la quale c’è una richiesta, agevolando pertanto l’incrocio tra domanda e offerta. L’osservatorio è uno strumento importante sul quale punta molto il governo Schifani, volto ad incentivare la sinergia tra i diversi attori coinvolti nella definizione, implementazione e valutazione delle politiche e dei servizi legati al lavoro, assicurando il confronto con le parti sociali dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle professioni”.
Tra i compiti dell’Osservatorio, definire un’azione coordinata di tutti gli attori del sistema delle politiche attive del lavoro e fornire supporto nella programmazione e valutazione delle stesse.
– foto ufficio stampa Regione siciliana, da sinistra i componenti dell’Osservatorio Giacomo Scala, presidente del Ciapi; Nuccia Albano, assessore; Ettore Foti, direttore del dipartimento Lavoro; Maria Letizia Di Liberti, direttore del dipartimento Famiglia e Politiche sociali –
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Palermo, la rete del Gonzaga Campus seleziona 68 giovani

PALERMO (ITALPRESS) – La rete di 7 enti non profit, coordinata dal Gonzaga Campus dei padri gesuiti, è pronta ad accogliere 68 giovani volontari (di età compresa da 18 a 29 anni) da impiegare in due progetti di Servizio Civile Universale, con una remunerazione mensile di 507 euro.
La rete è costituita dal Gonzaga Campus (che offre a 20 giovani un’esperienza significativa nel settore dell’educazione formale ed informale, anche in diverse lingue, avendo come destinatari privilegiati i minori e i giovani della Scuola italiana e dell’International School Palermo), dall’Istituto Pedro Arrupe (attivo dal 1958 nei campi della formazione politica, della promozione culturale e della ricerca sociale), dal Centro Astalli Palermo (dal 2003 in prima linea nella difesa dei diritti, nell’integrazione e nell’inclusione di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo), dall’associazione Arces (dal 1976 istituzione di eccellenza nel supporto alle Università per quanto attiene all’offerta residenziale, ma, soprattutto, per il suo progetto formativo che prevede un modello interdisciplinare ed interventi integrativi e di accompagnamento allo studio), dalla cooperativa sociale Al Azis (nata nel 1998 per promuovere, nell’ambito dell’operatività del Centro Polivalente TAU, processi di orientamento, formazione professionale e inserimento socio-lavorativo soprattutto a vantaggio dei giovani a rischio di coinvolgimento in attività criminose e di esclusione sociale), dall’associazione AddioPizzo (che si occupa della promozione di un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico) e dall’associazione San Francesco Saverio (che si occupa di numerose attività di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del museo e della Chiesa del Gesù a Casa Professa).
I 7 enti, da tempo sono impegnati, a vario livello, per il servizio alla comunità siciliana in modo nuovo e creativo, mettendo a disposizione 10 sedi a Palermo per accogliere 68 giovani volontari.
Si tratta di una opportunità che permette di acquisire competenze spendibili nella vita e per l’inserimento nel mondo del lavoro mediante un tutoraggio e una formazione specifica; si maturano, inoltre, crediti formativi universitari e un punteggio valido nei concorsi pubblici, che, riscattabile ai fini pensionistici, prevede una remunerazione mensile (507,00 euro) e la certificazione delle competenze acquisite.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 15 Febbraio 2024, ore 14.
I due progetti Italia della rete “Sei tu la mia città” e “Sostare tra le culture” finanziati, con il bando ordinario, hanno anche una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, che hanno un basso reddito (Isee pari o inferiore a 15 mila euro). Le attività in cui i volontari saranno coinvolti sono di varia natura: attività educative, di tutoraggio scolastico, di supporto all’apprendimento dei bambini con bisogni educativi speciali, attività ludiche, ricreative, sportive, artistiche, culturali, interculturali e di comunicazione sociale. E ancora animazione culturale e orientamento e accompagnamento lavorativo dei giovani, inserimento e integrazione dei migranti, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e cura delle biblioteche.
I progetti sono parte di un ampio programma di intervento che risponde agli obiettivi 3, 4 e 10 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e sono realizzati anche in collaborazione con Caritas Italiana che, da anni, opera a Palermo e in tutto il territorio nazionale, negli ambiti delle povertà, della carità e dell’educazione.
Nella sezione dedicata al Servizio Civile del sito https://gonzagacampus.it/servizio-civile-23 è possibile conoscere in modo dettagliato il bando, le modalità di presentazione della domanda, consultare le schede sintetiche di tutti i progetti con le sedi e le attività previste in ogni sede e conoscere i criteri di selezione.
La rete suggerisce ai giovani che desiderano presentare domanda di comunicarlo prima possibile, inviando il curriculum firmato all’indirizzo [email protected] In risposta alla mail tutti i giovani interessati saranno invitati a partecipare ad una riunione on line, prevista per mercoledì 24 Gennaio 2024, nella quale verranno presentati tutti i progetti e fornite tutte le informazioni e i chiarimenti che possono tornare utili ad una corretta compilazione della domanda e alla scelta del progetto e della sede più idonea.
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente con lo SPID attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Per trovare i progetti della rete del Gonzaga basterà inserire nel format “Scegli il tuo progetto in Italia”, la regione “Sicilia” e l’Ente “Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano” codice ente SU00069.
“Con il servizio civile mi sono sentita parte attiva della società – ha raccontato Sara di 20 anni -. L’esperienza di servizio civile che sto svolgendo presso questa scuola è per me un’occasione di sviluppo per una maggiore consapevolezza civica. Quello che oggi sento è di essere parte attiva della società, consapevole dei diritti e doveri verso la collettività. Quello che ne consegue è sicuramente una crescita personale, umana e un arricchimento del bagaglio culturale e professionale, anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e nuove che non pensavo di poter sperimentare”.
“Il servizio civile mi ha formato ancora di più alla relazione con gli altri – racconta Giorgia di 27 anni -. Questa esperienza mi ha aiutato a riflettere maggiormente su alcuni temi, a creare un legame più profondo tra colleghi, a inserirmi di più nella società, capendo e valorizzando le differenze di ogni persona. Abbiamo ancora tanto da imparare ma avere buone basi aiuta a indirizzarci nel modo giusto”.

– Foto ufficio stampa Gonzaga Campus –
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