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Sciopero Amat di 4 ore indetto dai sindacati per l’8 gennaio a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Lunedì 8 gennaio, le Organizzazioni aziendali, Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl, Cobas e Orsa, hanno indetto uno sciopero della durata di 4 ore, dalle ore 9 alle 13. E’ quanto si legge in una nota dell’Amat, azienda di trasporto pubblico locale della città di Palermo.
In tale fascia oraria, sottolinea la nota, saranno quindi possibili cancellazioni di corse e disservizi sull’intera rete del trasporto pubblico operata da Amat (bus e tram). Saranno inoltre possibili disagi, nel corso della giornata, anche per le biglietterie fisiche e per gli uffici commerciali, conclude la nota.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Minardo “Sui termovalorizzatori siamo in ritardo, Schifani presto commissario”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Che il Presidente Schifani sia il commissario con poteri speciali per la costruzione dei termovalorizzatori mi pare sia una cosa naturale che tutti abbiamo chiesto al ministro Pichetto. Così come mi sembra scontato il ruolo fondamentale dell’assessore Di Mauro in tema di gestione dei rifiuti. Il tema non sono i nomi ma fare presto, sulla questione rifiuti siamo in colossale ritardo e la Sicilia ha bisogno di essere messa nelle condizioni di costruire gli impianti in tempi ragionevoli per uscire finalmente dall’eterna fase emergenziale che porta a discariche piene e rifiuti per strada”. Lo ha dichiarato all’Italpress Nino Minardo (Lega).
Sulla possibilità di andare al voto il 9 giugno per le nuove province Minardo dice:”Vedremo, di certo è necessario che si esca dal limbo in cui sono state cacciate le province nel 2013 con una riforma disastrosa che ha fatto rimanere le spese e sparire i servizi”. Minardo ha parlato anche degli ttacchi al sindaco di Palermo da parte di esponenti della Lega:“Il fuoco amico sul sindaco Roberto Lagalla è incomprensibile e non c’è bisogno che sia io a ricordare che eventuali risentimenti o lotte interne ai partiti vanno discusse nelle sedi opportune perchè ai cittadini non interessano. Bene ha fatto il commissario regionale Annalisa Tardino a richiamare alla disciplina di partito e alla lealtà della coalizione”.

– Foto – ufficio stampa Minardo –

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Sicilia, Cifa Italia e Ciforma “Introdurre rating enti di formazione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Istituire un tetto massimo dei contributi erogabili in favore di ciascun ente di formazione può essere un’azione utile a raggiungere gli obiettivi di trasparenza ed efficienza nell’uso delle risorse pubbliche, ma certamente non l’unica”. Lo dichiara Lucia Alfieri, presidente di Ciforma, la federazione che associa enti di formazione. Inserendosi nel dibattito sulla proposta di emendamento alla normativa che introduce il tetto massimo dei finanziamenti pubblici incassabili da ciascun ente di formazione (l. n. 23/2019), Alfieri chiede che “venga introdotto un sistema di rating degli enti di formazione che ne valuti serietà e affidabilità, a partire dalla verifica del contratto collettivo applicato”.
“L’applicazione dei contratti pirata, ancor oggi praticata da molti enti di formazione, alcuni dei quali hanno detenuto sinora l’oligopolio dell’offerta formativa in Sicilia, ribassa il costo del lavoro, determinando la perdita di professionalità di alto livello – sottolinea Ciforma -. Questo ribasso indiscriminato produce una ricaduta estremamente negativa sulle casse dell’erario, in quanto consente un inammissibile margine di guadagno agli enti che rendicontano a UCS (unità di costo standard) un costo del lavoro non sostenuto. Dato che l’UCS si calcola sulla base dei costi indicati dai contratti leader, gli enti che applicano i contratti “pirata” percepiscono un importo superiore, calcolabile in un 30% circa, rispetto ai costi effettivamente sostenuti per personale e docenti”.
Per la presidente di Ciforma “è urgente attivare un sistema di controllo e monitoraggio per verificare la corretta applicazione del contratto collettivo nazionale leader o equiparato della formazione professionale, secondo quanto previsto e disciplinato dal decreto interministeriale 29/2007 e dalle norme sull’accreditamento”.
L’azione di controllo dovrebbe essere poi assistita dalla tempestiva applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente (accreditamento e avvisi), che sono l’esclusione dai percorsi IEFP e la revoca del costo rendicontato a UCS per la parte dell’importo superiore a quanto effettivamente sostenuto applicando il contratto pirata.
Solo in presenza di una verifica seria e di un reale monitoraggio del possesso e del mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa sull’accreditamento può innescarsi un meccanismo trasparente e oggettivo che valuti le performance degli enti di formazione, fino a prevedere per i più “virtuosi” l’erogazione di contributi oltre il massimale di finanziamento ex lege previsto. Il sistema dovrebbe tenere conto di vari parametri, tra cui la qualità dei programmi formativi offerti, l’efficacia nell’inserimento lavorativo dei partecipanti, la trasparenza amministrativa e la conformità al contratto collettivo applicato.
A sostegno della proposta di Lucia Alfieri, il presidente dell’associazione di imprese Cifa Italia, Andrea Cafà, ribadisce: “Il rating di qualità degli enti di formazione avrebbe significativi impatti finanziari. Gli enti con valutazioni elevate potrebbero beneficiare di contributi pubblici più consistenti, mentre quelli con valutazioni inferiori sarebbero soggetti a una revisione più approfondita dei finanziamenti pubblici e indotti a introdurre significativi miglioramenti”.
“L’introduzione del sistema di rating – conclude Cafà – contribuirebbe a ottimizzare l’allocazione delle risorse economiche destinate alla formazione, evitando lo sperpero di pubblico denaro e garantendo un utilizzo responsabile delle risorse con l’effetto di alzare il livello della qualità dell’istruzione e della formazione professionale”.
I rappresentanti di Cifa Italia e di Ciforma invitano il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Girolamo Turano, nonchè l’assessore al Lavoro, Nuccia Albano, ad avviare un capillare sistema di monitoraggio e controllo degli enti di formazione in attuazione della normativa sull’accreditamento regionale, e ad attivare l’Ispettorato del lavoro per verificare i contratti collettivi applicati e comminare le eventuali sanzioni. Chiedono, inoltre, l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto per valutare in tempi brevi l’introduzione di un sistema di rating per gli enti di formazione come strumento chiave per garantire il controllo delle risorse economiche pubbliche e la corretta applicazione dei contratti collettivi di categoria.
“Solo attraverso un impegno comune per la trasparenza e l’eccellenza sarà possibile plasmare un futuro in cui la formazione professionale sia davvero un pilastro per lo sviluppo individuale e la crescita economica del Paese”, concludono i due presidenti.

– Nella foto Lucia Alfieri, presidente di Ciforma. Fonte ufficio stampa –

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Due donne trovate morte nell’agrigentino, indagano i Carabinieri

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Due donne di origine rumena sono state ritrovate morte questa mattina a Naro, in provincia di Agrigento, in due distinti appartamenti. La prima è stata ritrovata in vicolo Avenia, in una casa devastata dalle fiamme; la seconda invece era riversa in una pozza di sangue e avrebbe riportato diverse ferite da arma da taglio. Le indagini dei Carabinieri sono in corso e proseguono serrate, alla presenza del procuratore aggiunto Salvatore Vella.
“Naro si sveglia attonita, ammutolita da tanta ferocia. Un duplice omicidio nel cuore del nostro centro storico ha spento due donne, entrambe romene ed entrambe naresi. Non è il momento di frasi di circostanza. Come comunità diciamo ‘nò ad ogni forma di violenza e rimaniamo in rispettoso silenzio del lavoro delle forze dell’ordine e della Procura, che, sappiamo, riusciranno presto a fare chiarezza su quanto accaduto. Che gli autori di questo massacro siano individuati ed assicurati alla giustizia e vengano esclusi, se naresi, da una comunità sana e operosa”. Così, questa mattina ai microfoni dei cronisti, il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –
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Mattarella ricorda Fava “Indipendenza della stampa è libertà di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi quarant’anni dal vile assassinio per mano mafiosa di Giuseppe Fava, giornalista che ha messo la sua passione civile al servizio della gente e della Sicilia, impegnato nella battaglia per liberarla dal giogo della criminalità e dalla rete di collusioni che consente di perpetuarlo. La mafia lo uccise per le sue denunce, per la capacità di scuotere le coscienze, come fece con tanti che, con coraggio, si ribellarono al dominio della violenza e della sopraffazione e dei quali è doveroso fare memoria”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Fava ha fatto del giornalismo uno strumento di irrinunciabile libertà – aggiunge -. L’indipendenza dell’informazione e la salvaguardia del suo pluralismo sono condizione e strumento della libertà di tutti, pietra angolare di una società sana e di una democrazia viva. Un impegno e un sacrificio a cui la Repubblica rende omaggio”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Federdistribuzione “Bene norma in discussione all’Ars su modifica delle superfici di esercizi di vicinato e medie strutture”

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MILANO (ITALPRESS) – Federdistribuzione esprime apprezzamento per la prevista approvazione dell’emendamento proposto all’Assemblea Regionale Siciliana di modifica delle superfici di esercizi di vicinato e medie strutture, sostenuta in particolare dall’Assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Edmondo Tamajo.
“Riteniamo che questa norma vada nella giusta direzione di modernizzare e semplificare lo sviluppo delle attività commerciali. Consentirà anche alle imprese locali di ogni dimensione di intervenire nel rivitalizzare molte aree delle città e dei centri storici, sostenendo nuovi investimenti e creando occupazione. È senz’altro un passo positivo che andrà a favore dei cittadini, ampliando le opportunità di scelta e di servizio”, ha dichiarato il Presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Albanese “Bene estensione ampiezza negozi nei centri storici delle città siciliane”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non può che far bene alle attività imprenditoriali e commerciali siciliane la norma che mette fine allo stop ai vincoli per l’apertura dei grandi negozi in tutti i centri storici delle città siciliane. Si tratta di una norma necessaria ed indispensabile che restituisce alle città, grandi o piccole che siano, vitalità, attrazione e soprattutto porta sana occupazione”. Lo dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, con riferimento all’emendamento che estende l’ampiezza della metratura dei negozi fino a 600 metri quadrati e che sarà votato nei prossimi giorni, nell’ambito della finanziaria regionale. “Da anni imprenditori e associazioni di categoria chiedono di cambiare la norma e finalmente si arriva ad un risultato. Da anni abbiamo assistito, per esempio, alla desertificazione della via Roma a Palermo con centinaia di saracinesche abbassate – conclude Albanese – un panorama triste sia per l’importanza di una via storica che per il numero di occupati che negli anni è via via diminuito. Fenomeno che si è allargato, purtroppo, anche ad assi commerciali rilevanti di altre città”.
– foto ufficio stampa Camera di Commercio Palermo Enna –
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Sospeso volo da Malta a Catania dopo l’arresto di due passeggeri

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Due passeggeri che erano a bordo di un aereo dell’Air Malta sono stati fermati dalla polizia dopo che si erano comportati in modo inappropriato con l’equipaggio. Il volo KM3642 da Malta a Catania doveva partire martedì scorso alle 21:55 ma è decollato alle 02:15.
A causa di questo notevole ritardo, il turno dell’equipaggio a bordo del primo aereo è terminato e quindi è stato necessario utilizzare un altro aereo mentre i passeggeri aspettavano in aeroporto. In conseguenza di questo ritardo, il volo KM3643 da Catania a Malta ha subito un ritardo di diverse ore ed è terminato alle 4 del mattino.
Un portavoce della Polizia maltese ha confermato che alcuni passeggeri sono stati fatti sbarcare su richiesta del capitano.
Nel 2022, diversi passeggeri sono stati sbarcati da un volo all’aeroporto dopo essere stati sorpresi con documenti non validi.
– photo credit Malta Airport –
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