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Corecom Sicilia, con Conciliaweb riconosciuti 400 mila euro agli utenti

PALERMO (ITALPRESS) – Conciliaweb, il sistema on line predisposto dall’Agcom per la risoluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche (telefonia, internet, pay tv), ha rimborsato quasi 400 mila euro ad utenti privati e aziende dall’insediamento del comitato del Corecom Sicilia. Sono state 3500 le conciliazioni e oltre 300 le definizioni risolte in maniera definitiva grazie al servizio telematico.
Sul fronte conciliazioni il 24 per cento interessa le aziende (816 istanze) e il 76 per cento soggetti privati (2650) e riguardano telefonia fissa, seguita da quella mobile e dalla pay tv. Gli indennizzi sono stati di quasi 300 mila euro.
Le definizioni sono state poco più di 300 e riguardano aziende (27 per cento) e soggetti privati (73 per cento): più cliccata la telefonia fissa, seguita da quella mobile e dalla pay tv: i rimborsi-indennizzi, qui, sono stati di 105 mila euro.
“Siamo molto soddisfatti di questi numeri – afferma il presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria Giaconia, insieme ai componenti del comitato Salvatore Li Castri, Aldo Mantineo, Luigi Sarullo e Ugo Piazza – che testimoniano come il servizio Conciliaweb, a supporto dei cittadini, sia semplice e di facile fruizione. Grazie a pochi click, infatti, dà vita a un procedimento gratuito interamente telematico, accessibile da pc, smartphone o tablet che permette di risolvere amichevolmente, senza intermediari e in tempi rapidi, le controversie tra utenti, aziende ed operatori di telefonia, pay tv, internet”.
– foto ufficio stampa Corecom Sicilia, comitato in seduta con al centro il presidente Giaconia –
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Illuminazione pubblica a Palermo, Scoma “Diffuse informazioni non rispondenti a realtà”

PALERMO (ITALPRESS) – “La percentuale dei guasti degli impianti di pubblica illuminazione di Palermo è in media del 5 per cento, un dato assolutamente fisiologico a fronte di oltre 47 mila punti luce gestiti, più della metà dei quali hanno oltre trent’anni e cioè hanno completato la loro ‘vita tecnica utilè, e a fronte del costante lavoro di verifica e manutenzione effettuato dal personale della società. Lavoro che negli ultimi mesi è stato caratterizzato anche da continui interventi per danni – spesso non riparabili – causati da terze imprese che lavorano con appalti affidati dal Comune al rinnovo dell’illuminazione”. E’ quanto dichiara il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma, che aggiunge: “Spiace rilevare che le informazioni diffuse dalla Terza Commissione consiliare sugli impianti di pubblica illuminazione, dopo l’audizione dell’Ugl Chimici, non corrispondono alla realtà”.
“Non c’è alcun contrasto tra i vertici di AMG Energia ed i lavoratori – prosegue il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma – La procedura per la selezione del nuovo direttore generale non è stata avviata. Al momento la priorità è completare il percorso per arrivare ad un nuovo contratto di servizio. Questo tipo di disinformazione danneggia la società, il lavoro fatto e tutto quello che si sta facendo per offrire nuove prospettive all’azienda attraverso un nuovo contratto di servizio che sia all’altezza delle sfide da affrontare e su cui è in corso un ampio e serrato confronto con l’amministrazione comunale. Invito, infine, chi ritiene che AMG Energia non sia ‘al passo con i tempì a visitarla e a confrontarsi con l’impegno quotidiano dei suoi dipendenti”.
– foto ufficio stampa Amg Energia –
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Federconsumatori “In Sicilia per i saldi si spenderà meno dell’anno scorso”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ appena iniziata una nuova stagione dei saldi, con previsioni di spesa al ribasso. In Sicilia la propensione all’acquisto è frenata, più che da altre iniziative concorrenti come il Black Friday, dal sempre inferiore potere d’acquisto reale delle famiglie”. Così il presidente regionale di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa, che aggiunge: “Quest’anno, tra l’altro, c’è l’incognita della fine del Reddito di Cittadinanza, sostituito dal meno corposo e meno diffuso Assegno di inclusione. Secondo i dati dell’Osservatorio Inps, elaborati a fine estate da Spi Cgil Sicilia, il passaggio dal vecchio al nuovo sussidio comporterà una perdita netta di oltre 24 milioni di euro al mese nella nostra Regione. Anche per questo le famiglie siciliane spenderanno, complessivamente, meno dell’anno scorso”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Scoperta a Catania fabbrica clandestina fuochi d’artificio, un arresto

CATANIA (ITALPRESS) – Mentre erano impegnati in attività di controllo del territorio, l’attenzione degli operatori della Polizia di Stato di Catania è stata attirata dalla saracinesca di un deposito aperta a metà in via della Concordia. Insospettiti, hanno deciso di effettuare un controllo. Una volta entrati all’interno dei locali adibiti allo stoccaggio di bibite, gli operatori della Squadra Volante della Questura di Catania hanno notato la presenza di un uomo – noto pregiudicato catanese, classe 1988 – mentre di spalle era intento a inserire degli inneschi e ad assemblare numerosi artifizi esplosivi artigianali, applicando del nastro adesivo di carta alla miccia già inserita.
Gli agenti si sono trovati dinanzi a una vera e propria “fabbrica” clandestina di artifizi esplodenti. Circostanza avvalorata dal rinvenimento di materiale di confezionamento: forbici casalinghe, nastro adesivo per imballaggio, nastro adesivo di carta, numerosi pezzi di carta da imballaggio. Materiali utilizzati per l’assemblaggio degli esplosivi, che è stato prontamente sottoposto a sequestro. Approfittando del momento in cui il 35enne non maneggiava l’esplosivo, repentinamente – e con le dovute cautele – l’uomo è stato fermato, portato fuori dal deposito e messo in sicurezza. Successivamente, considerata l’enorme mole di esplosivo presente sul posto – e il gravissimo rischio connesso alla sua giacenza senza alcuna misura di sicurezza, in locali non idonei – i poliziotti hanno richiesto l’intervento sul posto del personale specializzato del Nucleo Artificieri della Questura e del Gabinetto regionale della Polizia Scientifica per i rilievi del caso. Giunti sul posto, gli artificieri hanno proceduto – in sicurezza – al recupero e allo stoccaggio di quanto rinvenuto. Inoltre, in considerazione della pericolosità di tutto l’esplosivo, hanno richiesto al P.M. di turno l’autorizzazione alla rimozione di tutto quanto rinvenuto e al trasporto in luogo idoneo al fine di poter procedere ad un preciso inventario.
Nel frattempo, gli agenti delle Volanti hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione del 35enne che ha dato esito positivo. Sono state infatti rinvenute dieci batterie di fuochi pirotecnici – di libera vendita – che sono state sequestrate in quanto superavano la percentuale di materiale esplosivo che può essere detenuto in assenza di specifiche autorizzazioni. Dopo un’accurata verifica di tutto il materiale rinvenuto nel deposito, inventariato dal personale del Nucleo Artificieri, i poliziotti hanno proceduto al sequestro di ben 1876 manufatti esplosivi illegali di varie dimensioni, di cui 113 inneschi, appartenenti alla categoria F4 con un peso complessivo di 114 kg circa. Tutto il materiale sequestrato – vista l’elevata pericolosità – è stato affidato in giudiziale custodia ad una ditta specializzata in attesa della successiva distruzione.
Al termine delle attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per i reati di fabbricazione e detenzione di materiali esplosivi senza licenza dell’autorità. Dell’avvenuto arresto è stato informato il P.M. di turno, che ha disposto la misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del giudizio di convalida innanzi al GIP, che, in data odierna, ha convalidato l’arresto, disponendo la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

foto: ufficio stampa Polizia di Stato

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Corecom Sicilia, la Par Condicio in 10 punti

PALERMO (ITALPRESS) – Tra le varie funzioni del Corecom Sicilia, c’è quella di vigilare sul rispetto, da parte delle emittenti radiotelevisive locali, della normativa in materia di par condicio in periodo elettorale.
La funzione di vigilanza e controllo riguarda anche l’attività radiotelevisiva della sede Rai regionale, nonchè alcuni aspetti della comunicazione a mezzo stampa (come ad esempio le modalità di diffusione dei sondaggi).
In periodo elettorale, alla normativa di riferimento si aggiunge la vigilanza ed il controllo sulle disposizioni di attuazione dettate dalle delibere della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per la Rai regionale e da quelle dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per le emittenti radiotelevisive locali.
In estrema sintesi, per quanto riguarda il Servizio Pubblico, il Corecom, oltre alla già citata vigilanza, collabora alla fissazione dei calendari delle Tribune politiche, mantiene i contatti con i partiti per l’organizzazione delle stesse, gestisce e pianifica la trasmissione dei Messaggi Autogestiti Gratuiti (MAG).
Per quanto riguarda le emittenti radiotelevisive locali l’aspetto principale riguarda la calendarizzazione dei MAG, il controllo della parità d’accesso nei programmi di comunicazione politica e della neutralità politica nei programmi di informazione.
Nel caso di violazioni della normativa, il Corecom apre un procedimento istruttorio che può portare, nei casi più gravi, alla segnalazione all’Agcom per le eventuali sanzioni. Tali procedimenti, per ovvie ragioni, devono aprirsi e concludersi in tempi estremamente brevi (24 – 48 ore).
Oltre a questi compiti direttamente ricavabili dalle norme, ne va segnalato un altro egualmente importante, che riguarda il ruolo di “intermediario” che il Corecom svolge tra i rappresentanti delle liste elettorali e le emittenti, e che si traduce in un costante lavoro sia di consulenza sulle più svariate problematiche e questioni che entrambi i soggetti pongono, sia di informazione attraverso l’emissione di numerosi comunicati stampa o contattando direttamente i soggetti interessati.

LA PAR CONDICIO IN 10 PUNTI

1 – L’informazione
I telegiornali, i giornali radio ed i notiziari devono garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l’obiettività, l’imparzialità e l’equità; è inoltre vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto.

2 – La comunicazione istituzionale
Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.

3 – La comunicazione politica
I programmi di comunicazione politica nelle emittenti locali non sono obbligatori, ma se un’emittente decide di realizzarli devono consentire una effettiva parità di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione. Il calendario di tali programmi va comunicato al Corecom Sicilia con cadenza quindicinale. L’assenza di un soggetto politico regolarmente invitato non pregiudica la messa in onda della trasmissione.

4 – I Messaggi autogestiti gratuiti (MAG)
Le radio e tv locali che desiderano dare la propria adesione alla trasmissione di MAG devono comunicare tale intenzione con un apposito cartello da trasmettere nella fascia di maggior ascolto; a tale scopo si può utilizzare il modello MAG/1, una copia del quale deve essere inviata al Corecom Sicilia. Per comunicare qualsiasi variazione si potrà utilizzare il modello MAG/2. L’ordine di trasmissione dei MAG sarà stabilito dal Corecom con sorteggio. I Messaggi dovranno riportare le diciture regolamentari e rispettare i limiti di durata stabiliti dalla legge.

5 – Candidati, soggetti politici e MAG
I candidati e i soggetti politici che intendono avvalersi degli spazi concessi dalle emittenti radiotelevisive private per la trasmissione dei MAG dovranno inviare le loro richieste, sottoscritte dal rappresentante elettorale, al Corecom Sicilia. Lo stesso modello inviato al Corecom Sicilia dovrà essere inviato anche alle emittenti radiotelevisive attraverso le quali si vogliono trasmettere i messaggi; i nomi delle emittenti autorizzate ed i relativi recapiti saranno resi disponibili, in occasione degli appuntamenti elettorali, sul sito del Corecom Sicilia all’indirizzo www.corecomsicilia.it nella pagina dedicata alla Par condicio. Si ricorda che la gratuità riguarda lo spazio concesso dalle emittenti ma non i costi di realizzazione del messaggio.

6 – Servizio pubblico regionale RAI e MAG
I candidati e i soggetti politici intenzionati ad usufruire, in occasione degli appuntamenti elettorali, degli spazi messi a disposizione dalla Rai per la trasmissione di Messaggi autogestiti gratuiti dovranno inviare le loro richieste alla Sede regionale della Rai, entro le date che saranno di volta in volta comunicate dal Corecom Sicilia attraverso gli appositi comunicati stampa, che saranno contestualmente pubblicati sul sito internet all’indirizzo www.corecomsicilia.it, nella pagina dedicata alla par condicio.

7 – I Messaggi autogestiti a pagamento (MAP)
Le emittenti che desiderano trasmettere MAP devono comunicare tale intenzione con un apposito cartello da trasmettere nella fascia di maggior ascolto per tre giorni consecutivi; anche i MAP dovranno riportare le diciture regolamentari ma non sono soggetti a limiti di durata nè di contenuto. Sulla trasmissione di MAP non vi è obbligo di comunicazione al Corecom.

8 – I sondaggi
Nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni è vietato rendere pubblici e/o diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.
Nel periodo antecedente, i sondaggi possono essere pubblicati solo se accompagnati dall’apposita nota informativa.

9 – La conservazione delle registrazioni
Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare le registrazioni della totalità dei programmi trasmessi sino al giorno della votazione per i tre mesi successivi a tale data e, comunque, a conservare, sino alla conclusione del procedimento, le registrazioni dei programmi in ordine ai quali sia stata notificata contestazione di violazione.

10 – Le (presunte) violazioni della par condicio
Le denunce presentate dai soggetti politici interessati devono essere inviate, anche a mezzo fax, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, all’emittente privata, al competente Corecom, al gruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore. La denuncia deve essere presentata entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto.

– Foto Corecom Sicilia –

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L’orchestra Sinfonica Siciliana inaugura 2024 con il concerto di Capodanno

ROMA (ITALPRESS) – Sold-out con dieci giorni di anticipo il concerto di Capodanno dell’Orchestra Sinfonica Siciliana che si è tenuto a Capodanno. Il viaggio musicale che l’Orchestra ha offerto al pubblico che gremiva il Politeama Garibaldi è stata l’Ouverture dall’operetta Il Pipistrello, cui hanno fatto seguito una serie di valzer, polacche e altri ballabili scelti fra i più grandi successi della famiglia Strauss.
Il direttore d’orchestra Christian Arming ha confidato che a Vienna li chiamano “Bon-Bon”: sono i classici assoluti del valzer, da Wein. Weib und Gesang (Vino, donna e canto), sino a Rosen aus dem Sùden (Rose dal sud), Wiener Blut (Sangue viennese) e Unter Donner und Blitz (Sotto tuoni e fulmini).
Dopo l’intermezzo sinfonico della Suite da il “Cavaliere della Rosa” di Richard Strauss e le due Danze ungheresi di Brahms, gli ultimi pezzi del concerto – al quale ha assistito il Presidente della Regione On. Renato Schifani, che è stato poi raggiunto durante l’intervallo dal Sindaco di Palermo Roberto Lagalla – sono stati la Tritsch Tratsch Polka e il Kaiser-Walzer (Valzer dell’Imperatore), seguiti, a grande richiesta, da due immancabili e attesissimi bis: Sul bel Danubio blu e la Marcia di Radetky: quel punto, però, il pubblico aveva già cominciato a scandire il ritmo con le mani e nel momento culminante della Marcia la platea è stata inondata da una cascata di coriandoli.
Per la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana l’idea di “riscoprire” i grandi classici del repertorio musicale si è rivelata sino ad ora vincente, come dimostrano le vendite di abbonamenti e di biglietti al botteghino, superiori al 30% rispetto all’anno precedente. L’attività della Fondazione riprende il 12-13 gennaio con due concerti diretti dal Premio oscar Nicola Piovani (e resi particolari dall’esecuzione di due brani sinfonici inediti per Palermo) e due concerti che vedranno sul podio, il 19 e 20 gennaio, il maestro Beatrice Venezi, che dà inizio in questo modo a un progetto musicale dedicato a Cajkovskij.

– Foto: Orchestra Sinfonica Siciliana –

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Scontro frontale sulla SS194 nel ragusano, un morto e sei feriti

RAGUSA (ITALPRESS) – Incidente mortale sulla S.S. 194 tratto Modica-Pozzallo Km 1. In conseguenza dello scontro frontale fra una Fiat Tipo SW ed una Opel Corsa Tg DT 881 RL i sei occupanti della Fiat Tipo sono rimasti incastrati ed estratti dal personale Vigili del fuoco intervenuto, per poi essere trasferiti negli ospedali di Modica e Ragusa a cura delle ambulanze del 118. Nella Fiat Tipo viaggiava una famiglia residente a Torino, composta dai genitori e due di 10 e 7 anni, oltre i nonni. Il nonno di 74 anni è deceduto. Nella Opel corsa con a bordo solamente il conducente di 36 anni, anch’egli trasferito in ospedale. Sul posto Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del fuoco.

– foto: Vigili del Fuoco Ragusa –
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Schifani “Nel 2024 rifiuti e lavoro le priorità per la Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – Il 2024 sarà l’anno dei nuovi concorsi alla Regione Siciliana. E’ quanto afferma il Presidente Renato Schifani nell’intervista pubblicata ieri dal Giornale di Sicilia in cui analizza il futuro prossimo della Sicilia. “Intanto vorrei premettere che l’accordo con lo Stato ci consente di risparmiare ogni anno, a regime, circa 700 milioni che altrimenti avremmo dovuto versare come compartecipazione alla spesa sanitaria. Per quanto riguarda i concorsi sappiamo già che nel triennio potremo assegnare oltre mille posti grazie allo sblocco del turn over. Nel solo 2024 prevediamo di mettere in palio 436 posti alla Regione. Se ci saranno graduatorie ancora valide e recenti potremmo farle scorrere ma per la maggior parte questi posti verranno assegnati per concorso” dichiara Renato Schifani che, poi, sul concorso per i forestali, annullato per irregolarità, aggiunge: “Ripeteremo anche quello. Anzi, inizieremo da quello”. Sui fondi residui assegnati dall’Unione Europea per la programmazione 2014-2020, dice: “Dai dati in mio possesso penso di poter anticipare che abbiamo centrato l’obiettivo. Faremo i conti nei prossimi giorni, ma la quota veramente in bilico ormai è non superiore agli 80 milioni. Grazie alla riprogrammazione varata dal mio governo dopo l’estate abbiamo salvato questi fondi, che per lo più sono andati alle imprese. Solo per fare alcuni esempi: 110 milioni sono stati pagati alle imprese dall’Irfis, 70 per il Fondo di garanzia, oltre 80 milioni sono serviti a mitigare il caro energia. Altri 300 milioni sono andati alle famiglie per ammortizzare l’aumento della bolletta. Per l’edilizia scolastica abbiamo speso 50 milioni e 80 per la depurazione delle acque e per contrastare il dissesto idrogeologico”.
Sul problema dello smaltimento dei rifiuti che è costato alla Regione 50 milioni per spedirli all’estero, rivela che “la Commissione tecnico scientifica, guidata da Gaetano Armao, ha appena esitato il nuovo piano rifiuti predisposto dall’assessore Roberto Di Mauro, che ringrazio per il suo impegno su questo tema delicato. L’adozione definitiva è prevista entro febbraio. E lì sono previsti due termovalorizzatori. Nei primi mesi di quest’anno arriverà la norma che assegnerà alla Regione i poteri speciali per realizzare questi impianti, sul modello di quelli assegnati al sindaco di Roma. Conto molto su questa norma, per cui ho registrato l’impegno del ministro Pichetto, di Tajani e di Salvini. I termovalorizzatori li avremo entro la legislatura. Nel frattempo purtroppo le discariche sono quelle che sono e non posso escludere che dovremo continuare a mandare i rifiuti all’estero pagandone i costi”.
Sulla finanziaria che dovrebbe essere approvata dall’Ars entro l’8 gennaio, il Presidente Schifani non ha dubbi: “Avrà un effetto espansivo per l’economia. Aumenterà l’occupazione grazie alla norma che stanzia 30 mila euro per ogni giovane assunto dalle imprese. Le imprese beneficeranno anche della velocizzazione delle richieste di autorizzazione per nuove attività. Abbiamo riformato la Cts e mi arrivano dati importanti: in pochi mesi, da settembre a oggi, sono stati resi 400 pareri, 200 nel solo mese di dicembre. Dall’inizio dell’anno sono 900. Ciò ha permesso di immettere nell’economia 5 miliardi di investimenti che altrimenti sarebbero rimasti bloccati”. Alla domanda su che 2024 si attende dal punto di vista economico, risponde: “Abbiamo già migliorato i tempi di pagamento delle imprese che hanno rapporti con la Regione e miglioreremo ancora. Unioncamere ci segnala un aumento delle aziende operanti in Sicilia, si parla di circa 34 mila in più con 15 mila dipendenti in più. Anche la Cgia di Mestre ci segnala che nel 2023 abbiamo avuto un aumento del Pil ari all’1,10%. Sono dati che mi fanno essere ottimista per il 2024”.
Sui problemi della sanità siciliana. Con i laboratori e gli specialisti convenzionati che hanno annunciato che non accetteranno più le ricette e faranno pagare le prestazioni per intero per protesta contro i tagli decisi dal governo nazionale, il governatore rivela: “Incontrerò a giorni il ministro Schillaci, con cui ho un ottimo rapporto, per discutere della proroga dell’attività della cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Cercheremo di andare oltre i sei mesi. In quella occasione col ministro affronterò anche il dossier dei convenzionati”, aggiungendo poi che “Se servirà, faremo la nostra parte come abbiamo sempre fatto”. Sul bando per reclutare nuovi medici anche dall’estero e fronteggiare così la fuga dei camici bianchi dagli ospedali pubblici, ricorda che: “E’ ancora aperto e so che abbiamo già avuto una cinquantina di richieste. Confido su questo. In ogni caso dobbiamo insistere perchè mancano i medici a causa di una errata programmazione nazionale del numero chiuso. In più molti medici preferiscono il settore privato o andare al nord. E’ un problema serio e non escludo di fare come ha fatto la Calabria, che ha reclutato i medici cubani”.
Quindi alle accuse di aver favorito il settore privato della sanità, risponde: “I fatti mi stanno dando ragione. Se non avessimo aperto alla sanità privata di eccellenza, quelle carenze ospedaliere che stiamo vivendo non avremmo potuto affrontarle. Il partenariato fra pubblico e privato continuerà, soprattutto per abbattere le liste d’attesa”. Sull’emergenza delle autostrade siciliane ricorda come “La A-19 è una strada Anas, non sarebbe nostra competenza la manutenzione. Io ho solo offerto il mio aiuto per vigilare sui lavori. Sto costituendo un ufficio ad hoc, a breve nomineremo i due sub-commissari. Il mio impegno è di consegnare ai siciliani entro fine legislatura l’autostrada perfettamente percorribile. Sono commissario anche per la Ragusa-Catania, volevo rinunciare a questo ruolo ma ho appreso che alcuni terreni non sono stati ancora espropriati e quindi dovrò occuparmene per velocizzare l’appalto”.
Sul fronte dei rapporti con gli alleati e sui rapporti con Cuffaro dopo la rottura del patto elettorale voluta da Roma, Schifani ricorda come “A lui mi lega un antico e solido rapporto di amicizia che poi si è trasformata in sinergia politica”. Su quelli come Raffaele Lombardo, aggiunge: “Non dimentico che lui fu fra i primi a dare sostegno alla mia candidatura. C’è stato qualche problema recentemente fra noi. Ma poi ci siamo incontrati e subito chiariti. Punto molto sul suo sostegno”. Infine, sulla data per le elezioni Provinciali, conclude: “Presto arriverà in aula la legge, che è condivisa con l’opposizione. Poi decideremo insieme agli alleati la data. Tenendo presente però che svolgere una tornata elettorale autonoma, dunque non nel giorno delle Europee, ci costerebbe 14 milioni in più”.

foto: ufficio stampa Regione Siciliana

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