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Usa, a Boston l’immobiliarista filantropo dal sangue siciliano

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Immobiliarista, artista e filantropo: sono i tre aggettivi che definiscono Charlie Zammuto, un imprenditore italoamericano orgoglioso delle sue origini siciliane che a Boston ha scelto la propria pittura come strumento di caratterizzazione dei condomini di lusso che costruisce e vende.
Charlie è orgoglioso del suo sangue siciliano. “I miei nonni sono arrivati in America da Palermo e da Catania. Uno di loro era il proprietario dell’Italian American Printing, la stamperia di diversi organi di informazione per gli italiani della West Coast. L’altro invece era uno chef molto rinomato per i suoi manicaretti”, racconta Charlie mentre, seduto a uno dei tavoli di Premiere on Broadway, il ristorante italiano di uno dei lussuosi complessi edilizi che Zammuto ha da poco realizzato tra Medford e Somerville, accarezza il suo cane corso. “Playbill on Broadway” è un condominio con una biblioteca, una sala cinema e perfino un biliardo le cui aree comuni sono impreziosite da decine di dipinti in acrilico realizzati da questo estroso cinquantatreenne Siculo-americano, tutti dedicati ai più grandi successi del cinema e del Musical americano di Broadway.
Di questi condomini Charlie ne ha costruiti “una cinquantina nel raggio di cinquanta chilometri”. Hanno rappresentato elementi di forte riqualificazione urbana delle aree in cui sono stati realizzati. Gli appartamenti sono andati a ruba tra professionisti, professori di Harvard e manager delle blue chips. E tutti sono a tema. Ad esempio, uno ospita una serie di dipinti dedicati ai cartoni animati di tutti i tempi. Zammuto ha scoperto la sua vena artistica da alcuni anni, ed è inarrestabile nel creare nuove tele. “Di giorno lavoro e di notte non dormo: dipingo. Non riesco a stare senza fare nulla e voglio che tutti gli immobili che realizzo abbiano un tema che si identifichi chiaramente con i miei dipinti”, dice orgoglioso questo padre di tre figli che nella vita ha iniziato da imbianchino e ora ha nel suo garage una notevole collezione di supercar, tra Ferrari e Lamborghini, “tutte rigorosamente italiane”. L’arte, la musica e il lavoro sono i leitmotiv di questo uomo che da ragazzo venne espulso dalla scuola che frequentava. “A quel punto ho capito che se volevo riuscire nella vita non potevo fare altro che lavorare sodo: se hai da fare non puoi metterti nei guai…”, racconta mentre nel ristorante dei facchini portano gli strumenti di una delle band che ogni sera vi si esibiscono.
Quando non costruisce immobili e non dipinge, Charlie fa del bene. A Medford ha dato una sede per riunirsi ed incontrarsi ai “Sons of Italy”, una delle più antiche associazioni no profit di italoamericani. “Stava per sparire un punto di riferimento per la comunità italoamericana a Medford: mi è sembrato giusto fare qualcosa per mantenere viva una tradizione”, dice. Zammuto non parla, ma lo fanno invece tanti tra Medford e Somerville, del bene che fa, specialmente a sostegno dei ragazzi meno fortunati ed abbienti delle zone in cui costruisce i suoi palazzi di lusso. Per loro ha realizzato campi da gioco, ed organizza nelle scuole pubbliche attività perché riescano negli studi.

– Foto Francesco Bongarrà –

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Cgil Sicilia “Governo taglia 4,8 miliardi di risorse”

PALERMO (ITALPRESS) – Un approccio diverso alla questione meridionale, con una politica economica che tenga conto anche delle esigenze della Sicilia: questa la richiesta della Cgil regionale al governo italiano, attraverso un report in cui vengono evidenziate una serie di risorse che sarebbero venute meno nel territorio e senza le quali sono concreti i timori che la Sicilia possa piombare ulteriormente nella povertà. Accanto al dossier, denominato ‘Governo Meloni quanto ci costì, viene sottolineata la mancata presa di posizione di Palazzo d’Orleans che, secondo la Cgil, avrebbe in tal senso assecondato passivamente le scelte del presidente del Consiglio e del ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto.
La sottrazione di risorse quantificata dal sindacato ammonterebbe a 4.8 miliardi di euro tra Pnrr, Fondo sviluppo e coesione, insularità e reddito di cittadinanza: in più, spiega il segretario della Cgil Sicilia Alfio Mannino, “non abbiamo tenuto conto dell’autonomia differenziata, che relegherebbe la Sicilia in condizioni di grande marginalità: questi soldi sarebbero serviti a dare risposte alle tante fragilità sociali ed economiche di questa regione. In un territorio dove il diritto alla salute viene negato, dove le carenze infrastrutturali sono sotto gli occhi di tutti e dove il fenomeno dello spopolamento è sempre più presente assistiamo a una politica economica che non guarda al Mezzogiorno”. Le perdite più corpose riguarderebbero il Pnrr in quanto, aggiunge Mannino, “verrebbero meno 2.4 miliardi di euro, 1.1 per le infrastrutture e 1.3 per il contrasto alle diseguaglianze. Il paradosso è che nella riprogrammazione del piano l’Italia si ritrova con 1.7 miliardi in più: non è accettabile che tali risorse vengano tolte alla Sicilia”.
La proposta del sindacato è di tornare a investire su quei settori strategici per il rilancio della regione: pubblica amministrazione, contrasto al dissesto idrogeologico, rilancio dell’apparato industriale, efficientamento energetico dei Comuni, rigenerazione urbana (in particolare sulla questione rifiuti), potenziamento dei servizi nelle aree interne ma soprattutto limitazione delle diseguaglianze sociali ed economiche. Riguardo quest’ultimo aspetto, evidenzia il componente della segreteria regionale Francesco Lucchesi, “la Sicilia è le ultime regioni d’Italia e d’Europa rispetto ai tassi di occupazione e povertà: siamo preoccupati soprattutto per la mancata erogazione del reddito di cittadinanza, che avrà effetti importanti sul territorio, e per gli investimenti destinati al ponte sullo stretto, che toglieranno inevitabilmente fondi ad altre opere”.
Per Christian Ferrari, componente della segreteria nazionale, è soprattutto sullo sviluppo industriale che bisogna insistere: “Il rilancio del mercato non avverrà con la Zes unica, ma con un piano industriale concreto che tenga conto delle esigenze del Mezzogiorno, per trasformare il sud in un hub energetico serve una filiera in grado di produrre impianti funzionali alla transizione green. Non è accettabile il taglio di fondi diretti per finanziare gli incentivi automatici alle imprese, anche perchè la maggior parte di questi fondi va al nord”.

– Foto: xd8/Italpress –

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A Natale i panettoni Fiasconaro sono sbarcati in Antartide

PALERMO (ITALPRESS) – A Natale i panettoni della pluripremiata eccellenza dolciaria siciliana, che ha conquistato con le sue creazioni di alta pasticceria oltre 70 Paesi in tutto il mondo, sono approdati anche in Antartide. I dolci più amati del Natale hanno, infatti, raggiunto le due stazioni Italiane Mario Zucchelli e Concordia, per allietare le festività degli oltre 140 partecipanti alla 39^ spedizione italiana in Antartide 2023-2024.
Un’iniziativa dalla forte valenza simbolica, che è giunta come un “abbraccio da casa” a tutti i tecnici, ricercatori ed esperti militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri, per creare un clima di festa familiare, contribuendo ad allietare quei momenti in cui la distanza da casa è maggiormente percepita, come commenta il Maestro Nicola Fiasconaro: “Con i nostri panettoni, simbolo per antonomasia del Natale italiano e della convivialità delle feste, abbiamo voluto rendere omaggio ai ricercatori italiani impegnati ogni anno a vivere e lavorare in un ambiente così estremo in nome della scienza, trascorrendo le festività natalizie lontano dalle loro famiglie, dagli amici e dai loro paesi di origine”.
Attualmente sono in corso in Antartide le attività di ben 31 progetti di ricerca nell’ambito delle scienze dell’atmosfera, geologia, paleoclima, biologia, oceanografia e astronomia. Le missioni italiane in Antartide, finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), sono gestite dal CNR per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi.
Sapori, profumi e alchimie della Sicilia sono la suggestiva cornice della storia e della tradizione dell’azienda dolciaria Fiasconaro, nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Oggi l’azienda, giunta alla terza generazione di Pasticcieri è un’eccellenza del made in Italy, con un fatturato 2022 di oltre 34 milioni di euro ed un organico di 180 lavoratori, fra stagionali e dipendenti. Ma non solo: Fiasconaro è presente in 70 Paesi, con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico. Fiasconaro è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità. Il panettone e la colomba rappresentano il core-business dell’azienda, ma è in costante crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici. I suoi dolci sono stati serviti sulle tavole di tre Papi, del Presidente della Repubblica cinese, dagli astronauti dello Shuttle, nelle corti regali di tutta Europa.

– Foto: ufficio stampa Fiasconaro –

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La Regione Siciliana passa al sistema di Tesoreria unica

PALERMO (ITALPRESS) – Dal primo gennaio 2024 la Regione Siciliana, in ambito contabile, abbandonerà definitivamente il vigente regime di cassa per adottare il sistema di gestione economica mediante Tesoreria unica. Un adeguamento previsto dalle norme nazionali in materia, già in vigore in diverse altre Regioni italiane, che segnerà una svolta in termini di semplificazione per i cittadini, di accelerazione dei pagamenti e di snellimento delle procedure contabili per gli uffici. Unicredit diventerà l’istituto tesoriere della Regione, assicurando la delicata transizione tra i due regimi. A gestire il passaggio, nell’ultimo anno, il dipartimento Bilancio e Tesoro con il supporto dell’Arit (l’Autorità regionale per l’innovazione tecnologica), attraverso innanzitutto l’implementazione della piattaforma contabile Score (nuovo Sistema di contabilità regionale) a cui si affiancherà la compiuta adozione del sistema nazionale di pagamenti PagoPa.
“Fin dal nostro insediamento – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – stiamo lavorando per innovare la macchina amministrativa regionale mettendola al passo con le esigenze dei siciliani. L’adozione del sistema di Tesoreria unica segna un salto cruciale verso la digitalizzazione dei processi e la semplificazione della Pa, nell’interesse dei cittadini e delle imprese, ma anche per consentire ai nostri uffici di lavorare al meglio”.
“Da diversi anni – spiega l’assessore all’Economia Marco Falcone – la Sicilia ha operato prorogando il vecchio sistema di cassa che oggi, finalmente, mandiamo in soffitta assieme a tutta una serie di procedure contabili, in gran parte addirittura cartacee, assai gravose per la Ragioneria e per le strutture regionali tutte. Spariranno, ad esempio, le antiquate quietanze cartacee che, finora, i nostri uffici dovevano vidimare per ogni pagamento. La Tesoreria unica semplificherà la gestione e l’allineamento di entrate e uscite, riducendo i passaggi burocratici e velocizzando pagamenti e accertamenti. Diamo, così, anche seguito ai dettami della Corte dei conti, con l’obiettivo di giungere alla prossima parifica avendo già avviato l’ottimizzazione dei flussi di cassa, all’insegna della certezza dei conti. Un ringraziamento – conclude Falcone – al ragioniere generale Ignazio Tozzo e agli uffici di via Notarbartolo, nonchè all’Arit e al direttore Vitalba Vaccaro per l’impegno e lo sforzo teso allo snellimento delle procedure amministrative a vantaggio di uffici, cittadini e Regione intera”.
Nel dettaglio, si legge in una nota, il nuovo sistema di Tesoreria unica consentirà alla Regione di gestire direttamente le proprie disposizioni bancarie attraverso il sistema Score, in raccordo con Unicredit. Ne deriva un netto snellimento delle procedure di pagamento e di incasso, a vantaggio sia del cittadino che dell’organizzazione amministrativa della Ragioneria e dei diversi Dipartimenti della Regione. Viene semplificata e automatizzata la riconciliazione contabile dei pagamenti, finora lavorati e imputati singolarmente, abolendo il quietanzamento e facilitando anche la differenziazione fra i flussi del Conto di tesoreria “Erario” e del Conto di tesoreria “Sanità”. ll passaggio alla Tesoreria unica e l’adozione del sistema PagoPa consentirà di agganciare, in maniera immediata, debitore e pagamento.
Dal primo gennaio, sottolinea la nota della Regione siciliana, verrà sospesa l’operatività per il pubblico dei 23 conti correnti postali della Regione attualmente in uso. Saranno invece aperti i nuovi conti ordinari di Tesoreria presso Unicredit ai seguenti Iban, utilizzabili dagli Enti pubblici operanti in regime di tesoreria unica nazionale: Iban Bankit Erario IT51E 01000 03245 515300305982 – Iban Bankit Sanità IT45H 01000 03245 515300306694. Per le tipologie di pagamenti non veicolate attraverso la piattaforma nazionale PagoPa, ciascun Dipartimento regionale utilizzerà degli appositi sottoconti, i cui relativi Iban saranno disponibili a breve sul sito istituzionale della Regione.
Per i cittadini e le imprese, il passaggio alla Tesoreria unica significherà maggiore semplificazione nei pagamenti e meno attese nelle liquidazioni. Per l’utenza sarà disponibile il sistema PagoPa già fruibile per decine di altre operazioni con le amministrazioni pubbliche. Saranno ancora possibili i pagamenti attraverso gli sportelli postali, a cui si affiancheranno le opzioni di ricevitorie e Tabacchi, via smartphone e online per tributi come il Bollo auto o le tasse sulle concessioni governative, conclude la nota della Regione.
– foto ufficio stampa Regione siciliana, da sinistra il ragioniere generale della Regione Ignazio Tozzo, l’assessore Marco Falcone e la dirigente generale dell’Arit Vitalba Vaccaro –
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Festeggiamenti per il Capodanno in piazza Politeama a Palermo, strade chiuse e divieti

PALERMO (ITALPRESS) – L’Ufficio Traffico e mobilità ordinaria del Comune di Palermo ha emesso un’ordinanza con la quale vengono disposte limitazioni della circolazione pedonale e veicolare in Piazza Ruggero Settimo e nelle vie e piazze limitrofe in occasione dei festeggiamenti del Capodanno 2024, che prevedono anche il concerto della cantante Elodie.
Nel dettaglio, è stata disposta chiusura al transito veicolare e divieto di sosta, ambo i lati e con rimozione coatta, dalle ore 7 di domenica 31 dicembre alle ore 7 di lunedì 1 gennaio 2024 (e comunque fino a cessate esigenze) in Piazza Castelnuovo, nel tratto compreso tra via Libertà e via Dante (ivi compresa la strada retrostante il Palchetto della Musica, sul prolungamento della via XX Settembre). In Via Dante, tratto compreso tra piazza Castelnuovo e via Garzilli (esclusa). Via Guarino Amelia intero tratto. Via Folengo intero tratto. Via Paternostro, tratto compreso tra via Garzilli e Piazza Castelnuovo. Via Turati, intero tratto. Via Daita, tratto compreso tra le vie Gallo e Turati. Via Panascia, intero tratto. Via della Libertà, carreggiata laterale di monte, compresa tra la via Carducci e la Via Dante; Carreggiata laterale di mare, compresa tra la piazza Ruggero Settimo e la Via Gallo; Carreggiata centrale, compresa tra le piazze Mordini Crispi (escluse) e Piazza Ruggero Settimo/ Castelnuovo: E’ consentito l’attraversamento della Via Libertà secondo la direzione Via Archimede /Via Siracusa.
Inoltre, al fine di consentire la circolazione veicolare nelle vie limitrofe all’area interessata dalla manifestazione, dalle 7 del 31 dicembre, alle ore 7 dell’1 gennaio e comunque sino a cessate esigenze, è previsto: Via Libertà carreggiata laterale lato monte (da piazza Mordini a via XII Gennaio) e lato mare (da Via Torrearsa a Piazza Francesco Crispi), divieto di sosta con rimozione coatta, solo sul lato destro nel senso di marcia. Via Libertà carreggiata laterale lato monte (da via XII Gennaio a via Carducci) e lato mare (da via Gallo a via Torrearsa), divieto di sosta con rimozione coatta, ambo i lati nel senso di marcia. Via Gallo, all’intersezione con via Isidoro la Lumia, sospensione della direzione obbligatoria a sinistra; direzioni consentite destra e sinistra. Via Gallo, tratto da via Daita a via Libertà, divieto di sosta con rimozione coatta lato sinistro; tratto da via Daita a via Isidoro la Lumia, divieto di sosta con rimozione coatta lato destro. Via Isidoro La Lumia, tratto compreso tra via Gallo e via Turati, istituzione del senso unico nel senso e nel tratto; divieto di sosta con rimozione coatta lato civici pari; direzione obbligatoria a sinistra all’intersezione con via Turati. Via Domenico Scinà, tratto compreso tra via Turati e piazza Luigi Sturzo, istituzione del senso unico nel senso e nel tratto. Via Emerico Amari, tratto da via Roma a via Wagner, divieto di sosta con rimozione coatta lato sinistro. Via XX Settembre, direzione obbligatoria diritto eccetto residenti della via Carducci e di via XII Gennaio. Via Carducci, divieto di transito eccetto residenti della via Carducci e di via XII Gennaio. Via della Libertà, carreggiata laterale di monte, compresa tra la Via Carducci e via XII Gennaio istituzione del senso unico nel senso e nel tratto; direzione obbligatoria a sinistra all’intersezione con via XII Gennaio. Via XII Gennaio, tratto compreso tra via Libertà e via XX Settembre, divieto di sosta con rimozione lato sinistro.
In via Libertà dalle ore 7 del 31 dicembre e sino a cessate esigenze, sarà sospesa la circolazione lungo i percorsi ciclabili individuati sui marciapiedi nei tratti Piazza Ruggero Settimo/Piazza Crispi/Piazza Mondini e Piazza Castelnuovo. Da sabato 30 dicembre, per ragioni di sicurezza pubblica viene la rimozione degli stalli e alloggiamenti di biciclette e/o monopattini e comunque lo spostamento degli stessi dalle aree interessate dalla manifestazione circoscritte da delimitazioni in base al Piano di Sicurezza vagliato dalla Commissione Provinciale di Pubblico Spettacolo. Il Comando della Polizia Municipale provvederà, per particolari esigenze emergenti e non prevedibili, connessi alla viabilità e circolazione, ad adottare ogni altro provvedimento di carattere contingente ritenuto necessario. Ogni precedente disposizione contraria a quella emanata in data odierna deve ritenersi sospesa, fa sapere l’Amministrazione comunale.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Botti illegali e droga, 1 arresto e 2 denunce a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – E’ di un arresto e due denunce il bilancio di tre interventi della Polizia di Stato che hanno portato al sequestro di fuochi di artificio e botti illegali per una tonnellata e mezza, già confezionati e pronti per essere trasferiti sulle bancarelle dei mercati popolari di Palermo. Sequestrata anche droga.
Nel corso di un primo episodio, i poliziotti hanno tratto in arresto un palermitano di 61 anni, residente a Brancaccio, accusato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione di materiale esplodente. Gli agenti, nell’abitazione dell’uomo, che si trovava agli arresti domiciliari, grazie al fiuto di un Labrador dell’unità cinofila antiesplosivo della questura di Palermo, hanno trovato in una veranda diverse scatole in cartone contenenti numerosi fuochi di artificio di natura artigianale e materiale utile all’assemblaggio e confezionamento. Sequestrati centinaia di botti: cipolle, peoni, fontane, petardi, razzetti. Altro materiale esplodente è stato rinvenuto in una struttura adiacente, riconducibile all’uomo dove sono state ritrovate fontane, petardi e razzi, nonchè una scatola utilizzata per l’accensione a distanza dei fuochi pirici. I botti erano persino stipati all’interno di una vettura, dove sono stati rinvenuti rastrelliere, alloggi, congegni per accensione a distanza ed una grattugia intrisa di sostanza apparentemente stupefacente. Nella vettura sono stati trovati, inoltre, 5 bilancini, un coltello intriso di sostanza stupefacente, 925 grammi di hashish suddiviso in panetti e dosi pronte alla vendita e 33,5 grammi di cocaina. Il complesso della droga insieme ai quasi 100 chilogrammi di massa attiva di materiale esplodente sono stati sequestrati. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere. Indagini sono in corso per risalire ai destinatari dei botti e della sostanza stupefacente.
Nel corso di una seconda operazione, sempre i poliziotti del Commissariato Brancaccio hanno proceduto al sequestro di botti illegali, la cui massa attiva è risultata pesare oltre 50 chilogrammi. I giochi di artificio sono stati trovati in un’abitazione, a Monreale. Denunciato un uomo.
Sempre alla ricerca di botti illegali e sempre i poliziotti del Commissariato Brancaccio hanno ritenuto che un luogo di interesse investigativo, in relazione alla possibile presenza di fuochi pirici, potesse essere un magazzino del centro cittadino. Gli esiti della perquisizione sono andati addirittura al di là delle aspettative: stipati all’interno di due container sono stati ritrovati centinaia di fuochi di artificio, contenenti massa attiva esplodente pari a 1.400 chilogrammi circa. La perquisizione si è svolta alla presenza di un uomo, da sempre orbitante attorno al mondo dei botti illegali e con precedenti di polizia al riguardo. L’indagato si è assunto la responsabilità della detenzione del materiale. Anche in questo caso, i botti sono stati sequestrati e l’uomo denunciato.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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Tre Bollini Rosa alla casa di cura Candela di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Tre Bollini Rosa sono stati attribuiti alla casa di cura Candela di Palermo in occasione della cerimonia organizzata da Fondazione Onda che ha attribuito alla struttura sanitaria palermitana il massimo riconoscimento. Al network Bollini Rosa appartengono quelle strutture ospedaliere di diritto pubblico e diritto privato del Servizio sanitario nazionale, che hanno ricevuto, da Fondazione Onda, un riconoscimento per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili ma anche di quelle malattie che possono riguardare sia uomini che donne, per le quali vengono realizzati percorsi in ottica di genere. La Fondazione Onda è l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere che, dal 2005, promuove un approccio alla salute orientato al genere, con particolare attenzione a quella femminile e, dal 2007, attribuisce i Bollini Rosa a quelle strutture ospedaliere che offrono percorsi diagnostici, terapeutici e servizi dedicati alle patologie femminili.
“La casa di cura, punto nascita di I livello, dedica, da sempre, una particolare attenzione alla salute e al benessere della donna, ritenendola non soltanto destinataria di attenzioni e cure ma, soprattutto, individuo con dignità e diritto di scelta – commenta il vicedirettore sanitario della Candela, Antonino Bonifacio -. Questo prestigioso riconoscimento, conferito da Fondazione Onda, testimonia il costante impegno, da parte del personale sanitario della struttura, nel realizzare e garantire adeguati percorsi di diagnosi e cura ottimizzati per il genere femminile. Basti pensare agli importanti traguardi raggiunti nel corso dell’ultimo decennio, quali, ad esempio, la realizzazione degli ambulatori di ostetricia e di diagnosi prenatale, entrambi convenzionati con il SSN, che prendono in carico le pazienti ostetriche dall’inizio della loro gravidanza fino all’espletamento del parto, garantendo loro, grazie ad un team specialistico multidisciplinare, un appropriato setting assistenziale e di cure, sia nel caso di gravidanze fisiologiche che di gravidanze a rischio”.
“Il parto, seppur considerato un evento naturale e fisiologico, rappresenta, altresì, una importante esperienza perchè rinnova la vita e, come tale, merita un approccio sereno – aggiunge -. Motivo per il quale, da diversi anni, la clinica organizza dei corsi di accompagnamento alla nascita, tenuti da personale esperto e qualificato, finalizzati a stimolare forze, sostenere capacità ed incrementare consapevolezza”.
Il 2023 è stato un anno, altresì, costellato da importanti successi, grazie anche all’inserimento della struttura, da parte della Regione Siciliana, nella rete dei centri specialistici per l’attuazione del percorso diagnostico terapeutico per il trattamento del tumori del colon-retto e per il trattamento integrato dell’obesità dell’adulto. “Tutti i nostri interventi – aggiunge Bonifacio – trovano, sempre, un terreno molto fertile nel lavoro di squadra, che ci guida, attraverso la conoscenza e condivisione dei diversi fenomeni, ci orienta durante la costruzione dei fattori protettivi che possono ostacolare l’insorgere di malattie ed, infine, ci proietta, verso l’incremento e l’espressione delle potenzialità di ogni individuo”.
Come rilevano le psicologhe della casa di cura, Valeria Augello e Silvia Grassi, “Conosci, Intervieni, Previeni” è il nostro motto per salvaguardare il BenEssere a portata di Mente. Sempre”. Ed è quello che, per concludere questo importante 2023, la clinica Candela è riuscita a concretizzare, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulla donna. La circostanza è stata propizia per inaugurare un nuovo percorso che, grazie anche al supporto di alcune associazioni presenti sul territorio, parte dall’ambulatorio di gravidanza fisiologica, coinvolge tante figure sanitarie adeguatamente formate, e arriva alle pazienti ricoverate nel reparto di Ostetricia e Ginecologia e alle mamme che frequentano il corso di accompagnamento alla nascita. Un sostegno costante presentato, insieme ad un video di sensibilizzazione, durante l’incontro aperto alla popolazione, intitolato “Giada: La Forza di Ogni Donna”. “Questo evento – continuano le psicologhe – ha registrato una grande partecipazione attiva degli utenti – non solo femminile – per questo rappresenta un punto di partenza essenziale. Che altro dire? Continuiamo così perchè: Insieme si può!”.

– foto ufficio stampa Aiop Sicilia –
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Schifani “Buon Natale alle famiglie e la Sicilia, cresceremo insieme”

PALERMO (ITALPRESS) – “Buon Natale a tutte le famiglie siciliane, a tutti i giovani che non possono trascorrere questo periodo di festa in Sicilia per motivi di lavoro, ai malati, ai genitori di bambini che soffrono. Buon Natale alle fasce deboli, a coloro che non riescono ad avere una retribuzione che dia loro una vita dignitosa. Alle forze dell’ordine, che consentono a noi tutti di trascorrere questa grande festività in sicurezza e in pace. Buon Natale ai medici, ai quali dobbiamo tanto per averci aiutato a combattere la pandemia e che dobbiamo ringraziare per tutte le volte che trascorrono queste festività nelle corsie per assistere chi sta male. Il mio buon Natale è rivolto alle famiglie e alla Sicilia: cresceremo, lo faremo insieme, non dimenticando che non possiamo lasciare indietro coloro che non ce la fanno. Questo è il nostro impegno e questo vuole la festività del Santo Natale. Auguri».
E’ l’augurio che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha voluto rivolgere con un breve video a tutti i siciliani.

– Foto: da Video Regione Siciliana –

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