Home Sicilia Pagina 176

Sicilia

Raid vandalico al Policlinico di Palermo, scritte No Vax sui muri

PALERMO (ITALPRESS) – Nella notte, al Policlinico di Palermo, sui muri dell’istituto di Igiene e Microbiologia “G. D’Alessandro” è comparsa la scritta “centri vaccinali, dispensate la morte. Siete complici di vax genocidio”. I messaggi sono stati scritti con della vernice rossa e con il simbolo del movimento anti vaccini, che si firma con la “W” all’interno di un cerchio.
E’ avvenuto in coincidenza con l'”Open day” per la vaccinazione che si è svolto ieri nell’Azienda ospedaliera universitaria, dove tantissimi cittadini hanno ricevuto la vaccinazione contro il Covid.
Già qualche giorno prima anche la pagina Facebook del Policlinico era stata presa d’assalto dai movimenti negazionisti con 662 messaggi contro i vaccini e contro i medici definiti “provax assassini”.
La Direzione del Policlinico, si legge in una nota, “esprime la sua più ferma condanna di questo atto e prosegue nella sua attività di promozione delle vaccinazioni”: al Molo trapezoidale è in corso il “Vaccine day”, iniziativa promossa dalla 4^ Commissione Consiliare Igiene e Sanità del Comune di Palermo, che ha patrocinato l’iniziativa, in collaborazione con l’Ambulatorio vaccinale ospedaliero dell’Azienda Ospedaliera Universitaria , con l’UOC Sanità Pubblica, Epidemiologia e Medicina Preventiva dell’ASP Palermo, e la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Palermo.
“E’ strano verificare che, nonostante i drammi vissuti durante la pandemia e il numero di tanti morti per il Covid, – afferma Maurizio Montalbano, Commissario dell’Azienda ospedaliera universitaria – ci siano ancora persone determinate a ignorare la validità della vaccinazione. L’aggressività che mostrano attraverso le loro iniziative fa il pari con l’ignoranza e la negazione della scienza. Un atto barbaro di negazionismo e di vandalismo che offende i tanti medici che lavorano con dedizione”.
Allertata immediatamente la Digos, la Direzione dell’Azienda ospedaliera universitaria sta presentando una formale denuncia contro ignoti e acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza per consegnarle alla Polizia.
Nel frattempo i tecnici del Paolo Giaccone sono già al lavoro per ripulire i muri e cancellare le scritte negazioniste.
– foto ufficio stampa Policlinico di Palermo –
(ITALPRESS).

Morto l’attore e regista siciliano Sebastiano Lo Monaco

SIRACUSA (ITALPRESS) – Si è spento questa mattina a 65 anni Sebastiano Lo Monaco, grande attore e regista siracusano, profondo conoscitore delle opere pirandelliane e della classicità. Ha dedicato la sua vita al teatro, interpretando innumerevoli ruoli e non disdegnando l’impegno civile con opere, ad esempio, come “Per non morire di mafia”. Ha diretto grandi realtà come il teatro “Pirandello” di Agrigento. Era malato da tempo.
Unanime il cordoglio del mondo della cultura. “E’ una grande perdita. Ciao Sebastiano”, commenta sui social il direttore del Parco della Valle dei Templi di Agrigento Roberto Sciarratta.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

A Villa Niscemi l’assemblea annuale del Corpo Consolare di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Da oriente ad occidente, non mancava quasi nessuno. A villa Niscemi, i rappresentanti del Corpo Consolare di Palermo si sono dati appuntamento per l’assemblea annuale e la tradizionale conviviale per lo scambio di auguri natalizi. Per l’occasione il consiglio di decanato, presieduto dal Console Ferdinando Veneziani, ha presentato il bilancio annuale per l’approvazione e le iniziative previste per il prossimo anno. Tra queste, l’organizzazione di un convegno internazionale, che si terrà in città, sul ruolo della diplomazia al servizio del territorio.
“Si tratta di un momento di riflessione che come consiglio di decanato abbiamo pensato e proposto all’assemblea perchè riteniamo sia importante fare chiarezza sul ruolo dei diplomatici che operano nella nostra regione e su come far conoscere quello che la diplomazia può fare per il territorio”, ha spiegato il Decano Ferdinando Veneziani.
Altra novità di quest’anno è l’affiliazione del Corpo Consolare di Palermo alla Federation Internationale des Corps et Associations Consulaires (FICAC) chiamata anche World Federation of Consuls fondata a Copenhagen nel 1982 che riunisce tutte le associazioni consolari a livello mondiale. “Far parte di questa federazione è una opportunità di interscambio molto interessante per tutti noi Consoli – ha sottolineato il Console e Vice Decano Alessandro Palmigiano – ci saranno tantissime attività culturali e tante iniziative a cui poter partecipare”.
L’assemblea annuale è stata anche il momento per presentare i nuovi consoli che si sono insediati in città: Samira Bellali, nuovo Console Generale del Regno del Marocco; Mohamed Ali Mahjoub, Console di Tunisia; Hartwig Chris Nollet, Console del Belgio; e Leonarda Amella, Console della Georgia.
Durante la serata, il Corpo Consolare ha voluto omaggiare Pietro Pisciotta, responsabile dell’ufficio relazioni internazionali del comune e oggi in pensione, con una targa di ringraziamento per il lavoro svolto a fianco delle rappresentanze straniere in tutti questi anni.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Roberto Lagalla che ha portato il suo saluto e ha voluto esprimere il suo ringraziamento al corpo consolare per l’attività svolta e per il convegno che verrà organizzato. “Il disegno per una città migliore non può prescindere dall’impegno di tutti, in particolare modo dei rappresentanti delle comunità straniere. Il ruolo del Corpo Consolare è quello di lavorare sulla promozione ma anche sull’attrattività della nostra città – ha spiegato il sindaco Roberto Lagalla -. Palermo ha un Corpo Consolare ampiamente rappresentativo e bisogna continuare a lavorare sull’accreditamento della nostra città all’estero in particolar modo, nel 2024 ricorrenza dei 400 anni del Festino di Santa Rosalia. Sarà importante che questa grande festa possa essere percepita e conosciuta in tutto il mondo. L’augurio per il 2024 è quello di un anno sereno in cui anche la situazione internazionale possa migliorare”.
Alla serata erano presenti Antonio Di Fresco Console di Korea, per la Repubblica Ceca Alfredo Nocera, per la Danimarca Maria Carolina Castellucci, per il Brasile Rosalia Calamita, per il Burkina Faso Antonio Tito, per la Francia Franco Salerno Cardillo, per l’Austria Helga Rauscher-Omodei, per il Ghana Francesco Campagna, per Norvegia e Svezia Isabella Tagliavia, per la Polonia Davide Farina, per il Regno di Spagna Benedetto Caramanna, per il Granducato di Lussemburgo Federico Cosenz, per la Georgia Leonarda Amella, per la Repubblica dello Zambia Gabriele Messina, Sergey Patronov per la Russia, Antonello Miranda per l’Estonia e  Sebastiano Provenzano per il Cipro

– foto ufficio stampa Corpo Consolare di Palermo –
(ITALPRESS).

Aiop “In Sicilia sinergia tra istituzioni, pubblico e privato”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il decreto formalizzato dall’Assessorato alla salute della Regione Siciliana, che ha valorizzato la virtuosa sinergia tra le strutture di diritto pubblico e di diritto privato del SSR, permetterà di rimediare alla carenza di medici nei reparti di ortopedia.
Grazie all’accordo raggiunto tra Istituzioni e strutture sanitarie, i pazienti che riportano traumi a carico dell’apparato osteoarticolare non saranno lasciati soli”.
Così Luigi Triolo e Riccardo Morana e Gianluca Tigano, rispettivamente presidente provinciale Aiop Palermo e presidente provinciale Aiop Trapani e presidente provinciale Aiop Messina, in merito alla recente intesa raggiunta con l’Assessore Giovanna Volo e il Direttore Salvatore Iacolino.
“Le strutture sanitarie accreditate delle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Messina – spiegano i presidenti provinciali – accoglieranno, nei propri reparti di ortopedia, i pazienti che non riescono ad essere curati nelle strutture pubbliche, accettando una decurtazione DRG del 10% rispetto alla tariffa nazionale: somme che saranno reperite all’interno dei capitoli di spesa già determinati per l’anno in corso.
Nessun aumento di spesa, quindi, a carico della Regione, ma, anzi, la più ampia disponibilità a svolgere il nostro ruolo di componente del servizio sanitario e tutelare il diritto alla salute delle siciliane e dei siciliani.
E’ l’esempio lampante – aggiungono Triolo, Morana e Tigano- della mancanza di volontà di indebolire il servizio sanitario pubblico a favore del privato: siamo consapevoli, come questo caso dimostra, che molte criticità del sistema sanitario accomunino, invece, le due componenti”.
“Facciamo i conti con un sistema che, per anni, e stato un piano di rientro e rispetto al quale è stata fatta una errata programmazione di personale, che si aggraverà con i prossimi pensionamenti. Non solo carenza di personale, però: aumentano i contenziosi e gli episodi di violenza nei confronti del personale. Sono tutti temi complessi, questi, che devono trovare soluzioni concrete e celeri. Per questo auspichiamo che, sulla base delle ultime politiche assunte, si effettui, tanto a livello locale quanto a livello nazionale, una programmazione lungimirante del personale e della rete ospedaliera per poter rispondere con efficacia, efficienza e puntualità alla domanda di salute della popolazione”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

60 anni di storia e un futuro al centro d’Europa, traguardi e sfide di Sicily by Car

PALERMO (ITALPRESS) – Una storia lunga sessant’anni e la missione di diventare un marchio globale: Sicily by Car non è solo un’eccellenza nel panorama italiano dell’autonoleggio, ma anche un brand cresciuto un passo alla volta e desideroso di vincere le nuove sfide che l’attendono. Tommaso Dragotto, presidente e fondatore, ha tracciato in un incontro con la stampa un excursus storico dell’azienda e ribadito la volontà di volerle dare una dimensione ancora più europea, dopo l’espansione iniziata in anni recenti.
Il punto saliente è certamente l’ingresso nel panorama borsistico dello scorso 3 agosto, quotandosi sul mercato Euronext Growth Milan: un punto di arrivo ma anche di partenza, in direzione di un nuovo inizio a carattere internazionale.
La storia di Sicily by Car parte nel 1963, quando Dragotto aveva a disposizione una sola auto a noleggio (una Fiat 1300) e un ufficio: adesso l’azienda ha 57 uffici in Italia (di cui dodici in Sicilia) e numerose partnership all’estero, oltre 600 dipendenti e 14 mila vetture (ma prima dell’esplosione della pandemia erano 19 mila).
Il profilo internazionale di Sicily by Car è in continua espansione: la società è infatti presente in Albania con due uffici (a Tirana e Saranda) e gode di una partnership commerciale con Malta, Francia, Austria, Polonia e Montenegro: inoltre nel 2024 dovrebbe estendersi ulteriormente con le aperture in Croazia, Portogallo, Romania e Spagna. L’ultima novità riguarda l’allargamento del consiglio di amministrazione, passato il 9 novembre da cinque a sette membri per adeguare la governance alle disposizioni della Consob alle società quotate sul mercato nazionale.
“La decisione di aprire in tutta Italia non fu semplice, ma era ciò che mi sentivo di fare – racconta Dragotto, – dopo sessant’anni posso dire di essere orgoglioso per aver fatto in Sicilia quello che si fa molto più facilmente in realtà come Milano, Torino e Bologna. Adesso l’obiettivo è allargarsi sempre di più in Europa, ma per affrontare tale sfida non bastano guadagni importanti ed è per questo che ci siamo quotati in borsa”.
Il piano di crescita riguarda la dimensione sia nazionale che internazionale: per la prima si punta a rafforzare la propria quota di mercato con l’apertura di nuove stazioni downtown, l’incremento dei ricavi provenienti dal settore B2b e la destagionalizzazione del business attraverso l’introduzione di un offerta di noleggio plurimensile (quest’ultima avviata il 3 ottobre); per la seconda l’obiettivo è la creazione di un network paneuropeo con il marchio SbC Europe, non solo attraverso la stipula di nuove partnership commerciali ma anche con l’acquisizione di società estere operanti nel mercato dell’autonoleggio e l’apertura di nuove stazioni in paesi ad alta potenzialità green.
Al di là dell’impatto con il mondo borsistico, il 2023 è stato un anno d’oro per SicilybyCar, che dopo l’approvazione del bilancio chiuderà con un attivo di 20 milioni di euro: al 30 settembre il fatturato dell’azienda ammontava a 110.8 milioni di euro, con un picco di 50.3 milioni nel trimestre luglio-settembre. Eppure Dragotto non dimentica i momenti difficili, legati soprattutto al crollo del turismo nei momenti più drammatici della pandemia: “Nel 2020 rischiavamo il collasso: tuttavia abbiamo prima ridotto la perdita da 19 a 12 milioni e l’anno successivo siamo tornati con il bilancio in positivo”.
Il fondatore di Sicily by Car rivendica inoltre di essersi speso in prima persona per introdurre l’elettrico nel mondo dell’autonoleggio in Sicilia: “Quando nel 2017 se ne parlava in maniera molto vaga, io avevo già in mente di comprare elettrico: siamo stati noi a proporre la colonnina per la ricarica in gran parte dei Comuni siciliani, ma per mesi nessuno ci ha mai risposto. Le prime risposte positive ci sono arrivate da alberghi e ville nobiliari e da quel momento è iniziata la nostra espansione”. L’ambizione e le capacità economiche per costruire qualcosa di ancora più importante non mancano: il tutto con il consueto obiettivo, ovvero esportare in giro per l’Europa e il mondo un insieme di buone pratiche provenienti direttamente dalla Sicilia.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).

Pon metro, Sindaco Palermo “Impegnati 152 milioni”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sul PON metro 2014-20 abbiamo impegnato 152 milioni di euro in attività di rigenerazione urbana e vegetale, acquisti per la mobilità e attività sociali. La spesa è oltre il 90% e direi che questo è un risultato molto importante, dove l’attuale amministrazione è intervenuta in una prima fase con alcune rimodulazioni e nell’ultima fase con un’accelerazione importante per consentire il raggiungimento e l’ottimizzazione della spesa”. Così, a Palazzo Comitini, il sindaco Roberto Lagalla, in occasione della presentazione dei risultati della progettazione relativa al Pon Metro 2014-2020 da parte del Comune di Palermo.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

La Sicilia “Regione europea della gastronomia 2025”

PALERMO (ITALPRESS) – Da oggi la Sicilia è ufficialmente “Regione europea della gastronomia 2025”, prima in Italia a ricevere il prestigioso riconoscimento assegnato dall’International institute of gastronomy, culture, arts and tourism (Igcat). La cerimonia di consegna del titolo si è svolta a Catania, nella sede dell’Istituto di incremento ippico, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, della presidente dell’Igcat, Diane Dodd, e del sindaco della città etnea, Enrico Trantino, che ha voluto porgere i saluti istituzionali.
“Un obiettivo raggiunto grazie ad una tradizione millenaria di alta qualità e al lavoro profuso dall’esecutivo regionale per la valorizzazione del nostro territorio. La Sicilia è da sempre crocevia di popoli e culture e può vantare una cucina unica nel suo genere”, ha detto Sammartino nel corso del dibattito che ha preceduto la consegna del titolo, moderato dal giornalista del Corriere della Sera, Luciano Ferraro.
“Il governo siciliano – ha aggiunto l’assessore – ha deciso di mettere in piedi un grande piano di investimenti per valorizzare questo inestimabile patrimonio e accogliere i turisti che verranno in Sicilia ad assaggiare i nostri prodotti, conoscere la nostra tradizione e scoprire l’incredibile magia dei nostri paesaggi. Voglio ringraziare tutta la squadra dell’assessorato che ha reso possibile questo risultato”.
La presidente dell’Igcat si è soffermata sulle caratteristiche che hanno fatto primeggiare la nostra regione: “Il pluralismo delle culture, la bellezza della natura e la qualità dei prodotti rendono la Sicilia una delle destinazioni gastronomiche più interessanti. La giuria – ha osservato Diane Dodd – è rimasta colpita dall’approccio sostenibile all’agricoltura, orientata alla protezione delle specie e alla produzione alimentare tradizionale, e caratterizzata da un’attenzione per la natura, la cultura, l’artigianato e il benessere dei cittadini locali. In particolare, la giuria ha riconosciuto numerosi esempi di buone pratiche che altre regioni potrebbero importare e dal metodo di collaborazione messo in campo da diverse realtà del settore agricolo siciliano”.
Il sindaco di Catania, ha, infine, ringraziato l’assessore Sammartino “per il lavoro volto a fare conoscere i nostri prodotti: questo riconoscimento mette in risalto la capacità della Sicilia di fare squadra”.
“La Regione e l’assessorato regionale dell’Agricoltura raccolgono così i frutti di un lavoro alacre iniziato nel corso del 2023, sotto la spinta del dipartimento dell’Agricoltura guidato da Dario Cartabellotta, con la collaborazione del Consorzio Dos Sicilia (Denominazione di origine siciliana), del Consorzio di tutela dei Vini della Doc Sicilia, del Consorzio del cioccolato di Modica e di una rappresentanza di istituti alberghieri del territorio che hanno curato il dossier esaminato dall’Igcat”, è stato sottolineato.
La giuria, dopo avere valutato il fascicolo relativo alla Sicilia, ha visitato la regione per valutarne l’adeguatezza ad ospitare le manifestazioni legate al riconoscimento internazionale. Un tour scandito da incontri con più di 70 importanti stakeholders e organizzazioni di tutte le province per fare in modo che si colga a pieno una grande occasione di crescita per la Sicilia e per attrarre un numero ancora più elevato di turisti innamorati della cucina e dei prodotti made in Sicily. Un circuito virtuoso che può fare da volano allo sviluppo economico dell’Isola.
– foto ufficio stampa Regione siciliana, da sinistra Dario Cartabellotta, il docente universitario, Vincenzo Russo, Diane Dodd, Luca Sammartino, Emanuela Panke (Igcat) e Massino Todaro (Dos) -.
(ITALPRESS).

Occhiuto “La polemica tra Schifani e Salvini è stato un equivoco”

CATANZARO (ITALPRESS) – “La polemica tra Schifani e Salvini è stato un equivoco, la Sicilia voleva mettere 1 miliardo, il governo ne chiede 1,3. Presto si chiariranno. Forza Italia è da sempre favorevole alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Io stesso ho chiesto che quest’opera straordinaria fosse intitolata al presidente Silvio Berlusconi”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un’intervista al “Corriere della Sera”.
“Nelle intenzioni del presidente Schifani, più convinto di me sulla realizzazione del Ponte, c’è l’idea di cofinanziare l’opera attingendo ai Fondi di Coesione. E Salvini questo lo sa, perchè ne abbiamo parlato otto mesi fa”, spiega Occhiuto, sottolineando che anche la Calabria finanzierà con propri fondi la realizzazione del Ponte con “trecento milioni di euro”. Una cifra molto inferiore rispetto al miliardo e trecento milioni della Sicilia. “Per niente – dichiara Occhiuto -. Bisogna tenere presente quanto la Sicilia incassa dai Fondi di Coesione, 6 miliardi, mentre alla Calabria ne arriveranno solo 2 miliardi e 200 milioni. E, poi, il Ponte sarà un’opera strategica molto di più per la Sicilia che per la Calabria”. Perchè “consentirà ai siciliani di superare la condizione di insularità”, aggiunge.
“Ho avuto rassicurazioni che entro la fine dell’anno il Mit finanzierà un miliardo di euro per i lavori del nuovo tracciato dell’autostrada del Mediterraneo, che interesserà il tratto di Altilia Grimaldi”, prosegue Occhiuto, secondo cui “i calabresi devono stare sicuri che alla Calabria non sarà tolto un euro. A fronte dei 300 milioni che ‘devolveremò per il Ponte, arriveranno tanti altri miliardi che serviranno per finanziare altre infrastrutture, come la statale 106 e l’Alta velocità. Il Ponte sarà l’opera bandiera per Forza Italia: se Calabria e Sicilia, lo cofinanzieranno per il 10%, non mi sembra una cosa folle. La Calabria troverà altri benefici per aver contribuito alla sua realizzazione”. “E’ pronto 1 miliardo di euro per finanziare alcuni lotti dell’Autostrada del Mediterraneo – dice Occhiuto -. Una parte si bandirà nel 2024, l’altra nel 2025. Poi sempre entro la fine di quest’anno, sarà bandita l’elettrificazione della linea ferroviaria jonica e i due lotti della statale 106 per complessivi 3 miliardi: per la parte compresa tra Squillace e Melito Porto Salvo ho già ottenuto da Anas la realizzazione della progettazione”. E alla domanda se il Ponte si farà, risponde: “Il Ponte è diventata un’opera ideologica, perchè il primo a volerla davvero fu Berlusconi. Adesso con il governo di centrodestra sta diventando una realtà. Ho una convinzione: una volta che partiranno i lavori per la sua realizzazione, il processo sarà irreversibile”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).