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Aeroporto Palermo, via a campagna per ridare a bimbi giocattoli smarriti

PALERMO (ITALPRESS) – “Come back and pick me up” (torna indietro e prendimi) è il titolo della campagna promossa da Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo, che per la seconda volta ha deciso di condividere sui propri canali social un video (https://www.youtube.com/watch?v=fO3GRV_8P1s) dove vengono mostrati peluches, bambole e zaini rinvenuti in aeroporto negli scorsi mesi e non reclamati.
Con le immagini dei giocattoli che scorrono sul nastro bagagli, la società di gestione invita i piccoli proprietari a tornare in aeroporto e riprenderli, contattando l’ufficio oggetti smarriti – area Terminal – della Gesap ([email protected])
“Abbiamo voluto dare continuità all’iniziativa, nata tanti anni fa in un aeroporto scozzese, perchè sappiamo quanto sia importante per i bambini ritrovare un giocattolo – dice Salvatore Burrafato, presidente di Gesap – Ci renderebbe davvero felici poter riconsegnare anche un solo giocattolo e speriamo che qualcuno dei bambini lo riconosca e lo reclami entro il 15 gennaio 2024”.
Successivamente, i giocattoli non consegnati saranno donati a un’associazione non profit che si occupa di bambini.
Intanto in aeroporto fervono i preparativi per l’asta degli oggetti rinvenuti in aerostazione fino al 2022 che si svolgerà il prossimo gennaio. Tutte le indicazione sull’asta saranno fornite nelle prossime settimane.

– foto: ufficio stampa Gesap –

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Partiti i lavori di dragaggio nel Porto di Trapani

TRAPANI (ITALPRESS) – Sono partiti, dopo una cavalcata amministrativa, i lavori di dragaggio nel porto di Trapani per migliorare le condizioni di sicurezza durante l’accesso e l’ormeggio delle navi. L’intervento coinvolge l’imbocco e tutto il canale di ingresso alle aree di attracco traghetti, passeggeri e merci, e la zona centro-orientale, a partire dal molo Ronciglio, il molo Sanità, fino all’inizio del terminal aliscafi: qui i fondali saranno portati rispettivamente a una profondità di -11 e -10. L’opera è stata aggiudicata, per un importo di 67,5 milioni del PNRR, da un RTI composto da RCM Costruzioni Srl, Società Italiana Dragaggi S.p.A. e Tecnobuilding s.r.l. La consegna definitiva dei lavori è avvenuta il 2 ottobre 2023, 600 giorni il tempo stimato per l’esecuzione.
Le particolari e peculiari condizioni ambientali del territorio trapanese, che ne rendono un posto unico, hanno richiesto la massima cautela, proprio per tutelare il patrimonio naturalistico, senza limitare le necessità tecniche. Per questa ragione è stato predisposto un complesso Piano di monitoraggio ambientale, redatto ai sensi del decreto ministeriale del 15 luglio 2016 n. 173. Il monitoraggio è stato progettato tenendo conto dei principali obiettivi ambientali e le principali modalità di movimentazione dei sedimenti, secondo l’approccio di “Ecological Risk Assessment”.
Il Piano ha tenuto conto di tutte le prescrizioni ambientali ricevute dal Comitato tecnico- scientifico regionale ed è stato condiviso con i principali organi di controllo, ed è stato anche integrato da tutte le specifiche tecniche relative alle modalità operative di collaborazione tra stazione appaltante, ente vigilante e laboratorio, per individuare eventuali azioni di mitigazione da intraprendere nei tempi più rapidi.
Inoltre, per tutte le componenti ambientali e per tutte le stazioni di monitoraggio prevede l’implementazione e l’impiego di indicatori statistici, stazioni fisse di monitoraggio, sistemi di monitoraggio Early warning nonchè di tecniche di Line transect Distance sampling e Distance Sampling per la mitigazione delle interferenze con la tartaruga Caretta caretta.
“Inutile dire che siamo felice per questo avvio”, spiega il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti. “Ancora ricordo, appena insediato, il mio primo incontro con la portualità trapanese: tutti chiedevano il dragaggio. Abbiamo iniziato a ottobre con la bonifica dei residuati bellici e ora siamo arrivati finalmente alla fase vera e propria di dragaggio dei fondali. Particolare attenzione è stata rivolta dall’AdSP agli aspetti ambientali: è previsto un monitoraggio continuo dei lavori, sul quale abbiamo investito circa 1.000.000 di euro, per assicurare un’adeguata protezione dell’ambiente. Il piano è stato concordato con Arpa che vigilerà sulla corretta applicazione durante l’intera esecuzione dell’opera. L’Adsp ha, inoltre, contrattualizzato un ingegnere ambientale, inserendolo nell’ufficio di direzione lavori”.
Si tratta dell’ingegnere Vincenzo Pampalone, in possesso di specifiche competenze, mentre il monitoraggio è stato affidato alla società Cada, leader nel settore. Inoltre, per garantire la massima trasparenza sull’operato, tutti i dati ambientali saranno resi disponibili su un sito web realizzato ad hoc, dove chiunque potrà prenderne visione. Queste le coordinate di accesso al WebGIS del monitoraggio ambientale: http://maps.cadaonline.it/.
Riprende Monti: “Abbiamo anche ritenuto prioritario, prima dell’avvio di un’opera pubblica, la stesura di un protocollo con la Prefettura per rafforzare sinergie e meccanismi di collaborazione, un’attenzione fondamentale quando si utilizzano risorse pubbliche. Il rapporto tra Trapani e il suo mare sta cambiando, la città è al centro di due importanti azioni che stiamo portando avanti con impegno e dedizione: oltre ai dragaggi, c’è in campo anche il waterfront, una rigenerazione che diventa capacità di cancellare degrado, abbandono, cantieri dismessi e di recuperare e potenziare attività produttive trascurate. Una grande occasione per la città che, con un progetto complessivo, attento alla storia e alle aspettative dei cittadini, supera una stagnazione lunga decenni su una delle sue parti più suggestive su cui insistono siti di grande interesse”.
“E’ un momento storico per la città di Trapani, un evento atteso da diversi decenni”, afferma il primo cittadino Giacomo Tranchida. “Grazie alla piena sintonia ed al lavoro sinergico con l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, guidata da Pasqualino Monti, finalmente si è raggiunto questo traguardo fondamentale: iniziano i lavori per il dragaggio del porto. L’escavazione dei fondali significa anche la bonifica dello specchio acqueo dall’inquinamento sedimentatosi nel tempo. Il rinvenimento di residuati bellici della Seconda Guerra mondiale e la rimozione di ancore e altri materiali e attrezzature portuali dai fondali, rappresentano di fatto la “musealizzazione”, oggi a cielo aperto, del nostro mare portuale. Ma la storia della città, adesso, con l’escavazione dei fondali, apre grandi prospettive per il futuro. La bonifica e la nuova capacità logistica – aggiunge il sindaco Tranchida – renderanno il porto attraente per la crocieristica e le diverse attività mercantili, contribuendo al ritorno in auge del porto di Trapani nella Sicilia occidentale e nel Mediterraneo”.
“Questa giornata è dedicata alle donne e agli uomini del mare che non sono più con noi e a coloro che hanno perso la vita in mare, anche a poche miglia dalla città, a chi aspettava sui moli l’inizio dei lavori e, in particolare, voglio ricordare il comandante Franco Bosco, simbolo trapanese delle battaglie per il nuovo porto: finalmente siamo vicini alla realizzazione di questo grande progetto. Ho proposto a Pasqualino Monti di dedicare al comandante la sala centrale della stazione marittima, ricevendone assenso. Ma questo momento deve essere dedicato anche al futuro, agli operatori portuali e ai nostri giovani che sovente, andando via, cercano opportunità altrove. Questo risultato è un messaggio di speranza per il futuro di Trapani e fonte di sviluppo economico e occupazionale per la Sicilia occidentale. Buon vento Trapani – conclude Tranchida – il 2024 sarà fondamentale: da un lato i lavori del porto, dall’altro la creazione della nuova bretella che collegherà direttamente l’autostrada alla circonvallazione del porto di Trapani. Il futuro è oggi”.

– Foto: ufficio stampa AdSP del Mare di Sicilia occidentale –
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Il motore F136 donato da Ferrari al museo dei motori UniPa

PALERMO (ITALPRESS) – Venerdì 15 dicembre, alle ore 9.00, presso il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi del Sistema Museale dell’Università di Palermo, avrà luogo la cerimonia di presentazione del motore Ferrari F136 della berlinetta sportiva F430, donato dalla prestigiosa Casa automobilistica di Maranello.
La presentazione del motore, dedicata all’intera comunità accademica e a tutti gli appassionati di motorismo, avrà inizio con i saluti istituzionali del Rettore dell’Ateneo di Palermo, Massimo Midiri, seguito dal Presidente del Sistema Museale di Ateneo, Michelangelo Gruttadauria, e dal Direttore Scientifico del Museo dei Motori, Marco Cammalleri, in rappresentanza delle strutture accademiche coinvolte nella realizzazione di questa importante iniziativa.
Per evidenziare l’importanza tecnica del motore, nonchè il contributo allo sviluppo della collezione del Museo dei Motori, l’unveiling del motore sarà preceduto da un seminario che avrà come relatori l’ingegnere Francesco Pulvirenti, Powertrain Testing & Development Manager di Ferrari S.p.A., e l’ingegnere Giuseppe Genchi, Sovrintendente Tecnico del Sistema Museale di Ateneo.
Il motore esposto è stato donato da Ferrari S.p.A. al Museo dei Motori nel 2023 nell’ambito delle attività di collaborazione istituzionale consolidata nella realizzazione della manifestazione automobilistica internazionale Targa Florio Classica e del relativo Ferrari Tribute, la quale ormai da dodici anni si svolge presso il Museo dei Motori. Questa importante donazione, oltre ad arricchire la già rilevante collezione del Museo, rappresenta un omaggio alla storia del motorismo automobilistico e sottolinea il ruolo determinante del Museo nell’ambito delle attività di public engagement e di terza missione di Ateneo, le quali mirano alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica nella società.
Con la sua raffinatezza tecnica ed estetica, il motore Ferrari F136, otto cilindri a V di 90° da 490 CV, incarna l’eccellenza del marchio Ferrari nel mondo delle corse e delle vetture stradali ad elevate prestazioni. La sua esposizione al Museo dei Motori rappresenta una non comune opportunità per appassionati, studenti e curiosi di immergersi nella storia e nell’innovazione automobilistica.

– Foto: ufficio stampa Unipa –
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Camper medico Omceo-Rotary, a Palermo vaccinati 40 senza tetto

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue a Palermo l’attività dell’ambulatorio medico mobile organizzato per la campagna vaccinale antinfluenzale e antipneumococcica dall’ordine dei medici e il Rotary international Francesca Morvillo onlus per scovare potenziali acuzie che necessitano di cure e vaccinare la popolazione che vive in una condizione sociale di particolare vulnerabilità.
Un primo gruppo di circa 40 senza fissa dimora è stato vaccinato e inserito nella piattaforma Dedalus dell’Asp in modo da potere essere raggiunto per altre eventuali immunizzazioni e conservare lo storico sanitario di ciascuno.
Realizzata nel Comune di Palermo per prevenire o contenere contagi anche da infezioni più gravi, come polmonite e altre forme invasive di malattia, l’iniziativa solidale è iniziata l’8 novembre scorso con un censimento ed è proseguita il 16 e il 23 dello stesso mese con una più accurata attività di counselling, a cui è seguita la vaccinazione. Lo stesso servizio medico è stato offerto a 16 degli ospiti (disponibili) dei poli di accoglienza San Carlo, Martin Luther King e del dormitorio Casa di Aldo.
“Vaccinare i senza dimora è un atto di civiltà verso chi vive un grande disagio ed è di conseguenza più esposto al pericolo di contagio di malattie infettive – sottolinea il presidente dell’Ordine dei medici Toti Amato -. La loro condizione rende difficile l’accesso all’assistenza del sistema sanitario e in caso di malattia, questo potrebbe portare ad altre complicanze, aggravate dalle condizioni igienico-sanitarie carenti in cui vivono”.
“Siamo in linea con le previsioni – spiega il consigliere medico dell’Omceo Enrico Alagna, ispiratore e coordinatore del servizio -. Abbiamo intercettato un bisogno reale e raggiungerli con il camper ha funzionato. Per questo stiamo già valutando di offrire lo stesso servizio anche agli immigrati dei centri di accoglienza della città. Il progetto proseguirà con una cadenza quindicinale per i servizi di prima assistenza anche dopo la chiusura della campagna vaccinale”.
“Immunizzare chi vive per strada – prosegue Alagna – consente anche un accesso in sicurezza ai servizi di mensa, nei dormitori e nei centri accoglienza, limitando il rischio di contagiare gli altri ospiti. Purtroppo nessuno di loro ha accettato la somministrazione anti-covid”.
A bordo dell’ambulatorio mobile il medico Enrico Alagna e Giancarlo Grassi (presidente del Rotary international F.M.), l’infermiere Fabio Bagnasco e l’assistente sanitaria Lucia Tomasino. Firmatari del progetto di solidarietà il presidente dell’Ordine dei medici Toti Amato, consigliere del direttivo Fnomceo, e il presidente del Rotary international Francesca Morvillo, Giancarlo Grassi.

– foto: ufficio stampa Ordine Medici Palermo –

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Palermo, stretta per monopattini e bici nelle vie pedonali del centro

PALERMO (ITALPRESS) – Su proposta dell’Assessore al centro storico, Maurizio Carta, e d’intesa con l’Assessore alle attività produttive, Giuliano Forzinetti, l’ufficio mobilità sostenibile ha emanato una ordinanza per regolare la viabilità lungo via Maqueda e via Vittorio Emanuele per riportare ordine e qualità nell’occupazione di suolo pubblico dei locali e per garantire l’incolumità dei pedoni e degli utenti della mobilità dolce.
Infatti, l’elevato numero di pedoni che occupa le strade per la loro natura altamente attrattiva e la caratteristica di strade turistiche che possono essere soggette a deroghe motivate del codice della strada per motivi di sicurezza delle persone ha indirizzato l’Amministrazione comunale a ridurre la mobilità dei cicli e monopattini e a rendere sempre libera la corsia per i mezzi di soccorso.
L’ordinanza è stata emessa anche a seguito alle riunioni del Comitato di monitoraggio territoriale presieduto dal Sindaco, alle riunioni del CPOSP presieduto dal Prefetto, alle riunioni con la I Circoscrizione e con le Commissioni consiliari alla mobilità e alle attività produttive, nonchè alle numerose segnalazioni sul rispetto delle regole lungo via Maqueda e via Vittorio Emanuele e sulle condizioni di sicurezza di questi due assi pedonali.
L’ordinanza prevede: istituzione di una corsia centrale di larghezza non inferiore a 3,50 m delimitata da striscia continua bianca longitudinale, fatti salvi gli attraversamenti e i varchi carrabili, libera da qualsiasi ostacolo e/o impedimento, per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso e degli altri mezzi autorizzati in area pedonale; divieto di transito ai monopattini elettrici (sia a noleggio che privati) e alle biciclette a pedalata muscolare o a pedalata assistita, i quali dovranno essere condotti a mano in modo da evitare incidenti.
Le società di noleggio monopattini e biciclette avranno l’obbligo di disattivare i mezzi o ridurre la velocità a passo d’uomo, mentre le forze dell’ordine, anche coadiuvate con le associazioni d’arma, avranno il compito di vigilare sul rispetto dei divieti e delle regole.
L’AMAT è già al lavoro per disegnare la nuova segnaletica orizzontale e apporre quella verticale.
“Si tratta di un provvedimento importante e molto atteso dai fruitori del centro storico, residenti, commercianti e turisti – dichiarano gli Assessori Carta e Forzinetti – poichè agisce contemporaneamente sul contrasto ai fenomeni di abusivismo commerciale e sulla eliminazione di conflittualità d’utilizzo di due vie ormai al altissima intensità di pedonalità e convivialità, incompatibili con la presenza di biciclette e monopattini, anche a tutela degli stessi utilizzatori della mobilità dolce.
Il provvedimento che regola in maniera chiara gli spazi e le modalità d’uso degli spazi favorisce un migliore e più tempestivo controllo da parte delle forze dell’ordine e dei soggetti preposti alla verifica del rispetto delle consessioni di suolo pubblico. L’ormai prossimo arrivo dei nuovi 30 vigili urbani dedicati ai controlli nelle aree a più alta intensità turistica consentirà di vigilare sul rispetto delle nuove regole”.
“A breve – aggiunge l’Assessore Carta – saranno attuati altri provvedimenti sulla rigenerazione urbana di questi due preziosi assi per renderli sempre più sicuri e belli, attrattivi e in grado di accogliere al meglio le persone che scelgono di passeggiare o di godere delle numerose attrazioni culturali. Anche la pavimentazione dei due assi sarà oggetto di un prossimo intervento di miglioramento, in corso di verifiche tecniche e finanziarie, per renderla più adeguata alla nuova configurazione”
“La sicurezza, la qualità e la regolamentazione del centro storico è una delle proprietà del mio mandato – dichiara il Sindaco Roberto Lagalla – per ridare piena dignità a una delle aree più attrattive della città. Per questo motivo abbiamo lavorato per avere tutte le migliori condizioni per poter introdurre regole più stringenti a tutela delle persone e degli spazi lungo via Maqueda e via Vittorio Emanuele. La segnalazione inequivocabile degli spazi dedicati ai dehors consentirà di facilitare i controlli e permetterà agli stessi esercenti di avere sicurezza nella collocazione degli arredi. Il centro storico è cambiato e quindi servono nuove e più adeguate regole di comportamento civico per rispettarne la bellezza e renderlo attrattivo e sicuro”

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Questore di Ragusa incontra gli attori del “Commissario Montalbano”

RAGUSA (ITALPRESS) – Visita a sorpresa per il Questore Trombadore dei “poliziotti” della fiction “Il Commissario Montalbano”.
A voler conoscere personalmente il Questore è stato l’attore cosentino Giuseppe Mazzotta, che nella fiction interpreta il ruolo dell’Ispettore Carmine Fazio, arrivato a Ragusa per impegni personali. Assieme “all’Ispettore” l’attore locale Angelo Russo, noto al pubblico per il ruolo dell’Agente “Catarella” nella serie televisiva.
Il Questore ha accolto i due attori, con cui si è intrattenuto a conversare piacevolmente per alcuni minuti, che hanno sottolineato la loro costante vicinanza alla Polizia di Stato.
Al termine dell’incontro, il Questore ha donato ai due attori il calendario della Polizia di Stato le cui immagini, che accompagneranno i mesi del nuovo anno, ritraggono le donne e gli uomini delle varie Specialità.

– Foto: ufficio stampa Questura Ragusa –

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Cresce l’Export della Sicilia, tranne i carburanti e i chimici

PALERMO (ITALPRESS) – Per la prima volta da quando esistono le statistiche di settore, le vendite all’estero della manifattura siciliana vanno a gonfie vele e superano il 50% del valore dell’export dei prodotti petroliferi raffinati, che da sempre rappresentano la preponderante voce della bilancia commerciale dell’Isola.
Infatti, in una congiuntura internazionale negativa – tra guerre, tassi alti, cambi sfavorevoli e calo della domanda di carburanti e di chimici, in cui persino la “locomotiva” Lombardia si è fermata ad un modesto +1,64% e l’intero Paese a +1,04% – , nel terzo trimestre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2022, l’export della Sicilia è cresciuto in tutti i settori, tranne, appunto, i prodotti petroliferi raffinati e i chimici.
Così, secondo l’elaborazione dell’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia, il totale dell’export regionale viene falsato e registra una perdita del 16,72%, scendendo da 12,4 a 10,3 miliardi, ma questo solo a causa del crollo dei prodotti petroliferi raffinati (-23,25%, pari a -1 miliardo e 933 milioni) e dei prodotti chimici (-33,96%, pari a -302 milioni), Invece, analizzando il resto dei settori, il saldo fra terzo trimestre 2022 e terzo trimestre di quest’anno è positivo per 157 milioni (+4,75%), crescendo da 3 miliardi e 230 milioni a 3 miliardi e 387 milioni.
Fra i settori a maggiore dinamismo, la Sicilia ha fortemente contribuito alla copertura del fabbisogno energetico nazionale con un boom di petrolio greggio e gas naturale (+15.390,56%) e di carbone (+223%). Fra gli altri principali incrementi, si osservano gli apparecchi elettrici (+76%), i macchinari (+26%), le provviste di bordo (+46,95%), i prodotti del trattamento rifiuti (+72,90%), i minerali metalliferi (+143,80%), i prodotti della silvicoltura (+101%), i prodotti delle attività artistiche e di intrattenimento (+25,64%), i prodotti delle altre attività di servizi (+100%). Coerentemente con questo scenario, è aumentato l’export di tutte le province siciliane, tranne le tre condizionate dalle attività di raffinazione: Siracusa, -26,91%, Messina, -10,69%, Ragusa, -15,53%.
Tutte le altre riportano una percentuale positiva: Catania, +9,56%; Trapani, +24,96%; Palermo, +12,67%; Agrigento, +35,76%; Caltanissetta, +63,90%; Enna, +93,85%.
“L’analisi dei dati – commenta Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia – conferma che l’economia siciliana ha decisamente imboccato la strada della transizione ecologica e digitale e che è possibile costruire un modello di sviluppo alternativo al petrolio e basato sulla decarbonizzazione, investendo sul turismo tutto l’anno, sulla produzione agroalimentare, sulla mobilità green e sulle fonti alternative, sulle nuove tecnologie a servizio di una manifattura sempre più attrattiva”.
“Nonostante la siccità e gli incendi – aggiunge Santa Vaccaro, segretario generale di Unioncamere Sicilia – c’è una incoraggiante ripresa dell’export dell’agricoltura (+7,55%), nonchè della pesca (+11,21%) grazie all’aumento della domanda dai mercati del Nord e alle innovazioni nel settore della trasformazione del pescato. Bene anche la vendita di legno, carta e loro prodotti (+3,15%). Tutti segnali di un ritorno in chiave innovativa e competitiva alle attività legate alla natura, che è la prima risorsa della nostra Isola”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Covid, Schifani si vaccina al Policlinico di Palermo e lancia appello

PALERMO (ITALPRESS) – “Vaccinarsi per prevenire complicazioni e mantenere nel tempo un adeguato livello di risposta immunitaria”.
E’ l’appello lanciato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che al Policlinico di Palermo ha ricevuto la dose di richiamo contro il Covid.
“La Regione Siciliana – evidenzia Schifani – ha messo a disposizione già da tempo i vaccini per combattere le nuove varianti del Covid. Raccomando in particolare agli anziani, alle persone fragili e a chi è affetto da altre patologie di tornare a vaccinarsi per tutelare se stessi e gli altri”.
Il commissario del Policlinico Maurizio Montalbano sottolinea come, soprattutto per l’influenza, stiano aumentando le vaccinazioni “mentre per il Covid si va abbastanza a rilento.
C’è una discrepanza dei dati tra la vaccinazione influenzale e quella per il covid. Sono un fautore della vaccinazione, ritengo sia una cosa assolutamente da fare”. L’assessore regionale alla salute, Giovanna Volo, ritiene “importantissimo continuare a vaccinarsi, soprattutto per le categorie fragili e over 65. I vaccini sono sempre più perfezionati e di estrema garanzia”. La Regione ha coivolto nella campagna di vaccinazione “i medici di medicina generale e le farmacie che possono anche somministrare sia l’antifluenzale che il vaccino anti-Covid. Abbiamo creato una diffusione a tappeto delle sedi dov’è possibile ricevere il vaccino”, aggiunge Volo.
“Sappiamo quanto è importante la prevenzione, riteniamo essenziale procedere alla vaccinazione ed è per questo che stiamo lavorando innalzando la soglia di attenzione”, afferma Salvatore Iacolino, dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica dell’Assessorato regionale alla Salute.
“Il covid ormai si è un pò standardizzato, stagionalizzato, ogni anno lo vediamo circolare e muta. Bisogna aumentare la nostra immunità vaccinandoci ogni anno con il vaccino aggiornato”, afferma Claudio Costantino, referente dell’ambulatorio vaccinale del Policlinico.
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