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Pastore muore nel Palermitano, recuperato dal Soccorso alpino

PALERMO (ITALPRESS) – I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sono intervenuti, a Gratteri, nel Palermitano, per recuperare il corpo di un pastore di 65 anni, originario di Cefalù, morto a causa di un malore mentre seguiva una mandria di bovini sulle pendici di Pizzo Purraccia.
A lanciare l’allarme erano stati altri pastori che si trovavano nella stessa zona e che lo avevano visto accasciarsi a terra. Una volta raggiunto si sono resi conto che era deceduto ed hanno chiamato il Numero Unico di Emergenza 112 che, a sua volta, ha allertato i carabinieri ed il 118. Giunti sul posto i militari, trattandosi di una zona particolarmente impervia, hanno chiesto l’intervento del Soccorso Alpino. Due le squadre partite da Palermo e dalle Madonie. I tecnici hanno raggiunto il luogo della disgrazia e, dopo avere ricevuto il via libera dal pm di turno, hanno caricato il cadavere in barella e lo hanno trasportato a piedi per oltre un chilometro fino alla strada, dove c’era ad attenderlo un furgone per trasferirlo al cimitero di Cefalù.
– foto ufficio stampa Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano –
(ITALPRESS).

Start-up catanese vice la finale regionale del “Premio Cambiamenti” Cna

PALERMO (ITALPRESS) – A vincere la quarta edizione della finale regionale del “Premio Cambiamenti”, contest nazionale promosso dalla Cna, è stata “Quvita”, sturt-up di Catania che si occupa di telemedicina, monitoraggio e salute dei pazienti a domicilio tramite cartelle cliniche digitati personalizzate. Ad illustrare il progetto, Giuseppe Cutuli che ha convinto la qualificata giuria, coordinata dal responsabile nazionale Cna “Premio Cambiamenti”, Luca Iaia. Cutuli, assieme a Mattia Gentile con cui condivide questa esperienza professionale, ha ricevuto dalle mani del presidente e del segretario regionale della Confederazione, Nello Battiato e Piero Giglione, il biglietto omaggio per volare a Roma, dove il 15 dicembre è in programma la finale nazionale: una vetrina prestigiosa che mette in palio premi fino a 20mila euro, 12 mesi di comodato uso gratuito di una Citroen-C4, oltre ad incontri, strumenti, servizi e opportunità per crescere meglio grazie a CNA e alla rete dei partners coinvolti come Unicredit, Eolo e la casa automobilistica francese. Gli stessi che hanno accompagnato la selezione siciliana ospitata a Villa Flora Relais, nel territorio nisseno. A fare gli onori di casa, i vertici della Cna di Caltanissetta: il presidente Giovanni Manduca e il segretario Pasquale Gallina. In gara 18 imprese, in rappresentanza delle 9 province dell’isola, la cui organizzazione, curata da Francesco Cuccia, è stata impegnata a promuovere le fasi territoriali. La seconda classificata, ripescata per l’accesso alla finale, è l’azienda Di Pasquale-Guthmann di Palermo, seguita dall’azienda Luatek di Ragusa. Conferiti anche importanti riconoscimenti: il “Premio UniCredit”, consistente in workshop formativo sulle logiche e strumenti per il finanziamento delle imprese, è andato alla Lualtek, mentre gli attestati con le menzioni sono stati attribuiti: per l’impatto sociale a “Guardian Safety Around” di Catania, per l’innovazione tecnologica a “Medsendx” di Agrigento, per l’impatto nei processi a “Conza Srls” di Enna e per la sostenibilità ambientale a “I Nuovi Mille” di Trapani. Sono intervenuti alla cerimonia Arturo Meli, Territorial Development Manager Unicredit, Andrea Romano, professore del Dipartimento di Economia e Impresa – Unict, Gianpaolo Roccuzzo, presidente regionale di Cna Giovani Imprenditori, Mauro Crimi, responsabile nazionale Cna Mezzogiorno, e Maura Provvidenza Matraxia, componente della presidenza Cna di Caltanissetta. Ha concluso i lavori il segretario di Cna Sicilia, Piero Giglione. Presenti alla finale regionale del “Premio Cambiamenti” anche i presidenti provinciali della Cna di Enna, Filippo Scivoli, di Agrigento, Francesco Di Natale, e di Catania, Floriana Franceschini, e i segretari di Palermo, Pippo Glorioso, e di Agrigento Claudio Spoto. (ITALPRESS).

Foto: Cna Sicilia

Contratto di servizio Amg, Scoma “È inadeguato”, Lagalla apre confronto

PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo pronti a tutelare AMG Energia in tutte le sedi opportune. Lo schema del nuovo contratto di servizio proposto dall’Amministrazione comunale non solo risulta del tutto inadeguato ai principi e alle regole che disciplinano le società in house come la nostra, ma è sottodimensionato dal punto di vista economico-finanziario, rispetto all’aumento dei servizi che verrebbero affidati, tanto che si può già prefigurare un risultato in perdita della gestione per circa tre milioni di euro e un danno erariale”. Lo dichiara Francesco Scoma, presidente della società partecipata del Comune di Palermo, utility di servizi pubblici essenziali che si occupa di distribuzione gas, pubblica illuminazione, manutenzione semafori e servizi energetici, a nome del Consiglio di amministrazione.
La proposta di nuovo contratto è arrivata alla società soltanto qualche giorno fa. “Lamentiamo da tempo l’assoluta mancanza di dialogo con il Comune – continua il presidente della partecipata il cui socio unico è l’amministrazione comunale -. Da circa sei mesi cerchiamo di avviare un dialogo attivo ed un confronto costruttivo con l’amministrazione cittadina, che, però, non si è mai concretizzato. Le attività per il rinnovo del contratto di servizio, essendo tali e tanti gli aspetti di natura tecnica, economico-finanziaria e normativa da contemperare per una società in house come AMG Energia, dovevano essere avviate già da molto tempo, come costantemente sollecitato da questo Cda con ripetute note, e non si può pensare adesso di chiudere questa vicenda in modo superficiale e sbrigativo, a ridosso della scadenza contrattuale”.
“La bozza proposta – prosegue – non va bene, deriva dalla fuorviante applicazione delle convenzioni Consip, con cui si mette AMG Energia che è società in house, alla stregua di un’impresa privata libera di muoversi autonomamente sul mercato, che – a differenza di AMG Energia che ha come unico committente il Comune proprietario – è libera di acquisire più di una commessa in modo da non andare in perdita. I parametri di Consip, peraltro calcolati al ribasso, sono inapplicabili: non si può ignorare che gli impianti di pubblica illuminazione di proprietà del Comune di Palermo non si possono considerare un’ ‘infrastruttura standard’ ma sono obsoleti, alcuni addirittura realizzati cinquanta anni fa con tecnologie ormai desuete e abbandonate in tutta Italia, con pezzi di ricambio ormai fuori introvabili o lampade, come quelle a vapori di mercurio, messe fuori mercato da anni dall’Unione Europea perchè inquinanti”.
“Non si può non considerare – sottolinea Scoma – che AMG Energia ha ormai un organico sottodimensionato, all’incirca 200 unità, e dall’età media elevata (cinquanta anni), frutto un turn-over bloccato da tempo a cui la mancanza di una prospettiva di ampio respiro e a lungo termine come solo un contratto di servizio lungimirante e di lunga durata potrebbe dare, impedisce di acquisire nuove forze (il concorso bandito nel 2020 per la selezione di 27 nuove unità è stato bloccato da tempo in assenza di certezze sul futuro)”.
“Una proroga tecnica di sei mesi – continua il presidente Scoma – è una soluzione del tutto impraticabile perchè rende impossibile per l’azienda dare corso ai lavori in urgenza inderogabili che caratterizzano i servizi di pubblica utilità di cui la società di occupa, agli accordi quadro che dovrebbero essere tutti rinegoziati, agli impegni con gli istituti di credito. Riteniamo indispensabile una proroga tecnica di almeno un anno, con l’appostamento di somme adeguate perchè la somma proposta, a fronte di un aumento dei servizi affidati, che considera una consistenza degli impianti da gestire (impianti di illuminazione, semafori, interni) ferma ad aprile 2023 e non aggiornata, è insufficiente a garantire la stessa sopravvivenza dell’azienda, non garantendone ma anzi precludendo qualsiasi possibilità di sviluppo”.
“Confidiamo nell’amministrazione comunale, che nella destinazione dell’avanzo ha destinato 800 mila euro ad AMG Energia per interventi straordinari di ricollocazione dei pali di illuminazione rimossi perchè pericolosi per la pubblica incolumità. Confidiamo in un confronto più sereno sul contratto di servizio e in una valutazione di più ampio respiro per una corretta individuazione delle somme necessarie, a fronte del valore e delle prospettive che una utility di servizi energetici, certificata Esco, interamente comunale come AMG Energia può rappresentare per l’amministrazione cittadina. Se questo non accadesse siamo disponibili a tutelare il valore dell’azienda in tutte le sedi opportune”, conclude il presidente Francesco Scoma.

Intanto, su proposta dell’assessore ai Rapporti funzionali con Amg, Salvatore Orlando, oggi la Giunta comunale ha deliberato lo schema del nuovo contratto di servizio, della durata di sei anni, con Amg. Affinché il Consiglio comunale possa avere il tempo utile per verificare i termini del nuovo contratto, la Giunta ha proceduto, contestualmente, alla proroga del contratto vigente fino alla stipula del nuovo accordo e, comunque, nel rispetto dei vincoli di legge. “L’amministrazione intende avviare un nuovo rapporto con le società partecipate del Comune e il termine di 6 anni del nuovo contratto per Amg, come per altre aziende, come ad esempio Sispi, non è casuale perché corrisponde alla durata di due cicli industriali”, afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla che aggiunge: “Allo stesso tempo, però, entro il 31 dicembre l’amministrazione aprirà un confronto con Amg per ricevere un’analisi approfondita delle capacità tecniche e operative dell’azienda. Preoccupano, infatti, le dichiarazioni pervenute al Comune dai vertici dell’azienda che prevederebbero una perdita di 3 milioni di euro, se dovesse entrare in vigore il nuovo contratto, che fissa a 8 milioni più Iva la dotazione finanziaria da parte dell’Ente, identica somma corrisposta in base al contratto oggi vigente”.
“Tutto ciò appare come una evidente contraddizione, dato che l’amministrazione comunale, anche alla luce di un Piano di riequilibrio approvato in Consiglio comunale, non potrebbe mai affidare un servizio in perdita a una partecipata. Occorre, inoltre, evidenziare che la valutazione e la stima effettuate dall’ufficio degli Impianti tecnologici e di pubblica illuminazione del Comune ritengono gli 8 milioni di dotazione in linea con i valori e i prezzi del mercato, come riportato dal parere di congruità allegato allo schema di contratto. Per queste ragioni – conclude il sindaco Lagalla – l’amministrazione valuta e non esclude, qualora vengano contemplate le formule di salvaguardia dei livelli occupazionali, il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato ed entro la fine dell’anno auspica dall’azienda chiarimenti per le incongruenze della propria comunicazione”.

“Esprimo apprezzamento per la deliberazione con cui la giunta ha proceduto alla proroga del contratto vigente sino alla stipula del nuovo accordo. Sin d’ora l’azienda offre la sua più ampia collaborazione ad un confronto per arrivare a stipulare un nuovo accordo in linea con l’intento dell’amministrazione che vuole avviare un nuovo rapporto con le sue partecipate, anche contemplando la possibilità di forme di partenariato pubblico-privato, individuando una partnership di alto livello per AMG Energia nella piena salvaguardia degli attuali livelli occupazionali”, dichiara il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma, commentando le dichiarazioni del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

– foto ufficio stampa Amg Energia –
(ITALPRESS).

Amato “Servono più risorse per medici, infermieri e organici”

PALERMO (ITALPRESS) – Un combinato di ricadute legate a fattori culturali, economici e ambientali mette di fronte all’urgenza di ripensare un modello di sanità e di assistenza che abbia una visione globale, in cui salute e malattia sono il risultato di condizioni biologiche, ma anche di “determinanti” sociali che generano disuguaglianze di salute. A conferma, i 4 milioni di italiani che nel 2022 hanno rinunciato alle cure per le difficoltà di accesso alle cure primarie con le sue liste di attesa interminabili. Il cambio di passo è necessario e la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) vuole fare la sua parte attraverso gli Omceo territoriali. Con questo obiettivo gli ordini d’Italia si sono riuniti a Roma per ribadire coralmente il loro manifesto: equità, sostenibilità e centralità della persona sono una sfida ineludibile. Un “cartello” che la Federazione nazionale, guidata da Filippo Anelli, porta avanti con un gruppo di lavoro coordinato da Musa Awad, consigliere dell’Ordine di Roma. Presente all’incontro, tra gli altri, il presidente Toti Amato, componente del direttivo Fnomceo, che ha dato voce all’Omceo di Palermo che presiede.
“Senza i professionisti della sanità – sottolinea Amato – non può esistere il Servizio sanitario nazionale. Gli ordini rappresentano i medici e la loro tutela a salvaguardia di un diritto fondamentale del cittadino: la salute. Dietro ogni pratica medica c’è un professionista spesso in burnout e la responsabilità di una vita umana e della sua dignità, in qualunque condizione sociale si trovi, così come dietro ogni turno di una lista d’attesa c’è un bisogno di salute che va trattato nel migliore modo possibile e nei tempi necessari. Un obiettivo che oggi non è facile perchè il numero dei medici e degli altri sanitari è insufficiente rispetto al fabbisogno, il carico di lavoro è altissimo e i loro ristori sono tra i più bassi d’Europa. Basta guardare i numeri. Servono 375 giorni per un’ecografia, 300 per una visita, più di 56 giorni per un intervento chirurgico per tumore alla mammella e 79 per un intervento di tumore prostatico. Il risultato è che 4 milioni di persone nel 2022 hanno rinunciato alle cure di cui avevano bisogno e diritto. Il povero non è riuscito a curarsi, il ricco si è rivolto al privato. Andiamo verso la povertà sanitaria e i numeri Censis sono inequivocabili: la spesa sanitaria privata è salita a quasi 40 miliardi di euro, registrando un incremento di oltre il 7% a fronte di una riduzione di circa il 3% della spesa pubblica sanitaria pubblica”.
I cambiamenti, secondo Amato, dovrebbero andare “nella direzione di ciò che stabilisce la Costituzione all’articolo 32: ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigentì. Come più volte ha detto il presidente Anelli serve una rimodulazione dell’offerta sanitaria con un potenziamento della medicina territoriale per snellire gli accessi inappropriati al pronto soccorso e le liste d’attesa. Servono più risorse per medici, infermieri e organici, prevedendo retribuzioni ad hoc anche per gli straordinari. Ci vogliono concorsi e nuove assunzioni che tardano ad arrivare, da una parte per la scarsa attenzione dei vari governi che si sono avvicendati, dall’altra per i continui tagli alla spesa, trascurando che il valore della vita è il fondamento di tutti gli altri diritti. Lasciarsi guidare solo dal tecnicismo e dalla sostenibilità dei conti porta a meccanismi demolitori per tutti. La sanità è un investimento non una spesa ed è considerato tale da tutti gli economisti: ogni euro investito in sanità ne genera quasi il doppio, eppure l’azione dei governi è da oltre vent’anni in controtendenza. Come ha detto Sir Marmot, le diseguaglianze di salute sono evitabili perchè è una scelta dello Stato decidere su cosa investire ed intervenire”.
“Per garantire una salute universale – spiega Amato – non ci si può fermare al mondo sanitario, ma guardare al Servizio sanitario nazionale come determinante sociale. Senza un forte investimento su lavoro, istruzione, ambiente, la sanità continuerà nel suo declino, spegnendo la speranza dell’universalità delle cure. Il primo cambiamento va fatto sulle persone, investendo su tutti i determinanti che generano salute. La crisi della fiducia tra medici e pazienti in realtà è la rottura tra cittadini e Ssn, che ha dato priorità ai conti perdendo di vista la persona e rompendo il legame che una volta teneva insieme il sistema sanitario e il tessuto sociale. Il numero altissimo di contenziosi è solo una parte della conflittualità, il rischio oggi è di lasciare sempre più indietro i più fragili”.
– foto ufficio stampa Omceo Palermo –
(ITALPRESS).

Stati generali su disabilità a Palermo, Locatelli “Le persone al primo posto”

PALERMO (ITALPRESS) – Un percorso che coinvolge tutte le regioni d’Italia non solo in un’ottica di sensibilizzazione, ma anche di confronto tra attori istituzionali nella ricerca di soluzioni comuni: un insieme di temi trattato negli “Stati generali sulle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo in Sicilia”, organizzati da Anffas a Palazzo dei Normanni, a Palermo.
All’evento, apripista degli Stati generali sulla Disabilità che a livello nazionale si svolgeranno a fine 2024, ha preso parte attraverso un videomessaggio il ministro Alessandra Locatelli, assente perchè selezionata in rappresentanza dell’Italia ai funerali di Indi Gregory a Londra. La responsabile per la Disabilità a Palazzo Chigi ha sottolineato come “bisogna attuare misure che mettano al primo posto le persone, evitando loro di barcamenarsi nel ginepraio delle pratiche degli uffici. Viviamo un momento sia di crisi che di opportunità: tutti hanno diritto a partecipare alla vita sociale e ricreativa, come anche ad avere un livello ottimale di formazione e istruzione”.
Locatelli ha poi rivendicato i tavoli di lavoro attuati e da attuare insieme ad altri rappresentanti del governo: “Con il ministro Salvini siamo pronti a un tavolo in tema di trasporti per le persone disabili, con il ministro Casellati abbiamo attuato il Codice unico per la disabilità per muoversi più facilmente tra leggi troppo frammentate, con il ministro Calderone ci siamo mossi per ridefinire il ruolo di caregiver. In più abbiamo da parte 85 milioni una volta attuata la legge delega sulla disabilità, mentre a gennaio partirà un tavolo per l’eliminazione della legge sulle barriere architettoniche”.
Il ministro conclude evidenziando come “non abbiamo tolto risorse a nessun fondo e mi dispiace che siano state diffuse notizie errate, perchè le ripercussioni sono state negative soprattutto sulle persone coinvolte”. Ribadita inoltre la necessità di fare rete con altre istituzioni, come Comuni ed enti del terzo settore, per attuare insieme provvedimenti in tema di disabilità.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).

Giovani e sport, Abodi a Lampedusa per “Il coraggio di essere protagonisti”

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “L’Italia chiamò. Il coraggio di essere protagonisti”, questo il titolo della due giorni che si è conclusa a Lampedusa, durante i quali l’Agenzia Italiana per la Gioventù, promotrice dell’iniziativa, si è confrontata con i ragazzi dell’isola, tutti coinvolti in attività di formazione. L’agenzia – nata con lo scopo di sostenere i programmi europei Erasmus+, Gioventù e Sport, Corpo europeo di solidarietà – ha deciso di puntare sullo sport come strumento di integrazione sociale, crescita personale e benessere psico-fisico. A trasmettere questi valori, insieme al Commissario straordinario dell’Agenzia, Federica Celestini Campanari, e al Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, anche il Sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino; il Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Michele Sciscioli; Fabio Roscani, membro della Commissione Cultura, scienza e istruzione alla Camera; e la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani e il Vicario Generale Arcidiocesi di Agrigento, Don Giuseppe Cumbo.
“Sono qui non solo per ribadire quanto lo sport sia importante per il benessere psicofisico e contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone di tutte le età, ma soprattutto per lanciare un messaggio forte ai lampedusani: questo Governo è presente e si impegna a offrire sempre maggiori opportunità ai giovani e alle giovani dell’isola. A partire da quelli che praticano e praticheranno lo sport in tutte le sue forme. Le studentesse e gli studenti mi hanno chiesto di poter pensare a un palazzetto dello sport polifunzionale e una piscina, ma anche un aiuto per l’organizzazione delle trasferte fuori da Lampedusa. Ho promesso loro – ha dichiarato il Ministro Abodi – che faremo la nostra parte, per dare risposte concrete in tempi ragionevoli, collaborando con l’amministrazione comunale e con la Regione Siciliana”.
“L’iniziativa, voluta a Lampedusa proprio per sottolineare come le offerte per i ragazzi non conoscano confini, è volta a indirizzare gli studenti verso nuove proposte formative e verso la pratica dello sport, strumenti di inclusione sociale e crescita professionale, in linea con gli obiettivi dei Programmi europei”, è stato sottolineato. La manifestazione, che prende il titolo dal libro scritto da Carmelo Lentino, “Tokyo2020, l’Italia chiamò”, è stata l’occasione per presentare agli studenti la mostra realizzata con gli acquarelli che rappresentano le medaglie olimpiche conquistate dagli atleti italiani.
“Da questa splendida isola abbiamo deciso di lanciare un segnale forte: ossia che le occasioni offerte dall’Unione Europea non hanno limiti e anche i ragazzi lampedusani si devono sentire parte integrante, non solo dell’Italia ma dell’Europa intera. Per questo abbiamo voluto illustrare loro tutte le possibilità che i progetti comunitari propongono. Abbiamo scelto lo sport perchè rappresenta da sempre un elemento chiave per il futuro dei giovani, nonchè un elemento tanto riconosciuto quanto efficace per trasmettere valori importanti come quello dell’inclusione e l’educazione ad atteggiamenti etici e morali”, ha aggiunto il Commissario Celestini Campanari.
Un evento che, attraverso workshop e dibattiti formativi voluti per promuovere la partecipazione attiva giovanile e la promozione dello sport, è riuscito a coinvolgere non solo gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Lampedusa ma tutti gli abitanti dell’isola anche grazie all’attenzione particolare che il Ministro ha rivolto in maniera esclusiva a tutti gli isolani confrontandosi anche con le associazioni locali.
“Noi siamo una terra di frontiera e questa volta a fare da protagonista non è la questione migratoria, ma i giovani di quest’isola che dovrebbero avere gli stessi diritti dei loro coetanei che vivono in altre località italiane e che, invece, si trovano quotidianamente a scontrarsi con i problemi di chi vive su un fazzoletto di terra in mezzo al Mediterraneo. Ringrazio l’Agenzia Italiana per la Gioventù, e in particolare il Commissario Celestini Campanari e il Ministro Abodi, per aver organizzato questo appuntamento che ha l’obiettivo di raccontare le possibilità per i giovani nel mondo dello sport e dell’inclusione sociale, nonchè di dare ai ragazzi l’occasione di comprendere quali sono le opportunità che offre il Governo e l’Europa”, ha concluso il Sindaco Mannino.
– foto ufficio stampa Agenzia Italiana della Gioventù –
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Crolla vecchio edificio a Catania, nessun ferito

CATANIA (ITALPRESS) – Squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catania sono intervenute, stamane, per il crollo di un vecchio edificio in muratura in via Gramignani, nel centro storico del capoluogo etneo. I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza l’area ed effettuato accurate ricerche con l’ausilio di termocamere ed il supporto di unità cinofile per verificare l’eventuale presenza di persone, anche accidentalmente, coinvolte nel crollo. Sul posto anche personale di Enel e Telecom Italia per le attività di messa in sicurezza delle rispettive linee di distribuzione. L’abitazione versava in avanzato stato di degrado strutturale e risultava, comunque, disabitata.
– foto ufficio stampa Vigili del fuoco –
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Sangiuliano “L’Italia è una super potenza culturale”

SIRACUSA (ITALPRESS) – “L’Italia è una super potenza culturale, mi riferisco a una considerazione oggettiva in base alla quale l’Italia rappresenta un unicum sulla storia globale”. Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, intervenendo in video collegamento, a Palazzo Vermexio, a Siracusa, alla celebrazione dei 100 anni dalla data di fondazione della Scuola di specializzazione in beni archeologici dell’Università di Catania.
“Il Mediterraneo – sottolinea – è stato una culla per la cultura. Ciascuna civiltà ha lasciato qualcosa a questo Paese, Siracusa è la testimonianza del lascito greco. In questo patrimonio culturale l’archeologia è un elemento cardine dell’immenso patrimonio di cui disponiamo. Le pietre parlano e sono l’essenza della nostra Nazione. Complimenti al lavoro che svolge la Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università di Catania. Ma ricordiamoci che l’archeologia non è solo passato ma anche futuro perchè dalla conservazione si possono trarre importanti lezioni”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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