COMISO (RAGUSA) (ITALPRESS) – La compagnia aerea easyJet ha scelto l’Aeroporto di Comiso-Ragusa “Pio La Torre” per un nuovo collegamento con la Sicilia: è infatti atterrato regolarmente a Comiso alle 11.20 il primo volo da Milano Malpensa. Una nuova tratta che fa da apripista all’investimento di easyJet, annunciato lo scorso giugno, destinato allo scalo ibleo.
Con due frequenze settimanali previste il lunedì e il venerdì, Comiso diventa testimone della forte collaborazione tra SAC, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, e la compagnia inglese easyJet che già da tempo investe sullo snodo di Catania.
“L’arrivo di easyJet a Comiso, con il nuovo collegamento da e per Milano Malpensa, apre a nuove opportunità per il territorio locale e conferma l’impegno di SAC per rendere i due scali di Comiso e Catania un punto di riferimento dei turisti e dei viaggiatori. Siamo orgogliosi che una compagnia internazionale come easyJet abbia scelto di investire nella zona orientale della Sicilia e ci auguriamo una crescita costante nei prossimi anni”, ha dichiarato Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC.
Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia, ha commentato: “Con il volo EJU3967 abbiamo finalmente dato il via al nuovo collegamento tra Milano Malpensa e Comiso-Ragusa. L’avvio delle operazioni all’aeroporto “Pio la Torre” ci consente di consolidare ulteriormente la nostra presenza in Sicilia, contribuendo allo sviluppo turistico dell’isola, ma anche offrendo ai nostri passeggeri siciliani una connettività ancora migliore con il Nord del Paese”.
– foto ufficio stampa Comin & Partners –
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Primo volo easyJet atterra all’aeroporto di Comiso “Pio La Torre”
In mostra a Palermo “Photography Noir. Existence”
PALERMO (ITALPRESS) – Sarà inaugurata il 30 novembre, alle 19, presso i locali Ex Niceta, di via Roma 11 a Palermo, la mostra Photography Noir. Existence. Nel perseguimento dell’opera di rivitalizzazione dell’ex negozio Niceta, iniziata negli scorsi mesi dal fotografo Mauro D’Agati e dalla curatrice Kateryna Filyuk, la casa editrice palermitana 89books insieme al curatore lituano Darius Vaicekauskas espone le opere di tre acclamati fotografi Alexander Chekmenev (Ucraina), Rimaldas Vikraitis (Lituania) e Miron Zownir (Germania).
L’evento, patrocinato dal Consiglio lituano per la Cultura, dal Lietuvos Fotomeninku Sajungos Klaipedos Skyrius e dal Consolato della Repubblica di Lituania per la Regione Siciliana, raccoglie gli scatti geograficamente e temporaneamente sparsi di questi tre autori, con un denominatore comune: l’uomo emarginato. Non importa se si tratti di un drogato americano, di un minatore di carbone dell’Ucraina orientale o di un abitante di un villaggio lituano, è sempre un uomo comune lasciato indietro, abbandonato e costretto ad affrontare da solo la dura realtà.
“In questo particolare momento storico – ha dichiarato Alessandro Palmigiano, Console onorario della Repubblica di Lituania per la Regione Siciliana – abbiamo ritenuto importante sostenere questa mostra; negli anni il Consolato ha lavorato costantemente ad iniziative di natura culturale che potessero avvicinare sempre di più la Sicilia alla Lituania, come, per esempio, la mostra del fotografo Marius Jovaisa nel 2023, la presentazione del libro ‘La vera storia della Lituania nel XX secolò di Rokas Tracevskis, il concerto del quartetto Ciurlions all’interno del 10^ Festival Internazionale ‘Le strade d’Europà presso la sede del Parlamento siciliano nel 2021”.
La mostra sarà aperta al pubblico il 9, 16, 23 dicembre ed il 13 gennaio, ore 17.00-19.00.
– foto ufficio stampa Consolato della Repubblica di Lituania per la Regione Siciliana –
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Progetto “Diagrammi Sud Sicilia”, coinvolti oltre 800 lavoratori stranieri
PALERMO (ITALPRESS) – Oltre 800 lavoratori stranieri coinvolti, 12 punti di accesso ai servizi (Pas) aperti e 7 presidi mobili, 563 ore di mediazione linguistica e interculturale, 217 ore di formazione: sono alcuni numeri del progetto Diagrammi Sud Sicilia, concluso dopo due anni di attività. Un progetto finanziato Fondo sociale europeo, condotto da una serie di partner, con la Flai Cgil in Sicilia capofila, e rivolto a lavoratori agricoli stranieri regolari di cinque province. Ma attraverso il quale 164 persone hanno avviato un percorso di regolarizzazione e 25 hanno sporto anche denuncia di sfruttamento. Oggi, nella sede della Cgil regionale è stato presentato il bilancio delle attività.
“Partendo dalla formazione linguistica – ha detto il segretario generale della Flai Cgil Sicilia, Tonino Russo – si è passati alla formazione professionale su attività connesse all’agricoltura, concludendo il percorso con attività nelle aziende. Obiettivo è l’integrazione nel mercato del lavoro e nella società. Sono state importanti – ha sottolineato – le sinergie che abbiano messo in campo tra sindacato e associazioni e ci auguriamo che la Regione crei le condizioni per proseguire questa esperienza”.
Con la Regione la Flai ha peraltro già siglato un protocollo per mettere in sinergia tutte le iniziative in campo per il contrasto allo sfruttamento sul lavoro e al caporalato. Russo ha ricordato che “l’osservatorio Placido Rizzotto ha individuato in Sicilia 52 aree di sfruttamento del lavoro agricolo”.
Oggi gli stranieri iscritti negli elenchi anagrafici sono 25 mila e si stima quasi il doppio gli irregolari. “Il problema degli stranieri – ha detto Davide Fiatti, segretario nazionale Flai – è ampio. Riguarda il lavoro, ma anche quando il lavoro regolare c’è ci sono i problemi che riguardano gli alloggi, i trasporti, l’integrazione in genere. Per affrontarli è necessaria dunque una rete tra soggetti sociali e istituzionali. Il progetto Diagrammi – ha rilevato – ha avuto il merito di fare consolidare i rapporti tra vari soggetti, creando sinergie”. “Diagrammi Sud” ,in Sicilia “è andato ben oltre le previsioni e le aspettative – ha detto Ilaria Chiapperino, del Consorzio Nova, uno dei partner – e il bilancio è più che positivo. Attraverso l’azione congiunta di tutti i partner – ha aggiunto – le attività sono state puntate a chiudere la filiera, dall’emersione all’inserimento socio- lavorativo”. Per 200 migranti è arrivato il “bilancio delle competenze”, per facilitarne l’inserimento lavorativo. E’ presto per valutare le ricadute nel medio e lungo termine “va comunque considerato – ha osservato Russo – che esperienze di questo tipo vanno incontro alle esigenze delle aziende, che lamentano carenza di manodopera e di manodopera qualificata”.
Uno degli obiettivi del progetto e del sindacato in generale riguarda il lavoro agricolo di qualità. “E’ importante ed è una dette nostre rivendicazioni – ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino – una riforma del mercato del lavoro che consenta l’incrocio della domanda e dell’offerta, nell’ambito di un sistema pubblico. Per tutte le altre questioni – ha sottolineato – è chiaro che il sistema è fragile e occorrono scelte strutturali su temi come la casa e i trasporti, sui quali un grande contributo può venire da una Regione oggi inadempiente”.
– foto ufficio stampa Cgil Sicilia –
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Porti, Tamajo premia Monti “Grazie a lui cambio di passo in Sicilia”
PALERMO (ITALPRESS) – L’assessore della Regione siciliana alle Attività Produttive, Edy Tamajo, ha premiato il presidente dell’autorità portuale della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, durante l’evento Innovation Island che si sta svolgendo all’Ecomuseo Urbano Mare, Memoria Viva.
“Il presidente Monti – sottolinea Tamajo – ha scritto una pagina importante della portualità Siciliana e non. Una mente flessibile con grande vitalità, è stato in grado di attivare una politica di recupero in grado di valorizzare la nostra Isola e renderla protagonista nell’Euro-Mediterraneo. Dal Mezzogiorno, dal porto di Palermo, Pasqualino Monti è stato in grado di portare una notizia positiva di vittoria sulla burocrazia: in poco più di un anno l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha sbloccato 45 cantieri per la costruzione di nuove opere, portando a conclusione lavori bloccati anche da oltre vent’anni, per un valore complessivo di 645 milioni di euro, di cui 387 nel solo porto di Palermo. Queste le basi per la realizzazione proprio in Sicilia di una delle più importanti sedi operative del mercato delle crociere. La Sicilia, concretamente sta avendo un cambio di passo. La nostra Isola vuole essere protagonista e capace di giocare la propria partita, recuperando soldi pubblici e finanziamenti europei”, sottolinea l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo.
– foto ufficio stampa –
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Agenda Onu 2030, universitari a Palermo dialogano sulla sostenibilità
PALERMO (ITALPRESS) – Gli studenti si “sostituiscono” ai docenti, illustrando da sè un insieme di buone pratiche in termini di sostenibilità e promuovendo i 17 obiettivi di sviluppo in questa direzione tracciati nell’Agenda Onu 2030: questo il senso dell’appuntamento tenutosi a Palazzo Steri, intitolato “I giovani e l’agenda Onu 2030. Focus group sulla sostenibilità” e organizzato da Università di Palermo e University for SGDs.
L’evento fa parte di un ciclo di incontri che ha già coinvolto altre realtà italiane come Brescia, Bergamo, Milano, Venezia e Roma: un’occasione di dibattito con protagonisti i ragazzi dei principali atenei siciliani, insieme a quello di Reggio Calabria, per ragionare su possibili strategie di sostenibilità. I risultati dell’iniziativa saranno poi portati all’attenzione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) in un’audizione pubblica che si terrà il 6 dicembre.
“L’appuntamento di oggi è il punto di partenza di un bel progetto – spiega il rettore Massimo Midiri -. Il centro per la sostenibilità cammina con passo spedito, mentre sulla cultura c’è ancora lavoro da fare: il nostro obiettivo è scendere di livello anagrafico, entrando nei licei e proponendo percorsi formativi che riguardino proprio la sostenibilità ambientale. In questo modo i ragazzi dopo il diploma saranno in grado di affrontare corsi di laurea adeguati e in tal senso abbiamo avviato il dialogo con l’ufficio scolastico regionale”. Midiri sottolinea poi il ruolo di primo piano occupato dall’ateneo palermitano nell’affrontare un insieme di pratiche sostenibili: “Stiamo trasformando buona parte delle nostre forniture energetiche in chiare di fotovoltaico e introducendo il concetto dell’uso di plastica intelligente. Sono comportamenti costanti nella vita quotidiana: i nostri ragazzi capiscono che non sono solo pratiche accademiche, ma buone prassi per la vita cittadina”.
Nel delineare gli obiettivi dell’iniziativa Gianluca Freddi, rappresentante dell’University for SGDs, sottolinea come “l’ambizione è mettere i giovani al centro del dialogo tra generazioni e discipline diverse: da questa fucina di idee devono uscire delle raccomandazioni, ma sarà altrettanto fondamentale l’apporto delle istituzioni per incentivare il cambiamento in direzione della sostenibilità”.
– foto xd8 Italpress –
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Mafia e scommesse online, sequestri per 43 milioni a due imprenditori
PALERMO (ITALPRESS) – Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso due decreti di sequestro ai sensi della normativa antimafia nei confronti di imprenditori referenti di un
gruppo societario contiguo alle famiglie mafiose di Pagliarelli, Porta Nuova, Palermo Centro, Brancaccio e Noce, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo.
La ricostruzione operata dalla Procura avrebbe dimostrato la
sistematica ricerca del potere economico da parte di “Cosa nostra” infiltratasi nel lucroso settore della gestione dei giochi e delle scommesse sportive.
In particolare, le indagini avrebbero delineato l’esistenza di un gruppo di imprese gravitanti intorno alle figure centrali di un personaggio di risalente e indiscusso lignaggio mafioso e di imprenditori collusi che mettevano a disposizione dei principali mandamenti mafiosi palermitani, in un rapporto di reciproco vantaggio, le proprie abilità per acquisire la disponibilità di numerose licenze e concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle
Dogane e dei Monopoli per l’esercizio della raccolta delle scommesse, fino alla creazione di un “impero economico” costituito da società formalmente intestate a “prestanome”, che nel tempo erano giunte a gestire volumi di gioco per circa 100 milioni di euro.
Le indagini avevano consentito di eseguire, nei mesi di giugno e novembre del 2020, misure cautelari personali nei confronti di 25 persone, indagate a vario titolo per partecipazione e concorso esterno in associazione di stampo mafioso, trasferimento fraudolento di valori (con l’aggravante di aver favorito Cosa nostra), associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e all’esercizio abusivo dell’attività di giochi e scommesse.
Per tali vicende i principali indagati, tra i quali i destinatari degli odierni provvedimenti di sequestro, sono stati
già condannati con sentenza del Tribunale di Palermo del 7 febbraio 2022, confermata dalla Corte d’Appello il 20 luglio 2023.
Il sequestro ha riguardato 3 immobili, tra i quali una villa di particolare pregio ell’isola di Favignana; quote di capitale e compendi aziendali di 11 società, con sede nelle province di Mi-lano, Roma, Salerno e Palermo; 45 rapporti finanziari, costituiti da conti correnti, conti deposito, depositi titoli, polizze assicurative e buoni postali per un valore complessivo di circa 43 milioni di euro.
– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
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Aree Marine Protette e Pesca Artigianale, 25/11 seminario a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Si svolgerà sabato 25 novembre 2023 alle ore 10.00, presso i Giardini Del Massimo, in Piazza Giuseppe Verdi a Palermo il seminario per la presentazione dei risultati del progetto transfrontaliero “AMPPA – Aree Marine Protette e Pesca Artigianale. Gestione integrata attraverso la sensibilizzazione ed educazione ambientale” che ha coinvolto tre aree marine protette (Egadi, Ustica, Gozo), quattro comuni siciliani e maltesi, la Regione Siciliana (Dipartimento pesca) e il Governo maltese e l’ERA (Environment and Resources Authority).
Un lavoro di cooperazione transnazionale finalizzato ad obiettivi precisi, fra cui conservare la biodiversità marina, mantenere la produttività degli ecosistemi e contribuire al benessere economico e sociale delle comunità umane.
Sabato, alla presenza di partners e autorità italiane e maltesi verranno presentati gli esiti di una serie di attività realizzate durante l’intero arco progettuale fra cui: campagne di informazione e sensibilizzazione ambientale, laboratori e percorsi didattici, campagne di pesca sperimentali, corsi per la diversificazione delle attività di pesca, ecc.
Fra le azioni anche l’istituzione di quattro centri di informazione ambientale, tre fisici nelle aree di Favignana, Ustica e Ghajnsielem e uno virtuale.
Inoltre, è stato strutturato un regolamento comune di esecuzione dell’AMP, uno strumento utile alla gestione razionale delle attività della piccola pesca professionale, nella prospettiva della salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale locale.
Il progetto AMPPA è una misura finanziata nell’ambito del Programma INTERREG V-A Italia-Malta con asse prioritario: III (tutela dell’ambiente e promozione di un uso efficiente delle risorse); obiettivo specifico: 3.1 (Contribuire ad arrestare la perdita di biodiversità terrestre e marina dell’area mantenendo e ripristinando gli ecosistemi e le aree protette). Capofila: Comune di Favignana – Ente gestore dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”; partners: Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea; Comune di Ustica – Ente gestore dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica; Gharb Local Council; Ghajnsielem Local Council.
– foto ufficio stampa AMPPA –
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Intesa tra Regione Siciliana e Webuild per formazione e lavoro
BELPASSO (CATANIA) (ITALPRESS) – Un protocollo di intesa tra la Regione e Webuild Spa per promuovere gli investimenti, la formazione professionale e l’avviamento al lavoro in Sicilia, nell’ambito dei cantieri per le infrastrutture ferroviarie e stradali che il gruppo imprenditoriale sta realizzando nell’Isola. L’accordo è stato firmato questa mattina dal governatore Renato Schifani e dall’amministratore delegato Pietro Salini, in occasione della presentazione dell’iniziativa “Cantiere lavoro Italia” in Sicilia e della nuova fabbrica dei conci “Roboplant”, a Belpasso, nel Catanese. Presente anche il presidente di RFI Dario Lo Bosco.
«La collaborazione con il gruppo imprenditoriale, che ha importanti commesse per dotare la Sicilia di infrastrutture più moderne, assume oggi un carattere innovativo – ha sottolineato il presidente della Regione Renato Schifani – Valutiamo positivamente il progetto dell’impresa e insieme puntiamo a fare crescere, sul territorio, un’occupazione qualificata, finalizzata alla realizzazione delle opere che cambieranno il volto di questa regione. Molti siciliani e siciliane potranno acquisire competenze tecniche e specialistiche di ultima generazione per poi trovare lavoro nei cantieri gestiti da Webuild. La formazione realizzata in sinergia con il mondo produttivo, con un’attenzione alle esigenze reali delle imprese, è una priorità del governo regionale e l’intesa siglata questa mattina va decisamente in questa direzione: le opere pubbliche devono generare in loco anche know-how e professionalità di elevato livello che restino sempre spendibili sul mercato del lavoro».
«Dobbiamo pensare in grande per disegnare tutti insieme un nuovo futuro per il nostro Paese. E per farlo – ha dichiarato l’ad di Webuild Pietro Salini – dalla Sicilia e dalla Calabria lanciamo un programma di assunzione per 10.000 donne e uomini nel prossimo triennio, di cui l’88% nel Sud Italia. Siamo all’opera su 31 cantieri nel Paese, e vogliamo contribuire a scrivere, al fianco delle istituzioni, un futuro di competenze di qualità nel settore, in questa fase di grandi investimenti in infrastrutture, con benefici positivi sull’occupazione e sulla filiera. Lo faremo anche grazie ad un ambizioso programma di formazione specializzata e occupazione che parte dal Sud Italia e che abbiamo chiamato “Cantiere Lavoro Italia”. Sarà focalizzato su attrazione dei giovani talenti e di persone non occupate, formazione e crescita di profili oggi non disponibili sul mercato. Per dare un segnale forte al Paese e riportare l’attenzione al Sud, abbiamo contemporaneamente inaugurato vicino a Catania la prima fabbrica di conci automatizzata, a cui se ne aggiungerà una seconda ad Enna, per un investimento complessivo di 70 milioni di euro e 200 persone occupate. Perchè occorre concentrare un impegno corale su progetti innovativi e sostenibili nel Sud, ricco di talenti e di voglia di fare».
L’intesa, della durata di tre anni, prevede una collaborazione per favorire lo sviluppo socio-economico del territorio e l’occupazione attraverso la creazione di specifici percorsi professionali, in sinergia con gli Istituti tecnici superiori e le Scuole edili. L’obiettivo è formare lavoratori idonei ad essere impiegati nella realizzazione delle opere affidate a Webuild, le tratte ferroviarie dell’asse Palermo-Catania-Messina e l’autostrada Catania-Ragusa. Webuild impiega oggi 1000 persone nell’Isola e prevede di utilizzarne fino a 7000 nei prossimi tre anni.
Le risorse umane, selezionate anche con il coordinamento dei centri per l’impiego, degli enti di formazione, delle agenzie per il lavoro e dei servizi sociali sul territorio, nel rispetto dei valori di legalità e trasparenza, saranno formate nell’ambito dei percorsi progettati da Webuid attraverso l’iniziativa “Cantiere lavoro Italia”. All’interno di questo programma, il gruppo imprenditoriale prevede di aprire a Belpasso, nel primo semestre 2024, un centro di addestramento dedicato alla formazione pratica e sul lavoro in materia in scavo meccanizzato con l’impiego di attrezzature all’avanguardia.
Nell’ambito dell’intesa, la Regione contribuirà a individuare le modalità più appropriate per favorire la selezione dei lavoratori e la loro qualificazione professionale e fornire un eventuale spazio, tra il patrimonio di cui dispone, per la formazione e l’orientamento al lavoro.
Il presidente Schifani nella mattinata ha preso parte anche all’inaugurazione dello stabilimento per la produzione dei conci, realizzato da Webuild nel territorio di Belpasso.
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