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“Energie della Sicilia”, centinaia di studenti al roadshow di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Come usare in modo consapevole l’energia nella propria quotidianità e come il risparmio della singola persona può incidere nei consumi di massa. Ha fatto tappa nello spazio antistante le Ciminiere di Catania il roadshow de “Le Energie della Sicilia”, la campagna della Regione che ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini su un uso più efficiente dell’energia. A cominciare dagli studenti: sono stati centinaia i ragazzi di varie scuole del Catanese protagonisti del roadshow allestito con l’ausilio di visori 3D, schermo touch screen, tv e gadget in grado di affascinare scolari e cittadini, informandoli su fonti rinnovabili, efficientamento, comunità energetiche e altri aspetti.
Il progetto è stato promosso dal Dipartimento Energia dell’Assessorato regionale e curato dall’Energy Manager della Regione, Roberto Sannasardo. “Stimoliamo gli utenti, e soprattutto le giovani generazioni, cittadini del domani, a utilizzare in modo razionale l’energia elettrica ed evitare ogni tipo di spreco tutti i giorni – afferma -. Ognuno nel suo piccolo può dare un contributo al riscaldamento globale, rispettando alcuni semplici comportamenti e abitudini sane”. Un esempio su tutti: gli elettrodomestici possono contenere significativamente il consumo e vanno sempre scelti quelli con l’etichetta energetica di classe A o superiore; sistemi automatici di monitoraggio e gestione dei servizi energetici (building automation) consentono di fare funzionare al meglio gli impianti, aumentare il comfort e risparmiare energia; l’isolamento termico degli edifici può ridurre notevolmente la perdita di calore in inverno e di fresco in estate, può essere fatto con finestre a doppio vetro, isolamento pareti e controllo delle perdite di aria; l’illuminazione intelligente con sensori e controlli che regolano le luci, spegnendole o accendendole, solo quando gli ambienti sono occupati, evitando sprechi; impianti di riscaldamento e raffreddamento più efficienti riducono i costi energetici; coperture vegetali contribuiscono a contenere l’effetto delle temperature estreme, mantenendo l’edificio fresco in estate e caldo in inverno e a migliorare la qualità dell’aria.

– Foto Italpress –

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The Wave scelta per rinnovare brand identity dell’aeroporto di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – The Wave, digital agency che unisce design e sviluppo, ha vinto una gara d’appalto indetta dalla Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, ed è stata così scelta per rinnovare la loro identità visiva online e offline, per lo sviluppo strategico e per il supporto redazionale. In particolare, l’agenzia sarà responsabile dell’analisi, dello studio e della declinazione dell’identità visiva dell’Aeroporto di Catania, attraverso la creazione di contenuti creativi per le piattaforme social, nonchè della gestione della comunicazione offline tramite la progettazione di materiale informativo, campagne di comunicazione e attività volte a potenziare la brand awareness.
L’obiettivo, si legge in una nota, è quello di migliorare l’interazione e il consolidamento della community digitale, mirando a diventare sempre più punto di riferimento nel panorama aeroportuale europeo e mediterraneo non solo dal punto di vista operativo ma anche da quello comunicativo, garantendo ai passeggeri un servizio sempre più aggiornato e coinvolgente attraverso un modo di comunicare del tutto rinnovato. Questo progetto di rinnovamento dell’identità di Sac sarà l’occasione per un cambiamento di passo nella comunicazione del brand e una grande occasione per The Wave di portare avanti un altro importante progetto digitale, sottolinea la nota.
“Lavorare con l’Aeroporto di Catania ha per noi un profondo significato simbolico, perchè rappresenta un luogo carico di emozioni per il nostro territorio: la gioia di chi fa una vacanza, la speranza di chi parte per lavoro, l’amore di chi riabbraccia i propri cari. In questo contesto il nostro design sposa la sensibilità di coloro che passano dall’aeroporto, diventandone cornice ed esaltandone le emozioni stesse”, ha commentato Francesco Bonanno, Co-Founder & Managing Director di The Wave.
– immagine ufficio stampa Comin & Partners –
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Servizi pubblici essenziali, a Palermo focus sulle utilities del Sud

PALERMO (ITALPRESS) – I servizi pubblici essenziali e le utilities del Sud Italia sotto la lente di ingrandimento, per valorizzarne ruolo e spinta strategica come indispensabile strumento di crescita, con un focus particolare sulla Regione Sicilia e sulla città metropolitana di Palermo. Su questo tema giovedì 23 novembre, a Palermo, Utilitalia (Federazione nazionale che rappresenta 410 imprese di tutt’Italia operanti nei servizi pubblici di energia, idrico e ambiente) in collaborazione con le aziende associate AMG Energia (distribuzione gas, energia, pubblica illuminazione) e AMAP (acqua) ha promosso una giornata di approfondimento che vedrà la partecipazione delle più importanti aziende di pubblici servizi del Sud.
A discuterne, a partire dalle 10, presso la storica officina del gas di AMG Energia, in via Tiro a Segno, saranno, fra gli altri, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, gli assessori regionali all’Energia Roberto Di Mauro, agli Enti locali Andrea Messina, alle Attività produttive Edmondo Tamajo, il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, gli ordini professionali degli ingegneri, degli avvocati, dei commercialisti insieme con i vertici di Utilitalia (presidente Filippo Brandolini e vicepresidente e coordinatore della Commissione Sud, Domenico Laforgia) di AMG Energia (presidente Francesco Scoma) e di AMAP (amministratore unico Alessandro Di Martino). L’incontro sarà chiuso dai lavori della Commissione Sud di Utilitalia di cui fanno parte le più importanti aziende di pubblici servizi delle regioni del Sud e che si riunirà per la prima volta a Palermo.
– foto ufficio stampa AMG Energia, il presidente Francesco Scoma –
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Forza Italia, a Taormina il meeting con 2 mila partecipanti e 70 interventi

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TAORMINA (ITALPRESS) – Oltre 2 mila partecipanti e più di 70 interventi nei panel organizzati alla presenza dei vertici nazionali e regionali del partito: è il bilancio della due giorni di Forza Italia – il meeting del buongoverno Etna23, a Taormina – che sottolinea il momento positivo di Fi e spinge il rilancio del partito azzurro.

La giornata conclusiva è stata aperta dal panel “La forza azzurra per il buongoverno del territorio”, alla presenza di Bernadette Grasso e Margherita La Rocca Ruvolo (deputate di Fi all’Ars e sindaco, rispettivamente, di Capri Leone e Montevago) e con Marco Corsaro (sindaco di Misterbianco), Giulio Tantillo (presidente del Consiglio di Palermo), Giuseppe Marchionna (sindaco di Brindisi), Luisa Regimenti (assessore agli Enti locali della Regione Lazio), Francesco Roberti (presidente della Regione Molise). Nell’occasione sono state raccontate le esperienze degli amministratori azzurri che portano avanti l’azione di Forza Italia nelle regioni italiane e nei comuni, impegnandosi nella quotidianità sui territori, tra la gente.

“Forza Italia è viva più che mai – ha detto l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone – deve ora diventare l’architrave del sistema politico italiano, il suo centro di gravità permanente all’insegna dei valori popolari e liberali in cui crediamo da sempre. C’è grande spazio per il nostro messaggio politico, la nostra cultura del buongoverno ben rappresentata in questi giorni nei panel che si sono susseguiti. Possiamo davvero tornare al 20 per cento, come indicato dal nostro leader Tajani”.

L’ultimo panel “A lavoro per l’Italia, la parola ai ministri azzurri”, con Annamaria Bernini (Ministro dell’Università e della Ricerca) e Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente).

Bernini ha evidenziato “lo scatto in avanti di Forza Italia”, che “proprio nel momento in cui tutti prospettavano un partito ai margini della politica e destinato a scomparire, invece si è confermato centrale, strategico e fondamentale nelle dinamiche del Paese”: “E così sarà alle Europee, quando siamo certi che otterremo un risultato molto importante, in doppia cifra”. Quindi l’annuncio sul numero chiuso in Medicina: “Siamo contrari ma l’apertura sarà progressiva e sarà dedita a formare medici in grado di affrontare le sfide professionali del futuro”.

Il ministro Pichetto Fratin ha rilanciato, invece, il tema dei termovalorizzatori, evidenziando la volontà del governo di portare avanti l’iter per realizzare le opere in Sicilia: “Al prossimo decreto poteri speciali a Schifani, poi spetterà a lui occuparsi dei rifiuti”.

L’annuncio è stato accolto dal presidente della Regione Siciliana, Schifani, che nel ringraziare Pichetto Fratin ha aggiunto di “attendere adesso il decreto” ed ha aggiunto: “Siamo pronti a fare la nostra parte, come la stiamo facendo su tanti altri ambiti come il Ponte sullo Stretto, che unirà l’Italia e il Paese all’Europa”.

Schifani ha poi sottolineato la leadership in Fi di Antonio Tajani e invitato il partito a “puntare su quell’area di centro dove il Terzo Polo ha fallito e dove c’è tanto spazio per Forza Italia”. Parole condivise anche dal coordinatore regionale, Marcello Caruso, che ha parlato di “Opa fallita su Forza Italia”.

Infine l’intervento del vicepremier Antonio Tajani: “Per Forza Italia puntiamo al 10% alle Europee e al 20% alle politiche. Forza Italia non è scomparsa, come tanti pensavano o speravano. La forza delle idee di Silvio Berlusconi ci guida ed è è con noi, nella passione che ancora oggi vediamo tra la gente. I 100 mila iscritti a Fi sono un risultato straordinario, che dopo la morte di Berlusconi credevo fosse impensabile. E invece è realtà. Non sono l’erede di Berlusconi ma sono pronto a coordinare e guidare il partito”.

Tajani ha dedicato un pensiero a Giulia Cecchettin, l’ultima, ennesima vittima di femminicidio: “Come uomo chiedo scusa a tutte le donne, a cominciare da mia moglie e da mia figlia. Scusa per quello che fanno gli uomini. Bisogna avere rispetto per le donne”. (ITALPRESS)

 

Schifani “Niente effetti speciali, ma silenzi operosi”

CATANIA (ITALPRESS) – “Niente effetti speciali. D’altronde, la mia vita pubblica e privata si è connotata di riserbo e giusto equilibrio tra il politico e il giurista, di pragmatismo operativo nelle scelte, spesso difficili, nei momenti in cui ho ricoperto ruoli di alta responsabilità nazionale. Ho combattuto le mie battaglie a viso aperto quando ero capogruppo del mio partito, fondato da un irripetibile leader dal quale ho appreso tanto: il sapere ascoltare, ma anche il saper decidere, a volte dopo aver affrontato e superato le onde grigie del dissenso interno ed esterno”. Lo scrive il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani in una lettera a “La Sicilia” in risposta ad un editoriale della scorsa settimana del direttore Antonello Piraneo, incentrato sul bilancio del primo anno di governo della giunta retta dall’ex Presidente del Senato. “Non mi sono mai sentito, nè mi sento, un campione della politica, ma una persona che si è sforzata di mantenere il contatto con la realtà dei problemi quotidiani della gente, anche quando il ruolo di seconda carica dello Stato avrebbe potuto inebbriarmi con l’infido sapore del pieno esercizio del potere. Anche in quel caso, niente effetti speciali, ma sforzo quotidiano, a volte senza successi, di raggiungere obiettivi sociali e non personali. Ho sempre coltivato il metodo della mediazione e della sintesi, ma mai con compromessi al ribasso che potessero rappresentare il fallimento di un’azione politica realistica e onesta”.
“Ma siccome non sono un superman, anche io ho commesso, in passato, errori che mi hanno portato a ricominciare, da capo, un percorso interrotto, con la forza di riprenderlo e pagando il prezzo di nuove scalate difficili ed impervie. L’anno scorso mi è stato chiesto dai leader di centrodestra di occuparmi della mia terra. Lo sto facendo. Senza effetti speciali, ma con concretezza, almeno spero. Tra poco la Regione tornerà ad assumere, tornerà a versare seicento milioni di euro in meno alle casse dello Stato come contributo al Servizio sanitario nazionale, liberando così risorse indispensabili per una crescita, che abbia come stella polare il lavoro; figlio di un efficace sistema produttivo, grazie a efficienti infrastrutture, sicurezza, semplificazione burocratica, velocità della spesa pubblica. E le confesso che il più delle volte devo fare appello a tutte le mie forze per concentrarmi su questi obiettivi strategici, in quanto distratto da uno scenario regionale di debolezza burocratica e a volte anche politica” prosegue il Presidente Schifani. “Le assicuro che aprirò tutti i dossier che ho trovato sul tavolo, senza infingimenti o paure, per cancellare quelle regole compromissorie che hanno portato, ad esempio, a dovermi confrontare con qualche manager pubblico regionale del tutto lontano da ogni barlume di professionalità. E quando qualcuno mi accusa di aver creato il caos nel reclutamento dei nuovi manager della sanità dimostra di non essere disponibile, invece, ad accettare nuove e legittime regole di selezione, nel solco del rigoroso rispetto delle norme di legge”.
“In questa mia nuova esperienza, sto conoscendo un locale mondo dell’informazione, per fortuna non prevalente, che ricorre al chiacchiericcio, al gossip, alla critica prevenuta, interpretando, in modo discutibile, o addirittura distorto, il legittimo diritto alla libertà di stampa. Atteggiamento che non mi condiziona e che non intacca per nulla l’entusiasmo e la pervicace convinzione di percorrere la strada giusta. Ella ha colto nel segno, caro direttore, nel rilevare come la mia azione di governo non sia soverchiata dalla paura di una mancata rielezione. Si rischierebbe il sacro, e cioè lo sforzo di migliorare la vita dei siciliani, con il profano, e cioè l’interesse personale sull’altare dell’egoismo. E sulla scorta di questa mia convinzione ho sempre ribadito che il mio governo rispecchierà sempre, nelle sue composizioni politiche e istituzionali, quella che è stata la volontà espressa dagli elettori l’anno scorso. Non saranno mai le manovre di Palazzo a minare la volontà dei cittadini. Ho la fortuna – prosegue il governatore siciliano – di convivere con un presidente dell’Assemblea regionale espressione di quella nuova valida classe dirigente all’altezza di ruoli che è chiamata a svolgere; di poter contare sulla compattezza del gruppo del mio partito e dell’intera coalizione, che mi sforzerò sempre di tenere unita, mai imponendo le mie scelte ma condividendole. Se qualcuno però dovesse pensare di svolgere pubblicamente e sistematicamente il doppio ruolo di forza di governo e di opposizione si sarà messo da solo fuori dal perimetro della maggioranza”. “Ho anche la fortuna di poter contare sul sostegno del governo di Giorgia Meloni, un grande premier dal quale mi sento orgogliosamente rappresentato, da cittadino e da uomo delle istituzioni, e da tanti ministri del suo Governo, che conosco personalmente, e che stanno facendo tanto per la nostra terra.
Le assicuro che la mia azione continuerà a essere caratterizzata da molti silenzi operosi, perchè sono profondamente convinto che per migliorare la nostra bellissima Isola occorra avere coraggio, forza e determinazione. Ripeto spesso a me stesso le parole efficaci dei ragazzi di una comunità di recupero che ho visitato alcuni fa: ‘Vai sempre avanti, anche quando pensi che sia inutilè. Onoreremo questo imperativo” conclude il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

foto: screenshot prima pagina de “La Sicilia”

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Sicilia, Renato Schifani tra i presidenti più seguiti sui social

MILANO (ITALPRESS) – E’ il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il governatore con più engagement sui social network. Ma anche il Sud ama i suoi governatori. Roberto Occhiuto, Renato Schifani e Vincenzo De Luca, sono infatti in vetta alla classifica dei più seguiti e attivi. Lo rivela un sondaggio condotto da Arcadia sui social media, evidenziando le dinamiche dell’impatto digitale dei presidenti di Regione e il grado di interazione con il pubblico. L’engagement e l’interazione ai post, vede Francesco Rocca e Renato Schifani come leader incontrastati. Emergono anche le crescenti performance di Roberto Occhiuto e Eugenio Giani, con quest’ultimo e Luca Zaia che si distinguono per il numero di post pubblicati giornalmente. Anche su Instagram, i presidenti Occhiuto, Schifani e Rocca continuano a primeggiare per l’engagement e l’interazione ai post. In particolare, Vincenzo De Luca si posiziona al terzo posto nella crescita dei nuovi follower, con un aumento del 35% che ha portato ad un guadagno di 138mila nuovi seguaci. Zaia e Toti si confermano come i più attivi sulla piattaforma. L’uso di TikTok da parte degli amministratori regionali è in crescita, con la sorpresa dell’alta interazione di Donatella Tesei, pur avendo un numero di follower e video pubblicati relativamente bassi. Le menzioni digitali confermano la leadership di Stefano Bonaccini, con un aumento delle citazioni rispetto all’anno precedente. Fontana e Schifani mostrano una forte crescita di menzioni, mentre De Luca e Toti hanno subito una diminuzione. Stefano Bonaccini emerge come il leader del coinvolgimento digitale, seguito da Vincenzo De Luca e Luca Zaia. Sempre Bonaccini conquista la prima posizione con un totale di 4,7 milioni di interazioni, mentre De Luca guadagna 1,3 milioni di interazioni in più rispetto a Zaia. La classifica del sentiment mostra le performance positive di Massimiliano Fedriga, Giovanni Toti, Eugenio Giani e Attilio Fontana, con un mood positivo superiore al 50%. Vincenzo De Luca invece registra una crescita del sentiment positivo ma resta al di sotto del 40%, mentre Bonaccini perde quattro punti percentuali rispetto all’anno precedente.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Fi a Taormina ribadisce il ruolo dell’Italia in un mondo che cambia

TAORMINA – (ITALPRESS) – “Il mondo che cambia, per un nuovo ruolo dell’Italia” è il tema di un panel proposto nell’ambito dei lavori del meeting “Etna23” di Forza Italia a Taormina. Al centro del dibattito – moderato dal direttore dell’agenzia di stampa Italpress, Gaspare Borsellino – le prospettive del nostro Paese in un contesto geopolitico che cambia e vive una fase cruciale, tra emergenze e tensioni, con l’Italia che assume in tal quadro un nuovo ruolo. “La politica estera, mai come oggi diventa strategica per il nostro Paese”, ha evidenziato Andrea Orsini, vicepresidente della Delegazione Italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato. Silvio Berlusconi voleva dare di Forza Italia una definizione e usò cinque parole: cristiano, europeista atalantista, garantista, liberale. Si tratta di valori che si richiamano all’Occidente di cui siamo parte e la polica estera è la scelta di un sistema di valori e di civiltà che ci identifica fortemente. Non a caso Berlusconi scelse di affidare la Politica estera a Tajani, segretario oggi di Forza Italia e figura che ha saputo portare avanti con un forte impegno le idee del nostro presidente. In questo momento si decide l’Europa dei prossimi decenni, cosa sarà e dove si intende arrivare”. “Berlusconi parlava di un Piano Marshall per l’Africa. Se nel 2050 ci saranno 3 miliardi di abitanti in Africa, il tema va affrontato in modo strutturale, andando ad accendere in questi paese le luci, sennò questi Paesi saranno sempre più attratti dalle luci dei nostri Paesi. Il piano Mattei fa i giusti passi nella direzione che noi abbiamo tracciato e che grazie al governo, con il premier Meloni e con il nostro ministro Tajani, sta affrontando in modo sistematico, cercando la via corretta per una svolta”, ha dichiarato Alessandro Battilocchio, presidente Commissione Sicurezza, Città e Periferie. “La geopolitica è un tema che per tanti anni è rimasta lontana dalla sensibilità ma oggi dobbiamo farcene carico – ha spiegato Deborah Bergamini, deputata di Fi e vicepresidente del gruppo Ppe -. Il cambiamento ci rappresenta che c’è un altro mondo. Ero ad Arcore l’11 settembre e vidi quel giorno quello che abbiamo visto tutti noi. Mi precipitai dal presidente Berlusconi e gli ho dato allora io la notizia. Siamo di fronte ad un mondo che ha preso un binario pericoloso della competizione-conflitto. L’evoluzione o involuzione della globalizzazione ha fatto sì che gli Stati, dopo una fase iniziale di collaborazione economica, siano diventati competitor ed è un quadro differente rispetto agli Anni Novanta. L’Europa ora deve essere più forte e costruirla la propria forza. Sinora abbiamo visto sforzi non sufficienti e ci vuole una difesa comune”. “Forza Italia in questo mondo che cambia ha un ruolo di equilibrio e lo fa con i nostri valori di sempre, che Berlusconi ha portato in politica e che stiamo portando ora avanti noi con tanto impegno – ha rimarcato Raffaele Nevi, vicecapogruppo vicario della Camera e portavoce nazionale di FI -. FI è un pilastro e segna un’identità forte del liberalismo italiano. Tutto il nostro sforzo è per essere coerenti con l’impostazione della ricetta liberale portata da Berlusconi nel 1994 nel nostro Paese e che ha fatto diventare temi centrali quelli che oggi sono ancora più importanti, visti i problemi che l’Italia, l’Europa e il mondo. C’è bisogno di noi, ancora più del passato, per il futuro e lo sviluppo economico e sociale dell’Italia”. “Noi affrontiamo temi che hanno proprio la Sicilia come area strategica, perchè l’isola è al centro delle dinamiche tra Africa, Asia e Europa – ha concluso Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera -, può e deve attrarre importanti investimenti con le grandi multinazionali che operano nel mondo. Le sfide che abbiamo davanti ci chiamano ad uno sforzo eccezionale per l’Italia e la Sicilia può essere un centro fondamentale per far valere la forza delle idee di Forza Italia e del nostro governo. Siamo in uno scenario da brividi ma il futuro risiede nella capacità di sapere leggere il presente con coraggio. E la nostra classe dirigente ce l’ha questa capacità”. (ITALPRESS)

Foto: Italpress

Schifani “Lavoriamo per salvare Cardiochirurgia pediatrica a Taormina”

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TAORMINA (ITALPRESS) – “La normativa fissa dei limiti massimi ma noi stiamo lavorando per sensibilizzare il ministero e per fare valere le ragioni per consentire la permanenza del Ccpm in piena attività a Taormina”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine di un incontro a Taormina oggi pomeriggio con le famiglie dei bambini in cura al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina. I genitori dei piccoli pazienti del Ccpm hanno chiesto rassicurazioni affinché il reparto non venga chiuso. “Stiamo lavorando – ha spiegato Schifani – per sensibilizzare il ministero e nel merito delle motivazioni per arrivare ad un punto di svolta. I tempi sono stretti e non escludiamo che possa essere chiesta una ulteriore proroga tecnica intanto, fermo restando la volontà di risolvere la problematica con una soluzione strategica e strutturale”.
La convenzione tra Regione e Bambino Gesù di Roma scadrà il 31 gennaio 2024 e per consentire il salvataggio del Ccpm serve una deroga al decreto Balduzzi che prevede un solo reparto di Cardiochirurgia ogni milione di abitanti. “Non vogliamo proroghe di mesi ma un provvedimento che stabilizzi definitivamente il reparto di eccellenza e che preveda in Sicilia due centri, uno a Taormina e l’altro a Palermo”, hanno detto i genitori dei piccoli pazienti del Ccpm.

Schifani, al suo arrivo a Taormina per il meeting del Buongoverno di Forza Italia, prima di prendere parte ai lavori di Etna23 si era recato dai genitori dei piccoli ricoverati e in cura al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica dell’ospedale di Taormina. Le famiglie si erano date appuntamento stamattina davanti all’hotel che ospita il meeting politico per una protesta pacifica contro il rischio di chiusura del Ccpm.
“Sono al vostro fianco – aveva detto Schifani alle famiglie -. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la prosecuzione delle attività di questo reparto. C’è il massimo impegno del governo regionale, stiamo interloquendo con il Ministero della salute affinché si possa trovare una soluzione risolutiva”.

– foto: Italpress –
(ITALPRESS).