Home Sicilia Pagina 193

Sicilia

Falcone “Forza Italia è più forte che mai, motore del buon governo”

TAORMINA (ITALPRESS) – “Qualcuno pensava che Forza Italia sarebbe andata incontro ad un periodo buio e suggeriva persino altri scenari e alleanze improbabili. E invece oggi Forza Italia è più forte che mai, centrale e protagonista in Sicilia e in Italia, al governo della nostra terra e del Paese”. Lo ha dichiarato l’assessore all’economia della Regione Siciliana Marco Falcone, al meeting del Buongoverno Etna23 a Taormina.
“La due giorni di Taormina è un momento di grande confronto e di ascolto, di proposte e di responsabilità – ha detto Falcone -. Forza Italia si relaziona con il mondo produttivo, imprenditoriale, professionale e con le parti datoriali e sociali, non si fa travolgere dai populismi e sta perseguendo obiettivi per certezze di crescita, sviluppo e qualità della vita. A Taormina vogliamo ribadire che Forza Italia serve all’Italia ed è il motore di questa stagione di buon governo con attenzione alle vicende interne e a quelle del mondo. Liberalismo, garantismo e atlantismo sono i principi che ci rendono un partito unico, sintesi ed equilibrio del centrodestra e nel panorama politico nazionale. Come dice Tajani, siamo il centro permanente di gravità della politica italiana”.
“Adesso – aggiunge Falcone – bisogna concertare il futuro e realizzare le migliori strategie per tornare nei nostri territori e crescere, con rispetto e con determinazione, seguendo quella logica di lungimiranza che ci è stata consegnata da qualcuno in eredità. Il nostro presidente Berlusconi ci guarda da lassù. A lui dedichiamo l’evento a Taormina e tutta l’azione che stiamo portando avanti con tante persone, i militanti e i giovani, e quindi dobbiamo rappresentare con orgoglio e continuità chi si è dimostrato sempre un passo avanti e oggi ci osserva con fierezza”.

– foto: xe1/Italpress –

(ITALPRESS).

“Le Energie della Sicilia” arrivano a Ragusa

RAGUSA (ITALPRESS) – Penultimo appuntamento per “Le Energie della Sicilia”, tour organizzato nelle nove città capoluogo di provincia dell’Isola nell’ambito della campagna di comunicazione cross-mediale ideata dal Dipartimento dell’Energia della Regione. Al Palazzo della Provincia del Libero Consorzio di Ragusa si è svolto un convegno.
A fare gli onori di casa il primo cittadino della città iblea, Giuseppe Cassì, volto per Anci della campagna della Regione il cui scopo è quello di sensibilizzare i cittadini all’uso razionale dell’energia elettrica per evitare ogni tipo di spreco.
“Noi che rappresentiamo gli Enti locali affrontiamo giornalmente i problemi legati alla crisi energetica e all’aumento dei costi – spiega il sindaco Cassì – e quindi l’esigenza di sfruttare le energie rinnnovabili per noi amministratori è diventata una priorità”. “Il Comune di Ragusa si sta muovendo in questa direzione – continua il primo cittadino – abbiamo approvato un regolamento che prevede la realizzazione di comunità energetica in sinergia con i privati. Non possiamo più sottrarci alle nostre responsabilità, il futuro non ci aspetta più e perciò dobbiamo correre per tenerci al passo”.
“Il tema dell’efficientamento energetico è molto sentito dai cittadini – spiega Roberto Sannasardo, Energy Manager della Regione Siciliana – e i feedback che abbiamo ricevuto durante tutte le tappe di questo tour sono confortanti. Abbiamo intenzione di continuare anche nei prossimi mesi nelle scuole e attraverso una campagna social mirata ad un target più giovane, proprio quello che si è dimostrato più sensibile a queste tematiche”.
Ultima tappa il 20 e 21 novembre, con un “Road Show” e un convegno a Catania.

– Foto col/Italpress –

(ITALPRESS).

“Le Energie della Sicilia” fa tappa a Siracusa

SIRACUSA (ITALPRESS) – Stop agli sprechi. E’ approdata a Siracusa “Le Energie della Sicilia – Efficienti per Natura”, campagna di comunicazione cross-mediale ideata dal Dipartimento dell’Energia della Regione Siciliana. Palazzo Vermexio, sede del Comune, è stato teatro del nuovo appuntamento del tour organizzato nelle nove province dell’Isola, un’occasione per sensibilizzare i cittadini a un uso consapevole dell’energia e all’utilizzo di fonti rinnovabili. Al convegno, moderato da Roberto Sannasardo, Energy Manager della Regione Siciliana, hanno preso parte i vertici provinciali di Confindustria, Cna, Ance e Confartigianato, oltre ai presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti. “Come Confindustria – afferma Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa – siamo molto impegnati sul tema dell’energia, sia in termini di efficientamento che in termini di transizione. In particolare, il tema della transizione energetica è uno dei più importanti che stiamo trattando in questo momento: tutte le nostre aziende sono impegnate a definire i progetti per la transizione. Ci attendiamo dalle istituzioni nazionali e, di conseguenza, anche regionali una fissazione del quadro normativo, in modo da poter indirizzare tutte le nostre energie a questa inevitabile trasformazione”.
“Siamo a Siracusa -dice Roberto Sannasardo – per un’ulteriore tappa della campagna di sensibilizzazione per l’uso efficiente alle risorse energetiche per le fonti rinnovabili che la Regione Siciliana sta organizzando in tutta la Sicilia. La tappa di Siracusa è particolarmente importante perchè il territorio necessita di un processo di decarbonizzazione, a causa della presenza di industrie pesanti in questo territorio, quindi l’attenzione dell’amministrazione regionale è fondata anche su questo. La campagna è rivolta a tutti i cittadini e soprattutto alle scuole: crescere i cittadini con la consapevolezza che le fonti rinnovabili siano importanti e che il processo di decarbonizzazione sia un percorso ormai ineludibile per tutta l’economia siciliana è la sfida importante sulla quale ci stiamo confrontando con tutti i territori, le organizzazioni di categoria e gli ordini professionali”.
-foto Italpress –
(ITALPRESS).

Ospedale di Sciacca, Schifani “Si riparte con il reclutamento di medici”

PALERMO (ITALPRESS) – Reclutamento straordinario di medici ortopedici e collaborazione con il Civico di Palermo. Sono questi i due pilastri su cui poggia la soluzione individuata per l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca nel corso del vertice convocato per questa mattina a Palazzo d’Orlèans dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Presenti, per l’assessorato regionale della Salute, il dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica Salvatore Iacolino e per l’Asp di Agrigento il commissario straordinario Mario Zappia. L’Arnas Civico di Palermo, nello specifico, metterà a disposizione due giorni a settimana una èquipe di propri medici ortopedici per gli interventi chirurgici da effettuare nell’ospedale dell’Agrigentino. “Grazie a questo accordo, le attività ambulatoriali e chirurgiche – afferma Schifani – potranno ripartire già a metà della prossima settimana. Come promesso, abbiamo trovato in tempi strettissimi una soluzione utile a scongiurare la chiusura. Continuiamo a lavorare per trovare soluzioni di lungo termine per la carenza di medici che interessa il nostro servizio sanitario pubblico”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Morgana “Il decreto sul lavoro sportivo si può migliorare”

PALERMO (ITALPRESS) – “Queste giornate sono importantissime, la formazione e l’informazione sulla Riforma dell’Ordinamento Sportivo sono fondamentali per tutte le nostre società dilettantistiche”. Così il presidente della Lnd Sicilia, Sandro Morgana, in occasione del seminario “Lavoro sportivo nella riforma dell’ordinamento sportivo” che si è svolto presso la “Sala Rossa” della Sede Federale a Ficarazzi, in collaborazione con la scuola palermitana di Diritto Sportivo. Diversi i punti trattati nel corso del convegno, su tutti quello della disciplina sul lavoro sportivo nella riforma dello sport: “Il decreto legislativo numero 36 ha abolito il vincolo sportivo e ha introdotto il tema del lavoro sportivo – dichiara Morgana – è cambiata un’epoca, è un mondo diverso, il mondo dilettantistico è cambiato sostanzialmente e radicalmente, il nostro compito è quello di accompagnare le società in questo percorso facendo in modo che abbiamo coscienza di quello che accade ma semplificando al massimo i loro adempimenti, il loro rapporto con questo nuovo strumento che è il Decreto sul Lavoro Sportivo”.
Un decreto che secondo il presidente Morgana va modificato e migliorato: “Io credo che questa legge non verrà abolita, però si può modificare, si può migliorare, ne abbiamo parlato anche con il ministro dello Sport Andrea Abodi. Si può fare in modo che determinati oneri vengano alleggeriti e quindi si possa avere un risultato migliore per le società. Al momento questa realtà provoca sdegno, ma abbiamo coraggio e faremo il possibile per cambiare e migliorare questa legge”. Il seminario è stato introdotto dal vicepresidente del comitato regionale Dino Corbo.
La professoressa Laura Santoro, ordinario di Diritto Privato Unipa è intervenuta sui profili civilistici della disciplina sul Lavoro Sportivo nella riforma dello Sport; l’avvocato Isabella Catalano invece sugli aspetti propriamente fiscali.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Export siciliano in continua crescita, nel 2022 record a 16,6 miliardi

PALERMO (ITALPRESS) – Nel 2022 16,6 miliardi di euro di export e 6,7 miliardi di euro già nei primi sei mesi del 2023 portano la Sicilia sul podio dell’export del Mezzogiorno. Dal 2015 l’export siciliano ha viaggiato a una media di 9 miliardi di euro l’anno, non solo grazie ai prodotti energetici ma anche al dinamismo di settori quali apparecchi elettronici, agroalimentare e chimica. Numeri che esprimono il dinamismo e l’alto potenziale esportativo del tessuto economico siciliano, che ha dimostrato una buona resilienza anche negli anni della Pandemia e che esprime oggi grandi opportunità di crescita, anche grazie agli investimenti in innovazione e sostenibilità intraprese dalle aziende del Made in Sicily che fanno da export booster: SACE ha accompagnato in questa direzione già 1.300 imprese siciliane per 1,2 miliardi di euro solo nell’ultimo anno. Questo è quanto emerge dallo Studio ‘Piccole, medie e più competitive: le PMI italiane alla prova dell’export tra transizione sostenibile e digitalè da cui le prende le mosse l’evento ‘Impresa Futura!’ organizzato dal Gruppo SACE in collaborazione con la business community Palermo Mediterranea e Sicindustria/Enterprise Europe Network. Lo Studio, realizzato dall’Ufficio Studi di SACE in collaborazione con The European House – Ambrosetti, approfondisce le prospettive di sviluppo delle PMI di fronte alle sfide dei mercati internazionali con un particolare focus sull’export regionale. L’export siciliano ha raggiunto il risultato record di 16,6 miliardi nel 2022 (+56%, ben superiore al dato al 20% messo a segno a livello nazionale) e nel primo semestre 2023, ha già superato i 6,7 miliardi.
Tra i mercati di opportunità: Francia, Germania e Stati Uniti ma anche destinazioni come Hong Kong e Singapore.Le esportazioni di beni rappresentano il 12% del Pil regionale: guida l’export siciliano con il 66,6% la vendita dei raffinati, seguito da prodotti chimici (6,9%), alimentari e bevande (6,1%) e apparecchi elettronici (5,7%) quest’ultimo unico settore che registra nel primo semestre di quest’anno un aumento dell’export rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+7,7%). Il Gruppo SACE – presente sul territorio con un ufficio e due agenzie a Palermo e Catania – accompagna le imprese siciliane nei loro progetti di crescita in Italia e nel mondo offrendo soluzioni assicurative e finanziarie per investimenti green, liquidità e attività di export, internazionalizzazione e progetti di rilievo strategico – dai piani di investimento dell’aeroporto di Palermo con GESAP alla Gigafactory 3 Sun di Catania, dalla mobilità sostenibile con Sicily by Car fino ai numerosi progetti nella filiera agroalimentare. E’ stata l’occasione questa di approfondire lo studio ‘Piccole, medie e più competitive: le PMI italiane alla prova dell’export tra transizione sostenibile e digitalè realizzato dall’Ufficio Studi di SACE in collaborazione con The European House – Ambrosetti, sulle prospettive di sviluppo delle PMI di fronte alle sfide dei mercati internazionali con un particolare focus sull’export regionale.
“Dai dati Istat, l’export siciliano è cresciuto di oltre il 58% – ha sottolineato Marina Benedetti, senior economist ufficio studi di Sace -. Un dato fortemente positivo e superiore, come tasso di crescita, rispetto a quello nazionale che si attesta sul 20%. Sono numeri che ci fanno ben sperare per il futuro. In Sicilia abbiamo elementi di eccellenza del Made in Italy come il comparto degli apparecchi elettronici. La ricerca, il digitale, tutti questi nuovi trend che caratterizzano l’economia italiana e mondiale fanno della Sicilia una regione su cui puntare. Su 150 aziende, una su tre, ha investito – anche grazie ai fondi Pnrr – su quelle che è la transizione 4.0 e una azienda su cinque anche sulla transizione energetica. Le aziende siciliane guardano al futuro”. “Sace supporta le aziende su vari fronti e operatività – ha spiegato Maria Luisa Miccolis director sales PMI di Sace -. Per noi la presenza sul territorio rappresenta un elemento cruciale. Palermo è un territorio importante per il tessuto imprenditoriale italiano, soprattutto per le piccole e medie imprese. Noi siamo molto attivi a sostegno delle aziende siciliane supportando 1300 aziende e sostenendo progetti per circa 1,2 miliardi. Una presenza la nostra capillare e costante sul territorio per supportare le imprese siciliane”, ha aggiunto.
L’evento fa parte di una serie di tappe di un roadshow in cui SACE incontra le PMI italiane e che si inserisce nell’ambito del Piano Industriale INSIEME 2025 che si basa su quattro pilastri: la sostenibilità come principio fondante dell’azione, la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e del Gruppo e il supporto alle PMI con un coverage di prossimità, la squadra delle persone di SACE che operano con passione. “L’attenzione verso pratiche sostenibili – ha detto Nino Salerno, delegato di Sicindustria/Enterprise Europe Network per l’internazionalizzazione in occasione dell’incontro ‘Impresa Futura. Con SACE in Sicilia!’ – è ormai un requisito fondamentale per poter ambire a uno sviluppo costante e duraturo nel tempo, per accrescere la propria reputazione anche dal punto di vista finanziario e per rimanere competitivi sul mercato. Sicindustria è in prima linea in questo percorso e, in quanto partner della rete della Commissione europea, Enterprise Europe Network, lavoriamo già da anni sui temi della transizione sostenibile e della rivoluzione digitale”. Le prossime tappe saranno: Venezia il 22 Novembre e Napoli il 6 Dicembre oltre a un fitto calendario di appuntamenti che entro la fine dell’anno vedrà il Gruppo SACE coinvolto in circa 15 eventi territoriali, business matching e fiere, in collaborazione con Istituzioni, associazioni di categoria e Università, da Cosenza a Milano, passando per Lucca, Rimini, Latina e Reggio Calabria.

– Foto: ufficio stampa Sace –
(ITALPRESS).

Uilca, dal 2018 al 2022 in Sicilia chiusi 180 sportelli bancari

PALERMO (ITALPRESS) – E’ la Sicilia la penultima tappa della campagna, ideata e promossa da Uilca “contro la desertificazione bancaria”. Tra gli obiettivi, il coinvolgimento e la sensibilizzazione delle comunità e delle istituzioni locali e politiche sul fenomeno del taglio degli sportelli bancari. Ne parla in un’intervista all’Italpress Fulvio Furlan, segretario generale della Uil Credito Esattorie e Assicurazioni (Uilca).
“Abbiamo girato i paesi piccoli e i capoluoghi di regione per cercare di sensibilizzare le istituzioni, la politica, l’opinione pubblica su un tema che per noi è molto sentito e che produce una serie di problemi. Dal punto di vista economico, perchè se manca un intermediario del credito in certi territori, non si svolge quell’attività di sostegno all’economia che è propria delle banche – spiega Furlan -. Dal punto di vista sociale di sostegno alle persone, di servizio alle persone e diciamo anche un tema di legalità, perchè dove non c’è un soggetto legale e controllato come le banche, si rischia che certe attività le svolgano soggetti non legali e quindi fenomeni come usura e riciclaggio possono manifestarsi”.
Dal 2018 al 2022 in Italia, rende noto il sindacato, gli sportelli bancari sono diminuiti del 17,4%, passando da 25.409 a 20.986 (-4.423). I comuni serviti da banche sono scesi del 10,9%, da 5.368 a 4.785 (-583). Il trend negativo coinvolge anche l’aspetto occupazionale: 14.020 dipendenti in meno nel settore, passando da 278.152 a 264.132 (-5%).
“L’obiettivo della campagna è sensibilizzare tutti i soggetti interessati a questo problema per provare a trovare insieme una soluzione, perchè quello che abbiamo registrato è che ci sia ancora molta disattenzione su questo punto e quindi la prima cosa da fare è essere tutti consapevoli che c’è un problema, perchè è il primo passo per poterlo risolvere”, prosegue il segretario generale della Uilca.
Nell’ambito dell’iniziativa è stato anche svolto un sondaggio, dal quale “è emerso che i cittadini sono molto sensibili al problema, molto più di quello che possa apparire in una narrazione pubblica – sottolinea Furlan -. Il dato più evidente è che 9 persone su 10 dicono che per loro è necessario avere una banca in prossimità di dove vivono e sono insoddisfatte della situazione”.
In Italia, dal 2018 al 2022, il numero dei comuni serviti da banche è diminuito del 10,9%, passando da 5.368 comuni del 2018 ai 4.785 del 2022. Nel 2022, su 7.901 comuni italiani, più di 3 mila pari al 39% non offre l’accesso al servizio bancario. Sempre secondo i dati della Uilca, dal 2018 al 2022 in Sicilia chiusi quasi 180 sportelli bancari e persi oltre 1.500 posti di lavoro. Il 7% della popolazione non ha accesso allo sportello bancario.
“Le banche chiudono le filiali prevalentemente per un motivo di costi, e cercano di sopperire a questa mancanza di servizio con i mezzi online – aggiunge Furlan -. Noi crediamo che questo possa essere un percorso che però non deve sostituirsi alla presenza delle filiali nei territori. Noi come sindacato svolgiamo la nostra parte per gestire le uscite di personale, per gestire la mobilità territoriale del personale, abbiamo fatto tanti accordi, continueremo a farli e siamo riusciti sempre a trovare soluzioni che non hanno creato impatti sociali, tant’è che il personale bancario che accetta di uscire lo fa volontariamente. Comunque il tema occupazionale è un tema di cui ci occupiamo in modo costante da punto di vista sindacale. Sottolineare l’importanza della filiale sui territori è un modo per sostenere i territori anche sotto il profilo sociale, stare vicino alle persone, soprattutto quelle più fragili e più deboli. Quello che offrono le banche è un servizio essenziale”.
Per Furlan “può essere utile un dibattito, un dialogo tra istituzioni, banche e organizzazioni sindacali in maniera tale che insieme trovino delle soluzioni per convincere le banche a rimanere sui territori anche se non sono quelli che garantiscono più margini. Per farlo serve aprire dei luoghi di confronto, osservatori regionali, osservatori sui territori che intanto monitorino il problema e cosa si può fare – conclude il segretario generale della Uilca -. Noi con questa campagna crediamo che ci sia dato una spinta in questa direzione, insisteremo e poi cercheremo di facilitare lo sviluppo di questo dialogo”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Caro voli, Schifani “Antitrust conferma correttezza nostra battaglia”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ la conferma che le nostre battaglie in difesa dei viaggiatori contro le distorsioni del sistema di determinazione dei prezzi sono fondate e giustificate dall’abnorme e intollerabile ripetersi del caro-biglietti anche in occasione delle prossime festività di fine anno”. Lo ha detto il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando la notizia dell’avvio di un’indagine conoscitiva dell’Antitrust sull’uso degli algoritmi per la Sicilia e la Sardegna. “Grazie alla nuova legge, fortemente voluta dal ministro Urso, che conferisce maggiori poteri di indagine all’Antitrust, si potrà finalmente fare chiarezza – ha aggiunto il governatore – su un meccanismo che reputo penalizzante per i siciliani e per quanti vogliano raggiungere la nostra Isola e, soprattutto, sarà possibile imporre alle compagnie comportamenti più corretti. E’ quanto, come governo della Regione, abbiamo sempre auspicato. Le logiche di mercato non possono mirare soltanto al profitto, generando situazioni di cartelli di fatto ai danni di territori già penalizzati dalla loro collocazione geografica”.

Foto: ufficio stampa Regione Siciliana

(ITALPRESS).