CATANIA (ITALPRESS) – Il Galà dello Sport diventa maggiorenne. Diciotto anni e… sentirli tutti. Nel senso che il premio organizzato dalla Sicilpool di Pippo Leone è ormai una certezza a livello nazionale, avendo annoverato, fra coloro che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento, le più alte personalità e i migliori atleti del movimento sportivo nazionale che si sono succeduti sul palco dal 2006 ad oggi. L’edizione 2023 non sarà certamente da meno, anzi. Il Comitato organizzatore e la Giuria presieduta da Fabio Pagliara, con la presidenza onoraria affidata a Vincenzo Parrinello e composta da personalità dello sport come Enzo Falzone e Andrea Vidotti, è già al lavoro da tempo per preparare nel dettaglio la lista dei premiati del Galà dello Sport.
Pippo Leone quest’anno ha scelto come location una villa incantata, degna di celebrare al meglio la “festa” dei diciotto anni. Stiamo parlando del Grand Hotel Villa Itria di Viagrande, nel Catanese, che ospiterà l’evento lunedì 11 dicembre, con inizio alle ore 20.
Sono già ufficiali i nomi dei primi due premiati: la campionessa Novella Calligaris e il giornalista Rai Marco Mazzocchi.
Novella Calligaris è stata la prima grande interprete del nuoto, la sola donna italiana capace di ottenere medaglie olimpiche nelle discipline natatorie fino all’argento conquistato da Federica Pellegrini ad Atene 2004 nei 200 m sl. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Calligaris ha ricoperto incarichi nel Coni e in altre federazioni sportive e fa la giornalista a Rai News 24. Una vera predestinata, capace fin da adolescente di farsi notare per le proprie qualità e di conquistare titoli in serie. Mirabolanti le tre medaglie vinte a Monaco di Baviera del 1972, a meno di diciott’anni: argento nei 400 m sl, bronzo nei 400 misti e negli 800 stile. Nel 1973 ha stabilito il record del mondo sugli 800 m sl nel corso dei Campionati del Mondo di Belgrado. Una grandissima del nostro sport che, a 50 anni da quel record, continua a sfidare se stessa. Nel 2023, ha stupito tutti attraversando a nuoto lo Stretto di Messina. Novella ha voluto dedicare l’impresa agli atleti di tutte le età, tutte le epoche, tutti gli sport, riuniti attorno al simbolo dell’Anaoai (Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia) di cui è presidente.
Marco Mazzocchi sa abbinare, alle grande doti importanti per un giornalista televisivo, la qualità del racconto e delle considerazioni ma anche il modo di coinvolgere il pubblico, con simpatia e spontaneità, senza mai venir meno alla professionalità. Volto storico della Rai, è stato il compagno di viaggio dei telespettatori in molti grandi eventi che hanno segnato la storia sportiva della nostra nazione. Ha condotto la Domenica Sportiva per cinque anni, è stato inviato e conduttore in varie edizioni delle Olimpiadi estive ed invernali, dei Mondiali e degli Europei di calcio. Nel 2006 è stato il volto Rai della Coppa del Mondo vinta dalla squadra di Lippi in di Germania. Ha seguito due Giri d’Italia e un Tour de France. Fra le altre conduzioni anche quella di Zona 11 pm e della storica trasmissione Novantesimo minuto. Una carriera costellata di successi e che ora sta vivendo una nuova splendida avventura. Nell’ottobre del 2023 è tornato a condurre un programma su Rai 2, A tutto campo, in onda il venerdì sera in seconda serata.
Il Galà dello Sport sarà presentato da Ruggero Sardo con Martina Leone. E’ organizzato in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo, il Comune di Viagrande, il Coni regionale e l’Ansmes. L’evento è realizzato grazie alla presenza dei partner Copitel, Ellevu Paris, Ias Service, Mallamo Medical Service, Sailpost Etnea Recapiti, Tecnocomp, GM Impianti, Newvecagel, Matec Group, Edis Group, B.M.S. e MGA Impianti.
Grande ribalta televisiva quest’anno. La serata sarà trasmessa integralmente dall’emittente Telecolor (canale 11). Due i passaggi previsti: sabato 16 dicembre alle ore 20.45 e domenica 17 dicembre alle ore 23.00.
– foto ufficio stampa Galà dello Sport, Novella Calligaris –
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Galà dello Sport diventa maggiorenne, 18^ edizione a Viagrande
Sicilia, regolamento per erogazione finanziamenti a teatri pubblici
PALERMO (ITALPRESS) – L’erogazione dei finanziamenti regionali agli Enti gestori dei Teatri in proprietà pubblica è subordinata all’emanazione di apposito regolamento, da adottarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, per la fruizione pubblica o di manifestazioni di interesse pubblico delle strutture teatrali, con l’obiettivo di tutelarne il decoro e la compatibilità con le finalità culturali ed artistiche. E’ una delle misure contenute nella nuova Legge di Stabilità 2024-26 illustrata oggi pomeriggio dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a Palazzo d’Orleans.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Schifani “Manovra punta a occupazione e sviluppo, misure senza precedenti”
PALERMO (ITALPRESS) – “E’ una manovra che punta sull’occupazione, sullo sviluppo, sulla crescita e sull’impresa”. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, presentando a Palazzo d’Orleans la Legge di Stabilità 2024-26. Presente all’incontro con i giornalisti anche l’assessore all’Economia Marco Falcone.
Il governatore ha parlato di “misure senza precedenti” per la trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo inderterminato. La Legge di Stabilità infatti prevede contributi alle imprese fino a 30 mila euro per ciascun lavoratore assunto (10 mila euro all’anno). In totale, sono stati stanziati 300 milioni di euro nel triennio 2024-2026. La norma, sottolinea Schifani, intende promuovere la stabilità dell’occupazione, favorendo le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato nel 2024. Come ulteriore incentivo, per favorire il rientro in Sicilia di cittadini che lavorano in imprese aventi sede e operanti esclusivamente all’estero, si prevede un contributo aggiuntivo di euro 15 mila euro nel triennio (5 mila euro annui) per ciascun lavoratore assunto.
“Ci attendiamo dall’opposizione un contributo costruttivo e su questo saremo pronti all’ascolto. Questa vuole essere una manovra che guarda alla crescita e allo sviluppo”, sottolinea Schifani, aggiungendo che si tratta della “prima vera finanziaria del mio Governo in quanto lo scorso anno il tardivo insediamento dell’Ars non ci ha permesso di realizzare a pieno le dinamiche previste dal mio Governo. L’assessore ha dovuto coniugare i tempi ristretti con le disponibilità finanziarie”.
“Siamo fiduciosi rispetto al giudizio di parifica della Corte dei conti che ci attende da qui a qualche giorno – aggiunge Schifani -. Ci sono segnali importanti, abbiamo ad esempio una previsione per il debito di finanziamento che mentre nel 2022 era di 6,6 miliardi nel 2023 dovrebbe essere di 6,35 miliardi con un risparmio di 250 milioni, e poi anche la riduzione del disavanzo che è sceso da 6,2 del 2021 a 4 miliardi nel 2022”.
– foto col3 Italpress –
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Mediatori culturali e linguistici in Sicilia, le nuove frontiere
PALERMO (ITALPRESS) – Si è conclusa con un importante riscontro di pubblico e soprattutto di mediatori e facilitatori culturali e linguistici la prima edizione del seminario “Conoscere, comprendere, facilitare”, promosso dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro, Servizio 3 e organizzato da Panastudio. L’evento, conclusosi nella serata di ieri presso la Sala Schembri della residenza universitaria ERSU Santi Romano a Palermo, ha rappresentato un momento cruciale per mettere in evidenza il ruolo fondamentale dei Mediatori linguistici culturali e dell’Elenco regionale cui hanno partecipato in presenza più di cento mediatori culturali e 150 in diretta streaming.
Il seminario ha riunito un’ampia varietà di partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali, enti, e professionisti del settore, evidenziando l’importanza di questa figura professionale e delle risorse offerte dall’elenco regionale.
Un punto chiave dell’evento è stato l’elenco regionale dei mediatori culturali, un prezioso strumento ancora poco conosciuto ma estremamente utile per facilitare la comunicazione e promuovere la comprensione reciproca tra i diversi attori presenti in Sicilia. L’evento ha enfatizzato come questo elenco possa collegare istituzioni, privati e diverse culture presenti in Sicilia, svolgendo un ruolo essenziale nella creazione di connessioni significative.
Durante il seminario, è emersa anche la questione dei diritti economici dei mediatori culturali. E’ stato sottolineato che questa professione, nonostante il suo ruolo vitale nella società moderna, spesso riceve una remunerazione insufficiente. Il dibattito aperto su questa questione ha portato alla necessità di promuovere l’esigenza assoluta del riconoscimento e della compensazione adeguata per i mediatori culturali.
L’evento ha visto una massiccia partecipazione di addetti ai lavori, stakeholder, enti e istituzioni siciliane, sia durante la prima parte della giornata che nel pomeriggio attraverso un dibattito quale tavolo tecnico con le istituzioni e i mediatori.
“E’ una giornata, così la voglio definire, – dichiara Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali – che ci permette di fare il punto della situazione. E’ innegabile quanto sia importante la figura del mediatore linguistico culturale in un mondo sempre più globalizzato. Come è giusto che sia, occorre definire meglio quelle che sono le legittime richieste dei professionisti della mediazione.” La Dottoressa Di Liberti ha concluso affermando: “Questa bella giornata conferma l’attenzione e il buon lavoro che l’assessorato, con il mio dipartimento, sta portando avanti, con la giusta celerità che i cittadini ci chiedono. Noi vogliamo continuare a contribuire alla valorizzazione e al rilancio della figura del ‘Mediatore Linguistico Culturalè attraverso la Legge Regionale 20 del 2021 (legge regionale per l’accoglienza e l’inclusione) art.13 che istituisce l’elenco dei mediatori culturali necessario, anzi indispensabile, nei diversi ambiti: scolastico, sanitario, comunità alloggi, centri di accoglienza, tribunali e tanto altro, sia nel settore Pubblico che Privato.”
Nel pomeriggio, si è svolto un tavolo tecnico con un dibattito intenso e propositivo, coordinato dalla dottoressa Thaila Poli – Protection Assistant UNHCR, insieme al dirigente regionale Saverino Richiusa. Numerosi contributi sono stati espressi dagli esperti partecipanti, condividendo preziose prospettive durante il dibattito che ha visto protagonisti Karim Hannachi, coordinatore dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio; Yodit Abebe Abraha, operatore sociale; Albert Kalenda Kabongo, esperto in Mediazione linguistico-interculturale; Ibrahima Ouattara Kobena, esperto in Cooperazione, sviluppo e migrazioni; Mbaye Gueye, coordinatore di Civico Zero Save the Children; Solomon Simon, mediatore linguistico e culturale in Frontiera Save the Children; Maryem Choukrallah, senior field assistant UNHCR; Bijou Nzirirane, Università di Palermo – dirigente sindacale CGIL.
Durante l’evento, la dirigente regionale Michela Bongiorno ha annunciato la pubblicazione del decreto relativo all’elenco dei Mediatori culturali linguisti, aggiornato alla data di settembre 2023: un passo significativo nell’ottica di migliorare la conoscenza e l’utilizzo di questo importante strumento.
Un importante contributo è giunto dall’ERSU per la collaborazione e l’impegno nel promuovere il progetto, anche nel mondo universitario. “L’importanza di questo seminario – dichiara Michele D’Amico, presidente di ERSU Palermo – risiede nella sua capacità di promuovere una comprensione più profonda del ruolo dei Mediatori Linguistici Culturali e dell’Elenco Regionale, gettando le basi per un futuro migliore per questa professione essenziale nella società contemporanea a partire dal mondo universitario. Lo stesso ERSU rappresenta uno dei soggetti che possono avere bisogno di questa figura professionale per dialogare con la propria utenza, considerato che offriamo benefici e servizi a studentesse e studenti provenienti da 66 nazioni e che nelle nostre case dello studente sono residenti giovani provenienti da 30 Stati diversi”.
– foto Panastudio –
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Furti e atti vandalici al Policlinico di Palermo, cresce preoccupazione
PALERMO (ITALPRESS) – Continuano i furti e i danneggiamenti nei reparti del Policlinico di Palermo. L’ultimo in ordine di tempo ieri sera quando un uomo ha forzato la porta dello scantinato della pneumologia, dove si trova lo spogliatoio del personale dell’unità operativa, e ha saccheggiato gli armadietti. Gli stessi luoghi erano già stati depredati a fine ottobre in pieno giorno.
“La frequenza di questi episodi ci preoccupa molto – afferma il Commissario del Policlinico, Maurizio Montalbano – anche per la tutela dei pazienti e degli operatori sanitari che adesso si trovano in una condizione di oggettivo disagio emotivo. Evidentemente tutte le iniziative adottate dall’Azienda, dagli allarmi alle porte al rafforzamento della videosorveglianza e le ronde, non sono sufficienti. Per questo chiediamo aiuto alle Istituzioni deputate alla sicurezza”.
Già lo scorso mese di agosto Montalbano aveva presentato un esposto in Procura, in seguito al quale il Prefetto del tempo, Maria Teresa Cucinotta, aveva convocato una riunione sul tema della sicurezza con i vertici delle forze di polizia.
Questi i fatti accaduti. Il 3 novembre sono stati rubati i tubi di rame delle grondaie dell’istituto di Medicina legale, dove il giorno prima erano stati forzati dodici armadietti e frantumata una vetrina. Il 29 ottobre altro furto con scasso negli ambulatori del plesso della Medicina 1e in Chirurgia d’urgenza, dove uno specializzando e un infermiere hanno bloccato un ladro che stava rovistando negli armadietti dello spogliatoio ubicato nello scantinato. Il 27 ottobre un abitante della zona ha visto un ladro che scavalcava il muro di recinzione con alcuni sacchi pieni di roba e lo ha ripreso con il cellulare. L’uomo, temendo di essere riconosciuto, ha lasciato la refurtiva ed è scappato. Il 19 ottobre i ladri sono entrati nell’unità operativa di Medicina nucleare e sono riusciti ad arrivare agli armadietti ma, scoperti dal personale in servizio, sono fuggiti senza portare via nulla. Nelle settimane precedenti presso l’Unità di “Epidemiologia Clinica con Registro Tumori” è stato rubato un computer portatile Mac e ci sono state effrazioni nel plesso di Oncologia, in Radiologia, nella Terapia intensiva del plesso 4 D, e ancora furto di moto e danneggiamenti alle auto parcheggiate nei viali.
– foto ufficio stampa Policlinico Palermo –
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Università Palermo, progetto di ricerca finanziato dal bando Prin 2022
PALERMO (ITALPRESS) – Un progetto sull’identificazione dei fattori di rischio psicosociale in gravidanza, coordinato da Maria Rita Infurna, ricercatrice RTDB del Dipartimento SPPEFF – Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo, è stato ammesso al finanziamento di 255.107 euro sul bando PRIN – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale 2022.
Al progetto, dal titolo “Prediction of psychopathological outcome and parental reflective functioning based on perinatal risk factors: a machine learning quanti-qualitative longitudinal study on mothers and fathers”, collaborano i professori Francesca Giannone e Giorgio Falgares del Dipartimento SPPEFF UniPa, la professoressa Linda Antonucci dell’Università di Bari, il professore Omar Gelo dell’Università del Salento e la professoressa Carmela Mento dell’Università di Messina.
“Il periodo perinatale può rappresentare un momento particolarmente impegnativo e delicato, durante il quale alcuni fattori di rischio, quali traumi infantili, stress, condizioni sociali avverse, possono aumentare il rischio di insorgenza di disturbi psicopatologici che minano lo sviluppo di buone capacità genitoriali – spiega Maria Rita Infurna -. Attraverso l’applicazione di complessi modelli di machine learning e il coinvolgimento dei presidi sanitari e territoriali di Sicilia e Puglia, si prevede la realizzazione di una infrastruttura di telemedicina e la definizione di Linee guida e protocolli standardizzati, destinati al personale sanitario, che consentano di identificare e prevenire quelle situazioni di malessere che purtroppo molte donne affrontano in solitudine”.
– foto ufficio stampa Università Palermo, dottoressa Maria Rita Infurna –
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Blitz Polizia-Fbi, 17 indagati tra Clan mafiosi siciliani ed i Gambino di New York
PALERMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo, ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto disposto nei confronti di 7 indagati, attivi nei territori palermitani di Partinico, Borgetto e Torretta e ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa ed altri reati connessi.
L’operazione si inserisce in un più vasto contesto investigativo ed esecutivo che ha visto il coinvolgimento di investigatori della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation in una complessa ed articolata indagine avviata sui componenti della famiglia Gambino di New York ed alcuni referenti italiani del clan mafioso ancora attivi in Sicilia.
Infatti in tale contesto operativo, contestualmente all’esecuzione del provvedimento di fermo a carico dei 7 indagati in provincia di Palermo, la competente articolazione FBI di New York ha eseguito analoghe misure restrittive a carico di altre 10 persone, indagate per associazione a delinquere, estorsione, incendio doloso, cospirazione e turbativa d’asta.
L’operazione congiunta ha visto in campo agenti speciali FBI ed investigatori del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Palermo e della locale SISCO, coadiuvati da personale specializzato dei Reparti Prevenzione Crimine, delle unità cinofile e del reparto volo.
Le congiunte indagini, avviate nell’aprile 2021 e supportate dal consolidato rapporto di collaborazione tra il Servizio Centrale Operativo ed FBI, sono state progressivamente corroborate da un costante scambio info-investigativo e da una serie di servizi di osservazione transfrontaliera implementati sull’asse Palermo-Roma-New York.
Le risultanze investigative hanno dimostrato l’ultrattività del mandamento mafioso di Partinico, storicamente legato al boss Vito Vitale, la cui ascesa al vertice, risalente agli anni ’90, venne supportata dai “corleonesi” di Totò Riina.
Le indagini hanno documentato, in particolare, la cifra criminale di alcuni anziani maggiorenti della famiglia mafiosa di “Torretta” già emersi sullo sfondo delle storiche inchieste meglio conosciute come “Pizza Connection” e “Iron Tower”, facendo rilevare, sul fronte americano, anche il ruolo di alcuni esponenti di spicco de La Cosa Nostra Americana (LCA) legati al noto boss Frank Calì, assassinato per futili motivi nel marzo 2019.
In tale ambito, è stata accertata la solidità dei rapporti esistenti tra le due consorterie sull’asse USA-Italia, emergendo l’interessamento americano per le vicende organizzative di cosa nostra siciliana e venendo in rilievo anche una serie di dinamiche legate alla reggenza del mandamento mafioso di Partinico.
Collateralmente, le risultanze sviluppate sul fronte estero dal Federal Bureau of Investigation hanno documentato una variegata serie di condotte estorsive attuate nel settore dei cantieri edili della Grande Mela dagli odierni destinatari delle misure restrittive disposte in USA, giovandosi anche della manovalanza delle gang metropolitane locali.
E’ in detto contesto che alcuni degli indagati di origine italiana hanno peraltro evocato pregressi episodi di estorsione in danno di ristoratori di origini siciliane insediati a New York, richiamando, a tal proposito, l’azione di impulso e di intermediazione assicurata in Sicilia dai maggiorenti mafiosi locali, in grado di esercitare pressioni nei confronti dei familiari delle stesse vittime tuttora residenti nell’area del mandamento di Partinico.
Il collegamento tra LCA e “cosa nostra” siciliana si è quindi sostanziato anche della trasposizione negli USA del “metodo” estorsivo suggerito da un anziano boss partinicese, laddove gli indagati americani si convincevano dell’opportunità di accontentarsi di somme più esigue e di abbandonare le azioni cruente demandate alle menzionate gangs, allo scopo di fidelizzare gli estorti nella vantaggiosa prospettiva di un più “morbido” e duraturo assoggettamento.
“Nell’area territoriale di riferimento – sottolineano gli investigatori – gli odierni indagati hanno dimostrato di mantenere un’accentuata capacità di controllo del territorio, disvelando anche una serie di dinamiche connesse alla gestione di un fiorente traffico di stupefacenti ed alla conduzione di reati predatori ‘autorizzatì dal reggente locale”.
In occasione dell’esecuzione congiunta delle previste misure restrittive – avvenuta in simultanea a New York e Palermo a partire dalle prime ore odierne (ore 4.00 di New York e ore 10.00 in Italia) – è stato previsto anche il reciproco impiego di investigatori italiani ed americani, intervenuti in qualità di “osservatori” sugli opposti scenari operativi.
– foto Polizia-Fbi –
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A Palermo i medici di famiglia aprono campagna per vaccino antinfluenzale
PALERMO (ITALPRESS) – Parte a Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei Medici di Palermo, la campagna per il vaccino antinfluenzale 2023-2024: un’occasione per ribadire l’importanza tanto della somministrazione quanto della prevenzione, anche in un periodo in cui la crisi sanitaria legata al Covid-19 pare aver superato il momento più critico. I primi a vaccinarsi sono i medici della scuola di formazione specifica in Medicina generale. All’inaugurazione della campagna hanno preso parte, oltre al presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo (Omceo) Toti Amato, l’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo, il segretario regionale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) Luigi Galvano e il dirigente generale del Dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato Salvatore Iacolino.
Amato ribadisce l’importanza della vaccinazione di fronte a una stagione che, sul fronte influenzale, si preannuncia difficile: “Le previsioni non sono buone: bisogna tenere in conto le variazioni climatiche, il passaggio repentino dal caldo al freddo rischia di esporre le persone al cosiddetto colpo d’aria. La prevenzione è fondamentale, perchè le complicanze dell’influenza possono portare al ricovero in ospedale. Le reazioni avverse ci possono essere, ma ciò può avvenire con qualsiasi farmaco e a prescindere il vaccino è il presidio terapeutico più testato al mondo”. Il presidente Omceo annuncia poi un’iniziativa di sensibilizzazione, che prenderà il via domani: “Alcuni medici pensionati, coordinati dall’Asp, gireranno con un camper per le zone di Palermo in cui il disagio è più evidente per ribadire l’importanza del vaccino antinfluenzale e dare modo a chiunque lo voglia di effettuare la somministrazione”.
Sui rischi legati alla mancata vaccinazione si sofferma anche Volo, secondo la quale “l’assenza di protezione rischia di incrementare le complicanze dell’influenza e di conseguenza di mandare in tilt gli ospedali: la campagna che prende il via oggi è fondamentale soprattutto per la quota di popolazione fragile, il vaccino può proteggere gli over 65 da quelle complicanze che possono derivare anche da una banale influenza”. L’assessore lancia poi un attacco al mondo no vax: “Ogni preoccupazione nei confronti dei vaccini va contrastata con forza. Chi li rifiuta è nemico di se stesso e di un mondo che è cresciuto dal punto di vista scientifico: il vaccino ha una capacità di sicurezza che non esiste in nessun altro farmaco”.
L’iniziativa odierna è per Galvano l’occasione per presentare l’accordo integrativo regionale dei medici di Medicina generale a sostegno della campagna vaccinale 2023-2024, delle vaccinazioni anti pneumococcica e anti herpes zoster, nonchè per la prosecuzione della campagna vaccinale anti-Covid-19. La principale novità di tale accordo, spiega, riguarda “gli incentivi incrementali per chi si vaccina in funzione degli obiettivi raggiunti: rispetto a prima non ci si dà un obiettivo del 75% degli over 65, ma si va attraverso obiettivi progressivi del 50%, 60% e via a salire. In questo modo i medici, in funzione della loro capacità organizzativa e della realtà operativa di riferimento, possono darsi determinati obiettivi”.
– foto xd8 Italpress, il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato –
(ITALPRESS).












