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A Villa Serena a Palermo fino a fine anno Tac in convenzione

PALERMO (ITALPRESS) – In Casa di cura “Villa Serena” è possibile eseguire la TAC senza e con mezzo di contrasto in convenzione e con tempi di attesa brevissimi in un ambiente confortevole e protetto. L’esame ha un ruolo fondamentale per la diagnosi e la valutazione delle diverse patologie. In questo periodo, non è facile eseguire indagini diagnostiche in convenzione col Servizio sanitario regionale. Fino alla fine dell’anno a Villa Serena è possibile effettuare questo tipo di accertamenti in convenzione insieme alle altre indagini radiologiche, cardiologiche e di laboratorio. Il Servizio di Radiodiagnostica per immagini, diretto dal dottor Manfredi Agnese, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14. Per prenotare una visita o un esame rivolgersi al CUP, telefonando allo 091 6985751/752, inviando un messaggio whatsapp al numero 345 7730443 o una mail a [email protected]. Per altre informazioni visitare il sito www.casadicuraserena.it.

Foto: ufficio stampa Villa Serena

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Msc presenta a Palermo la nuova ammiraglia “World Europa”

PALERMO (ITALPRESS) – Cerimonia di esordio a Palermo della Msc “World Europa”, la nuova ammiraglia della compagnia – terzo brand crocieristico al mondo – che per la prima volta imbarcherà i crocieristi dal porto del capoluogo siciliano per effettuare crociere settimanali per l’intera stagione invernale, partendo ogni martedì per toccare, la Valletta, Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia, Palermo (7 notti).
“Siamo molto soddisfatti di questo importante risultato che certifica e testimonia ancora di più quanto gli sforzi e gli investimenti del sistema sistema portuale poi producano risultati permettendo alle grandi ammiraglie di scalare al porto di Palermo – ha detto Luca Lupi, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale -. Il numero di passeggeri 2023 a Palermo supera il dato di tutti i porti siciliani del 2019: oltre 930 mila passeggeri e ci avviamo, nel 2024, ad essere il quarto porto crociere a livello nazionale con oltre un milione di passeggeri. Tutto questo è stata possibile grazie alla forza del lavoro, alla sinergia con l’amministrazione comunale che permette di far arrivare tanti croceristi. Un lavoro di squadra che coinvolge gli operatori, le agenzie, le imprese marittime, l’armatore. Il territorio parla da solo. Avere un porto adeguato, con servizi efficienti, rafforza questo vantaggio competitivo”.
La nave da crociera, lunga 333 metri, larga 47 e alta 68 metri (varo dicembre 2021), è caratterizzata da un design avveniristico. E’ la nave più grande mai costruita in Europa, nonchè la più avanzata al mondo dal punto di vista tecnologico e ambientale. Oltre ad adottare le più recenti tecnologie green disponibili sul mercato, capaci di ridurre al minimo l’impatto sulla qualità dell’aria e sugli ambienti marini, la nuova ammiraglia utilizza un innovativo sistema di propulsione a gas naturale liquefatto (Gnl), il carburante fossile più pulito attualmente esistente su larga scala, in grado di tagliare le emissioni di zolfo di oltre il 99%, quelle di azoto dell’85% e quelle di CO2 fino al 25%, eliminando quasi totalmente le emissioni di particolato.
“MSC continua ad investire in un porto che per noi è uno dei più importanti in assoluto del sud Italia – ha sottolineato Giuseppe Lupelli, sales manager sud Italia MSC -. Il fatto stesso che posizioniamo una bava 12 mesi l’anno su Palermo e non su altri porti è un grande messaggio da parte nostra. A Palermo negli ultimi anni abbiamo posizionato a Palermo navi più grandi – ha aggiunto Lupelli -. Naturalmente le istituzioni ci hanno aiutato, basta guardare il nuovo terminal. Siamo assolutamente soddisfatti del dialogo con le istituzioni”.
MSC registrerà nel capoluogo siciliano, grazie al posizionamento di ben tre navi, un nuovo record di movimentazione dei passeggeri, pari a 468.000, più del doppio rispetto ai 207.000 turisti trasportati nel 2022 (+126%). Nel 2024 i numeri segneranno un ulteriore incremento con 475.000 crocieristi, confermando così la leadership di MSC Crociere nello scalo palermitano con oltre il 50% di quota di mercato, rispetto al 38% del 2022.
“E’ un’altra puntata da raccontare di una collaborazione importante e proficua tra autorità portuale, città e il mondo del mare – ha affermato Roberto Lagalla, sindaco di Palermo -. Avere oggi qui questa ammiraglia dei mari per la prima volta, e resterà per tutto l’inverno, è certamente motivo di orgoglio ma anche la conseguenza di un lavoro organizzativo, gestionale, realizzativo che ha fatto della nostra stazione marittima un punto attrattivo che introduce alla città. Una città, che stiamo cercando di migliorare conformemente ai miglioramenti intervenuti del porto. Porto e waterfront che tra l’altro saranno oggetto di ulteriori interventi congiunti da parte dell’autorità portuale e dell’amministrazione comunale”.
Per celebrare l’evento si è svolta a bordo della nave, come da antica tradizione marinaresca, la cerimonia del “Maiden Call” alla presenza delle principali autorità e istituzioni cittadine e regionali, di esponenti del settore marittimo, dell’industria, del commercio e del turismo – viste le importanti ricadute delle crociere sull’economia cittadina -, oltre al top management della Compagnia.
Tra i presenti il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla; Luca Lupi, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale Mare di Sicilia Occidentale; il Capitano di Vascello Fabio Rottino, Comandante in seconda della Capitaneria di Porto; Lorenzo Berlioz, Vice Questore della Polmare; Vittorio Costantini, Vice Commissario della Polizia di Frontiera; Sebastiano Bartolotta, Capo Pilota del Porto di Palermo; Giovanni D’Angelo, Presidente Ormeggiatori; Giuseppe Bentivoglio Fiandra, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco; Guido Barcellona, Segretario Generale della Camera di Commercio di Palermo-Enna; Vito Riggio, Amministratore Delegato di GESAP – Aeroporto di Palermo; Giuseppe Todaro, Amministratore Delegato Portitalia; Antonio Di Monte, General Manager West Sicily Gate.
– foto xd6 Italpress –
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Aeroporti, a Catania +17% di passeggeri rispetto al 2022

CATANIA (ITALPRESS) – Sempre più turisti scelgono la Sicilia come meta per trascorrere il ponte di Ognissanti: + 17% del traffico di passeggeri in più rispetto al 2022. Sono 207 mila i passeggeri nazionali e 103 mila i viaggiatori internazionali infatti che, nel periodo tra sabato 28/10/2023 e lunedì 06/11/2023, hanno scelto l’Aeroporto di Catania e Comiso come meta di destinazione e partenza per il proprio viaggio durante il ponte del 1° novembre. Lo certificano i nuovi dati elaborati da SAC, la società di gestione dell’Aeroporto di Catania e Comiso. A fare registrare percentuali maggiori di crescita è stato il comparto internazionale con un +29%: per la precisione, i passeggeri provenienti dall’estero sono stati oltre 100.000 a fronte dei 79.998 del 2022 (+28,8%). Per quanto riguarda, invece, i passeggeri nazionali, il dato supera i 200.000 nel 2023, contro i 184.870 dell’anno precedente, in crescita del 12%. Malta è la destinazione preferita con 32 movimenti (erano 26 nel 2022); seguono Tirana, Bucarest, Budapest e Parigi. Per quel che riguarda le destinazioni nazionali, la Capitale resta la meta favorita, con 160 movimenti contro i 140 dello scorso anno; seguono i due aeroporti di Milano, poi Bologna e Venezia.
“I numeri premiano l’aeroporto di Catania. Il trend, registrato precedentemente, si conferma anche nel lungo ponte di Ognissanti, evidenziando come lo scalo etneo continui ad attirare compagnie aeree, che hanno aumentato le frequenze di molti collegamenti, nazionali e internazionali, e passeggeri, in costante crescita. Un grande risultato per il nostro aeroporto e per il nostro territorio, che può avvantaggiarsi molto dei flussi turistici fuori stagione” commenta Nico Torrisi, amministratore delegato della SAC.

foto: Agenzia Fotogramma

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Turismo, Neos inaugura i voli diretti da Palermo a New York

TORINO (ITALPRESS) – Dal mese di giugno del 2024 una nuova tratta collegherà la Sicilia agli Stati Uniti: un’ulteriore opportunità di crescita a livello internazionale per il business della compagnia aerea italiana che già offre 3 voli settimanali sulla tratta Milano Malpensa – New York. Prosegue il percorso di sviluppo di Neos, compagnia aerea italiana parte di Alpitour World, pronta a presentare una nuova direttrice diversificando e incrementando ulteriormente la propria attività di linea: da giugno 2024 e per l’intera stagione estiva sarà attivo, infatti, il primo volo diretto che unirà l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo-Punta Raisi con New York JFK. La nuova rotta opererà con due frequenze alla settimana, con partenza dall’Italia ogni martedì e domenica, grazie ad un Boeing 787-9 Dreamliner da 355 posti, offrendo al mercato una capacità aerea pari a 710 posti settimanali. Ogni lunedì l’aereo decollerà alle 17:00 da New York e arriverà a Palermo il martedì alle ore 07:20, ripartendo da Palermo alle ore 11:25 e arrivando a New York alle 14:50. Ogni sabato l’aereo decollerà alle 17:00 da New York e arriverà a Palermo la domenica alle ore 07:20, ripartendo alle ore 11:25 alla volta di New York dove si atterrerà alle ore 14:50.
Neos amplia così il proprio network verso il Nord America, dove dal 2021 è presente con 3 voli settimanali sulla tratta New York – Milano Malpensa e dallo scorso aprile con un volo Toronto – Milano Malpensa, registrando buone performance e ricoprendo un ruolo di rilievo nel panorama di riferimento. Il nuovo volo intercontinentale, l’unico diretto dalla Sicilia agli Stati Uniti e operato da un vettore italiano, rappresenta un’importante opportunità per la più grande isola del Mediterraneo, in termini sia di traffico outgoing sia di incoming, senza dimenticare l’elevato numero di connazionali residenti proprio nella Grande Mela. “Questo nuovo collegamento rappresenta un’ulteriore opportunità di sviluppo dei flussi leisure e business tra l’Italia e gli Stati Uniti con l’obiettivo iniziale di trasportare circa 20.000 passeggeri nell’estate 2024” – afferma Carlo Stradiotti, Amministratore Delegato Neos – “E’ il risultato di una visione che ha mantenuto costanti nel tempo gli investimenti nella crescita di flotta e rotte, incrementando in modo continuativo l’attività di linea, pur mantenendo elevati standard di ospitalità e accoglienza a bordo e garantendo puntualità e stabilità degli operativi”.
Con l’obiettivo di diversificare il proprio business, il nuovo volo sarà adibito non solo ai passeggeri, ma anche al trasporto merci, offrendo una disponibilità pari a 10 tonnellate per ciascun volo. Un’attività importante per la compagnia, avviata durante gli anni della pandemia e che ha portato alla sua crescita, non solo per quanto riguarda il volume e il fatturato, ma soprattutto in termini di prodotto e servizi offerti. Neos continua, dunque, il proprio percorso di sviluppo con il costante ampliamento del piano voli, grazie a nuove direttrici che coinvolgono mercati particolarmente interessanti per il mix di clienti leisure e business, e continui investimenti in nuovi aeromobili. Entro il 2024 vi sarà, infatti, l’ingresso di quattro nuovi B737-8 MAX che abbasseranno ulteriormente l’età della flotta, già oggi una delle più giovani in Europa, portandola ad un totale di 19 aerei, oltre a consentire un ulteriore incremento delle rotte e il presidio con maggiori connessioni e rotazioni delle tratte più strategiche per il mercato, collaborando sia con i Brand del Tour Operating di Alpitour World sia con i principali operatori turistici italiani e internazionali. I biglietti sono già acquistabili sul sito www.neosair.it per il mercato italiano e www.neosair.com per il mercato americano, attraverso uffici commerciali Neos a New York. I voli sono, inoltre, distribuiti tramite il GSA APG, le principali OTA, il network Welcome Geo e infine attraverso i GDS di Amadeus e Sabre per tutti i mercati.

foto: ufficio stampa Alpitour World

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Università, a Palermo prende il via la “Settimana della Ricerca”

PALERMO (ITALPRESS) – La ricerca esce dall’ambito prettamente scientifico per confluire in quello umanistico, con un approccio multidisciplinare finalizzato a tradursi in soluzioni pratiche per il benessere della città: con questo proposito parte all’Università di Palermo la ‘Settimana della ricercà, un convegno strutturato in tre giorni con interventi di numerose personalità accademiche provenienti non solo dall’ateneo cittadino, ma anche da altri italiani ed esteri. L’evento, coordinato dalla docente Annamaria Bartolotta, si svolgerà oggi e domani al Campus universitario di viale delle Scienze (edificio 19), giovedì 9 novembre a Palazzo Butera: all’avvio dei lavori hanno preso parte il rettore Massimo Midiri e il sindaco Roberto Lagalla.
Per Midiri “l’aspetto divulgativo ha la stessa importanza di quello scientifico: ci apriamo al contesto cittadino, in particolare agli stakeholder, per ribadire come oggi il mondo umanistico abbia un ruolo fondamentale per la ricerca. Con i nostri docenti e con gli ospiti che prenderanno parte all’evento vogliamo creare qui una cabina di regia che possa dare le giuste competenze per migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Il numero uno dell’Università sottolinea poi come fare ricerca a Palermo abbia ormai smesso di essere un tabù: “Siamo diventati uno dei poli di ricerca italiani ed europei più importanti nell’ambito dei progetti Pnrr: siamo hub centrali nei progetti di Biodiversità e Medicina di precisione, ma siamo anche partner di decine di altri progetti”. Per Lagalla, già numero uno dell’ateneo dal 2008 al 2015, un appuntamento del genere “rilancia l’orgoglio umanistico: la ricerca non può correre solo sul comparto medico-scientifico, c’è piuttosto una necessità di superare gli approcci tradizionali alla ricerca umanistica. La storia guida e condiziona tutti e due i mondi e quello umanistico non è un dio minore, ma va sullo stesso livello delle altre discipline: troppo spesso dimentichiamo che la costante ricerca della verità e l’evoluzione dell’io maturano solo attraverso le discipline umanistiche”. (ITALPRESS)

Foto: xd8

Efficientamento energetico, a Messina istituzioni a confronto

MESSINA (ITALPRESS) – Istituzioni a confronto sull’efficientamento energetico alla Camera di Commercio di Messina: il convegno “Le Energie della Sicilia”, in occasione dell’omonima campagna di comunicazione della Regione Siciliana che sta toccando tutte le province, ha coinvolto gli stakeholders del settore per fare il punto sulla situazione attuale e soprattutto sui prossimi obiettivi, a cominciare dalla sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti dell’uso consapevole dell’energia nella vita quotidiana. “La Sicilia ha un alto numero di famiglie in povertà energetica – ha ricordato l’energy manager della Regione Roberto Sannasardo – dunque dobbiamo spingere i siciliani a non sprecare energia. Per contrastare questo fenomeno stiamo puntando sulle Comunità energetiche rinnovabili. La Regione ha già finanziato con 5 milioni di euro la redazione degli studi di fattibilità tecnico economica propedeutici alla loro costituzione e nel 2024 sarà emanato un bando del valore di 100 milioni, destinato alla realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili utili alla creazione di almeno cento nuove comunità energetiche rinnovabili sul territorio siciliano, per fare della nostra terra la prima in Italia sia per potenza installata che per capillarità delle comunità”.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento dell’Energia dell’Assessorato regionale (www.energiedellasicilia.it), ha coinvolto presidenti di Ordini professionali, associazioni ed enti che si occupano di energia e rientra nel tour che prevede nove incontri nei capoluoghi di provincia, più tre roadshow a Palermo, Catania e Messina dedicati alle scuole e ai cittadini.
“Transizione energetica significa marcare una linea di cambiamento netta rispetto al passato – ha evidenziato il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile – già nella precedente amministrazione avevamo premuto l’acceleratore sulle fonti di energia rinnovabile e ora stiamo proseguendo questo percorso. Messina è stata tra le città italiane ad avere ricevuto più certificati cosiddetti bianchi che testimoniano il risparmio energetico e questa è un’importante dimostrazione del lavoro svolto, coronato da un premio ricevuto a Genova”.

– foto xd8/Italpress –
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Palermo, il 54% dei turisti prenota in b&b o affitta case vacanza

PALERMO (ITALPRESS) – I turisti che “sbarcano” all’aeroporto di Palermo e scelgono l’extra alberghiero sono il doppio di quelli che scelgono l’alberghiero. Due realtà destinate a collaborare per fornire servizi adeguati e diversificati a chi sceglie Palermo e la Sicilia. E’ un dato che emerge dall’intervista fatta a Salvatore Burrafato, Presidente Gesap (società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino) in vista del convegno “TeC Palermo 2023-Turismo e Case nel Mediterraneo” al quale Burrafato parteciperà. Il convegno, organizzato da Fiaip Palermo, si terrà lunedì 13 novembre all’Astoria Palace Hotel di Palermo. “I nostri due mondi – dice il Presidente Gesap – non possono che crescere reciprocamente. A maggior flusso turistico corrisponde maggior incoming per le strutture alberghiere ed extra alberghiere. Di sicuro, è necessario creare nuove strategie, delle sinergie virtuose che diano valore ai nostri rispettivi ambiti partendo soprattutto dalla valorizzazione del nostro patrimonio culturale e della bellezza di questa terra, che ancora a fine di ottobre ci regala giornate quasi estive. E’ questa la nostra ricchezza”. “Una recente intervista somministrata agli utenti dell’aeroporto – aggiunge – rileva che il 54% di turisti prenota in un b&b, affitta una casa vacanza o alloggia un’abitazione di proprietà, mentre il 24,3% opta per l’hotel 4 o 5 stelle. Dato significativo poichè mostra la vivacità del mercato immobiliare”. In merito alla “stagionalità dei flussi”, Burrafato parla di una recente ricerca dell’ITSM dell’Università di Bergamo secondo la quale lo scalo di Palermo «è caratterizzato da un altissimo tasso di stagionalità. Tra gli aeroporti del Mediterraneo, Palermo si caratterizza per un indice di stagionalità superiore al 40%. In pratica nei 4 mesi estivi viene offerto oltre il 42.5% dei posti dell’anno. Se questo tema indica la necessità di una politica globale di destagionalizzazione dei flussi turistici – argomento che ovviamente compete solo di sponda alla Gesap – va anche detto che i nostri principali competitor, rispetto ai flussi turistici estivi, hanno indici di stagionalità che arrivano a sfiorare il 60%. Ora, per aver un quadro chiaro di cosa può diventare lo scalo aeroportuale di Palermo, dobbiamo dare qualche altro numero. Infatti è di diverso tenore l’indice di intensità turistico, ovvero quel numero che indica il rapporto tra il numero di arrivi e la popolazione residente. Il “Falcone Borsellino” ha livelli di intensità turistica incredibilmente modesti rispetto a tutti gli aeroporti del Mediterraneo. Il nostro indice è 0,5 rispetto alla media europea di 1, mentre alcuni scali spagnoli e greci si collocano a 4.7, con Rodi che arriva addirittura a 10. Ciò conferma che ci sono ancora ampi margini di crescita sull’offerta turistica e su questo bisogna lavorare”. Lo scalo palermitano non esclude l’accoglienza di voli privati e charter nell’attuale fase di profonda trasformazione. “Abbiamo delle straordinarie potenzialità di crescita – conferma il Presidente Burrafato -, che hanno portato di recente al varo di un nuovo Piano quadriennale degli investimenti 2024/2027 di ben 68 milioni di euro, rivolto ancor di più alla valorizzazione della struttura aeroportuale nel suo complesso. Al contempo, nei prossimi mesi, dovranno essere completati i lavori in corso che ammontano a quasi 45 milioni di euro. Abbiamo le idee chiare su come affrontare il futuro. E’ questa la sfida che l’intero consiglio di amministrazione di Gesap vuol cogliere, nel segno di una corretta programmazione e di una visione generale mirata allo sviluppo e alla crescita”. Da maggio, la Turkish Airlines atterra all’aeroporto Falcone e Borsellino con la nuova rotta Istanbul-Palermo. (ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Fiaip Palermo

Energia, a Messina la campagna della Regione sull’uso consapevole

MESSINA (ITALPRESS) – Ha fatto tappa stamane a Messina la campagna di sensibilizzazione della Regione Siciliana sull’uso consapevole dell’energia e delle fonti rinnovabili: in piazza Municipio centinaia tra studenti e cittadini hanno visitato lo scenografico stand allestito con schermi touch screen, tv e visori 3D che hanno offerto un’esperienza interessante e innovativa sul mondo delle fonti energetiche, ancora in parte non perfettamente conosciute e apprezzate nel loro potenziale dalla popolazione. L’iniziativa “Le energie della Sicilia” (www.energiedellasicilia.it) promossa dal Dipartimento Energia dell’Assessorato regionale ha proprio questo obiettivo: “Informiamo e incentiviamo gli utenti ad un utilizzo razionale dell’energia elettrica per evitare ogni tipo di spreco – spiega l’Energy Manager della Regione Roberto Sannasardo – così da evitare di dare un contributo al riscaldamento globale senza averne un ritorno”.
Per efficienza energetica ci si riferisce alla capacità di utilizzare l’energia in modo più efficiente, riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando il rendimento di quella utilizzata, a casa come sul lavoro. Sono numerose le tecnologie e le pratiche di risparmio: ad esempio, gli elettrodomestici a basso consumo energetico possono contenere significativamente il consumo e vanno sempre scelti quelli con l’etichetta energetica di classe A o superiore; sistemi automatici di monitoraggio e gestione dei servizi energetici (building automation) consentono di fare funzionare al meglio gli impianti, aumentare il comfort e risparmiare energia; l’isolamento termico degli edifici può ridurre notevolmente la perdita di calore in inverno e di fresco in estate; l’illuminazione intelligente con sensori e controlli che regolano le luci, spegnendole o accendendole, solo quando gli ambienti sono occupati, evitando sprechi; impianti di riscaldamento e raffreddamento più efficienti riducono i costi energetici; coperture vegetali contribuiscono a contenere l’effetto delle temperature estreme, mantenendo l’edificio fresco in estate e caldo in inverno e a migliorare la qualità dell’aria.
“C’è l’esigenza di superare la sindrome del Nimby – continua Sannasardo – secondo cui vanno bene le fonti di energia alternativa, ma gli impianti devono essere costruiti lontano dai nostri territori, perchè è proprio su questo che ci giochiamo il futuro, e gli eventi climatici estremi, che stiamo vivendo anche in Sicilia, ci insegnano che dobbiamo guardare con più attenzione a questi temi e a fare dei passi in avanti”.
L’appuntamento proseguirà anche domani (martedì 7 novembre) dalle ore 9 alle 19, sempre in piazza Municipio a Messina; la prossima e ultima tappa sarà invece alle Ciminiere di Catania lunedi 20 e martedì 21 novembre.
-foto xd9-
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