PALERMO (ITALPRESS) – La Regione Siciliana sta lavorando affinchè l’Isola diventi “centro” del turismo nel Mediterraneo. E’ uno dei punti emersi nell’intervista di Fiaip con Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, che sarà presente al “TeC Palermo 2023 – Turismo e Case nel Mediterraneo” il prossimo 13 novembre all’Astoria Palace Hotel di Palermo, convegno organizzato dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Palermo per il secondo anno consecutivo.
“Un dato è certo – spiega Amata -, cresce sempre più l’esigenza di garantire un’offerta turistica il più possibile adeguata alla promozione di un territorio che punti concretamente a valorizzare la fruizione della nostra Isola. In tal senso stiamo orientando le nostre azioni uniformandole all’esigenza rilevata in tutti i diversi segmenti che abbiamo espressamente previsto all’interno degli strumenti di programmazione di volta in volta adottati”.
In merito alla destagionalizzazione dei flussi turistici, l’assessore Amata evidenzia che è uno dei fattori “fortemente caratterizzanti l’azione dall’Assessorato con l’obiettivo più generale di incrementare su tutto il territorio, e per buona parte della durata dell’anno, la crescita dell’andamento turistico nel suo complesso. Possiamo affermare che i primi dati del 2023 hanno fatto registrare, rispetto agli anni passati, un incremento nel movimento turistico – specie di provenienza estera – nei mesi di bassa stagione a significare che la stagione turistica della Sicilia si allunga, non è esclusivo appannaggio dei mesi estivi e che gli sforzi dell’Amministrazione regionale in tema di programmazione di settore cominciano a dare i loro frutti. Auspichiamo sempre più di implementare ulteriori azioni volte a rafforzare una maggiore copertura dei mesi dell’intero anno. E’ uno degli obiettivi prioritari della programmazione che deve coniugarsi anche con l’ulteriore elemento della diversificazione dell’offerta turistica”.
Ad un anno dal Codice Identificazione Regionale (CIR), “le strutture censite nel nostro DB sono passate da circa 7 mila a oltre 30 mila e, ancora oggi, riceviamo costantemente richieste di iscrizione e di rilascio di CIR. Direi che è un buon risultato e che lo strumento adottato sta facendo emergere un sommerso di gran lunga superiore alle attese che è destinato a crescere sempre più, obiettivo quest’ultimo di grande rilevanza rispetto all’attività dell’Assessorato che ho l’onore di guidare”.
– foto ufficio stampa Fiaip Palermo –
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Amata “La stagione turistica della Sicilia si allunga, più stranieri”
Vandalizzato cassonetto nuovo a Palermo, Todaro “E’ sconfortante”
PALERMO (ITALPRESS) – Atto vandalico di ignoti su una postazione di cassonetti nuovi di zecca della Rap posizionati soltanto lunedì scorso dall’azienda in corso Calatafimi,
all’altezza del Tribunale Ecclesiastico. Il contenitore faceva parte di una fornitura di 850 nuovi cassonetti che sono in corso di posizionamento, in alcuni quartieri periferici e non, in città dove risultavano vetusti e non funzionanti.
“Sconfortante. Non esiste altra parola per commentare l’ennesimo sfregio al nostro lavoro e alla città. Palermo non merita tutto questo” commenta il presidente della Rap, Giuseppe Todaro, d
“Ancora una volta – continua Todaro – il gesto di singoli rischia di compromettere il lavoro di tanti e il benessere di tutti. E non è più tollerabile, soprattutto a fronte dei sacrifici e degli sforzi che stiamo conducendo in questi mesi per riportare la situazione dei rifiuti in condizioni di normalità. Speriamo si sia trattato di un evento isolato, ma è chiaro che chi ha incendiato i cassonetti nuovi ha voluto lanciare una sfida, provocando un danno economico e ambientale e probabilmente tentando anche di ostacolare il cambiamento in corso. Sono sicuro – conclude il presidente della Rap – che la stragrande maggioranza dei palermitani saprà apprezzare il lavoro avviato, isolando i pochi imbecilli che vogliono continuare a vivere nel degrado”.
– foto: ufficio stampa Rap –
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Consiglieri comunali non pagavano i tributi, 4 indagati nel trapanese
TRAPANI (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Trapani hanno notificato l’avviso di conclusione indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Marsala nei confronti di 4 consiglieri comunali del comune di Castelvetrano, indagati per un presunto falso ideologico in atto pubblico.
Le indagini hanno consentito di verificare che quattro consiglieri comunali, al fine di essere proclamati consiglieri eletti al termine delle elezioni comunali del 2019, avrebbero attestato falsamente di non trovarsi in condizioni di incompatibilità e ineleggibilità alla carica, dichiarando, contrariamente a quanto emerso nel corso delle indagini preliminari, di non avere debiti pendenti nei confronti del Comune di Castelvetrano.
Nello specifico, gli accertamenti investigativi hanno permesso di acclarare, contrariamente a quanto dichiarato al
momento dell’insediamento, la sussistenza di debiti certi, liquidi ed esigibili i quali erano stati notificati nel
tempo ai consiglieri in argomento, dovuti a mancati pagamenti di tributi locali.
Le diffuse irregolarità riguardanti la mancata riscossione delle entrate tributarie nell’anno 2019 sono state dichiarate quale causa principale del dissesto finanziario dell’Ente territoriale.
– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
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Arcivescovo Palermo “Ogni ricerca di potere è un atto mafioso”
PALERMO (ITALPRESS) – “In questo giorno che dedichiamo alla commemorazione dei nostri fedeli defunti, venire qui significa anche avere l’opportunità di stringermi accanto a ciascuna e a ciascuno di voi; avvertite la prossimità del Vescovo in questo giorno che vede il vostro cuore ricolmato della memoria di quanti ci precedono nel Regno della Pace. Tutto oggi deve dire solidarietà, comunione, addirittura ‘comunione eternà: comunione tra noi qui in terra ma comunione nel cielo, soprattutto in attesa della comunione eterna”. Così l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, durante l’omelia pronunciata nella chiesa del cimitero di Santa Maria dei Rotoli, in occasione della commemorazione dei defunti.
“Noi dobbiamo custodire i cimiteri, per questo noi vogliamo che le nostre città abbiano cura particolare dei cimiteri dove noi deponiamo le spoglie mortali dei nostri cari, perchè venendo qui, in questo luogo, noi possiamo già pregustare quella comunione a cui siamo stati chiamati in virtù del redentore che ha vinto la morte”, aggiunge l’arcivescovo, sottolineando: “Solo l’amore redime, solo l’amore salva, solo l’amore vince la morte. Noi non dobbiamo avere paura della morte: certo, essa sopraggiunge con il suo bottino di separazione ma non dobbiamo avere paura della morte, semmai dobbiamo avere il timore di come viviamo la vita, dobbiamo avere il timore di non viverla bene, di non viverla secondo la logica di Dio, quella logica che ha vinto la morte; anzi, siccome restiamo sempre umani, fragili seppur fecondati dall’amore di Dio, io vorrei che oggi fosse questa la preghiera che sale verso i nostri defunti, quella di un consolidamento della nostra fede”.
“Condivido questa preghiera – prosegue l’arcivescovo di Palermo – mentre facciamo memoria anche del Beato Pino Puglisi nel suo trentesimo di trapasso da questa vita a causa del volere umano, di cuori induriti che hanno pensato di essere salvatori di sè stessi, di salvarsi accumulando potere, servendo il dio Mammona, con l’illusione che Mammona, il danaro, ci possa dare vita e la vita eterna; ogni ricerca di potere è un atto mafioso, ovunque, anche dentro la Chiesa. Ricordiamo allora Pino Puglisi e ricordiamoci qual è la coscienza che noi abbiamo quando celebriamo la memoria liturgica di questo Martire ucciso dalla mafia qui, nella nostra città, trent’anni fa: questa è la logica che Gesù ci consegna e che ci fa capire come lui ha vissuto, Gesù, è la sua carta d’identità, quella di chi usa la metafora del chicco di grano davanti ai pagani che lo cercano: ‘Se il chicco di grano caduto a terra non muore, non può portare fruttò. La fede in Gesù oggi ci fa stringere attorno ai corpi dei nostri cari che noi custodiamo nella ‘città custodita nella città’, una città che deve sempre assomigliare a un giardino, una città dove deve essere visibile la massima trasparenza, cosa che non sempre è accaduta (ci ricordiamo cosa Palermo ha dovuto sopportare su questo tema, la mancata, degna sepoltura dei nostri cari); i cimiteri devono ricordarci la Gerusalemme nuova, dove non ci saranno più lutto e lacrime, lì dove ci sarà la comunione eterna. Ecco perchè noi i corpi li custodiamo in vita e in morte, per noi ogni corpo è un sacrario che non va mai violato, qualsiasi nome porti, qualsiasi colore della pelle abbia; il corpo è tempio della presenza di Dio e ogni persona ha il diritto di essere riconosciuta, rispettata, semmai curata, mai predata sia in vita che in morte”.
“Questo è il senso di questo nostro convenire illuminato dalla Parola del Signore contenuta nelle pagine della Scrittura: la potenza della Pasqua che si attiva nella nostra vita, non la paura della morte, la vita eterna noi la possediamo già con il Battesimo e la resurrezione di Gesù è attiva nella nostra morte, ecco perchè custodiamo anche i corpi – conclude l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice -. Oggi siamo qui perchè vogliamo chiedere al Signore ‘restiamo umanì, dal momento che non sempre accettiamo la logica del chicco di grano, il non pensare a noi stessi, la consapevolezza di essere emanazione per tutti dell’amore di Dio che ama i suoi figli; noi vogliamo scegliere di amare, il bene, la giustizia, la cura reciproca, il rispetto; vogliamo rinunziare a ogni idolatria e forma di potere e ricerca sfrenata del denaro, cose che atrofizzano il nostro cuore. Siamo qui anche per offrire a Dio il nostro grazie per tutto l’amore che hanno espresso i nostri defunti, chiedendogli misericordia per quando non sono stati capaci di esprimere amore. Noi oggi qui professiamo l’amore redentivo di Dio”.
– foto ufficio stampa Arcidiocesi di Palermo – Ufficio Diocesano per le Comunicazioni sociali –
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Policlinico di Palermo, Sergio Consagra nuovo direttore amministrativo
PALERMO (ITALPRESS) – Il Commissario del Policlinico di Palermo, Maurizio Montalbano, ha proceduto a integrare la direzione strategica nominando come nuovo direttore amministrativo Sergio Consagra, che sostituisce Arturo Caranna nominato nelle scorse settimane direttore generale dell’IRCSS Oasi di Troina.
L’incarico, concordato con il rettore Massimo Midiri, si protrarrà fino alla nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria.
Nel curriculum di Consagra, laureato in Giurisprudenza, una qualificata formazione, tra cui la SDA dell’Università Bocconi, e una comprovata esperienza professionale in ambito sanitario.
Il neo direttore amministrativo del Policlinico proviene dall’ASP di Palermo dove ricopriva il ruolo di Direttore del Dipartimento Risorse Umane Sviluppo Organizzativo e Affari Generali. Dal 2019 al 2022 è stato direttore amministrativo dell’ASP di Trapani.
In precedenza ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali presso l’ASP di Palermo, tra cui Direttore facente funzioni della Unità Operativa Complessa Contabilità Analitica e Patrimonio, Responsabile dell’Unità Programmazione e Controllo di Gestione – Staff Direzione Generale, Unità Controllo Interno, Direttore facente funzioni della Unità Operativa Complessa Personale Convenzionato.
“Conosco l’elevata professionalità del dottore Consagra, la sua capacità di risolvere problemi organizzativi e gestionali, e sono certo – afferma Montalbano – che contribuirà in modo determinante alla crescita dell’Azienda ospedaliera universitaria”.
Consagra aggiunge: “Ringrazio il Rettore Massimo Midiri e il Commissario dell’Azienda ospedaliera universitaria Maurizio Montalbano per la fiducia accordatami. Affronto questa nuova esperienza con grande entusiasmo e sono certo che, con la collaborazione dei dirigenti e di tutto il personale, lavoreremo in grande sinergia per ottenere buoni risultati in tempi brevi”.
– foto ufficio stampa Policlinico Palermo, da sinistra Sergio Consagra e Maurizio Montalbano.
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Dissesto al comune di Leonforte, 14 richieste di rinvio a giudizio per falso
ENNA (ITALPRESS) – Le Fiamme gialle del Comando Provinciale di Enna hanno concluso le indagini coordinate dalla locale Procura volte a verificare la corretta redazione dei bilanci del Comune di Leonforte, in dissesto dal 2015 ed ammesso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale dalla Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Regione Siciliana. All’esito delle attività investigative, l’autorità giudiziaria ha emesso un “avviso di conclusione delle indagini preliminari” e successivamente “richiesto il rinvio a giudizio” per 14 indagati – componenti politici, funzionari amministrativi e membri dell’organo di revisione – per il reato di falso ideologico in atto pubblico aggravato, perpetrato nel tempo, tra il 2015 e il 2019. Le attività investigative, eseguite dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Enna, hanno appurato che gli indagati, nell’esercizio delle pubbliche funzioni ricoperte, hanno formato e certificato false previsioni di entrata, prive di motivazione o basate su provvedimenti illegittimi, nonchè scientemente sottostimato previsioni di spesa, con l’occultamento di debiti a carico dell’Ente, fornendo una falsa rappresentazione dei risultati di gestione per gli anni dal 2015 al 2019 al fine di celare l’effettivo deficit finanziario di quasi 6 milioni di euro in cui versava il Comune.
Tali conclusioni sono state inoltre confermate a seguito della
verifica amministrativo-contabile, eseguita presso l’Ente, dal funzionario dell’Ispettorato Generale di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato nominato consulente tecnico d’ufficio dalla Procura. L’approvazione dei falsi bilanci per il periodo 2015-2019, ha compromesso, innanzitutto, le corrette valutazioni da parte della Sezione di Controllo della Corte dei Conti, permettendo al Comune di proseguire nella procedura di risanamento approvata nel 2015 con il Piano pluriennale di riequilibrio finanziario, e dall’altra, di effettuare indebitamente spese maggiori rispetto a quelle consentite (pari ad almeno 1.5 milioni di euro), sfuggendo all’applicazione delle sanzioni previste dal “patto di stabilità”, che limitava le spese dell’Ente al fine di prevenire eventuali danni erariali. Per tale ultimo aspetto è stata infatti rimessa alla valutazione della competente magistratura contabile la responsabilità per danno erariale dei dipendenti comunali coinvolti.
– foto ufficio stampa Guardia di finanza –
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Palermo, Lagalla incontra FdI “Vertice costruttivo, avanti insieme”
PALERMO (ITALPRESS) – Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha incontrato l’1 novembre una delegazione di Fratelli d’Italia a Villa Niscemi, “in un incontro che ha dimostrato serenità, franchezza e lealtà – si legge in una nota -. Al termine di una proficua discussione, è emersa una sintesi tra le diverse posizioni politiche, con l’obiettivo primario di promuovere l’interesse esclusivo della città di Palermo”.
Durante l’incontro, il sindaco Lagalla ha riconosciuto “l’importante contributo fornito da Fratelli d’Italia sia a livello nazionale che regionale, sottolineando il ruolo determinante che il partito svolge nel governo”. Inoltre, ha sottolineato “la necessità di riconoscere e valorizzare tale peso all’interno della coalizione e dell’amministrazione comunale di Palermo”.
“Questo incontro rappresenta un passo significativo verso la collaborazione e il lavoro congiunto per il bene della città e dei suoi cittadini – conclude la nota -. Il sindaco e la delegazione di Fratelli d’Italia si sono impegnati a continuare a lavorare insieme per affrontare le sfide che Palermo dovrà affrontare nei prossimi tempi, dimostrando un impegno comune per il progresso e lo sviluppo della città”.
Foto: Agenzia Fotogramma
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Arte, prima volta in Sicilia per Evelina Marconi con il suo Textile Anthropology
PALERMO (ITALPRESS) – Evelina Marconi, per la prima volta in Sicilia, con il suo ultimo progetto artistico targato Textile Anthropology, mediante il quale l’artista vuole studiare il territorio e l’uomo, attraverso il tessile, dove la ricerca botanica mappa il luogo in cui si trova, collezionando, raccogliendo, classificando e stampando campioni di erbe e fiori, molti dei quali unici, raccolti sull’Isola.
Textile Anthropology e’ la prima Residenza d’artista sull’Isola Longa, ideata e diretta da Antonella Amorelli, che ha individuato Evelina Marconi quale protagonista di un evento che si inserisce in un quadro di azioni – volute dalla proprietà dell’Isola – che mirano a promuovere la biodiversità dell’isola e il suo straordinario valore ambientale.
Isola Longa, collocata nella Riserva orientata dello Stagnone di Marsala, di fronte alle Isole Egadi, con le sue Saline rosa, costituisce un paesaggio unico segnato dall’antica e proficua interazione tra uomo e ambiente.
La produzione del sale è tuttora esercitata nell’Isola Longa, ed affonda le sue radici fin dai secoli scorsi.
La proprietà Isola Longa – con il suo Amministratore Piero Galli – è impegnata in prima linea nella salvaguardia e recupero di questa cultura, anche delle biodiversità, ed ospita questa residenza d’artista quale segnale in direzione di una sua riappropriazione consapevole da parte della comunità.
Il progetto artistico prevede anche un workshop experience, che sperimenta con piante autoctone – molte delle quali uniche sull’Isola Longa – una produzione di stampe botaniche su tessuti pregiati.
Presenzierà Franco Raimondo, già presidente della Societá Botanica Italiana, nonché dell’OPTIMA (Organization for the Phytotaxonomic Investigation of the Mediterranean Area) alla presenza dell’Artista.
La tavola rotonda verra moderata dall’Avvocato Paolo Angius, che da oltre vent’anni si occupa dello Sviluppo dell’area luogo dell’intervento, in un ottica di salvaguardia e recupero ecosostenibile.
foto Angius
(ITALPRESS).












