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La e-bike Arlix Granturismo premiata alla Florence Biennale Arte + Design

FIRENZE (ITALPRESS) – L’ecosistema della mobilità sta attraversando una rivoluzione senza precedenti, spinta da innovazioni che combinano arte e tecnologia. Alla XIV Florence Biennale Arte + Design, il designer Giancarlo Gregorio ha presentato al mondo la sua hyper-bike Arlix Granturismo, un capolavoro du due ruote che fonde l’artigianalità italiana con l’innovazione tecnologica. L’innovativo concetto di mobilità Arlix interpreta perfettamente il tema dell’evento esprimendo il concetto di evoluzione della mobilità individuale orientata ad un bene collettivo, aggiudicandosi il secondo posto nella graduatoria del prestigioso “Premio Leonardo da Vinci” per il design.
Questa visione di mobilità individuale rappresenta una svolta nel mondo delle e-bike. Il designer ha reinterpretato il concetto di mobilità portandolo a un nuovo livello di eleganza e funzionalità. In collaborazione con l’artista Alex Caminiti, Giancarlo Gregorio introduce, in occasione della Biennale, un innovativo sistema di personalizzazione degli “sportelli” della Granturismo (paratie laterali della carrozzeria), trasformandoli in “sportelli d’arte”: questi elementi portanti del design della hyper-bike Arlix possono infatti essere personalizzati artisticamente, trasformando ogni Granturismo in una vera e propria opera d’arte ambulante.
Il veicolo presentato alla Biennale è un’interpretazione unica al mondo di una e-bike da Granturismo. La prima creazione di Arlix rappresenta la perfetta fusione tra classe, eleganza e comfort, tutti elementi distintivi modellati nel solco della tradizione e della cultura che ha reso famoso nel mondo il “Made in Italy”. Un connubio di maestria artigianale e innovazione tecnologica dando vita a un’opera d’arte senza precedenti.
La hyper-bike Granturismo è un veicolo di alta gamma realizzato artigianalmente nell’atelier di Arlix a Messina, in Sicilia, in tiratura limitata. Pezzi unici creati per un mercato di nicchia, costruiti attorno a un telaio monoscocca in fibra di carbonio, le hyper-bike Arlix sono dotate di forcelle a parallelogramma in ergal, sistema di regolazione servo assistito della sella, cambio automatico continuo e dotazioni di sicurezza attiva e passiva di categoria superiore, alimentata da una batteria da 2.500 Watt.
Nella categoria Industrial and Product Design, Arlix si propone alla XIV Florence Biennale Arte + Design come ambasciatrice itinerante dell’arte. In collaborazione con l’artista Alex Caminiti, Arlix ha realizzato alla Biennale un’installazione composta da diversi “sportelli d’arte” che permettono di personalizzare artisticamente e cromaticamente le hyper-bike. L’installazione rappresenta un volo di farfalle, simbolo di leggerezza, eleganza e bellezza. Le sagome degli sportelli decorati dall’artista ricordano le ali di una farfalla e possono essere montati sulle hyper-bike Arlix, creando ricercate e preziose personalizzazioni. Questo simbolismo mette in evidenza l’assonanza tra e-bike e farfalle: leggerezza del volo, bellezza cromatica, eleganza delle forme e silenziosità dei movimenti. Così come una farfalla passa dalla fase di bruco a crisalide e infine esprime bellezza ed eleganza, anche la materia grezza come la fibra di carbonio e i metalli, trasformati dal genio umano, diventano espressione di bellezza e valore.
La hyper-bike Granturismo di Arlix esplora una nuova tipologia di mobilità individuale, unendo arte e tecnologia in un’unica creazione. E’ un tributo all’artigianalità italiana e alla creatività umana, con l’obiettivo di rendere la mobilità più sostenibile ed elegante. Grazie a innovazioni come questa, il futuro della mobilità si presenta più affascinante che mai.

– foto: ufficio stampa Arlix –

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Accordo Cdp-Comune Palermo per incentivare il partenariato pubblico-privato

PALERMO (ITALPRESS) – Sostenere programmi di investimento stimolando la collaborazione operativa tra istituzioni pubbliche e il settore privato, allo scopo di promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale della comunità locale. E’ questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Comune di Palermo e da Cassa Depositi e Prestiti (CDP).
Una cooperazione istituzionale, della durata di due anni, che permetterà all’ente locale di cogliere le opportunità offerte dal Programma InvestEU, avvalendosi del sostegno in ambito tecnico e finanziario di CDP in forza del suo ruolo di Advisory Partner della Commissione Europea nell’ambito del Polo di Consulenza promosso dall’Unione Europea.
In dettaglio, il Comune di Palermo, dando attuazione alle finalità statutarie, intende rafforzare la propria capacità di gestire e realizzare interventi sul territorio attraverso operazione di partenariato pubblico-privato (PPP).
L’attività di consulenza di CDP a favore dell’amministrazione locale fa riferimento alla definizione di strategie di coinvolgimento di soggetti privati per la realizzazione di investimenti comunali, anche facendo ricorso alle risorse del PNRR e a fondi nazionali o europei, all’affiancamento nelle analisi degli interventi programmati, nelle fasi di istruttoria (amministrativa, economico-finanziaria e tecnica) con una particolare attenzione alla valutazione di impatto ex ante ambientale, sociale ed economica, e, inoltre, alla possibile interazione con stakeholder privati e istituzionali.
Il Protocollo, infine, prevede che per ciò che attiene il monitoraggio delle attività da svolgere, le parti si impegnano a indicare un cronoprogramma di incontri per definire, attraverso specifici piani, i singoli progetti di interesse per il Comune e oggetto della cooperazione.
“L’intesa siglata con Cassa Depositi e Prestiti è senza dubbio strategica per il Comune di Palermo. Con questo accordo si avvia un percorso virtuoso che potrà accelerare la realizzazione di progetti di partenariato pubblico-privato che potranno dare beneficio alla città grazie all’autorevole consulenza dell’Istituzione finanziaria dello Stato. Ringrazio Cassa Depositi e Prestiti per la disponibilità e per l’entusiasmo dimostrati nel cammino intrapreso negli ultimi mesi con l’amministrazione comunale. Un cammino che ora punta ad avviare una nuova fase di collaborazione, dopo la firma del protocollo”, afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
“Accompagnare il Comune di Palermo nella realizzazione di un programma di investimenti di grande rilevanza per la città è per noi una preziosa occasione per confermare il ruolo di CDP come Istituto Nazionale di Promozione. Con l’avvio di questa collaborazione intendiamo mettere a disposizione del territorio le nostre energie e le nostre migliori competenze. Grazie al nostro ruolo di Advisory Partner del Programma InvestEU, peraltro, abbiamo acquisito un ulteriore strumento in grado di agevolare l’accesso ai servizi di CDP a vantaggio delle amministrazioni per proseguire con le nostre azioni di sostegno a favore di uno sviluppo inclusivo a beneficio del territorio”, ha dichiarato Maria Elena Perretti, Responsabile Advisory di CDP.

– foto: xd8/Italpress –

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A Gela il ciclo dei rifiuti diventa una risorsa di economia circolare

PALERMO (ITALPRESS) – Il ciclo dei rifiuti a Gela diventa una risorsa e risponde a quello che viene definita come economia circolare. Ai vertici dell’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento, la Impianti Srr, c’è l’amministratore unico Giovanna Picone, palermitana con laurea in ingegneria. Responsabile del servizio Grazia Cosentino, anche lei ingegnere.
“E’ l’unica realtà siciliana – spiega Picone al Giornale di Sicilia – dove viene attuata l’economia circolare perchè i rifiuti vengono raccolti, trattati e recuperati. L’immondizia che finisce nella discarica di Timpazzo viene selezionata e una volta messo da parte tutto ciò che è riciclsbile, quel che rimane viene lavorato e trsformato in combustibile solido secondario da destinare ai cementifici che ne fanno richiesta. Lo scorso anno abbiamo chiuso con un fatturato di 30 milioni e il 60% di utili, ma invece di distribuirli in denaro ai soci si fa in servizi. Inoltre Impianti Srr potrà operare come centrale unica di committenza per espletare gare d’appalto. Presto dovrebbe gestire anche il servizio di riscossione Tari”. Da un mese, da quando il servizio è gestito dalla società, il volto di Gela è cambiato. “Abbiamo dedicato unità esclusivamente alle attività straordinarie di scerbamento e spazzemento, cominciando dai punti di accesso alla città che rappresentano già dal primo impatto visivo il biglietto da visita”, chiosa Picone.
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– Foto: ufficio stampa Impianti Srr –

In Sicilia nasce la “Rete assistenziale per il trattamento integrato dell’obesità”

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PALERMO (ITALPRESS) – L’assessorato alla salute della Regione Siciliana ha istituito la “Rete assistenziale per il trattamento integrato dell’obesità dell’adulto”. Un sistema – presentato ieri al Congresso Regionale Sio-Società italiana obesità Sicilia – che consentirà un approccio multidisciplinare che prevede uno stretto collegamento tra diversi livelli di cura, dai medici di medicina generale, agli specialisti di riferimento, ai dietisti e agli altri professionisti, ciascuno per le rispettive competenze ed il proprio ruolo, in grado di prendere in carico il paziente e gestirne il processo di cura, coerentemente con percorsi assistenziali personalizzati, integrati e condivisi, monitorando gli indicatori di processo ed esito intermedio. Il tutto è stato reso necessario per l’alta complessità clinica e l’insorgenza di patologie connesse all’obesità che rendono necessario un approccio che garantisce la gestione completa e integrata della malattia, dalla prevenzione alla cura farmacologica, alla chirurgia bariatrica, fino alla riabilitazione nutrizionale post-chirurgica. “Questo documento – ha sottolineato Silvio Buscemi, componente del tavolo tecnico che ha contribuito all’istituzione della rete, e presidente della Sio – ci pone tra le regioni virtuose. Siamo, insieme al Veneto, l’unica regione ad aver esitato una rete dei centri per l’obesità. Ciò implica che i pazienti avranno dei riferimenti sicuri in un ambito che molto spesso è dispersivo. Il paziente avrà i centri a cui rivolgersi, con la Regione Siciliana che rimborserà i costi a coloro che si sottoporranno agli interventi nei centri riconosciuti”.

Di seguito i centri: Centri di I livello: A.O.R Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello – Palermo P.O. Ingrassia – Centro Prevenzione e Cura per Obesità – ASP di Palermo P.O. Maggiore di Modica – Asp Ragusa P. O. Umberto 1 – Asp Siracusa P.O. S. Antonio Abate – Asp Trapani Associazione Oasi Maria SS di Troina – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (EN) Casa di Cura Regina Pacis di San Cataldo (CL.) Centro Catanese di Medicina e Chirurgia s.p.a. di Catania Casa di Cura Villa Salus di Siracusa Fondazione Istituto G. Giglio – di Cefalù PA IRCCS Neurolesi Bonino Pulejo-Piemonte di Messina Centri Spoke II livello Casa di Cura Candela di Palermo Casa di Cura Macchiarella di Palermo C.C.D. G.B. Morgagni srl di Catania Casa di Salute “Attardi” di Santo Stefano Quisquina (AG) Casa di Cura Carmona srl di Messina (sotto monitoraggio per la parte medico-strumentale) Casa di Cura Villa Salus sas di Messina Centro di Elevata Specializzazione per l’Obesità grave e la Chirurgia post-bariarica AOU Policlinico “P. Giaccone” di Palermo (da sottoporre a Monitoraggio solo per la parte Chirurgica)

Centri Hub III livello: Ospedale Buccheri La Ferla – di Palermo ARNAS Garibaldi di Catania A.O. Cannizzaro di Catania (sotto monitoraggio per la parte strumentale) AOU G. Martino di Messina. (ITALPRESS) .

foto xd6/Italpress

 

La Sicilia accelera sulle comunità energetiche

TRAPANI (ITALPRESS) – A Trapani nuova tappa della campagna “Le Energie della Sicilia – Efficienti per Natura” promossa dal Dipartimento dell’Energia della Regione. Un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare cittadini, imprese e stakeholder sull’importanza dell’adozione di fonti energetiche sostenibili per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico.
Il convegno introdotto e moderato da Roberto Sannasardo, Energy manager della Regione Siciliana, ha sottolineato il ruolo centrale dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili nella creazione di una Sicilia sostenibile.
Numerosi gli interventi degli ordini professionali e di organizzazione territoriali. Un quadro chiaro delle politiche energetiche regionali e nazionali, delineando le direzioni future e le priorità nel settore. Si è discusso delle leggi e dei regolamenti relativi all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili. Sono stati annunciati programmi di finanziamento o incentivi per progetti legati all’energia sostenibile.
La partecipazione degli ordini professionali come l’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti e il Collegio dei Periti Industriali di Trapani ha sottolineato la collaborazione tra professionisti e istituzioni per promuovere l’efficienza energetica nell’edilizia e nelle abitazioni. I rappresentanti istituzionali a livello locale dell’Ance, Cna e Confindustria hanno rappresentato gli interessi delle imprese e contribuiranno a creare opportunità di sviluppo economico legate all’energia sostenibile.
L’evento ha anche visto la partecipazione di esperti del settore energetico, tra cui rappresentanti del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), del Gestore Servizi Energetici, della Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia, dell’ANCI Sicilia e della RENAEL – Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali oltre delle associazioni di categoria quali Elettricità Futura, Italia Solare e Sicilesco.
I piani nazionali di ripresa e resilienza rappresentano un’ottima opportunità per le istituzioni di sostenere le Comunità Energetiche con i finanziamenti necessari.
Una Comunità Energetica si basa su un sistema collaborativo tra enti pubblici locali, aziende, attività commerciali e cittadini, che scelgono di dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione.
“La Regione Siciliana sta attualmente focalizzando i propri sforzi sul promuovere comunità energetiche rinnovabili e solidali. Questo approccio mira non solo a favorire la transizione verso fonti energetiche sostenibili ma anche a combattere la povertà energetica, un problema che colpisce purtroppo molte famiglie siciliane a causa delle loro difficoltà economiche nel garantire un adeguato riscaldamento o raffrescamento delle proprie abitazioni. Per affrontare questa sfida, stiamo destinando finanziamenti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi impianti saranno condivisi tra imprese, cittadini e la pubblica amministrazione, con l’obiettivo di garantire una distribuzione equa dell’energia prodotta. Questo approccio non solo favorirà la sostenibilità ambientale, ma contribuirà anche a migliorare la qualità della vita delle famiglie in difficoltà economica”, ha detto Roberto Sannasardo, Energy Manager della Regione Siciliana.
Il Pnrr stanzia per questo scopo 2,2 miliardi, di cui circa 126 milioni destinati alla Sicilia, mentre il dipartimento regionale Energia ha stanziato 100 milioni di euro. In Sicilia sono già una decina le Cer costituite e rappresentano uno stimolo ai Comuni per favorirne la nascita nei loro territori coinvolgendo famiglie e imprese.

foto: Agenzia Italpress

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Palermo, residenti zone costiere dicono “no” al regolamento sulla movida

PALERMO (ITALPRESS) – Vanno per le vie legali i residenti delle zone balneari di Palermo, in vista dell’approvazione del regolamento “Movida” che dovrebbe essere votato in Consiglio Comunale l’8 novembre. La vicenda era iniziata nel marzo 2023, quando il Comune aveva preannunciato il nuovo regolamento, con possibilità per i locali di Romagnolo, Sferracavallo, Addaura e Mondello di consentire la musica fino a tarda notte. Un gruppo di cittadini, grazie all’Associazione CID, che si occupa di diritti dei consumatori e dei cittadini ed insieme al Comitato “Valorizziamo l’Addaura”, guidato dal Professore Pietro Busetta, avevano deciso di rivolgersi allo studio legale Palmigiano e Associati ed inviato una prima lettera di contestazione al Comune. Proprio ieri, in vista della possibile votazione dell’8 novembre, gli avvocati Alessandro Palmigiano e Marco Cassata, che seguono la vicenda, hanno inviato una diffida al Comune (ai vari uffici coinvolti, ndr), alla Prefettura ed alla Questura, per rilevare le criticità del testo, a danno dei cittadini delle aree costiere, e proporre delle modifiche.
Nella bozza del Comune, infatti, si prevede che i locali in zona costiera possano far musica fino alle 2.00 di notte, senza distinzione tra giorni lavorativi e weekend, cosa che invece viene fatta per il centro storico, dove si fa una specifica indicazione degli orari (00.30 per i giorni feriali e 01.30 per venerdì, sabato e prefestivi, ndr). Inoltre, se per il centro storico, prima di rilasciare l’autorizzazione per la musica, viene richiesta una perizia fonometrica, con indicazione dei livelli percepiti nell’abitazione più vicina e che gli impianti di amplificazione siano dotati di limitatori, tale perizia non viene richiesta per le zone costiere, anch’esse caratterizzate da una forte densità demografica. Secondo i cittadini, la proposta in discussione non sembra per nulla ispirata ai principi di bilanciamento degli interessi: i locali devono lavorare ma i residenti devono essere tutelati.
Per questa ragione, con la lettera inviata ieri dagli Avvocati Palmigiano e Cassata, i cittadini chiedono una revisione del testo, mantenendo le “indicazioni operative e divieti in materia di acustica” attualmente vigenti in forza dell’art. 6 del Regolamento sullo sviluppo sostenibile ai fini della convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 435 del 5 novembre 2015.
“Il Regolamento, così come formulato, è veramente inaccettabile – ha dichiarato Alessandro Palmigiano – se il Comune non ascolterà le ragioni dei cittadini, le Associazioni sono pronte a presentare ricorso al TAR”.

foto: studio Palmigiano

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Obesità fenomeno in crescita, esperti a confronto a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi come non mai è bene aggregarsi e incontrarsi. Tutte le professioni sanitarie che si occupano di obesità devono fare massa critica e unione per contrastare un fenomeno dilagante”. Cosi Silvio Buscemi, responsabile scientifico del 1º Congresso regionale della Sio (Società italiana dell’obesità) Sicilia, aprendo i lavori allo Steri di Palermo. “E’ una malattia, non un vezzo. E per questo richiede un trattamento – spiega -. Molte delle complicanze dell’obesità che un tempo valutavamo separatamente, come il diabete, l’ipertensione o le malattie cardiovascolari, spesso sono una diretta conseguenza dell’obesità. E’ un problema che riguarda tutte le fasce sociali, tutte le età e tutti gli strati culturali”.
I numeri sono in costante aumento: “Più scendiamo al sud dell’Europa e dell’Italia più troviamo una prevalenza elevata. Stimiamo una prevalenza di obesità e sovrappeso che supera il 40%. Bisogna affrontarla con più strategie definite: la dieta, lo stile di vita o la strategia farmacologica, cosa che oggi è finalmente realtà. E nei prossimi mesi ci saranno nuovi farmaci. Infine, il trattamento chirurgico. Ogni paziente ha un proprio vestito, serve adattargli la strategia più appropriata”.
Poi ancora, sul gap Nord-Sud: “E’ di circa il 10% e questo riguarda anche le fasce d’età più piccole. E’ qualcosa a cui dobbiamo pensare da subito. Viviamo in un ambiente obesiogeno. Per questo il problema va affrontato da più parti, anche con l’alleanza scuola-famiglia”.
Infine, Buscemi si è soffermato sull’importanza di diffondere le strategie nel territorio: “Non possiamo fare a meno dei medici di medicina generale che vanno coinvolti di più, in un’alleanza che è strategica e vincente per la salute dei nostri concittadini”. Presente anche Salvatore Iacolino, capo del Dipartimento pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana: “Il principio della condivisione è fondamentale, così come l’approccio multidisciplinare – ha spiegato Iacolino -. C’è bisogno di un’attività finalizzata, non solo attraverso l’assistenza ma anche attraverso una ricerca coerente con i bisogni di salute. E questo è un bisogno di salute attuale e concreto”.
Un ruolo fondamentale lo giocano anche i dietisti: “E’ necessario, oltre che l’alimentazione corretta, un sano stile di vita – ha concluso Viviana Papale, dell’Asp di Catania -. Bisogna diffidare delle diete ‘fai da tè che nel breve possono essere efficaci, ma col passare del tempo possono creare dei problemi”.

– foto xd6/Italpress –
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Lite di confine tra farmacie a Palermo, Tar Sicilia pone fine alla querelle

PALERMO (ITALPRESS) – Il Tar Sicilia conferma la legittimità della delibera del Consiglio comunale di Palermo, numero 352 del 3 novembre 2021, con cui sono state riperimetrate le sedi farmaceutiche di nuova istituzione della città.
La vicenda parte dal 2021, quando due farmacisti, dopo avere partecipato alla procedura per l’assegnazione di una delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione, sono risultati vincitori di una sede ubicata nel “Quartiere Settecannoli” di Palermo.
Si erano messi alla ricerca di un locale dove aprire, ma senza riuscirvi in quanto nella zona assegnata non vi erano locali idonei e disponibili.
Dopo ulteriori ricerche in zona, i farmacisti riuscivano a trovare un locale, non precisamente nell’area indicata dal Comune, ma in un’area vicina. Sottoponevano la questione agli Uffici del Comune e ricevevano l’autorizzazione ad aprire; poco dopo, il Consiglio comunale procedeva, con un più ampio provvedimento a riperimetrare le aree delle farmacie per potenziare il servizio sul territorio, in modo da permettere l’apertura lì dove vi fosse stato più bisogno. Tre titolari di sedi farmaceutiche limitrofe impugnavano il nulla osta innanzi al Tar, sostenendo che l’apertura nell’area individuata non fosse legittima così come il provvedimento del Comune.
Il Tar Sicilia, con provvedimento numero 3216/23, recentemente pubblicato, ha ritenuto che nel procedere alla revisione delle zone (riperimetrazione), diversamente da quanto affermato dalle farmacie che avevano fatto ricorso, il Comune si sia sostanzialmente attenuto ai criteri della distanza minima di legge tra una sede e l’altra, del rapporto tra farmacia ed utenti e all’appartenenza al quartiere di riferimento. Quindi, non c’è stato alcun comportamento illegittimo.
Come evidenziato dai titolari della sede 178, difesi dagli avvocati Ornella Sarcuto, Elisabetta Violante e Marco Cassata dello studio legale Palmigiano e Associati, i dati dimostrano che la circoscrizione, il quartiere e l’unità di primo livello in cui ricadono le farmacie in questione hanno un’altissima densità di popolazione che, alla stregua del principio dell’equa distribuzione delle farmacie sul territorio, giustificano il potenziamento del servizio farmaceutico.
In particolare, secondo quanto scritto dal Collegio: “la riperimetrazione ha quindi mediato il criterio della ottimale distribuzione sul territorio delle sedi con l’esigenza di assicurare comunque al gestore della nuova farmacia … una collocazione concretamente realizzabile (sia dal punto di vista della reperibilità dei locali, sia da quello della capacità attrattiva, in ragione della vicinanza e della comodità di accesso, rispetto all’utenza). In altri termini, l’ipotesi originaria di collocazione della nuova farmacia non è risultata concretamente realizzabile, ed è stata individuata un’estensione dell’area di (potenziale) collocazione che fosse più favorevole all’insediamento”.
“Siamo liete del risultato – hanno dichiarato Ornella Sarcuto ed Elisabetta Violante di Palmigiano e Associati – perchè la pronuncia del Tar finalmente mette fine ad una querelle che, non solo aveva impedito ai nostri assistiti, legittimi vincitori del concorso, di esercitare l’attività ma consente di potenziare il servizio farmaceutico a vantaggio della collettività”.
– foto ufficio stampa Studio Legale Palmigiano & Associati –
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