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Sottoscritto protocollo di legalità per Polo Onco-Ematologico di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Alla Prefettura di Palermo, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta, l’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo e il commissario ad acta Massimiliano Maisano, hanno siglato un protocollo d’intesa per garantire il rispetto della legalità e della trasparenza nelle procedure di progettazione e realizzazione del nuovo Polo onco-ematologico di Palermo e degli interventi di potenziamento e ammodernamento previsti all’ospedale Cervello, dove la struttura avrà sede. “La legalità è nel Dna del mio governo – afferma il presidente Schifani – e per questo stiamo lavorando per potenziare al massimo la collaborazione con le forze dell’ordine e la prefettura. La sottoscrizione del protocollo di oggi ne è un esempio. Dal governo nazionale, nei prossimi mesi, arriveranno centinaia di milioni di euro per la sanità pubblica siciliana e le opere saranno sottoposte a controlli continui, diretti o indiretti, per garantire trasparenza e per fermare qualsiasi tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata. Inoltre, collaboreremo con le organizzazioni sindacali per il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori coinvolti, anche e soprattutto dal punto di vista della sicurezza nei cantieri”.
“Si tratta di uno schema avanzato di protocollo, condiviso con la Regione Siciliana e concordato col ministero dell’Interno – dice il prefetto Cucinotta – che vogliamo adottare in futuro per tutte le opere prioritarie e strategiche. Il documento contiene strumenti avanzati come una banca dati potenziata, prevedendo screening e monitoraggio anche della manodopera. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali”. Tra le misure più innovative introdotte dal documento, infatti, la costituzione di una banca dati informatica che consentirà il monitoraggio degli aspetti procedurali e gestionali connessi alla progettazione e alla realizzazione delle opere, la verifica delle condizioni di sicurezza dei cantieri e il rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati. Oltre alla regolamentazione stringente delle verifiche antimafia, sono previste anche norme per la prevenzione delle interferenze illecite a scopo corruttivo o di natura mafiosa, per la verifica delle procedure di esproprio e per il monitoraggio e il tracciamento dei flussi di manodopera. Il protocollo, con le sue prescrizioni vincolanti per affidatari e aggiudicatari, diventerà parte integrante di tutti i bandi di gara e di tutti i contratti e le convenzioni che saranno stipulate in futuro, con effetti anche sui rapporti già in essere al momento della firma.
“L’impegno degli uffici dell’assessorato – aggiunge Volo – è stato e continua a essere enorme. Dare avvio a realtà come queste significa anche fare un notevole passo in avanti verso il contenimento della mobilità passiva con l’obiettivo di azzerarla. Risultati come la firma del protocollo di oggi rappresentano anche un grande stimolo per altri progetti, come il Polo d’eccellenza pediatrica”. Sarà il commissario ad acta Maisano, nominato dal governo regionale, a occuparsi della complessiva e unitaria gestione dei finanziamenti e delle relative procedure di affidamento. Nello specifico, oltre all’avvio, la definizione e la conclusione della procedura di evidenza pubblica per l’affidamento della progettazione del nuovo Polo, finanziato con fondi statali e regionali per 240 milioni di euro, e si procederà con gli interventi all’ospedale Cervello previsti dall’addendum stralcio, deliberato dalla giunta regionale, ovvero con l’adeguamento e la messa a norma del Padiglione A (39,6 milioni di euro), il potenziamento del reparto di Anatomia patologica (4 milioni), l’acquisto di arredi, attrezzature e camera bianca per terapia genica per l’unità operativa complessa di Ematologia (3 milioni) e la creazione di una Cell factory per terapie avanzate (2 milioni) nel padiglione Cutino. La firma del protocollo è avvenuta alla presenza delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti delle forze dell’ordine.

foto: ufficio stampa Regione Siciliana

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Presentata stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Un repertorio variegato tra concerti classici, esibizioni teatrali e omaggi al grande cinema, per un totale di 27 produzioni tra il 10 novembre 2023 e l’1 giugno 2024: si prospetta ricca di novità la 64esima stagione dell’Orchestra sinfonica siciliana al teatro Politeama-Garibaldi, nella quale ci saranno anche due date fuori abbonamento, 22 dicembre e 1 gennaio, e quattro eventi speciali, nei quali a prendersi la scena saranno grandi nomi dello spettacolo come Nicola Piovani (12 e 13 gennaio), Stefano Accorsi (8 e 9 marzo), Paolo Fresu (19 e 20 aprile) e Josè Cura (31 maggio e 1 giugno).
Ogni produzione prevede un turno pomeridiano e uno serale: per il primo il prezzo dell’abbonamento varia da 240 a 370 euro, per il secondo da 200 a 315. In entrambi i casi è previsto uno sconto del 20% per over 65, docenti e convenzioni e del 50% per studenti, ipovedenti e diversamente abili con accompagnatore; il costo del singolo biglietto è tra 15 e 25 euro, che aumentano da 20 a 35 per gli eventi speciali e da 30 a 50 per il concerto di Capodanno.
“Per i nostri abbonati abbiamo pensato a un repertorio classico, quindi Chopin, Wagner, Beethoven e Haydn – spiega Andrea Peria Giaconia, sovrintendente della Fondazione orchestra sinfonica siciliana, – Per attrarre nuovo pubblico abbiamo pensato a progetti speciali: Fresu dedicherà un brano all’Orchestra sinfonica siciliana, Piovani presenterà un progetto puramente sinfonico, Accorsi tornerà a Palermo cominciando proprio da noi e ci saranno anche omaggi al grande cinema di Rota, Fellini e Visconti. Chiuderemo la stagione con Josè Cura nell’insolita veste di direttore d’orchestra”. Per Elvira Amata, assessore regionale al Turismo e allo Spettacolo, l’offerta musicale per la stagione 2023-2024 “guarda con lungimiranza a una programmazione completa e integrata, che include non solo il repertorio del Novecento italiano e internazionale ma anche quello classico e romantico”. In particolare, Amata esprime soddisfazione “per il coinvolgimento di scuole e università, come anche per il felice connubio tra musica e grande schermo: in più, le attività previste in decentramento favoriranno una maggiore diffusione dell’offerta musicale sul territorio”.

foto: xd8/tvi/red

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Cresce il consumo di crack, effetti “drammatici” sui giovani

PALERMO (ITALPRESS) – In passato poco conosciuto, oggi il consumo di crack è sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani. Ricavata tramite processi chimici dalla cocaina, la sostanza viene assunta inalando il fumo. Costa poco, appena 5 euro a dose, ma è pericolosissima: crea dipendenza, aggressività e alienazione. Ne abbiamo parlato con esperti e giovani.  “Non conosco gli effetti che ha sull’organismo – racconta un ragazzo – perché sfortunatamente è una lacuna delle scuole superiori, quindi non fanno informazione riguardo alle sostanze stupefacenti”. Gli fa eco un altro coetaneo: “Non conosco bene questa sostanza e non conosco persone che ne fanno uso. Sicuramente so che è una pericolosa”. “Dovrebbe avere più o meno effetti allucinogeni – spiega invece una studentessa universitaria -, quindi che creano lo sballo, però chiaramente ci possono essere anche effetti collaterali molto gravi”.  A spiegare come il crack agisce  sull’organismo umano è Giampaolo Spinnato direttore Uoc dipendenze Asp Palermo: “Ha un effetto un po’ più forte, un po’ più rapido, ma che svanisce molto presto rispetto alla cocaina. L’effetto del crack dura molto poco e questo facilita l’innescarsi di fenomeni di dipendenza, per cui chi fa uso di crack facilmente finisce con rimanerne intrappolato – sottolinea -. Tutte le sostanze stimolanti tendono a peggiorare le condizioni psicopatologiche, soprattutto in molti soggetti e soprattutto in certi giovani e, quindi, la diffusione del crack aumenta l’emergenza di problematiche di natura psicologica e psicopatologica”.“Avendo avuto in passato un’amica che ne faceva uso – dice un’altra ragazza – ho visto gli effetti della droga su di lei e posso dire che le hanno rovinato la vita sotto tutti i punti di vista, ha persino lasciato la scuola durante la seconda superiore. La sua mente ormai non collegava più niente, a malapena ricordava come si chiamavano i suoi genitori”. “Sono amicizie che sono stato costretto anche ad allontanare, non ci stavano più con la testa” ammette un altro coetaneo. Effetti confermati dalla dottoressa Francesca Picone, direttore Uoc modulo 9 dipendenze patologiche Asp Palermo:  “Gli aspetti che riguardano la sfera della psiche sono troppo drammatici, perché hanno a che fare con un discontrollo degli impulsi – evidenzia -. Nel vissuto del consumatore di crack  c’è l’incapacità di mantenere la coscienza critica di sé. Si va fuori controllo senza neanche minimante per rendersene conto”, conclude.

– Foto: Italpress –

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Lagalla “Riapertura palazzetto Cefalù rende omaggio a Marzio Tricoli”

PALERMO (ITALPRESS) – Si sono conclusi i lavori di rigenerazione e adeguamento del Palazzetto Marzio Tricoli di Cefalù, per un valore di 520.000,00 euro. “Grazie a questi interventi, iniziati nel gennaio 2023, il Palazzetto, chiuso per necessari lavori di riqualificazione, potrà tornare ad accogliere attività sportive agonistiche e anche competizioni di livello nazionale e internazionale per tornare ad essere un punto di riferimento per la città e per la Sicilia tutta. Un’operazione alla quale l’amministrazione metropolitana tiene molto perchè rende omaggio a Marzio Tricoli, uomo che nel corso della sua vita si è distinto per grande sensibilità umana e impegno politico. Grazie quindi agli interventi realizzati negli scorsi mesi e al termine delle operazioni di collaudo, al momento in corso, a dicembre avremo finalmente il piacere di inaugurare il Palazzetto di Cefalù dedicato a Tricoli” dichiara il sindaco metropolitano, Roberto Lagalla. “Uno spazio che ha sempre avuto un ruolo strategico per il territorio, prima come centro vaccinale e poi come struttura di accoglienza messa a disposizione dalla Città Metropolitana per i turisti sfollati dall’albergo Costaverde, a causa del drammatico incendio divampato durante lo scorso settembre” conclude Lagalla.
Le attività di riqualificazione del Palazzetto hanno permesso di portare a termine accurate verifiche strutturali finalizzate al rilascio del nuovo certificato di collaudo statico; la realizzazione di un nuovo pavimento del campo di gioco in parquet; l’adeguamento di alcuni locali alle nuove prescrizioni CONI; la sostituzione di alcuni elementi strutturali in legno che a causa dell’incendio del 2017 si erano ridotti di sezione; la sostituzione dell’UPS (gruppi di continuità’) per le luci di emergenza; la creazione di un nuovo accesso nel campo per garantire l’utilizzo interno di macchine operatrici per la manutenzione degli impianti e della copertura; la realizzazione di interventi per assicurare l’accesso del pubblico alla tribuna lato monte in condizioni di sicurezza, per un totale massimo di 2.000 posti.

foto: Agenzia Fotogramma

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Palermo, incendio al Villaggio Santa Rosalia. Distrutto deposito

PALERMO (ITALPRESS) – Incendio nella notte in un deposito in una palazzina nel quartiere Villaggio Santa Rosalia a Palermo. Già da ieri sera intorno alle 21,30 le squadre del Comando provinciale sono intervenute per spegnere un incendio che è divampato in una palazzina sita in via Monfenera al civico 68. L’edificio era su due piani costituita, per una superficie totale di circa 60 mq.
Il proprietario lo utilizzava come deposito. L’incendio ha interessato entrambi i piani della palazzina, le alte temperature generate dal rogo hanno determinato un dissesto strutturale a carico dei solai rendendo gli stessi non più fruibili. Durante le operazioni di spegnimento, a scopo precauzionale, vista la propagazione dei fumi nelle palazzine adiacenti, si è provveduto ad evacuare gli occupanti di tre palazzine vicine. L’incendio è stato estinto alle ore 2.00 circa di questa notte. Uno degli abitanti della zona a seguito dell’inalazione dei fumi di combustione è stato trasportato presso una struttura ospedaliera dal personale 118 presente sul posto. Per completare le operazioni di spegnimento e bonifica è stato inoltre necessario ricorre all’utilizzo di un escavatore e una mini terna del nucleo Movimento Terra dei Vigili del Fuoco di Palermo. Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato circa 20 unità operative coordinate dal funzionario di servizio. Sul posto sono intervenuti personale della Polizia di Stato, e tecnici del Comune di Palermo.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Vigili del Fuoco

Marzio Tricoli, dopo vent’anni ancora un modello come politico

PALERMO (ITALPRESS) – Le idee e i modi di agire di Marzio Tricoli sono sempre attuali. Anche se la sua era una politica diversa, del passato, oggi la sua figura e il suo ricordo sono strumenti utili per comprendere quali siano i giusti atteggiamenti da intraprendere. E’ questo il senso del libro “Marzio Tricoli – La primavera della Destra” edizioni Ex libris, presentato questo pomeriggio a villa Malfitano a Palermo. La sala è strapiena di gente che gli ha voluto bene e che lo ha conosciuto personalmente. A vent’anni dalla scomparsa, la Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli ha deciso di pubblicare questo volume – curato da Tommaso Romano – che raccoglie documenti, foto e testimonianze in memoria di Marzio Tricoli, avvocato e parlamentare regionale di Alleanza nazionale che il 18 febbraio 2003, a soli 38 anni, morì stroncato da una fuga di gas, non prima di aver messo in salvo la moglie e i figli. “A casa mia siamo cresciuti con la cultura del libro – ha detto all’Italpress Fabio Tricoli, presidente della Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli -. Il successo della manifestazione ci rende felici. Anche 20 anni dopo può essere un modello come politico perchè aveva una sua forte identità. Aveva un grande carisma e una grande simpatia, oltre che una straordinaria capacita di dialogo. Questo modello, di fare cose concrete, che poggia su valori forti sia un modello anche oggi per le classi dirigenti. Marzio fantasticava 30 secondi, poi diceva ‘facciamolo’, passando al concreto”.
“Questo volume serve per non dimenticare e perché dopo 20 anni Marzio non è stato solo un uomo politico, uno sportivo, un avvocato – ha raccontato Tommaso Romano, scrittore e curatore del volume -. E’ stato un uomo piano di ideali, un cavaliere della vita che ha slavato i suoi familiari in modo esemplare, cavalleresco. La sua figura resta nella memoria di chi l’ha conosciuto e di chi ha il dovere di conoscerlo perché è stato un personaggio chiave della svolta politica della destra siciliana e italiana. Il libro è un tributo e un album per avere chiara coscienza di cosa rappresenta un uomo come Marzio”. Tra i presenti anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “La sua figura e le sue idee sono state il prototipo di quella nuova destra sdoganata nel centrodestra, una destra di governo che non era più una destra fuori dall’arco costituzionale – ha sottolineato il governatore della Sicilia -. Lui è stato portatore di questo atteggiamento, di questa apertura al confronto col territorio, al confronto e alla dialettica e al dibattito delle idee della sana democrazia. E’ stata una figura apripista rispetto a quella che è la nuova destra di governo, che addirittura oggi esprime con grande autorevolezza il premier del nostro paese”.
Non poteva mancare anche il personale ricordo di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato: “L’attualità è nella serietà, nella passione, nella militanza. La politica non si improvvisa, Marzio era figlio di un grande politico, di un grande intellettuale, però si è conquistato per i suoi meriti di ruolo di guida del partito della destra del tempo, Alleanza Nazionale. Poi è diventato assessore al bilancio con grande rigore. Lo ricordo, solido, mentre sedeva su una montagna di debiti che aveva ereditato. Il dolore della sua scomparsa non si è cancellato, era una figura positiva, seria, colta, appassionata, l’esempio opposto dell’uno vale uno, chiunque può fare politica, non è così e Marzio, figlio di una grande tradizione, ha saputo rilanciarla a traguardi ancora più grandi, di quelli raggiunti, pur prestigiosi raggiunti dal padre, avrebbe fatto chissà quante altre belle cose”. All’evento erano presenti anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, l’assessore regionale dei Beni culturali ed Identità siciliana, Francesco Scarpinato, il sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, l’ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il professore benemerito già ordinario di diritto finanziario dell’Università di Palermo, Andrea Parlato, l’assessore alla cultura di Siracusa, Fabio Granata e Rino Cascio, caporedattore Rai Sicilia, oltre al moderatore Gaspare Borsellino, direttore e fondatore dell’agenzia Italpress.

foto: xd6/tvi/red

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Mirabilia 2023, a Lipari 3000 incontri tra buyers e sellers del turismo

MESSINA (ITALPRESS) – Con “Mirabilia 2023”, l’isola di Lipari è diventata il centro del turismo mondiale. “Mirabilia 2023” è l’evento che ha unito l’XI Borsa Internazionale del Turismo culturale e la VII dedicata al Food e Drink. Si tratta dell’appuntamento annuale con 21 Camere di Commercio italiane, impegnate per il turismo sostenibile attraverso la rete dei siti Unesco (anche le Isole Eolie sono un sito Unesco).
Incrociare domanda e offerta è la regola aurea di ogni business.
Così, sull’isola dell’arcipelago delle Eolie sono arrivati buyers da tutto il mondo, pronti ad incontrare i sellers del territorio e a concludere affari commerciali attraverso una serie di appuntamenti B2B. L’evento è stato organizzato dalla Camera di Commercio di Messina, socio Mirabilia, presieduta da Ivo Blandina: “Un progetto – ha spiegato il presidente Blandina – che ha un grande impatto sui territori, perchè da un lato valorizza i beni culturali e dall’altro i prodotti di eccellenza”.
A “Mirabilia 2023” hanno partecipato più di 200 operatori economici (appartenenti ai settori turismo e food) che hanno avuto la possibilità di incrociare e presentare le loro offerte a 103 buyers provenienti da 15 Paesi di tutto il mondo, con un totale di circa 3000 appuntamenti in agenda in una sola giornata.
Questo risultato è stato reso possibile da una programmazione certosina, che alla fine ha consentito di far sì che le due borse “tecniche” riuscissero a soddisfare i desiderata dei sellers locali, trasformando così la giornata di Lipari in concrete opportunità di business.
Adesso è il momento di guardare al futuro: il network Mirabilia crescerà ancora insieme ad Isnart, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche. “Il progetto è nato 12 anni fa e, nel corso degli anni, ha acquisito diversi soci partecipanti. Nel 2018 è maturata la convinzione che si dovesse costituire in associazione.
All’inizio del percorso il network contava 5 camere di commercio, oggi sono 21 e mettono insieme 33 siti Unesco”, ha spiegato Vito Signati, Coordinatore della rete Mirabilia, che ha aggiunto: “Oggi si fa sempre più forte la necessità di coinvolgere le Camere di Commercio che non sono presenti in Mirabilia, ecco perchè l’unione con l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche”.
“Isnart e Mirabilia cammineranno a braccetto”, ha confermato Loretta Credaro, parlando a nome dell’Istituto. E ha continuato: “Il turismo è il primo motore economico del paese. Dai dati disponibili sulla nostra piattaforma si evince che il 33% dei turisti stranieri vengono in Italia per aspetti culturali e quindi per visitare siti Unesco, il 17% per gli aspetti paesaggistici e il 13% per quelli enogastronomici. Il nostro lavoro è umanizzare questi dati a supporto di tutte le destinazioni”. Quindi ha concluso: “Ecco perchè Mirabilia diventerà il cuore del nostro Istituto”.
Nel corso della giornata isolana è stato anche firmato un protocollo d’intesa con Slow Food e si è avviato il dialogo con Conai. La giornata di Mirabilia 2023 è iniziata, come da rito, con i saluti istituzionali, portati dal sindaco di Lipari Riccardo Gullo, dal primo cittadino di Messina Federico Basile, della Prefetta Cosima Di Stani e dal presidente della Camera di Commercio messinese, Ivo Blandina.
Presente anche il governo della Regione Siciliana, con l’assessora al Turismo Elvira Amata. “Il turismo è la vera industria dell’economia, non solo siciliana ma del mondo”, ha detto.
“Dobbiamo mettere da parte il campanilismo e il protagonismo, la Sicilia funziona se l’Italia funziona. Bisogna unire le forze e sentire tutte le parti, soprattutto gli addetti ai lavori. Dai dati acquisiti da gennaio a settembre 2023, risulta che la Sicilia ha avuto un notevole incremento numerico rispetto al 2019, anno prepandemico. Sono state registrate più di 13 milioni di presenze che, se si considera che l’anno deve ancora concludersi, sono destinate ad aumentare. E’ aumentato soprattutto il turismo straniero, sfiorando il 97% delle presenze. Questi dati non si riferiscono solo all’alta stagione, ma a tutto l’anno”.
All’evento di Lipari hanno anche preso parte, intervenendo da remoto, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e l’assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo.
Nel pomeriggio, il focus delle attività è stato sui temi della sostenibilità e della mobilità intelligente, con l’incontro moderato dalla giornalista Rai Laura Chimenti (che ha moderato tutti gli incontri della giornata), con interventi di: Valentina Superti (Director DG GROW, European Commission), Maurizio Cociancich (Project Manager – Progettista “RideOnStrait” e “Porta del Mare”) Antonello Fontanili (Direttore Uniontrasporti Scarl), Pietro Franza (Presidente Sicindustria Messina), Christian Del Bono (Presidente Federalberghi Isole Eolie ed Isole Minori), Magda Antonioli (Vicepresidente della European Travel Commission) e Rita Taraschi (Dirigente MIT – Struttura di attuazione PAC 2014-20).
Oltre agli incontri B2B, “Mirabilia 2023” è stato anche un momento di confronto ed approfondimento. Fra i primi relatori, ricordiamo Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia: “Bisogna fare sempre più squadra e sistema. Il turismo sta cambiando, tende ad essere sempre meno di massa e più di qualità. Ora non si cercano più i luoghi affollati, ma un turismo più lento per apprezzare meglio i territori e i percorsi enogastronomici. Un altro aspetto importante è quello della destagionalizzazione: dobbiamo far sì che i turisti arrivino prima dell’alta stagione e anche dopo”.
Subito dopo ha preso la parola Angelo Tortorelli, nella sua doppia veste di presidente del network Mirabilia e vicepresidente Conai: “C’è tanta imprenditoria italiana sana, coraggiosa e intraprendente in questo nostro evento e c’è una proiezione internazionale a livello globale, qui a Lipari”, sono state le parole di Tortorelli.
“Non siamo soli: ci pregiamo di essere affiancati da importantissimi organismi, quali l’Istituto per il Commercio estero e l’Associazione delle Camere italiane all’estero, ma anche IEG – l’Ente che organizza, tra gli altri il TTG di Rimini – per l’individuazione mirata dei buyers, la selezione, e la loro profilazione, così come per la pianificazione preventiva degli appuntamenti, attraverso la piattaforma digitale e il servizio interpreti: tutto per far sentire i nostri imprenditori al centro della nostra attenzione e della nostra attività”. Tortorelli ha concluso, sottolineando “il successo di una governance che ha recentemente varcato i confini nazionali ed è diventato modello da esportazione con Mirabilia France, uno dei tanti spin off che questa iniziativa genererà anche negli anni futuri”.

– Foto ufficio stampa Mirabilia –
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Ponte Stretto, Schifani “Sicilia pronta a investire oltre un miliardo”

PALERMO (ITALPRESS) – Disponibilità a investire oltre un miliardo di euro per cofinanziare la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Il governo regionale all’unanimità lo ha confermato nella riunione di giunta di questa mattina. L’investimento consentirà alla Sicilia di compartecipare, con una quota del 10 per cento, alla costruzione dell’infrastruttura che collegherà l’Isola alla Calabria. Il costo complessivo dell’opera è stimato in circa 12 miliardi di euro. La Regione, nel dettaglio, contribuirà con un miliardo di euro provenienti da risorse della nuova programmazione del Fondo sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027, e con ulteriori 200 milioni frutto di economie relative a risorse nazionali per il ciclo 2014-2020 non ancora spese. “Con questo provvedimento di apprezzamento della giunta – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – abbiamo posto le basi per imprimere un’accelerazione determinante alla costruzione di quella che sarà un’infrastruttura strategica per il futuro della Sicilia. Se dopo più di 50 anni il Ponte sullo Stretto si avvia a diventare realtà dobbiamo ringraziare, in particolare, il ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini, sempre attento alle esigenze del Mezzogiorno e della Sicilia in particolare. Con questo cofinanziamento inviamo un segnale chiaro a tutta l’Italia, per dire che il Ponte è una priorità nazionale e che la nostra regione è pronta a fare la propria parte”.
“La Sicilia si farà trovare pronta a questo appuntamento con la storia – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò – Prepareremo le migliori condizioni strutturali che consentano di sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalla costruzione del Ponte sullo Stretto. Sarà necessario organizzare una rete ferroviaria e stradale al passo con i tempi, creando un’interconnessione tra gli aeroporti, i porti e gli interporti e prestando particolare attenzione alla viabilità interna. Noi siamo pronti”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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