Home Sicilia Pagina 224

Sicilia

Migliora il rating della Regione, Schifani “Ottimo risultato”

PALERMO (ITALPRESS) – Migliora il rating della Regione Siciliana.
L’agenzia “Fitch Ratings” ha rivisto il proprio giudizio sul credito a breve termine, incrementando la valutazione da “F3” a “F2”. Una decisione che discende dal fatto che la Regione ha “ridotto costantemente il deficit del saldo dei fondi dal 2018, allentando la pressione sulla liquidità”. L’agenzia ha, inoltre, confermato il proprio giudizio di merito di credito della Regione Siciliana a lungo termine “BBB” con prospettiva stabile, in linea con il rating sovrano dell’Italia pari anch’esso a “BBB”. Dal momento che il quadro economico generale evidenzia un sensibile miglioramento della situazione finanziaria regionale, da confermare sulla base dei dati ormai prossimi del rendiconto 2022, Fitch ha deciso anche di rimuovere la penalizzazione per rischio asimmetrico, che aveva posto nei precedenti giudizi di rating.
“Si consolida – commenta soddisfatto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – il percorso di risanamento avviato fin dall’inizio del nostro mandato attraverso manovre di rigoroso contenimento della spesa improduttiva e attenta a investimenti che puntino sullo sviluppo”. Nelle sue valutazioni, l’agenzia ha anche apprezzato l’Accordo bilaterale tra il presidente della Regione e il ministro dell’Economia sottoscritto nel dicembre del 2022, che consentirà un graduale ristoro per l’incremento delle aliquote di compartecipazione alla spesa sanitaria dal 42,5 al 49,11 per cento, con prevedibile incremento dei trasferimenti da parte dello Stato nei prossimi anni.
“Accogliamo con soddisfazione la decisione di Fitch Ratings – aggiunge l’assessore all’Economia, Marco Falcone – che conferma come la Sicilia abbia ormai imboccato la strada giusta. La Regione diventa sempre più affidabile grazie alla crescente e ritrovata capacità di rispettare i proprio impegni e ridurre l’indebitamento e il disavanzo. Inoltre, tra qualche settimana, con l’approvazione del Rendiconto 2022 daremo prova, come promesso l’anno scorso, di un ulteriore miglioramento dei conti, oltre a quello già certificato da Fitch. Questo anche grazie al lavoro sinergico del dipartimento Bilancio, a iniziare dal ragioniere generale Ignazio Tozzo”.
In sintesi, a parità di durata di ammortamento, si è prodotto un risparmio complessivo di 619, 3 milioni di euro, in linea interessi per tutto il periodo di ammortamento, con una minore rata di 37, 4 milioni di euro già solo per l’anno 2021 e a regime di 23 milioni per ciascuno degli anni successivi fino alla naturale estinzione del relativo debito.
La principale controparte del debito è ora Cdp (65%), seguita dal Governo centrale (32%) e dalla Banca europea per gli investimenti (3%). Alla fine del 2022 la Sicilia aveva un debito di finanziamento di 6,5 miliardi di euro, con un basso profilo di rischio, essendo quasi totalmente a tasso fisso e completamente ammortizzabile. La composizione del debito è cambiata dopo che la Regione ha rimborsato circa 2 miliardi di euro al ministero delle Finanze nel 2021-2022, contraendo contestualmente un debito per lo stesso importo con Cassa depositi e prestiti, con tassi fissi di interesse più bassi rispetto a quello ministeriale.
Per quanto concerne il quadro macroeconomico è stato valutato inoltre positivamente l’incremento delle entrate tributarie e la prospettiva per la Regione nei prossimi anni di essere destinataria di ingenti risorse nazionali e comunitarie destinate ad aumentare la spesa infrastrutturale e quella per investimenti.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Giovane ucraino assunto all’ospedale Giglio di Cefalù

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Bohdan Kavun giovane ucraino di Vinnytsya, città a circa 3 ore da Kiev, è stato assunto con contratto a tempo indeterminato dalla Fondazione Giglio di Cefalù. La firma del contratto con il presidente dell’Istituto Giovanni Albano, è stata l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato il ventiquattrenne ucraino in Sicilia.
“Per noi è stata una soddisfazione – ha detto il presidente Albano – veder crescere professionalmente Bohdan è oggi potergli assicurare un futuro nel nostro Istituto”.
Al Giglio era arrivato nel 2020 con un contratto a tempo determinato dopo la laurea in tecnico sanitario di radiologia medica conseguita all’Università di Palermo dopo il primo anno in Ucraina. “Sono stato il primo della selezione”, tiene a sottolineare Bohdan.
“Qui mi trovo benissimo. All’inizio – prosegue – è stata dura ambientarmi in un contesto di vita differente da quello ucraino. Oggi vivo a Palermo dove sono stato accolto da due genitori affidatari, conosciuti a 7 anni grazie a un progetto dell’associazione AIA di Termini Imerese. Mi hanno inserito nella loro famiglia. Gli sono grato. Ho due fratelli italiani e una biologica in Ucraina”. Lo sguardo del giovane ucraino si rattrista quando parla del suo paese di origine in guerra: “Sono rimasto incollato alla tv, tutto il giorno, all’esplosione del conflitto. Ci soffro molto per quello che sta accadendo. E’ il paese dove sono nato. Diversi compagni del liceo sono stati arruolati. La situazione è difficile. Spero un giorno di poterli rivedere”.
– foto ufficio stampa Fondazione Giglio di Cefalù –
(ITALPRESS).

Giornata mondiale del turismo, prospettive del settore in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Il 2023 è stato un anno particolarmente fiorente per la ripresa turistica in Sicilia, tornata ad accogliere flussi di visitatori italiani e internazionali dopo che gli ultimi anni sono stati condizionati dalle restrizioni legate alla pandemia; il tutto nonostante le diatribe sui prezzi dei biglietti aerei e gli incendi che a luglio hanno devastato l’isola. Di questo e altro, soprattutto in termini di prospettive future, si è discusso alla “Giornata mondiale del turismo” all’Hotel San Paolo Palace, a Palermo: sono intervenuti tra gli altri l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, l’omologa al Comune di Palermo Sabrina Figuccia, il presidente dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale Pasqualino Monti e il presidente di Reti ferroviarie italiane Dario Lo Bosco.
Alla kermesse ha preso parte, in collegamento video, anche la ministra del Turismo Daniela Santanchè. “La Sicilia ha riscontri importanti per i flussi turistici, ma quest’anno tra calamità naturali e sovrapprezzo dei biglietti aerei è stata penalizzata – afferma -. Ciò non toglie che ci siano stati passi avanti importanti sul piano dell’offerta turistica, ma mi impegno comunque per attuare presto un tavolo di lavoro specifico per la regione”.
Santanchè poi evidenzia la prospettiva, a livello governativo, di “far diventare il turismo la prima azienda del nostro paese: stiamo lavorando perchè questo possa avvenire al termine della legislatura. Oggi l’Italia è il quarto paese al mondo per turismo e puntiamo con decisione a tornare sul podio”. La ministra inoltre non nasconde le difficoltà incontrate nel settore dal momento dell’insediamento: “La filiera del turismo rappresenta il 13% del nostro Pil, ma si è investito troppo poco rispetto alle potenzialità che abbiamo. Anche in termini di occupazione negli anni precedenti si doveva fare di più, sia per quanto riguarda il gap tra lavoro maschile e femminile sia per i salari troppo bassi: con il governo abbiamo provato a mettere una pezza, inserendo 500 euro in poi in busta paga per gli operatori turistici”.
Secondo l’assessore Amata, la ricetta per permettere alla Sicilia di raggiungere un’offerta quanto più completa possibile passa dalla comprensione che “il turismo può accelerare l’industria dell’economia aumentare il Pil e generare occupazione. Oltre al problema dei rifiuti, in quest’estate più che nelle precedenti abbiamo dovuto fare i conti con il dramma degli incendi, che hanno eliminato un patrimonio ambientale incredibile”.
Nonostante tali criticità, i numeri sono comunque positivi: “Da gennaio ad agosto abbiamo avuto un incremento di presenze importante rispetto al dato del 2019, che era stato uno dei migliori”, sottolinea Amata, che si sofferma poi sull’importanza del turismo delle radici: “All’estero ci sono diverse associazioni di italiani che non hanno mai dimenticato le loro radici: sfruttando il loro amore per l’Italia possiamo andare incontro a un incasso importante”.
Anche Figuccia sottolinea l’importanza di risolvere i problemi strutturali del territorio per favorire il rilancio del turismo: “Parlare di idee e prospettive è bello, ma prima di tutto bisogna risolvere i problemi dell’edilizia, dei rifiuti e delle infrastrutture. Nel frattempo registriamo come il post pandemia per Palermo è stato entusiasmante, in più aver chiuso il cerchio delle questioni contabili ci ha permesso non solo di uscire dal pre dissesto, ma anche di riportare le casse del Comune in bonus”.
Per Monti la crescita dei flussi turistici è strettamente legata ai miglioramenti apportati all’area del porto: “Sciascia aveva ragione quando diceva che Palermo aveva voltato le spalle al mare: il nostro è stato un lavoro intenso, ma abbiamo liberato la parte sud da tutto ciò che c’era di fatiscente e realizzato una serie di strutture ricettive. Il porto non è solo luogo di commercio, ma un quartiere che appartiene alla città e un punto di accesso alla Sicilia”. Un altro dato che attesta il nuovo corso del porto riguarda il numero dei passeggeri crocieristi, salito a 950mila nel periodo gennaio-agosto 2023.
A miglioramenti simili punta ad andare incontro anche il settore ferroviario e, spiega Lo Bosco, tale percorso è già ben avviato: “Con il presidente Schifani e il ministro Salvini siamo d’accordo per valorizzare le stazioni del sud Italia e in particolare della Sicilia: vorremmo che assumessero il ruolo di agorà, per valorizzare artigianato, prodotti gastronomici ed eventi culturali. Sarà un nuovo modo di considerare il turismo e il passaggio di persone e merci in Sicilia”. Altra priorità è potenziare il collegamento con Agrigento in vista del 2025, quando sarà capitale italiana della cultura: “Se non abbiamo infrastrutture efficienti sarà difficile raggiungerla: abbiamo già in programma treni da Agrigento alla stazione Notarbartolo in un’ora e 45 minuti e pensiamo anche a un collegamento direttamente con l’aeroporto di Palermo”. Infine, in sinergia con l’autorità portuale, è allo studio “una galleria che possa collegare la stazione di Giachery con il porto”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).

Intelligenza artificiale per studio del carcinoma orale, finanziato progetto Unipa

PALERMO (ITALPRESS) – Un progetto sullo studio del carcinoma orale mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, guidato dalla professoressa Olga Di Fede, associata del Dipartimento di Discipline Chirurgiche Oncologiche e Stomatologiche dell’Università degli Studi di Palermo, è stato ammesso al finanziamento di 224.798 euro sul bando PRIN – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale 2022.
Al progetto, dal titolo “OCAX – Oral CAncer eXplained by DL-enhanced case-based classification”, collaborano la professoressa Sabrina Senatore, ordinaria del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica applicata dell’Università degli Studi di Salerno, e il professore Giuseppe Guglielmi, ordinario del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Foggia.
“OCAX si propone di contribuire al raggiungimento dell’eccellenza nel campo della prevenzione, della diagnosi e cura del cancro orale attraverso la ricerca scientifica, l’innovazione costante e l’attenzione verso i pazienti – spiega la professoressa Olga Di Fede -. In particolare, il progetto mira a adottare soluzioni di Deep Learning (DL) nella visita del cavo orale per generare un cambiamento di paradigma nei processi di screening e diagnosi del carcinoma orale a cellule squamose. Questo è caratterizzato da una significativa mortalità e morbilità, per la sua diagnosi tardiva e l’impatto delle terapie sulla qualità della vita del paziente. I professionisti del cavo orale giocano un ruolo importante nella diagnosi precoce attraverso visite periodiche. La prognosi migliora significativamente quando questo tumore viene accuratamente diagnosticato, studiato e trattato in fase precoce. Per affrontare tali problematiche, il progetto di ricerca propone un metodo innovativo, chiamato DL-CBR in quanto si basa sulla combinazione di DL e Case-Based Reasoning (CBR), per la spiegazione post-hoc della risposta del sistema. Il metodo proposto permetterà al medico di ripercorrere la decisione e usare il proprio giudizio, che è una chiave per un processo decisionale sicuro e affidabile. Il sistema di supporto decisionale DL-CBR si rivolgerà anche ai medici meno esperti. Il dataset e il sistema elaborato saranno rilasciati pubblicamente, per favorire la collaborazione tra i centri clinici sulla raccolta dei dati, e la collaborazione tra i centri di sviluppo dell’apprendimento automatico sul benchmarking”.
– foto ufficio stampa Università di Palermo, professoressa Olga Di Fede –
(ITALPRESS).

L’Ematologia del Policlinico di Palermo centro di riferimento per l’Amiloidosi AL

PALERMO (ITALPRESS) – L’Unità operativa complessa di Ematologia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, diretta dal professore Sergio Siragusa, è stata riconosciuta dall’Assessorato Regionale della Salute quale Centro di Riferimento per il trattamento dei pazienti affetti da Amiloidosi AL.
Questa patologia rara e complessa, caratterizzata da un accumulo depositi di proteine anomale, chiamate amiloidi, nei tessuti e negli organi di tutto il corpo, colpisce un numero limitato di pazienti nella nostra regione e richiede un approccio altamente specializzato. Senza una terapia che blocchi l’accumulo di amiloide, il danno degli organi colpiti è progressivo fino ad arrivare a una compromissione molto grave.
“Da oltre un anno, la nostra equipe medica – afferma Cirino Botta, referente per l’amiloidosi AL dell’Ematologia – offre valutazioni cardiache e nefrologiche rapide a tutti i pazienti con gammopatia monoclonale, (accumulo nel midollo osseo e nel sangue di una proteina anomala, ndr). Questo approccio ci consente di individuare la malattia nelle sue fasi più precoci e di avviare tempestivamente il trattamento, seguendo le linee guida delle principali società scientifiche internazionali”.
Il successo della terapia dipende dalla precocità della diagnosi.
In Italia si stimano circa 800 nuovi casi ogni anno. La “AL” è una tra le più comuni amiloidosi, di cui si conoscono circa trenta tipi diversi, ciascuno causato da una diversa proteina. Ogni tipo richiede una terapia differente e personalizzata e controlli frequenti per monitorare l’efficacia della cura e il danno dell’organo.
Al fine di garantire il miglior percorso diagnostico e terapeutico per tutti coloro che sono affetti da questa patologia, sono attive collaborazioni interne tra l’Ematologia e le Unità operative di Nefrologia, Cardiologia (Cardio-Oncologia), Medicina Interna, Gastroenterologia, Neurologia, Anatomia Patologica e Chirurgia.
“Inoltre, – sottolinea Siragusa – la nostra collaborazione con il Centro di Riferimento Nazionale per lo studio e il trattamento delle Amiloidosi sistemiche del Policlinico “San Matteo” di Pavia ci permette di offrire diagnosi avanzate e terapie che rispettano gli standard internazionali più elevati”.
La disponibilità di nuove terapie ha migliorato le possibilità di cura e la prognosi della malattia.
“I nostri pazienti – conclude Siragusa – potranno beneficiare di innovative terapie che hanno dimostrato risultati eccezionali nel trattamento della malattia. I pazienti possono essere curati presso il nostro Centro in regime di day service, garantendo un trattamento di qualità nelle vicinanze del loro luogo di residenza”.
– foto ufficio stampa Policlinico di Palermo, professore Sergio Siragusa –
(ITALPRESS).

La salma del boss Messina Denaro tumulata al cimitero di Castelvetrano

CASTELVETRANO (TRAPANI) (ITALPRESS) – La salma di Matteo Messina Denaro è stata tumulata nella cappella di famiglia nel cimitero comunale di Castelvetrano, in provincia di Trapani.
La salma è arrivata nella città Natale del boss intorno alle ore 8.00 del mattino, scortata dal reparto speciale dei Gom. Non è stata eseguita alcuna funzione di tipo religioso.
L’auto che trasportava il feretro ha raggiunto direttamente il cimitero di Castelvetrano. Ad accompagnarla c’era l’avvocato Lorenza Guttadauro, la figlia del boss, Lorenza Messina Denaro, e Vincenzo Panicola, cognato del boss. Ad accompagnare il feretro, anche il fratello Salvatore con in mano un mazzo di fiori destinati al boss e l’altra mano poggiata sul carro funebre. Altre due auto sono entrare dentro il cimitero, seguendo la vettura che trasportava le spoglie mortali del boss mafioso, prima della chiusura dei cancelli.
– foto xa3 Italpress –
(ITALPRESS).

“Sicilia Stupisci”, un viaggio tra storie di mare, reti e sapori antichi

PALERMO (ITALPRESS) – Giovedì prossimo, presso l’Ersu di Palermo, nell’Area Lounge della Mensa universitaria Santi Romano, in viale Delle Scienze, edificio 1, gestita da COT Ristorazione, speciale giornata dedicata al mare e alla pesca, in collaborazione con la Regione siciliana, l’Università degli Studi di Palermo, gli enti di ricerca Corissia e Iemest, con il sostegno dei sindaci di Palermo, Sferracavallo, Terrasini e Piana degli Albanesi: si tratta della seconda edizione di “Sicilia Stupisci”, organizzata da Panastudio Productions. Un viaggio lungo le coste della provincia di Palermo, all’insegna di storie di mare e di reti, sapori antichi e passione per la pesca, reso possibile grazie alla misura 5.68 del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020 della Regione Siciliana, gestito dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea.
L’inizio della giornata è fissato per le ore 10,30 con la presentazione delle produzioni multimediali: un affascinante viaggio tra le tradizioni marinaresche della Sicilia, le reti degli antichi pescatori e i sapori autentici del mare. Si prosegue con la discussione scientifica, mentre dalle ore 12,30 sarà la volta della degustazione del pesce mediterraneo che gli studenti universitari avranno anche come menu del giorno, cucinato dagli chef di COT Ristorazione, grazie alla collaborazione con il Mercato Ittico di Palermo.
Il regista Francesco Panasci, che è anche l’ideatore del progetto, attraverso il documentario realizzato sui borghi marinari di Sferracavallo, Terrasini e il Lago di Piana degli Albanesi, permetterà di immergersi nelle profondità del mare e nella scienza della pesca, grazie alla collaborazione con i centri di ricerca Corissia e Iemest. Alla scoperta della marineria siciliana, delle storie dei pescatori e dei mercati ittici, dove si intrecciano secoli di tradizione, storia e cultura. Un invito a gustare i sapori autentici della cucina siciliana, con un focus sul pesce azzurro povero e sulla specie “negleto,” spesso trascurata e rigettata in mare. Un “viaggio” virtuale e fisico, un’esperienza di emozioni, sapori e scoperte. Un inno alla bellezza, alla sostenibilità e alla passione che caratterizzano la pesca siciliana.
Di seguito una tavola rotonda con la partecipazione di diversi docenti universitari: Salvatore La Bella, del CoRiSSIA – Consorzio di Ricerca per lo Sviluppo di Sistemi Innovativi Agroambientali; Filippo Sgroi, del Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo; Girolamo Cusumano docente di Scienze del Turismo presso l’Università degli Studi di Palermo; nonchè il medico chirurgo Giuseppe Di Sclafani, componente del Tavolo tecnico sullo Stile di vita mediterranea dell’assessorato regionale della Salute.
Saranno presenti all’iniziativa: Luca Sammartino, assessore regionale dell’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea; Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Girolamo Turano, assessore regionale dell’Istruzione e Formazione Professionale; Alberto Pulizzi, dirigente generale Dipartimento della Pesca Mediterranea; Massimo Midiri, rettore dell’Università degli studi di Palermo; Andrea Mineo, assessore all’Ambiente del Comune di Palermo; Michele D’Amico, presidente ERSU Palermo; Bartolo Sammartino, presidente IEMEST; Giosuè Maniaci, sindaco di Terrasini; Rosario Petta, sindaco di Piana degli Albanesi; Filippo Calcagno, presidente dell’Associazione Concessionaria del Mercato Ittico di Palermo; Emanuele Ribaudo presidente di Cot Ristorazione.
“Sicilia StuPisci abbraccia le ricchezze del nostro mare e delle nostre tradizioni – dichiara il vice-presidente della Regione siciliana e assessore con delega alla Pesca, Luca Sammartino -. Questa iniziativa si inserisce nel percorso finalizzato a ridare valore a tutto il pescato siciliano, poichè permette di fare “il punto” sulla situazione più particolare della piccola e media pesca nei nostri mari. Un’opportunità per scoprire il valore intrinseco della pesca siciliana, dalla marineria alle pratiche sostenibili, dal mercato ittico alle cucine delle famiglie siciliane. E con la collaborazione dell’ERSU Palermo, possiamo portare questa esperienza direttamente sulla tavola degli studenti universitari”.
“Sicilia StuPisci è un evento importante che punta a valorizzare e promuovere la pesca siciliana – dice Alberto Pulizzi, direttore Generale del Dipartimento Pesca Mediterranea -, un settore che rappresenta non solo il nostro passato ma anche il nostro futuro. Questo progetto dimostra come la cultura, la ricerca e la passione possano convergere per creare un impatto positivo sulla nostra regione e sulla nostra comunità. Sono orgoglioso di essere promotore di questo progetto e non vedo l’ora di vedere come ‘Sicilia StuPiscì contribuirà a ispirare e a educare le future generazioni sulla bellezza dei nostri mari e sulla preziosità della pesca siciliana”.
“Ci troviamo davanti a un progetto – sottolinea il presidente di ERSU Palermo, Michele D’Amico – che esalta l’importanza della pesca, della sostenibilità, ma soprattutto della passione e della fatica che caratterizzano la vita marinara. Apprezzo anche sotto questo profilo l’alto valore educativo nei confronti delle future classi dirigenti che passano dall’università e che così possono essere aiutate a conoscere le migliori tradizioni e i migliori insegnamenti che si possono trarre dal faticoso lavoro del pescatore siciliano. Ersu Palermo ha subito aderito ad ospitare il progetto di Panastudio perchè tale azione è qualificante e meritoria per le istituzioni del territorio che danno consapevolezza e senso del rispetto ai propri giovani verso la propria storia, le proprie tradizioni, la propria gastronomia”.
“C’è un mondo di meraviglie nascosto sotto la superficie del mare, un mondo che racconta storie antiche e custodisce tesori sconosciuti – chiosa Francesco Panasci – e la pesca è il nostro passaporto per questo regno segreto, una connessione con le nostre radici e una promessa per il futuro del nostro mare. Mettiamo cuore e passione per il mare siciliano e per i suoi custodi – i pescatori – che lo tengono, malgrado ogni cosa, pulsante”.
– foto Panastudio –
(ITALPRESS).

Mattarella ricorda Rostagno “La Mafia è la negazione della vita”

ROMA (ITALPRESS) – “Trentacinque anni fa un vile agguato mafioso strappò Mauro Rostagno all’affetto della figlia, dei familiari, degli amici e di quanti con lui condivisero l’impegno sociale e le battaglie contro l’oppressione criminale. A loro, anzitutto, esprimo i sensi della vicinanza e della solidarietà della Repubblica”. Comicia così il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su Mauro Rostagno.
“La mafia decise di uccidere Rostagno, giornalista nella provincia di Trapani, per la sua attività di denuncia di reti affaristiche e di trame organizzate dalle cosche. I capi mafiosi avevano adottato una strategia terroristica che colpì barbaramente magistrati, uomini delle Istituzioni e delle forze dell’ordine, con l’intento di annientare la libertà di cittadini e comunità. La società ha reagito. Le Istituzioni democratiche hanno dimostrato che è possibile combattere e sconfiggere le mafie. I giovani hanno compreso ciò che Rostagno ripeteva: ‘La mafia è la negazione della vità. Ricordare il suo assassinio richiama al dovere di continuare, in ogni ambito della vita sociale, nell’impegno per la libertà dalle mafie e per lo sviluppo civile delle nostre comunità” conclude.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).