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Nuovo collegamento Aeroitalia tra Catania e Roma

CATANIA (ITALPRESS) – Aeroitalia dal 29 ottobre collegherà Catania a Roma. Una scelta maturata per “soddisfare le crescenti esigenze di trasporto e offrire un’ampia scelta di opzioni di viaggio, rendendo Catania una strategica porta d’accesso a molte mete di interesse globale”, fanno sapere dalla Compagnia aerea.

“Siamo consapevoli dell’importanza strategica della Sicilia, non solo come attrazione turistica ma anche come hub commerciale e centro di collegamento per molte altre destinazioni – afferma l’amministratore delegato di Aeroitalia Gaetano Intrieri -. Vogliamo offrire ai nostri clienti servizi di alta qualità e connessioni efficienti da e per la Sicilia, contribuendo così al suo sviluppo economico e al potenziamento delle attività commerciali. Rinnoviamo l’entusiasmo di essere parte di questa sfida e di lavorare a stretto contatto con le comunità locali per costruire insieme un futuro di successo per la Sicilia e per l’Italia”.

“Ringraziamo Aeroitalia per l’importante investimento su Catania con l’avvio della rotta per Roma, la tratta più trafficata d’Italia, che rappresenta la risposta alle richieste pressanti dei viaggiatori che si muovono da e per la Sicilia. La nuova rotta annunciata oggi, che si aggiunge a quelle operate da e per Comiso, scalo al quale Aeroitalia ha guardato sin da subito con importanti investimenti, non solo evidenzia il grande appeal della rete aeroportuale della Sicilia orientale, ma consentirà di aumentare la concorrenza con ricadute positive, come abbiamo più volte sottolineato, sui prezzi dei biglietti”, dichiarano la presidente e l’amministratore delegato della Sac, società di gestione dello scalo etneo, Giovanna Candura e Nico Torrisi.

Il nuovo volo è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Non erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale etnea.

– foto ufficio stampa Sac –
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Caro voli, Schifani “Sono totalmente al fianco del ministro Urso”

CATANIA (ITALPRESS) – “Oggi siamo pienamente soddisfatti dell’obiettivo raggiunto e dell’impegno preso e mantenuto da Aeroitalia con i voli da e verso Catania, anche per stabilire un equilibrio di trasporto aereo da parte di questa compagnia che guarda con interesse sia alla Sicilia occidentale che orientale”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, partecipando a Catania, alla presentazione dei nuovi collegamenti Aeroitalia da e verso Roma che saranno operativi dal 29 ottobre.
“Sul fronte del caro-voli io sono totalmente al fianco del ministro Urso e intendo dare una mano al governo per sostenere la tesi di un decreto legge che cerca di porre dei limiti ad una concorrenza sfrenata da parte di alcuni operatori. Ricordiamoci – ha aggiunto – che abbiamo una Costituzione che non può essere superata da una norma europea che lascia libero mercato fra i vettori. Nella prima parte della Costituzione è garantito il diritto di libera mobilità a tutti i cittadini, con pari dignità e possibilità; non possiamo consentire che questo principio venga violato. Il governo sta facendo la sua parte, ci stiamo muovendo nella logica dell’ampliamento della concorrenza, augurandoci di attrarre altri operatori”.
“Il governo regionale punta molto su Comiso – ha sottolineato -. Abbiamo già fatto più riunioni e individuato l’area magazzino per il cargo, la Sac si è fatta carico delle procedure di progettazione per poi andare a gare e realizzare questo immobile”. “Oggi Catania, secondo me, ma penso di interpretare il pensiero dei catanesi e dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Catania che non vedo, può celebrare la possibilità offerta di avere maggiori opportunità di raggiungere la città di Roma e viceversa con dei prezzi competitivi”, ha aggiunto.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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Polo Universitario di Trapani, Midiri presenta la nuova offerta formativa

TRAPANI (ITALPRESS) – Al Polo Territoriale Universitario di Trapani dell’Università degli Studi di Palermo, Lungomare Dante Alighieri 2, domani, alle 11, si terrà un incontro dedicato alla rinnovata offerta formativa del Polo per l’Anno Accademico 2023/2024. Saranno presenti Massimo Midiri, Rettore Università degli Studi di Palermo; Giorgio Scichilone, Presidente del Polo Universitario di Trapani; Francesco Torre, Presidente del Consorzio Universitario di Trapani; Filippina Cocuzza, Prefetto di Trapani; Daniela Toscano, Sindaco di Erice; Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani; Massimo Grillo, Sindaco di Marsala; Vincenzo Spera, Commissario Asp Trapani; Salvatore Ombra, Presidente Airgest; Katia Brignone, Giudice del Tribunale di Trapani; Alessia Sinacori, Rappresentante degli studenti.
– foto ufficio stampa Italpress –
(ITALPRESS).

Le mafie puntano al metaverso, la Dia lancia l’allarme

ROMA (ITALPRESS) – Le mafie ricorrono sempre meno alla violenza, preferendo l’infiltrazione e la corruzione. E’ quanto emerge dalla Relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia, secondo cui le organizzazioni criminali “preferiscono rivolgere le proprie attenzioni ad ambiti affaristico-imprenditoriali, grazie alla disponibilità di ingenti capitali”.
“Gli elementi investigativi raccolti, infatti – si legge nella Relazione semestrale della DIA -, confermano che le organizzazioni criminali di tipo mafioso, nel loro incessante processo di adattamento alla mutevolezza dei contesti, hanno implementato le capacità relazionali sostituendo l’uso della violenza e delle intimidazioni, sempre più residuali, con strategie di silenziosa infiltrazione e con pratiche corruttive. Le mafie preferiscono rivolgere le proprie attenzioni sempre più ad ambiti affaristico-imprenditoriali, approfittando della disponibilità di ingenti capitali accumulati con le tradizionali attività illecite”.
“Si tratta di ‘modi operandì dove si cerca sia di rafforzare i vincoli associativi mediante il perseguimento del profitto e la ricerca del consenso approfittando della forte sofferenza
economica che caratterizza alcune aree, sia di stare al passo con le più avanzate strategie di investimento, riuscendo a cogliere anche le opportunità offerte dai fondi pubblici nazionali e
comunitari (Recovery Fund e PNRR)”, sempre secondo la Relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia, relativa ai fenomeni di criminalità organizzata di tipo mafioso del II semestre del 2022. L’analisi è realizzata sulla base delle evidenze investigative, giudiziarie e di prevenzione e conferma, ancora una volta, che i sodalizi mafiosi prediligono agire negli ambiti illeciti che destano minore allarme e riprovazione sociale ma che generano ingenti profitti gradualmente immessi nei circuiti legali con conseguenti effetti distorsivi delle regolari dinamiche dei molteplici mercati.
Come di consueto e con la usuale attenzione alle evoluzioni ed alle trasformazioni delle organizzazioni mafiose, la Relazione propone, con particolare riguardo allo sviluppo ed alle trasformazioni delle organizzazioni mafiose, la descrizione del quadro criminale – anche schematizzata con l’ausilio di mappe esplicative della sua evoluzione recanti le presenze dei principali sodalizi attivi in ragione delle risultanze investigative concluse dalla DIA e dalle Forze di polizia – senza tralasciare gli importanti, ulteriori elementi informativi contenuti nei provvedimenti di scioglimento degli Enti Locali.
L’elaborato si sofferma, peraltro, “sulla resilienza della criminalità organizzata e sulla capacità di cogliere celermente le trasformazioni tecnologiche e dei fenomeni economico-finanziari su scala globale, sfruttando ogni opportunità di profitto e realizzando una notevole espansione speculativa, non da ultimo grazie agli strumenti tecnologici connessi al metaverso, alle piattaforme di comunicazioni criptate e in generale al web (sia la rete internet che il dark web) e ad altri settori del mondo digitale meno conosciuti”. Al riguardo, il documento illustra “il percorso di intensificazione della cooperazione internazionale sempre avvalendosi dell’importante progetto della Rete Operativa Antimafia @ON di cui la DIA è ideatore, promotore e Project Leader. Il progetto ha visto un’ulteriore espansione grazie alla disponibilità presso EUROPOL di dati provenienti proprio dalle piattaforme di comunicazioni criptate, poste sotto sequestro da varie Autorità Giudiziarie estere, che hanno permesso di ricostruire ampie dinamiche criminali orchestrate da organizzazioni ben strutturate e ramificate non soltanto all’interno dell’Unione Europea”.
“L’utilizzo sempre più diffuso delle comunicazioni criptate – si legge nella relazione della Dia – rappresenta una sfida attuale e futura che la tecnologia offre di continuo e che in futuro potrebbe essere affiancata dal diffondersi su scala globale del metaverso, scenario rispetto al quale EUROPOL ha già evidenziato le potenzialità criticità cercando di veicolare alle Forze dell’ordine dell’Unione Europea le raccomandazioni su quello che potrebbe accadere e come adattarsi e prepararsi all’intervento operativo nel nuovo contesto”.
Proprio in considerazione del sempre più diffuso ricorso a questa tecnologia da parte dei sodalizi criminali, la Relazione contiene uno specifico FOCUS di approfondimento sulle piattaforme di comunicazione criptate.
Un ulteriore FOCUS è dedicato ai gruppi di criminalità albanese “che nel tempo si sono integrati con la delinquenza locale, diventando, non solo in Italia, una delle più complesse e articolate espressioni nello scenario della criminalità, quali partners e fornitori di servizi criminali per altri gruppi, forti di una reputazione di notevole affidabilità, soprattutto per il narcotraffico. L’ingente disponibilità di denaro, inoltre, permette alle mafie albanesi di poter disporre di sofisticate attrezzature tecnologiche ed informatiche per eludere il contrasto da parte delle Autorità di polizia e giudiziarie, rendendo sempre difficoltoso ed impegnativo lo sforzo investigativo”.
Con riferimento infine all’azione di prevenzione, la DIA ha continuato a garantire il costante monitoraggio dei flussi finanziari finalizzato ad individuare e recuperare i patrimoni illecitamente accumulati dalle mafie, anche fuori dai confini nazionali. Su questo fronte, nel secondo semestre 2022 la Dia ha confiscato beni per 181,4 milioni di euro rispetto ai 43,4 dei primi sei mesi dello scorso anno. Per quanto riguarda i sequestri la cifra si attesta sui 31 milioni di euro mentre nei primi sei mesi erano stati 92,8 milioni. Nel dettaglio l’attività ha riguardato 6,4 milioni di euro di beni riconducibili alla Camorra, 1,2 milioni di Cosa nostra e 0,7 dell’Ndrangheta e 22 milioni di altre organizzazioni criminali. Le confische hanno riguardato per 177,6 milioni la ‘Ndrangheta, per 1,1 milioni Cosa nostra, per 1,2 milioni la Camorra e per 1,4 milioni altre organizzazioni.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Ruggero Razza “Un Piano Mattei per la Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Nessun governo come quello di Giorgia Meloni ha mai acceso così tanto i riflettori sul Sud. La fiscalità di vantaggio con nuove Zes e gli investimenti infrastrutturali sono due esempi, ma è la concezione di centralità dell’Italia in Africa, attraverso il piano Mattei, che ci consegna un cambio di paradigma. Era un continente lasciato al controllo della Cina e della Russia, oggi è diventato il cuore della politica estera italiana che torna a parlare di Mediterraneo”. Così, in un’intervista al quotidiano La Sicilia, l’ex assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, secondo cui “Il piano del Mare (ndr. a Trieste inizia il forum) è una delle novità di questa esperienza di governo e, da siciliano, sono orgoglioso che questa ‘start-up’ sia stata affidata alla esperienza di Musumeci, che guida con grande impegno anche i due strategici dipartimenti della Protezione civile e di Casa Italia. Per noi l’economia blu, che rappresenta una quota di circa il 10% del Pil, è sintesi di grandi eccellenze nazionali: la cantieristica navale, le tecnologie, i tesori subacquei, la pesca, l’acquacultura, i porti, le piattaforme logistiche, la sicurezza. Per la Sicilia il mare è una tradizione plurisecolare. Nel futuro ci sono investimenti enormi: i corridoi energetici di collegamento con l’Africa, i gasdotti, le fibre digitali che connettono tre continenti, lo sviluppo delle energie alterna tive. E poi la ricerca che offre nell’Isola esempi di grande valore scientifico. Ma assieme al piano del Mare, ritorno sul tema, è nel Mediterraneo la nostra sfida strategica per invertire una tendenza all’emigrazione e produrre occasioni di lavoro: vale come prospettiva, ma è anche la rilettura in chiave aggiornata delle ragioni della nostra Autonomia”.
Razza indica quattro esempi su come bisognerebbe agire, “il cui fattore moltiplicatore può essere dirompente. Il primo: affiancare al Ponte, tornato finalmente a essere priorità nazionale, la realizzazione di un grande porto-hub. Secondo: realizzare finalmente il politecnico del Mediterraneo, un grande po- lo tecnologico universitario e post che sia la casa naturale anche per formare le nuovi classi dirigenti africane e che parli con il polo digitale e green con la Sicilia al centro degli investimenti di Enel ed St. Terzo: rilanciare processi di grande ri- cerca scientifica e integrazione culturale, a partire dalla fondazione RiMed: oggi è il più grande cantiere aperto in tutto il Sud e ospiterà un migliaio di ricercatori da tutto il mondo. Quarto: affrontare il nodo dei trasporti aerei e, per noi, rilanciare il tema del nuovo aeroporto del Mediterraneo”.
In merito all’aeroporto di Catania e alla gestione Sac, “non mi piacciono le polemiche – commenta – e osservo, ancora una volta, che spesso sono coinvolto senza motivo. Parliamo di futuro. Chiediamoci se possiamo puntare ad avere un aeroporto hub che superi i 35 milioni di passeggeri annui. La politica programma e individua obiettivi prima del tempo. E in questo caso noi non possiamo fare a meno di ricordare che ne parliamo da venti anni, da quando Musumeci era presidente della Provincia”.
“Quella di Musumeci è stata una esperienza di governo esaltante, che resterà nel cuore dei siciliani – sottolinea Razza -. Considero un onore avervi partecipato. Sul governo del presidente Schifani posso dire solo bene: sta interpretando la presidenza in modo diverso da Nello, ma è giusto che sia cosi perchè ogni governatore vuole imporre la sua agenda e la sua impronta. Sono convinto ci riuscirà anche grazie al ruolo dell’Ars, guidata con spirito istituzionale dal presidente Galvagno. Prima parlavo di programmazione. A differenza nostra, il governo Schifani ha l’opportunità di un governo nazionale che vuole sostenere la Sicilia e non si è trovato una programmazione europea già scritta e un patto per il Sud, quello firmato da Renzi e Crocetta, fatto in grande parte di interventi parcellizzati e privi di strategia, se non di progettazione. Oggi si possono rendere complementari gli investimenti siciliani con quelli nazionali e bisogna farlo con una discussione parallela alla legge di stabilità regionale. Sono certo che il nostro capogruppo, Assenza, guiderà sul tema degli investimenti un ragionamento serio: non disperdere le risorse a disposizione della Regione e pianificare assieme alla finanziaria il nuovo Fsc, libero per oltre 5 miliardi, dentro il quale può trovare linfa un Piano per la Sicilia nel Mediterraneo, complementare e sinergico con il Piano Mattei”. In merito alle lite del centrodestra sulla Sanità, “non voglio entrare in un tema che mi vede del tutto estraneo, oltre che per ragioni di stile dovute al rispetto che devo al mio successore – dichiara -. Mi permetto solo di osservare che si sceglie chi avrà la responsabilità di investimenti enormi, di realizzare il Pnrr, che da solo vale circa 800 milioni, di portare a termine progetti già in corso. Ci si orienti sui migliori, come ha detto il presidente della Regione”.
Poi, un commento su Fratelli d’Italia, di cui è esponente di spicco: “In Fdl non esistono correnti e proprio due giorni fa si è celebrata un’assemblea nazionale che ha ribadito unità attorno al nostro leader – commenta -. Siamo compatti e, semmai, dobbiamo solo avvertire di più la responsabilità di far pesare sul piano dei contenuti politici il nostro impulso, in sinergia con i coordinatori regionali, con i parlamentari nazionali e regionali, con gli uomini e le donne al governo, con gli amministratori locali. Stride una lettura su equilibri, o, forse, equilibrismi, nei rapporti tra i partiti della coalizione. Fdi vuole essere il partito di tutti i siciliani che guardano con fiducia al futuro della nazione e della nostra isola”. Ed in merito ad i suoi impegni futuri, sottolinea: “Enzo Trantino, il maestro di tanti di noi, mi ha sempre ricordato che la toga non si lascia mai, perchè è nella toga la nostra libertà. Sono ritornato con piacere alle mie carte, mai davvero lasciate, e seguo con attenzione i miei due impegni giudiziari. Questi ultimi con lo spirito che mi è stato insegnato da mio padre: rigore e rispetto. Nel rispetto c’è quello dei doveri avuti e anche quello dei diritti costituzionali, che valgono per ciascun cittadino. Aggiungo al rigore e al rispetto la fiducia. Non bisogna temere di essere chiamati a rendere conto del proprio operato e bisogna avere fiducia nella magistratura, perchè chi è stato nelle istituzioni deve credere nelle istituzioni”. E su una sua eventuale corsa alle Europee: “La fermo subito. Avere riscoperto la militanza è bello, perchè consente di proiettare le proprie idee in progetti. In politica, come nella vita, bisogna sapere stare in prima fila ed anche in ultima. Non pensavo, quando ho iniziato a scuola, che avrei avuto la possibilità di incarichi istituzionali. Oggi non inseguo nulla, se non il piacere di avere idee e di volerle continuare ad affermare, senza secondi fini e restando legato prima di tutto al mio lavoro”, conclude.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Nasce il “Premio Innovazione Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – Un viaggio in Sicilia alla ricerca dell’Innovazione. Questo è l’obiettivo del “Premio Innovazione Sicilia”. Il progetto è stato ideato da Digitrend ed è promosso dall’Assessorato Regionale Attività Produttive della Regione Sicilia. Il Premio punta a diffondere la cultura dell’innovazione nell’isola.
“Perchè un premio per l’Innovazione? La Sicilia è una terra volta all’innovazione. Nel senso più ampio del termine. La natura stessa della nostra meravigliosa isola – ed è la sua storia a dimostrarlo – racconta di una costante tensione rivolta al cambiamento positivo nello stato di cose esistenti. Innovazione significa fare cose nuove e le nostre genti l’hanno sempre fatto, coniugando con sapienza competenze esclusive, creatività e resilienza”, sottolineano in una nota i promotori, che aggiungono: “Sull’innovazione e sulle reti dell’innovazione, dunque, si deve investire per costruire il nostro futuro. Per una crescita reale, l’innovazione va estesa ad ogni aspetto dell’agire umano, sociale ed economico. Da questa prospettiva, il Premio Innovazione Siciliana metterà in contatto e valorizzerà i progetti e le idee che, a partire dall’introduzione di novità nei processi produttivi, nei modelli organizzativi, nella gestione delle risorse umane e del territorio, possano davvero contribuire al miglioramento della qualità della vita e della crescita sociale ed economica”.
“Siamo partiti da un concetto di innovazione che va oltre le teorie economiche – spiega Biagio Semilia, CEO Digitrend – per andare alla scoperta di quei processi che veramente migliorano lo status quo del nostro territorio, grazie a idee ed intuizioni in grado di creare valore. Faremo questo percorso, avendo sempre a mente la storia e la tradizione del nostro territorio”.
Per Carmelo Frittitta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive, “Questo progetto è in linea con la strategia regionale dell’Innovazione e potrà diventare un percorso virtuoso per mettere a confronto aziende e innovatori che a diverso livello esprimono i diversi volti della Regione. E’ altrettanto importante che venga rispettata la cifra non solo simbolica del rapporto tra tradizione e innovazione, in modo tale da sostenere e far emergere le eccellenze siciliane”.
Il Premio Innovazione Sicilia ha ottenuto il sostegno dell’amministrazione regionale. Così, l’assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, spiega le ragioni di questa partnership: “Per rendere il mondo migliore bisogna innovare, è necessario produrre cambiamento. Innovazione dunque, ma innovazione attiva che si fondi sulla tradizione, sulle competenze e sulle specificità storiche e culturali del territorio. Attori fondamentali di questo cambiamento saranno le imprese, in particolare le startup: ma il cambiamento deve essere sostenuto da tutti i soggetti che concorrono al processo di sviluppo. Ognuno nell’ambito del suo ruolo e delle sue responsabilità”.
L’invito a partecipare è rivolto ad aziende, ricercatori e innovatori. Il Premio Innovazione Sicilia si rivolge a imprenditori, artigiani, ricercatori, professionisti, enti locali, decision maker pubblici, associazioni di categoria, istituti finanziari e assicurativi. La serata conclusiva si terrà il prossimo 24 novembre, a Palermo, nella sede dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva. Per partecipare alla selezione è stato creato un portale dedicato: https://www.premioinnovazionesicilia.it.
– foto ufficio stampa –
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Funerali di Marisa Leo a Salemi, folla commossa per l’ultimo saluto

SALEMI (TRAPANI) (ITALPRESS) – La città di Salemi ha dato l’ultimo saluto a Marisa Leo, ennesima vittima di femminicidio, in provincia di Trapani. La donna, che lascia una bimba di 4 anni, è stata uccisa dal suo ex compagno, che poi si è suicidato. I cittadini hanno partecipato in massa, con sentita commozione, riempiendo la Chiesa Madre di Salemi, dove sono stati celebrati i funerali. Per l’occasione è stato allestito un maxischermo nel piazzale antistante, consentendo ai cittadini rimasti fuori di poter assistere alla funzione religiosa. “Ci ritroviamo qui, oggi, smarriti e sgomenti” ha affermato durante la funzione monsignor Angelo Giurdanella, vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo. Il Sindaco di Salemi, Domenico Venuti, ha espresso vicinanza alla famiglia Leo, proclamando il lutto cittadino, firmando l’ordinanza nella quale si evidenzia che “l’intera cittadina è rimasta scossa e sgomenta”. Negli edifici comunali e negli uffici pubblici sono state tenute le bandiere a mezz’asta. Il Primo cittadino ha inoltre invitato a osservare un pausa di silenzio nei luoghi di lavoro durante le esequie.
Anche il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, ha proclamato il lutto cittadino. “La morte di Marisa Leo, barbaramente uccisa dall’ex compagno, ha profondamente colpito e addolorato la nostra comunità”, ha dichiarato in una nota. In concomitanza con le esequie, anche a Marsala è stata disposta l’esposizione a mezz’asta della bandiera comunale, sia a nel Palazzo cittadino che a Palazzo VII Aprile. “La città di Marsala ha perso una giovane Donna, professionista e madre, l’ennesima vittima di femminicidio – ha concluso il Sindaco Grillo -. Il nostro pensiero va a tutte le vittime di violenza e per questo ci uniamo nel chiedere un impegno continuo per porre fine a questa barbarie”.
– foto xa3 Italpress –
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Inaugurazione anno scolastico, Schifani “Siate protagonisti di una società migliore”

PALERMO (ITALPRESS) – Un simbolo di contrasto alla dispersione scolastica in un territorio complesso, dove grazie al dialogo con le famiglie è venuta fuori l’importanza dell’istruzione nelle vite dei ragazzi: l’Ics Sandro Pertini inaugura il nuovo anno scolastico alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, che ha voluto far sentire la vicinanza delle istituzioni alla preside Antonella Di Bartolo per gli sforzi compiuti in questi anni. L’istituto, collocato nel quartiere Sperone, a Palermo, è infatti passato in dieci anni dal 27% di dispersione scolastica all’1%. “E’ un risultato che ha sorpreso pure noi e che deriva da un dialogo costante con i genitori, ma siamo consapevoli di poter migliorare ulteriormente”, ha commentato la dirigente.
All’incontro con Schifani hanno preso parte un centinaio di bambini provenienti dalla scuola primaria: “Oggi per voi è un giorno di festa – ha affermato il governatore regionale dialogando con gli alunni -. Il primo giorno di scuola è un momento toccante, ma ha valore anche affettivo e sociale. Anch’io ho studiato in un ambiente popolare come quello di Aspra: so bene quanto sia importante per l’educazione avere intorno un sistema che funziona bene”.
Schifani ha poi sottolineato l’importanza delle palestre, su cui la Regione ha istituito un apposito bonus, per la crescita dei bambini: “Le vostre famiglie potranno mandarvi in palestra, per avere un’educazione non solo fisicamente e atleticamente ma anche eticamente: voglio che viviate in una società migliore, ma che voi stessi siate protagonisti di questo miglioramento”.
I progressi dell’istituto negli ultimi anni sono certificati dall’aggiunta di una scuola dell’infanzia e da un’ulteriore classe di primaria. “E’ successo più volte che andassimo sotto casa delle persone per portare i ragazzi a scuola – ha raccontato Di Bartolo -. Il problema è che spesso non veniva riconosciuto il diritto all’istruzione dei bambini: quando la scuola viene percepita non più come una coercizione ma come un diritto cambia tutto. La dispersione scolastica va combattuta lavorando duramente, già a partire dalla prima infanzia”.
All’inaugurazione dell’anno scolastico ha preso parte anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Giuseppe Pierro, che ha evidenziato come “le scuole siciliane in un anno hanno raggiunto traguardi importanti: il mio ringraziamento va alla Regione per aver voluto presenziare qui, ma anche ai ragazzi e alle loro famiglie. La presenza sul territorio dell’istruzione è sempre più radicata”.
– foto xd8 Italpress –
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