SALEMI (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Non avremmo mai voluto affrontare una situazione del genere”. Così all’Italpress Domenico Venuti, Sindaco di Salemi, nel corso del corteo organizzato in Piazza Padre Pio, per rendere omaggio alla memoria di Marisa Leo, 39 anni, uccisa dall’ex compagno, che poi si è suicidato.
“Vista la partecipazione è un segnale importante – aggiunge – per tenere vivo un ragionamento che deve andare al di là del sensazionalismo e di quello che in questi giorni ha riguardato la vicenda in sè e soprattutto ci deve fare affrontare, non soltanto per chi resta, dando un supporto alla famiglia”.
“Credeva di spegnerti invece brillerai sempre” è la frase riportata in uno dei tanti cartelloni sorretti dai ragazzi scesi in piazza per dire NO alla violenza contro le donne. Presenti anche numerose associazioni, tante scuole di ordine e grado, al fianco dell’amministrazione comunale che sin dal primo momento ha mostrato massimo supporto e vicinanza alla famiglia Leo. Una marcia alla memoria di Marisa, 79esima vittima di femminicidio da gennaio 2023 ad oggi, ma anche per tutte quelle donne che subiscono violenza.
“La marcia di questa sera ha due obiettivi: è prima di tutto un atto doveroso con il quale intendiamo ricordare Marisa, una ragazza che amava la vita. Oggi qui ci sono le associazioni, c’è la scuola, c’è l’Amministrazione ma ci sono soprattutto le persone. Tanti amici di Marisa ma anche molte persone che non la conoscevano”, sottolinea il primo cittadino, che aggiunge: “Il secondo motivo che ci ha spinto qui è l’assoluta e imprescindibile necessità che l’orrore accaduto sia un punto di partenza per un cambiamento culturale vero. Il femminicidio di Marisa non deve diventare un fenomeno mediatico: da Salemi dobbiamo fare partire una riflessione concreta che porti a insegnare il rispetto verso gli altri fin dalle scuole. C’è l’esigenza di educare all’amore. Dobbiamo tradurre in azioni concrete quello che questa dolorosa vicenda ci ha lasciato”.
– foto xa3 Italpress –
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Marcia per Marisa Leo a Salemi, sindaco Venturi “Un segnale importante”
Giovane burundese firma contratto all’ospedale Giglio di Cefalù “Coronato un sogno”
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – “Il mio viaggio di speranza è iniziato nel 2019 con un tirocinio al Giglio di Cefalù, poi la laurea triennale per tecnico sanitario di radiologia a Palermo e la magistrale a Messina”. Così Raissa Prosperine Irakoze, giovane 34 enne burundese, esprime la sua felicità per la firma del contratto a tempo indeterminato che arriva “a coronamento di un sogno”. Il contratto è stato sottoscritto con il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. “Siamo molto contenti e soddisfatti – ha sottolineato Albano – di avere sostenuto la crescita professionale di Raissa. L’abbiamo seguita passo dopo passo ed oggi si è ben integrata nel nostro gruppo e fa parte della famiglia del Giglio”.
Raissa era arrivata in Italia da studentessa universitaria grazie all’associazione “Aiutiamo il Burundi”. “E’ stata una opportunità che mi è stata offerta che ho colto al volo”, ha detto la giovane burundese. “Oggi ringrazio quanti mi hanno sostenuto. Il mio pensiero è sempre al mio paese, dove spero di poter tornare per aiutare gli altri. Lì ho lasciato il mio fidanzato, dice guardando al dito l’anello di fidanzamento. Sta finendo gli studi e sogno di sposarlo a Bujumbura invitando gli amici italiani”.
A firmare il contratto a tempo indeterminato è stata anche l’infermiera Serena Longo, leccese, da due anni a Cefalù e in forza allo staff di medicina interna.
– foto ufficio stampa Fondazione Giglio di Cefalù –
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Midiri “Puntiamo alla crescita del Polo universitario di Trapani”
TRAPANI (ITALPRESS) – “Ad oggi registriamo un incremento del 30% delle iscrizioni nel Polo Universitario di Trapani, dato destinato a crescere nelle prossime settimane. I numeri danno quindi evidentemente fiducia e prospettiva”. Così il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, nella sede del Polo Territoriale Universitario di Trapani, dove si è tenuto un incontro dedicato alla rinnovata offerta formativa per l’Anno Accademico 2023/2024.
“La città di Trapani ed il territorio di riferimento, di cui abbiamo intercettato il bisogno di cultura e di sviluppo, stanno rispondendo in modo molto positivo alle novità di assoluta eccellenza dell’offerta formativa del Polo attivate per quest’anno accademico – sottolinea il rettore -. Abbiamo voluto fortemente organizzare oggi questo fruttuoso incontro alla presenza delle autorità cittadine e locali e degli stakeholder, per affiancare alla crescita del Polo l’aumento dei servizi dedicati agli studenti e alle loro necessità, a partire dai trasporti e dalle residenze. Per Trapani intendiamo proporre un modello di città universitaria a misura di studente, vivibile ed accogliente. Puntiamo inoltre a potenziare l’attrattività a livello internazionale stimolando l’interesse di nazioni ed Atenei stranieri, che qui possono trovare corsi esclusivi, come, ad esempio, il Corso di Studi in Biodiversità e Innovazione tecnologica presente solo nella sede trapanese, per attivare accordi e percorsi di scambio”. “Sono certo – conclude il Rettore – che la sinergia confermata oggi tra Ateneo e istituzioni del territorio porterà il Polo Universitario di Trapani a raggiungere altri importanti e significativi risultati”.
Presenti all’incontro, Giorgio Scichilone, Presidente del Polo Universitario di Trapani, Francesco Torre, Presidente del Consorzio Universitario di Trapani, Filippina Cocuzza, Prefetto di Trapani, Daniela Toscano, Sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani, Massimo Grillo, Sindaco di Marsala, Vincenzo Spera, Commissario Asp Trapani, Salvatore Ombra, Presidente Airgest, Katia Brignone, Giudice del Tribunale di Trapani, Maria Giovanna Parisi, coordinatrice del Corso in Biodiversità e Innovazione tecnologica, Alessia Sinacori, Rappresentante degli studenti.
– foto ufficio stampa Università di Palermo –
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Mattarella “Don Pino Puglisi dimostrò che la mafia si può sconfiggere”
ROMA (ITALPRESS) – “I killer mafiosi uccisero don Pino Puglisi con vigliaccheria e ferocia, tendendogli un agguato mentre la sera tornava nella sua casa, sempre aperta a chi aveva bisogno. Ma ciò che la mafia voleva ottenere con quel brutale assassinio – eliminare un simbolo, spegnere un motore del riscatto sociale del quartiere Brancaccio e di Palermo – non l’ha conseguito. La testimonianza di don Puglisi è divenuta ancor più di esempio, la sua opera di educatore alla libertà si è propagata, i semi da lui gettati sono cresciuti nelle coscienze di tanti cittadini, soprattutto dei giovani a cui ha dedicato il sacrificio della sua vita”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio all’Osservatore Romano, in occasione dei trent’anni dall’uccisione di don Pino Puglisi.
“Oggi don Puglisi – aggiunge il Capo dello Stato – è simbolo di libertà laddove tenta di imporsi l’oppressione criminale, simbolo di uguaglianza e giustizia dove l’emarginazione segna le relazioni sociali, simbolo di amicizia e solidarietà dove talvolta appare difficile contrastare la subcultura della violenza. I valori evangelici che animavano la sua azione quotidiana trovano corrispondenza nei valori civili espressi nella Costituzione repubblicana. Questo aspetto sottolinea come don Puglisi sia anche un eroe civile”.
“La Repubblica – sottolinea Mattarella – è riconoscente a don Pino Puglisi e lo ricorda con commozione a 30 anni dalla morte. La memoria del suo appassionato impegno per il diritto di ogni persona a una vita degna costituisce un ancoraggio e un impulso costante alle Istituzioni, alle forze sane della società, ai singoli cittadini per operare nella legalità e nella giustizia.
Don Puglisi era nato a Brancaccio e vi era tornato per svolgere il suo servizio pastorale. Proprio questo suo radicamento esprimeva un significato e una forza che i capi mafiosi – mandanti dell’esecuzione – non riuscivano a tollerare. Don Puglisi dimostrava con le parole e con i fatti che è giusto resistere e ribellarsi alle logiche criminali, che la mafia può e deve essere sconfitta perchè quelli in gioco sono i diritti elementari e la dignità stessa di tutti gli esseri umani. Per tutte queste ragioni l’insegnamento di don Pino Puglisi continuerà a vivere nella Comunità nazionale, generando ancora responsabilità e speranza”.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Emergenza a Lampedusa, nell’hotspot 3800 migranti mentre proseguono gli sbarchi
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) Sono ancora ore complicate a Lampedusa, dove l’emergenza migranti non accenna a placarsi. Questa mattina quattro nuovi sbarchi sull’isola, dove al molo Favaloro sono giunte 140 persone, facendo salire a nove il numero dei barchini arrivati a partire dalla tarda serata di ieri. Il numero degli ospiti presenti all’hotspot di Contrada Imbriacola, riferisce la Croce Rossa Italiana, è sceso quest’oggi al di sotto delle 4 mila unità, come già anticipato dal commissario all’emergenza migranti, il prefetto Valerio Valenti, a fronte però degli appena 380 posti disponibili. E sarà pertanto un’altra giornata di trasferimenti, già oltre 600 in mattinata, ma si stima che si possa superare le duemila unità entro la sera, in previsione di ulteriori arrivi sull’isola.
“A Lampedusa la Croce Rossa sta facendo il possibile, e anche di più – ha spiegato il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro -. Gli operatori e i volontari stanno garantendo pasti, accoglienza e soluzioni. Adesso dopo il momento dei trasferimenti la situazione è più tranquilla, ma vorrei sottolineare la differenza tra chi sta a guardare e chi è operativo. Il nostro è un compito assai arduo, sono grato a tutti coloro i quali sono sul campo, dove ci sono stati momenti duri ma dove non sono mancati profondità e accoglienza. Grazie a tutti i lampedusani da parte della Croce Rossa Italiana”. A rendere ancora più drammatica la situazione, l’incidente avvenuto in mattinata alle porte di Roma, sulla A1, dove a Fiano Romano un pullman che stava trasportando dei migranti da Porto Empedocle al Piemonte è rimasto coinvolto in un grave incidente con un autoarticolato. Sono morti i due autisti italiani, ci sono oltre venti feriti tra i profughi che si trovavano all’interno del veicolo.
Nel frattempo, non mancano le tensioni a Lampedusa tra gli stessi migranti in attesa di essere trasferiti in un altro dei centri individuati. La strada di accesso all’hotspot è piena fin dall’alba di centinaia di persone che aspettano di salire sulle navette per raggiungere il porto. La lunga attesa sotto il sole hanno provocato alcuni disordini, con dei gruppi di nordafricani che hanno tentato di scavalcare la fila introducendosi nelle proprietà private per poi uscirne diversi metri più avanti, causando però delle rivolte da parte di chi era disposto in modo ordinato. E’ dovuta intervenire la polizia per sedare gli animi e dividere alcuni migranti che erano entrati a contatto. Alcuni residenti lampedusani della zona di contrada Imbriacola hanno inoltre trovato difficoltà a superare la muraglia umana di migranti in coda, lamentandosi per i disagi e per essere stati di fatto bloccati in casa.
Ma la comunità dell’isola si stringe intorno ai migranti: dai pasti offerti ai migranti che hanno deciso di lasciare provvisoriamente l’hotspot a un posto per dormire, passando per il momento più toccante di ieri sera, quando è stata organizzata una fiaccolata al culmine della giornata di lutto cittadino in seguito alla morte di una bambina durante uno degli sbarchi. “A noi è rimasta una sola speranza, che è quella di non essere lasciati soli – ha detto ieri il sindaco Filippo Mannino – Lampedusa ha dato lezioni di umanità al mondo intero e in questi giorni siamo stati messi di fronte a qualcosa che richiede alla politica un cambio di passo”.
– Foto: Angenzia Fotogramma –
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Scontro sull’A1 fra un tir e un bus di migranti partito dalla Sicilia. Morti 2 autisti, 25 i feriti
ROMA (ITALPRESS) – Due autisti di un bus sono morti e 25 migranti sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A1, all’altezza di Fiano Romano (Roma). Il bus, che stava trasferendo dei migranti da Porto Empedocle ai centri d’accoglienza del Piemonte, è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente con un mezzo pesante.
-foto Polizia di Stato –
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Sequestrati 120 chili di droga tra Caltanissetta e Roma, 12 arresti
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Sono 120 i chili di droga sequestrati e 12 le persone arrestate, i risultati dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta denominata “Colpo Secco” tra Caltanissetta, Agrigento e Roma. L’indagine ha preso l’avvio dalle azioni di contrasto alle attività di spaccio di sostanze stupefacenti nelle “Piazze di Spaccio”, realizzate dai finanzieri del Gico di Caltanissetta. L’ultimo sequestro effettuato dai finanzieri è stato realizzato a Roma dove, nei giorni scorsi, è stato arrestato un cittadino egiziano, in possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. L’uomo è stato individuato, dopo appositi pedinamenti e attività di osservazione condotte dal Gico di Caltanissetta in collaborazione con i finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Dopo essere stato fermato dagli uomini delle fiamme gialle, a seguito di ulteriori accertamenti e perquisizioni a suo carico, sono stati rinvenuti oltre 100 chili di sostanze stupefacenti, dei quali 97 chili di hashish e 4,5 chili di marijuana. Inoltre, nel corso delle perquisizioni, venivano trovate anche 2 pistole, 1 silenziatore e 3 “penne pistola” con le relative munizioni.
L’arresto del soggetto è stato convalidato dal Tribunale di Roma, in conseguenza di apposita udienza ove l’Autorità giudiziaria ha proceduto nei confronti dell’arrestato con rito direttissimo, altresì disponendo nei confronti dell’indagato l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere e, pertanto, lo stesso è stato associato alla casa circondariale capitolina Regina Coeli. L’ingente sequestro effettuato a Roma giunge a conclusione di complesse indagini portate avanti dal Gico nisseno, sotto la guida della Procura di Caltanissetta, sin dallo scorso febbraio, le cui operazioni di polizia, eseguite nelle province di Caltanissetta e Agrigento, sono culminate con il sequestro di 17 chili di hashish, 100 grammi di cocaina e 400 grammi di marijuana, procedendo all’arresto di 11 persone. Allo stato, i procedimenti penali relativi ai soggetti arrestati versano nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.
– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
Raduno nazionale della Vespa a Catania, festa per un mito
CATANIA (ITALPRESS) – La due ruote più amata dagli italiani, la Vespa, fa festa a Catania per il primo Raduno Nazionale che avrà come quartiere generale il parco commerciale Centro Sicilia di Misterbianco. Sabato e domenica prossima, infatti, gli equipaggi si daranno appuntamento alle falde dell’Etna per celebrare uno dei marchi più prestigiosi del Belpaese con un programma aperto non solo agli appassionati della Vespa, ma a quanti desiderano accostarsi allo scooter per eccellenza.
In particolare, a partire dalle 15.30 di sabato prossimo, nell’area parcheggio del Centro Sicilia aprirà i battenti il Village dove sarà possibile assistere e prendere parte alle tante iniziative messe in atto dal Vespa club Catania che sta curando l’organizzazione dell’evento tra cui la mostra tematica già allestita nella galleria del parco commerciale. Oltre all’esposizione di modelli degli anni ’50 e di Vespe sportive, al Village, sono in programma gare di regolarità e ostacoli ed esibizioni spettacolari che coinvolgeranno direttamente il pubblico come quelle del freestyler ‘Nicola l’impennatorè, famoso per la partecipazione alla trasmissione Italian’s Got Talent, che replicherà anche domenica 17 con due performance in programma alle 11 e alle 17. Sabato 16 alle 18 gli equipaggi si predisporranno per la parata che dal parco commerciale raggiungerà il centro storico del capoluogo etneo, mentre domenica 17 alle 10.30 oltre trecento Vespe provenienti da piazza Dante si muoveranno in direzione del Centro Sicilia per festeggiare i 70 anni del Vespa Club di Catania e prendere parte alle attività.
Al Vespa Village sarà presente il Pullman azzurro della Polizia. Al suo interno un simulatore di guida virtuale e sistemi interattivi di ultima generazione per promuovere la cultura della sicurezza: una vera e propria aula multimediale itinerante dove gli agenti della Polizia Stradale saranno a disposizione per promuovere e educare, in particolare i più giovani, su comportamenti responsabili alla guida.
Tra gli stand anche quello allestito dalla Croce Rossa di Catania che, mediante degli occhiali simulatori, effettuerà delle dimostrazioni circa la guida in condizione di non lucidità.
“Con il sostegno al Primo Raduno nazionale proseguiamo una collaborazione già avviata con Vespa club Catania – dice Giuseppe Bella, direttore del Centro Sicilia – siamo particolarmente felici di ospitare la festa che celebra un anniversario importante. L’evento in programma, del resto, è pienamente in linea con le attività promosse e organizzate dalla nostra struttura che ha scelto di unire il proprio brand ai marchi più prestigiosi della tradizione e alle passioni che uniscono gli italiani”.
– foto ufficio stampa –
(ITALPRESS).












