PALERMO (ITALPRESS) – Addetta allo sportello del CUP per un giorno, la Direttrice Generale del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, Maria Grazia Furnari, ha trascorso una mattina affiancando gli operatori impegnati nelle prenotazioni per analizzare i processi interni di gestione, ascoltando il feedback degli utenti, con l’obiettivo di monitorare l’andamento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie rilevando le principali criticità.
Nel corso della mattina la manager dell’Azienda ospedaliera universitaria ha analizzato i dati relativi ai tempi di prenotazione e la gestione delle richieste, evidenziando alcuni punti critici che necessitano di un intervento immediato per migliorare l’efficienza del servizio e ridurre i disagi per i cittadini.
“Si riscontra molta inappropriatezza nelle prescrizioni – afferma la Direttrice Generale -. Desidero sottolineare l’importanza del ruolo dei medici di medicina generale, richiamandoli al loro ruolo di sostegno nei confronti dei pazienti spesso confusi e disorientati. E’ necessario fornire indicazioni precise sui tempi corretti per l’erogazione delle prestazioni, rispettando una corretta classificazione delle priorità cliniche, al fine di evitare l’eccessiva saturazione delle agende con richieste che potrebbero essere gestite in tempi più lunghi o attraverso percorsi diagnostici alternativi”.
Fondamentale, inoltre, fanno sapere dall’Azienda ospedaliera universitaria, ristabilire l’equilibrio tra le diverse aziende impegnate nell’assistenza differenziando quelle come il Policlinico che è un DEA di II livello deputato all’assistenza di alta specializzazione e che non può pertanto farsi carico di prestazioni di base. Ciò potrà essere sicuramente facilitato dalla piena funzionalità del SovraCup.
“L’attuale disagio vissuto dai nostri cittadini, e presente in tutto il territorio nazionale, non può certo essere sottovalutato – conclude la Direttrice Generale – e resta costante, da parte nostra, l’impegno a vigilare sul corretto carico di lavoro degli specialisti interni e sulla disponibilità delle agende per gli utenti esterni”.
– foto ufficio stampa Policlinico Palermo –
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Policlinico Palermo, la dg Furnari per un giorno al Cup monitora servizio
Lollobrigida al G7 Agricoltura “Raggiungere l’obiettivo fame zero”
SIRACUSA (ITALPRESS) – “Benvenuti a Siracusa, sono orgoglioso di ospitarvi in Sicilia. Questa terra esprime al meglio la storia, la cultura e le tradizioni della nostra Nazione e ci offre il contesto ideale per discutere del futuro del settore agroalimentare. Vorrei, innanzitutto, esprimere il mio personale ringraziamento a tutte le Delegazioni presenti, ai membri del G7, alla Commissaria Josepha Sacko ai Ministri e ai Capi delegazione di Algeria, Angola, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Kenia, Mauritania, Senegal, Sud Africa, Tunisia, Uganda e alle organizzazioni internazionali per aver accolto il mio invito a partecipare al G7 Agricoltura”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida ad apertura dei lavori del G7 Agricoltura di Ortigia, a Siracusa.
“Il Forum di ieri ci ha fornito importanti spunti di riflessione e, insieme alla riunione odierna, è un ulteriore passo per rafforzare la cooperazione tra i membri del G7 e il continente africano. La Presidenza italiana, in continuità con le precedenti Presidenze del G7, ha voluto concentrare l’attenzione sull’avanzamento degli sforzi per rendere l’agricoltura e i sistemi alimentari più sostenibili e resilienti, considerando i principali fattori di insicurezza alimentare”, aggiunge Lollobrigida.
“Abbiamo, quindi, scelto come aree prioritarie: la scienza e l’innovazione in agricoltura per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici; le giovani generazioni come agenti di cambiamento in agricoltura; la pesca sostenibile e l’acquacoltura; i contributi del G7 allo sviluppo dell’agricoltura in Africa. Auspico che dal confronto emerga una comunione d’intenti e di impegni verso sistemi agricoli e alimentari sempre più sostenibili in grado di raggiungere l’obiettivo fame zero”, sottolinea Lollobrigida.
“L’agricoltura è profondamente radicata nella storia e nella cultura del mio Paese. Tuttavia, negli ultimi anni, il numero di giovani che entrano nel settore agricolo è in costante calo. L’età media degli agricoltori è superiore ai 55 anni. I giovani spesso affrontano barriere significative all’ingresso, tra cui un accesso limitato alla terra, elevati costi di avviamento e una mancanza di reti di supporto sufficienti. Inoltre, c’è una percezione prevalente che l’agricoltura non sia un percorso di carriera praticabile, pertanto le giovani generazioni sono spesso attratte dalle aree urbane e da altri settori dell’economia”, prosegue il ministro Lollobrigida, sottolineando che “la presenza dei giovani in agricoltura è importante. E’ utile conoscere le politiche e le attività che i Paesi G7 stanno attuando per promuovere il ricambio generazionale, ma volevo sentire direttamente dalla voce dei nostri giovani quali sono le loro necessità e i problemi quotidiani che si trovano ad affrontare”.
“Il governo italiano all’interno del Piano strategico nazionale per l’agricoltura – spiega – ha incluso delle misure di intervento, volte ad incoraggiare e sostenere i giovani nel settore, tra cui incentivi finanziari e sovvenzioni per avviare e far crescere le attività agricole. Il piano strategico nazionale prevede la promozione della formazione e dell’istruzione, per aumentare la produttività, ridurre l’impatto ambientale, aumentando anche le competenze manageriali”. “Inoltre – aggiunge -, vengono offerti vantaggi fiscali e tassi di interesse più bassi sui prestiti per ridurre ulteriormente le barriere finanziarie. In materia di formazione i ragazzi italiani possono contare su 260 Istituti agrari che sono presenti su tutto il territorio nazionale. Rimuovendo le barriere e offrendo opportunità, possiamo ispirare più giovani a vedere l’agricoltura come un percorso di carriera praticabile e gratificante anche dal punto di vista economico”.
– foto Ipa –
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La multinazionale greca Metlen Energy & Metals S.A. sbarca in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Favorire gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili in Sicilia di società italiane appartenenti a gruppi stranieri, grazie alla disponibilità di aziende associate ad Ance Sicilia altamente specializzate, dotate di elevati standard di qualità e, quindi, in grado di fornire assistenza tecnica, supporto e professionalità. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto da Ance Sicilia con la società Metka Egn Italy srl, controllata dalla multinazionale greca Metlen Energy & Metals S.A., che ha deciso di “sbarcare” in Sicilia. Qui Metlen, che tramite Metka ha ottenuto le necessarie autorizzazioni, ha in fase di avvio cantieri per la realizzazione di impianti fotovoltaici nel Trapanese e nel Nisseno per una potenza complessiva installata di circa 45 MWp. Altri progetti saranno realizzati in Calabria per circa 105 MWp entro il quarto trimestre del 2024.
Il piano di investimenti in Sicilia di Metlen prevede l’entrata a regime dei cantieri entro il prossimo mese di ottobre 2024. Ance Sicilia darà alle aziende associate la possibilità di proporsi per realizzare lavori di ingegneria civile, elettrica ed elettronica, oltre che per assicurare la gestione e manutenzione degli impianti una volta entrati in esercizio.
L’accordo è stato firmato a Palermo dal Presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, e dal Regional Managing Director Italy & Eastern Europe di Metlen, Aris Spiropoulos, alla presenza, per Ance, di Massimiliano Miconi, Past President di Ance Palermo, e di Giorgio Firrincieli, Presidente di Ance Ragusa; e, per il gruppo Metlen, della Procurement Manager, Chiara Cavazzin, della Legal Counsel, Caterina Antenucci, e del Head of Grid & Regulations Eastern Europe, Massimo Ceccariglia.
Metlen, che opera in 40 Paesi con 6.144 dipendenti fra diretti e indiretti e un volume d’affari di 5,49 miliardi di euro, recentemente ha annunciato l’avvio di un piano di investimenti in Italia con un portafoglio di circa 180 progetti in quattro anni; Piano programmato in tutto lo Stivale, Isole comprese, per ottenere una potenza installata complessiva di 3,6 GW, che comprende fotovoltaico, eolico, stoccaggi e idrogeno verde.
L’impresa ad oggi conta in Italia circa 120 dipendenti diretti, con l’obiettivo di arrivare a 250 entro fine anno e a 400 entro il 2026. Per realizzare tutti gli impianti nel Paese si stima un impiego di circa duemila unità.
“Siamo orgogliosi – ha dichiarato il Presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone – di essere stati riconosciuti dalla società Metka Egn Italy srl, appartenente a Metlen Energy & Metals S.A., come un’associazione imprenditoriale regionale di primario riferimento, in quanto siamo in grado di offrire un lungo elenco di aziende qualificate e iscritte capaci di soddisfare le richieste di particolari caratteristiche tecniche e operative, oltre che di garantire sicurezza, affidabilità e sostenibilità. Ci auguriamo che questa partnership, che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica dell’Isola al 2030, dia tanti frutti e che possa essere replicata in altre occasioni di sviluppo economico e produttivo di questa nostra terra”.
Aris Spiropoulos, Regional Managing Director Italy & Eastern Europe di Metlen, da parte sua ha commentato: “Metlen, con la firma di questo protocollo d’intesa, riconferma di essere un protagonista dello sviluppo e del sostegno delle realtà in cui si trova ad operare, in un’ottica di valorizzazione delle economie locali, avendo massimo riguardo per la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei territori e delle loro peculiarità”.
– foto ufficio stampa Ance Sicilia, da sinistra in piedi, Massimiliano Miconi, Giorgio Firrincieli, Massimo Ceccariglia; seduti, Chiara Cavazzin, Caterina Antenucci, Aris Spiropoulos e Santo Cutrone -.
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Anniversario dell’omicidio di Mauro Rostagno, l’Ordine dei Giornalisti lo ricorda
TRAPANI (ITALPRESS) – Il 26 settembre di 36 anni fa, a Valderice, in provincia di Trapani, veniva ucciso il giornalista e sociologo Mauro Rostagno. E’ quanto ricorda l’Ordine dei Giornalisti.
Rostagno, si legge in una nota, fu assassinato in contrada Lenzi, mentre rientrava alla comunità Saman, che dirigeva, dopo aver trascorso la giornata negli studi della televisione locale RTC, dove curava il notiziario. La sua auto, una Duna bianca, fu intercettata da due killer di Cosa nostra che lo colpirono con un fucile e una pistola. Aveva 46 anni, era stato leader del ’68 a Trento assieme a Renato Curcio, e con Adriano Sofri era stato fondatore di Lotta Continua ed animatore del centro culturale Macondo a Milano. A Trapani Mauro Rostagno aveva scoperto la passione per il giornalismo collaborando con una piccola emittente locale RTC e cogliendo la forza di questo mezzo. La passione che ha caratterizzato la sua vita, assieme al suo desiderio di giustizia vera lo portarono a denunciare le collusioni tra la mafia e la politica locale.
Mauro Rostagno è uno dei giornalisti vittime della mafia, ricordati dall’Ordine dei giornalisti Sicilia nella mostra “Testimoni di verità”, che nei giorni scorsi è stata anche presentata a New York.
La lunga vicenda giudiziaria che seguì l’omicidio portò, dopo decenni di indagini e rinvii, alla condanna all’ergastolo del boss Vincenzo Virga, ritenuto il mandante del delitto, sottolinea la nota dell’Ordine dei Giornalisti. Vito Mazzara, inizialmente condannato come sicario, fu poi assolto in appello. La Corte di Cassazione confermò nel 2018 l’ergastolo per Virga, rigettando i ricorsi presentati dalla difesa e dalla Procura generale di Palermo. Con la stessa sentenza, venne definitivamente confermata l’assoluzione di Mazzara.
Mauro Rostagno, prosegue la nota dell’Ordine dei Giornalisti, continua ad essere ricordato come un simbolo della lotta contro la mafia e dell’impegno civile. Diverse le iniziative in sua memoria. Oggi a Valderice è previsto un incontro con sindacati e istituzioni presso la Stele di Lenzi, luogo dell’uccisione di Mauro Rostagno. Poi, seguirà una cerimonia laica al Cimitero comunale di Valderice, in contrada Ragosia, con la partecipazione di scuole e artisti. A Trapani, l’amministrazione comunale ricorderà Mauro Rostagno con una cerimonia di commemorazione presso la piazza a lui intitolata, ex Piazza Mercato del Pesce – Lungomare Dante Alighieri.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Giuli “Presto nomina al Teatro Massimo di Palermo”, Schifani e Lagalla “Scelta sia condivisa”
PALERMO (ITALPRESS) – Si attende dal Ministero della Cultura il nome del componente del Consiglio d’indirizzo del Teatro Massimo che ne completerà la composizione. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, a margine della seconda edizione di Forum risorsa mare, tenutasi al Palermo Marina Yachting, ha parlato di “buone notizie in tempi relativamente brevi”. “Nomi non ne posso fare, perché sarebbe scortese nei confronti dei soggetti interessati e allo stesso teatro – ha aggiunto – Non ci sarà da aspettare molte settimane, ma per galateo istituzionale bisogna precedere secondo gli schemi previsti“.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani si auspica che ci sia la massima condivisione nella scelta: “Occorre una concertazione con il ministro, diamo per scontato che non ci sono nè potranno esserci nomi calati dall’alto per quanto riguarda la nomina del sovrintendente – ha detto all’Italpress –
E’ importante che siano scelte condivise – prosegue Schifani – privilegiando chi ha lavorato bene, secondo criteri efficienti. Il confronto è indipensabile”.
L’intervento di Schifani è stato apprezzato dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “La Regione – ha detto all’Italpress il primo cittadino di Palermo – ricopre un fondamentale ruolo per la vita ed il funzionamento del Teatro e il Presidente, con il suo autorevole intervento, dimostra quanto il Governo regionale sia attento al futuro e al percorso culturale della Fondazione”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Artioli eletto vicepresidente Federazione Sport Equestri
ROMA (ITALPRESS) – Ettore Artioli, rieletto per il terzo mandato
alla carica di Consigliere Federale della Federazione Italiana
Sport Equestri guidata da Marco Di Paola, è stato nominato
vicepresidente della Fise. Grande il consenso ottenuto da Artioli
che per il secondo quadriennio olimpico ha raggiunto il secondo
posto per preferenze nell’elezione che ha coinvolto gli oltre 2000 centri affiliati d’Italia. L’incarico di vicepresidente è stato proposto dal presidente Di Paola e accolto con favore da tutto il Consiglio, anche quale riconoscimento dell’intensa attività svolta a favore dei circoli e dei tesserati in questi otto anni di mandato. Artioli ha contribuito in questi anni al lavoro del presidente Marco Di Paola, per giungere al risanamento economico della Federazione Sport Equestri, raggiungendo il traguardo della ricostituzione del patrimonio, nella misura richiesta dal Coni, e alla riorganizzazione della struttura Federale. Artefice della riscrittura di tutta la regolamentazione della Fise, ha creato il Centro Studi Federale, iniziativa fra le prime di questo genere nelle mondo delle Federazioni Sportive Nazionali. Imprenditore palermitano di successo, Artioli guida fra l’altro, il Centro Commerciale Guadagna.com di Palermo.
L’esperienza associativa di Artioli è maturata nella lunga militanza confindustriale, dove è stato per due mandati vicepresidente dei Giovani Imprenditori a fianco di Sandro Riello e poi di Emma Marcegaglia. Presidente degli Industriali Siciliani, è stato poi vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno, a fianco di Luca Cordero di Montezemolo. Recentemente è stato chiamato alla Direzione Generale del Teatro
Massimo di Palermo, fra le principali fondazioni lirico sinfoniche europee. Grande soddisfazione è stata manifestata da Flavio Sinagra, neoeletto presidente del Comitato Regionale Fise Sicilia, e i complimenti sono giunti da parte dei Consiglieri regionali, per il riconoscimento, per la prima volta a un siciliano, della prestigiosa carica di Vicepresidente della Federazione.
– Foto ufficio stampa Fise Sicilia –
(ITALPRESS).
Elezioni Ordine Medici Palermo, lista Rinnovare presenta esposto, Amato “Operazioni regolari”
PALERMO (ITALPRESS) – Non si placano le polemiche sulle elezioni dell’Ordine dei Medici di Palermo. Martedì scorso le operazioni sono state annullate per via della firma apposta nel registro dei
votanti di un medico che, però, vive a Torino. Dopo cinque giorni di votazione per scegliere tra le liste “Rinnovare” e “Amato presidente”, il presidente del seggio ha quindi deciso di annullare le votazioni. Oggi una delegazione della lista Rinnovare con in testa il candidato presidente Giovanni Imburgia si è recata alla Procura di Palermo per formalizzare un esposto. Inoltre chiede al Presidente Nazionale dell’Ordine di commissariare immediatamente l’Ordine di Palermo per garantire la piena legalità alle prossime elezioni.
“Sono profondamente deluso per quanto accaduto durante le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Palermo – afferma Imburgia – Ho proposto la mia candidatura alla Presidenza dell’Ordine pieno di entusiasmo, convinto di partecipare ad una competizione leale tra colleghi che indipendentemente dalle diverse posizioni, nutrono reciproco rispetto. Ho organizzato una squadra formata da bravi medici, ma soprattutto da persone perbene con la stessa mia ambizione: ridare all’Ordine di Palermo la dignità che gli compete. I candidati della nostra lista ‘Rinnovare’ hanno affrontato la competizione con lo spirito di un sano e leale confronto. La nostra legittima presenza al seggio ha permesso di scoprire uno squallido quanto palese imbroglio”.
Non si è fatta atendere la risposta del presidente uscente, nonchè candidato Toti Amato che all’agenzia Italpress ha dichiarato: “Sta nel loro diritto formalizzare un
esposto, io sono tranquillo. Le attività dell’ordine, fin dal momento della convocazione, sono avvenute secondo le modalità previste dalle norme. Siamo pronti a portare avanti la nostra posizione circa la regolarità delle operazioni. Tra l’altro il presidente del seggio, in autotutela, ha sospeso tutto, quindi abbiamo fatto secondo buonsenso”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Incendi in Sicilia, inizia causa contro la Regione per chiedere i danni
PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato depositato in tribunale, a Palermo, l’atto di citazione nei confronti della Regione Siciliana per il risarcimento dei danni causati dagli incendi che, nell’estate 2023, hanno colpito il territorio, con enormi danni ad abitazioni private ed attività commerciali. Una vicenda che ha sensibilizzato non solo i danneggiati ma anche numerosi cittadini, che si sono uniti, dando vita all’associazione “Isola Fenice”, su impulso della chef Bonetta Dell’Oglio, con lo scopo di far ascoltare la propria voce ed evitare nuovi danni alla natura, all’ambiente, al territorio e alla popolazione.
Dopo circa un anno, un lavoro di studio ed approfondimento portato avanti dallo studio legale Palmigiano e Associati, che da anni si occupa delle battaglie per le inefficienze della pubblica amministrazione, per capire cosa non avesse funzionato ma, soprattutto, chi avrebbe dovuto vigilare per evitare la situazione, la richiesta, firmata dagli avvocati Alessandro Palmigiano, Licia Tavormina e Luca Panzarella, è di quasi 2.000.000,00 di euro.
La causa ha messo insieme 18 ricorrenti tra cittadini che hanno perso le loro abitazioni o che hanno subito danni rilevanti alle loro attività imprenditoriali (anche un hotel ed un agriturismo) a Cefalù, Gratteri, Gibilmanna, nei dintorni di Palermo, la zona del trapanese e nella provincia di Messina. Le vicende e i racconti hanno denominatori comuni: le fiamme che avvolgono case, attività, automobili, richiesta di soccorsi che tardano ad arrivare e, quando arrivano, non hanno gli strumenti per domare le fiamme, lasciando la gestione dell’emergenza a imprenditori, anziani e famiglie.
L’azione si basa sulla questione che la Regione non abbia adempiuto agli obblighi previsti dalla legge in materia di controllo del territorio e prevenzione degli incendi. Secondo tali norme, infatti, la Regione è chiamata a vigilare in maniera efficace, sia per la tutela del territorio che per la sicurezza dei cittadini.
A causa della violazione di questi obblighi, secondo Palmigiano e Associati, cittadini ed imprese hanno subito gravi danni, che sarebbe stato possibile evitare con la corretta programmazione e con il rispetto delle leggi di settore.
“E’ un dato di fatto indiscutibile che i siciliani sono ormai costretti a subire inermi le conseguenze di eventi che, con puntualità, ogni estate devastano irrimediabilmente case, terreni, aziende e coltivazioni. Ciò creando danni economici quasi sempre gravi ed irreparabili. Oltre a mettere a repentaglio la vita degli stessi cittadini, e causare gravissimi danni ambientali, compromettendo l’esistenza della flora e della fauna dell’intero territorio”, si legge nella richiesta di Palmigiano e Associati. Come risulta dagli articoli di cronaca che lo studio ha prodotto in tribunale, si tratta di circostanze che si ripetono ciclicamente, rappresentando delle costanti, e quindi risultano altamente prevedibili al verificarsi di condizioni favorevoli alla diffusione e propagazione delle fiamme.
“Il nostro obiettivo è garantire giustizia per chi ha subito ingenti perdite economiche e morali, e soprattutto sensibilizzare le istituzioni affinchè episodi simili non si ripetano in futuro – ha detto l’avvocato Alessandro Palmigiano, managing partner di Palmigiano e Associati -. Riteniamo che la responsabilità nella prevenzione degli incendi, la manutenzione del territorio e la salvaguardia dell’ambiente debba essere al centro delle politiche pubbliche, a tutela del patrimonio naturale e delle vite umane. Certamente si tratta di una casistica nuova e di un giudizio complesso ma che riteniamo fondato e che è doveroso fare”.
La causa è appena iniziata con perizie siglate da tecnici ed esperti del settore e con una lunga lista di testimoni, pronti a raccontare i fatti accaduti.
– Foto: Studio Palmigiano –
(ITALPRESS).












