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Sanità, Volo “Priorità del governo è abbattimento delle liste d’attesa”

PALERMO (ITALPRESS) – “Tra gli obiettivi stringenti che ci siamo dati con il presidente Schifani, le liste di attesa rappresentano uno dei grandi problemi che stiamo affrontando in questo momento. Sono convinta che con l’introduzione del SovraCup regionale una grande risposta a questa tematica riusciremo a darla. E’ ovvio che la causa principale è la carenza di medici, però anche su questo fronte stiamo cercando soluzioni grazie a un bando rivolto a professionisti stranieri che prevede 1500 posti”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, a margine del convegno “Comunicazione in sanità. Quali basi per il nuovo piano della comunicazione della salute nella Regione Siciliana” organizzato dalla Regione Siciliana e il dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico regionale (Dasoe) a Palermo. “Al bando tuttavia hanno aderito sinora circa 130 professionisti – ha proseguito – che non sono sicuramente la risposta che speravamo di avere”. Un altro “importante” traguardo riguarda l’ultima norma che è stata approvata “per il contrasto alle dipendenze sia di natura farmacologica sia di natura comportamentale che in questo momento rappresentano una delle piaghe che ci affligge maggiormente”, ha sottolineato ancora l’assessore che poi ha posto l’accento sul tema della comunicazione sanitaria, al centro del confronto di oggi tra giornalisti e professionisti medico-sanitari: “Mi auguro che possa esserci un rapporto molto forte di natura collaborativa con tutto il mondo dell’informazione per diffondere le notizie positive della nostra attività sanitaria – ha sottolineato -. Dare fiducia ai cittadini significa portarli a conoscenza di quanto riusciamo a fare. Un esempio tra i tanti sono stati gli ottimi risultati raggiunti nell’ambito dei trapianti, perchè grazie all’informazione veicolata, la cittadinanza ha aumentato il numero delle disponibilità agli espianti, garantendo la possibilità ai cittadini che ne hanno bisogno di ricevere un organo e garantirgli una vita normale”.
A introdurre i lavori è stato Salvatore Requirez, dirigente generale Dasoe: “Vogliamo cementare e rafforzare progressivamente la sinergia tra i professionisti dell’informazione e gli operatori del servizio sanitario regionale. Gli ambiti di collaborazione sono diversi e devono guardare allo stesso obiettivo: medici e giornalisti hanno in comune alcuni strumenti, tra questi parlare alla gente, informarli correttamente sullo stato di salute dei pazienti e su quello dei servizi sanitari della nostra regione”. Per Requirez occorre vigilare non soltanto sulla diffusione delle fake news ma anche “una promozione del sistema sanitario regionale, alla condivisione di quelli che sono i concetti fondamentali per la prevenzione primaria”. E questo si ottieme utilizzando “il linguaggio corretto, sia da parte dei medici sia dei professionisti dell’informazione, nei riguardi della popolazione. E’ questo ha una importanza strategica straordinaria se pensiamo che invece la mobilità passiva sanitaria penalizza ancora la nostra regione”, ha aggiunto. Secondo Salvatore Iacolino, dirigente generale del dipartimento regionale per la Pianificazione strategica, “tutte le attività che vengono sviluppate quotidianamente dal servizio sanitario regionale richiedono un’ampia comunicazione anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Il piano sulle liste d’attesa, il piano di revisione della rete ospedaliera o quello dell’assistenza territoriale di prossimità esigono una comunicazione efficace e concreta che va veicolata al cittadino per dare piena percezione di quello che accade. Oggi il cittadino chiede tempi di attesa ridotti e prestazioni in Sicilia”.
Iacolino è tornato ancora sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, evidenziando come la violenza sia sempre “il segnale di una mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni. Esistono dei provvedimenti assessoriali che impongono all’azienda modelli efficaci, la tutela della sicurezza degli operatori sanitari è fondamentale, soprattutto nelle aree di emergenza e su questo si lavora quotidianamente anche grazie ad accorgimenti tecnologici necessari per garantire sicurezza e tranquillità”. Infine, per l’assessore comunale all’Innovazione digitale e Igiene, sanità e farmacie Fabrizio Ferrandelli, “il comune di Palermo può essere sicuramente un distributore territoriale dei messaggi importanti. Oggi stiamo affrontando il tema della comunicazione in Sanità, e riuscire a comunicare diffusamente e su tutto il territorio i messaggi che riguardano il welfare e il benessere dei nostri cittadini sicuramente è una delle missioni istituzionali che il comune può assolvere”, ha concluso.

– Foto col3/Italpress –

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A Divinazione – Expo nasce la rete siciliana dei borghi marinari

SIRACUSA (ITALPRESS) – Nasce la Rete siciliana dei borghi marinari. E’ quanto prevede il protocollo d’intesa sottoscritto in occasione di “Divinazione – EXPO 24” a Siracusa. Su iniziativa dei Galp dell’isola e del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, i sindaci dei 26 comuni che hanno avuto il riconoscimento di “Borgo Marinaro” o di uno o più dei beni culturali della pesca (Celebrazioni religiose, specifici attrezzi di cattura, ricette etno-gastronomiche, tonnare, area museali), hanno firmato l’intesa per l’avvio operativo della Rete che assumerà il coordinamento unitario delle azioni di valorizzazione territori che ne fanno parte. La sottoscrizione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Salvatore Barbagallo.
“E’ uno strumento importante per valorizzare i borghi marinari – afferma Barbagallo – questa sinergia tra assessorato alla pesca e i comuni più importanti sotto il profilo della presenza dei borghi marinari rappresenta un punto fondamentale per la strategia regionale. I borghi marinari sono anche sede di cultura e di recupero di strumenti che saranno irrimediabilmente persi e che non verranno tramandati alle nuove generazioni se non interveniamo”.
Si tratta di un’iniziativa che rientra nella mission del Dipartimento regionale della pesca, ma ancor più del GAL della
Pesca che, partendo dal millenario rapporto tra l’uomo e il mare,
con i suoi saperi, finalizzati allo sfruttamento delle risorse
biologiche marine, si intrecciano inestricabilmente con specifiche concezioni del mondo e della natura. Così, alla dimensione materiale relativa alla produzione degli strumenti artigianali funzionali alla pesca, si affianca un complesso e vasto orizzonte di rappresentazioni ideologiche e di pratiche simboliche. Le relazioni tra le scadenze stagionali e i cicli riproduttivi delle varie specie ittiche, le regole per mantenere i delicati equilibri biologici, le ritualità connesse alle varie fasi della pesca, rientrano ancora oggi tra le conoscenze di chi dal mare trae il proprio sostentamento.
La sottoscrizione del documento è avvenuta a margine del workshop sul Reimar, il Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari.
-foto xe4 Italpress-
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Traffico di droga tra Sicilia-Spagna-Malta, 9 arresti

CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito, con la collaborazione di unità del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma e il supporto di militari AT-PI e cinofili etnei, due provvedimenti del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale etneo con cui sono state disposte misure cautelari personali e reali nei confronti di 9 persone, ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso con ulteriori 12 soggetti, dei reati di traffico organizzato e spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità.
Le investigazioni, svolte da unità specializzate del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania – Gruppo Operativo Antidroga del G.I.C.O. anche mediante attività tecniche, acquisizione di dati e notizie tramite banche dati in uso al Corpo, servizi di osservazione e riscontro, traggono origine dallo sviluppo di talune risultanze emerse nell’ambito di altro procedimento condotto dal predetto reparto.
Gli approfondimenti effettuati dalle Fiamme Gialle catanesi avrebbero consentito, nell’attuale fase in cui non si è ancora instaurato il contraddittorio con le parti, di delineare la struttura di due distinte consorterie criminali, accertandone il modus operandi caratterizzato da collaudati e consolidati stratagemmi finalizzati all’importazione sul territorio nazionale ed esportazione verso l’isola di Malta di sostanze stupefacenti e psicotrope nonchè alla vendita al dettaglio nelle locali piazze di spaccio.
Nel dettaglio, un primo sodalizio sarebbe stato operativo nell’hinterland etneo e nella provincia di Siracusa, ma con propaggini transnazionali, occupandosi direttamente dell’approvvigionamento, anche mediante importazione dalla Spagna, di stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana, effettuandone i relativi trasporti sia verso l’Italia che verso Malta.
In tale contesto sarebbero emersi rapporti d’affari del sodalizio anche con un soggetto condannato per intraneità al clan “Cappello-Bonaccorsi”, il quale sarebbe risultato uno degli investitori in relazione ad alcuni carichi di marijuana.
Il secondo gruppo criminale avrebbe sfruttato la capacità dell’altro sodalizio di movimentare importanti quantitativi di stupefacente per occuparsi della gestione della vendita al dettaglio del narcotico nelle locali piazze di spaccio della provincia etnea e aretusea.Punto di contatto tra le due strutture associative sarebbe stato un soggetto facente parte di entrambe le compagini criminali. Nell’una avrebbe svolto il ruolo di longa manus per l’esecuzione degli ordini e delle direttive di uno dei promotori dell’associazione, occupandosi prevalentemente dei viaggi e della logistica di spedizione e trasporto dello stupefacente. Nell’altra, quale promotore, si sarebbe stabilmente occupato della cessione delle partite di droga approvvigionate dalla Spagna agli altri sodali per la successiva gestione della vendita al dettaglio.
Nel corso delle indagini, a conferma del quadro indiziario acquisito, sono stati effettuati in più fasi diversi sequestri di sostanza stupefacente per una quantità complessiva di circa 18 Kg di cocaina, 41 Kg di hashish e 50 Kg di marijuana che hanno portato all’arresto, in flagranza, di 8 persone. Il G.I.P. presso il Tribunale etneo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha ritenuto dunque sussistente un grave quadro indiziario a carico degli indagati disponendo l’applicazione delle misuri cautelari: personali, nella forma della custodia cautelare in carcere, nei confronti dei citati 9 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico organizzato e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della transnazionalità tenuto conto dell’operatività del gruppo criminale in più Stati (Italia, Spagna e Malta); reali, nella forma del sequestro preventivo anche per equivalente, nei confronti di alcuni dei predetti indagati, di beni mobili e immobili, disponibilità finanziarie e altre utilità nella disponibilità e/o di proprietà degli stessi o comunque a loro riconducibili fino alla concorrenza della somma di 485.000 euro, corrispondente al profitto derivante dal traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa si colloca nel più ampio quadro delle attività poste in essere svolte da questa Procura e dalla Guardia di finanza di Catania volte al contrasto del traffico organizzato e dello spaccio di sostanze stupefacenti, a tutela della cittadinanza e, in particolar modo, delle fasce più deboli della popolazione.
-foto Gdf-
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Policlinico Palermo, tecnologia innovativa nel laboratorio BIOPLAST

PALERMO (ITALPRESS) – Ricostruire ossa e cartilagini dalle cellule staminali. Nel laboratorio di ricerca Bioplast presente all’interno dell’istituto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, sono in corso numerosi progetti di ricerca di medicina rigenerativa basati sullo studio di cellule staminali ottenute da campioni di grasso. Il tessuto adiposo rappresenta la fonte principale di cellule staminali mesenchimali per uso clinico e sperimentale perchè può essere prelevato in grandi quantità senza lasciare esiti.
Tra i progetti più recenti spicca l’introduzione di una tecnologia innovativa chiamata “Organ-on-chip” (OoC), che offre nuove opportunità per la ricerca scientifica, lo sviluppo farmaceutico e la medicina personalizzata. Questi sistemi sono progettati per replicare le funzioni specifiche degli organi umani su scala ridotta, consentendo la coltura tridimensionale (3D) di cellule e tessuti in un ambiente dinamico, con l’obiettivo di impiegarli in ambito clinico per la ricostruzione di ossa e cartilagini.
“Il laboratorio BIOPLAST – afferma Adriana Cordova, Direttrice dell’unità operativa di chirurgia plastica nonchè del Dipartimento Chirurgici dell’Azienda ospedlaiera universitaria – è il nostro fiore all’occhiello. E’ infatti l’unico laboratorio che comunica direttamente con la sala operatoria rappresentando la perfetta integrazione tra attività chirurgica assistenziale e attività di ricerca e a breve contiamo di avere risultati tangibili nella produzione di sostituti tessutali, di cartilagine e osso”.
L’innovazione di questo sistema risiede nella capacità di replicare l’ambiente fisiologico umano, consentendo il controllo di vari stimoli meccanici, gradienti biochimici, interazioni tra tessuti e altre condizioni microambientali. Pur essendo più semplici rispetto alla complessità degli organi e dei tessuti reali, questi sistemi riescono a riprodurre specifici stati fisiologici e patologici umani.
La Direttrice Generale dell’AOUP, Maria Grazia Furnari, commenta: “Questo progetto rappresenta un passo fondamentale nella nostra missione di migliorare la salute e il benessere delle persone attraverso l’innovazione scientifica. Le cellule staminali, con la loro capacità unica di differenziarsi in vari tipi di cellule, offrono un potenziale terapeutico straordinario. Mi complimento con la Professoressa Cordova e tutti i ricercatori del Laboratorio BIOPLAST nella convinzione che i risultati delle loro ricerche avranno un impatto profondo, non solo nel miglioramento delle terapie esistenti, ma anche nello sviluppo di nuovi approcci”.
Nelle ricerche del Laboratorio al fianco della professoressa Cordova sono impegnati il professore Franz Moschella, la biologa Barbara Di Stefano, la dottoranda Mara Franza e il biologo specializzando Marco Trapani.
-foto ufficio stampa Policlinico Palermo-
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Convegno Baps, il Sud contribuisce al 30% della produzione agricola

SIRACUSA (ITALPRESS) – Il Meridione con una crescita del PIL del 3,7% dal 2019 al 2023 ha superato la media nazionale italiana (+3,5%). Segnali di vitalità legati all’introduzione di strumenti finanziari efficaci e nuove tecnologie come emerge nel corso del convegno “Le imprese agricole del Sud per lo sviluppo dell’Italia: il ruolo delle banche di territorio” organizzato da Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS), la nuova denominazione di BAPR, nell’ambito dell’EXPO Divinazione e G7 Agricoltura.
Il Sud Italia contribuisce al 30% della produzione agricola nazionale. La Sicilia è infatti leader nazionale per superficie agricola utilizzata e si classifica tra le prime regioni per valore aggiunto nel settore, con 40 produzioni certificate e oltre 13.000 vigneti.
Per le imprese del Mezzogiorno, agricoltura, esportazioni, produzione energetica e turismo rappresentano gli elementi proposti da Banca Agricola Popolare di Sicilia per ridurre il divario con il Cetro-Nord.
In questo scenario, il supporto attivo delle banche del territorio sarà l’unica strategia capace di sostenere le necessità di credito e la vitalità delle imprese meridionali.
Come evidenziato da Saverio Continella, amministratore delegato dell’Istituto “Il settore agricolo è il cuore pulsante di ogni sviluppo economico sostenibile. Come istituzioni finanziarie, abbiamo un ruolo decisivo. Banca Agricola Popolare di Sicilia vive direttamente e incarna nel nome questa sfida, in quanto unico attore bancario indipendente dell’Isola e portatore diretto dell’identità agricola, già dalle sue origini e dal suo nome. BAPS si pone sempre più come partner proattivo, sostenendo le imprese agricole nella loro trasformazione e crescita. Il nostro supporto va oltre il supporto creditizio: dobbiamo lavorare insieme per creare soluzioni su misura, fornire consulenza strategica e agevolare l’accesso alle risorse europee, come i fondi per l’innovazione agricola e la sostenibilità ambientale. Inoltre, importante è indirizzare il settore verso forme di sempre maggiore cooperazione fra gli operatori, come le comunità e le cooperative agricole, superando i limiti dimensionali di un settore, a tratti, frammentato e guardando verso un futuro comune, più forte, più agile e più resiliente”.
Durante l’incontro, i relatori hanno evidenziato l’importanza strategica dell’agricoltura come pilastro dell’economia nazionale, con un focus sulle regioni meridionali, dove la valenza economica e sociale del settore assume un ruolo ancora più cruciale. Le imprese agricole del Sud, oltre a produrre eccellenze alimentari riconosciute globalmente, rappresentano un motore di crescita economica e coesione sociale per le comunità locali. Sono intervenuti, fra gli altri, Salvatore Barbagallo, Assessore Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea della Regione Sicilia, Luca Bianchi, Direttore Svimez, Francesco Buresti, Amministratore delegato BU Acea Acqua, Alessandra Gentile, Professoressa Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione, Ambiente Università di Catania, Gennaro Gigante, Direttore Succursale Catania Banca d’Italia e Marina Valensise, Consigliere Delegato Inda.

– Foto: ufficio stampa cominandpartners
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Giornata del turismo a Palermo, Albanese “Un’opportunità per imprese del settore”

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale del Turismo, in programma venerdì prossimo, dalle 9 alle 18, al San Paolo Palace Hotel di Palermo, la Camera di Commercio di Palermo Enna, attraverso il suo Punto Impresa Digitale (PID), sarà presente con uno stand informativo dedicato. L’evento rappresenta un’importante opportunità per le imprese turistiche siciliane di tutta la filiera per aggiornarsi sulle nuove tecnologie e pianificare strategie per “La Sicilia turistica del prossimo quinquennio”.
“La Giornata mondiale del turismo – dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo Enna – rappresenta un’opportunità fondamentale per le imprese del settore. La presenza del nostro Punto Impresa Digitale a questa importante manifestazione sottolinea l’impegno della Camera di Commercio di Palermo Enna nel promuovere la cultura digitale e nel supportare le aziende nel loro percorso di innovazione. Invitiamo tutti gli operatori del turismo a visitare il nostro stand per scoprire le opportunità offerte dalla digitalizzazione, grazie ai nostri servizi di ‘assessment’ gratuiti. Sarà, infatti, possibile – conclude Albanese – scoprire il livello di maturità digitale della propria impresa e valutare il rischio di attacchi informatici, ottenendo un report personalizzato”.
“La nostra Camera di Commercio, attraverso il Punto Impresa Digitale, all’interno dell’ambizioso programma de ‘la Camera del Futurò, ha aderito al progetto del Ministero del Turismo ‘Tourism Digital Hub’. L’Hub digitale del turismo – sottolinea Guido Barcellona, segretario generale della Camera di commercio di Palermo Enna – rappresenta il nuovo ecosistema che connette l’intero comparto turistico italiano. Le informazioni inserite saranno tradotte in più lingue, garantendo visibilità alle nostre imprese turistiche e alla loro offerta commerciale in tutto il mondo. Questa iniziativa, quindi, si colloca esattamente al servizio di tutte le imprese del comparto turistico ed amplia le opportunità per le nostre aziende sul mercato globale”, conclude.
– foto ufficio stampa Camera di Commercio Palermo Enna –
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Palermo, record di nascite a Villa Serena

PALERMO (ITALPRESS) – Cinque bambini in cinque ore sono nati ieri nella Casa di cura Villa Serena. Un traguardo reso possibile grazie alla competenza e alla professionalità del team di Ostetricia, che era composto dai dottori James Cucinella e Grazia Pulizzotto (ginecologi), dall’anestesista Salvatore Pirri, dalla neonatologa Francesca Bisconti, dal pediatra specializzando Danilo Malizia e dalle ostetriche Francesca Messana, Francesca Badalamenti e Maria Grazia Bilello. Le mamme e i bambini stanno bene. Sono una femmina e quattro maschi, tre nati con parto naturale e due con cesareo. Con questo lieto evento, anche quest’anno fra le strutture di diritto privato accreditato dal SSR, Villa Serena si conferma punto di riferimento in Sicilia per l’Ostetricia e la Ginecologia, con percorsi gratuiti per la nascita e il benessere materno fetale e la salute delle donne, interamente organizzati dall’Azienda. In particolare, l’accompagnamento al parto gratuito è accurato e attento alla sicurezza e alle esigenze delle future mamme e dei bambini, sia per le gravidanze fisiologiche che a rischio. Infatti, la clinica, oltre al Nido, dispone di un’Unità sub-intensiva di Neonatologia con 10 posti letto, che permette di assistere i neonati prematuri già dalla 34esima settimana e di occuparsi di tutti i neonati prematuri e di tutte le patologie riguardanti i nati entro il primo mese di vita, potendo accogliere anche i piccoli pazienti che necessitano di ricovero dal territorio.

– Foto ufficio stampa Villa Serena –

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Il 23% dei siciliani sceglie il credito su pegno

PALERMO (ITALPRESS) – Storicamente i siciliani conservano in casa un piccolo tesoro in gioielli di alta gamma, spesso regali o cimeli di famiglia, il cui reale valore è poco conosciuto. Ognuno possiede in media 7 preziosi, ma ben 2/3 ne utilizzano meno di 5 all’anno. Solo il 20% dichiara di saperne stimare con precisione il valore, mentre 2/3 riporrebbero fiducia in una certificazione rilasciata da una società di credito su pegno. Questo servizio è visto come una risorsa preziosa: 6 siciliani su 10 considererebbero il credito su pegno per affrontare spese impreviste, e 1 su 5 lo utilizzerebbe per realizzare un desiderio o un progetto personale. Sono questi i principali risultati del Rapporto Affide-BVA Doxa “Gli italiani, i gioielli e il loro valore”, che analizza la ricchezza degli italiani in gioielli e preziosi, esplorando al contempo la percezione, le abitudini e le intenzioni nei confronti del credito su pegno e del mercato dei gioielli di seconda mano.
Dall’analisi emerge che solo il 70% degli intervistati conosce il credito su pegno. A dimostrazione della scarsa familiarità con questo servizio, meno della metà degli intervistati (47%) è consapevole che sia possibile riottenere il proprio bene.
“Si tratta di una percezione che contrasta con la realtà. Infatti, ben il 95% dei nostri clienti riscattano il loro pegno – spiega Rainer Steger, direttore generale di Affide -. E’ quindi essenziale informare i cittadini sull’esistenza e sul funzionamento di forme di finanziamento alternative al canale bancario, che possono offrire una risposta immediata alle necessità urgenti, riducendo il rischio di ricorrere a soluzioni illegali come l’usura”.
E’ significativa la quota di siciliani che sceglie di acquistare gioielli di seconda mano: il 17% ha adottato questa opzione, attratto sia dai vantaggi economici che dalla sostenibilità. Inoltre, spicca che il 60% dei siciliani vede l’acquisto di gioielli pre-loved come un’opportunità di investimento strategico, particolarmente rilevante in un contesto di incertezza economica. Il periodo post-pandemico ha infatti rafforzato l’importanza della sicurezza finanziaria e dei beni rifugio come l’oro.
“Questi trend si riflettono positivamente nell’attività svolta da Affide – sottolinea Steger -. Con oltre 35.000 gioielli venduti ogni anno nelle aste, siamo una realtà consolidata nel settore. Ed è grazie alla trasparenza e all’esperienza dei nostri stimatori che i clienti possono contare sulla sicurezza di un acquisto di valore, accedendo a gioielli unici con un alto potenziale di investimento”.
Proprio l’affidabilità del credito su pegno, un servizio regolato e vigilato dalla Banca d’Italia, spinge i siciliani a sceglierlo per trarre profitto dai propri preziosi con iI 23% degli intervistati che opterebbe per questa soluzione.
“La crescente fiducia verso il credito su pegno ci motiva a investire nell’innovazione del nostro modello di servizio, puntando su trasparenza, rapidità e accessibilità – spiega Steger -. Con iniziative come la valutazione gratuita dei gioielli e soluzioni digitali – conclude -, confermiamo il ruolo di Affide come punto di riferimento nel credito su pegno e nelle aste di preziosi, unendo tradizione e modernità”.
– foto ufficio stampa Affide –
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