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Inps condannata a pagare 20 mila euro a lavoratore esposto ad amianto

RAGUSA (ITALPRESS) – Il Tribunale di Ragusa condanna l’Inps a pagare più di 20mila euro di arretrati a un manutentore elettrico che, dal 1968 al 1985 (17 anni), ha lavorato in un’azienda in Sicilia a stretto contatto con l’amianto. Riparava le apparecchiature su un tavolo ricoperto da una coperta d’amianto, esponendosi così quotidianamente alla fibra killer. Il pericolo non terminò neanche quando nel 1985 decise di trasferirsi in un’altro stabilimento dove lavorò per altri 17 anni.
Date le sue vicissitudini lavorative, il lavoratore ha ottenuto già con sentenza del Tribunale di Ragusa il diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto. Ma, nonostante la vittoria, la sua battaglia legale non era finita perchè l’Inps ha ricalcolato la pensione del lavoratore in maniera errata e l’uomo si è così rivolto all’Osservatorio Nazionale Amianto e al suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni.
Adesso il Tribunale di Ragusa condanna nuovamente l’INPS a riconoscere al lavoratore più di 20mila euro, grazie al ricalcolo basato sulle “migliori retribuzioni” (e non quelle, più basse, percepite dal lavoratore collocato in mobilità negli ultimi anni precedenti alla pensione), inoltre l’ente dovrà pagare anche interessi e spese giudiziarie.
“Quando la battaglia è giusta, come in questo caso, trovo sconcertante la poca attenzione e il poco riguardo per le vittime dell’amianto – dichiara l’avvocato Bonanni – auspico che, per il futuro, le norme siano interpretate correttamente, secondo criteri che siano rispettosi della nostra Costituzione e dei diritti dei cittadini”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Una scuola siciliana fra i vincitori di “Riciclo di classe”

MILANO (ITALPRESS) – Sono la Scuola primaria Edmondo de Amicis di Balzola, in provincia di Alessandria, e la Scuola primaria Pirgus di Roma a salire sul gradino più alto del podio di Riciclo di classe, il grande progetto ludico-educativo di cittadinanza ambientale promosso da Conai, che quest’anno ha festeggiato la settima edizione. Rivolto a tutte le scuole primarie d’Italia e realizzato in partnership con il Corriere della Sera, Riciclo di classe ha accompagnato anche quest’anno i bambini alla scoperta di come la tutela del Pianeta passi anche attraverso le buone pratiche di raccolta differenziata e riciclo: acciaio, alluminio, bioplastica, carta, legno, plastica e vetro, infatti, possono avere una seconda vita.
Al secondo posto, parimerito, si sono piazzate la Scuola primaria Mazzini-Gallo di Messina, la Martin Luther King di Grugliasco (Torino), la Parravicini di Treviso e la Jean Piaget di Bologna.
Il concorso, anche per l’anno scolastico 2022-2023, ha preso nuovamente le mosse dalla visione dello spettacolo teatrale Dipende da noi: pièce di un atto portata in tour, sotto forma di laboratorio didattico, in tantissime città lungo lo stivale (da Genova a Perugia, da Bologna a Palermo, da Torino a Bari), e reso poi disponibile in streaming. Un fantasy ambientalista e onirico in cui due teen-ager scoprono l’importanza di tutelare il pianeta attraverso il riciclo quando – nella vecchia casa dei nonni – fanno conoscenza con i sette materiali di imballaggio. Capendo che il futuro della Terra dipende anche (o forse soprattutto) da noi.
Dopo aver visto la registrazione dello spettacolo, via libera alla creatività per reinterpretare il messaggio ecologista della pièce: rimetterla in scena, o inventare nuove storie su raccolta e riciclo, o ancora costruire nuovi giochi a tema o realizzare video-interviste ai sette materiali…
“Un progetto educativo che portiamo avanti da molti anni – spiega il direttore generale di Conai Valter Facciotto. – Le regole per fare bene la raccolta differenziata entrano spesso nelle case grazie ai giovanissimi: per questo è importante formare i ragazzi e insegnare loro che i rifiuti di imballaggio possono avere una nuova vita, se differenziati correttamente. Perchè il fine ultimo è avviarli a riciclo. Le adesioni degli studenti, con l’anno scolastico 2022-2023, sono cresciute: la loro creatività e la loro inventiva ci hanno sorpreso. E’ un segnale importante, perchè dimostra che hanno capito l’importanza di tutelare il Pianeta e di usare le sue risorse in modo responsabile».

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Completato l’intervento di pulizia straordinaria nel Porto di Licata

PALERMO (ITALPRESS) – L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, in accordo con l’Autorità marittima e il Comune di Licata, ha proceduto a una pulizia straordinaria delle aree pubbliche nel porto di Licata. Al quotidiano sforzo dell’Amministrazione comunale, si è aggiunto, dunque, un servizio straordinario di raccolta e conferimento a discarica dei rifiuti abbandonati, nel rispetto del cronoprogramma previsto, con un sopralluogo finale dei rappresentanti locali della Capitaneria di Porto, della Sanità Marittima e del Comune di Licata.
“Per un importo di 80 mila euro, sono stati portati a termine i lavori di bonifica e decespugliamento dell’intera area di Marianello e della darsena commerciale. Il decoro e la cura dei propri porti per la valorizzazione della risorsa mare è una grande priorità dell’Autorithy, un lavoro propedeutico agli interventi previsti e necessario anche dopo la realizzazione delle opere che punta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e all’immagine della città. Naturalmente mi sento di ringraziare il sindaco Anfgelo Balsamo per la collaborazione e il comandante del porto, tenente di vascello Gabriele Servidio, per il supporto assicurato durante le operazioni” commenta il presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti.
“Con l’installazione di una pedana in legno che facilita l’accesso dei soggetti diversamente abili, il costante impegno del nostro ente e l’intervento congiunto con l’Autorità di Sistema Portuale – ha dichiarato il sindaco di Licata Angelo Balsamo – si restituisce la giusta dignità alla prima spiaggia della città, frequentata da molti dei nostri concittadini e da migliaia di turisti”. “L’auspicio è – continua il sindaco – che prevalga il buon senso e il rispetto per l’ambiente. Tolleranza zero, sia in termini preventivi che repressivi, per tutti coloro che metteranno in atto azioni volte a deturpare il nostro patrimonio ambientale, abbandonando rifiuti”.

– foto: ufficio stampa AdSP –

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Palermo, depositata sentenza che annulla sequestro di 20 mln all’Amap

PALERMO (ITALPRESS) – Il Tribunale del riesame di Palermo ha depositato le motivazioni sulla sentenza emessa il 19 giugno di quest’anno sulla vicenda riguardante l’Amap, l’Azienda a compartecipazione municipale dell’acqua di Palermo e la Bei, la Banca Europea degli Investimenti, che aveva portato al sequestro di 19,975 milioni di euro emesso dal Gip di Palermo Angela Lo Piparo il 15 maggio 2023. Il Tribunale del riesame ha annullato il sequestro dei circa 20 milioni di euro pur ritenendo la gravità indiziaria delle condotte criminali tenute dai vertici Amap e dall’azienda, motivando l’annullamento solo perchè “la richiesta di riesame è fondata esclusivamente per difetto del ‘periculum in morà a base del sequestro”. I giudici hanno accolto le istanze presentate dagli avvocati Giovanni Di Benedetto, che assiste l’Amap, e dagli avvocati Fabrizio Biondo e Marco Martorana, legali dell’amministratore Alessandro Di Martino, ordinando il dissequestro anche dei conti e dei beni dell’amministratore Alessandro Di Martino, dell’ex presidente Maria Prestigiacomo e del direttore Giuseppe Ragonese.

Foto: scrrenshot sito Amap

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Provocano incendio con un telo mare, denunciati due turisti a Vulcano

MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri di Vulcano hanno denunciato due persone, ritenute responsabili di incendio boschivo.
In particolare, i militari, intervenuti in occasione del vasto incendio avvenuto il 27 luglio scorso sull’Isola e che aveva interessato diverse decine di ettari di terreno di vari fondi nella località di Gelso, hanno condotto immediate indagini che, mediante escussioni testimoniali e sopralluoghi, hanno permesso di individuare due turisti, quali possibili responsabili. I due, in vacanza sull’isola, avrebbero infatti provocato l’accensione delle fiamme iniziali, da cui poi sarebbe scaturito l’incendio propagatosi nel territorio. Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri, i due, mentre viaggiavano a bordo di un ciclomotore, dopo essersi accorti che un lembo del loro telo da mare, posto sulla sella ed a contatto con il motore sottostante, aveva preso fuoco, se ne sarebbero liberati lasciandolo sul bordo della strada, mentre bruciava ed interessava la vegetazione circostante.
A quel punto, si sarebbero allontanati senza allertare i soccorsi, presumibilmente al fine di evitare responsabilità dell’accaduto.
L’incendio, sebbene non avesse provocato feriti, aveva interessato diverse decine di ettari di vegetazione andati in fumo. I due turisti sono stati denunciati alla Procura di Barcellona di Pozzo di Gotto.

– foto: ufficio stampa Carabinieri –

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Più mezzi e personale per il 118, Castro “Presto nuove assunzioni”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sin da quando mi sono insediato ho visto che c’erano alcune criticità legate ai pensionamenti. Il lavoro dell’autista-soccorritore del 118 è chiaramente usurante, quindi abbiamo attivato subito tutte le procedure amministrative per implementare l’organico. Lavoriamo per le procedure concorsuali: da questo punto di vista c’è la chiara volontà di potenziare il personale che ha bisogno di essere infoltito”. Ad annunciarlo, in un’intervista all’Italpress, Riccardo Castro, il presidente della Seus, la Società consortile che cogestisce il servizio di emergenza-urgenza 118 in Sicilia. Anche per quanto riguarda il parco mezzi sono in arrivo dei rafforzamenti: “Nel 2020 è stata pubblicata la gara che ha visto, nel biennio 2021-22, consegnare ben 234 ambulanze e siamo in itinere per quanto riguarda la gara per altre 89 ambulanze – prosegue -. Da questo punto di vista il nostro parco è ben strutturato ed è uno dei migliori della nostra nazione”.
Riconoscimenti anche per gli impiegati amministrativi della Seus, per gli aventi diritto che hanno ottenuto il via libera alle progressioni economiche orizzontali, con un avanzamento di carriera all’interno delle stesse categorie contrattuali di appartenenza. A questi si aggiungono i due istituti contrattuali che sono stati garantiti per la prima volta: sia i buoni pasto sia il riconoscimento all’interno dell’orario di lavoro del cosiddetto “tempo tuta”. “Sin dal primo giorno del mio insediamento ho voluto imprimere un’accelerazione per quanto riguarda aspetti che ritengo fondamentali per un buon rapporto e per una giusto riconoscimento dei nostri dipendenti”, prosegue.
Tra le principali novità che hanno interessato il servizio 118 nell’Isola, infine, il recente decreto dell’assessorato alla Salute che introduce regole più stringenti nel sistema di gestione delle cosiddette “eccedenze”: “L’obiettivo del governo regionale è quello di rafforzare l’attività di verifica nella gestione del servizio di emergenza-urgenza. E’ chiaro che la Seus avrà un ruolo molto importante, in un’ottica di vigilanza e trasparenza, anche per quel che riguarda le valutazioni delle certificazioni antimafia. Un lavoro che in passato veniva già realizzato, ma che adesso verrà rafforzato”, conclude.

– foto Italpress –
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Incendio aeroporto Catania, Sac “Pronto il terminal aggiuntivo”

CATANIA (ITALPRESS) – La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, “dalla mezzanotte di oggi il terminal aggiuntivo realizzato in collaborazione con l’Aeronautica militare, sarà operativo”. “La struttura – si legge – consentirà di portare i voli operati da Catania dai 10 attuali ogni ora, 5 arrivi e 5 partenze, a 14 voli ogni ora, 7 arrivi e 7 partenze. Da domani, dunque, i passeggeri trasportati da e per Catania arriveranno al 70% del totale che, sommati al 15% operato da Comiso, porterà il sistema aeroportuale della Sicilia orientale a processare circa l’85% dei passeggeri totali. Da giorni, inoltre, è stato aumentato il numero dei facilitatori presenti in aeroporto per dare informazioni ai passeggeri, relativamente ai voli ma anche alle navette messe a disposizione da Sac e dalla Regione per raggiungere gli scali di Comiso, Palermo e Trapani e che lavorano al fianco del personale Sac e Sac service che, con tutta la comunità aeroportuale, sta operando senza sosta per affrontare l’emergenza”.
“Sul fronte Terminal A – prosegue la Sac – si conferma che oggi si sono conclusi i lavori di bonifica delle aree e degli ambienti funzionali al riavvio operativo della struttura: il terminal A ritornerà alla sua piena operatività entro i primi giorni della settimana prossima, tenuto conto che il suo utilizzo è subordinato all’ottenimento di autorizzazioni rilasciate da diversi enti, per le quali la Sac ha già avviato la procedura”.

– foto: ufficio stampa Sac –
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Lagalla “Già fatto tanto, ma Palermo non si aggiusta in 12 mesi”

PALERMO (ITALPRESS) – “Roma non si è fatta in un giorno e Palermo non si aggiusta in un anno”: si potrebbe sintetizzare con questa frase del sindaco Roberto Lagalla l’idea di quanto è stato già fatto e quanto ancora bisogna fare per la città. Il primo cittadino ha tracciato un bilancio complessivo dei primi dodici mesi di attività a Palazzo delle Aquile, insieme alla giunta al completo, a un anno esatto dall’insediamento del consiglio comunale: l’appuntamento era previsto per lo scorso 25 luglio, ma l’emergenza incendi aveva indotto Lagalla al rinvio di otto giorni. E proprio dagli incendi, ultimo in ordine cronologico tra i problemi riscontrati, parte la lunga riflessione del sindaco su quanto fatto in dodici mesi: “I rischi in alcuni momenti sono stati altissimi, i danni per quanto gravi sono poca cosa rispetto a ciò che in certi frangenti dell’emergenza siamo stati costretti a vivere e osservare. Sono in corso tutti gli accertamenti su un eventuale dolo negli incendi di Bellolampo, stiamo rilevando registrazioni e segnalazioni”.
L’emergenza ha avuto ripercussioni importanti sul piano sia ambientale che sociale: “Con Arpa e Vigili del fuoco abbiamo monitorato fin dall’inizio le concentrazioni degli inquinanti, mentre adesso stiamo stiamo controllando la ricaduta sul suolo della diossina – spiega Lagalla, – Domani dopo la riunione in Prefettura avremo il dato definitivo, ma benzene e polveri sottili risultano in continua regressione. Al momento risultano sfollate circa 40-50 famiglie, per un totale di 200 persone: ci stiamo muovendo per aiutarle ancor prima che il governo proclami lo stato di emergenza. Per chi ha perso la casa stiamo valutando una collaborazione con l’agenzia per i beni confiscati”.
Il secondo aspetto su cui si sofferma il primo cittadino riguarda la dialettica all’interno del consiglio comunale, evidenziando come “ho riscontrato una vivacità significativa, ma anche questo fa parte della democrazia. Il confronto politico è stato fondamentale per il raggiungimento di alcuni obiettivi: non c’è avversità tra maggioranza e opposizione, semplicemente si interpretano volontà diverse”. Il lavoro della giunta è stato portato avanti, secondo Lagalla, in condizioni tutt’altro che semplici nella misura in cui “il Comune è ingessato da tempo e senza bilancio dal 2019: Palermo attende risposte da troppo tempo e tocca a noi soddisfare queste domande”.
Le riflessioni dell’ex rettore dell’Università di Palermo toccano poi le attività dei singoli assessorati, a cominciare da quello alla Cultura presieduto da Giampiero Cannella: “Dopo la pandemia sono finalmente ripresi i grandi eventi e il rapporto devozionale con la Santuzza: il 4 settembre, dopo l’acchianata, istituiremo i comitati di supporto al 400esimo anniversario di Santa Rosalia e al 500esimo di San Benedetto il Moro. Per quanto riguarda attività culturali e intrattenimento sociale, sappiamo bene che devono rivolgersi anche alle periferie e stiamo lavorando in tal senso”. Sul mare Lagalla parla di “un rapporto finalmente recuperato, dopo che per troppo tempo la città gli aveva voltato le spalle: il prossimo impegno sarà la riqualificazione della costa sud con le risorse del Pnrr”.
Un altro tema riguarda i servizi di assistenza sociale, con particolare attenzione sullo stop al reddito di cittadinanza: “Rispondiamo con un’efficace elasticità alle multiformi esigenze del territorio – afferma il sindaco, – Tuttavia è importante che ai diritti dei cittadini vengano affiancati i doveri civici, che a volte vanno maggiormente enfatizzati. Sul reddito di cittadinanza sono sempre stato favorevole all’aiuto e al bisogno ma non alle modalità con cui è stato attuato, in quanto spesso ha costituito un elemento di diseducazione civile. L’idea di modificarne le modalità di erogazione va perseguita senza lasciare indietro nessuno”.
Un’ampia attività di regolamentazione ha coinvolto anche “le attività produttive, mentre sulla questione delle procedure abbiamo avviato un lavoro di semplificazione e informatizzazione per ridurne i ritardi”.
Il capitolo dello sport si lega strettamente a quello delle infrastrutture: Lagalla sottolinea come “le priorità saranno il completamento del Palazzetto dello sport, della piscina comunale, della palestra di Borgo Nuovo e del fondo campo del Velodromo. Vogliamo anche creare alcune aree per giochi e attività sportive nelle periferie”. La riqualificazione urbana è tra gli aspetti maggiormente critici, sui quali i lavori del Comune sono appena iniziati e non si prospettano brevi: “Ho condiviso molte lamentele dei palermitani e rilievi fattimi dalla stampa, soprattutto per quanto riguarda gli spazi verdi e le strade da riqualificare – spiega Lagalla, – Sappiamo di essere ancora profondamente in debito con la città e che il problema dell’edilizia pericolante e abusiva è importante e delicato. Sul piano infrastrutturale abbiamo eliminato tre tappi urbani importanti, con via Volturno che era diventata uno dei gioghi più significativi del traffico cittadino; in più vogliamo ridurre l’attività degli ambulanti abusivi, sia in centro che in periferia”. Sul bilancio, la cui delega spetta alla vicesindaca Carolina Varchi, il sindaco sottolinea come “in un anno abbiamo approvato sette documenti contabili e siamo alla vigilia dell’approvazione del consuntivo 2022.
Inoltre, nel bilancio 2022 abbiamo investito soprattutto sulle scuole e sulla loro riedificazione”.
La riflessione di Lagalla si chiude togliendosi un ‘sassolino dalla scarpà, su scenari che avevano iniziato ad accompagnarlo già prima della sua elezione: “Ho dovuto affrontare una serie di illazioni sul fatto che avremmo tenuto bassa la guardia sulla legalità: sono stanco di certe strumentalizzazioni, abbiamo dimostrato con i fatti che è tema centrale della nostra amministrazione. La storia tragica di questa città va affrontata con rispetto e non diffondendo falsità”. E volendo dare una collocazione precisa al proprio percorso, per il primo cittadino “non siamo ancora a metà dell’opera, ma stiamo cercando di essere vicini alla gente”. Alcuni assessori hanno poi precisato alcuni aspetti per quanto riguarda le proprie competenze su eventi o progetti della città. Andrea Mineo (Ambiente) ha evidenziato come “dopo che è scoppiato l’incendio a Bellolampo siamo intervenuti con la massima tempestività. Il rallentamento del ciclo rifiuti è evidente e abbiamo dovuto supplire all’uso di alcuni mezzi in locazione per supplire al servizio”. Sabrina Figuccia, assessore allo Sport, si è invece soffermata sulla riqualificazione del Renzo Barbera: “Il ministro Abodi si è impegnato affinchè Palermo non resti esclusa dalle attività legate all’impiantistica a prescindere dalla presenza a Euro 2032; anche la FIGC avrà un ruolo importante per la convenzione complessiva sulla riqualificazione dello stadio”.
Di infrastrutture hanno parlato sia Totò Orlando (Lavori pubblici) che Maurizio Carta (Rigenerazione urbana): il primo ha tracciato gli interventi più urgenti sulle vie della città, spiegando come “ci concentreremo soprattutto su via Volturno e via Imperatore Federico, ma siamo pronti per altri due interventi importanti tra porto e circonvallazione e tra piazza Croci e piazza Politeama: tutti i lavori indicativamente inizieranno entro il prossimo anno”. Carta ha invece selezionato tre obiettivi per il futuro di Palermo: “Miglioramento infrastrutturale, opzioni differenti di mobilità e selezione dei traffici. Per il primo sono in stato avanzato azioni operative in via Crispi e al Foro Italico per rendere la strada più sicura e agevole, anche attraverso un maggiore presidio della polizia municipale; stiamo lavorando per un nuovo accesso che non impegni la strada con le conseguenze ormai note ma anche sul deflusso dei crocieristi. Per il secondo ci concentreremo sulla rete tranviaria e su anello e passante ferroviario, ma anche sull’ampliamento delle ciclovie con fondi Pnrr per un totale di 80 km; per il terzo stiamo accelerando le verifiche per avere una tangenziale, perchè la circonvallazione non può reggere tutto l’attraversamento dei veicoli da sola e necessita di un ampliamento dei sovrappassi pedonali”.

foto: ufficio stampa Comune di Palermo
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