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Liste d’attesa, Aiop Palermo “Il piano della Regione segna una svolta”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il piano della Regione per ridurre le liste d’attesa in Sanità tende a sanare una delle principali piaghe della sanità siciliana, si è trovato uno strumento che permetterà di superare le difficoltà che fino a questo momento hanno afflitto i nostri concittadini bisognosi di prestazioni sanitarie”. Lo afferma Luigi Triolo, presidente provinciale di Aiop Palermo, per il quale “è ora il tempo di collaborare tutti alla soluzione del problema. Leggiamo, quindi, con estremo interesse e favore il piano esitato dalla Regione Siciliana. Inutile stare a disquisire su quelle che sono state le cause che hanno implementato le liste d’attesa che vedono numerosissimi pazienti privati della possibilità di godere di quello che è un diritto fondamentale vale a dire il diritto alla salute – aggiunge Triolo -. Cercherò di spiegarlo in maniera semplice e comprensibile a tutti i nostri utenti”.
“Nei fatti – aggiunge – chi ha richiesto prestazioni sanitarie non esaudite sarà contattato da un organo appositamente istituito che chiederà loro se hanno ancora necessità di godere di tali cure o se hanno già risolto le loro problematiche. In caso di necessità ancora presente gli stessi avranno indicato il luogo dove curarsi e secondo delle relative disponibilità. Laddove non ci fosse disponibilità in tempi brevissimi da parte delle aziende sanitarie di diritto pubblico ad esaudire tale richiesta saranno proposte le strutture ospedaliere di diritto privato. In tale modo appare evidente che sarà agevole trovare un luogo di cura, gradito all’utente, pronto a soddisfare la richiesta”.
Il presidente di Aiop Palermo aggiunge: “Le case di cura della provincia di Palermo da me rappresentate hanno manifestato grande interesse per il piano esitato e manifestano la loro disponibilità immediata a fornire a tutti i cittadini che ne facessero richiesta tramite il Cup regionale ad esaudire tutte le richieste di prestazioni sia terapeutiche che diagnostiche. Invitiamo quindi tutti i cittadini a rispondere all’organo regionale che li contatterà”.

– foto ufficio stampa Aiop Palermo –
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Vento e pioggia a Palermo, voli dirottati e cancellati

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PALERMO (ITALPRESS) – Un temporale ha colpito nel tardo pomeriggio la città di Palermo. A causa del maltempo e del vento, all’aeroporto di Punta Raisi Falcone e Borsellino il volo Cagliari – Palermo delle 20.30 è rientrato nel capoluogo sardo. Due sono stati deviati: si tratta del volo Rotterdam-Palermo delle 19.15, deviato a Napoli e di quello proveniente da Bergamo delle 19.35, deviato a Lamezia Terme. La situazione è tornata poi regolare.
-foto Agenzia Fotogramma –
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A Lampedusa sbarchi senza sosta, donna incinta perde bimbo

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Sono in corso i trasferimenti dei primi 300 migranti sulla nave Sirio della Marina Militare diretta ad Augusta. Nelle prossime ore altre 200 persone saranno imbarcate sul traghetto Cossyra con destinazione Porto Empedocle. Nelle ultime 24 ore circa 60 barchini recuperati in mare dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza con oltre 1.100 persone. Una donna nigeriana in gravidanza di 9 mesi ha abortito subito dopo lo sbarco sul Molo Favaloro, a nulla è servito il tempestivo trasferimento ad Agrigento con elisoccorso del 118. Anche l’ong spagnola Open Arms ha recuperato circa 200 migranti e sono diretti a Napoli, nelle scorse ore ha lanciato l’allarme su twitter “il mare è pieno di imbarcazioni in difficoltà, il Mediterraneo è in piena emergenza umanitaria”. Anche il veliero Nadir della ong tedesca Resqship ha trascorso la notte al lavoro recuperando circa 100 migranti, approdando a Lampedusa nella tarda mattinata. Intanto all’hotspot dell’isola, gestito dalla Croce Rossa Italiana, sono presenti 1770 migranti. Il questore di Agrigento Emanuele Ricifari, “ringrazia tutto il personale di Polizia e delle organizzazioni di supporto che in questi mesi ha garantito un tempestivo trasferimento dei migranti e le impeccabili operazioni di ordine pubblico”. Sono in corso ulteriori recuperi in mare, e una imbarcazione con a bordo circa 100 persone è appena entrata in porto scortata dalla motovedetta di Frontex.

– foto xn3/Italpress –
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Sui binari della Sicilia tornano i treni storici

PALERMO (ITALPRESS) – Sui binari della Sicilia tornano i treni storici della Fondazione FS, con un ricco programma che, da agosto a dicembre, permetterà di ammirare luoghi fra i più belli e affascinanti dell’isola. L’iniziativa, sostenuta e promossa dalla Regione Siciliana tramite l’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo, è realizzata in collaborazione con la Fondazione FS. Collegamenti e itinerari sono stati illustrati questa mattina, durante una conferenza stampa nel salone dei mosaici della stazione di Messina Marittima, da Elvira Amata, assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo, Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS, Sandro Pappalardo, consigliere di amministrazione dell’Eni – Agenzia nazionale turismo. Un treno storico, in partenza dal binario 1 della stazione di Messina Centrale, ha poi percorso l’itinerario da Messina sino a Capo D’Orlando.
Il programma dei treni storici in Sicilia prevede 51 appuntamenti sulle più belle e panoramiche linee ferroviarie dell’Isola e prenderà il via sabato 12 agosto per concludersi domenica 10 dicembre. Itinerari alla scoperta di un territorio ricco di bellezze storiche, architettoniche e di sapori unici, immaginato per connettere alcuni dei centri urbani più importanti – Palermo, Siracusa, Agrigento, Messina, Caltanissetta, Trapani – con luoghi custodi di panorami mozzafiato, sapori unici e storia millenaria, come Cefalù, Modica, Ragusa, Tusa, Porto Empedocle, Giarre, Castelvetrano. A ciascun itinerario in treno storico sono associate visite ed escursioni a cura dell’assessorato al Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana.
«Anche per il 2023 la Regione Siciliana – ha sottolineato l’assessore Elvira Amata – promuove i treni storici, iniziativa ormai consolidata che coniuga in modo significativo l’idea di riproporre convogli d’epoca con l’obiettivo di valorizzare percorsi e itinerari sulle più belle e panoramiche linee ferroviarie della Sicilia. E’ un’occasione concreta di rafforzare, rendere compatibili e reciprocamente funzionali diversi segmenti del comparto turistico, da quello lento a quello sostenibile ed esperienziale, con l’intento di proporre un’offerta turistica il più possibile integrata e adeguata alle aspettative del visitatore, in piena coerenza con lo spirito che anima la programmazione dell’assessorato. Sono certa – conclude l’esponente del governo Schifani – che anche quest’anno registreremo sulle varie tratte ferroviarie in programma lo stesso entusiasmo e il particolare successo già riscosso nelle precedenti edizioni».
«Quest’anno – ha detto il direttore generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa – venendo incontro alle specifiche richieste dell’assessorato al Turismo della Regione Siciliana, abbiamo ulteriormente potenziato l’offerta dei treni storici sui binari della Trinacria. Ben 51 collegamenti che consentiranno ai turisti, e non solo, di visitare i territori più belli dell’Isola arrivandovi a bordo di antiche vetture perfettamente restaurate. A partire da questa stagione, in composizione ai treni storici ci sarà anche una speciale carrozza bagagliaio allestita per il trasporto di 50 biciclette. Ecco dunque – conclude Cantamessa – tutti gli ingredienti per dare un importante contributo alla crescita qualitativa del turismo esperienziale in Sicilia».
Fra le novità di questa edizione, accanto alle carrozze Centoporte degli anni ’30 e Corbellini, la Fondazione FS, infatti, su esplicita richiesta dell’assessorato regionale, ha introdotto anche nuove tipologie di materiale rotabile storico, in particolare un bagagliaio capace di trasportare fino a 50 biciclette per tratta con l’obiettivo di incentivare l’intermodalità treno+bici sugli itinerari percorsi dai convogli d’epoca.
Il costo dei biglietti per il 2023 è di 2 euro a tratta per tutte le circolazioni in calendario. I titoli di viaggio saranno acquistabili su tutti i canali di vendita Trenitalia e direttamente a bordo treno fino ad esaurimento dei posti disponibili. Maggiori informazioni sui canali social e web della Fondazione Fs.

– foto: ufficio stampa Regione Siciliana –

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Borse di studio Ersu Palermo, con 15.253 richieste trend in crescita

PALERMO (ITALPRESS) – Al termine delle procedure di caricamento delle istanze, Ersu Palermo comunica che sono pervenute numero 15.253 richieste formulate dagli studenti universitari per partecipare al Bando di concorso per il prossimo anno accademico 2023/2024 per l’attribuzione di borse di studio e altri contributi e servizi (servizi abitativi, ristorazione, etc.). La platea degli interessati è composta da circa 48mila studenti: universitari dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Università Pubblica non statale LUMSA di Palermo; delle Accademie di Belle Arti di Palermo, “Kandinskij” di Trapani, “Abadir” di San Martino delle Scale, “Michelangelo” di Agrigento; dei Conservatori di Musica “Bellini” di Palermo, “Scontrino” di Trapani, “Toscanini” di Ribera.
“L’aumento delle richieste complessivamente pervenute per le borse di studio da 13.033 dell’anno scorso a 15.253 per il prossimo anno accademico – sottolinea il presidente ERSU, Michele D’Amico – rappresenta una conferma della fiducia degli studenti e delle loro famiglie nei confronti della Regione Siciliana e di ERSU Palermo, istituzione regionale preposta alla garanzia del diritto allo studio in Sicilia occidentale per le università, le accademie di belle arti e i conservatori di musica. Un risultato frutto della sinergia e della sintonia con il governo regionale di Renato Schifani e, nello specifico, con la mission dell’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Mimmo Turano”. “L’aumento delle iniziali richieste di posti letto da parte degli studenti, da 1.835 l’anno scorso a 2.315 quest’anno, sottolinea invece che la politica portata avanti dall’intero Consiglio di Amministrazione di ERSU Palermo è andata nella direzione giusta: infatti, grazie alla norma voluta fortemente quest’anno dal governo nazionale di Giorgia Meloni e considerata l’assoluta necessità di potenziare l’offerta degli attuali 944 posti letto disponibili (erano 800 nel bando dell’anno scorso), anche per contrastare il caro affitti che si riverbera sugli stessi cittadini già residenti, abbiamo potuto rivolgere la nostra adesione alla disponibilità dell’Agenzia delle Demanio che ha offerto la possibilità di avere per gli studenti due beni confiscati a Cosa nostra: l’Hotel San Paolo Palace, a Palermo, dove si potrebbero ricavare almeno 500 posti letto, e l’Hotel Xiare di Valderice, per Trapani, per ulteriori 100 posti letto” continua. “In definitiva, è più chiaro anche il quadro che si delinea sul reale fabbisogno di posti letto e la stessa norma – votata all’unanimità dal C.di A. dell’ERSU – di fare optare a monte gli studenti tra posto letto e contributo alloggio si è dimostrata vincente; con la garanzia che – nel caso in cui anche quest’anno dovessero esserci le risorse disponibili – provvederemo al pagamento del contributo alloggio agli studenti vincitori di borsa di studio e candidati anche a questo eventuale contributo aggiuntivo” conclude.

– foto: ufficio stampa Ersu Palermo –
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Ersu Palermo “Grazie a Schifani e Sunova Solar per l’impianto fotovoltaico”

PALERMO (ITALPRESS) – “Affrontando il cambiamento certamente si può dare una svolta positiva al nostro destino e i giovani non sono un problema, ma un’opportunità”. Lo ha detto il presidente ERSU Palermo, Michele D’Amico, in relazione alle dichiarazioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che come governo regionale ha accettato la proposta dell’azienda cinese Sunova Solar Italia, condividendo l’intenzione di destinare in donazione l’impianto fotovoltaico da 50 kilowatt alle sedi dell’Ersu di Palermo.
“Come diceva il presidente della Repubblica Sandro Pertini – ha continuato D’Amico – non è di sermoni che hanno bisogno i giovani, ma di esempi concreti, onestà, coerenza e altruismo; nella consapevolezza – fra l’altro – che investire sulle energie rinnovabili e sulla difesa del patrimonio ambientale è assolutamente strategico per un futuro migliore”.
“E’ proprio per questo – ha aggiunto il presidente ERSU – che personalmente, ma anche a nome del C. di A. e del personale di ERSU, nonchè di tutta la comunità studentesca e accademica, desidero ringraziare sia il presidente della Regione, Renato Schifani, che la Sunova Solar, per avere accolto la proposta di ERSU Palermo, destinando la donazione alla residenza universitaria, premiando il lavoro della Direzione e del personale dell’ERSU sempre in prima linea per garantire il diritto allo studio universitario”.
Ieri pomeriggio, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, aveva ricevuto a Palazzo d’Orlèans, a Palermo, Junhong Chen, responsabile commerciale di “Sunova Solar Italia”, azienda specializzata nelle soluzioni energetiche che progetta e produce componenti puliti di energia rinnovabile, per concludere l’accordo che premia il lavoro dell’ERSU.

– Foto: Ufficio stampa Ersu Palermo –

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Palermo, Carta “Priorità messa in sicurezza chiesa Santa Maria del Gesù”

PALERMO (ITALPRESS) – Avviata la messa in sicurezza della Chiesa di Santa Maria del Gesù devastata dall’incendio del 25 luglio. Nei giorni scorsi è stata effettuata una valutazione degli ingenti danni, alla presenza del Padre Superiore del Convento, Fra Vincenzo Bruccoleri, da parte dei tecnici dell’Ufficio Centro Storico del Comune di Palermo, della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo e del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Immediatamente, su disposizione della Soprintendente, Selima Giuliano, e dell’Assessore al centro storico, Maurizio Carta, il 28 luglio è stata eseguita, a cura dell’Ufficio Centro Storico, la chiusura di tutti gli accessi alla Chiesa, al fine di evitare danni a persone e di tutelare le opere d’arte in essa ancora conservate, utilizzando l’appalto in corso di manutenzione dei beni monumentali vincolati, quale pronto intervento urgente, concordando con i tecnici della Soprintendenza e dei VV.F., presenti sul posto, le modalità più adeguate.
Una volta messa in sicurezza la chiesa da accesi non autorizzati, sono stati svolti degli incontri congiunti tra i funzionari della Soprintendenza, dell’Ufficio Centro Storico comunale e del comando dei VV.F., dai quali è emersa la necessità di attuare urgentemente una copertura provvisoria degli ambienti scoperchiati, al fine di evitare l’aggravio dei danni alle strutture murarie e agli apparati superstiti a causa dalle precipitazioni meteoriche, che spesso, sul finire della stagione estiva, si manifestano ormai con particolare intensità.
Inoltre, la presenza a terra, nell’aula della Chiesa, di frammenti di elementi artistici crollati, in particolare di modanature lapidee degli apparati decorativi e monumentali danneggiati, insieme ai detriti di natura edilizia (coppi frantumati, residui di muratura, intonaci e parti di strutture metalliche e lignee delle coperture), impone che si proceda ad una ricognizione puntuale e al recupero, catalogazione e conservazione dei frammenti e dei resti ai fini del successivo intervento di restauro, prima di procedere alla rimozione e smaltimento degli sfabbricidi e materiali di risulta privi di valore.
Il 2 agosto, quindi, si è svolto un sopralluogo operativo alla presenza della Dottoressa Selima Giuliano, Soprintendente ai BB.CC.AA. di Palermo, dell’Architetto Filippo Davì, Funzionario della Soprintendenza di Palermo, dell’Ingegnere Tonino Martelli, Resp. UO Valorizzazione e Manutenzione dei beni culturali del Comune di Palermo, del Geometra Gioacchino Manzella, Tecnico dell’Ufficio Centro Storico del Comune di Palermo e dell’Ingegnere Giuseppe Piazza, Funzionario del Comando VV.F. di Palermo, accompagnati dal Padre Superiore del Convento, Fra Vincenzo Bruccoleri, e dal suo assistente padre Carmelo.
A seguito di tale ricognizione, e dopo ampia e dettagliata discussione sugli aspetti tecnici e operativi da attuare, sono stati definiti i seguenti interventi immediatamente operativi:
– il Comune di Palermo, attraverso le risorse di pronto intervento e le professionalità dell’Impresa Damiga a disposizione dell’Ufficio Centro Storico, procederà alla realizzazione delle coperture provvisionali, con lastre in lamiera grecata e opportuno sistema di smaltimento (grondaie e pluviali), a protezione della chiesa e della corsia sovrastante l’ambulacro settentrionale del chiostro, ove sono crollate le coperture in coppi; nonchè alla incastellatura e protezione di tutte le parti che saranno oggetto di prossimo restauro.
La Soprintendenza attuerà un idoneo servizio per la rimozione e smaltimento dei residui del crollo nell’ambito della Chiesa, comprese le attività scientifiche di rilievo, catalogazione, recupero e conservazione dei frammenti artistici ai fini del successivo restauro, utilizzando anche il proprio personale per l’attività di supervisione e controllo tecnico-scientifico di tutte le attività ulteriori da metter in campo;
– I Vigili del Fuoco procederanno preliminarmente al puntellamento della porzione residua del solaio in cemento con travi metalliche soprastante il nartece, per consentire le attività e lavorazioni successive in sicurezza al piano terra; inoltre, procederanno alla rimozione delle altre parti di strutture a rischio caduta ancora pendenti dalle murature d’ambito, nonchè alla rimozione e smontaggio delle campane sul muro d’attico meridionale e alla messa in sicurezza dell’angolo lesionato della struttura muraria.
Tutte le attività saranno condotte in maniera congiunta e condivisa dall’Ufficio Centro Storico del Comune di Palermo, che ne curerà il coordinamento, dalla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo e dal Comando dei Vigili del Fuoco di Palermo, assicurando la massima sinergia e celerità dell’intervento in modo da mettere in sicurezza al più presto la Chiesa in attesa di procedere al successivo restauro, che dovrà essere condotto con la massima cura e diligenza, a seguito del reperimento dei necessari fondi.
L’Assessore al centro storico, Maurizio Carta, ringrazia i funzionari dell’Ufficio Centro Storico del Comune di Palermo, la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo e il Comando dei Vigili del Fuoco di Palermo che con generosità e professionalità hanno provveduto con immediatezza e accuratezza a coordinare un’azione congiunta che accelererà i tempi e garantirà la massima qualità dell’intervento. Ringrazia anche tutti coloro che, a vario titolo, in questi giorni hanno offerto aiuto, suggerimenti e donazioni.
“La messa in sicurezza e il restauro della Chiesa di Santa Maria del Gesù – dichiara l’Assessore Carta – sono una priorità dell’Amministrazione Comunale, proprietaria del bene, e di tutti i soggetti coinvolti per restituire alla comunità del quartiere, alla città e al mondo intero un bene prezioso e di altissimo valore storico-artistico e devozionale. Per questo, con il Sindaco Lagalla, si è immediatamente messa a frutto la generosa disponibilità del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che attraverso il Comandante, Ingegnere Sergio Inzerillo, hanno subito manifestato la disponibilità di un intervento di alta professionalità mettendo a disposizione dell’iniziativa capacità tecniche indispensabili e risorse umane di altissima qualità. La Soprintendenza è un presidio di qualità indispensabile e che garantisce le necessarie competenze e responsabilità decisionali. L’Ufficio Centro Storico è anch’esso un presidio costante e indispensabile della città per la conservazione e valorizzazione del cospicuo patrimonio monumentale di Palermo e, ancora una volta, agisce con tempestività e qualità a salvaguardia dei beni più preziosi non solo dal punto di vista culturale, ma anche sociale. Il quartiere di Santa Maria del Gesù si è prodigato nell’immediatezza dell’incendio per evitare danni più gravi e per salvare le reliquie di San Benedetto il Moro, co-patrono della città, e adesso è giusto che il Comune abbia la stessa generosità e spirito di servizio per mettere in sicurezza quello che rimane e avviare al più presto procedure e interventi per un restauro delicatissimo che restituisca la chiesa al suo splendore. Durante la sua recente visita il Presidente della Repubblica ha auspicato un intervento tempestivo e accurato per restituire alla collettività un bene culturale preziosissimo e questo auspicio lo sentiamo come necessaria pressione morale all’azione immediata. Che è già iniziata ieri” conclude.

– foto: Maurizio Carta –
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Aeroporto Catania, Schifani “Bonificato Terminal A, presto riapertura”

CATANIA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, assieme al presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma e al presidente e all’amministratore delegato di Sac, Giovanna Candura e Nico Torrisi, ha effettuato un sopralluogo al Terminal A dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania, dopo i lavori di bonifica effettuati in seguito all’incendio dello scorso 16 luglio. Presenti anche l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, e il colonnello Emanuele Di Francesco, comandante dell’aeroporto di Sigonella. Constatate le condizioni della struttura, che ne consentirebbero l’utilizzo, il governatore siciliano ha incontrato i responsabili degli enti preposti a rilasciare le necessarie autorizzazioni per velocizzarne l’iter. Al termine della riunione operativa è emerso che la riapertura dell’aerostazione, ottenuti nulla osta, potrà avvenire a breve.
“Oggi la situazione è cambiata in meglio – ha detto Schifani – e ci si avvia velocemente verso la normalità. La struttura climatizzata di 500 metri quadrati, realizzata dall’Aeronautica militare, consente di passare da 5 a 7 voli all’ora in arrivo e altrettanti in partenza e il Terminal A è finalmente stato bonificato. Adesso, nel rispetto delle procedure e delle competenze, ho sollecitato gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni, a partire da quelli collegati alla Regione, a fare presto affinchè la struttura possa essere riaperta garantendo la piena e normale operatività dello scalo. Un passo doveroso verso tutti i siciliani e i turisti costretti a soffrire i disagi per i quali ci scusiamo”.
“La Regione – ha proseguito il governatore – ha fatto e continuerà a fare la sua parte. Ringrazio l’Ast, che ha messo a disposizione i bus per i collegamenti con gli altri aeroporti dell’Isola, e tutte le strutture regionali che hanno ben risposto all’emergenza. In queste situazioni serve la massima solidarietà sociale, politica e istituzionale da parte di tutti. Poi la magistratura e gli organi preposti all’attività di vigilanza e di indagine valuteranno le eventuali responsabilità. Ringrazio anche l’Enac che è sempre stata collaborativa, il ministro della Difesa, Crosetto, che ci ha dato sempre disponibilità, anche attraverso l’Aeronautica, pure per l’eventuale utilizzo della pista della base militare di Sigonella. Ringrazio anche il ministro delle Infrastrutture, Salvini, per il supporto e l’attenzione forniti in questo momento di emergenza, affrontato anche con l’utilizzo dello scalo di Comiso, nel quale il governo regionale punta a realizzare un hub cargo. Su questo – ha concluso Schifani – siamo alla vigilia del conferimento dell’incarico per progettare la struttura che ospiterà i container”.

– foto ufficio stampa Regione Sicilia –
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