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‘Sicilia: la fine è notà, Vito Riggio presenta il suo saggio

PALERMO (Italpress) – “Sicilia: la fine è nota”. E’ il titolo del saggio di Vito Riggio, Amministratore delegato Gesap, pubblicato sulla rivista inTRASformaZIONE e presentato questo pomeriggio a Palermo, in piazzetta Bagnasco.
“Questo saggio è stato pubblicato lo scorso aprile. Inizialmente avevo messo un punto interrogativo per dire che forse si può correggere quella che sembra una strada obbligata. Per farlo ci vuole un grande sforzo, una grande energia, e vedo che ci stanno provando con questo nuovo governo. Diamogli un pò di fiducia, soprattutto perchè non ci sono alternative”, spiega il Professore Riggio.
Il libro è una puntale analisi sulle condizioni della Sicilia, e delle sue prospettive, con una visione dell’onestà intellettuale. Con riferimenti letterari, politici e filosofici, Sicilia: la fine è nota pone l’accento sul mancato sviluppo dell’isola, sulla mancata formazione della classe dirigente, sulla persistente diseguaglianza su più profili; si pone l’accento su come la Sicilia sia politicamente una regione che non riesce a fare sistema, non riesce a sfruttare la sua centralità. Non sono solo le istituzioni a fare la differenza, ma le società dentro le quali esse si muovono; il rendimento è legato al senso civico e gli strumenti per lanciare la regione in termini di imprenditorialità e attrazione di capitali umani non mancano.
“Sicilia: la fine è Nota non è un vero libro, è la prima parte di un riflessione che intendo concludere prossimamente. – aggiunge Vito Riggio – Vorrei trattare maggiormente dell’Ethos, del carattere e del costume. Qual è il carattere della Sicilia? Di base c’è ancora l’illusione che le leggi cambiano il mondo. Il dibattito sullo statuto si muove su questo principio. Il divario tra Nord e Sud è aumentato, e non è un problema di risorse, ma di capacità di utilizzo. Il risultato è che oggi abbiamo tra le pubbliche amministrazioni più vecchie, trascurate, e meno preparate, soprattutto in Sicilia. E questo è drammatico. Non c’è comunità, si discute, si discute, e si rinvia. Ma il tempo è crudele, scorre inevitabilmente, non aspetta. Non sono pessimista, bensi consapevole. Serve cambiare mentalità, e questo deve avvenire a partire da ognuno di noi, e dalle piccole cose”.
Oltre all’autore, presenti anche Guido Corso, docente
emerito di Diritto Amministrativo Unipa; Piero Violante, docente di storia delle idee politiche Unipa; Donato Didonna e Lino Buscemi che ha coordinato l’incontro, organizzato dall’Associazione Piazzetta Bagnasco.

– foto: xm3/Italpress

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Caro voli, Schifani “Governo in ritardo, in atto brutale speculazione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Mi ero fatto un’idea ben chiara già a dicembre quando avevo denunciato all’Antitrust il duopolio tra due compagnie, Ita Airways e Ryanair che hanno lavorato senza farsi concorrenza. Abbiamo poi ripetuto la denuncia a Pasqua, ma ancora attendiamo risposte. Non mi sento solo in questa battaglia, sento con me il popolo siciliano. Ora, però, con l’arrivo dell’estate, si sta ripetendo lo stesso scenario: mi sarei aspettato un pò prima un intervento del governo”. Così il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, a Diario del giorno su Rete 4 in merito al caro voli da e verso l’isola e riferendosi all’iniziativa dell ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, che più tardi in Consiglio dei ministri, farà una “informativa sul caro prezzi di alcuni beni di prima necessità e sui voli aerei nazionali”. “E’ un fatto che non scopriamo ora – ha aggiunto -, adesso assistiamo a una deregulation, con i prezzi che sono impazziti nonostante un abbassamento del costo del carburante. E’ in atto una brutale speculazione sulla pelle degli italiani”, ha concluso.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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A Palermo le giostre del Giardino Inglese restano aperte, ordinanza Tar

PALERMO (ITALPRESS) – Le giostre del Giardino Inglese rimangono aperte: è quanto stabilito dall’ordinanza numero 348/2023, appena stata depositata, dalla Prima Sezione del TAR Sicilia che – confermando il decreto presidenziale di qualche mese fa – sospende lo sgombero disposto dal Comune di Palermo. I gestori si occupano delle giostre da decenni e nel 2020, in prossimità della scadenza delle concessioni, avevano chiesto il rinnovo. Prima di procedere, il Comune richiese i pareri all’Area Decoro Urbano e del Verde e alla Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali.
La Soprintendenza, dopo avere rappresentato che “le richieste in oggetto si configurano quale concessione in uso a soggetti privati di una porzione di bene culturale”, si esprimeva negativamente ma non escludeva la possibilità di “una successiva richiesta di autorizzazione alla concessione di un’area da destinare al posizionamento di giostre”.
Il Comune, però, negò il rinnovo con la conseguente risposta da parte dei gestori che opponendosi al Comune, presentarono un progetto per ottenere l’autorizzazione, come richiesto dalla Soprintendenza. Il Comune di Palermo non solo non concludeva mai il procedimento, ma, i diversi uffici interpellati, si limitavano, negli anni, sostanzialmente a non rispondere. Nel silenzio totale, il 24 febbraio scorso, il Comune di Palermo negò l’autorizzazione, notificando un’ordinanza per lo sgombero del Giardino Inglese entro il 17 aprile.
Per queste ragioni i gestori decidevano di rivolgersi agli avvocati Alessandro Palmigiano, Gaetano Speranza, Ornella Sarcuto, Marco Cassata e Lavinia Marchese, che hanno presentato una prima istanza cautelare che ha bloccato la chiusura delle giostrine. Si è trattato solo di una decisione provvisoria che lasciava ancora aperta la questione e, quindi, i legali insistevano con le loro ragioni, chiedendo al TAR di accogliere la sospensiva.
La tesi dei legali era che le opere di rifacimento non interessavano quelle aree e non vi era necessità di privare i palermitani dello sfogo per i propri figli ed ancora che comunque non erano state prese in considerazione i progetti di valorizzazione che la società aveva proposto al Comune.
Ieri il TAR ha stabilito che, in considerazione del fatto che “l’approfondimento istruttorio ha consentito di appurare che il progetto presentato dai ricorrenti non è stato sottoposto dal Comune all’esame preventivo della Soprintendenza”, l’iter istruttorio presenta un difetto e, dunque che “nel bilanciamento dei contrapposti interessi – e nel dare indubbia prevalenza al progetto di riqualificazione presentato dal Comune nell’ambito del PNRR, va sospesa l’efficacia dell’ordine di sgombero” e fissato l’udienza al 19 dicembre 2023 per la decisione finale.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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A Lampedus’amore la “Notte in musica” con Ermal Meta e Marina Rei

PALERMO (ITALPRESS) – Domani 7 luglio, la seconda giornata di L’ampedus’amore, manifestazione legata al Premio giornalistico internazionale intitolato a Cristiana Matano, la giornalista prematuramente scomparsa nel 2015, si apre con l’inaugurazione di due mostre (Aeroporto di Lampedusa, ore 18): “L’eredità di Falcone e Borsellino”, curata dai giornalisti Franco Nicastro e Franco Nuccio, e “Il giornalismo che non muore”, realizzata e curata dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Un segnale forte di legalità e memoria per combattere le mafie.
In piazza Castello (ore 21.30), invece, l’appuntamento è con “Notte in musica”, la serata presentata da Salvo La Rosa (Rtp-Tgs), alla quale parteciperanno Ermal Meta, cantautore di origine albanese, vincitore del Festival di Sanremo 2018, tra i principali esponenti del pop italiano, e Marina Rei, cantautrice da sempre apprezzata per il suo stile elegante e alternativo.
Anche nell’ottava edizione di Lampedus’Amore-Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, in tanti – artisti, imprenditori, istituzioni, associazioni – hanno condiviso il progetto di Lampedus’amore, sposando un’idea che punta sui valori della solidarietà.
“UniCredit è da sempre vicina alle esigenze del territorio in cui opera, anche in virtù del nostro ruolo di banca di riferimento in Sicilia. I temi affrontati da Lampedus’Amore ci stanno particolarmente a cuore: vogliamo essere non solo finanziatori ma anche protagonisti e facilitatori di un cambiamento nella società e questo si traduce in iniziative concrete”, ha affermato Salvatore Malandrino, responsabile Regione Sicilia di UniCredit, in occasione dell’inaugurazione di Lampedus’Amore.

– foto: ufficio stampa Occhiblu –

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Il 14-16 luglio la tappa catanese di Sm Expo, la mostra di auto e moto

PALERMO (ITALPRESS) – Si aprirà venerdì 14 con la cerimonia di inaugurazione fissata per le ore 10 la rassegna SM EXPO nello spazio antistante “Le Ciminiere” (Piazza Rocco Chinnici/Viale Africa) e che resterà aperta sino alla notte di domenica 16. Gli spettatori (ingresso libero) potranno ammirare da vicino alcune delle ultime novità di auto e moto. Fra queste tre anteprime assolute nazionali per il pubblico: le inedite Fiat Topolino e 600 (esposte dalla Concessionaria Nuova Sport Car insieme all’Abarth elettrica, all’Alfa Romeo Tonale ed alle novità di Jeep Avenger e Grand Cherokee) e la nuova generazione della Hyundai Kona presentata dalla Concessionaria Intermotors. Dacia, insieme alla Concessionaria Autovia, attirerà l’attenzione con la versione Extreme UP TCe 100 GPL ECO-G della Sandero Stepway, Virauto e Ford esporranno l’elettrica Mustang Mach E. Maserati porterà la “Grecale”, mentre Nissan e la concessionaria Comer Sud saranno presenti con la Qashqai e-Power. Infine, Peugeot Motorcycle posizionerà l’XP400 e il Tweet FL.
Il “village” di Sicilia Motori allestito nello spazio antistante “Le Ciminiere” verrà animato anche dai raduni e dalle parate dei Club di Marca. Fra questi Abarth, Alfa Romeo e Maserati, oltre ad una speciale presenza di Ferrari ed alcune auto da competizione in rappresentanza delle scuderie automobilistiche di Catania e provincia. I visitatori avranno libero accesso a tutte le ore del giorno e della notte. Dalle 19, il Village si trasformerà in un’area di svago con musica lounge (dalle 19) e disco (dalle 22) con nel mezzo l’esibizione dei cabarettisti (uno per ogni giornata dalle 21 alle 22). Venerdì 14 inizierà Gino Astorina, sabato 15 sarà la volta di Carmelo Caccamo con il suo personaggio della “Signora Santina”, domenica 16 chiuderà la rassegna l’allegria di Massimo Spata. L’ingresso è libero e non necessità di biglietti e/o inviti. Media partner di SMExpo sono l’agenzia di stampa Italpress ed il quotidiano “La Sicilia”.

– foto: ufficio stampa Sicilia Motori –

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Maurizio Carta nuovo presidente del Rotary Club Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Durante la cerimonia serale del 6 luglio, nello Stand Florio, si è svolto l’annuale rito del passaggio della campana e del collare per il Rotary Club Palermo, club Decano che l’anno prossimo compirà 100 anni di storia. All’ingegner Bruno Calandrino succede il professor Maurizio Carta che sarà il presidente per l’Anno Rotariano 2023/24. Nel suo discorso introduttivo il neopresidente Maurizio Carta ha dichiarato che “accanto al tema presidenziale dell’anno “Creiamo speranza nel mondo” ho accostato il motto “generiamo impatto”, per sottolineare che il nostro Club persegue la missione di essere indispensabile alla comunità che serviamo, di non limitarsi a un’azione utile, compassionevole, ma di contribuire attivamente al cambiamento, facendo la differenza e testimoniando la presenza del Rotary Club nella città. E’ mia ferma intenzione, inoltre, coinvolgere sempre più spesso i più giovani soci del Rotaract e dell’Interact perchè siano sempre più attori del cambiamento generazionale e trovino campi cornetti per esercitare la loro formazione alla leadership”. Durante il nuovo Anno Rotariano l’impatto verrà declinato attraverso quattro aspetti: culturale, sociale, economico e politico, articolando conviviali, eventi e iniziative secondo queste quattro componenti che permetteranno di costruire un anno composto da diverse note ma con una ben precisa partitura. A fianco delle iniziative specifiche saranno portati avanti i tradizionali e consolidati progetti rotariani come quello che allevia la vita dei clochard, i progetti educativi nelle scuole, le iniziative di supporto al sistema socio-sanitario, le attività di servizio delle commissioni. Inoltre, saranno avviate le attività operative di due protocolli d’intesa: uno con il Centro Astalli per attività di supporto medico e legale alle politiche di inclusione degli immigrati e l’altro con la Casa di Tutte le Genti per supportare l’asilo solidale. Entrambi i protocolli sono stati siglati dal past President Bruno Calandrino, dall’attuale presidente Maurizio Carta e dal presidente eletto Pierluigi Matta, a testimonianza della continuità dell’azione rotariana. Infine, verranno portati avanti numerosi progetti congiunti tra tutti i 22 Rotary Club dell’Area Panormus per rafforzare l’impatto generale dell’azione sul territorio provinciale. Infine, il Carta ha dichiarato che “il tema generale del mio Anno Rotariano è il Liberty, un’età dell’oro per Palermo e la Sicilia, un’epoca di grandi sogni, sfide, ambizioni, che ha prodotto mirabili architetture, pitture e sculture, opere letterarie, innovazioni grazie a una miscela sapiente di volontà politica, talento artistico e, sopratutto, grandi capacità professionali e imprenditoriali a supporto. Palermo nei prossimi mesi sarà protagonista di numerose celebrazioni e narrazioni del Liberty e mi fa piacere che anche il Rotary Club Palermo ne sia uno dei protagonisti, contribuendo a celebrarne lo spirito e la visione di futuro che in quel tempo promanava e che, noi tutti, vogliamo che ritorni, anche continuando a che questo avvenga”. (ITALPRESS).

Foto: Italpress

Filiera agroalimentare e sostenibilità, al via in Sicilia “FreeCO2”

PALERMO (ITALPRESS) – Creare una piattaforma che consenta ai produttori dell’agroalimentare di monitorare l’abbattimento della Co2, dai campi allo scaffale, adottando sistemi di sensoristica, robotica, intelligenza artificiale, machine learning e blockchain. E’ l’obiettivo del progetto “FreeCO2”, frutto del protocollo d’intesa siglato tra TopNetwork e Università di Palermo, approvato e cofinanziato dal Mise, nell’ambito dei fondi Pnrr. Alla redazione del progetto, il cui costo complessivo è pari a circa 7,5 milioni di euro, hanno partecipato 4 dipartimenti dell’ateneo palermitano: Ingegneria; Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali; Economia; Matematica-Informatica. “Il singolo imprenditore deve vedere il mondo universitario non come lontano ma come un mondo da cui prendere le informazioni che diventano poi di uso quotidiano – dice all’Italpress il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri -. Questo progetto deve essere utilizzabile sia per il piccolo imprenditore, che intende essere classificato come green, sia la grandissima azienda: cominciamo a immaginare sistemi che hanno una scala molto ampia e un’applicabilità molto versatile. Tutte le azioni degli Enti che si devono parlare tra di loro devono essere orientate a un futuro sostenibile: se non facciamo oggi degli interventi a tutto tondo rischiamo tra 50 anni di non poter più recuperare una situazione che oggi è già molto complicata”. “E’ un sistema oggettivamente ecosostenibile, lo è anche per le piccole aziende – assicura all’Italpress Franco Celletti, amministratore delegato di TopNetwork -. Un sistema particolarmente diffuso e capillare: ogni azienda, anche la più piccola, avrà la possibilità di sostenere dei costi. La logica è quella di provare a ridurre in ogni singola fase la creazione di anidride carbonica da quando iniziamo a coltivare il prodotto a quando viene distribuito”.
Per FreeCO2 sono stati coinvolti Tasca d’Almerita, per la produzione del vino, e CoMediterraneo per la distribuzione a scaffale.
Paolo Inglese, professore di Scienze Agrarie all’Università di Palermo, è il responsabile scientifico del progetto. “Il tema della sostenibilità dell’impresa agricola – sottolinea – è fondamentale per l’impresa in sè, perchè significa anche risparmi pratici, e per il consumatore. Il progetto consentirà alla fine di fare il bilancio del carbonio, che serve all’azienda per capire se la quantità di input e output produce sono in equilibrio: in sintesi, serve per capire se segue una linea capace di mantenere alta la fertilità del suolo e la sostenibilità integrale dell’azienda”.
“Abbiamo l’ambizione di procedere con una serie di azioni sul campo, e quindi di ricerca applicata, per trovare soluzioni che possano migliorare quella che è l’attività di gestione del territorio, nello specifico, la filiera dell’agroalimentare – dice Marcantonio Ruisi, professore dell’Ateneo palermitano e Delegato ai rapporti con le imprese -. L’obiettivo è utilizzare questo come progetto-pilota per replicare i risultati e metterli a disposizione del tessuto imprenditoriale locale, affinchè diventi un punto di riferimento per altre aziende”.
– foto Italpress-
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Sanità, Iacolino “Sulle scadenze del Pnrr Sicilia in regola”

PALERMO (ITALPRESS) – Abbattimento delle liste d’attesa, piena attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, inserimento di nuovi medici all’interno di ospedali e pronto soccorso, garanzie per chi abita nei centri minori e nelle piccole isole, ulteriore riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza”. Dare un nuovo volto alla sanità siciliana è l’obiettivo di Salvatore Iacolino, da circa due mesi dirigente generale del Dipartimento Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute. “Stiamo lavorando intensamente su un aggiornamento del piano delle liste d’attesa per concorrere in maniera responsabile al loro abbattimento graduale – spiega il manager in un’intervista all’Italpress -. Ci sono risorse che il ministero ha messo a disposizione: abbiamo 29 milioni di euro che si cumulano a 11 milioni non utilizzati l’anno passato. Stiamo lavorando per bonificare le liste d’attesa, incrementando allo stesso tempo l’offerta assistenziale ordinaria e garantire una tempestività di risorse che dovrebbero assicurare una risposta appropriata e tempestiva”.
Sulle liste d’attesa “entro metà luglio”, spiega Iacolino, “proporremo una delibera di Giunta di Governo con un riparto di risorse: saranno coinvolti anche gli operatori economici privati”. Sarà cruciale spendere bene i fondi del Pnrr. “Ci sono 800 milioni di euro affidati alla Regione siciliana per realizzare le case di comunità, gli ospedali di comunità, le centrali operative territoriali, e allo stesso tempo rendere gli ospedali sicuri, adeguati alle norme antisismiche – evidenzia Iacolino -. Sulle scadenze indicate dal ministero siamo in regola. Quest’attività dovrebbe garantire un’offerta assistenziale e territoriale migliore rispetto al passato, e al contempo ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati”.
Per Iacolino “c’è una necessità assoluta di rivedere il sistema complessivamente inteso dell’assistenza sanitaria, l’obiettivo è questo. La norma che al momento detta le linee guida essenziali è del 2009, va riformata e ridefinita la rete ospedaliera, ma al contempo non bisogna sguarnire le comunità montane e periferiche”.
Quest’ultimo, in particolare, “è un tema molto delicato. Le isole minori sono parimenti importanti: ho incontrato il sindaco di Lipari, a breve farò lo stesso con quello di Pantelleria. L’obiettivo del Governo presieduto da Renato Schifani è garantire, anche nei piccoli presidi, compresi quindi Lampedusa, Ustica, Favignana, un’assistenza di tipo territoriale adeguata con il 118, le ambulanze, e allo stesso tempo un sistema di telemedicina che garantisca con risorse adeguate una possibilità di risposta assistenziale”
L’obiettivo è dunque “rimodulare la legge regionale numero 5”, “non un obiettivo di facile attuazione perchè dovrà incontrare anche la volontà del legislatore, ma su questo stiamo lavorando”. Così come “stiamo lavorando sull’area di emergenza che è l’altro tema vero, sentito in tutti gli ospedali della nostra Isola”, evidenzia.
“Già al Policlinico di Palermo – osserva Iacolino, ex commissario straordinario dell’azienda ospedaliera universitaria – abbiamo attrezzato una splendida area di emergenza, allo stesso tempo abbiamo l’emergenza delle emergenze, ovvero i pronto soccorso: in quasi tutti gli ospedali c’è un dimezzamento delle risorse umane disponibili, nel tempo il numero chiuso a Medicina e le borse di studio limitate hanno ridotto il flusso di medici giovani”. Per Iacolino “è un tema di medici, più che di risorse finanziarie, c’è un’avvertita carenza in particolare in alcune aree: anestesia e rianimazione, pediatria, pronto soccorso. E’ un altro tema su cui intervenire, anche in alcuni casi attraverso forme di collaborazione tra aziende, o anche attraverso operatori economici privati. La legge lo consente”.
I “viaggi della speranza” si sono ridotti “ma c’è ancora molto da lavorare. Abbiamo una serie di realtà con cui abbiamo rapporti convenzionati, come Maugeri, Giglio, e abbiamo anche vette d’eccellenza. C’è un programma di acquisto per garantire attrezzature elettromedicali moderne”.
Iacolino rivela che “il 25 luglio sarò al ministero a Roma per il riparto delle risorse finanziarie per il 2023 in favore della Sicilia. C’è il tema dei medici che mancano, su cui stiamo provando a intervenire, e poi c’è un tema di revisione complessiva dei manager. C’è una selezione in corso, confidiamo per ottobre di definire una nuova compagine di governo per ciascuna delle 18 aziende. E’ fondamentale – conclude – le riforme si fanno col concorso responsabile dei direttori generali che verranno individuati”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).