PALERMO (ITALPRESS) – La Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri dell’Università di Palermo ha ospitato oggi l’evento di presentazione della seconda edizione del Master di II Livello “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, promosso da Terna nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, in collaborazione con gli atenei di Palermo, Cagliari e Salerno.
Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato di Terna, Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonchè Presidente e Coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab, e Massimo Midiri, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, hanno presentato ai neolaureati interessati al corso l’offerta formativa, i dettagli delle materie previste e gli obiettivi dell’iniziativa.
L’azienda che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale ha pianificato un investimento di 100 milioni di euro dal 2022 al 2026 per favorire lo sviluppo di competenze ingegneristiche, informatiche, statistiche e manageriali necessarie a gestire un sistema elettrico in costante evoluzione.
“Per un’azienda come Terna, che svolge un ruolo cruciale per il sistema Paese, la formazione e lo sviluppo di competenze tecniche e trasversali di alto livello rappresentano uno dei punti cardine della strategia di crescita a lungo termine. Grazie al Tyrrhenian Lab potremo contare su future colleghe e colleghi in grado di affrontare le complesse dinamiche del mercato dell’energia e di saper cogliere le opportunità offerte dal processo di transizione energetica in corso. Terna ha deciso di puntare anche sulla valorizzazione del Mezzogiorno, territorio di fondamentale importanza strategica in termini di risorse e capitale umano. Ringrazio, dunque, gli atenei di Palermo, Cagliari e Salerno per il solido rapporto di collaborazione strategica creato nel tempo e per aver creduto nella rilevanza di questa iniziativa”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia.
“Formazione, competenza, occupazione, innovazione e transizione energetica sono direttrici fondamentali per il futuro dei nostri giovani e del nostro territorio”, ha commentato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri. “La combinazione di questi elementi strategici è rappresentata in maniera straordinaria dal Master in “Digitalizzazione del sistema elettrico per la Transizione energetica”, che consideriamo un esempio virtuoso di collaborazione tra Università ed Impresa”.
“La Sicilia è tra le regioni che contribuiscono maggiormente alla
transizione energetica – sottolinea Francesco Del Pizzo – Per
realizzarla in modo completo servono non solo grandi
infrastrutture, ma anche tanta intelligenza e questa si costruisce attraverso competenza e digitalizzazione: pertanto siamo molto contenti di proseguire con l’Università di Palermo questo percorso così importante per i giovani e volto a evidenziare che è possibile contribuire allo sviluppo della propria terra dall’interno”.
Gli eccellenti risultati ottenuti lo scorso anno, sia in termini di domande pervenute sia di partecipazione in aula degli studenti, hanno spinto Terna ad ampliare il numero dei posti disponibili per questa seconda edizione, da 45 a 57, a conferma dell’importanza che il progetto Tyrrhenian Lab riveste per il Gruppo. Per gli studenti e le studentesse in possesso di laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e informatiche sarà dunque possibile fino al 4 settembre presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi. Il corso prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo.
Una volta terminato il Master, i 19 studenti selezionati con il supporto degli atenei coinvolti, saranno assunti da Terna e potranno operare nella sede di Palermo in qualità di esperti ed esperte di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione gestione degli apparati di campo e sistemi di Automazione di Stazione (SAS).
Il progetto Tyrrhenian Lab ha l’obiettivo di istituire, in collaborazione con i tre atenei di Palermo, Cagliari e Salerno, un centro di formazione di eccellenza distribuito nelle sedi delle città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di circa 970 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti, favorendo l’integrazione dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili.
-foto ufficio stampa Terna-
(ITALPRESS).
Terna, a Palermo seconda edizione del master del Tyrrhenian Lab
Inaugurato al “Cervello” di Palermo il reparto di Oncoematologia
PALERMO (ITALPRESS) – Taglio del nastro all’interno dell’ospedale Cervello di Palermo dove questa mattina è stato inaugurato il reparto di Oncoematologia, centro di riferimento regionale per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle leucemie e dei linfomi per il trapianto di midollo osseo. “Ogni inaugurazione è sempre una magnifica occasione per riaffermare l’impegno da parte del governo nei confronti della Sanità pubblica. Inaugurare un nuovo reparto significa dare la possibilità ai pazienti di vivere in ambienti confortevoli, perchè sulla qualità dei professionisti che lavorano in questa realtà non c’è mai stato alcun dubbio. Il trapianto di midollo osseo oggi è sicuramente una delle terapie più concrete, più certe per dare a persone affette da patologie ematologiche una risposta di guarigione. Abbiamo casistiche molto confortanti da questo punto di vista, e lo trovo un fatto importante”, ha dichiarato l’assessore regionale della Salute Giovanna Volo.
L’inaugurazione odierna è frutto di mesi di una ristrutturazione che prevede l’ampliamento dei posti, nonchè un ammodernamento tecnologico della struttura per una spesa di circa 750mila euro con fonti di finanziamento aziendali. Con l’aggiornamento della pianta organica, si contano 20 posti letto in reparto, 11 posti in Day Hospital, 10 in unità trapianti, ai quali se ne aggiungono altri 16 in ematologia. L’oncoematolgia è dotata di 12 medici, il primario e 22 infermieri. “Questi sono momenti di grande soddisfazione e di grande piacere, ancora di più per me che sono cresciuta in questo mondo, in questo ospedale, perchè qui ho fatto la mia prima specializzazione presso il reparto di ematologia. Rivivo e rivedo quello che erano i miei tempi, molto lntani da quello che invece inauguriamo oggi”, conclude l’assessore Volo. Tra i presenti anche il commissario straordinario Walter Messina che vede in questo reparto un piccolo passo in avanti per la ripresa di fiducia nella Struttura del Servizio Nazionale Sanitario da parte dell’opinione pubblica.
foto: xm3/Italpress
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Non solo Pnrr, investimenti da 1,9 miliardi per la Palermo del futuro
PALERMO (ITALPRESS) – Un totale di 1,9 miliardi per dare un nuovo volto alla città di Palermo, intervenendo su infrastrutture e servizi. Una partita cruciale per il capoluogo siciliano. Se ne è parlato durante il workshop “Pon Metro, Palermo città del futuro, oggi”, che si è svolto al Teatro Massimo del capoluogo siciliano. Un incontro moderato dal direttore dell’agenzia di stampa Italpress, Gaspare Borsellino, e dedicato ai progetti in città previsti dal Pon Metro 2014-2020, ma anche alla nuova progettazione PN Metro Plus e Città Medie 2021-2027, e naturalmente al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“Quello che stiamo vivendo relativamente al PNRR è una straordinaria opportunità. Il governo Meloni crede fortemente nell’innovazione tecnologica ma abbiamo la necessità di coinvolgere tutti. E’ suggestivo farlo in questa città, che ha portato risultati anche a livello europeo in termini di cultura e architettura. Digitalizzare significa rendere trasparente un sistema – ha detto Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio -. Lo stiamo facendo con delle piattaforme, ed è fondamentale ragionare in termini di interoperabilità. Abbiamo necessità di accelerare i tempi, diminuire le spese dei cittadini, e lo stiamo facendo con investimenti importanti. Dobbiamo lavorare sui dati, arriveremo al 2026 con un’identità digitale unica. Il dato è in continua trasformazione, in continua evoluzione, e dobbiamo disciplinare la tecnologia. Su Palermo e la Sicilia stiamo lavorando ai massimi livelli”.
Al centro di tutto dunque il capoluogo siciliano proiettato in un percorso in continuo divenire, di semplificazione burocratica, con l’obiettivo di raggiungere gli standard delle grandi capitali europee. Ma non si può sperare in un concreto futuro se non si ottimizzano le risorse del presente. Risorse come quelle del PNRR, seguite da quelle del Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014 – 2020” (PON), adottate dalla Commissione Europea, a supporto dell’Agenda urbana nazionale in linea con gli obiettivi e le strategie proposte per l’Agenda urbana europea che individua nelle aree urbane i territori chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile.
La trasformazione digitale mira a modellare il futuro, migliorare la comunicazione tra gli utenti e i fornitori di servizi sociali. Ciò si traduce in una maggiore efficienza, tempi di risposta più rapidi, un aumento di qualità della vita per l’intera collettività.
L’innovazione passa ovviamente anche dalle infrastrutture, e in tal senso l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò ha portato il punto di vista della Regione. “Dobbiamo capire da dove passano i dati, la loro sicurezza. Stiamo lavorando per infrastrutture che si vedono e che non si vedono, e per le quali abbiamo messo in campo milioni di euro – ha spiegato -. Tra i primi interventi la Pedemontana di Palermo, la futura circonvallazione, il primo progetto in Sicilia che verrà aiutato dai Big data, una soluzione assolutamente innovativa usata già in Campania e Trentino. Il 2025 sarà sinonimo di due grandi opportunità per la Sicilia: le ricatute positive del Giubileo e Agrigento capitale della cultura. Anche qui stiamo lavorando a progetti sperimentali per ottimizzare Agrigento con Palermo. Dobbiamo lavorare sul coordinamento delle linee di finanziamento. Spesso ci sono accavallamenti tra i dipartimenti, e questo accade perchè le città tra loro non parlano”.
“Dobbiamo dare ai cittadini la possibilità di scegliere in tempi immediati come e quando spostarsi, via mare, via terra, su linee urbane ed extraurbane, e tutto questo con servizi all’avanguardia”, ha aggiunto.
“Palermo viaggia veloce verso il 2030, abbracciando le possibilità che l’avanzamento tecnologico offre, per essere sempre più riferimento d’Italia e d’Europa. Oggi a parlare devono essere i protagonisti della rivoluzione urbana. Innovazione, energie rinnovabili, turismo, cultura e agrifood: abbiamo puntato su un programma che ha messo in fila le priorità e le esigenze di questa città. Stiamo lavorando in sinergia con tutti, affinchè queste esigenze vengano almeno in parte soddisfatte. Il tema della digitalizzazione è trasversale a questo processo. Dobbiamo essere prossimi al cittadino, funzionalmente integrati, per ambire a risultati non limitati”, ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
Durante il workshop sono stati presentati i dati non solo del Pon Metro, ma anche di altri importanti piani di finanziamento, tra cui il Pnrr e l’Agenda Urbana 2014/2020.
Ecco il dettaglio delle singole linee di finanziamento e delle rispettive cifre.
PON Metro 2014-2020 (Assi 1-5): 88,3 milioni di euro. Asse 1 – Agenda Digitale (Fesr): 17.060.000 euro; Asse 2 – Efficientamento energetico e Mobilità sostenibile (Fesr): 35.163.900,47 euro; Asse 3 – Inclusione e Innovazione Sociale (FSE): 29.511.806,59 euro; Asse 4 – Edilizia sociale (FESR): 5.396.003,45 euro; Asse 5 – Assistenza tecnica e comunicazione (FESR): 1.251.799 euro.
PON Metro 2014-2020 (Assi 6, 7, 8 React-EU): 74,1 milioni di euro. Asse 6 – Resilienza mediante interventi di agenda digitale e green (FESR): 62.387.710,58 euro; Asse 7 – Resilienza mediante interventi di inclusione sociale (FSE): 5.714.285,71 euro; Asse 8 – Assistenza Tecnica REACT/EU e Capacity Building (FESR): 6.000.000 euro.
Programma Operativo Complementare “Città Metropolitane” 2014-2020 (Poc Metro), fondi nazionali: 45 milioni di euro.
PN Metro Plus 2021-27: 225,1 milioni di euro. Obiettivo Policy 1 – Un’Europa più intelligente (FESR): 23.769.523,33 euro; Obiettivo Policy 2 – un’Europa più verde (FESR): 49.024.642,00 euro; Obiettivo di Policy 4 – Un’Europa più sociale (FSE+): 73.676.190,43 euro; Obiettivo di Policy 5 – Un’Europa più vicina ai cittadini (FESR): 75.765.358,39 euro; Assistenza Tecnica (FESR): 2.365.000 euro; Assistenza Tecnica (FSE+): 500 mila euro.
Agenda Urbana PO FESR Sicilia 2014-2020: 67,4 milioni di euro. Agenda Digitale: 4.535.514 euro; Promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: 1.300.000 euro. Adozione soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di pubblica illuminazione: 39.050.000 euro; Rinnovo del Materiale rotabile: 17.230.289,10 euro; Turismo sostenibile: Turismo sostenibile 1.865.639,60 euro; Recupero asili nido: 3.468.249,30 euro.
Investimenti Area Urbana Funzionale (FUA) Po Fesr 2021-2027. Palermo presenterà progetti per 130 milioni di euro.
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): 233,1 milioni di euro. Edilizia Pubblica: 10.027.698,24 euro; Edilizia scolastica: 15.897.682,09 euro; Innovazione e digitalizzazione: 11.546.930,28 euro; Logistica: 10.000.000 euro; Mobilità: 96.239.313 euro; Rigenerazione urbana: 68.175.680 euro; Rischio: 499.563,36 euro; Servizi sociali: 7.151.500 euro; Strade e viabilità: 4.999.827,13 euro; Verde urbano: 8.614.487,35 euro.
Investimenti correlati al Pnrr: 541 milioni di euro
Art. 42 D.L. 50/2022 “Sostegno agli obiettivi PNRR delle grandi Città” – N. 3 progetti di economia circolare (ciclo integrato dei rifiuti): 60.000.000 euro; Sistema Tram Palermo – Fase II – Linee D, E, F e G (finanziato “a legislazione vigente” = fondi ministeriali): 481.000.000 euro.
Altri investimenti: PSC Città Metropolitana di Palermo 335 milioni di euro; Accordo di Programma con la Regione Sicilia Ex Gescal 47,4 milioni di euro; RUIS – Riqualificazione urbana infrastrutture e sicurezza 21,5 milioni di euro; Fondi ex FAS (Del. CIPE 69/2009) 90,7 milioni di euro.
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Caduta di calcinacci ai Quattro Canti, intervento dei vigili del fuoco
PALERMO (ITALPRESS) – Intervento questa mattina da parte dei Vigili del Fuoco a Palermo, in pieno centro storico, a causa della caduta di calcinacci dal cornicione occidentale dei Quattro Canti, quello nel quale è presente la statua di Filippo II. Poco dopo le ore 10, due squadre del Comando provinciale, dotate di autopompa-serbatoio e autoscala, si sono recate a Piazza Vigliena e lì hanno riscontrato un distacco di calcinacci dalla parete del cornicione. Con un controllo visivo è stato individuato con precisione il punto del distacco. Sul posto presente anche la Polizia Municipale e un tecnico del Comune di Palermo, con il quale si è vagliata la possibilità di dover transennare l’area sottostante alla caduta dei calcinacci.
Foto: ufficio stampa Vigili del Fuoco
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Maxi-intervento Mit nel Catanese, Minardo “Opere strategiche”
CATANIA (ITALPRESS) – “Gli interventi nel Catanese annunciati dal ministro Salvini sono un altro tassello importante della strategia di rilancio infrastrutturale dell’Isola che insieme al Ponte sullo Stretto ha come obiettivo di avvicinare la Sicilia alla alla Penisola e di migliorare anche la mobilità interna”. Così, in una nota, il deputato Nino Minardo, presidente della Commissione Difesa della Camera, commentando la nota del Mit che annuncia aggiudicamento della gara per un maxi-intervento su Catania.
– foto ufficio stampa Nino Minardo –
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La Giunta comunale di Palermo approva il bilancio di previsione 2023-2025
PALERMO (ITALPRESS) – La Giunta comunale di Palermo, su proposta del vicesindaco con delega al Bilancio Carolina Varchi, ha approvato il Bilancio previsione 2023-2025. Tra entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa, trasferimenti correnti, entrate extratributarie e entrate in conto capitale, il Bilancio di previsione 2023-2025 vale circa un miliardo e 200 milioni di euro l’anno.
“Si tratta di un nuovo, importante passaggio verso la salute dei conti del Comune nell’ambito di un percorso che questa amministrazione ha intrapreso fin dal suo insediamento. Si tratta di un bilancio sano, in linea con i principi contabili che rimetterà sui binari dell’ordinarietà l’attività del Comune. Tra i diversi obiettivi del Bilancio 2023-2025 c’è anche quello di uscire, dopo anni, dal blocco del turnover, avendo le risorse necessarie per affrontare il piano del fabbisogno del personale. L’approvazione del bilancio in Giunta arriva con un mese e mezzo di anticipo rispetto ai termini fissati per legge e questo darà modo al Consiglio comunale di analizzare nei tempi dovuti il documento contabile. Il Bilancio è l’atto più politico per un’amministrazione e questo strumento servirà per traghettare Palermo verso la normalità”, afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
“La prima notizia è che il Comune di Palermo ha un Bilancio, fatto assolutamente non scontato per questo Ente che era senza documento contabile da tre anni. Complementare al piano di riequilibrio, è il penultimo passo, prima del consuntivo 2022, per tornare alla normalità contabile che serve al Comune di Palermo per lasciarsi definitivamente alle spalle il rischio di isolamento istituzionale. Non è un bilancio asfittico, grazie anche ai contributi arrivati dal Governo nazionale e abbiamo una previsione di maggiori entrate grazie a una rilanciata lotta all’evasione fiscale. Gli atti propedeutici al Bilancio hanno fatto registrare interventi incisivi per alleggerire la pressione fiscale, in particolare quello che riguarda le tariffe Tari e l’addizionale Irpef sulla quale siamo intervenuti per oltre cento milioni nel decennio e non escludo di riuscire ad intervenire ancora. Nel bilancio trovano spazio tutti i servizi indispensabili ma anche gli investimenti, i lavori pubblici, i contratti con le partecipate, il potenziamento della riscossione e il turn over del personale. Sono soddisfatta del lavoro corale svolto da questa amministrazione in termini di idee e proposte che hanno trovato sintesi nel bilancio che oggi ho sottoposto alla Giunta”, aggiunge il vicesindaco e assessore al Bilancio Carolina Varchi.
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Piano strategico della Città metropolitana di Palermo, Lagalla “Promuove sviluppo”
Roma (italpress) – E’ stato presentato, a Palazzo Comitini, il piano strategico della città metropolitana di Palermo, uno strumento che guiderà la pianificazione di azioni a livello locale per la promozione dello sviluppo del territorio e del benessere dei cittadini e che, nel corso dell’ultimo anno, ha visto il coinvolgimento attivo delle amministrazioni comunali, di circa 200 stakeholder, tra pubblici e privati, e di oltre 1800 cittadini. Per la città metropolitana sono intervenuti il sindaco Roberto Lagalla e il direttore generale Nicola Vernuccio, alla presenza dei sindaci dell’area metropolitana.
“Il piano strategico della città metropolitana di Palermo – ha sottolineato il sindaco Lagalla – stabilisce una nuova alleanza tra cittadini e territori ed è prima di tutto un patto tra amministratori pubblici, organizzazioni private, realtà del sociale e del volontariato, associazioni sportive e culturali, soggetti economici che hanno scelto di condividere delle responsabilità per realizzare un percorso di sviluppo comune. Alla città metropolitana spetta il compito di raccordare la programmazione locale e regionale, di intercettare i finanziamenti e di creare una governance capace di pianificare, con visione strategica, le azioni utili alla promozione e alla valorizzazione delle risorse del territorio, puntando su sostenibilità, inclusione sociale e incremento dei flussi turistici”.
“Stiamo vivendo una fase storica per il nostro Paese – ha aggiunto -, e le risorse del Pnrr a nostra disposizione rappresentano una grande opportunità ma anche una responsabilità che richiede visione e proposte adeguate alle esigenze del territorio”.
“L’appuntamento di oggi conclude questa prima esperienza di programmazione strategica sistematica sull’area metropolitana, frutto di un intenso lavoro che – ha detto il direttore generale Nicola Vernuccio – grazie al contributo di tutti, restituisce una visione del contesto metropolitano in grado di valorizzare le diverse aree in un’ottica di sviluppo complessivo. Le progettualità, le idee, le competenze che sono state espresse durante questo lungo processo partecipativo hanno trovato la loro sintesi in sette azioni di sistema: ViaVai, CulturE’, SvilupPA, Saperi e Sapori, Blu Sicilia, MetropoliAMO, EcologicaMente”.
Nel dettaglio, è stato spiegato, “il progetto ViaVai prevede un’azione di sistema che coinvolge il tema dei servizi alla mobilità e delle infrastrutture per il trasporto, della loro innovazione e qualità come fattori abilitanti per tutte le strategie del Piano; CulturE’ ha come obiettivo il coordinamento delle risorse legate al patrimonio culturale e paesaggistico con le realtà produttive locali, per l’elaborazione di un’offerta turistica integrata che metta in rete le attrazioni di diversi territori tramite la creazione di inediti percorsi turistici; SvilupPA prevede la realizzazione di programmi integrati di rigenerazione urbana mirati alla creazione di “Smart circular city”, città che puntano allo sviluppo sostenibile e all’inclusione sociale; Saperi e Sapori riguarda processi di valorizzazione dei prodotti tipici locali attraverso strategie di marketing territoriale; Blu Sicilia mette invece al centro il ruolo del mare per lo sviluppo del territorio attraverso il rilancio della mobilità marittima; MetropoliAMO prevede un’azione di coesione sociale che fa da cornice a tutti gli interventi volti al potenziamento di una governance innovativa a supporto dell’amministrazione e dei cittadini; EcologicaMente è un percorso di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, favorendo forme di economia sostenibile e la promozione dell’eco-turismo, alla scoperta dei valori e della tradizioni locali”.
foto ufficio stampa Città Metropolitana di Palermo
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Leucemia mieloide acuta, al policlinico di Palermo salvata donna in gravidanza
PALERMO (ITALPRESS) – Al Policlinico di Palermo un protocollo innovativo contro la leucemia mieloide acuta ha permesso di salvare una paziente in gravidanza e di far nascere la sua bambina alla XXXII settimana di gestazione. Si tratta del secondo caso risolto con successo dall’Ematologia dell’Azienda ospedaliera universitaria usando un approccio “chemio – free”, senza farmaci caratterizzati da elevata tossicità.
La paziente, 36 anni, era seguita per la gravidanza dai medici dell’ambulatorio prenatale dell’unità operativa di Ginecologia diretta dal Professore Renato Venezia, che, riscontrando valori del sangue alterati, avevano richiesto immediatamente una consulenza ematologica.
“La paziente è giunta alla nostra osservazione alla XXIV settimana di gestazione – spiega il professore Sergio Siragusa, direttore dell’Ematologia del “Paolo Giaccone” – con un quadro di anemia, piastrinopenia e leucocitosi. Essendo tali esami non compatibili con l’età gestazionale, abbiamo eseguito esami ematologici di II livello confermando la diagnosi di Leucemia Acuta Mieloide (LAM). L’inizio di una chemioterapia aggressiva avrebbe compromesso la vitalità del feto e aumentato nella donna le complicanze ostetriche. Di conseguenza, in accordo ai dati di recenti sperimentazioni, – continua l’ematologo – abbiamo adottato un approccio di attesa nell’inizio della chemioterapia per consentire il completamento della XXXVIII settimana di gestazione che avrebbe garantito le maggiori possibilità di sopravvivenza del bambino”.
L’approccio di attesa nella terapia di una patologia acuta e grave come la LAM, sebbene confortata da recenti dati scientifici, non ha sufficienti evidenze nel setting della gravidanza.
“Abbiamo pertanto deciso – continua Siragusa – di eseguire controlli settimanali del midollo, al fine di monitorare il clone leucemico. In caso di incremento significativo, avremmo dovuto iniziare una chemioterapia e indurre un parto prematuro”.
Il protocollo modulato adottato in collaborazione con i ginecologi ha permesso una gravidanza regolare con il controllo della malattia ematologica acuta.
L’approccio innovativo è risultato vincente in quanto la malattia è stata posta sotto controllo con farmaci non embriotossici e la donna ha potuto condurre la gravidanza fino alla XXXII settimana di gestazione e partorire una bambina trasferita per due settimane nella terapia intensiva neonatale (UTIN), ma con decorso privo di complicanze.
“Dopo il parto – illustra Siragusa – abbiamo iniziato una terapia basata una combinazione di nuovi farmaci chemioterapici che permettesse la cura a casa, su desiderio della paziente che voleva, tra l’altro, allattare la figlia. Una chemio terapia tradizionale avrebbe, infatti, comportato un lungo ricovero della paziente in ambiente ospedaliero. La correttezza della scelta è stata dimostrata dal fatto che la paziente dopo pochi cicli di terapia ha ottenuto la massima risposta, è andata in remissione molecolare completa e adesso proseguirà con la terapia trapiantologica”.
Il Commissario del Policlinico Maurizio Montalbano commenta: “Questo caso è la dimostrazione della qualità della nostra medicina universitaria e che la collaborazione tra le diverse competenze è decisiva per la risoluzione di casi molto complessi”.
– foto: ufficio stampa Policlinico Giaccone
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